Il delirio degli intellettuali di sinistra

Il delirante comunicato delle Brigate rosse intellettuali è a firma di Paolo Flores d'Arcais e apre la sua rivista MicroMega

«L'intellettuale di destra è una contraddizione in termini... L'intellettuale di destra o di centro, quando esiste, è personale di servizio. C'è un solo impegno, quello democratico, di sinistra. Chi sta dalla parte della reazione e del privilegio, cioè dalla parte sbagliata, non è un intellettuale ma un officiante della servitù volontaria».

Il delirante comunicato delle Brigate rosse intellettuali è a firma di Paolo Flores d'Arcais e apre la sua rivista MicroMega. Gli argomenti migliori che adopera nel suo articolo sono tutti di marca intellettuale di destra: come l'eterogenesi dei fini o l'imbarbarimento dell'industria culturale. La conclusione sfiora il ridicolo: auspica un illuminismo di massa, ma è un impegno «improbo perché sembra non volerlo nessuno»; e allora dovrà essere imposto alla massa riluttante? L'articolo morirebbe lì, nell'infamia faziosa dei fanatici, se non esprimesse a voce alta quel che il potere culturale dominante pratica ogni dì.

Il suddetto si dimise dalla direzione di una collana libri nel 1987 della SugarCo vicina a Craxi perché pubblicava il libro di un autore di destra, che certo non era al potere o asservito a qualcuno. Fa il paio con un trombone suo collega, all'epoca scrivano di Craxi, che definisce ancor oggi subcultura fascista le opere di autori di destra. Pensi ai libri scritti e letti, agli autori, alle idee e alla storia di una vita, ai veti «perché di destra», e ti prende lo sconforto. Anche perché nessuno reagisce. Ma sì, a voi va bene una destra che fa rutti e sputa in faccia.

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Commenti

Rossana Rossi

Mer, 23/10/2013 - 15:53

Se la destra tace sempre e subisce quelli alla fine credono davvero di essere 'gli eletti'.......quando la destra deciderà di darsi una mossa con la M maiuscola?........

Ritratto di ITALIASETTIMANALE

ITALIASETTIMANALE

Mer, 23/10/2013 - 16:03

PURTROPPO LA COLPA E' ANCHE DI NOI DESTRI!!! PERCHE' QUESTE COSE LE SAPEVAMO GIA' NEGLI ANNI 70 E POI UNA VOLTA GIUNTI AL POTERE NON ABBIAMO PENSATO ALTRO CHE A TRADIRE LE NOSTRE IDEE I NOSTRI PRINCIPI E CI SIAMO ACCOMODATI SULLE POLTRONE DIMENTICANDO TUTTO E TUTTI - TU STESSO CARO MARCELLO ERI NEL MIRINO DEL GIANTULLIANO E POI UNO SPAZIO TUTTO NOSTRO NON SIAMO IN GRADO DI FARLO TU CI PROVASTI CON ALCUNE RIVISTE CI PROVO RAUTI CON LINEA TARCHI CON DIORAMA BOZZI SENTIERI CON DESTRA.IT MA ALA FINE SIAMO SOLO CAPACI DI FARE I SERVI SCIOCCHI ALLA GASPARRI ............

Ritratto di Feyerabend

Feyerabend

Mer, 23/10/2013 - 16:34

Non esiste stupido che si creda meno intelligente di altri. Flores d'Arcais si crede un intellettuale.

gian paolo cardelli

Mer, 23/10/2013 - 16:37

Il delirio qui commentato evidenzia l'errore concettuale di tutto l'intellettualume "di sinistra", riassunto nella parola "impegno". Poichè sono persone che i risultati non riescono a conseguirli si autocertificano "bravi" per il solo fatto di "impegnarsi "in qualche cosa, ma il bravo scalatore, giusto per fare un esempio, è quello che raggiunge la cima, non quello che si affanna, si "impegna" alla pendici della montagna... e loro stanno tutti lì: alle pendici; la loro inutilità e la conseguente isteria a sua volta causa del loro non voler/POTER ammettere la loro inferiorità materiale si evidenzia dal luogo in cui si trovano immancabilmente, quale che sia il monte da scalare...

beale

Mer, 23/10/2013 - 16:38

Flores d'Arcais dopo il flop di Ingroia con il quale vagheggiava un governo di nominati (quanto al governo ci siamo quasi) ritorna alle sue elucubrazioni intellettuali alla ricerca di qualche altro outsider da sponsorizzare.Fortunatamente come sponsor porta sfiga. Per ritornare al tema, a destra più che ignoranza c'è indolenza.Ovvero l'intellettuale di destra non è idoneo a predicare per il proselitismo.Più che alla cultura allora bisogna ripiegare sulla comunicazione.Messaggi brevi per non perdere in efficacia.HBG Gaming , Sisal: questo sono domande da contrapporre a Flores.

Ritratto di pinoavellino

pinoavellino

Mer, 23/10/2013 - 16:39

Che coglione...Fortunatamente il bene dell'intelletto, inteso come conoscenza non comune suffragata da intuizioni più uniche che rare, alberga nelle menti eccelse e dette menti non si sognano neppure di identificarsi in una corrente politica e tantomeno di ergersi a detentori di tutto lo scibile umano.

gioch

Mer, 23/10/2013 - 16:41

Non capisco perchè pubblicizziate la rivista dell'a-nemico.NEPPURE SI SA SE ANCORA ESISTE.

Libertà75

Mer, 23/10/2013 - 16:43

io preferisco un rutto alle spalle da un intellettuale di destra, piuttosto che una sprangata sul capocollo da un intellettuale di sinistra... de gustibus

aiachiaffa

Mer, 23/10/2013 - 16:46

Flores d'Arcais alias 'fiori arcaici/appassiti' così è il pensiero/letame del soggetto !!!

Ritratto di lettore57

lettore57

Mer, 23/10/2013 - 17:10

Difficilmente mi capita di essere sempre e totalmente d'accordo, anche con chi la pensa come me, sui vari posts lasciati; leggo con piacere che quelli che ho letto sino alle ore 16.46 sono arguti, ben scritti, assolutamente veritieri e condivisibili. Buona serata a Voi

paolonardi

Mer, 23/10/2013 - 17:17

Gli intellettuali di destra esistono, ma non hanno la visibilità di quelli di sinistra che possono disporre della grancassa televisiva, giornalistica e della critica letteraria. Esistono centri di cultura liberale, come l' Istituto Bruno Leoni e quello intitolato a Luigi Einaudi che pubblicano autori liberali, ma sono troppo intelligenti per poter essere letti dai trinariciuti che comprano compatti i libri che il partito indica.

@ollel63

Mer, 23/10/2013 - 17:26

inutile prendersela con i sinistroncoli: son teste di gallina, inutile e ridicolo il tentativo di dialogare con galletti e galline. Lasciateli perdere, siano anche flores de mier..

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 23/10/2013 - 17:28

Quindi deduco che visto che il pd e il partito di riferimento di banche, finanzieri e massoni, gli intellettuali di sinistra sono servi di sti farabutti.

miladicodro

Mer, 23/10/2013 - 17:30

Questo editore del Micro-Menga sperava nella rRevoluzzzzzione del suo sodale ex-magistrato per entrare nella stanza dei bottoni.Mal gliene incolse e,dopo decenni di elucubrazioni indigeste e incomprensibili ai più si ritrova per attirare l'attenzione a sciorinare demenze rivoluzionarie e idiote,ottenendo il risultato dell'autoin..lo.E la destra di fronte a certe scemenze fa bene a non reagire,darebbe troppo rilievo a un suonato.

pc64

Mer, 23/10/2013 - 17:30

Caro Veneziani, lei ha ragione da vendere, come sempre. Posso aggiungere giusto due parole a proposito di Flores D'Arcais. In un certo senso, sono un suo ex collega: sono docente alla Sapienza, ma in un dipartimento scientifico. Ebbene, Flores D'arcais è entrato alla Sapienza come ricercatore a fine anni '70 (l'epoca della "grande infornata") e tale è rimasto fino al 2009. Non ha scritto nulla di rilevante sul piano scientifico, ma solo materiale divulgativo. Non ha mai fatto ricerca. In compenso, ha percepito puntualmente il proprio stipendio. Ma come si può chiamare un ricercatore che per tutta la vita non ha MAI fatto ricerca? Che non ha MAI scritto un lavoro su una rivista internazionale? Che non ha mai pubblicato NULLA che avesse il minimo profilo internazionale?

gamma

Mer, 23/10/2013 - 17:41

Io credo che bisognerebbe ringraziare Paolo Flores D'arcais e quelli come lui. Infatti sono proprio questi pseudo intelletuali della sinistra de noantri a compattare sempre più il popolo di centrodestra. Tutto grasso che cola per il Cav.

Luigi Farinelli

Mer, 23/10/2013 - 17:47

D'Arcais sarebbe stato più vicino al vero impostando la frase in questa maniera: «L'intellettuale di sinistra non si contraddice: è un servo dei massoni fin da che questa orrenda congrega luciferina ha cominciato a distruggere la civiltà occidentale... L'intellettuale di sinistra, quando propone le sue opere propagandate, finanziate e premiate col consenso dei grembiulini dimostra tutta la sua bassezza di personale di servizio (scagnozzo) dei poteri forti che promuovono, incentivano, raccomandano a senso unico per reaizzare i loro scopi di destabilizzazione economica, politica e sociale per distruggere gli Stati nazionali e creare l' "Uomo Nuovo" illuminista, nichilista, adatto alla futura società elitaria che lo tratterà da schiavo imbecille abbisognante degli "illuminati" (autoeletti) per vivere (né più né meno che come ai tempi dell'URSS, anche quello esperimento massonico per distruggere le nazioni e governare su un popolo di schiavi, finanziato dalle stesse organizzazioni massoniche e sioniste che oggi alimentano il "progressismo" e il politicamente corretto, alla faccia dei bisogni veri dei popoli e alla possibilità di elevarne il tenore di vita. L'intellettuale di sinistra sta dalla parte della massoneria blasfema, nichilista, antiumana, creatrice di genocidi storici (Vandea, Risorgimento Italiano, Rivoluzione messicana, Guerra di Spagna - questa sottratta in tempo agli orrori tipici dei nipotini della Rivoluzione Francese - eccidio degli Armeni) e fa di tutto per evitare che le colpe ricadano sui veri responsabili, visto che sono pagati profumatamente proprio da questi. L'intellettuale di sinistra sta cioè dalla parte sbagliata, non è un intellettuale ma un officiante della servitù volontaria ai signori in grembiulino alla coquista del mondo radendo al suolo millenni di civiltà europea e occidentale a suon di crisi economiche inventate e di laicismo blasfemo e contronatura." Ecco cosa avrebbe dovuto dire d'Arcais: e non è detto che un giorno non debba essere portato, lui e i suoi pari, a spiegare ciò che dice, perché lo dice e soprattutto CHI GLIELO FA DIRE.

Pietro_81

Mer, 23/10/2013 - 17:47

Gli intellettuali di destra, attualmente, sono tutti a libro paga di un unico padrone.

Mario-64

Mer, 23/10/2013 - 17:48

Articolo ineccepibile. Certo che tutto il centrodestra sarebbe piu' credibile se si fossero risparmiati certe fesserie tipo "la nipote di Mubarak..."

Pietro_81

Mer, 23/10/2013 - 17:50

La scusa che gli intellettuali di destra non hanno visibilità sui media cade da sola, se si pensa ai giornali ed alle televisioni di proprietà dell'Unico Padrone. Se non riescono ad emergere neanche sui loro mezzi che ci si può fare?

Ritratto di tomari

tomari

Mer, 23/10/2013 - 18:06

Intellettuali di sinistra? Non esistono...loro si credono tali, ma invece sono solo dei tromboni. (suonati anche male).

Luigi Farinelli

Mer, 23/10/2013 - 18:19

Pietro_81: ma non facciamo ridere! A volte cambio canale da Mediaset proprio per l'irritazione di incontrare pure lì i soliti slogan politicamente corretti (tipo quelli sul cosidetto "femminicidio" o sul "riscaldamento antropico"). Solo che dove mi giro trovo l'industria della manipolazione mentale sinistroide indefessamente impegnata a lavare il cervello alla gente: a lavarlo e a impedirgli di usarlo (a quello sono designati infatti gli "intellettuali" di sinistra che, da bravi "illuminati" usano il cervello al posto loro perché sono convinti, da bravi massoni illuministi che il popolo è "bue" ED HA BISOGNO DI UNA ELITE CHE USI IL CERVELLO PER LUI: Vedi sempre esempio dell'ex URSS che pare comunque non sia stata bastantemente efficace come disastro geopolitico).

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 23/10/2013 - 18:46

"C'è un solo impegno, quello democratico, di sinistra. Chi sta dalla parte della reazione e del privilegio, cioè dalla parte sbagliata, non è un intellettuale ma un officiante della servitù volontaria". Mi sono letto e riletto queste affermazioni del Flores d'Arcaico e mi chiedo se non sia proprio la sinistra a rappresentare un potere culturale di retroguardia, la reazione e il privilegio di uno schieramento chiuso ad ogni cambiamento; cioè chiuso ad ogni istanza che non sia rispondente al loro "vaglio" e al loro consolidato piedistallo. Cosa conta che quelli come lui difendano una posizione facendo leva su "diritti", su "laicismo", su "uguaglianza", su "legalità"? Anche un bravo "ultras", un "ultrarealista" dell'epoca di Carlo X o di Gregorio XVI (il "sor Grigorio" del Belli), cioè della Restaurazione europea, avrebbe detto che i carbonari, i liberali e i mazziniani non erano altro che una manica di pericolosi destabilizzatori perchè mettevano in discussione la sicurezza, la legalità, i valori dello Stato, erano rozzi, blasfemi e avversari della religione (la "cultura" era potere ed era, allora, prevalentemente religiosa). La "stabilità" dei valori, quali che siano, è una costante dei regimi autocratici.

beale

Mer, 23/10/2013 - 18:53

Pietro_81: è più facile essere intellettuali a sinistra.Le masse si addomesticano più facilmente degli individui.

Ritratto di Aulin

Aulin

Mer, 23/10/2013 - 18:58

Intellettuale e sinistra sono due concetti incompatibili. Non esiste nè è mai esistito nessun intellettualismo italiano di sinistra. Il 99% dei filosofi e pensatori italiani degli ultimi due secoli si richiama ai moderati e alla destra. I servi della gleba che ricevono ossi nella loro mangiatoia dalla sinistra non sono nient'altro che schiavi del Pensiero Unico rosso. Non condizionano nè la società nè le idee, condizionano solo i media che già sono in mano loro e che, nella maggior parte dei casi, sono falliti. L'unica cosa che fanno gli scribi di sinistra, è cavalcare l'onda di questo o quel movimento per cercare di asservire qualche mente debole e un po' ignorante. Vedi il '68. In tutti gli altri casi il loro non-pensiero è totale incapacità di connessione tra fantasia e realtà. La bufala dell'intellettualismo di sinistra gli serve solo ed esclusivamente a mascherare i loro sporchi interessi fatti sempre sulla pelle di qualcuno. Vedi i sindacati.

Ritratto di trebisonda

trebisonda

Mer, 23/10/2013 - 19:24

le masse addomesticate al PENSIERO UNICO.....

atlante

Mer, 23/10/2013 - 19:27

Paolo Flores D'Arcais ricorda alla perfezione quelli che furono i nefasti Giacobini nella Rivoluzione Francese. Lo si potrebbe paragonare a Robespierre, senza averne la statura politica ma solo il fanatismo cieco ed ottuso. Fa parte della categoria dei pseudointellettuali di scarso profilo culturale e di scarsissima intelligenza. Tipico prodotto del conformismo degli "intellettuali" italioti nato dopo la caduta del Fascismo tempestivamente riciclatisi in un ridicolo antifascismo militante fuori tempo massimo. La limitata intelligenza si deduce proprio dal suo settarismo e dalla sua faziosità, dalla sua intolleranza cieca, ma soprattuto dall'assenza della caratteristica precipua dell'intellettuale di livello superiore; l'Umiltà. Flores possiede in sè, al massimo grado, tutti i peggiori difetti tipici dei "sinistri", tra i quali, in sommo, grado l'istinto e l'attitudine all' ODIO. Non vi è dubbio che se questo individuo osceno nel linguaggio e nei pensieri potesse instaurare un nuovo regime di "Terrore" e poter "ghigliottinare" tutti gli elettori di destra lo farebbe senza batter ciglio. Il suo fanatismo ideologico intriso di odio supera di gran lunga quello di Stalin, che era solo un lugubre macellaio semianalfabeta, e fa pensare piuttosto ad un novello Pol Pot col vestito buono della domenica. Flores possiede al massimo grado tutti i difetti tipici dei "sinistri", nei quali prevale una essenziale ottusità e la tendenza costante a deformare la verità, come insegnato dai testi di dottrina marxista-leninista. Per questo, tra tutti gli pseudointellettuali di sinistra, indubbiamente è uno dei più stupidi. Anzi, per non fargli torto, direi che è di gran lungo il più stupido.

Bellator

Mer, 23/10/2013 - 19:28

E' mai concepibile ritenere, questi,esaltati che scrivono fregnacce,INTELLETTUALI di che !!,questi individui invece di sproloquiare,imparino cosa significa ,intelletto ed intellettuale,questi sono solamente dei complessati.

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Mer, 23/10/2013 - 20:50

...MARCELLO! Inviti pure, per bocca di Paolo, gli intellettuali di sinistra a scrivere tutti i libri che ritengano di dover scrivere, purché utilizzino carta morbida,tale da poter essere impiegata anche in altri "usi".

gi.lit

Mer, 23/10/2013 - 22:19

Tra i tanti privilegi di cui godono i sinistri ci sono anche le pensioni d'oro. Adottando quindi lo stesso metro di Flores costoro sono dalla parte del privilegio.

manente

Mer, 23/10/2013 - 23:16

I deliranti discorsi di Flores D'Arcais svelano una personalità gravemente disturbata in un soggetto in cui la crisi di astinenza dal potere confligge gravemente con il delirio di onnipotenza. Lo strumento prediletto di cui simili soggetti si servono per aggredire gli avversari-nemici, è quello della "cultura" utilizzata come arma di distruzione di massa. L'errore capitale che, dal dopoguerra in poi, ha commesso la cultura, quella vera che certamente non è di sinistra, è stato quello di aver accettato il terreno di scontro scelto dalla sinistra, ovvero il non avere denunciato a chiare lettere che da molti decenni, la cultura dell'occidente greco-romano-cristiano è sotto attacco da parte di forze economico-finanziarie ben precise che, attraverso il controllo a livello globale della stampa, dell'editoria e dei mass media, sono arrivati al punto di essere in grado di spacciare per "cultura" quella che altro non è che un "pensiero unico" stolido, ottuso e demenziale che ha la sola funzione di omologare le menti per renderle schiave. Flores D'Arcais di questa "cultura" è uno dei sinedriti più orridi e disgustosi.

roby55

Mer, 23/10/2013 - 23:29

Io trovo che Marcello Veneziani, sia uno dei migliori intellettuali di destra, oggi. Cordialità.

tonino33

Mer, 23/10/2013 - 23:34

Gli intelletuali di destra vanno per ragionamento, quelli di sinistra per narrativa. Si tratta di due lunghezze d'onda diverse. La comunicazione e' impossibile. Un esempio: I gay vivono mediamente venti anni in meno delle persone normali (www.lifesitenews.com/ldn/2005/jun/05060606.html‎). L'intelletuale di destra affronta il problema in maniera logica: La propaganda del tabacco orientata ai minori e' vietata perche' fumare fa male. L'attivita' gay (cioe' l'iniettarsi di malattie nel posteriore a scopi ludici) fa male. Ergo va vietata la propaganda gay ai minori. Pura logica, pura destra. L'intelletuale di sinistra affronta il problema in termini di narrativa eroica. Si pone tre domande: in questo scenario chi e' la vittima, chi e' il villano e, sopratutto, come faccio a fare l'eroe? La rsiposta e' i gay sono le vittime, quello che ci ricorda che i gay vivono di media 20 anni di meno e' il villano e per fare l'eroe devo difendere i gay dai fatti. Quando l'intellettuale di destra presenta la sua posizione, quello di sinistra pensa, "ma perche' non vuole fare l'eroe?". E viceversa quando l'intellettuale di sinistra presenta la sua posizione, quello di destra pensa, "ma come fa a non capire? sono stato poco dettagliato? devo presentare piu' dati? devo illustrare meglio l'argomento?". L'intelletuale di sinistra sbaglia a pensare che tutti vogliono sguazzare nella narrativa eroica e l'intelletuale di destra sbaglia a pensare che tutti vedono la politica come una massa di problemi da risolvere. Chi la politica la vede come occasione per strofinarsi l'ego e rafforzare il proprio senso di autostima (masturbazione mentale) se ne infischia della logica.

Rob19

Mer, 23/10/2013 - 23:53

Che bello leggere di Bruno Leoni. Grazie paolonardi. Quanti saranno in italia quelli che conoscono bruno leoni?

Orpheus

Mer, 23/10/2013 - 23:57

La cultura esiste a destra ed è di destra. L'insieme di quei valori e principi,che identificano la cosiddetta " destra" , è già cultura,quotidiana, universale e pragmatica.

enzo1944

Gio, 24/10/2013 - 08:05

Questo ormai vecchio fiore appassito ancora puzzolente,continua a credersi fine intellettuale e divulgatore di verità,....non per tutti!......è invece da anni un povero leccapiedi rincoglionito,sempre e solo al servizio dei sinistri,soprattutto di quelli molto in "tiro" su giornali e riviste sinistre!....la figura di cacca che si è fatto con ingroia,conferma della sua miseria mentale!...........flores,vai a mungere le formiche sotto casa prima di scrivere le tue coglionate sinistre!!

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Gio, 24/10/2013 - 08:47

flores d'arcais e' un meschino ed il pensiero di Julius Evola (intellettuale di destra) qui di seguito riportato, sembra stato concepito appositamente per lui “Un uomo che, semi-illetterato, ha vivo il sentimento di onore e di fedeltà, per noi vale di più di un accademico laureato narcisista pronto ad ogni cortigianeria pur di farsi avanti o di uno scienziato vigliacco: e, più in alto di tutto, stanno per noi i valori eroici ed ascetici, unici a giustificare la vita con qualcosa, che è più che vita.” Julius Evola

Rainulfo

Gio, 24/10/2013 - 09:58

illuminismo di massa? vorrà dire materialismo comunista... caro Veneziani ci siamo già, il punto è capire cosa viene dopo.

Rainulfo

Gio, 24/10/2013 - 10:03

voi chi? chi dovrebbe fare qualcosa? e soprattutto cosa?

Ritratto di marinogorsini

marinogorsini

Gio, 24/10/2013 - 10:33

"C'è un solo impegno, quello democratico, di sinistra."....dice il fiorellin paolino....lo dica alle badanti ke ci saranno in vasta misura pure al suo paese.

marcomdc

Gio, 24/10/2013 - 10:44

atlante: analisi perfetta!

tanax

Gio, 24/10/2013 - 11:00

Vede veneziani, se flores avesse scritto questo negli anni 70 e 80 pure io avrei dato torto a d'arcais. Perchè allora c'erano fior d'intellettuali di destra, e quelli non più viventi venivano citati. Ma col berlusconismo tuttora imperante, su cosa si può citare un intellettuale di destra??? sulle arrampicate sui vetri per spiegare le parentele con un presidente egiziano?? nel difendere( senza vergognarsi con i colleghi stranieri) la permanenza in politica del proprio padrone,quando in un paese normale sarebbe già a casa da anni? il tutto in virtù di un quarto grado di giudizio rappresentato dall'affetto della tifoseria. Si.... l'intellettuale di destra ormai non esiste, si è trasformato in personale di servizio.......senza nemmeno il senso del ridicolo.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Gio, 24/10/2013 - 11:11

Ho frequentato Flores D'Arcais per un breve periodo, quando ero universitario. L'ultima volta che l'ho visto era nell'aprile 1969, alla Casa della Cultura di fronte a Palazzo Chigi, che illustrava ad alcuni adepti la relazione di Lin Piao al IX Congresso del Partito Comunista Cinese. Non è cambiato, è sempre il vecchio, intollerante estimatore delle Guardie Rosse.

profpietromelis...

Gio, 24/10/2013 - 11:29

L'editore del mio ultimo libro E GIUSTIZIA IONFINE FU FATTA mi aveva prenotato la presentazione presso una libreria Feltrinelli di Cagliari. Si appoggia infatti soprattutto alla catena di librerie Feltrinelli. Quando arrivai in libreria mi sentii dire dalla direttrice che aveva avuto ordini di impedirmi la presentazione perché il mio libro non rientrava nella linea editoriale. Non basta. Ad un certo punto intervenne un invalido in carrozzina che sembrava dare ordini alla direttrice e che certamente (pur non essendo mai di servizio in quella libreria ma in un'altra della Feltrinelli) mi aspettava al varco sapendo che la settimana prima mi era stato dato un appuntamento con la direttrice.Costui mi assalì dicendo: la sua presenza qui non è gradita. Perché se non ha ancora avuto copie del libro dall'editore? domandai. Mi rispose: "Ho letto il suo blog e lei è un nazista, un razzista. E ringrazi che che sono in carrozzina altrimenti vedrebbe..." Non ebbi la prontezza di rispondergli: perché? Se non fosse in carrozzina che cosa avrebbe fatto? Mi avrebbe picchiato?. Invece preso da rabbia gli dissi: la natura si è vendicata con lei. Lei si merita la condanna in carrozzina per il resto della vita, miserabile individuo. Lei è uno schifoso stronzo cagato a forza" Avrei dovuto ricordargli che Feltrinelli fu quel terrorista rosso che rimase ucciso da quella stessa bombache gli scoppiò tra le mani mentre cercava di far saltare un traliccio della corrente elettrica.

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Gio, 24/10/2013 - 12:13

Se Louis-Ferdinand Cèline o Fedor Michajlovic Dostoevskij fossero da considerarsi solo "personale di servizio", cosa mai rappresenterebbe questo paolo flores d'arcais nel panorama della cultura, uno scarabeo stercorario, forse?!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 24/10/2013 - 12:29

No Veneziani. A parte questo poveraccio bilioso di cui non so neanche scrivere il nome, i sedicenti democratici non vorrebbero una destra col manganello in mano. Nemmeno per sogno, perché sanno benissimo che agli italiani, loro per primi, andrebbe benissimo. Ed andrebbe benissimo, anche se lui non lo sa, anche al miserabile di cui lei ci dice. Invece i sedicenti democratici vorrebbero una destra di Quagliarelli tutti proposizioni, discorsini, accordi chilometrici, inconcludenza paludata. Insomma vorrebbero il partito di Altissimo. Valore 1,6%.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Gio, 24/10/2013 - 13:12

A partire dal '68 la sinistra ha monopolizzato la cultura a colpi di banalità, ipocrisie, falsa superiorità

Joe Larius

Gio, 24/10/2013 - 13:16

Da giovane, di nascita abbastanza prebellica,ho incominciato ad imbattermi con sempre maggior frequenza nel vocabolo “intellettuale” dopo la fine del conflitto a partire dall’arrivo di quegli “eroi” che ci liberarono in media una diecina di giorni dopo gli alleati. Dapprima mi sono detto che un appellativo del genere se lo meritava qualsiasi essere umano che usasse il proprio intelletto per fare un uso appropriato dell’alfabeto e della tavola pitagorica anche solo per scrivere gli auguri di Natale e controllare il conto del droghiere, ma quello che successe poi mi obbligò modificare radicalmente le mie concezioni. Mi accorsi così che nel nuovo fulgido corso liberatorio, come “intellettuale” doveva intendersi chi era in grado di usare più o meno correttamente l’alfabeto per glorificare le gesta dei liberatori della seconda ondata e le glorie,le idee, l’eccelso patrimonio filosofico e i luminosi progressi di una nazione Uralica dal radioso ed eterno futuro. Il suddetto patrimonio filosofico, ha sempre orientato e orienta tutt’ora le facoltà cerebrali degli “intellettuali”anche se l’origine Uralica ha dato forfait per bancarotta. Poiché i loro dettami filosofici recitano che il presente deve dominare il passato e non viceversa, è chiaro che la preistorica tavola pitagorica non deve in alcun modo essere determinante per calcolare qualsiasi entità numerica. Nei primi tempi essa veniva sostituita o aggiornata secondo i dettami Uralici. Attualmente ognuno degli “intellettuali”, autorizzati a fregiarsi del prestigioso titolo può apportarle le modifiche necessarie ad avallare il sugo delle sue evacuazioni politico-filosofico-letterarie. Dimenticavo: per definire correttamente un “intellettuale” è indispensabile aggiunge la determinante “di sinistra”.

Orpheus

Gio, 24/10/2013 - 15:49

delirio puro...

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 24/10/2013 - 16:15

Un grazie a Marcello per aver pietrificato un personaggio nell'ultimo rifugio: l'ambizione. Distinti saluti. Roby

mindfield

Gio, 24/10/2013 - 16:55

Il problema degli intellettuali di destra in Italia è che devono rendersi in qualche modo compatibili ad una delle peggiori "destre" esistenti nel panorama politico internazionale. Comunque è brutta forte l'immagine dell' "intellettuale di destra" e dell' "intellettuale di sinistra". E come dire... il cervello è libero di avventurarsi nelle più ardite speculazioni, ma prima c'è un pregiudizio da rispettare.

Ritratto di marystip

marystip

Gio, 24/10/2013 - 17:35

Flores D'Arcais, non è una novità, è imbecille dalla nascita. Però se a destra (destra si fa per dire) nessuno mai reagisce e si fa SEMPRE pecora, allora quelli, che lupi lo sono da sempre, diventano sciacalli (ed anche questa non è una novità)

tanax

Gio, 24/10/2013 - 17:44

Profpietromelis# come poteva pretendere la presentazione del suo libraccio, in una libreria feltrinelli??? Dopo aver scritto cialtronerie omofobe, intitolandole "parto anale", (da un docente ci si aspetterebbe altro),dopo aver insultato ebrei e negri(proprio negri, detto in maniera infantilmente dispettosa) e aver insultato i suoi conterranei definendoli parassiti, voleva pure discuterne in feltrinelli?? ma casa pound non c'è a Cagliari??? Credo che anche il buon veneziani considererebbe i suoi scritti, comunicati deliranti. Che fortuna per gli studenti sardi,che lei non insegni più a Cagliari.

Angela P.

Gio, 24/10/2013 - 17:46

Sono sempre più convinta che la madre degli idioti komunisti sia sempre incinta. Se poi ogni mattina ripete agli idioti che sono i più belli, i più bravi, i più intelligenti accarezzando la testa quadra, si convincono e lo raccontano. Che goduria

gian paolo cardelli

Gio, 24/10/2013 - 18:00

Lo "intellettualume di sinistra" non e' altro che lo scarto di lavorazione del processo di alfabetizzazione conseguente alla Rivoluzione Industriale.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 24/10/2013 - 18:12

Premesso, come dicono giustamente alcuni commentatori, che un vero "intellettuale" non è nè "di destra" nè "di sinistra", torniamo alla "radice" del significato di destra e sinistra. Premesso inoltre che userò "reazionario" al posto di "destra" e "progressivo" al posto di "sinistra", SEGUITEMI BENE FINO ALLA FINE (nel "diluvio" di virgolette che userò!): è "reazionario" quell'"intellettuale" che difende ad oltranza l'"immobilismo" dei valori in cui crede (quali che siano) in contemporanea con la difesa del "proprio" immobilismo, dei privilegi e dell'"ordine", da lui ritenuto l'unico, da difendere contro i "guastatori" immersi nella marmaglia rozza e nel popolo bue. E' "progressivo" l'intellettuale che ritiene che esistano dei valori "alternativi", "veloci" e "mobili" da valorizzare; che pensa che la Cultura non sia un "Potere"; che scopre che l'"immobilismo" perseguito dalla "Reazione" è solo il paravento di un potere che usa "Ordine e Legalità" come un mero slogan per difendere presunti "diritti" e "trend inarrestabili" e che cavalca apparenti cambiamenti solo perchè gli possono essere utili. L'intellettuale "progressivo" predilige l'analisi caso per caso piuttosto che introdurre ogni volta una legge "ad hoc" che semplifichi il suo giudizio. L'intellettuale "reazionario" difende un nuovo tipo di "Teocrazia" fondata su valori slegati dal "Sacro"; quindi un potere che trova giustificazione nell'ideologia, riflesso di una "neo-divinità", se vogliamo, più intoccabile di quella autenticamente divina. ALLA LUCE DI TUTTO CIO' Flores d'Arcaico è "di destra" inteso come "reazionario", mentre Veneziani è "di sinistra" inteso come "progressivo"!

Agev

Gio, 24/10/2013 - 18:17

La vera e più profonda identità del cosiddetto intellettuale di sinistra .. Al Di La delle parole e dei concetti/pensieri è il loro profondo e concettualizzato/razionalizzato odio per tutto ciò che è vivo e che vive. Sono mentalmente degli schiavi e pertanto creano mondi è realtà da schiavo .. in loro la Libertà crea in uno stato di angoscia e terrore .. ecco perché idealizzano con pensieri e concetti e parole inutili e vuote .. tipo omofobia( che cazzo vuol dire ) .. femminismo !! .. praivaci .. femminicidio .. operatore ecologico .. mistificano/distorcono la realtà e pretendono di far vivere a tutti gli altri le proprie miserie ed impotenze . Questo lo vediamo anche espresso nell' arte e architettura . Gli manca sia la gioia/grazia che la bellezza . Sono solo schiavi di sé stessi e dei loro pensieri . I grandi poteri forti del mondo si servono di loro .. sanno che possono solo essere ubbidienti ed ottusi schiavi . Gaetano

Agev

Gio, 24/10/2013 - 18:17

La vera e più profonda identità del cosiddetto intellettuale di sinistra .. Al Di La delle parole e dei concetti/pensieri è il loro profondo e concettualizzato/razionalizzato odio per tutto ciò che è vivo e che vive. Sono mentalmente degli schiavi e pertanto creano mondi è realtà da schiavo .. in loro la Libertà crea in uno stato di angoscia e terrore .. ecco perché idealizzano con pensieri e concetti e parole inutili e vuote .. tipo omofobia( che cazzo vuol dire ) .. femminismo !! .. praivaci .. femminicidio .. operatore ecologico .. mistificano/distorcono la realtà e pretendono di far vivere a tutti gli altri le proprie miserie ed impotenze . Questo lo vediamo anche espresso nell' arte e architettura . Gli manca sia la gioia/grazia che la bellezza . Sono solo schiavi di sé stessi e dei loro pensieri . I grandi poteri forti del mondo si servono di loro .. sanno che possono solo essere ubbidienti ed ottusi schiavi . Gaetano

Anonimo (non verificato)

giuseppeconsole

Gio, 24/10/2013 - 20:16

A pc64 ECCO L'ELENCO DELLE PUBBLICAIZIONI DI FLORES D'ARCAIS Il maggio rosso di Parigi. Cronologia e documenti delle lotte studentesche e operaie in Francia, a cura di, Padova, Marsilio, 1968. Il piccolo sinistrese illustrato, con Giampiero Mughini, Milano, SugarCo, 1977. Il dubbio e la certezza. Nei dintorni del marxismo e oltre (1971-1981), Milano, SugarCo, 1982. L'esistenzialismo libertario di Hannah Arendt, in Hannah Arendt, Politica e menzogna, Milano, SugarCo, 1985. Oltre il PCI. Per un partito libertario e riformista, Genova, Marietti, 1990. ISBN 88-211-6279-6. Esistenza e libertà. A partire da Hannah Arendt, Genova, Marietti, 1990. ISBN 88-211-6622-8. L'albero e la foresta. Il partito democratico della sinistra nel sistema politico italiano, con Umberto Curi, Milano, FrancoAngeli, 1991. ISBN 88-204-6678-3. La rimozione permanente. Il futuro della sinistra e la critica del comunismo. Scritti 1971-1991, Genova, Marietti, 1991. ISBN 88-211-6898-0. Etica senza fede, Torino, Einaudi, 1992. ISBN 88-06-13001-3. Il disincanto tradito, Torino, Bollati Boringhieri, 1994. ISBN 88-339-0820-8. Hannah Arendt. Esistenza e libertà, Roma, Donzelli, 1995. Gobetti, liberale del futuro, in Piero Gobetti, La rivoluzione liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia, Torino, Einaudi, 1995. ISBN 88-06-13642-9. Il populismo italiano da Craxi a Berlusconi. Dieci anni di regime nelle analisi di MicroMega, Roma, Donzelli, 1996. ISBN 88-7989-212-6. L'individuo libertario. Percorsi di filosofia morale e politica nell'orizzonte del finito, Torino, Einaudi, 1999. ISBN 88-06-15139-8. Il sovrano e il dissidente, ovvero La democrazia presa sul serio. Saggio di filosofia politica per cittadini esigenti, Milano, Garzanti, 2004. ISBN 88-11-60045-6. Dio esiste? Un confronto su verità, fede, ateismo, moderato da Gad Lerner, con Joseph Ratzinger, Roma, Somedia Gruppo editoriale L'Espresso, 2005. ISBN 88-8371-169-6. Il ventennio populista. Da Craxi a Berlusconi (passando per D'Alema?), Roma, Fazi, 2006. ISBN 88-8112-750-4. Hannah Arendt. Esistenza e libertà, autenticità e politica, Roma, Fazi, 2006. ISBN 88-8112-769-5. Atei o credenti? Filosofia, politica, etica, scienza, con Michel Onfray e Gianni Vattimo, Roma, Fazi, 2007. ISBN 978-88-8112-884-6. Dio? Ateismo della ragione e ragioni della fede, con Angelo Scola, Venezia, Marsilio, 2008. ISBN 978-88-317-9470-1. Itinerario di un eretico. Dialogo con Paolo Flores d'Arcais, di Marco Alloni, Lugano, ADV, 2008. ISBN 978-88-7922-035-4. A chi appartiene la tua vita? Una riflessione filosofica su etica, testamento biologico, eutanasia e diritti civili nell'epoca oscurantista di Ratzinger e Berlusconi, Milano, Ponte alle Grazie, 2009. ISBN 978-88-622-0068-4. Albert Camus filosofo del futuro, Torino, Codice, 2010. ISBN 978-88-7578-147-7. La sfida oscurantista di Joseph Ratzinger, Milano, Ponte alle Grazie, 2010. ISBN 978-88-622-0214-5 Gesù. L'invenzione del Dio cristiano, Torino, Add, 2011. ISBN 978-88-968733-3-5. Macerie. Ascesa e declino di un regime, Roma, Aliberti, 2011. ISBN 978-88-7424-761-5. Perché oggi, in Ernesto Rossi, Contro l'industria dei partiti, Milano, Chiarelettere, 2012. ISBN 978-88-619-0358-6. Democrazia! Libertà privata e libertà in rivolta, Torino, Add, 2012. ISBN 978-88-968737-3-1.sE BASTA E lEI COSA HA PUBBLICATO? PER POTER CRITICARE TALE INTELLETTUALE?Poi leggiamo per intero l'articolo di MicroMega e poi critichiamolo,l'autore parla dell'impossibilità attuale di avere una corrente intellettuale per la destra Italiana che ha perso i suoi valori fondanti per seguire il Pifferaio di Hamelin di Arcore e suoi sodali.

ghorio

Gio, 24/10/2013 - 21:20

Come estimatore di Veneziani sottoscrivo il suo cucù. I vari Flores D'Arcais sinceramente ignorano tutto quello che sta attorno a loro. La militanza a sinistra li rende onnipotenti ignorando ad ogni nodo che gli intellettuali di destra possono dare lezioni a quelli di sinistra in ogni campo. D'Arcais dovrebbe andare a leggersi magari qualche trattato di Pareto, magari"I sistiemi socialisti", qualche libro di Gaetano Mosca o qualche libro di Giuseppe Prezzolini. Poi, per stare all'attualità più recente, magari qualche libro di Indro Montanelli di Panfilo Gentile, di Giovanni Artieri e magari qualche libro di Marcello Veneziani e di Piero Buscaroli. Sono piccoli esempi di intellettuali di destra che D'Arcais finge di ignorare, avendo, di fatto, il complesso d'inferiorità. Certo, però, che tanti industriali che militano nel centrodestra potrebbero finanziare una bella rivista"La nuova Voce", tanto per ricordare la rivista di Prezzolini, dove gli intellettuali di destra potrebbero rispondere alla rivista di D'Arcais.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Gio, 24/10/2013 - 23:38

Il frigorifero aiuta a riflettere! Non ho mai sentito che una testa vuota facesse venire il mal di pancia; ho sentito invece l'inverso, che una pancia vuota fa venire mal di testa. L'intellettuale di sinistra quindi non è preoccupato per le sue idee (che non ha, usa quelle già confezionate), è preoccupato piuttosto per la sua pancia: gli piace che sia sempre bella piena! Allora, svuotiamogli il frigorifero e vedete come fa presto a sfornare idee tutte sue e tutte politicamente "scorrette"!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 24/10/2013 - 23:52

#Giuseppeconsole, sinceramente mi lascia perplesso D'Arcais che parla dell'"impossibilità attuale di avere una corrente intellettuale per la destra italiana che ha perso i suoi valori fondanti"; si riferisce, p. es. a Onore, Patria, Tradizione, Identità, Diritto del sangue, ecc. Ma D'Arcais mica si "lamenterà" del fatto che la destra ha "perso" quei valori? Lamento interessato perchè sono i valori che lui odia e che è abituato ad avversare coi soliti argomenti oppure compiaciuta constatazione dell'esistenza di una destra inoffensiva "scolorita", "finiana", o "appiattita" sul Cav, ma che va, comunque, schiacciata, proprio per il suo "appeal" di destra "popolare"? Ad ogni modo non so se la quantità di pubblicazioni sia il metro giusto di giudizio per criticare il contributo di un intellettuale. Tutto quello che sappiamo di Socrate lo dobbiamo a Platone, perchè è risaputo che Socrate non scrisse mai niente. Mi pare che il direttore di Micromega abbia solo una smisurata intolleranza (male endemico, dall'Illuminismo ad oggi, delle élite culturali) verso Chiesa e Cattolicesimo! Veneziani non ha certo bisogno della mia difesa d'ufficio, tuttavia nel suo libro "Vivere non basta" egli fa un originale esperimento (riuscitissimo) di "ricostruzione" delle presunte lettere di Lucilio a Seneca: non so se D'Arcaico ha mai fatto qualcosa di simile. Forse perchè non ama?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 25/10/2013 - 01:44

Una dei fondatori del culturame rosso ormai naviga nel delirio più assoluto. Si sbrodola addosso la sua volgare spocchia da borghesucolo frustrato. Non c'è da meravigliarsi se i vaneggiamenti suoi e dell'altro suo compare Asor Rosa DIVENTINO IL VANGELO DEI DISPERATI CHE FINISONO PER BUTTARSI NELLE STUPIDE AVVENTURE DELLE BR, DEGLI ANARCOINSURREZIONALISTI, DEI BLACK BLOCK E DEI NO TUTTO.

rosalba cioli

Ven, 25/10/2013 - 10:35

Purtroppo non sono una "intellettuale" perchè la mia condizione sociale non mi ha permesso di raggiungere questa vetta!, tuttavia penso che se, come alcuni osservano, oggi non esistono quasi intellettuali di destra, la causa non va forse cercata nei messaggi che la scuola (vediamo i nostri licei e le nostre università da chi sono governate e che orientamento politico hanno i docenti)dal 68' in poi ha inculcato alla massa. a volte mi chiedo se ancora sarà possibile vivere circondati da un clima di apertura, di voglia di fare, non mi so comunque rispondere e in questi momenti mi sento veramente sconfitta e angosciata.

dlux

Ven, 25/10/2013 - 10:40

Il difetto della Destra è quello di avere avuto ed avere ancora oggi una classe politica che rema contro. Intendo la classe politica di Destra e centro-destra che non contribuisce certo ad una buona immagine della Destra in generale. Basta pensare a quello che è successo nell'infausto Novembre 2011, quando il PDL abdicò cedendo armi e bagagli al nemico più per propri demeriti che per meriti altrui. E da lì è stato tutto un proliferare di passi falsi, contrari al mandato elettorale ad alla tradizione stessa del centro-destra, tradendo e disorientando l'elettorato con comportamenti a dir poco schizofrenici. E poi, li lasci pure dire i grandi intelletuali (?) di sinistra, i grandi depositari del sapere (poco o niente), quelli che di meritocrazia non sanno neanche il significato e che si autoincensano e pretendono di imporsi all'opinione pubblica solo perché qualche amico dell'amico li ha sistemati a guardia dei cessi (ma solo se hanno la tessera).

Raimondo

Ven, 25/10/2013 - 10:45

Certamente non è una reazione ciò di cui c'e bisogno, ma di una azione. Semplice, comprensibile, onesta e corretta, per dirne alcune qualità: questo può distinguere la letteratura da devianze partitiche o pseudointellettuali.

dlux

Ven, 25/10/2013 - 11:21

Rosalba Cioli _ Non è necessario essere "intellettuali" per dire cose sagge. Hai perfettamente inquadrato il problema. Difatti i presunti intellettuali di sinistra sono utti figli o nipotini del '68. Parlano tutti la stessa lingua fatta di luoghi comuni e di banalità disarmanti. Ai quali tutte le menti deboli (e sono tante, purtroppo...) si adeguano.

Efesto

Ven, 25/10/2013 - 12:26

La presunzione di Flores d'Arcais è pari solo alla sua ignoranza filosofica. Con un candore inaccettabile ci viene a proporre una religione che unica verità esclude qualsiasi altro pensiero. Manovra intellettuale degna solo della peggiore inquisizione. Tu, sig. Flores, filosofo dell'acqua calda, come ti permetti di dire quale è la verità, la logica, e la morale? Solo gli illusi possono darti retta.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 25/10/2013 - 12:45

Flores d'Arcais e i suoi sodali sono gli intellettuali di regime, perfettamente funzionali al sistema rosso,è chiaro poi che debbano blaterare per giustificare la loro posizione.

Ritratto di Grisostomo

Grisostomo

Ven, 25/10/2013 - 13:04

Appropriandoci dell'insegnamento di Gramsci, dobbiamo occupare le casematte. E se ci troviamo dentro una piattola, eliminarla col ddt.

galeno66

Ven, 25/10/2013 - 14:50

caro pc64, ha letto il messaggio di giuseppeconsole? credo sarà soddisfatto, vi si conferma che Flores D'Arcais non ha effettivamente pubblicato neppure una riga su riviste internazionali e tantomeno neppure una riga di lavori di ricerca scientifica ma solo pubblicazioni divulgative: proprio come sosteneva lei.

PaK8.8

Ven, 25/10/2013 - 14:51

Pietro 81, secondo te nelle altre nazioni non esistono intellettuali di destra? O anche loro sono tutti a libro paga del padrone? Mamma che cervellino. Piccolo cosi' quand'è gonfio.

Gadget Kitsch

Ven, 25/10/2013 - 15:03

Essere micro credendosi Mega è un pò come creder di tromb..e facendosi 'na se.a