La nostra vita è appesa a un filo. Del telefono

La giustizia in Italia è una compagnia telefonica. La sua principale funzione non è accertare i fatti ma spiare le parole, con le intercettazioni telefoniche

La giustizia in Italia è una compagnia telefonica. La sua principale funzione non è accertare i fatti ma spiare le parole, con le intercettazioni telefoniche. È una giustizia che condanna il dire più che raccogliere prove concrete sul fare.

Anche la carcerazione preventiva nasce sempre più spesso dalla maldicenza telefonica e punta non all'accertamento dei fatti ma alla confessione del detenuto: ti sbatto in cella in condizioni bestiali, non ti faccio nemmeno vedere i tuoi con la scusa di non inquinare le prove, finché confessi quel che ci aspettiamo tu dica.

La verità, come ai tempi dell'Inquisizione, verrà dal mea culpa disperato del detenuto. Ma tutto resta nella sfera del dire. E tutto ruota intorno al telefonino che è il nostro cancro d'asporto; noi ci confidiamo con lui e lui invece fa il doppio gioco. Non solo con la magistratura o le forze dell'ordine, anche con le mogli, i mariti e le fidanzate.

Non dispongo di statistiche perché la materia è fluida, ma la principale ragione dei litigi di coppia, separazioni e divorzi, la prima pulce nell'orecchio, è un telefonino spiato, un sms, una telefonata captata. Il telefonino è l'applicazione moderna del confessionale, è il nostro angelo custode (angelo significa appunto messaggero); ma poi muta in custode carcerario. E non bastano più i pater e le ave marie per redimersi. E tu devi a tua volta accusare un altro, è un gioco di società, anzi una catena.

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Commenti

Nadia Vouch

Mar, 05/11/2013 - 16:59

Certamente è più semplice curiosare nel telefonino o nel computer altrui, piuttosto che andare a cercare un capello e sentirsi rispondere che è un crine di cavallo. Secondo me, si fa scoprire chi vuole farsi scoprire. La maggior parte dei tradimenti, come da statistiche, avviene sui luoghi di lavoro. Ora, rinunciare al telefono o proteggerlo è fattibile, ma come si fa a evitare un o una collega? Inoltre, per me la forma attuale più micidiale di distruzione dei rapporti è la chiacchiera, ossia il pettegolezzo. Da ciò è praticamente impossibile difendersi. Per non dire di coloro che sono convintissimi di avere il sesto senso: qui entriamo a volte nel surreale.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 05/11/2013 - 18:12

Le parole annunciano delle intenzioni che se poi sono seguite da fatti sono prova dell’eventuale reato. Fu così per la telefonata di Berlusconi alla questura di Milano, da cui si evidenziò la concussione in favore di Ruby. Diversa fu invece la telefonata della Cancellieri da cui si dimostrò un’intenzione umanitaria, confermata da uno smisurato numero di tartufi che testimoniano sulla specchiata moralità della ministressa. Insomma, un miserabile teatro dei burattini in cui, per un maggior effetto del grottesco e del ripugnante, ed in segno di gratitudine nei confronti del PDL che la difende, potrebbe inserirsi una nuova umanitaria telefonata della Cancellieri al presidente napoletano perorando la grazia per Berlusconi.

Ghyan

Mer, 06/11/2013 - 12:44

Il telefonino ha rivoluzionato i nostri costumi, dal linguaggio (una volta si rispondeva al telefono con "Ciao come stai?" oggi con "Ciao dove sei?) al comportamento (una volta le telefonate duravano molto molto di più di oggi, essendo molto molto meno frequenti). Eppure oggi lo vedo paradossalmente come l'unico appiglio per restare legati al mondo delle relazioni interpersonali e non del social sharing. Di questo passo rischiamo di spersonalizzare sempre di più la comunicazione tra individui pur di renderla il più possibile non attribuibile a noi stessi. Usando chat, blog e post in un "contesto" immateriale come il web rendiamo molto più arduo il compito di chi voglia attribuirci determinate parole tale da far saltare una coppia, un matrimonio od un ministero. E così la menzogna trova il terreno più fertile possibile

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 06/11/2013 - 14:29

Ma non sarebbe più semplice spegnere il telefonino o usarlo solo in caso di reale necessità?