Dio spinge all'amore o alla violenza?

Che c'entra Cristo con la violenza? Il Papa ha nominato una Commissione di trenta teologi per rispondere alla domanda

Che c'entra Cristo con la violenza? Il Papa ha nominato una Commissione di trenta teologi per rispondere alla domanda. E i teologi, nel loro documento ora divulgato, rovesciano l'accusa che il monoteismo sia il padre della violenza, sostenendo al contrario che quello cristiano è la fonte d'amore tra gli uomini. La violenza nel nome di Dio, dicono i teologi, è corruzione del messaggio cristiano. Ma la storia ci insegna che la religione è fonte sia d'amore che di crudeltà, di carità e di violenza. Allora deduco due cose. La prima: non è la religione a suscitare negli uomini violenza e nemmeno a ispirare amore, ma sono gli uomini a usare Dio e la religione come alibi per esercitare i loro impulsi ad amare o alla violenza. Le religioni rispecchiano la grandezza e la miseria dei popoli e dei singoli. La seconda riflessione è opposta alla prima. Davanti ai crimini commessi nel nome di Dio e della religione, ai fanatismi armati dalla fede, pensiamo quanto fondamentale e necessario sia per l'uomo il bisogno di Dio e della religione se è disposto a giocarsi tutto, la sua umanità, la vita propria e quella altrui, e compiere ogni sacrificio pur di esaudire quel bisogno radicale, essenziale. Naturalmente ciò non giustifica la violenza in nome di Dio né significa che Dio è solo una proiezione dell'umanità. Ma entrambe le riflessioni ci fanno capire che ridurre la religione ad amore dell'uomo o a violenza è puerile. La teologia non può ridursi né a catechismo né a fanatismo. Dio è il mistero dell'uomo e del mondo.

Commenti
Ritratto di Farusman

Farusman

Dom, 26/01/2014 - 19:02

Condivido: e infatti non è stato Dio a creare l'uomo a Sua immagine e somiglianza, come vogliono farci credere, ma l'uomo a farsi il proprio Dio a propria immagine e somiglianza.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 26/01/2014 - 19:16

Bene, vi rivelo il mio intimo segreto per andare avanti in questo mondo di vergogne e sofferenze. Faccio un po' come i 'Padri nel deserto'. Appena mi accorgo del Cristo appeso alla parete, mi faccio il segno della Croce ed in cuor mio, o sommessamente, mormoro -Abbi pietà di me, proteggi i miei figli, aiutaci tutti- E poi, anche quando le asprezze della memoria mi aggrediscono, mi rivolgo a Lui per soccorrermi. Funziona. Presto un balsamo mi fortifica e addolcisce il mio animo. E, subito mi interrogo -come fanno quelli che non ricorrono a tanto ad andare avanti? I massimi sistemi su questo terreno li ignoro. -ripr.ris- 19,15 - 26.1.2014

Agev

Dom, 26/01/2014 - 19:24

Saro essenziale .. Non c'è nessuna teologia .. nessun studio di dio .. che possa portare ad essere/divenire " illuminati " o svegli/risvegliati .. pertanto il papa dice solo delle idiozie sciocchezze . Nessun sacerdote cristiano .. nessun rabbino .. nessun imam può essere/divenire sveglio/illuminato .. il sacerdote in quanto tale .. mente a se stesso ed al mondo . Altra cosa è dire che ognuno diventi/viva il Dio Aton di Akhenaton .. diventi Cristo .. diventi Budda .. Questo è l'uomo nuovo in divenire che saprà tradurre in realtà le intelligenze più sottili dell'universo alle quali appartiene e con le quali è coerente . Tutte le religioni/chiese sono destinate a breve tempo a scomparire dalla faccia della terra .. sono solo una piccola comprensione e perlopiù distorta e mistificata della comprensione della legge del Uno . L' Uomo diverrà sempre più consapevole di cosa in realtà è e diverrà /vivrà ciò che è .. è parte essenziale del suo divenire/essere .. Pertanto non avrà più bisogno di nessuna religione .. Egli stesso è creatore e co-creatore dei nuovi mondi/realtà . L'attuale prossima sua evoluzione è vibrare in armonia con le nuove e potentissime vibrazioni già in essere .. la terra è già nata e vibra sempre più con questa realtà .. Chiamata vibrazione dell'amore e comprensione .. Tutta la materia si sta trasmutando .. l'uomo farà altrettanto .. avrà un nuovo e più evoluto DNA .. un nuovo corpo .. diverrà sempre più consapevole delle sue infinite possibilità/potenze .. riuscirà a fare cose inimmaginabili per l'odierna realtà .. Egli stesso è infinito .. E' infinito intelligente .. il velo sarà tolto ed inizierà a vivere in armonia con la legge del Uno . Gaetano

Agev

Dom, 26/01/2014 - 19:45

Dimenticavo .. Noi siamo Uno nel tutto Uno .. Noi siamo tutto ciò che c'è .. Noi siamo ogni emozione .. ogni fatto/situazione ..ogni esperienza .. Noi siamo infinito .. Noi siamo infinito intelligente .. Noi siamo amore/luce e luce/amore .. Noi siamo Uno .. Questo noi siamo e diverrà sempre più realtà . Questa è la legge del Uno . Gaetano

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 26/01/2014 - 20:16

La violenza è parte fondante del messaggio cristiano. Cristo ha accettato la violenza su di Lui perchè era parte essenziale della rivelazione. Voleva salvarsi dalla croce ma sapeva che non poteva essere. Leggere anche Mt 10, 34-37

OrsolaZipponi

Dom, 26/01/2014 - 20:27

E' vero, Dio è il mistero dell'uomo e del mondo, tuttavia il mistero è stato rivelato da Cristo che ci ha fatto conoscere il volto del Padre. Nei Vangeli si parla sempre di amore, di Dio verso gli uomini principalmente ma anche degli uomini fra loro e dell'amore che gli uomini dovrebbero rivolgere a Dio. Purtroppo esistono sempre uomini che asservono al loro desiderio di potere tutto quello che può essere utile; a questo proposito la religione è uno strumento potentissimo perchè fa leva sul bisogno profondo di trascendente che è proprio di ogni uomo e sui misteri dello spirito per le anime più semplici. Quindi, sono convinta, tutto quello che è amore e pazienza e misericordia viene da Dio, la violenza viene solo dagli uomini che voglio essere dei per altri uomini. Non so se ho espresso bene il mio pensiero, la sintesi non è il mio forte ...

val

Dom, 26/01/2014 - 23:40

Dio stesso, incarnato in Gesù, ci ha chiesto di essere miti, di perdonare settanta volte sette ( cioè sempre) di porgere l’altra guancia; si, ci ha detto che ha portato la spada, ma quella che divide tra chi sceglie il suo amore e chi lo rifiuta anche tra amici, tra parenti. Ci ha detto che l’esercito dei suoi angeli avrebbe potuto liberarlo con la violenza dai suoi persecutori ma lui non l’ha voluto. Dio ci ha detto, attraverso le parole di Giovanni, di essere amore e l’amore, se lo accogliamo, spinge all’amore. È quindi chiaro che il fanatismo è quanto mai lontano dalla volontà di Dio. In quanto al Catechismo, Giovanni Paolo II nella Fidei depositum l’ha definito :"una sicura indicazione per l'insegnamento della fede e quindi un valido e legittimo strumento per la comunione ecclesiale". E, insegnando la fede, non può non insegnare che Dio è amore. Questo, alla gente semplice come noi, basta.

Ritratto di nestore55

nestore55

Dom, 26/01/2014 - 23:49

Farusman Dom, 26/01/2014 - 19:02...Forse lei non sa cosa sia la blasfemia, ma con questo intervento si è macchiato di quel peccato.Dal Libro della Genesi:1,26-28.31a: "In principio, Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”. Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra”. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona." Inseguito alla Legge, sono arrivate le dottrine (leggi fatte dagli uomini e scritte per gli uomini) e siamo ridotti a dover leggere commenti come i suoi.E.A.

Nadia Vouch

Lun, 27/01/2014 - 08:28

Anche l'intelligenza è un mistero universale. Di essa non abbiamo una definizione unica, bensì opinioni soltanto.

CALISESI MAURO

Lun, 27/01/2014 - 08:55

Caro Farusman. Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza. E' l'uomo che ha deviato. Le religioni sono tutta altra cosa. Quella Cristiana e' la somma eccellenza, altro che le vacche sacre. E' qui che ci siamo persi.Si legga l'ultimo paragrafo del vangelo di Marco, dove Cristo da' l'ultima raccomandazione e ordine ai suoi discepoli e apostoli. Io ne ho goduto con la ritrovata salute da quella verita:))

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 27/01/2014 - 10:01

Gigi Marzullo e Roberto Giacobbo hanno una loro trasmissione da vari anni, Cécile Kyenge e Laura Boldrini da tempo occupano grandi spazi sui giornali, Berlusconi ha politicamente dominato gli ultimi 20 anni e Giorgio Napolitano è sulla scena da 60 anni. Ma Dio, dal punto di vista caratteriale, è un po’ instabile e irascibile visto che non è mai apparso nemmeno ad una trasmissione di Maria de Filippi.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 27/01/2014 - 10:40

Se qualcuno pensa che dio sia amore dovrebbe leggere un po’ di bibbia dove si racconta di un ordine dato da dio stesso ad abramo di scannare il proprio figlio, dell’incenerimento di sodoma a causa della predilezione in uso in quella città di infilarselo fra le chiappe (chissà cosa ne pensa nichi vendola), della distruzione del mondo per mezzo di un diluvio eccetera. Queste prodezze, caro Veneziani, non sono “crimini commessi dagli uomini nel nome di Dio e della religione” ma atti compiuti da dio stesso. A meno che non si ammetta che la bibbia non è storia sacra, verità eterna, ma una autentica minchiata.

Holmert

Lun, 27/01/2014 - 10:46

Nessuno ha visto Dio che creava l'uomo a sua immagine e somiglianza e Dio non ci si manifesta come amore, altrimenti con la sua declamata potenza non ammetterebbe tutte queste miserie e catastrofi. Penso ad un terremoto catastrofico ed alle parole che dicono coloro che l'hanno scampata bella: "grazie a Dio mi sono salvato". Intanto il terremoto c'è stato, forse era meglio che avesse protetto tutti dal terremoto o dalle guerre. Nel mondo ci sono centinaia di religioni e di credenza , mi sono sempre chiesto chi abbia ragione. Gli ebrei credono nel Dio di Abramo, ma considerano Cristo un subalterno. Gli islamici ad Allah e Gesù nemmeno lo calcolano, gli ortodossi, i luterani, i protestanti, i confuciani, i buddisti...Avanti, chi è il Dio dell'Amore e della creazione? Ce lo spiegano i teologi? Come potrebbero penetrare il mistero del mondo? Uno mi rispose: "interpretando le sacre scritture". Sarà. A volte penso che siano delle belle favole. Anche quando frequentavo il liceo ci narravano ,i vari Omero, Virgilio, Orazio, Socrate, Platone etc. le vicende degli dei, la loro nascita, le loro lotte e gelosie, le loro vendette, i loro protetti...Tutto poi scomparve con l'avvento del cristianesimo che si dischiuse grazie a Costantino ed alla sua santa Madre. Comunque resta il fatto che la vita è un mistero e la maggior parte dei terrestri ha bisogno di credere nell'al di là, perché di qua siamo ombre destinate a tornare tali , senza un fine o con un fine? Nessun teologo, anche di grande dottrina potrebbe svelarcelo . Nessun pellegrino è mai tornato da quel misterioso viaggio post mortem a raccontarcela.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 27/01/2014 - 11:10

Dario Maggiulli (Dom, 26/01/2014 - 19:16) Se il tuo “balsamo” fosse una cosa seria funzionerebbe per tutti. Le medicine, infatti, funzionano indipendentemente da quanto il paziente le ritenga efficaci. Invece in tuo “balsamo” funziona solo con quelli che credono funzioni e negano un assioma: che l’effetto “fortificante ed addolcente” è prodotto da se stessi e non dal Cristo appeso alla parete e dalla recitazione di una formula magica. In medicina è una sostanza priva di principi attivi e si chiama placebo.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 27/01/2014 - 11:12

@Farusman,aggiungo che non è l'uomo a farsi il proprio Dio(come gli antichi Greci,per esempio),ma le religioni,i "prelati" di turno,per le loro convenienze.La presa di conoscenza di Dio,è un fatto "soggettivo",legato all'intelletto.Quando il "primo ominide",l'Australopiteco,muoveva i primi passi,se non avesse sviluppato l'intelletto,l'idea di un Dio non sarebbe esistita,come non esiste negli esseri rimasti "animali","vegetali",materia inorganica,però tutto ciò esiste,ha le sue leggi,a prescindere.

mbiasi

Lun, 27/01/2014 - 11:32

Essendo Dio uno ed uno solo ne deriva che tutte le divinità adorate dagli uomoni sono false tranne una.E' evidente che tutte le false divinità sono, in realtà, un prodotto dell'Uomo, quindi fatti ad immagine e somiglianza dell'Uomo (l'Uomo del dopo la caduta del peccato originale), quindi violenti. Solo una, a questo punto è quella vera. Ed è quella che ha voluto l'Uomo pre-peccato fatto a propria immagine e somiglianza, cioè fatto di amore, misericordia , sapienza,ragione e giustizia. Infatti esistono uomini così. Per scoprire chi sia questa divinità è sufficiente confrontare la figura di Gesù Cristo con quella di tutte le altre divinità e uomini messi insieme. Questa è la sfida che ci attende, credenti e non credenti Michele

Joe Larius

Lun, 27/01/2014 - 12:12

Legge Cristiana fondamentale : Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà cosi in cielo come in terra! Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. E così sia. Avevo intenzione di scriverlo in latino, come lo recitava mio nonno, eccellente contadino ma semianalfabeta ma tenendo conto dell'attuale sia pure approssimativa conoscenza generale dell'italico idioma, ci provo con quest'ultimo.

Paolo Perticaroli

Lun, 27/01/2014 - 12:19

xVAL:ben strutturato il ragionamento e profonda la chiusura con il richiamo alla Semplicità. Due notazioni, tuttavia,riguardo alla concreta modulazione della cd.Legge del Perdono. L'espressione settanta volte sette indica una misura e non l'assoluto.Gesù Cristo non ha detto(e avrebbe potuto farlo):perdona sempre e comunque. Egli ha detto:"perdona70volte7".Ben sapendo che il perdono assoluto lo può dare Lui soltanto e che un precetto assoluto sarebbe stato semplicemente impraticabile (e scoraggiante) per l'uomo.Tutto su questa terra è graduabile/misurabile:il perdono come altresì il peccato.Guardati da coloro che predicano in termini assoluti:sono ipocriti e maestri di menzogna. Il cd.fondamentalismo ne è la prova più calzante.Vi è poi quella "strana tendenza a dimenticare" quel passo del Vangelo dove chiaramente si dice che il peccatore(offensore latu sensu) deve essere ripreso(anche qui gradualmente, non a caso)e, se persiste nel suo atteggiamento di chiusura, essere ripudiato. Cioè a dire:la legge impone a me di perdonare(tanto,tantissimo,e non certo tutto)ma impone nel contempo a te di chiedere scusa, mediante gli uffici delle persone preposte(leggi sacerdoti).Questa e la Carità:rinuncia alla vendetta in cambio di rispetto(le cd.scuse).Tutto il resto è solo elemosina(per es.ti regalo una scheda telefonica), la quale,al pari della solidarietà, lascia le cose come sono e non muta il cuore dell'uomo.I falsi maestri li riconosci subito:praticano l'elemosina e parlano di solidarietà, ma si guardano bene dall'espellere le pietre di scandalo dalla comunità dei fedeli. Carità(o Perdono) è nobiltà d'animo, non coglioneria, come vorrebbero far credere i furbetti del vaticano che -guarda caso- con il Concilio Vaticano II si sono dimenticati di sanzionare il comunismo. Furbetti scordarelli,che però non incantano più nessuno, tranne i loro kompagni. Pax et bonum.

GUGLIELMO.DONATONE

Lun, 27/01/2014 - 12:24

C'è qualcuno che, ipotizzando una possibile sparizione di tutte le "religioni", il mondo potrebbe ricavarne un bel po' di tranquillità e di benessere?

Ghinotto di Tacco

Lun, 27/01/2014 - 12:32

questo è un argomento complesso, è l'argomento complesso per eccellenza. Dio c'è? se c'è interviene nella storia umana? perché c'è qualcosa invece che nulla? da Parmenide in poi la domanda principe della filosofia è appunto: perché l'essere e non il nulla. la teologia, o meglio le teologie, affrontano la domanda con una risposta già accettata. accettata per fede, soprattutto, e per ragione con qualche evidente difficoltà... quando nel Sud America fiorì la "teologia della liberazione", fu una epifania che abbagliò molti, lo stesso Paolo VI, malgrado la sua competenza e la sua forte mitezza (subì un attentato anche lui). Dio è amore, ma l'amore non è esente dalla lotta, e la lotta è presente sempre nella vita degli uomini e nella natura. l'amore impedisce all'uomo di cadere nella hybris greca: Gesù nel tempio tira per aria i banchi dei cambiavalute, ma non li incenerisce nel rogo. ritengo che tutto il resto, jihad, crociate, milchemeth mitzvah, ect., non abbiano poi molto a che vedere con Dio, Dio che dovrebbe essere causa efficiente e finale, viene trasformato in causa formale accidentale e movente giustificante.

gianrico45

Lun, 27/01/2014 - 14:04

"ibis, redibis, non morieris in bello,"ibis,redibis non,morieris in bello" la sibilla avrebbe fatto di meglio.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Lun, 27/01/2014 - 15:01

@Holmert,egregio dottore,in effetti è così.È una necessità intrinseca del nostro pensiero credere che vi sia un altro mondo,una vita ultraterrena e solo così nei momenti in cui serotonina e adrenalina calano possiamo farci forza.Sono agnostico e più non posso dire.

fisis

Lun, 27/01/2014 - 15:09

Di fronte all'immensità spaziale e temporale dell'universo, o addirittura dei multiversi, penso che l'uomo, con la capacità di arrivare, pur nella sua piccolezza, a comprendere tutto ciò, racchiuda in sè una scintilla di divino, non spiegabile per via puramente razionale.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 27/01/2014 - 15:43

Quello di oggi è un tema così profondo,così complesso, così arduo,che mi sembra inadatto ad essere discusso su un forum,per i limiti obiettivi che quest'ultimo pone, e da parte di gente comune ,per cui ciascuno esprime il suo parere che conserva un valore puramente soggettivo.In quest'ottica dirò che sostanzialmente concordo con lo scritto del lettore Holmert.Credo che la fede sia un tentativo per dare un senso alla nostra fragile esistenza,invidiabile forse chi la possiede, anche se ritengo che essa raramente porti alla messa in pratica di ciò che predica,ma che piuttosto faciliti la strada dell'ipocrisia e dell'intolleranza.Avendo inizialmente espresso il mio parere su dibattiti di questo tipo, non mi resta che concludere così: "Dite la vostra ché ho detto la mia..."

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 27/01/2014 - 16:17

@ Nestore55- Lei cita il passo del'crescete ...soggiogate, dominate...', per il quale forse si è attivata nell'uomo una specie di hybris',che ha giustificato lo scarso rispetto che egli ha avuto per la natura e le altre sue creature, nonostante San Francesco e il suo 'Laudes Creaturarum'.

Ritratto di Dario Maggiulli

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Dario Maggiulli

Anonimo (non verificato)

Nadia Vouch

Lun, 27/01/2014 - 22:26

Esiste il concetto di "dogma". Non si può dimostrare (per alcuni) mentre pare si possa dimostrare per altri. O si accetta, il dogma, o non si accetta. Ma rimangono sempre i dubbi. E allora? Se a volte è accaduto, come di certo sarà accaduto, a qualcuno di ascoltare, di sentire, di accorgersi (quanti verbi, quante definizioni, di quante parole ha bisogno l'essere umano?)quello che definiamo "cuore", di sicuro non ci saremo accontentati dei suoi battiti soltanto: sarebbe troppo semplice, sarebbe troppo squallido, sarebbe forse non accettabile. La Vita è una meraviglia. E tutti noi, giustamente, difronte ad Essa, dobbiamo conservare il privilegio, unico, di meravigliarci.

Agev

Mar, 28/01/2014 - 05:38

Quanta bella confusione nel leggervi .. L'universo è un essere/vivente ed è multidimensionale e gerarchico e l'uomo come tutte le creature viventi ed i pianeti viventi sono parte essenziale di questa evoluzione . E' l'uomo che diverrà nella sua evoluzione/consapevolezza/conoscenza .. amore/luce e luce/amore o Unità .. Questo si trova nel suo futuro .. avverrà fra milioni di anni .. Essere/divenire Unità è l'onore/dovere/consapevolezza di un Entità di 6/a vibrazione/densità avanzata pronta ad entrare nel Tutto Uno .. Non c'è fine alla vita . Coloro che vibrano della Legge della Luce cercano la Legge del Uno . Coloro che vibrano della Legge del Uno cercano la Legge dell'Infinito . Cristo .. Ce ne sono a milioni come Lui nell'universo.. Viveva su un pianeta DI 4/a vibrazione/densità superiore .. pronto nella sua evoluzione/consapevolezza ad entrare nella vibrazione della Luce e Saggezza .. La 5/a densità . Prerequisito per accedere a questa vibrazione/densità è .. conoscere il movimento .. il movimento degli altri se .. e la danza . Non c'è nessuna teologia .. nessuna cultura .. nessuna comprensione intellettuale che sia in grado di misurare questa consapevolezza/comprensione .. Solo la luce è in grado di farlo . Decise invece di incarnarsi sul nostro meraviglioso pianeta chiamato Terra (che viveva ed era alla fine del ciclo nella vibrazione di 3/a densità ) .. per portare la sua conoscenza/consapevolezza dell'amore nel modo più puro possibile . Sappiamo tutti la fine brutale/meschina/miserabile che ha dovuto subire e sopportare da parte di esseri irrigiditi/corazzati .. Se fosse stato saggio .. Col cazzo avrebbe fatto questa fine . Pertanto Signori miei .. la cosiddetta fede .. è proprio uno degli ostacoli tra quelli che credono in ciò che si può chiamare sentiero infinito e quelli che credono nella prova/comprensione finita . Vale a dire .. l'uomo di fede non è in grado di evolvere/aprire/abbandonare il proprio se/io alle consapevolezze/conoscenze dell'infinito intelligente .. quale egli è . Di fatto è limitato .. è un po' tonto .. è irrigidito e schiavo di sistemi di pensiero distorti e mistificatori .. se vorrà evolversi .. prima o poi lo dovrò fare . Con tutto ciò .. Infinito Intelligente è un termine spirituale .. Fede è forse più accettabile quale cornice concettuale di chi opera con carte e penna .. E' lo scriba che traduce secondo la propria struttura caratteriale e di pensiero/comprensione/distorsione della realtà .. è come vedere la madonna .. capito !!! . Buona meditazione . Gaetano

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Mar, 28/01/2014 - 14:13

Trenta teologi! Tutti d'accordo? Chissà, magari avranno votato il documento finale, democraticamente, a maggioranza. Il confine tra bene e male passa nel cuore di ogni uomo. Una ovvietà. A me che teologo non sono, una simile domanda e relativa commissione, sembrano, con tutto il rispetto possibile, una pirlata. Siamo messi proprio male.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 28/01/2014 - 14:54

Tempo fa, su Dio, ho scritto un mio pensiero scaturito a seguito di un’omelia alla fine della quale, il sacerdote ci invitava a riflettere su de parole. “Dio mio”, un’invocazione brevissima, ma carica di significato. Eccola. – “Tornando a casa cerco di mettere a fuoco tale significato, ma al momento, presa da altre cose, lascio perdere e mi concentro sulla piccolezza delle banalità quotidiane. Ma questa mattina al risveglio, le parole di quel invocazione mi aprono gli occhi e un fiume vorticoso di pensieri cominciano ad agitare la mia mente. Un nome: DIO, un aggettivo possessivo: MIO, racchiudono tutta la nostra appartenenza conscia o inconscia che sia. Infatti, nei momenti della vita che ci lasciano senza parole, per il violento impatto con la nostra umanità, salgono spontanee, alle nostre labbra, quelle due parole: “Dio mio” e continuiamo a ripeterle come un disco inceppato fino a quando la loro eco avvolge la nostra anima e prendiamo coscienza dell’accaduto. Noi, piccole particelle di un tutto, in quei momenti di attonita meraviglia per la gioia o la sofferenza che ci portano, ci ricordiamo che siamo parte di quel “tutto Dio” che è nel nostro DNA e che quel “tutto Dio” è “mio” perché anche se quel “tutto Dio” ci possiede, facendone parte, lo possediamo. E’ l’invocazione accorata, che nell’Antico Testamento, nel salmo 22, Davide mette in bocca all’umanità sofferente di tutti i tempi. Quel “Mio Dio” si rivolge al Dio di Abramo, Isacco, Giacobbe, del quale, quelle genti, non osavano nemmeno pronunciarne il nome. Lo chiamavano “Adonai” (Signore), considerandosi solo Sue creature. Quando invece lo ritroviamo sulle labbra tumefatte e arse dalle sete di Gesù morente, in quel “Dio mio” risuona, non solo l’angoscia che attanaglia il Suo spirito e alle quali si aggrappa per non precipitare nel gorgo oscuro della Sua agonia. In quelle due parole emerge anche tutta la confidenza filiale della Sua stirpe divina che si è lasciata umiliare incarnandosi. Ha preso per mano la nostra umanità e per accendere la scintilla della nostra divinità, si é spogliato della Sua. Ha offerto la Sua umanità, alla redenzione delle nostre innumerevoli colpe, accettando lo strazio consapevole sulla Sua carne fino alla morte più degradante, quella riservata agli schiavi: la morte in croce. Tutto questo per dirci che il vero significato del nome di Dio è “Abba” Padre di tutti noi, nostro, e dunque anche mio. E Cristo, primizia della nostra figliolanza divina, nella gloria della Sua resurrezione, ci ha affratellati alla Sua stirpe. Ogni goccia del Suo sangue, ogni ferita del Suo corpo martoriato è contenuta in questa sublime invocazione di figli riscattati. Non è più solo la fede a farla scaturire dalle nostre labbra; è l’istinto divino della particella che riconosce la propria appartenenza di figlio ed erede del Regno, conquistato con amore dall’Amore.” -

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 28/01/2014 - 18:23

Stupendo quel --- col cazzo avrebbe fatto questa fine --- del nostro Gaetano. Nel suo dirompente turpiloquio c'è tutta la passione di chi avrebbe voluto fermare chi mette il piede in fallo che lo porta al precipizio. E, non ha tutti i torti, nella disamina prodotta. Ma, Agev, pur nel suggestivo affresco, trascura la 'temporalità' degli eventi, quando compie queste navigazioni che ci portano nell'infinito imprendibile. Poi, in un certo senso è parallelo al mio invìo di ieri sera (che corrisponde ad uno dei due entrambi miei in successione di cui all'anonimo non verificato). Che qui ripropongo, ottimisticamente. ----- In genere, quanti considerano Dio responsabile diretto di ogni accadimento terreno, più o meno spicciolo, dimostrano di essere sprovvisti del senso di discernimento delle dimensioni del Creato e delle sue leggi, che soltanto Lui conosce. A noi è dato occuparci delle facoltà concesseci, che non sono comunque poche. Noi abbiamo il dovere di misurarci con la nostra personale coscienza che si valuta con i dettami insiti nella nostra natura. La marginalità dei nostri mezzi a disposizione ci induce quotidianamente a fare il dovuto esame delle nostre azioni, in tal modo scoprendo che la profonda dedizione del nostro spirito alla ricerca della Verità, del Giusto, altro non è che Dio. Dio quindi è quella sorgente di energia salvifica che soltanto ognuno di noi singolarmente produce. Al di fuori della nostra personale sfera esistenziale, lo smarrimento. Pertanto, pur essendo unico Dio per tutti, in quanto -Scalpello in grado di realizzare la Pietà del Michelangelo ed ugualmente di rifinire una lapide funeraria-, siamo poi noi ad eviscerarlo nell'interpretazione soggettiva che, conformi alle Leggi del Creato, siamo in grado di produrre. Ecco perché non si possono condannare i peccatori, più di tanto. In quanto individui non provvisti delle opportune facoltà di discernimento. Così come non possiamo condannare quanti non si sono accorti che Silvio Berlusconi è il nostro Salvatore. Però, tenerli fuori dalla Sua porta, sì. Buon ultima la de Girolamo. Digressione a parte, non riuscire a distinguere l'esistenza di Dio è un andicap. Che io non ho. Se poi, ci chiede la Nostra Guida Marcello, Dio ci spinge all'Amore o alla violenza, vi prego di soffermarvi sulla non semplice mia riflessione che vado a riesumare dal mio archivio filosofico.----Dario Maggiulli 24/11/2012 - h. 12,10 COS’E’ LA MORALE ??? E’ quell’orientamento nobile insito nel profondo dello spirito dell’uomo dal momento della sua costituzione biologica, caratterizzato da intrinseca, ontologica, impostazione salvifica di se e del tutto ( escludente irrazionali, autolesivi comportamenti fisiologici dinamici) che ha lievitato nel tempo, dando vita ad una preziosissima proprietà intellettiva e religiosa dell’essere, rimasta nel tempo inalterata, ma strumentalizzata nel bene e nel male, con manomissioni incontrollate, delle quali farò dettagliata descrizione. Questo ‘orientamento nobile dello 'spirito’ è stato, dalle origini, una sorta di sensibilità ‘ultrasonica’ preposta dal Creatore a produrre propensioni dinamiche concepite in una strutturazione di complementarietà razionale verso ogni singolo corpo dell’universo e verso il tutto come ordine cosmico. Il concetto di morale è strettamente legato a quello di equilibrio universale, sostenuto da una intrinseca (appunto) morale. Ovviamente, questa monade è il motore pilota dell’universo, come del singolo corpo di esso. Al quale sottende ogni componente fisica, che non esisterebbe se non fosse azionata da questa monade. Viene quindi prima quest’orientamento, e poi la materia? Oppure sono simultanei. ! Mi sento di poter affermare che la difesa di questo ‘orientamento dello spirito’ è stata praticata dalla società, in modo più pervicace, nella fase più remota dell’antropizzazione, quando maggiori potevano essere le influenze selvatiche nei comportamenti. Che incidevano nell’insufficiente tenuta del suo livello di consolidamento ed accrescimento. Sino a giungere ad oggi, dove la Morale è stata stuprata, violentata atrocemente a causa del radicamento dell’opportunismo materialista che ha relativizzato oltre ogni tollerabile permissività l’incidenza del valore della morale nella vita degli uomini. Quando addirittura è stata raggirata, addobbandola con paramenti di inviolabile sacralità. Nel linguaggio umano più evoluto, si appalesa la sintesi della rappresentazione più emancipata della morale. La forbitezza dell’espressione linguistica è il ricavato preziosissimo che il sensismo cosmico genera nel reale. Quanto più l’uomo rifinisce il suo modo di comunicare con una terminologia che esprima al meglio le sue proprietà ‘superiori’, tanto più la morale consolida la sua linea guida verso l’ignoto. Ed ahinoi, il linguaggio umano più evoluto frequentemente cela il turpe volto del demonio, che lo usa come cavallo di Troia per accedere nel nostro habitat e farne scempio LA MORALE AD USO DEL MALIGNO Chi è il Maligno ? Uno come noi. Nostra sorella, nostra madre, nostro padre, nostro fratello. Soggetti vicinissimi a noi. Che hanno una differente struttura psicologica della nostra. L’individuazione del percorso esistenziale, può essere il Maligno, se si discosta dal’orientamento che abbiamo individuato essere quello della morale. Morale che è differentemente interpretata, a seconda delle personali proprietà organiche. --- riproduzione riservata - 18,28 - 27.1.2014 ------ AGGIUNGO di avere riscontrato nella riflessione della sensibilissima nostra Rosella Meneghini affinità con quanto da me scritto nel primo breve commento. 18,23 - 28.1.2014

Agev

Mer, 29/01/2014 - 12:37

Egregio Joe Larius .. Si legga il canto/inno di Akhenaton al Dio Aton .. Il faraone/scienziato tacciato di eresia mosse letteralmente cielo e terra per promuovere ed iniziare la casta sacerdotale ed il suo popolo alla consapevolezza/conoscenza della Legge del Uno .. il cristianesimo in seguito lo fece suo .. distorcendolo e mistificandolo . Gentilissima Rosella Meneghini .. meraviglioso il suo commento anche se rimane all'interno della distorsione/mistificazione/concettualizzazione e dicotomia cristiano/ebraica di dio ... Noi siamo Uno nel Tutto Uno .. non nel "Tutto dio" . Cristo morente non pronunciò mai "dio mio " bensì .. Padre mio .. oggi direbbe padre/madre mio anche tu mi hai abbandonato . Tutto il cristianesimo e la sua misera teologia è figlio della impotenza/potenza di paolo .. il sangue sacerdotale rabbinico/ebraico all'opera con tutto il suo concetto miserabile di un dio .. sofferente .. di salvezza .. di peccato .. di colpa . Cristo è esattamente l'opposto di tutta quanta la miseria emozionale dei concetti/ pensieri del cristianesimo e dell'ebraismo .. Per questo morì .. la chiesa cristiana in seguito ne uccide a milioni di Cristo . Tutti questi concetti/pensieri della miseria del uomo/mondo irrigidito e corazzato li vediamo all'opera e sulla bocca di tutti gli uomini che hanno sangue sacerdotale nelle vene e nelle viscere solo odio per la vita vivente e per questo meraviglioso mondo . Li vediamo all'opera con tutto la loro dirompente azione di creare miseria su ulteriore miseria solo per eternizzare il proprio piccolo potere . Tutte le chiese e per ultimo la peggiore .. le chiese del socialismo reale .. con il concetto di salvezza .. vedi monti .. vedi prodi .. vedi le becere dichiarazioni degli alti prelati della chiesa cristiana .. stanno distruggendo l'Italia e non solo . Signori miei .. non c'è nulla da salvare .. bensì da trasmutare .. La Gioia e bellezza vive già il/nel mondo .. deve anche governarlo .. il resto verrà da se . Gaetano

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 29/01/2014 - 15:09

Caro Dario, ti ringrazio per la tua condivisione e mi congratulo per la tua alta e nello stesso tempo misericordiosa (misericordiosa nel senso più alto e forte della parola che tiene in considerazione come le colpe consce o inconsce, derivino dai limiti della nostra umanità) definizione sul significato della Morale. Sono inoltre grata ad @AGEV@ per la sua risposta che va sempre altre la mia conoscenza. Chiedo venia per un mio piccolo appunto. E’ vero, l’ UNO, che contiene il TUTTO e che conosco, é quello biblico e dei Vangeli e proprio in base alla lettura dei Vangeli di Matteo e di Marco, l’ultima invocazione di Cristo a suo Padre é rivolta ad Esso come Dio e come richiamo ai Salmi profetici dell’A.T. Si rivolge al Padre solo per chiedere il perdono per il sacrilegio compiuto dal Suo popolo. Ora andrò a leggermi il canto/inno di Akhenaton del quale ho sempre ammirato la sua intuizione dell’unicità di Dio. Comunque sono convinta che, al di là delle varie religioni, la religiosità primaria insita nell’uomo, spinga verso un Dio d’Amore e anche l’Amore, proprio per essere tale, a volte necessita di fermezza che non deve, però, mai sfociare nella violenza. Questo é lo scoglio più difficile da superare per la realizzazione dell’essere Uomo/Uno nel DIO/UNO. Cari saluti a te Dario ed a lei Gaetano. Rosella

Agev

Mer, 29/01/2014 - 16:42

Gentilissima Rosella Meneghini .. Mi Inchino ed Onoro la Sua meravigliosa Bellezza . Gaetano