Il postino suona sempre due volte

Il postino fuggitivo reputa più prezioso il suo minuto che avrebbe perso a citofonare per recapitarmi la lettera piuttosto che la mia ora perduta per andare alla posta

Scendo da casa e trovo nella buca l'avviso di una raccomandata «indescritta». L'ha infilato il postino e il pre-stampato a me intestato dice che non mi ha trovato in casa. Lo sapeva a priori, è un profeta. Invece ero in casa e due corrieri privati mi hanno consegnato in quegli stessi minuti i loro plichi. È una storia che si ripete da tempo. Il postino fuggitivo reputa più prezioso il suo minuto che avrebbe perso a citofonare per recapitarmi la lettera piuttosto che la mia ora perduta per andare alla posta, fare la fila e poi sapere che è finita in un altro ufficio postale. Il suddetto fantasma non mi scrive nemmeno di cosa si tratta in modo che io possa valutare l'urgenza o la rilevanza della raccomandata. Il leggiadro postino, che lascia solo un odore di sé come i santi, lavora per un'impresa fondata sull'occulto, GhostBuste (buste-fantasma). Da quando cambiai casa la mia posta sparisce tra vari uffici postali, un po' arriva al vecchio indirizzo nonostante abbia pagato il “seguimi” e la restante finisce con pauroso ritardo al recapito odierno o nella casella postale che presi per disperazione. Casella che paghi per un anno ma se la prendi in aprile ti funziona da giugno e ti scade in dicembre (anno solare, dal verbo solare), dopo averti fatto penare e dove apparivano pacchi, cassette natalizie eccetera, solo dopo le mie proteste. Che fare, visto che i reclami sono andati a vuoto? Appostarsi per strozzare il postino, far la posta al suo direttore o rompere i rapporti col mondo non per motivi ascetici ma postali?

Commenti
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Bushido

Ven, 07/03/2014 - 14:55

Opto per l'agguato...

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 07/03/2014 - 15:21

Non angustiarti più di tanto, caro Marcello; accade con solerte frequenza anche a me che non ho mai cambiato casa dal 1964 e la mia via (centralissima) ha conservato sempre la stessa toponomastica stradale. In casa io ci sono ma, per qualcuno, no. L'appartamento è piccolo e ruota sul perno centrale del citofono udibile ovunque, specie quando suonano i numerosi volantinari che non sbagliano un colpo. Fallisco io quando, costretto a percorre 31 secondi in ascensore, anche in mutande, non trovo più il portalettere che ciàdafare. Ho provato invano a contattare l' ufficio portalettere anche per precisare che contrariamente a quanto scrivono sulle missive, non sono sconosciuto all' indirizzo e impietosire qualcuno. Resta un rimedio: restare in agguato all' orario canonico, cogliere il reo il flagranza di indolenza e sputarli abbondantemente addosso; non prima d' essersi assicurato che sappia nuotare. Che vada a reclamare in Ufficio o al sindacato: per mio conto organizzerò un' imboscata con Fabio e Mingo. Così impara a consegnare domicilio il dovuto.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 07/03/2014 - 15:48

Meglio la posta elettronica ... Speriamo che arrivi a sostituire del tutto quella cartacea.

Nadia Vouch

Ven, 07/03/2014 - 15:49

Anch'io ho il problema della posta che mi sparisce. Ma ce l'ho per mano di dispettosi e non per colpa dei postini. Purtroppo, molte missive vengono recapitate da operatori privati, e non dalle Poste. Il guaio è che molte comunicazioni di rilievo, e tra esse le scadenze di Equitalia, vengono lasciate nella cassetta postale così, senza garanzie, e lo stesso vale per le bollette di acqua-luce-gas. In sostanza, le Poste Italiane coprono solo parte del servizio di recapito, perché altra e fondamentale parte è asciata in mano ad altri. Inoltre, drammatica la situazione di intasamento della cassetta delle lettere da parte di pubblicità cartacee di ogni tipo, che spesso si confondono o addirittura rovinano la corrispondenza ordinaria e privata. E non ci si può fare nulla. A nulla bastano le cassette postali riservate o i trasferimenti di corrispondenza a un particolare recapito. Ci saranno sempre e comunque informazioni, specialmente quelle di rilievo, che andranno a vagare, o persino andranno smarrite!

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 07/03/2014 - 15:55

Io sono stato coinvolto in una vicenda ancor più sorprendente. All’aeroporto di Venezia, in fila al check in, cerco di rendermi utile a due anziani cinesi che non si capiscono con l’impiegata. Su istruzioni di quest’ultima spiego che devono pagare un sovraprezzo per l’eccesso di bagaglio. Mi mostrano il biglietto da cui risulta il diritto a portare a 30 kili quindi, poiché il peso del loro bagaglio è di 29 kili niente è dovuto. L’impiegata mi chiarisce che il contratto stipulato fra la società di gestione dei servizi aeroportuali (SAVE) e la cooperativa facchini prevede che questi non debbano sollevare pesi superiori a kg 27,5 e che pertanto devono pagare. Inutile la mia insistenza affinché l’impiegata sia più flessibile. Ho l’impressione che si compiaccia di esercitare un miserabile potere su due anziani cinesi, di aspetto più che umile, incapaci di biascicare una parola in una lingua diversa dalla loro. “Le disposizioni sono chiare”, mi dice l’impiegata e sottolinea che, se anche lasciasse passare il bagaglio, i facchini potrebbero rifiutarsi di caricarlo in stiva visto che pesa kg 1,5 in eccesso rispetto a quanto previsto dal contratto. Resto annichilito. So di non dire niente di nuovo, ma è la rappresentazione più grave cui io abbia assistito della vergognosa cialtroneria imperante nel settore pubblico. La SAVE è una partecipata del Comune di Venezia ed è assiomatico che il manager (si fa per dire) che ha sottoscritto il contratto con la cooperativa facchini – che sicuramente guadagna un fior di stipendio - è un esponente della mandria ex/post comunista che da sempre governa la città. Qualcuno crede che un manager del genere resisterebbe più di una settimana in un’azienda privata? Secondo la mia esperienza non riuscirebbe nemmeno a superare il primo colloquio di idoneità al lavoro.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 07/03/2014 - 16:25

Siamo in Italia, caro Veneziani, e sappiamo che l’unico effetto della protesta sarebbe un aumento del livello di incazzatura. Anche lo sputazzare il postino, come suggerisce Michele Lamacchia, avrebbe scarso risultato. Io ho dedicato 10 anni della mia attività professionale al risanamento di aziende estere in crisi e garantisco che esiste una soluzione. L’ho adottata sempre ed è infallibile. Praticamente, dedicavo le prime 2 settimane in queste aziende ad individuare i cialtroni e, trascorso questo termine li licenziavo. Naturalmente spiegavo i motivi a tutti i suoi colleghi dirigenti ed assicuravo che tutti avrebbero continuato a stare nel mio mirino. Infatti:“li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono: sí che l'offesa che si fa all'uomo debbe essere in modo che la non tema la vendetta”. Lo diceva Machiavelli 500 anni fa e a tutt’oggi nessuno ha dimostrato l’esistenza di un rimedio più efficace.

michele lascaro

Ven, 07/03/2014 - 16:37

Ricordo i bei tempi di tanti anni fa, quando la posta era distribuita due volte al giorno, compresa la domenica mattina, prima che i sindacati sfasciassero questa buona usanza.

Ritratto di Jampa

Jampa

Ven, 07/03/2014 - 16:57

In previsione di una assenza piuttosto lunga, lo scorso anno attivai con PosteItaliane il servizio 'SEGUIMI', pensando di dirottare quel poco (ma tosto!) che arriva per via cartacea verso un vicino parente. Dopo la compilazione di cinque moduli - compresa fotocopia del codice fiscale del nuovo destinatario, nonchè sua autografa dichiarazione di accettazione - partii con una certa tranquillità. Risultato? Parte nella mia cassetta, parte al secondo e provvisorio recapito, con code di arrivi ben oltre il tempo indicato dal SEGUIMI. Ho fatto ricorso, che è stato accettato, ed ho ottenuto un rimborso economico pari a tre volte quanto speso. A conti fatti, tempo, carta, disagi, disservizi. Qualcuno dirà : ma ti hanno rimborsato! Avrei preferito un servizio degno di un paese minimalmente efficace (sto parlando di Milano, tanto per non fare nomi...) Oggi vedo giovani risorse scorrazzare su motorini gialli, con casacche gialle e caschi gialli. Ma il servizio peggiora.

Ritratto di adoroilmare

adoroilmare

Ven, 07/03/2014 - 17:03

grazie signor Veneziani per il suo articolo. Ho appena finito di inviare un reclamo a una nota agenzia che distribuisce le raccomandate . Fanno uno squillo e scappano via lasciando l'avviso di andare a ritirare poi in tabaccheria. Questo comporta comunque code , rischio di multa perchè ovviamente è situata nella via centrale , difficoltà a parcheggiare .. ho reclamato infatto dubitando che non ci fosse un preciso accordo tra l'agenzia che distribuisce e il tabaccaio : si pagherà vero per i giorni di "sosta" della mia raccomandata nella tabaccheria? Mica lo fanno grati no ?? un saluto

fabiou

Ven, 07/03/2014 - 17:05

è una societa dove la solidarieta, la buona educazione e il buon senso non sono utili e convenienti. purtopppo è un altro esempio della societa individualista occidentale

Ritratto di semovente

semovente

Ven, 07/03/2014 - 17:20

Serve solo che poste italiane torni a fare il solo servizio postale e naturalmente farlo bene. Invece........

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Ven, 07/03/2014 - 17:41

--> michele lascaro: i sindacati non hanno sfasciato solo questo ma la qualità di molti altri servizi che anni e anni fa funzionavano eccome. Il loro motto è stato per decenni: a tutti e per tutti uguale!..poco importava se questo comportava un livellamento verso il basso i cui effetti li tocchiamo oggi. Esempio ulteriore? MALF (mutua aziendale lavoratori Fiat)...io me la ricordo: funzionava come un rolex...troppo bene...chiusa oerchè era privilegio di pochi (oltre 100.000 famiglie!!)

nino47

Ven, 07/03/2014 - 17:44

E' accaduto anche a me diverse volte finche' sono andato alla direzione delle poste del luogo a sporgere formale denuncia dell'accaduto. Per quanto riguarda il servizio "seguimi", risparmiate i quattrini NON FUNZIONA!!!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 07/03/2014 - 17:57

Meglio la posta elettronica ... Speriamo che arrivi a sostituire del tutto quella cartacea. Con la posta elettronica certificata (PEC) poi, servizio gratuito che consente al cittadino di dialogare con la p.a., la ricevuta ha lo stesso valore legale delle raccomandate A.R. Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Posta_elettronica_certificata; ed anche https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot.

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Ven, 07/03/2014 - 18:48

Grandi! Siete dei grandi, che bellezza leggervi. Sentite questa: fila disastrosa alle pt, impiegato leggermente diversamente pensante, tutto questo perche' una impiegata era assente per malattia. Solo una settimana per un pizzico di tafanello. Per le A/ R, concordo con il Sig Lamacchia e tutti gli sventurati . Aggiungerei che oltre al mistero, l'ansia del sapere, molte volte, pur pendendo ore di lavoro per ritirare il 'mistero' si viene a scoprire che dobbiamo aspettare il rientro del ' pony express'. Auguri a tutti.

Maxbello

Ven, 07/03/2014 - 19:11

Condivido in toto ciò che dice Veneziani. Aggiungo che se il famoso avviso di deposito te lo lasciano nella cassetta il venerdi tu stai sulle spine fino al lunedi quando vai a ritirare la raccomandata. Un grazie al gentile postino per il mer..so week-end!

michele lascaro

Ven, 07/03/2014 - 19:11

brunodoimo, alludevo a questo settore in particolare, dato l'argomento, ma so molto bene che anche nel mio campo, sono stato medico ospedaliero, il sindacato legato a quelli nazionali ben noti, ha letteralmente sfasciato, nel significato di distrutto, la nostra professione. Ma, questo è solo un esempio che mi riguarda, la loro generale azione ha ridotto l'Italia a cenerentola di altre nazioni.

sd-l

Ven, 07/03/2014 - 19:28

Caro Veneziani, complimenti per un articolo che denuncia un disservizio che quotidianamente affligge tutti. Sono d'accordo con chi imputa la responsabilità di questo sfascio del pubblico impiego ai Sindacati (ma non sono i soli); nella loro accanita battaglia per la sacrosanta proclamazione dei diritti dei lavoratori, non si è infatti mai sentito sollecitarne i doveri. Per non parlare poi della meritocrazia!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 07/03/2014 - 19:41

#Tempus_fugit_888: Verissimo! “li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono: sí che l'offesa che si fa all'uomo debbe essere in modo che la non tema la vendetta”. Terribile! Un Machiavelli ineccepibile e terribile! Non dimenticherò questa Sua citazione!

piedilucy

Ven, 07/03/2014 - 19:42

a me è sparita parecchia posta ho scritto un bigliettino e l'ho messo sulla cassetta delle lettere invitando la postina(in questo caso donna)a infilare la posta dall'alto la signora piccata mi ha scritto sotto a penna "il postino la infila nella fessura"

innocentium

Ven, 07/03/2014 - 20:35

ancora una volta Veneziani denuncia uno degli aspetti più cialtroni della nostra povera Patria: il guaio è che, mentre la sua arguta penna colpisce con gli strali dell'ironia, nella popolazione si fa largo la rassegnazione. Un popolo frustrato, vilipeso ed umiliato dall'arroganza...di se stesso! ( i portalettere, i direttori delle poste, i sindacalisti, i politici che danno loro corda, i giornalisti che plasmano l'opinione pubblica sono tutti nostri compaesani non alieni!). A quando il risveglio "dai solchi bagnati di servo sudor"?

mp37

Ven, 07/03/2014 - 23:42

Forse è lo stesso postino che anche a me mai e poi mai consegna una raccomandata o un pacco. Prima di partire dalla Posta mette da parte raccomandate e pacchi e compila malamente e velocemente l'avviso di mancata presenza del destinario da infilare nella buca della posta senza nemmeno suonare il campanello.

Ritratto di sydneysider

sydneysider

Sab, 08/03/2014 - 05:54

Succede anche a Sydney, Australia. Dipendenti pubblici ....

mariod6

Sab, 08/03/2014 - 08:42

Succede dappertutto, lasciano un foglietto stampato cinque minuti prima (controllato dalla finestra, l'orario di stampa era precedente all'arrivo del fulmineo postino) e poi devi andare in posta a prenderti la raccomandata, pagando 52 centesimi per la giacenza. La TNT è ancora meglio; ti lasciano l'avviso e poi portano il plico in posta. Dopo il postino lo recapita al più vicino ufficio di Mail Box Etc. che lo riceve mediamente dopo una settimana, ma non paghi per la giacenza. Il problema è che nei piccoli centri capita che il Mail Box Office sia a 10 Km. Perfetto!!!

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Sab, 08/03/2014 - 11:20

Il postino non suona...e' gia' suonato.

HAMLET-000

Sab, 08/03/2014 - 12:33

Il pubblico impiego va profondamente risanato a cominciare dalla scuola e dagli insegnanti che nella maggior parte dei casi sono privi di una vera coscienza civile, non tutti per fortuna. Solo una classe docente selezionata adeguatamente potrò produrre una nuova cultura che generi una vera coscienza civile in tutti i campi.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Sab, 08/03/2014 - 12:49

Caro Dott. Marcello, gli Individui si dividono in tre categorie: 1) i comunicativi; 2) gli introversi a prescindere; 3) gli indifferenti. La quarta categoria è composta essenzialmente da pochissime persone che guardano il Mondo con l'occhio di un bambino ed hanno l'aspetto di un vecchio che ha vissuto e vive per dare tutto il suo tempo; anche il superfluo. Shalom

Ritratto di destito francesco

destito francesco

Sab, 08/03/2014 - 13:32

Invece a me,caro Veneziani,mi vogliono bene Posteitaliane.Da quando sono in pensione e una piccola parte della liquidazione giace in un conto corrente,mi chiamano tutti i giorni per investire la sommetta in qualche titolo.Per quanto riguarda il postino quando sento il motorino mi affaccio subito al balcone..e non perdo la copia di Panorama e le bollette..

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 08/03/2014 - 13:50

Benvenuto tra i normali mortali che combattono quotidianamente il fastidio della burocrazia!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 08/03/2014 - 14:29

Il postino ha la fortuna di non essere controllato in quello che fa, di poter addurre qualunque scusa per non fare come si deve il suo lavoro, a differenza dei Funzionari che sono legati al loro incarico, obbligati dalla loro responsabilità: 'capri espiatori', del tutto esposti a qualunque protesta e ripicca da parte di utenti, avvocati e giornalisti.

Agev

Sab, 08/03/2014 - 15:37

Perché non tre . Gaetano

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 08/03/2014 - 17:52

Io sono fortunato con le Poste. Sia per i miei depositi, finora ben 'gratificati', quanto per il garbato trattamento di una gentilissima signora, alla quale ricorro sempre, occorrendo. E, per le raccomandate, sono tanti anni ormai, che l'allora nubile postina, mi accordò di lasciarmi ogni lettera nella mia cassetta previo uno scarabocchio fatto da lei. Quasi vent'anni che ignoro lo sportello del ritiro corrispondenza. Ma, il mio dente avvelenato è tutto per ACEA ATO 2. Vi basta sapere che ho inviato un plico di documenti con lettera con questo incipit - SPREGEVOLE DIRIGENZA ACEA ATO 2- concludendola - CHE IL DIAVOLO POSSA INFILARSI OGNI NOTTE NEL VOSTRO LETTO E VI STUPRI PER TUTTA LA VITA CHE VI AUGURO SIA LUNGA IN QUELLE CONDIZIONI. -riproduzione riservata- 20,25 -7.3.2014