Cinque stelle e mille ragioni

Posso dirvi una cosa? Nella gara surreale che affonda l'Italia, chi si avvicina più alla realtà e ai rimedi necessari e radicali richiesti è proprio Beppe Grillo

Posso dirvi una cosa? Nella gara surreale che affonda l'Italia, chi si avvicina più alla realtà e ai rimedi necessari e radicali richiesti è proprio Beppe Grillo. I suoi toni sono urlati come un vecchio barbaro alla battaglia finale ed esagitati come un comico a cui hanno infilato supposte di stupefacenti.

Ma rinegoziare il debito e la moneta unica, scaricare le agenzie di rating e il dispotismo finanziario, reintrodurre sani dazi, abolire le Regioni, tagliare i costi della politica, mi sembra un programma necessario per il nostro Paese e per l'Europa mediterranea. Pensate alla follia delle agenzie di rating che vogliono punire tutti in Europa, ora pure l'Olanda e magari la Germania, cioè la padrona di casa. Immaginano l'Europa come un club così esclusivo da espellere tutti i soci.

O pensate alla follia nostrana delle Regioni che sono state l'inizio della rovina italiana. Con amaro piacere noto che sono in tanti ora a sostenere che il male primario d'Italia sono le Regioni, fonte di massimo spreco e di espansione corrotta della partitocrazia. Lo scrivevo in solitudine da anni ma l'ubriacatura federalista e il galateo politico vietavano di dirlo.

Ora ci vorrebbe qualcuno che presentasse con sobrio rigore, con realismo e, soprattutto, con credibili curricula un programma simile a quello di Grillo. Puoi avere le migliori idee, ma se poi hai quei parlamentari da Taverna che sputano e insultano, così grossolani e inadeguati, non vai oltre le gag. Ma dobbiamo difendere l'Italia da Bruxelles e gli italiani dall'Italia.

Commenti
Ritratto di lucianaza

lucianaza

Mar, 03/12/2013 - 15:19

Grazie Veneziani per queste parole di buonsenso e pr aver indicato la via da seguire senza remore, valutando positive le ragioni espresse da un avversario, che sono le ragioni di cui il popolo italiano ha bisogno!

aguaplano

Mar, 03/12/2013 - 15:58

Caro Marcello, per sintetizzare ti dico che la penso come te, stessa per cultura e formazione, tu sei culturarmente un gigante ed io molto più piccolo. Da fascista, mussoliniano, missino e genovese, domenica scorsa sono sceso nella magnifica Piazza della Vittoria, voluta da Mussolini, disegnata da Piacentini e costruita datutti i nostri padri. Come dico sempre: il lougo più romano di genova. avevo in tasca, contenute nel telefoninoo, le immagini di quello stesso luogo stracolmo di camerati festanti sotto un duce amato ed idolatrato del 38. volevo capire che aria si respirava. la piazza era meno colma, ma di questi tempi riuscire a radunare 40mila perosna non è poche. che gente c'era: cittadini educati e perbene che vorrebbero riprendersi il priprio stato. non è per niente male. io creod che il M5S sia erroneamente letto come di Sinistra, ma è pofrs epiù dall'altra parte. Il tribuno Grillo dice cose di buon senso a cui solo i partiti possono discordare. ha ricordato i predecessori she hanno riempito la piazza da partini e benedetto16° senza una parola su Mussonili, ma lo capisco.. i titoli del giorno dopo sarebbero statu: grillo fascista! forse tocca a noi portare contenuti nel movimento. lasciamo pure i simboli a casa e portiamo le idee. salviamo l'Italia!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 03/12/2013 - 16:11

Pur non volendo tener conto dei sospetti che aleggiano su Grillo,Casaleggio e il M5s,mi stupisce che Veneziani abbia indicato in Grillo un esempio di 'parlar giusto'.Oltre le parole e gli slogan Grillo non potrà o non vorrà andare e non dimentichiamo che nell'azione concreta le sue sono state sempre scelte coincidenti con quelle del Pd.Non so fino a che punto gli interessi governare,perché il suo fine sembra essere solo quello di controllare e togliere virulenza al bacino dei voti determinati dalla protesta e dalla rabbia.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mar, 03/12/2013 - 16:20

Tutto vero, Veneziani, ma è - in parte - proprio l'esistenza di Grillo e dei 5Stelle che ostacola la nascita di un vero e possente movimento anti-euro, anti-Bruxelles, anti-finanza, come ne esistono in Francia, in UK, perfino in Olanda. Diciamolo: in Italia ancora aspettiamo, a settant'anni dalla caduta del fascismo, la nascita di una grande destra popolare (i conformisti direbbero: populista). Prima l'esistenza limitativa e senza prospettive del partito nostalgico, poi le ambiguità e l'opportunismo di Fini, poi ancora la falsa destra localista della Lega, e ora Grillo: tutte esperienze che, ciascuna a modo proprio, hanno di volta in volta portato avanti temi, idee, istanze sgradite al pensiero unico dei poteri forti e dei radical-chic (due facce della stessa identica medaglia), ma che, sostanzialmente, hanno ostacolato lo svilupparsi di una forza di destra capace di elaborare una proposta alternativa, rivolta all'insieme degli italiani. E Berlusconi? Berlusconi, che ha avuto il merito indubbio di tenere per anni la sinistra lontana dal potere, è però, non solo politicamente, ma anche culturalmente, parte del sistema, anche se ne è stato tenuto ai margini: non a caso si è sempre definito di centrodestra, rifiutando coerentemente l'etichetta di destra-destra che i suoi nemici hanno tentato di affibbiargli. E, per la verità, le sue recentissime posizioni anti-euro mi sembrano più strumentali che altro.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Mar, 03/12/2013 - 16:36

Concordo con le argomentazioni di Marcello. Sobrio rigore e realismo? E' quello che manca. Distinti saluti. Roby

Chrom

Mar, 03/12/2013 - 16:57

Niente di nuovo, almeno sotto il nostro sole. Bisognerebbe però avvisare Grillo e Renzi che entrambi si stanno incamminando definitivamente, e pericolosamente, sulla via maestra del berlusconismo; oltre a non poterlo neanche dissimulare, visto che Berlusconi quella via l'ha tracciata già da qualche annetto. I loro elettori, o gli aspiranti tali, potrebbero accorgersene... se non l'hanno già fatto. No. Proprio niente di nuovo, sotto il nostro sole.

Giacinto49

Mar, 03/12/2013 - 17:16

Gent. Dott. Veneziani, qualsiasi alchimia politico/economico/finanziaria non potrà avrà successo finchè non si moralizzerà e responsabilizzerà tutto il popolo italiano. Abbiamo solo bisogno di gente seria che, preso atto di aver già sperperato il futuro delle prossime generazioni, si metta al lavoro per rimediare. O volente o nolente.

gamma

Mar, 03/12/2013 - 17:26

Non v'è dubbio che la peggiore immagine del partito di Grillo l'hanno data proprio i grillini. Come ha fatto Grillo a mandare in parlamento gente così ignorante, volgare e supponente non si è proprio capito. Così gli italiani si ritrovano presi in mezzo fra una vecchia classe politica appunto vecchia, disonesta, disattenta e inconcludente e il grillismo: povera Italia.

Mario Mauro

Mar, 03/12/2013 - 17:27

Mi sono sempre chiesto e continuo a chiedermi perchè Berlusconi non abbia fatto sua questa sacrosanta battaglia, nonostante sembri abbia fatto dei silenziosi tentativi prima di essere costretto a dimettersi. Temo che appaia una conversione tardiva quella, indispensabile, del centro destra, e questo non gioverà molto alle prossime elezioni "renziane". Mentre Grillo...... A meno che non sia una persona nuova, come Marina, a cavalcare l'onda.

Silvio B Parodi

Mar, 03/12/2013 - 17:28

Concordo con Marcello Grillo sara' un comico uno spaccone quello che volete voi... ma qualche volta ha ragione.

Zizzigo

Mar, 03/12/2013 - 17:30

Ma senza una adeguata cultura e l'etica, non si può più andare da nessuna parte! E credo che non sia principalmente questione di Regioni, ma di essere "Uomini" (in senso lato)!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 03/12/2013 - 17:46

Caro Marcello, adesso mi diventa anche grillino? Addirittura sostiene che è Grillo ad avvicinarsi di più alla realtà nei rimedi per risolvere la crisi italiana? Vediamo in dettaglio. Rinegoziare il debito, OK, da prendere in considerazione. Uscire dall'euro? Fattibile solo insieme agli altri Paesi del Sud-europa, da soli sarebbe un disastro. Reintrodurre i dazi? In misura minima ancora ci sono, ma aumentarli è anacronistico, potrebbe proteggere le nostre imprese dalle importazioni, ma scatenerebbe guerre commerciali e le danneggerebbe nelle esportazioni. Tagliare i costi della politica? OK, lo dicono tutti. Abolire tutte le Regioni? Impossibile, hanno troppe competenze, sia legislative che amministrative, e ci sono anche negli altri paesi europei. Alcune piccole regioni si possono accorpare a quelle grandi (e già sarebbe molto), e si possono far funzionare in modo più efficiente, semplificando le competenze. Fattibile invece sopprimere le Province, già svuotate di competenze. Nell'insieme suggestivo il programma di Grillo, ma fattibili solo alcune cose, tutto il pacchetto è impraticabile. Evitiamo il populismo.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 03/12/2013 - 17:55

Veneziani mi sorprende. Grillo quelle soluzioni che elenca le ha sentite al bar sotto casa sua. Sono giuste, sacrosante e le sanno tutti. Si dicono da un pezzo. Il povero Grillo non sa che per fare un centesimo di quello che dice con gli attrezzi istituzionali e costituzionali che abbiamo ci vorrebbero almeno vent'anni: un'altra Repubblica. Si immagini, solo per l'abolizione delle province, la cosa più semplice: proposta, commissione, camera, dibattito, commissione, camera e, se va bene, tutto al senato. Stesso percorso e poi all'indietro, però c'è una virgola in più o meno ed allora nuova tiritera. E con gli squali già pronti e coi numeri di telefono in agenda di quei poveri commissari a cui han ridotto anche lo stipendio. Ed ora costano davvero poco. Se ne possono prendere tre al vecchio costo di uno. Diranno di essere la coscienza critica del paese e diranno strani sì e strani no. Se tutto va liscio, referendum. Povero Grillo. Abbiamo perso la guerra, ci hanno rifilato questa costituzione e ce la dobbiamo far bastare. Ma vi pare possibile? I governi son fatti per badare a se stessi, è la burocrazia che mena la danza. Anzi le burocrazie di presidenti, consiglieri, commissari, governatori, enti, municipalizzate, magistrati. Tanti, ricchissimi, potentissimi e molto molto democratici. Veneziani, lasci stare Grillo: è solo un comico ignorante.

profpietromelis...

Mar, 03/12/2013 - 18:01

E'da anni che vado scrivendo nei miei libri e nel mio blog (pietromelis.blogspot.com) che l'Unione Europea è un'Utopia. Non si possono mettere insieme Stati cosi diversi per economia e lingue. Già il filosofo Kant (Per la pace perpetua) aveva chiarito che un'Unione Europea sarebbe diventata il dispositismo di un governo sui popoli, espropriati della loro sovranità. Ma pare che questa Unione Europea, sotto l'emozione della fine della II guerra mondiale, abbia creduto di trovare un rimedio alla fine delle guerre con una disgrazia dettata dall'emozione e non dalla ragione. Maggiore è l'estensione del territorio, diceva Kant (riferendosi alla Russia) e maggiore diventa la necessità di un governo dispotico per tenere unite regioni così vaste e così diverse. Ma pare che il "buon senso", al contrario di quanto pensava Cartesio (Discorso del metodo) sia la cosa peggio distribuita nel mondo.

angelomaria

Mar, 03/12/2013 - 18:02

incominciamo nel riprendere il controllo di questa ITALIA SCHIZZATA DEIVA SINISTROSA GIUSTIZIALISTICA SENZA PIU'UNA VERA DEMOCRAZIA VOLGARMENTE TRADOTTO DEL POPOLO ORA DELLASINISTRA E I SUOI MAGISTRATI ALTRI SCHIZZI IMPAZZITI DI UN SISTEMA DALORO CORROTTO POI PENSEREMO ANCHE AGLIALTRI DITTATORI PRIMA IL DOMESTICO ENE' HA BISOGNO DI PULIZIE POI L'ESTERO ANCHE QUELLO UNA CAMBIALE IN BIANCO CHE NON SCADE MAI PRODI LO SAPEVA NAPOLITANO ALTRO SERVO ROSSO E RIMANDIAMOLI TUTTI A CASA POI BE RIPARLEREMO!!!!!

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Mar, 03/12/2013 - 18:29

L'ho sempre detto e pensato: Marcello Veneziani non ne sbaglia una! Sarà perché sono in sintonia con lui, perché ammiro la sua pacatezza e sobrietà, perché non riesco a trovargli difetti, lo ammiro e sarei veramente felice se potessi incontrarlo in una qualche occasione pubblica e/o privata!!

Pelican 49

Mar, 03/12/2013 - 18:31

Che le Regioni sarebbero state la rovina dell'Italia lo scrivevo in un "Tema in classe" del 1969! Venendo dalla Sicilia non avevo dubbi sullo scatenarsi delle ruberie. Naturalmente il Prof. d'Italiano, progressista ante litteram, simpatizzante (indovinate) ... del PCI, non era d'accordo, ma ha avuto l'onestà intellettuale di non penalizzarmi nel voto. Ho dovuto sostenere una discussione del tipo "solo contro tutti". Con rammarico, da tempo ho preso atto di avere ragione.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 03/12/2013 - 18:46

INSOMMA! Apriamo bene gli occhi. Tutti i Partiti, in soldoni, dicono le stesse cose. O quasi. Dov'è la differenza? Nell'estetica profonda dell'essere. E' questo, un linguaggio che capiscono tutti. Berlusconi si propone come un Gentiluomo, inviso da quanti non sanno esserlo, non possono esserlo. Quelli del PD sono di provenienza proletaria, incapaci di accedere a livelli sensibili antropologici. Endemicamente divorati da un irrimovibile complesso d'inferiorità che produce in loro un velenosissimo spirito di distruzione, a prescindere se poi si rivela essere autolesivo. Beppe Grillo sfrutta la Vis Comica che gli ha aperto la strada per la notorietà ben ripagata, con laurea ad honorem quando lanciò come fosse un missile la famosa battuta dei socialisti ladri, che gli costò l'esilio. Ora però morto 'Craxi', ha carta bianca. Altri, privi di strumenti di competizione, si accontentano del sandwich. In buona sostanza, se ci fate caso, il 90% del tema nei salotti televisivi è tutto incentrato sulla nipote di Mubarak, sulla falsa evasione fiscale del Migliore e sulla satira di riferimento. Nessuna divergenza sui programmi. Si chiudono i vari show a tarda ora, lasciandoci tutti storditi per il chiasso più o meno oltraggioso che ci hanno riversato. La gara per il potere viene contesa tra le varie biodiversità umane, che corrispondono non a scuole di pensiero storicizzate accademicamente, ma a fasce sociali ben distinte fra loro dalle reciproche forme di menomazioni psico fisiche, incompatibili le une con le altre. Viva Silvio. -riproduzione riservata- 18,46 - 3.12.2013

Ritratto di Maurizio Da Lio

Maurizio Da Lio

Mar, 03/12/2013 - 20:21

Sono vent'anni che lo dico! La rovina dell'Italia non sono le provincie ma le regioni! Chiamate a suo tempo con il giusto termine "i palazzi del sonno" Strutture che replicano lo stato centrale nelle sue peggiori performance costi. Viceversa le province che per sua natura più locali e radicate sul territorio in base alla sua connotazione hanno sempre fatto il loro lavoro assai meglio e con costi minori! Altro che abolire le provincie! Bisogna abolire le regioni vera fonte di sperpero e mangia mangia.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 03/12/2013 - 21:32

Condivido con MV l’opinione che le proposte di Grillo sono corrette e necessarie a sanare il Paese, ormai divorato da una politica delinquenziale: un cancro la cui metastasi ne ha ormai corroso ogni cellula. Tuttavia Grillo, oltre a dire le cose che MV ha precisato, ne dice una ancora più importante e cioè che i responsabili di questo disastro devono tornarsene a casa (io penso che dovrebbero andare in carcere, ma sorvoliamo). Quanto all’opinione di MV sui parlamentari da Taverna, ritengo siano sempre preferibili agli esponenti della criminalità organizzata in partiti politici, unici e veri responsabili dei nostri malanni, che si scandalizzano se uno dice Kazzo ma non hanno alcuno scrupolo a rovinare un Paese e vorrebbero farci credere che lo risaneranno, che parlano di solidarietà ma sono capaci di fare stragi chiamandole missioni umanitarie. Sono campioni di ipocrisia. Che Dio li stramaledica.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Mar, 03/12/2013 - 21:40

All'indomani del successo di Grillo, ho detto subito agli amici: vedrete che il loro problema sarà i troppi voti che hanno preso. Sarebbe stato meglio un 10-15%, per farli rodare in Parlamento. All'opposizione, a dare fastidio ma anche a imparare nel quasi anonimato. Così invece sembrano tanti dilettanti allo sbaraglio. Perché hanno responsabilità più grosse di loro

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mar, 03/12/2013 - 23:18

chiamate il generale lee

roby55

Mer, 04/12/2013 - 00:07

Caro Marcello, come sempre sei il migliore!

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mer, 04/12/2013 - 07:18

OK Veneziani, allora dalle parole ai fatti! fatti promotore di azioni . Io ci sto!

Sbenanex

Mer, 04/12/2013 - 07:40

Dario Maggiulli lei e' una persona intelligente complimenti ed un saluto

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Mer, 04/12/2013 - 08:46

Dunque. Si calcolano in circa un milione e trecentomila i parassiti della politica italiana.Se percepiscono ciascuno una cifra pari a € 3.000 al mese si ottiene la cifretta di :3 miliardi e 900 milioni di euro /mese x 12 mesi fa € 46 miliardi ed 800 milioni di Euro , tredicesima esclusa. Il calcolo l'ho fatto su € 3.000,00 al mese, una miseria rispetto a quanto effettivamente percepiscono. Se si trattasse di persone capaci, competenti, operoso, sarebbe un costo ben giustificato ma, quanti di questi ono effettivamente onesti e lavoratori ? Personalmente ho sempre trovato Grillo un comico divertente e con una capacità comunicativa eccezionale. Come agitatore sociopolitico mi lascia perplesso anche se , devo pur riconoscerlo, ha dato voce ai miei foschi pensieri. Anch'io vorrei fare piazza pulita i tuttto quel miserabile ciarpame che ci sta uccidendo. Destra e inisttra si spartiscono le responsabilità, nessuno si sala, nessuno puo' sperare di uscirne ppulito, nessuno. Ma come si puo' fare? Si eliminano vabbé, e poi? Chi ci metti al posto loro e che non sia come loro ? Quale stringente programma propone Grillo, a parte il gridare, il minacciare, con quali credenziali si propone di governare? Seguire Grillo vuol dire ANARCHIA Solo ANARCHIA. In tanti anni passati, e sono tanti per me,non ho mai visto un programma politico ed economico semplice e chiaro,solo grandi matasse ingarbugliate, mai nessuno che dicesse " bene , abbiamo queto problema di vita quotidiana, risolviamolo " mai. Allora perché il Signor Grillo non ci presenta un semplice programma , magari di solo dieci problemi della gente di tutti i giorni, icendo " oggi riolviamo questi " e giù via a risolverli. Darebbe un grande esempio di capacità gestionale e sarebbe l'unico mezzo per finalmente far capire cosa e come fare le cose, le più semplici.Perché " Più s'imbroglia la matassa,più ci guadagnano i loschi tipi che ci governano. Signor Grillo, basta con insulti solo semplici e chiari programmi di facile esecuzione. Basta odio, siamo italiani una volta " Brava gente....."

marranchinu

Mer, 04/12/2013 - 08:52

Caro Veneziani, Lei non era ancora nato, ma io ricordo bene la strenua lotta del Partito Comunista Italiano per costringere la Democrazia Cristiana a creare le Regioni, al solo scopo di indebolire il Paese e poterlo finalmente governare! Non è un mistero per nessuno che il PCI è sempre stato fedele solamente alla Unione Sovietica di Stalin! Quanto a Beppe Grillo che, dopo Berlusconi, l'ho votato anch'io per la protesta popolare di cui si era reso furbescamente inteprete, il suo snervante tira e molla con Bersani dopo le elezioni ed il problema degli scontrini dei suoi parlamentari, mi hanno indotto a vederci più chiaro ed ho scoperto che molte delle sue ragioni e proposte non sono farina del suo sacco! I suoi argomenti sono stati già dibattuti dai rispettivi autori (Auriti,Barnard, Randazzo, etc...) molto tempo prima di lui, solo che non avvevano visibilità mediatica ed i giornali tutti (finanziati con il contributo dello Stato) li ignoravano! Grillo - così come confermato dalle Amministrative! - non è più una credibile alternativa per gli 8 milioni di scontenti che lo hanno votato. il suo "TANTO PEGGIO, TANTO MEGLIO" non è accettato, basterebbe quindi che l'ala moderata fuori da questo governo Letta (la nuova Forza Italia!) si sostituisse a lui per fare il pieno dei voti!....

idleproc

Mer, 04/12/2013 - 09:11

Vero, ma se pò fà. E' una battaglia su due fronti ma sul fronte interno, più che difendere gli italiani dall'Italia, è difendere gli Italiani da chi si è svenduta la Repubblica. Basta avere le idee chiare, uscire dalla passività e darsi una mossa e se pò fà.

blues188

Mer, 04/12/2013 - 09:16

Dario Maggiulli. Saluti! Riproduzione riservata - copyright riservato. Vietato utilizzare tale frase senza permesso scritto. Tutti i diritti riservati. 09,13 - 04.12.2013 (...scusa ma mi fai un po ridere con le tue affermazioni che ripeti ad ogni fine commento. Manca il notaio e siamo a posto del tutto..) Con simpatia da blues188

Ritratto di dlux

dlux

Mer, 04/12/2013 - 09:21

Credo, invece, che le soluzioni proposte da Grillo siano state prima di chiunque altro proposte dalla Lega Nord, con la quale, io di Destra, sono d'accordo al 99%. Purtroppo c'è quell'1% che mi frena (amenità tipo "Prima il Nord", "Repubblica Padana", ecc...ecc...). Certo, Grillo è bravissimo a cavalcare l'onda dell'antipolitica, viste le magre figure fatte dalla politica tradizionale. Vogliamo parlare del centro-destra con i suoi errori imperdonabili sotto il profilo dell'opportunità e del rispetto del mandato elettorale? Oppure vogliamo parlare della sinistra fatta esclusivamente di "patrimoniali" (tasse per il ceto medio) e di stravolgimento del concetto di democrazia (com'è bello vincere una partita senza avversari e, ove non bastasse, con l'arbitro di parte!)? La situazione è molto complessa, ma molto è dipeso dall'aver affidato il malato ad un presunto "dottorone" che ha solamente aggravato la malattia. Cosa molto gradita alla sinistra, abituata e desiderosa del "tanto peggio, tanto meglio". Ne vedremo delle brutte.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mer, 04/12/2013 - 09:25

caro Veneziani anch'io sogno ed è il mio un sogno di DESTRA che va oltre quello che dice Grillo.. che la piazza prenda la mano e la situazine economica faccia scendere in campo le centinaia di migliaia di disoccupati che faranno crollare il governo e porteranno Grillo- con o senza PORCELLUM- ad ottenere il 40% dei voti e a marciare su Roma e su Bruxelles..Ma poi....Ah come vorrei che disgregata questa Italia e questa Europa ne sorgesse un' altra, senza Germania, dei paesi del Mediterraneo, dei LATINI, che con l' appoggio -certo- della Russia di Putin tenessero alla larga le sgrinfie degli USA, del Sionismo finanziario della globalizzazione e della povertà planetaria, della minaccia islamica del aggressione commerciale della Cina. Una prospettiva sconvolgente dei parametri culturali che siamo stati costretti ad accettare con la sconfitta bellica, ma che ora è possibile e forse probabile. Finalmente il riscatto dell' orgoglio dell'occidente europeo in grado di cambiare il mondo. Ecco quello che vorrei....

Ghinotto di Tacco

Mer, 04/12/2013 - 09:33

Gliela posso dire una cosa anch'io: ha ragione. di tutti le speculazione storico-sociali-filosofiche, nelle quali certamente il prezioso contributo è evidente, altrettanto certo è la loro totale inutilità. o meglio: sono state necessarie nella fase di "riconoscimento" e definizione del problema, ma a questo punto di sfoggiare le virtutes dell'elocutio e le competenze epistemologiche non so più che farmene... ci sono le tasse da pagare e le bollette e gli abiti e il cibo. dell'intelletto che intellige l'intelligibile profondità dell'essere, in questo momento, se ne può fare a meno. cito Piccardi che a sua volta citava Evola: ''La vita deve esser volontà diretta da un pensiero''. quel pensiero senza quella volontà è come il desiderio dell'eunuco di deflorare la vergine.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mer, 04/12/2013 - 09:45

prof. Pietro Melis.... non c' entra questa europa con chi voleva realizzare l' Europa Unita. Non ci è riuscito Napoleone in nome dei princìpi universali della Rivoluzione, è abortito il sogno pangermanistico del 3°Reich, quello socialista di Stalin, e ci siamo trovati in balia della PAX AMERICANA fatta di dollari ....e basta! Nè Marx nè Cristo sono redicati nell' animo di quel popolo che forse è ancora troppo forte per essere sconfitto - ma spero molto sulla Cina- e in un moto d' orgoglio dei popoli europei, almeno per quanto riguarda la sovranità nazionale, da cui un giorno nascerà un' identita comune europea.

Ritratto di dlux

dlux

Mer, 04/12/2013 - 10:05

profpietromelis... Prendo spunto da quanto da Lei sostenuto nel Suo post di mart. alle 18:01 per raccontare a tutti una storiella. Ad un ragazzino, iscritto alla prima media nei primi anni '60, per poter accedere ad una borsa di studio, fu proposto un tema sull'Unione Europea, argomento all'epoca molto in voga, cavallo di battaglia di tutte le forze politiche dell'arco costituzionale. Il ragazzino, dall'alto della sua perfetta ignoranza in materia, espresse nel suo tema forti dubbi sull'opportunità dell'Unione Europea, senza adeguate politiche economiche che ne omogeneizzassero le caratteristiche (con termini diversi, ma il concetto era questo...). Ovviamente vinse la borsa di studio. Mi pare di capire (il ragazzino ero io, naturalmente) che siamo ancora lontani dall'aver realizzato quel minimo requisito indispensabile...

carlo5

Mer, 04/12/2013 - 10:24

Caro Veneziani, la destra e' stata al governo diversi anni e si e' nutrita di queste regioni mangiasoldi. Non ha avuto la lungimiranza di fare quello che oggi Lei, a ragione, dice. La Polverini, ennesima sindacalosta che passa dall'altra parte, e' stata una iattura e per premio la vediamo in Parlamemto. Quando arrivano i Grillo siamo alla frutta, siamo cioe' nell'impossibilita' di rinnovarci perche' tutto il marchingegno mangiasoldi lo hanno messo in piedi quelli cho dovrebbero riformare ma la penale che dovrebbero pagare e' la perdita dei voti. Non e' sfiducia Veneziani perche' concordo con quanto Lei dice ma non vedo chi, degli attuali destrosi possa fare qualcosa. Berlusconi si dice che sara' un leader bulgaro e, detto tra noi, queste problematiche non lo hanno mai sfiorato. Circa i trasfughi peggio mi sento, la sinistra si nutre dello statalismo e delle tasse, Grillo grida, morde e fugge. Casaleggio non si capisce quello che dice anche perche' lo dice male. Vendola lasciamolo ai suoi intelletualismi da figlio dei fiori. Renzi ne dice una al giorno a ruota libera: chiacchiere e fuffa. Quindi? Saranno cazzi amari.

Alfredo57

Mer, 04/12/2013 - 10:38

Caro Marcello hai perfettamente ragione.Il primo passo è il ritorno alla sovranità monetaria,senza di essa noi non esistiamo più,siamo morti.Le regioni sono un fallimento diciamocelo,ma oltre agli sprec hi,proprio per le dinamiche innescate,come serbatoio alla politica che vanno contro gli interessi del paese.Ad esempio possibile che il paese più bello del mondo non è nemmeno il paese più visitato al mondo? Come mai secondo voi?Se invece gestisse lo Stato oltre ad eliminare gli sprechi credete che non ci sarebbero risultati migliori? Io credo di si.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 04/12/2013 - 11:03

#blues188- ti ringrazio per il linguaggio corretto usatomi, maggiormente perché non è tuo costume comunicativoweb con altri ch'io invece stimo molto. Lieto di farti sorridere. E ti confesso che un po' fa sorridere pure me. Sei il primo e l'ultimo cui accenno ad una minima risposta sul tema. Quella mia 'definizione' finale, in verità, ha una decina di ragioni incorporate. Te ne rivelo soltanto una. Da consumato frequentatore di questo forum, ho riscontrato la presenza di una autentica canaglia propositiva tra i vari commentatori, che è impossibile contrastare correttamente. Il mio copyright diventa per questi un 'sottile' distanziatore che produce una sorta di scudo inibitorio a mia protezione. Ora se qualcuno vorrà polemizzare su questa mia esternazione, lo farà a suo rischio e pericolo. Questo, uno degli altri nove aspetti del mio vezzo, che sono molto riservati. Ricambio la simpatia. - riproduzione riservata - 11,03 - 4.12.2013

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 04/12/2013 - 11:45

Pelican 49 e Marranchinu, forse sarebbe bene fare un po' di chiarezza sul tema delle regioni. Sono enti locali dotati di potestà legislativa la cui istituzione era prevista fin dal 1948 in Costituzione (votata anche dalla DC, che si è richiamata ai principi di sussidiarietà e decentramento espressi già dal Papa Pio XI e da don Sturzo), quindi NON è stata un'invenzione dei comunisti. La DC era il partito che nel dopoguerra ha sempre governato sia a livello centrale che periferico, è chiaro che temeva l'istituzione delle regioni dove potevano prevalere le sinistre (p. es. E. Romagna), e s'è aspettato oltre vent'anni per la loro istituzione effettiva, avvenuta negli anni '70. La destra in Italia è sempre stata contraria alle regioni, prima perchè temeva nel 1948 la rottura dell’unità nazionale, e poi, negli anni ’70, paventando una fonte di sprechi e di corruzione. Su quest’ultimo aspetto non ha avuto tutti i torti, ma la lotta alla corruzione vale per tutta la P.A., e non si può fermare per questo il processo di decentramento. Le Regioni esistono in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea, dove è stato istituito un apposito Comitato delle Regioni, con funzioni consultive da parte della Commissione, del Consiglio e del Parlamento europeo.

soldellavvenire

Mer, 04/12/2013 - 12:09

alla disperata ricerca di programmi? pronti a saltare sul carro dell'ipotetico vincitore? odore di "uomo forte"? insomma, cosa vi accomuna ai no-tav? MOLTO più di quanto pensiate? ecco, fatevelo spiegare dal vostro "intellettuale"

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Mer, 04/12/2013 - 12:40

E anche oggi Liberopensiero77 ci ha gratificati del suo excursus storico ,dopo il quale non dovremmo più osare avanzare critiche alle regioni,anche perché rassicurati dal fatto che esse sono presenti in tutti i paesi dell'UE e addirittura possiamo dormire sonni tranquilli, in quanto vigila un altro costoso carrozzone che dev'essere il Comitato delle Regioni.Dopo tutte le informazioni che ci ha fornite l'Incoronato,probabile dirigente regionale e pertanto europeista convinto, giulivi andiamo a festeggiare.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 04/12/2013 - 13:03

uno-nessuno, guarda che per me (che non sono dirigente regionale) vanno benissimo tutte le critiche, basta che siano costruttive. Chi propone di sopprimere tutte le Regioni, siccome non rientrano fra gli enti "inutili" ma ci sono voluti 40 anni c.ca per costruirle trasferendo competenze dallo Stato, dovrebbe almeno spiegare dove finirebbero le funzioni che hanno. Tutto quì. Per riformare la P.A. ci vogliono idee chiare, a sparare idee distruttive son buoni tutti ...

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Mer, 04/12/2013 - 14:04

# libero pensiero.E quindi (scusami se inizio con una conclusiva) non si può indicare il problema-regioni se prima non abbiamo elaborato un piano tecnico per la sua soluzione,sostituendoci a quella pletora di sedicenti esperti che con lauto stipendio bivaccano nelle varie sedi istituzionali.Se ci provassimo e ci fosse permesso sarebbe senz'altro un'opera migliore della loro,se non altro sarebbe ispirata a realismo e buonsenso,ma dove dovremmo presentarla,su un forum,tanto 'pour parler'? chiaramente previa presentazione di certificato di laurea,altrimenti non si è abilitati ad emettere fiato.

Valeria Sanfilippo

Mer, 04/12/2013 - 14:27

La ringrazio, dott. Veneziani per questa opportunità. In Italia,però, c'è un partito nazionale tranquillo, che evita di gridare, che ha già promosso il referendum per uscire dall'Euro(da gennaio si raccolgono le firme), che fa parte dei partiti europei euro scettici(No Alde) che ha tracciato un programma con gli obiettivi e le finalità per raggiungerli. E allora come mai nessuno ne parla?Perchè NON HA nessun finanziamento, ecco perchè, non ha nessun partito alle spalle,nessun politico, nessun finanziatore occulto.Ma il partito c'é :Movimento Base Italia. Oltre le urla, oltre gli insulti,ma senza finanziatori.Adesso, dott.Veneziani, se le "punge vaghezza", provi a scrivere anche di noi....

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 04/12/2013 - 14:43

uno-nessuno, vedo che è abbastanza inutile parlare con te. Aggiri le questioni e ti rifugi nella critica sterile e nelle questioni di forma (piani tecnici, laurea ecc.). Io ho solo detto che chi propone di eliminare un importante "pezzo" della pubblica aministrazione come le Regioni dovrebbe indicare come sostituirle nell'esercizio delle loro funzioni. Basta anche solo dare un idea in merito, i piani di dettaglio sono poi tutt'altra cosa. Per quel che ne so io, fra gli addetti ai lavori non c'è NESSUNO che sostiene realisticamente di poter eliminare tutte le regioni, perchè è necessario che ci sia un ente intermedio di governo fra lo Stato e i Comuni, specie se si dovessero sopprimere le Province. Ma magari tutti i vari esperti di diritto amministrativo e di scienza dell'ammninistrazione e dell'organizzazione si sbagliano, e chi veramente ci capisce sono Grillo, Feltri, Veneziani, Caldoro, e uno-nessuno. Può darsi che abbiate ragione voi, però magari qualche argomentino un po' più pregnante ci vorrebbe, non credi?

Aristofane etneo

Mer, 04/12/2013 - 15:03

No, non concordo. Da anni mi recavo alle urne per far mettere a verbale che rifiutavo la scheda perché ero stato defraudato dai Partiti e dal Parlamento che li rappresenta del mio diritto di votare chi volevo. Poi è arrivato in una cittadina del profondo Nord Beppe Grillo ed ho deciso di votare per lui un po' le risate liberatorie che faceva esplodere con maestria quando lanciava invettive contro il “Sistema Italia” già più volte sentite alla televisione, un po' -perché no?- il gusto di dare il classico calcio in c@lo ai prescelti dei Partiti e di far guadagnare un bel po' di soldi a quelle persone "qualunque" che gli stavano dietro speranzose molte delle quali disoccupate e per me insignificanti. Nella cittadina del Nord, il M5S si è sfaldato tra liti e contumelie; l’art. 67 che permette ai Parlamentari paraculi di farsi beffe degli Elettori è là, intonso così come il devastante “bicameralismo perfetto” voluti dalla Carta Costituzionale che sarà anche bella ma come le belle donne si presta ad usi e consumi non sempre consoni all’ideale di bellezza che ognuno di noi ha dentro. Però in compenso ci hanno deliziato con le scaramucce alla “Pierino e la maestra cattiva” (la Boldrini). Di Berlusconi non riesco a digerire la vigliaccata di non dimettersi subito dopo l’intervento francese, statunitense ecc. contro quel “matto” di Gheddafi. Bastava che dichiarasse che non poteva accettare la politica degli “Alleati” perché troppo compromesso dal baciamano all’amico nell’interesse dell’Italia. Ma rivoterei Forza Italia se egli ne fosse Presidente onorario, la smettesse di fare lo smargiasso e avesse il senso delle Istituzioni, la smettesse di essere ondivago e si adoperasse veramente per il bene dell’Italia come ha saputo fare per le sue Aziende: da vero Italiano quale egli è. Nel bene e nel male. Parola di socialista idealmente nostalgico di Lombardi e come Italiano di Craxi. Volentieri darei il mio voto al Movimento dei Forconi!

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Mer, 04/12/2013 - 15:06

#liberopensiero77.Io (forse) non ho la laurea,però anche tu sei ripetitivo.Ma la nostra'idea in merito' che valore avrebbe,da chi sarebbe presa in considerazione,me lo spieghi ? Sarebbe uno sterile esercizio dialettico di uno di quei cittadini,dei quali persino il voto ormai è diventato ininfluente,figurati l'opinione.

COSIMODEBARI

Mer, 04/12/2013 - 16:01

Sono almeno dieci anni che sostengo che le Regioni non hanno fatto altro, e non fanno altro, ancora oggi, che innalzare il debito pubblico e di pari passo la corruzione; e che furono pensate per fare sedere politici trombati o di ultima fila o di ultima feccia, ma in grado di depredare il Pubblico per portare, in modo paritario, un tot di soldoni nelle proprie tasche ed un altro tot nelle casse dei partiti e dei compari. Altro che abolizione delle Province, che mai hanno erogato servizi, sopratutto non hanno mai maneggiato mari, fiumi ed oceani di soldi nostri.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 04/12/2013 - 17:22

COSIMODEBARI, per quel che ne so (anche per le relazioni della Corte dei Conti), sprechi, corruzione e ruberìe ci sono anche nei Comuni, tant'è che ci sono quelli, specie al Sud, che vengono sciolti per infiltrazioni mafiose e commissariati. Che facciamo, vogliamo sopprimere tutti i Comuni? Le sembra una proposta fattibile?

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 04/12/2013 - 20:22

Concordo con molte soluzioni date da Grillo, purtroppo oltre alle cose giuste ne indica altre che sono rovinose, come la cittadinanza a tutti gli stranieri. E' sposato con un iraniana, il tapino, e lo devono aver rimbambito, tra la moglie e il suocero, delle cretinate islamiche e di quanto sono civili e come sarebbe bello che tutti gli islamici venissero da noi. Molte delle cose dette da Grillo le dovrebbe sostenere con forza e decisione la nostra destra (inesistente, sigh!), il guaio del'Italia, è che le sostiene Grillo assieme, purtroppo, a molteplici schifezze sinistroidi da cui è meglio stare lontani.

Ritratto di lazari fabio

lazari fabio

Mer, 04/12/2013 - 23:16

Egr. Dott. Veneziani, La vede possibile Lei una saldatura di piazza tra verbum grillino, originarietà rivoluzionaria berlusconiana e necessità d'ordine produttivo e di servizio al sociale -quel quid mussoliniano che unisce estrema destra ed estrema sinistra- per un cambiamento di pulizia radicale? O finiremo nel regime "subbuteurocratico" con pedine molleggianti come Letta? Ma a chi, poi, risponderebbero tutti costoro? la Rabbia ha padroni? Questo, mi sembra, il limite sociale ampiamente superato dalla classe politica ed ora più che mai pronto ad esplodere sotto qualunque simbolo.

Piage

Gio, 05/12/2013 - 07:48

Ah Maggiullo'.. ma chi vuoi che vada a "riprodurre" le tue sperticate lodi al pregiudicato??? Al massimo un altro povero banans!

venessia

Gio, 05/12/2013 - 08:39

"poca brigata vita beata"

nino47

Gio, 05/12/2013 - 09:52

L'On. Malagodi,buonanima, che molti lettori non hanno nemmeno conosciuto, leader dell'ormai defunto partito liberale italiano, sudò sette camice per portare avanti l'ostruzionismo contro l'istituzione delle regioni, profetizzando per esse che sarebbero state la rovina d'Italia. Ma nessuno l'ascoltò e molti lo disprezzarono. Ma il tempo è signore. E la storia pure. E questo vale anche per quanto è accaduto adesso ad altri personaggi. Chi vivrà vedrà!

Kamen

Gio, 05/12/2013 - 10:54

La libertà che permea il nostro pensiero ci consente di apprezzare quanto di positivo possa essere affermato dai nostri avversari,la cui preoccupazione principale è,invece,quella di annichilire,a prescindere,ogni tipo di iniziativa venga proposta da noi liberali. La catarrosa Taverna costituisce l'ultimo esempio della sinistra negatività.

denis1

Gio, 05/12/2013 - 14:15

Sono totalmente d'accordo e vorrei anche aggiungere un paio di cose che per qualche ragione non vengono mai menzionate. Una di queste è l'antipatica espressione "se vinco le elezioni - se vinciamo le eleazioni" modo arrogante di dire "se vengo eletto - se veniamo eletti" Mai una persona arrogante si metterà al servizio del popolo ma tenterà di mettere il popolo al suo servizio. L'altra cosa è quella che vediamo in continuazione nella vicina Svizzera: il Referendum sia propositivo che abrogativo. Mai in Svizzera si graverà il popolo di un impegno sia morale che finanziario che di altro tipo senza la sua approvazione - in Italia gli arroganti al governo fanno e disfano senza mai chiedere poi se ne vanno perchè non più rieletti e lasciano al popolo i pasticci - Signori - datevi una mossa - non dico di fare referendum e raccolta di firme con gazebo ecc. e votazioni nelle scuole e nei municipi con commissioni retribuite - abbiamo la posta prioritaria ecc.

Ritratto di abj14

abj14

Gio, 05/12/2013 - 14:38

liberopensiero77 04/12 14:43 scrive: "… Io ho solo detto che chi propone di eliminare un importante "pezzo" della pubblica aministrazione come le Regioni dovrebbe indicare come sostituirle nell'esercizio delle loro funzioni …" - - - Più che un "importante pezzo" della P.A., le regioni sono un "costosissimo centro di costo e burocrazia", molto più che le province e comuni congiuntamente. D'altronde Malagodi, come ricordato da nino47, e Almirante aggiungo io, si erano adoperati in ogni modo per spiegare come dette regioni sarebbero state nuove costose mangiatoie senza alcun snellimento delle burocrazie e senza apprezzabili benefici per i cittadini. Alla prova dei fatti, probabilmente si sono rivelate ancor più nefaste delle stesse province. Per quanto concerne il "come sostituirle", non occorre inventare l'acqua calda; si fa come si faceva quando le regioni non esistevano e si coglie l'occasione per snellire/eliminare leggi/leggine/ordinanze, et similia,tanto stupide quanto dannose, utili solo a legittimare una burocrazia demenziale (e relativi super pagati burocrati).

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 06/12/2013 - 16:57

abj14, mi consenta di farmi una sonora risata ... Lei evidentemente non è della materia perchè altrimenti non parlerebbe così ... Ha idea di quanti provvedimenti sono stati presi dallo Stato per trasferire competenze dallo Stato alle Regioni? Ha anche solo una minima idea di tutta la produzione legislativa, amministrativa e tecnica (spesso anche di alto livello) prodotta dalle Regioni negli ultimi 40 anni? Ha idea di come è stato complicato trasferire dallo Stato alle Regioni il personale, e poi formarne di nuovo? Evidentemente no, Lei non ha le idee molto chiare ... Lei vorrebbe che si tornasse alla situazione antecedente alla nascita delle Regioni, mentre ancora a Palazzo Chigi opera un Ufficio per il decentramento amministrativo, che sta studiando nuovi trasferimenti di funzioni dallo Stato alle Regioni ... Immagino poi che i 750.000 circa dipendenti regionali (comprensivi del personale delle ASL) li voglia far sparire, magari gasandoli, con qualche bel campo di concentramento ... O no? Senta a me, l'idea di tornare alla situazione preesistente alla nascita delle regioni, ha la stessa probabilità di realizzarsi di quella di tornare agli Stati pre-unitari (ha presente? Lombardo-Veneto, Regno delle 2 Sicilie, Stato della Chiesa, ecc. ...).

Ritratto di abj14

abj14

Ven, 06/12/2013 - 18:45

liberopensiero77 06/12 16:57 - - - La sua spiegazione, con o senza risata e pur rispecchiando una situazione reale ed esistente, la trovo abbastanza simile a quella fornita, giorni fa, da un parlamentare in merito alla soppressione degli innumerevoli enti inutili che qui sintetizzo : "E cosa ne facciamo di tutti quegli impiegati ?".

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Ven, 06/12/2013 - 22:13

#Abj14 . Ma lei si permette di indicare una soluzione di buonsenso senza tener conto della catena himalayana di carte che la burocrazia per giustificare se stessa e la propria inutilità ha prodotto? Fa bene Liberopensiero77 che la redarguisce e si fa una sonora risata,gli dia ascolto,molto probabilmente egli è uno di quei manager superpagati di qualche Ente regionale,con laurea in giurisprudenza, che di come complicare la vita ai contribuenti e rendere inefficiente e fiscalmente rapace la pubblica amministrazione se ne intende.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Sab, 07/12/2013 - 09:59

abj14 e uno-nessuno, annoverare le Regioni fra gli enti inutili dimostra solo la vostra totale insipienza in materia giuridica e istituzionale. Compratevi un manuale di istituzioni di diritto pubblico o, meglio ancora (perchè più specifico), di diritto regionale e provate a leggerlo se siete capaci. Non ho altro da aggiungere, se non che state proprio "fuori" (in tutti i sensi).

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abj14

Sab, 07/12/2013 - 11:10

liberopensiero77 07/12 09:59 - - - 1) Non ho scritto in nessun posto che le regioni sono "enti inutili", ma : A) un "costosissimo centro di costo e burocrazia" e che il SUO ragionamento era SIMILE a quella di un politico "E cosa ne facciamo di tutti quegli impiegati ?" (degli enti inutili) - B) che "Alla prova dei fatti, probabilmente si sono rivelate ancor più nefaste delle stesse province". – 2) Potrei leggere tutti i manuali che crede, ma ciò non servirebbe a rendere le attuali regioni meno costose e burocratiche di quello che si sono dimostrate. – 3) Resti pure "dentro" di testa, meglio se in compagnia della masnada di burocrati arci-super-stra-pagati che a lei sembra opportuno legittimare.

Ritratto di abj14

abj14

Sab, 07/12/2013 - 12:18

liberopensiero77 07/12 09:59 - - - 1) Non ho scritto in nessun posto che le regioni sono "enti inutili", ma : A) un "costosissimo centro di costo e burocrazia" e che il SUO ragionamento era SIMILE a quella di un politico "E cosa ne facciamo di tutti quegli impiegati ?" (degli enti inutili) - B) che "Alla prova dei fatti, probabilmente si sono rivelate ancor più nefaste delle stesse province". – 2) Potrei leggere tutti i manuali che crede, ma ciò non servirebbe a rendere le attuali regioni meno costose e burocratiche di quello che si sono dimostrate. – 3) Resti pure "dentro" di testa, meglio se in compagnia della masnada di burocrati arci-super-stra-pagati che a lei sembra opportuno legittimare.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 09/12/2013 - 15:31

abj14, paradossalmente quello che sta dalla parte della masnada di burocrati strapagati è proprio Lei, perchè vuol tenere in vita enti come le Province dove ormai la gran parte degli impiegati, perse quasi tutte le competenze, passano le giornate a girarsi i pollici ... Per capire la pubblica amministrazione bisogna conoscerla, ma non è il suo caso ... Le dò una dritta, ormai in cantiere c'è la sostituzione del Senato attuale col Senato delle Regioni (oltre alla soppressione delle Province), di cui parla anche lo stesso Berlusconi (www.silvioberlusconifansclub.org/main.asp?nav=std&IDR=1158&IDL=5). REGIONI OK, NON PROVINCE! Lei è di destra giusto? Vuol seguire Berlusconi o Grillo? Faccia un po' Lei ...