Dei relitti e delle pene

È possibile che l'orgoglio d'Italia sia affidato a un relitto e a una gigantesca impresa di pompe funebri per sistemare e trasferire la carcassa in un cimitero adeguato?

Di prima mattina seguivo ieri dalla sponda opposta le prime operazioni di recupero della Concordia. C'era uno splendido arcobaleno sul mare, sembrava un'impresa benedetta dal cielo: in hoc signo vinces. Il Santo Protettore Civile, Franco Gabrielli, si sentiva investito come Costantino dell'appoggio divino e si mostrava trionfale ai microfoni. C'è voluto un anno e mezzo per quella rotazione che riporta a galla la nave. Un segno di ripresa del Paese, narrano commossi i tg, la metafora di una rinascita che cancella la brutta associazione d'idee che fu fatta nel mondo tra l'Italia che affonda e il naufragio della Concordia. Finalmente cancellata l'era schettina di Mari&Monti. Confortante.

Però vorrei ricordare che anche sul piano simbolico non si tratta di un'opera di fondazione, non sta nascendo né sta tornando in vita qualcosa. Stanno solo trasferendo un ciclopico cadavere in obitorio. Certo, non c'è paragone tra la rottamazione della Grande Nave e la rottamazione del Piccolo Matteo (pertinente invece l'auto-paragone di Renzi col mago Otelma, lui sarebbe il gradino precedente). Ma qui stiamo parlando di smantellamento e magari di donazione degli organi navali. È possibile che l'orgoglio d'Italia sia affidato a un relitto e a una gigantesca impresa di pompe funebri per sistemare e trasferire la carcassa in un cimitero adeguato? Il massimo a cui può aspirare il Paese è la composizione e la manutenzione di un cadavere? L'Italia dei relitti e delle pene. Restiamo a Letta perché non riusciamo a stare in piedi.

Commenti

Nadia Vouch

Mar, 17/09/2013 - 14:56

No. Non è possibile, concordo.

un saluto romano

Mar, 17/09/2013 - 15:36

E lei si sta dimenticando che l'altra beffa è che la Regione Toscana sta facendo i salti mortali per lasciare la nave a PIOMBINO in modo che poi arrivino i finanziamenti europei per fare il nuovo porto li. Insomma prima si versa la minestra sulla tavola e poi si mettono i piatti e si apparecchia.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 17/09/2013 - 15:47

Beh, il pensiero di uno che non è facile ai trionfalismi: tiriamo un gran respiro di sollievo e ammettiamo: ci siamo riusciti. Un' impresa senza precedenti di riferimenti, pare. E se non fosse andata bene? Anche una buona pulizia da residui tossici, esplosivi o inquinanti può avere delle particolarità straordinarie, nell' ardua creatività e genialità del progetto studiato a tavolino, nella scelta di uomini e mezzi, nella organizzazione esecutiva, nella esecuzione stessa. Non si trattava di tirare in secca una barca semiaffondata. Francamente, non mi sento di svilire l' impresa con una spruzzata di scetticismo. Ci siamo giocati molto. Ripeto: e se fosse andata male? Avremmo capito, perdonato, tollerato, non avremmo mosso severissime parole di accusa di incapacità?! Non era impresa da poco e pare che l'abbiamo saputa eseguire. Un esame l' abbiamo superato, anche chi disinnesca e rimuove bombe o mine non lascia tracce della sua opera, eppure ne sappiamo le difficoltà e la valenza positiva. Per una volta, lasciamoci andare ad un po' di sano entusiasmo e siamone fieri senza quel maledetto complesso di inferiorità che ci portiamo addosso come una protesi fissa. Con lo stesso coraggio con cui riusciamo a stigmatizzare le nostre carenze ed insuccessi. Crediamoci noi per primi, se auspichiamo che anche da parti di altri ci giunga un riconoscimento di merito. Non possono valere soltanto le vittorie ai campionati di calcio a infonderci una minima dignità di onesto nazionalismo. Io segno un punto a favore.

ratio

Mar, 17/09/2013 - 15:50

molto più pertinente un paragone tra il ciclope di lusso ferito affondato in acque basse e Berlusconi. mastodontico ingombro politico da rottamare ma di difficile rimozione a causa delle scorie pericolose e cimeli preziosi ma vetusti da recuperare e riciclare. Per vent'anni Berlusconi ha cercato di dimostrare di essere il nuovo. La sua crociera di lusso si è invece arenata a causa delle sue sbruffonate e arrogante conduzione di un Paese che ha trattato come la sua nave di lusso.. che tristezza e che tappata Veneziani, il suo pezzo ha fatto cilecca questa volta.

ratio

Mar, 17/09/2013 - 15:59

molto più pertinente un paragone tra il ciclope di lusso ferito affondato in acque basse e Berlusconi, mastodontico ingombro politico da rottamare ma di difficile rimozione a causa delle scorie pericolose e cimeli preziosi ma vetusti da recuperare e riciclare. Per vent'anni Berlusconi ha cercato di dimostrare di essere il nuovo. La sua crociera di lusso si è invece arenata a causa delle sue sbruffonate e dell'arrogante conduzione di un Paese che ha trattato come la sua nave di lusso.. che tristezza e che tappata (oops, toppata) Veneziani, il suo pezzo questa volta si è incagliato..

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 17/09/2013 - 16:55

Quando è avvenuto il naufragio della 'Concordia' mi è sembrato ingiusto legare il nome della marineria italiana alle colpe di un singolo,cioè del cialtrone Schettino,facendolo assurgere a simbolo dell'incapacità,superficialità ecc. di tutta una categoria di lavoratori e addirittura degli Italiani tutti.La vogliamo smettere coi simboli e cominciare a ragionare realisticamente,ad assegnare meriti e demeriti responsabilizzando solo coloro a cui essi s'indirizzano?

Zizzigo

Mar, 17/09/2013 - 17:23

Il massimo a cui può aspirare il Paese è la DEcomposizione e la DEmolizione dei cadaveri... ce sono milioni!

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 17/09/2013 - 17:37

Egr. Veneziani, l'Italia e gli italiani appartengono da tempo ad una Ditta di Pompe funebri! Vivono da tempo sui resti del passato senza nemmeno l'orgoglio della propria storia. Praticamente sono dei becchini che si vergognano della salma del caro estinto. Perciò, salma in più o salma in meno, non fa nessuna differenza.

Rembrandt

Mar, 17/09/2013 - 18:28

Tutto azzeccato...purtroppo...

Ortega1991

Mar, 17/09/2013 - 18:44

Non stiamo affidando la nostra credibilità alla rimozione di un grande cadavere per l' obitorio; ma nemmeno la nostra inaffidabilità all' alternativo fallimento della missione. Condivido in pieno l' analisi del sig. Lamacchia. Che dovremmo fare, allora, per recuperare posizioni perdute in artificiose graduatorie inventate dalle mafioagenzie, dalle massonanti consorterie, che non valgono un cacchio se non nella misura in cui ne abbiamo paura e autocondizionamento? Se il bambino al quale intimiamo di fare il bravo con la minaccia di chiamare l' uomo nero (absit iniuria verbis) ci ridesse in faccia o ci spernacchiasse, ci accorgeremmo della nostra stupidità che, in questo caso, si chiama paura. E l' uomo nero diventerebbe una barzelletta dopo breve agonia. Il valore dell' alunno non si identifica col voto/giudizio, del maestro spesso perturbato da manipolazioni mirate. Che dovremmo fare, allora, per riabilitarci e da cosa? Dichiarare una guerra e vincerla? Guadagnare tanti soldi? Andare su Marte? Imparare a volare? Io propenderei per esautorare i nostri denigratori professionali smettendola di prenderli sul serio: non sono niente e nessuno, non producono nulla infatti, solo dei sistemi creati ad arte da cui prodest, e appartengono al migliore offerente del momento per condizionare mercati e vita, dissimulando speculazione e aggiotaggio su grande scala (si vedano i processi penali in corso). Se la paura bussa alla vostra porta, coraggio, andate ad aprire: vedrete che non è nessuno (da M.L. King.)

Giuseppe Borroni

Mar, 17/09/2013 - 19:00

e che altro ti aspetteresti, caro articolista, dopo le sparate internazionali del grande giostraio di Arcore che hanno fatto sghignazzare mezzo mondo, facendo coprire di vergogna tutt'italia. Solo la gente al soldo del giostraio, come i dipendenti del giornale, si pongono un quesito del genere. Ma Va La, come dice l' illustre Ghedini, che invece paghiamo noi Italiani

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 17/09/2013 - 19:21

Effettivamente, per tradizione, l'Italia non è conosciuta nel mondo per le innovazioni che produce al suo interno; infatti, p. es, le invenzioni come pila, radio e telefono, dovute a inventori italiani, hanno cambiato prima il mondo che l'Italia. E vi è sempre un afflato di "rusticità": come non pensare alla celebre "vasca dei pesci rossi" del giardino dell'Istituto di Fisica a Roma, dove i "ragazzi di via Panisperna posero le basi delle reazioni nucleari? Rusticità che è una sorta di antichità, di fissità, di immobilità; di "morte". Desiderio di sicurezza in un Paese aggredito dall'esterno e tradito all'interno. Come ha notato @stock47, viviamo sui resti del passato; però, voglio precisare, senza vergognarsene. Stendhal diceva che "Roma vive mostrando nel salotto di casa il cadavere imbalsamato della nonna!"

piertrim

Mar, 17/09/2013 - 19:50

Battuta forse non stupida: Con quello che è stato speso e che sarà ancora speso, qualcuno l'avrebbe fatta a pezzi, se la sarebbe caricata sulle spalle e sgombrata.

PaK8.8

Mar, 17/09/2013 - 21:58

@un saluto romano: Noooo...A Piombino? Io a Piombino ci vado a pescare i saraghi con la cannetta e mulinello...Davvero? Oddio, adesso mi vedro' la Codardia per 30 anni davanti, finché muoio. Ma sei sicuro? Dimmi che l'hai buttata lì, ti prego. Non sto scherzando. Saluti

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 17/09/2013 - 23:22

@ Giuseppe Borroni - Ben altre sono le vergogne d'Italia che dovrebbero far arrossire, e a lei personalmente anche l'aver scritto "Ma Va La" con due errori in tre parole.

Prameri

Mer, 18/09/2013 - 02:01

Il recupero della Costa Concordia è stato diretto da Nick Sloane di origine sud africana, non da italiani che hanno contribuito come esecutori. Neppure questo recupero ci può riempire di sufficiente orgoglio. Contro il parere della maggior parte dei commentatori, l'unico orgoglio che provo finora da italiano è di aver avuto come riferimento, come leader carismatico, Berlusconi. L'odiano in tanti, ma quei tanti non hanno l'orgoglio di avere un leader, pure dichiarando volgarmente di non sentirne la mancanza. E' possibile che Berlusconi continui a essere un leader perdente. E' stato lui a scendere in campo citando "Berrò l'amaro calice". L'amaro non poteva prepararselo da sé, il cocktail l'hanno messo a punto giudici e avversari politici, sinedrio, pretorio e plebe avversa. (I simboli della storia evangelica si ripetono ogni giorno, caro Dottor Marcello Veneziani. Non è mancato Giuda. Non sono mancate le accuse strumentali e la condanna formale). Cristo è nella storia perché l'hanno crocifisso, perché lo hanno ammazzato. Ingiustamente. Risorge o rinasce ogni giorno nella speranza di chi soffre per l'ingiustizia, la povertà, la malattia, la difficoltà di vivere. Secondo una frase che ho sentito da un presbitero, Cristo ha detto:"Chi non prende la sua croce non è degno di me". Il presbite l'ha interpretata così:"Chi non è pronto a lasciarci la pelle, a essere ammazzato per la propria idea di libertà, di amore, di onestà, non è un uomo vero". Se è possibile, oltre gli avversari, rompa a nickname mio le scatole a Berlusconi con l'altro aforisma evangelico: "Chi rischia la propria vita la realizzerà, chi ha paura di rischiare la propria vita la perderà."

Ivano66

Mer, 18/09/2013 - 10:28

Qualcuno aiuti Prameri, sta male sul serio...

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 18/09/2013 - 10:48

Bravo Prameri. Aggiungerei che Silvio Berlusconi è il più grande Eroe che annoveri l'Italia.

CALISESI MAURO

Mer, 18/09/2013 - 11:02

Ivano66@ ma si il Pramieri forse ha enfatizzato un po troppo, ma forse ci sta'. Qui c'e' qualcosa che non va' comunque, in questa sedicente repubblica delle banane. Le caste sono cosi incrostate che nessuno le smuovera'o tocchera', aspettiamoci un mega naufragio in cui la concordia a paragone e' un fuscello in mezzo all'oceano. Il Berlusca o chiunque altro avrebbe fallito in ogni caso. Mission impossible. La Concordia raddrizzata e' solo un buon brodino.... freddo.Meglio di niente e per chi si accontenta. Il genio italico tuttavia e la volonta' di lavoro del suo popolo e' finito. Proprio un cadavere. Veneziani ha scritto bene.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 18/09/2013 - 11:58

Che meraviglia! Ora attendiamoci uno speciale televisivo condotto da Pippo Baudo con partecipazione delle più eminenti personalità della cultura, dello spettacolo e dello sport. Ospiti d’onore i soliti esperti del Nulla che ci spiegheranno le pregevolezze che il mondo ci invidia: le Dolomiti, il golfo di Napoli, il caffè espresso, la Ferrari e il calcio ora abbiamo anche una nuova gloria di cui andare orgogliosi: il recupero del relitto “effettuato con tecnologie tutte itaGliane”. Il popolo è ansioso di ascoltare gli opinion makers che, su specifica domanda dell’ineffabile Pippo, ci spiegheranno cosa significa sentirsi itaGliani; però dendro. Finalmente qualcosa di cui andare orgogliosi! Finalmente qualcosa che consenta alla piccola vedetta lombarda, al piccolo scrivano fiorentino, al piccolo gelataio bellunese, al piccolo contadino ravennate, al piccolo disoccupato catanese, alla piccola insegnante viterbese, alla piccola shampista molisana, il piccolo magistrato milanese, al piccolo geometra vercellese, alla piccola infermiera salernitana, al piccolo assessore beneventano, alla piccola cubista modenese, al piccolo fruttivendolo ferrarese e al piccolo gondoliere veneziano di gonfiare il petto e battere entusiasti le manine gridando all’unisono VIVA LITAGLIA.

davikde

Mer, 18/09/2013 - 12:35

Complimenti per l'arguzia del titolo, ma è proprio l'unica cosa decente che ha scritto. Prima di tutto l'onore (parola grossa, ma qualche volta ci vuole)della marineria italiana è stato in pochi minuti ignobilmente screditato da quel buffonesco comandante da operetta e quindi ci voleva un riscatto "specifico", nello stesso campo (anche se il responsabile delle operazioni era sudafricano). Poi, per risollevarci dalle macerie morali e di immagine in cui ci ha precipitato il ventennio del vecchio malvissuto e dei suoi mille accoliti bisogna che ci attacchiamo un po' a tutto, anche a questo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 18/09/2013 - 14:18

@Davikde- Ma perché affidare l'onore della marineria italiana ad un "buffonesco comandante da operetta" senza tenere in considerazione le migliaia di capaci operatori che la marineria comprende?

piertrim

Mer, 18/09/2013 - 17:16

Trecento metri di nave, finora 2 milioni di Euri (4 miliardi di lire per ogni metro di lunghezza???) se il governo avesse mandato sul posto, con attrezzature adeguate, i nostri disoccupati la nave sarebbe sparita già da tempo e, anziché raddrizzata e cassonata, dagli scogli, mano a mano che si alleggeriva, tirata ad emergere verso riva e sgombrata a pezzi.

Agev

Mer, 18/09/2013 - 18:29

Egregio Prameri .. Anche se espresso in modo diverso il suo pensiero è in armonia/essenzialità con il mio . Cordiali saluti , Gaetano M