Presidenzialismo alla vaticana

Stavolta l'Uomo della Provvidenza - Papa Bergoglio - è salutato con particolare fervore da progressisti, radicali, socialisti e libertari

Evviva, un uomo solo al comando. Superman pensaci tu, scavalca le gerarchie e le élite, rivolgiti direttamente al popolo e alle folle oceaniche che ti plaudono, scaccia i corrotti e abolisci i privilegi, decidi tu la Riforma e magari la Rivoluzione, sei tu la nostra Guida, che in Germania si dice Führer, tra gli ispanici Caudillo e in Italia si diceva Duce. Stavolta l'Uomo della Provvidenza è salutato con particolare fervore da progressisti, radicali, socialisti e libertari. Sto parlando di Papa Bergoglio e dell'entusiasmo che suscita in quel versante, soprattutto tra gli atei e gli anticlericali. Eugenio Scalfari, nel suo fervore papesco, dice che il Papa ha abolito addirittura il peccato. Presto dirà che il Papa ha abolito il divino per rendere la Chiesa più umana.

Non sto criticando il Papa ma sto notando una sorprendente conversione. Per secoli i progressisti hanno rimproverato alla Chiesa di essere una Monarchia assoluta, fondata sul dogma dell'infallibilità papale, autoritaria, in cui chi decide non tiene conto del Parlamento ecclesiale ovvero il Sinodo e la Cei e degli organi istituzionali, come la Curia. Poi arriva Papa Francesco e cambia la musica, anzi si rovescia lo spartito. Ma la cosa più curiosa è che gli stessi radical che nella vita laica sono contrari al presidenzialismo, temono l'uomo solo al comando, avversano il decisionismo, la monarchia e il populismo. Il Papa fa l'esatto contrario e i nuovi atei devoti diventati papulisti, s'inginocchiano al Mito del Capo, anzi del Papo. Viva il Papa Re.

Commenti
Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 05/01/2014 - 15:19

Voglio essere semplicista ed espongo un pensiero che vorrei scacciare,ma me lo ritrovo sempre in agguato: questo papa è stato voluto dalla massoneria.

marco.iso

Dom, 05/01/2014 - 15:26

Mi permetto una piccola precisazione: il Papa è un monarca assoluto anche se un po' "atipico": viene eletto! certo, da un'oligarchia che lui stesso contribuisce a creare ma che nelle elezioni successive eleggerà chi vorrà (essendo costui defunto o in volontaria clausura...). Dubito che si possa mai trasformare in una monarchia dinastica o in una dittatura come quelle citate... Per quanto riguarda l'infallibilità: il Papa è in fallibile solo "ex cathedra", con riferimento ai dogmi. E il codice di diritto canonico, così come la morale, non sono dogmi. Possono cambiare nel tempo (da cui la succitata "abolizione del peccato... che tale non è in verità...). E il papa, su questi argomenti, potrebbe persino sbagliarsi...

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Dom, 05/01/2014 - 16:17

Noi italiani siamo fatti così, ci entusiasmiamo presto e con la stessa velocità cambiamo pure idea...

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 05/01/2014 - 16:39

Man mano che il tempo passa, questo Papa (che tanto mi entusiasmò all’inizio) con le sue apertissime aperture all’immigrazione clandestina, a qualsiasi tipo di Islam, alla modernità cattocomunista, mi sta deludendo parecchio. Forse, il pensiero della signora Euterpe non é così peregrino. Comunque desidero dare ancora tempo al tempo, dato che certi suoi atteggiamenti, certi suoi discorsi, sono più che condivisibili. Mamma mia, chiedo venia, ma mi sembra di aver descritto Giano bifronte. Mi auguro che prevalga la seconda faccia.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Dom, 05/01/2014 - 16:43

Euterpe,posso chiederle su quali elementi poggia questo suo pensiero?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 05/01/2014 - 16:48

SIC TRANSIT GLORIA MUNDI Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Juan de Valdés Leal, Finis gloriae mundi (1672), Hospital de la Caridad di Siviglia Sic transit gloria mundi (in lingua italiana: "così passa la gloria del mondo"; in senso lato: "come sono effimere le cose del mondo") è una celebre locuzione in lingua latina. Deriva da un passaggio dell'Imitatio Christi: "O quam cito transit gloria mundi"[1] ("Oh, quanto rapidamente passa la gloria di questo mondo"). Analogo il senso della locuzione "Mundus transit et concupiscentia eius" ("Il mondo passa e così la sua concupiscenza") nella prima lettera di Giovanni (2,17). La locuzione viene citata anche a proposito di insuccessi seguiti a grandi trionfi, a volte in tono scherzoso, oppure in occasione della morte di personaggi famosi. Anche in questo caso, il senso della voce è piuttosto esplicito e non cambia. La sentenza Sic transit gloria mundi è leggibile in molti cimiteri del mondo, incisa su lapidi e tombe di personaggi che in vita hanno goduto di popolarità. A volte viene citata in una forma leggermente diversa, in cui il verbo latino all'indicativo presente è sostituito da un congiuntivo presente: si tratta di una tradizione meno fedele all'originale dell'Imitatio Christi, con cui la frase diviene allora Sic transeat gloria mundi che, in questo caso, assume il valore di un'esortazione, del tipo «passi così la gloria mondana». Venne usata da Angelo Giuseppe Roncalli (futuro papa Giovanni XXIII) quando seppe che Mussolini era stato destituito il 25luglio 1943.[2] In ambito ecclesiastico Assieme alla formula Habemus papam, è una delle più conosciute locuzioni riguardanti la nomina di un nuovo pontefice. Queste parole, secondo l'antico rito, venivano infatti ripetute dal cerimoniere al nuovo Papa subito dopo la sua elezione al soglio di Pietro.[3] Con esse si intendeva rammentare al vescovo di Roma, nonché capo della Chiesa cattolica, la transitorietà del potere temporale e quanto, in ogni caso, la vita sia caduca così come sia vano ogni sfarzo del mondo terreno. Dopo la cerimonia di incoronazione, infatti, il cardinale protodiacono si avvicinava al nuovo pontefice (che sulla sedia gestatoria stava transitando lungo la basilica di San Pietro) e, pronunziando la frase latina, accendeva della stoppa posta su un'asta: come la stoppa brucia e si spegne in un batter d'occhi, così anche la gloria del mondo svanisce in poco tempo. -16,48-5.1.2014

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 05/01/2014 - 17:03

Credo che il solo modo per far cambiare le cose in questo Paese sia l''Assolutismo illuminato'. Cioè un solo uomo al comando (e colle regole che glielo permettano) può cambiare le cose. Nel bene o nel male. Il resto è solo 'chiacchiere e distintivo', un giro di valzer di figure istituzionali, di bandiere al vento e di radicalismo di massa. Dove sguazzano i leccapiedi, i ruffiani, i piglianculo, le belle statuine e gli scarafaggi 'ammucchiamerda'. Aveva ragione Sciascia (Nobel mancato, mia cara #Euterpe!): pochi uomini e troppo ominicchi e quaquaraquà! Quindi (tanto so che verrò attaccato senza quartiere) credo che solo con la 'fortuna', l'immensa fortuna di capitare un uomo solo, ma ispirato, si possano cambiare le cose qui in Italia. E, per cortesia, non mi fate il solito esempio del mascellone! Spero, invece, che Bergoglio sia dotato dell'Assolutismo illuminato che serve. Perchè, se ha ragione Euterpe, qui siamo di fronte all''Assolutismo degli Illuminati'!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 05/01/2014 - 18:08

Dario,perché hai insistito tanto sul 'Sic transit (transeat) gloria mundi'? Ho formulato tra me e me qualche ipotesi, ma non mi azzardo ad avanzarla.

Aristofane etneo

Dom, 05/01/2014 - 18:49

Ma... chi meglio di lui, in questa valle di lacrime, può rappresentare l'Uomo della Provvidenza ? Lo ripeto a beneficio dei miscredenti: Con l'autorità che gli deriva dall'essere vicario di un Palestinese di religione ebraica morto in croce 2000 anni fa, vedrete che quanto prima farà rispettare l'art. 33 della Costituzione e farà pagare l'IMU alle gerarchie della Chiesa. Poi aprirà le porte del Vaticano ai "migranti" dell'Africa dell'Asia e delle Americhe, darà loro la cittadinanza vaticana e a spese del Vaticano li accudirà, li curerà e ne valorizzerà le risorse che essi, ingrati, sottraggono alle loro Nazioni di provenienza.

Ritratto di Bluebeatle50

Bluebeatle50

Dom, 05/01/2014 - 19:16

Credo possibile che Euterpe abbia ragione. Non lo vorrei , ma qualche sospetto mi viene. Sarebbe tragico, se fosse così. Mi auguro di sbagliare, e che la Divina Provvidenza sappia intervenire in tempo. Sempre nel rispetto dei piani di Dio, si intende.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 05/01/2014 - 20:59

@ Michele Corno -Tenterò di risponderle, ma premetto la mia inadeguatezza e indegnità a proporre un'esaustiva lettura critica del pontificato di questo papa.Le citerò solo qualche elemento,consapevole di prestare un fianco ampiamente scoperto.Già l'impatto visivo e gestuale col papa da poco eletto è stato per me negativo,ma si trattava di una sensazione a pelle,perciò non molto significativa; non sono riuscita a condividere l'entusiasmo generale, ma ragionevolmente mi sono astenuta da ogni giudizio,restando in una posizione di attesa.Ora a me sembra che sinora il papa nei suoi comportamenti pubblici segua una partitura ben interpretata,priva di spontaneità,che ben si presta a fare di lui un personaggio popolare,onnipresente nei mass media che hanno una funzione amplificante di ogni minimo suo gesto. Le modalità comunicative sono di tipo colloquiale,di facile presa sulla folla, però in definitiva sono vaghe,perché sui grandi temi politici e sociali egli è quasi reticente, dice e non dice,accenna,ma si guarda bene dal levare la spada contro quei poteri che decidono del destino,spesso di miseria e disperazione,di milioni di uomini.Parla degli aspetti negativi del capitalismo,ma senza rinunciare ai finanziamenti che ne riceve.E' andato a Lampedusa, ma non ha modificato di una virgola le rigide norme sull'immigrazione nel suo Stato, oltre a mostrare scarsa sensibilità,se non indifferenza,per gli Italiani che dell'immigrazione selvaggia reggono il peso.I suoi comportamenti pauperistici sono irritanti,perché la povertà va combattuta nelle sue cause,non esaltata.Le sue esortazioni mi sembra che conducano al sincretismo religioso,il suo richiamo all'autonomia della coscienza può condurre ad interpretazioni personali dei principi religiosi fondamentali, ad un relativismo morale che facilita ,anziché opporsi,le tendenze della 'cultura' cosiddetta progressista, e sappiamo bene da chi essa è ispirata e diretta,quest'ultimo mi pare un aspetto veramente inquietante e forse esso in larga misura mi ha condotta a quell'ipotesi iniziale di cui lei mi ha domandato le motivazioni.

campofreddo

Dom, 05/01/2014 - 22:02

Dott. Veneziani, lei rivolta la frittata. Da sempre i Papi sono stati Fuhrer, Caudillo, Duce... solo che stavolta FRANCESCO anziché essere un REAZIONARIO è un PROGRESSISTA e trova approvazione anche (o sopratutto?) negli atei, agnostici, non credenti vari per i temi nuovi lanciati (la comunicazione è solo epidermide).Mentre per i Reazionari tout court e per i Reazionari Cattolici è duro accettare finalmente il NUOVO. Se ne faccia una ragione!

campofreddo

Dom, 05/01/2014 - 22:09

Euterpe, lasci stare la massoneria. Altri tempi, altri vocaboli, altri poteri. La logica vuole che chi arriva in alto, al comando... sia sempre espressione di un gruppo di potere. Un gruppo che assume il potere. Lo chiami come vuole ma non agiti parole spauracchio. Infine... Lei pensa davvero che quando andiamo a votare... siamo noi a decidere???

Aristofane etneo

Dom, 05/01/2014 - 23:01

Ripropongo il mio contributo "Ma... chi meglio di lui, in questa valle di lacrime, può rappresentare l'Uomo della Provvidenza ? Lo ripeto a beneficio dei miscredenti: Con l'autorità che gli deriva dall'essere vicario di un Palestinese di religione ebraica morto in croce 2000 anni fa, vedrete che quanto prima farà rispettare l'art. 33 della Costituzione e farà pagare l'IMU alle gerarchie della Chiesa. Poi aprirà le porte del Vaticano ai "migranti" dell'Africa dell'Asia e delle Americhe, darà loro la cittadinanza vaticana e a spese del Vaticano li accudirà, li curerà e ne valorizzerà le risorse che essi, ingrati, sottraggono alle loro Nazioni di provenienza"

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 06/01/2014 - 10:39

questo papa purtroppo non cambiera' la direzione cui la chiesa e' stata instradata dal concilio vaticano secondo, non cambiera' l'inizio di degenerazione relativista cui l'avrebbe portata con anticipo il buon papa Giuliani se,non fosse morto, e la ha iniziata a portare Woitila, si e' avuto un certo rallentamento con Ratzinger(piu' intellettuale rispetto ai due predecessori) ma ora mi sembra che siamo ripartiti a spron battuto, euterpe la massoneria si insinuo' gia' nel concilio, e ci sono degli indizi, prova ne fu, che il comunismo non fu condannato ufficialmente come proposto, e le forze relativiste trionfarono su quelle tradizionaliste, il tutto grazie ad un gruppo ben organizzato e potente di cardinali del nord europa, belgi, francesi e tedeschi..purtroppo la linea genetica della chiesa post concilio e' gia' delineata e solo un papa VERAMENTE CORAGGIOSO FUORI DA GRUPPI DI POTERE potrebbe cercare di rallentare, per adesso papa Francesco seppur simpatico, mi sembra uomo di "marketing" come lo fu' Woitila..del resto, saluti.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Lun, 06/01/2014 - 10:40

X Dario Magiulli. Bene l' excursus dotto sulla "GLORIA MUNDI" ma con una precisazione che qui siamo in presenza de Vicario di Cristo che di Gloria mundi ne ebbe ben poca. Forse sarebbe il caso di parlare di GLORIA POST MORTEM! comunque colpisce che soprattutto a sinistra si saluti il nuovo corso di questo papa come speranza di una guida "democratica" fuori da secoli di oscurantismo e cieca fedeltà alla sua infallibilità ex chatedra. Personalmente credo che tanta fiducia riposta in papa Bergoglio sia un abbaglio determinato da aspetti esteriori che ne esaltano la vicinanza spirituale ad un popolo semplice e bisognoso di attenzioni semplici piuttosto che gli aspetti di magnificenza e grandiosità che per es. papa Ratzinger curava anche nell' abbigliamento e nel cerimoniale. Certamente il passato di Bergoglio , Cardinale che prendeva l' autobus per visitare le diocesi e i fedeli a B. Aires, condiziona anche il mutato look di un papa che ha sempre professato la povertà evangelica piuttosto che l' appartenenza ad una POTENZA MONDIALE quale la Chiesa è ed è sempre stata. Ma in fondo è proprio qui che sta la grandezza del Magistero della Chiesa , nel parlare ai potenti con la forza del potere politico che le deriva dalle centinaia di milioni di consensi di cui gode in tutto il mondo e che la pone di gran lunga al primo posto tra gli opinion-makers, capace di condizionare o determinare scelte di politica estera oggi come nei secoli passati- da ultimo ricordiamo l' altolà ad Obama che stava per attaccare la Siria!- Al contempo essa parla anche ai deboli agli oppressi a chi non ha altra speranza che confidare in lei e in ciò che rappresenta nella speranza della vita eterna. E proprio la contemporaneità di due papi come Ratzinger e Bergoglio, completamente diversi in carattere e modo di sentire e di rapportarsi col mondo, sono l' emblema vivente del differente ma al contempo sempre uguale modo di essere Pastori di Cristo. Se ora anche i suoi viscerali nemici di sempre lo riconoscono è un segno che conferma la "BONTA' DEL PROGETTO"

cyclamen

Lun, 06/01/2014 - 10:40

La penso da tempo come Euterpe. La massoneria cerca da secoli di condizionare la Chiesa per distruggerla, vedendo in essa il principale ostacolo al suo successo globale, o per lo meno in Occidente. Non si contano le dichiarazioni di incompatibilità tra massoneria e cristianesimo del Magistero pontificio e delle altre autorità ecclesiastiche nei secoli, segno che l'infiltrazione massonica c'è stata fin dall'inizio.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 06/01/2014 - 11:04

Aristophane, il tuo post dimostra quali gravi effetti produca la fanatizzazione di massa.

Luigi Farinelli

Lun, 06/01/2014 - 11:24

Dei discorsi del Papa, soprattutto i media "progressisti" (ma spesso anche gli altri purtroppo) riportano solo quello che fa comodo per tirare acqua al loro mulino, come nel caso dell' "apertura ai gay". In questo campo specifico nulla è cambiato per la Chiesa (e il Papa l'ha ribadito neanche fra le righe e giustamente): l'omosessualità permane come disordine psicologico e naturale e non sono le iniziative unilaterali degli psicologi americani che, di punto in bianco, decidono che disordine non è ( minacciando persino di morte chi non si adegui ai nuovi protocolli omologati dall'Organismo Mondiale della Sanità e continui a dare agli omosessuali assistenza per curarli) a farle cambiare idea. Per il resto, per la Chiesa sono sempre esseri umani bisognosi spesso di aiuto e di sostegno in quanto fratelli come tutti gli altri e questo non è stato mai messo in discussione. Il resto sono balle inventate dai laicisti alla Scalfari, quinte colonne della massoneria anticristiana che le prova tutte per abbattere il suo principale nemico secolare, il cristianesimo, soprattutto cattolico, non esitando a scatenare una guerra spesso giunta a livelli di disinformazione e vigliaccheria senza precedenti, da lasciare allibiti coloro (pochi) che si sono resi conto di cosa stia realmente avvenendo nella politica e sociologia mondiali. Basti leggere l'interpretazione che libri a senso unico come quelli di Augias danno della Storia, per non parlare delle grottesche interpretazioni di Dan Brown bevute dall'opinione pubblica (ormai in balìa di autentici venditori di fumo) ma basate su dati e interpretazioni inventati a bella posta, o quelle di altri grandi autori prostituitisi sull'altare della manipolazione mentale cercata e voluta, a farlo capire.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 06/01/2014 - 12:02

@Campofreddo - Si dice che una delle astuzie del diavolo sia quella di far sì che si neghi la sua esistenza.Pur senza attribuirle intenzioni malvage, mi sembra che lei approvi questa'astuta linea d'azione negando l'esistenza della massoneria,riconducendo il tutto a non ben identificati e identificabili 'gruppi di potere'. Per lei,ad esempio, il gruppo Bilderberg con i suoi affiliati anche italiani ,l'Ordine B'nai B'rith,il piano Kalergi non esistono,così il problema è risolto e coloro che ne accennano sono solo creduloni lettori di Dan Brown. Faccia attenzione, Campofreddo,Satana è scaltro.Mi perdoni il linguaggio 'savonaroliano'che ho adottato per necessità di sintesi,per 'Satana' intendo quelle forze rivolte al male che potrebbero avere un'origine tutta umana e una lettura anche in chiave psicanalitica,oltre che antropologica.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Lun, 06/01/2014 - 12:44

Euterpe,ho letto con interesse il suo post ma non mi ha convinto. Da non credente penso che questo papa faccia semplicemente il suo mestiere, o meglio quello che un papa dovrebbe fare. Intanto il contesto mediatico attuale è più responsabile dei gesti che il pontefice compie, giacchè da quanto mi dicono Bergoglio in realtà non ha mutato una virgola dei suoi atteggiamenti rispetto a quand'era cardinale o vescovo.L'origine sudamericana del suo mandato pastorale ce lo fa apparire giocoforza quasi alieno ai nostri occhi europei e credo quasi un fenomeno da baraccone a quelli nord-americani.Penso però che se la chiesa cattolica, e il cattolicesimo in generale, ha ancora una speranza essa poggia tutta sulle spalle di Francesco. I tempi sono maturi per il Concilio Vaticano III e io penso che sarà questo papa a convocarlo.Per il resto è sul soglio di Pietro da meno di un anno e ragionevolmente ci rimarrà per almeno un altro paio di lustri, dunque c'è tutto il tempo: il tempo per fare soprattutto il papa, e(meno)anche il monarca.Le rammento, riguardo alle dinamiche amministrative al di là del Tevere, che ad esempio fu il pontefice polacco a cancellare la pena di morte in Vaticano, non Paolo VI, papa della pace, nè Giovanni XXIII, papa dell'amore, e quanto lei rimprovera a Bergoglio si sarebbe potuto rimproverare a tutti i suoi predecessori.Ad ogni modo,come lei penso che solo il tempo, e le inevitabili prese di posizione su problematiche più specificatamente riguardanti la professione della fede e il catechismo ci daranno le risposte che attendiamo.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Lun, 06/01/2014 - 12:45

Ed ecco qui il mio intervento inutile o quasi. Affinché si possa scrivere la storia è necessario che questa maturi abbastanza col tempo e che la cronaca diventi storia, appunto. Impossibile una valutazione storica scritta dai suoi protagonisti contemporanei, sia pure come spettatore da loggione come io sono e mi riconosco in detto contesto. Ho già confessato una emozione positiva, che, come l'amore, non trova radici altre, diverse dal semplice sentire. Il resto viene appresso, nel bene e nel male. Perché Francesco e non un altro: le ipotesi sono infinite e, ove diventino tesi, non è difficile sostenerle in concerto con interlocutori ad adiuvandum o predisposti negli stessi sensi. Questo vale per tutto. Mi sia consentita una esemplificazione da accostamento: la complessità di un uomo papa, e, la sua statura, non possono prescindere dal contesto e dagli eventi in cui egli opera; non credo che si possa graduare una classifica di merito per considerare un uomo del soglio, papa più papa di un altro. Così come è per l' arte: arte sì o no; ma non si razionalizzi il concetto di un artista più artista di un altro. I risultati, poi, sono collegati in minima parte alle capacità personali e, nel resto, ad una serie di variabili note o ignote, spesso imponderabili, spesso rilevabili dopo tanto tempo e con altre misure “aggiornate”. Immaginate che eroi sarebbero stati oggi Hitler e Mussolini se gli eventi si fossero inarcati in altri versi. E se accettiamo di muoverci su un terreno insidioso come quello della fede, dovremmo essere consapevoli degli abbagli e dei trabocchetti sempre in agguato. Penso che non si sbaglia molto quando si sostiene che della moglie, di un amico, o si ha fiducia o no. Fiducia controllata? Ipocrisia. Ma la magia dell' amore nasce e si alimenta anche in una acrisia che, altrove, condanniamo giustamente. Il cuore ha delle ragioni che la ragione non ha (B. Pascal) Qui ci deve soccorrere più che mai la coraggiosa accettazione del rischio di sbagliare: meglio che dubitare a priori sempre e di tutto, e, per terrore di restare ingannato, strapparci dal cuore il piacere impareggiabile di credere e di amare; come fecero un gruppo di poveri straccioni ignoranti trascinati dalla seduzione di una parola nuova, contro tutti. Il mio sbaglio, se così è, non nuoce a nessuno.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 06/01/2014 - 13:00

La celebre locuzione latina -Sic transit gloria mundi- è una sorta di 'a livella napoletana. Vanifica il radicamento di opinioni 'fondamentaliste', particolarmente se riguardanti la Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Una cosa sono le Nazioni, che ci coinvolgono elettoralmente, nelle scelte. Sul cui stato fisiologico è giusto soffermarsi. Altra cosa la Fede che non allestisce seggi elettorali. Credo che ogni critica a questo o quel Pontefice è azzardata e perciò me ne sottraggo. Tranne il caso di abbandono del Sacro Soglio, in quanto lo ritengo il più grave dei comportamenti umani. Ma le 'estetiche' personali dei vari successori di Pietro non sono discutibili, per un vero fedele. Ricadono tutte in una volontà divina che dispensa modalità di somministrazione del Verbo in chiave universalistica. Intervenire per vanificare una emorragia cerebrale o ricomporre l'interno di una scatola cranica è compito sofisticato demandato a luminari della scienza. Noi 'comuni mortali' siamo pregati di non metterci bocca. Il Corpus Cristi, cioè la Chiesa, cioè i Credenti, sono tantissime 'scatole craniche', che hanno il Grande Luminare nell'Altissimo. Nei giorni di Hitler Pio XII era il Grande Mediatore, Giovanni Paolo II (mio prediletto) ha distribuito Virtù Eccelse che soltanto Lui poteva. Tutti i Papi sono Donatori di risorse di cui sicuramente necessitano vaste aree di popolazioni. Le singole esigenze non contano. Non spetta a noi fare l'anamnesi del Corpo di Cristo. Raccogliamo tutti, invece, il senso del sic transit gloria mundi, quale interpretazione superiore che meglio esprime l'effimero che invece qui si vuole porre a fondamento di discutibilissime opinioni personali. - La massoneria - addirittura! - riproduzione riservata- 13.00 - 6.1.2014

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 06/01/2014 - 13:04

Fino dai tempi di Papa Giovanni, c'è un brutto vizio: non è la canzoncina di China Martini, ma è quello di dare l'imprinting' del papa 'giusto' solo a quelli che, in qualche modo, si rifanno a Roncalli. Per cui, dopo il Papa che riceve il genero di Krusciov, il Paolo VI 'problematico', che è costretto al 'richiamo all'ordine', sembra poco gradito (anche perchè gli sbattono in faccia sia il '68, sia la 'rivoluzione sessuale, sia Lefebvre). Luciani è una 'meteora' che sarebbe potuta piacere. Wojthyla è ambivalente: abbatte il comunismo, ma piace al mondo (tanto per restare nella pubblicità vintage: 'con quella bocca può dire quel che vuole'). Ratzinger? Non ne parliamo! Il peggio del peggio per chi insegue il 'just milieu' del papa ben accetto a Micromega. Bergoglio è quel che ci vuole, vivaddio! Piace al progressismo (ma i progressisti sanno cosa vuol dire 'progressismo' nella Chiesa?), piace al mondo mediatico, non ha complicazioni culturali (infatti neanche va ai concerti che gli dedicano). Nondimeno a condizione che non la faccia troppo fuori dal vaso. E qui torniamo a bomba: chi controlla e/o chi ha voluto la sua elezione? Il 'fumo di Satana' che sentiva già Papa Montini? Non avrebbe torto #Euterpe! Cara #Rosella, qui invece raccolgo il tuo invito alla speranza: voglio credere che tutto ciò sia nei disegni della Provvidenza, ma SOLO quella Divina! Perchè mi andrebbe tanto di seguire una battuta di Gigi Proietti, su 'La Tosca' di Magni che, alzando gli occhi al cielo, pensando ai fraticelli corrotti che cantavano il Te Deum, diceva: "Eh, Padreterno, se li stai a ssenti', allora vor di' che nun esisti!"

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 06/01/2014 - 13:27

Buongiorno, sono argentino, terra strana e sconosciuta ai sapienti, non a tutti. Mi hanno eletto papa perché un mio fratello non ce la faceva più a sopportare l'ufficio e chi mi ha scelto spero lo abbia fatto in (buona) fede. Non credo che l'altissimo abbia guidato le loro manine ma mi accontento. So di essere gradito a quelli che volgarmente vengono denominati mangiapreti o quantomeno guardano a me con attenzione e un po' d'invidia. Anzi uno di loro mi sembra che ambisca, addirittura. Sembra che lo abbia spodestato. Non capisco. Nel mio gruppo si congratulano con me per l'alto gradimento che suscito, altri mi fan sapere quel che dovrei fare e dire, altri ancora mi fan sapere cose che è meglio non riferisca. Quand'ero giovane un mio professore, argentino pur esso, amava dire che prima della politica viene la cultura che prima della cultura viene la storia e che prima della storia viene la geografia. Un altro, argentino ancora, mi ricordava sempre il detto latino (così faccio bella figura anch'io..): mota quaetare et quaeta non movere. Ed io .. ho imparato. In seguito altri, saggi e sapienti alcuni, altri un po' meno, mi hanno insegnato cose che qui non sto a ripetere. E meglio. Altri ancora cose che non ripeterei mai. Ora faccio il papa in grazia di Dio e pare anche di molti già disgraziati. E cerco di far contenti tutti. Poi si vedrà. Buongiorno di nuovo dal vostro Bergoglio, Papa.

Totonno58

Lun, 06/01/2014 - 14:48

Io penso che Papa Francesco sia un grande dono fatto dallo Spirito all'Umanità intera ma, come vedo, tutto è opinabile...:)...ed allora vogliamoci bene lo stesso!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 06/01/2014 - 14:56

Dario, se come credente ritieni i papi infallibili anche quando non parlano 'ex cathedra', allora non dovresti neanche dichiarare preferenze per l'uno o per l'altro né giudicare le loro scelte. Il 'sic transit gloria mundi',così come tu l'intendi, vanificherebbe tutte le opinioni riguardanti la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, non solo quelle 'fondamentaliste'.

Aristofane etneo

Lun, 06/01/2014 - 18:05

No, gentile tempus_fugit_888, mi creda, non sono fanatico ma neppure scemo. Sono soprattutto stanco di pagare per i “Buoni della Terra con i soldi degli altri”. Gli è che, fra altre amenità quale l’angoscia di vedere saccheggiata la mia amata Italia, ho appena pagato l’IMU per una seconda casa - molto grande - avuta in eredità, frutto di decenni di economie dei miei genitori che vi abitavano, che nessuno vuol comprare, che mi è stata lesionata da una ditta subappaltatrice di un Ente parastatale sovvenzionata con i soldi che noi diamo alla Comunità Europea e che - secondo un Giudice - mi deve 43.000 euro che mai vedrò. Son stufo di sentir parlare del modo inaccettabile di ripulire un "migrante" con la scabbia e nessuno che parli delle operazioni all'utero di due signore africane da 12/15.000 euro ciascuna nel loro Paese (parole loro)in strutture all'avanguardia che i Meridionali si sognano. E senza un minimo di reciprocità che in quei Paesi permetterebbe lo stesso trattamento alle nostre connazionali.

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 06/01/2014 - 18:22

ignorare che la massoneria o la "para" massoneria nonchè potenti prelature personali come l'opus dei non condizionino la chiesa e l'abbiano pervasa da PARECCHIO TEMPO è ceco e stolto, TUTTO ha inizio dal papa buono e dal "suo" concilio, c'è poco da sorprendersi od interpretare, i prelati che si sono opposti a questa deriva relativista quali Lefevre furono letteralmente cacciati con ignominia, il resto è cronaca, devo purtroppo osservare che Bergoglio pare l'ennesimo papa allineato col grande disegno del concilio.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 06/01/2014 - 18:25

Cara Euterpe, mi confermi che il mio avvertimento a non frequentare cattive compagnie, specialmente se di perversa formazione atea, era più che valido e preveggente dei suoi effetti nocivi. Anche tu mi sei andata a cercare il 'pelo nell'uovo'. E mal ti colse. Anche questa volta. Hai usato un linguaggio da 'fondamentalista'. Io non avrei mai potuto usare un termine come 'infallibili' riguardo i Papi (con la maiuscola, quantomeno per rispetto). Non conosco Papi che non parlano 'ex cattedra'. --- Il mio prediletto --- E' questa espressione che mi penalizza? Chi sono io per aver preferenze sui Papi o per giudicare le loro scelte? - Nel cuore di ogni genitore vi è il prediletto o prediletta fra i suoi figli, senza per questo alterare i suoi sentimenti di amore riversati in egual misura a tutti. La predilezione in genere è motivata da affinità geniche che rappresentano il doppio di se stessi. Il più vicino a Gesù è proprio quello che 'respira' la Sua universalità. Sei stata più attenta a contrastarmi, nel leggere, che ad aver riscontro del contrario di quanto mi attribuisci. E mi riporti con questa tua distrazione ad una osservazione che frequentemente mi capita di fare, e cioè che spesso i 'dibattiti' in questo spazio, sono prolissamente avvitati intorno a cose futili o secondarie, che non riguardano il contenuto delle questioni cardini poste sul tappeto. E mi par di avervi individuato anche la ragione che è quella dell'incapacità culturale di molti di infilarsi congruamente nel tema. Il Sic transit gloria mundi, come da cartello esposto, rappresenta l'interpretazione più cocente della funzione della Chiesa Cattolica Apostolica Romana che sovrasta il gregge umano, in quanto individua la temporalità di ogni ed in ogni condotta terrena, sottraendola a 'Sinedri' vari. Senza per questo manomettere la Sua Divina Mission, che si staglia sopra ogni cosa come luminosissimo Faro per i 'Naviganti'. -riproduzione riservata- 18,25 - 6.1.2014

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 06/01/2014 - 21:54

@Michele Corno - Non era mia intenzione convincerla, ho solo tentato di mettere insieme una risposta alla sua domanda,con risultati molto modesti,anzi la ringrazio per la sua attenzione così cortese.Io non sono in grado di muovere rimproveri a nessuno,figuriamoci ad un papa, ho solo voluto cogliere qualche contraddizione,però mi permetta di far notare che l'eliminazione della pena di morte (da quando tempo essa non veniva comminata? Credo da un secolo, e fu Paolo VI a cancellarla nel 1969)non aveva la drammatica urgenza che invece si pone per il problema dell'immigrazione.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 06/01/2014 - 22:44

Caro Rosario, ti rispondo con un atto di fede straordinario. E’ l’ultima frase del libro: “Ipotesi su Gesù” di Vittorio Messori. Eccola: - Se anche questo Dio-Gesù é un equivoco; se malgrado tante verosimiglianze anche qui siamo di fronte alla proiezione abusiva nei cieli del bisogno religioso degli uomini; ebbene: allora l’antico grido di Riccardo di San Vittore risuona con rinnovata verità: “Signore, se il nostro é un errore, sei Tu che ci hai ingannati”. - Come può la Verità ingannare? Sono passati due millenni da quando le labbra di Cristo hanno pronunciato parole che ogni giorno, nelle varie Chiese, monasteri, case, vengono lette e meditate e sono sempre attuali perché sono vere. Qualsiasi cosa le forze del male scatenino contro la Chiesa, la Chiesa risorgerà più forte di prima. E questa é Storia vera é, come dici tu, Provvidenza Divina. Ti abbraccio. Rosella

ditratto48

Mar, 07/01/2014 - 10:53

Questo papa mi aveva lasciato con un po di dubbi iniziali perciò come altri ero rimasto in attesa di capire meglio chi veramente fosse. Le sensazioni di pelle non mi hanno mai tradito, nemmeno questa volta. Si è tanto criticato Benedetto XVI senza comprenderlo, ma solo perchè nella sua timidezza, non era un comunicativo; questo per prima cosa e poi perchè ha lottato per conservare l'ortodossia della religione, della liturgia. Francesco non mi piace, perchè troppo politico, troppo incline a non dire quello che dovrebbe lasciando che atei e agnostici si approprino e rigirino il non detto secondo la loro verità. Il Vangelo insegna che bisogna dire "si si o no no", a non essere tiepidi, cosa che Francesco invece fa ma che non ha fatto il suo predecessore e che anche per questo non è stato molto amato dai laici, ma ha insegnato moltissimo a noi cattolici che lo abbiamo seguito e letto le sue encicliche e i suoi discorsi.

Adalberto Tonini

Mar, 07/01/2014 - 11:37

Invito tutti a fare una piccola ricerca internet: "Il giuramento dei gesuiti" e "I Gesuiti e l'anticristo occulto" (ci sono poi molte ricerche correlate) con un po' di pazienza per la lunghezza dei testi. Da sempre cerco di andare oltre le apparenze... Da rifletterci su.

Ritratto di abj14

abj14

Mar, 07/01/2014 - 11:55

Euterpe 0512 20:59 scrive: "sui grandi temi politici e sociali egli è quasi reticente, dice e non dice,accenna,ma si guarda bene dal levare la spada contro quei poteri che decidono del destino,spesso di miseria e disperazione,di milioni di uomini. … E' andato a Lampedusa … I suoi comportamenti pauperistici sono irritanti,perché la povertà va combattuta nelle sue cause,non esaltata …" - - - Devo ammettere che sono alquanto perplesso di fronte a certi atteggiamenti del Papa. Ho ripreso in particolare questi suoi passaggi per riproporle un mio commento all'articolo del 29/12 : "Anche Gesù fu un profugo, dovere accogliere i migranti - Migranti e profughi sono vittime del rifiuto e dello sfruttamento, della tratta delle persone e del lavoro schiavo". - CITAZIONE : Ho l'impressione che il Papa non riesca a trovare, da Lampedusa ad oggi, una sola parola per condannare quelli che sono i veri fabbricanti e responsabili di questi esodi criminali, in primis i dirigenti dei singoli paesi. Provo ad aiutarlo proponendogli la lettura di un articolo di un quotidiano in Costa d'Avorio (Nord-Sud 05/10/13 a firma Cissé Sindou) redatto all'epoca del pauroso naufragio di Lampedusa : "Vergogna ! Questa parola di 5 lettere usata da Papa Francesco è, a ns avviso, il miglior riassunto della catastrofe di Lampedusa . . . La vera vergogna in quest'affare, è per i dirigenti dei paesi d'origine di queste miglia di uomini, donne e bambini che periscono in mare. Vengono da quasi tutta l'Africa. . . . Un'Africa afona da questo 3 ottobre nero. I dirigenti africani, pronti a criticare l'Occidente in altre occasioni, hanno stavolta perso la voce. La faccia pure. POICHÉ È NELLA CATTIVA GESTIONE DELLE RISORSE DEI LORO PAESI, INDIPENDENTI DA PIÙ DI MEZZO SECOLO, CHE VA RICERCATA LA CAUSA PRIMA DI QUESTI ESODI TRAGICI." - - - Mi chiedo se il servizio stampa del Vaticano abbia mai informato di un tanto Papa Francesco; visti i risultati si direbbe di no. In ogni modo, il buon giornalista Cissé Sindou (africano d.o.c.) sembra avere le idee molto più chiare del Vaticano su questa questione (per non parlare di Mme Kienge + Sig.a Boldrini & Co.)" FINE CITAZIONE – - - Detto un tanto, mi associo al pensiero di Rosella Meneghini 05/12 16:39 "Comunque desidero dare ancora tempo al tempo … Mamma mia, chiedo venia, ma mi sembra di aver descritto Giano bifronte. Mi auguro che prevalga la seconda faccia".

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 07/01/2014 - 13:43

#abj14# come non essere d’accordo con lei? Dietro questi sbarchi c’é tanto di quello sfruttamento dai Paesi di origine, poca vera bontà, ma tanto di quel falso e proficuo buonismo (ovviamente proficuo non certo per quei poveri disgraziati) quando arrivano in Italia, tanta di quella ipocrisia dall’Europa, da far tremare i polsi. Queste una delle tante denunce che dovrebbe fare Papa Francesco! Non mi rimane che rinnovarle gli auguri per un sereno 2014. Cari saluti. Rosella

gigggi

Mar, 07/01/2014 - 14:28

Poffarbacco...mi sento alquanto confuso...e, dopo le dotte disquisizioni da blog ( ah, marcello...come sei biscegliese...)non ci capisco piu' niente.Allora...ero convinto che un papa fosse un papa e invece sembra non sia così...secondo questo blog.Vorra dire che dovro' scendere in libreria ( magari alla feltrinelli) e rivedermi alcuni testi ( dotti, per carita') per rifarmi una verginita' papiaca...ma si puo' dire e scrivere ...cosi????Boh!!!!!!Habemus papam ???Ma quale papa...è un prodotto della massoneria????Massoneria???E' un simpatizzante comunista??? Puo' essere ...la bestia è lì che si nasconde con le sue blandizie...ma onestamente non me ne frega niente tanto...non ci credo...

Aristofane etneo

Mar, 07/01/2014 - 14:42

Quarto ed ultimo intervento sull’argomento e ne chiedo venia: “il tiepido lo vomiterò dalla mia bocca” sembra che abbia detto il già citato Palestinese di religione ebraica morto in croce 2000 anni fa. Ammiro come “ditratto48” Benedetto XVI uno dei più grandi teologi della Cristianità. Ne sanno qualcosa chi teologi cristiani, musulmani o ebrei si sono avventurati a metterglisi di traverso in disquisizioni teologiche. Ma tutte le volte che alzava le braccia per raccogliere l’applauso della folla … no, non funzionava: la folla è femmina e come tale prima o dopo ha bisogno del maschio che la possieda; e Giovanni Paolo II sapeva come conquistarla. Questo Papa ci prova con la teologia della banalità (Marcello Veneziani), con la riproposizione del pauperismo di medioevale memoria e con altre amenità tipo telefonate insperate e baci a bambini e ammalati, di fatto "tiepido", ambiguo su problemi di fondo. Ne esce fuori una telenovela latino americana ardua da digerire per chi come me (piccolo borghese come amava definirci l'ineffabile paraculo a nome Pasolini) deve metterci i soldi per far funzionare l’ambaradam: della Chiesa cattolica apostolica romana, di tutte le religioni presenti nella nostra disastrata Italia oltre che della caterva di politici, generali che hanno giurato e spergiurato fedeltà alla costituzione, boiardi di Stato e predoni della finanza italiana e non. Mi si creda non sono fanatico ma solo molto, ma molto incavolato.