No Silvio, no party

Senza Berlusconi in campo, la sinistra vince ovunque. Con Alemanno si estingue la destra, il Nord licenzia la Lega

Due elettori in un seggio elettorale a Roma

No Silvio, no party. Non è una battuta, ma la verità politica confermata dal risultato delle amministrative di ieri. Quando il capo non è in campo personalmente, con il suo nome sulla scheda e la sua faccia in tv, il Pdl annaspa e non sempre per demeriti dei candidati uscenti o nuovi. È che parliamo di un partito a chiara vocazione nazionale, non strutturato sul territorio, non alla pari con il suo competitor di sinistra del quale non ha né la storia né l'anzianità di servizio. I non pochi successi ottenuti in passato a livello amministrativo sono quasi sempre avvenuti in scia della galoppata del leader, cioè in coincidenza con elezioni nazionali.
Non sorprende quindi la disfatta di ieri, del resto ampiamente prevista. Berlusconi non ci ha messo la faccia e forse neppure il becco, il partito è stato distratto dalle vicende nazionali, probabilmente appagato dal miracolo delle politiche. E, in più, il paragone rispetto a cinque anni fa è improponibile perché nel frattempo c'è stata la scissione del Fli, quella di Fratelli d'Italia, la traumatica uscita di scena di Bossi con il conseguente crollo della Lega. Se pochi anni fa il Pdl poteva contare al Nord su un alleato, il Carroccio, che rastrellava dal 20 al 30 per cento dei voti, oggi si deve accontentare di un partner che a fatica si avvicina al 10. Non sono cose da poco.
Tutto ciò porta a tre considerazioni. La prima: chi dentro il Pdl ha vagheggiato o vagheggia la possibilità di pensionare Berlusconi e tifa per una Lega debole è solo un candidato al suicidio-omicidio (di noi moderati liberali). La seconda. Il caso Alemanno, al di là di possibili colpe del sindaco uscente, dimostra la fine della destra sociale come soggetto politico capace di incidere e attirare consensi anche da aree più moderate. La terza: se il Pd pensa di usare il successo delle amministrative in chiave politica, sbaglia i conti e pure di grosso. A Roma, Marino ha vinto da oppositore interno, rifiutando di affiancare sui manifesti la sua faccia al simbolo del partito. Così come ovunque il partito ha perso voti, ingoiati da un'astensione che non ha guardato in faccia nessuno.
Insomma, se qualcuno da quelle parti vuole strappare, si accomodi. Ma prima dia un occhio ai sondaggi nazionali e trovi un leader capace di tenere insieme il pollaio della sinistra. Auguri.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 11/06/2013 - 08:42

Il Pdl vuole procedere come se ieri nulla fosse successo. A Roma ha votato il 45% degli iscritti nelle liste elettorali portando il Pdl ad una sconfitta storica, da addebitare soprattutto alla politica inconcludente degli ultimi tempi. Due gravi errori all’ombra del “Cupolone”. La Polverini, dopo il disastro in Regione, è riproposta terza in lista ed eletta al Parlamento. Aledanno, sicuro perdente, viene ripresentato per il Campidoglio. I risultati si sono visti. Mi sono turato il naso ed ho votato Aledanno ed avevo già contribuito a mandare Polverini in parlamento, ma sarà l'ultima volta se metodi e facce non cambieranno. Ma per cambiare è indispensabile cominciare con il cambiare il segretario del partito, AlfaNO l’incapace.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 11/06/2013 - 08:43

Il Pdl vuole procedere come se ieri nulla fosse successo. A Roma ha votato il 45% degli iscritti nelle liste elettorali portando il Pdl ad una sconfitta storica, da addebitare soprattutto alla politica inconcludente degli ultimi tempi. Due gravi errori all’ombra del “Cupolone”. La Polverini, dopo il disastro in Regione, è stata riproposta terza in lista ed eletta al Parlamento. Aledanno, sicuro perdente, viene ripresentato per il Campidoglio. I risultati si sono visti. Mi sono turato il naso ed ho votato Aledanno ed avevo già contribuito a mandare Polverini in parlamento, ma sarà l'ultima volta se metodi e facce non cambieranno. Ma per cambiare è indispensabile cominciare con il cambiare il segretario del partito, Alfa-NO l’incapace.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 11/06/2013 - 08:48

Mi domando "usque tandem" Alfa-NO, l'uomo che ha "steso al tappeto" il partito, continuerà ad essere il segretario del partito degli astenuti. Mi sembra che l'incarico di vice presidente del Consiglio, anche se all'ombra di Letta, sia anche troppo per un incapace del suo stampo. Berlusconi cerchi di dare una scossa al partito e qualche speranza agli elettori potenziali, che altrimenti, "rebus sic stantibus", continueranno a restarsene a casa, come è appena avvenuto a Roma. Invece si fa finta di niente e si sta manovrando con Letta perché nulla cambi: contributi ai partiti, retribuzioni dei parlamentari, assenza di controlli sulle regioni mangia soldi, finta abolizione del Senato cui si vogliono dare altri compiti inutili pur di mantenere posti per la politica, e via cantando. Mi sono turato il naso ed ho votato Aledanno, ma sarà l'ultima volta se non cambieranno metodi e facce.

cast49

Mar, 11/06/2013 - 09:26

perchè Alfano è incapace?

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 11/06/2013 - 15:30

Mi sembra che Berlusconi sia più che in campo e che questo sia il risultato di anni di ruberie a SX e DX. Siamo stufi di questi inutili politicanti e dei loro privilegi.

Ritratto di Farusman

Farusman

Mar, 11/06/2013 - 15:51

Caro Sallusti i suoi giudizi sarebbero condivisibili se fossero riferiti ad una situazione normale: ma con meno del 50% di elettori votanti le considerazioni devono essere altre. Intanto,con quelle percentuali di votanti la sinistra vince e vincerà sempre, mantenendo intatti (o quasi) i propri voti. Quindi i voti che mancano sono perlopiù dei moderati che se ne sono andati proprio perché non si sentono più rappresentati né da Silvio con le sue suffragette nè da molti suoi accoliti risultati spesso non solo incapaci ma anche disonesti. Quanto alla Lega, si è complicata la vita con faide interne inaccettabili per gli elettori della Lega, che inoltre non reggono più Berlusconi: così alcuni hanno votato Grillo e molti se ne sono stati a casa. Se dovessero realizzarsi alcune circostanze,perciò, la Lega potrebbe anche riprendere vigore. La verità è una: il Berlusca è alla fine e nel centro destra manca totalmente un uomo o un gruppo di uomini carismatici in grado di rappresentare la leadership moderata: o, perlomeno, io e moltri elettori come me, non riusciamo a vederla.

carlo196

Mar, 11/06/2013 - 15:52

Un partito non può basare il suo successo su una sola persona pur amata da quelli che hanno le fette di salame sugli occhi e i tappi nelle orecchie. Quando il cavaliere non ci sarà più morirà anche il partito? Occorre rifondare il partito dei moderati senza mettere di mezzo (anzi è meglio lasciarlo da parte) Berlusconi.

Ritratto di tulapadula

tulapadula

Mar, 11/06/2013 - 15:58

Personalmente non credo sia solo una questione di leadership. Il centrosinistra aveva questo margine anche alle politiche tranne poi soccombere allo tzunami Grillo. Adesso che il Fenomeno si è ridimensionato il PD è tornato avanti. Berlusconi ha fatto senza dubbio il miracolo alle politiche, ma il CDX aveva già mostrato segni di sofferenza. Se fosse solo una questione di faccia vorrebbe dire che tra non molto, quando il Cav si "ritirerà" il CDX dovrebbe scomparire, mentre non succederà perchè i suoi elettori cmq si riverseranno su un nuovo soggetto politico. Il probelma senza dubbio è creare questo soggetto. Qui si fa l'errore che ha fatto la SX in tutta la sua storia, e cioè che demolito un avversario si vincesse automaticamente come se con esso fossero svaniti anche gli elettori. La storia ha mostrato che non è cosi. Berlusconi è sicuro che attiri voti e consensi, ma non è da solo la destra italiana. Altrimenti sarebbe solo questione di tempo (la natura è impietosa)e poi la sinistra trionferebbe... ci credete davvero? Io no.

Ritratto di StefOmega

StefOmega

Mar, 11/06/2013 - 16:02

Caro direttore, vorrei fare qualche considerazione sul primo dei tre punti (che condivido, anche se non completamente), e cioè il pensionamento di Berlusconi. Sono d'accordo con lei, il PdL non esiste senza Berlusconi, ma al contrario di lei, io non considero questo un valore aggiunto, tutt'altro. Perché se è vero che Berlusconi è il grande trascinatore che è, e che è grazie a lui (e all'inerzia del PD) se alle scorse politiche avete raggiunto il risultato che avete raggiunto, c'è anche da considerare che Berlusconi non è eterno. Lungi da me augurare la morte a qualcuno, ma cosa succederà al PdL quando anche il suo indiscusso leader non ci sarà più (cosa che prima o poi, inevitabilmente, accadrà)? Prenderà le redini Alfano? Con i risultati che si sono visti l'anno scorso, dubito che un PdL a guida Alfano durerebbe anche solo mezza legislatura. Santanchè? No, troppo veemente nei modi e troppo estremista nel programma, sarebbe la leader sbagliata. Quanto agli altri dirigenti di partito, in tutta onestà, non c'è uno che abbia il carisma di Berlusconi. Insomma, avete un leader e ve lo tenete stretto, ma pensate anche al dopo, altrimenti, dopo di lui, non ci sarà più un PdL, e il fatto che non ve ne rendiate conto (o che non ve ne vogliate rendere conto) non fa altro che peggiorare la situazione.

Rossana Rossi

Mar, 11/06/2013 - 16:05

Forza Silvio, dai sondaggi sei sempre il primo, lascia gracchiare le cornacchie, liberati di collaboratori amorfi, lascia che i sinistronzi esultino per le loro vittorie di Pirro e ancora ne avremo di cose da dire e fare.......bene.........

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 11/06/2013 - 16:08

Il dr.Sallusti offende l'intelligenza dell'elettorato di dx. La disaffezione verso le urne nasce dalla constatazione che ormai nulla è in grado di distinguere, quanto a disonestà ideologica, la destra dalla sinistra. Eguali i latrocini, eguali le idee, eguale il tradimento della volontà popolare e,soprattutto il sovrumano disprezzo per il bene del paese. Personalmente penso che il programma di Marino ben poco potrà differenziarsi da quello di un sindaco PDL per quanto riguarda le principali tematiche da affrontare:finanziamento pubblico dei partiti, jus soli,cittadinanza agli immigrati, controllo dell'immigrazione,ordine pubblico. Quest'ultimo, segnatamente, è scomparso persino come elemento qualificante della campagna elettorale delle vare componenti della destra. Ormai c'è perfetta corrispondenza di programmi per quanto riguarda il futuro del paese e quello dei suoi disgraziati abitanti.

Ettore41

Mar, 11/06/2013 - 16:17

@ 02121940 arissimo, hai proprio ragione. Come te, ho contribuito, turandomi il naso (datemi infatti il nome di un sindacalista che sceso in politica non abbia fatto danni), a mandare la Polverini alla Regione ed Alemanno al Comune. Alemanno poi come Letta, carisma 0 intelligenza mediocre, non e' certo un leader. Il punto e' che questi politicanti di mestiere, sia a destra che a sinistra, o non hanno capito perche' il M5S ha incassato tanti voti alle politiche oppure "nun gliene po' frega de meno", come si usa dire dale mie parti Non ho mai votato Berlusconi ma, se non vogliamo finire in mano ai comunisti, c'e' solo da sperare che la magistratura non faccia fuori il Berlusca. Che il Signore ci aiuti.

acam

Mar, 11/06/2013 - 16:19

siete stati molto magnanimi a proposito di MPS, de Il FORTETO, di quel mariulo di penati,non siete stati capaci di far tremare la terra sotto i piedi degli intoccabili pd. tatticamente no avete unghie, strategicamente mancate sul territorio, il PD perde quando si segano il ramo dove siedono o si buttano dasoli dalla finestra perché non hanno argomenti,l'argomento montecarlo era spuntato fini si é suicidato da solo, alfano che pur asa rgontare non basta... riflettete o andiamo tutti ramengo

ale76

Mar, 11/06/2013 - 16:40

Questo fa pensare a che razza di pecoroni sono gli italiani. E che danni ha fatto al nostro paese la televisione...

gedeone@libero.it

Mar, 11/06/2013 - 16:45

Caro Direttore, oltre al fatto che il partito non ha una organizzazione capillare sul territorio come il PD, c'è da dire che l'elettore di centrodx sa essere critico anche nei confronti dei suoi quando ritiene che sbagliano, ed allora si arrabbia e non va a votare. Di converso l'elettore tipo di sx sa essere critico solo con la parte politica avversa e va comunque a votare seguendo l'indicazione del partito.Il risultato di Siena ne è l'esempio eclatante. La vera, sostanziale differenza è questa.

Ritratto di mark911

mark911

Mar, 11/06/2013 - 16:57

Diciamo che non solo per le elezioni si può dire No Silvio no Party, ma anche x i magistrati di turno che senza poter indagare su Berlusconi sarebbero nessuno, oppure i comici che senza di lui non saprebbero a chi accanirsi e quali barzellette inventarsi facendo così la fame e poi gli stessi sinistrodi compresi quelli che commentanto su questo giornale...qui solo per scrivere le loro caz....te ops volevo dire certezze visto che sono + colti e sanno tutto!!!

Stratocaster

Mar, 11/06/2013 - 17:08

X gedeone@libero.it: Non sono totalmente daccordo con Lei perchè mi è sembrato che si l' elettore di Sx sia andato comunque a votare ma mentre alle nazionali ha "sperato ah ah" in grillo, oggi invece sia tornato sui suoi passi. Se vogliamo pensare che l' elettore di Dx non sia andato a votare perchè fa meno "male" ci può stare, ma Berlusconi che queste cose le sa leggere molto bene non la pensa così ed "asfalterà il suo stesso partito a breve.

Stratocaster

Mar, 11/06/2013 - 17:11

X acam: MPS ha ragione, ma mi domando perchè non si siano usate maniere più forti ed allora mi viene in mente il detto che dice mio padre in queste occasioni: "Son come i ladri di Pisa, al giorno litigano e alla notte vanno a rubare assieme." Cioè MPS tutti coinvolti?

Giacinto49

Mar, 11/06/2013 - 17:15

Più che vincere la sinistra è la destra che perde. E la disaffezione è anche comprensibile. L'elettore di destra sa perfettamente che, chiunque vada al Governo, toccherà sempre a lui rimboccarsi le maniche e tirare il carretto per se e per la propria famiglia. Lo sfacelo morale dei partiti tutti, può averlo spinto a disertare le urne. Altro discorso per chi a sinistra spera ancora che la politica gli garantisca tutto il Bengodi possibile a prezzo del solo voto. Non sarà così!

macchiapam

Mar, 11/06/2013 - 17:16

Caro Sallusti: Lei ha perfettamente ragione. Ma il guaio è che Berlusconi è da tempo azzoppato; e presto, purtroppo, lo sarà ancora di più. Il sogno, temo, è finito.

WSINGSING

Mar, 11/06/2013 - 17:26

In una parola: crisi del primierato. Se manca Silvio il partito va a rotoli. Non ci vuole molto a capirlo.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 11/06/2013 - 17:35

Lei è troppo buono direttore. Il PD vince perché i comuni, tutti, sono centri di spesa e dove ci sono i soldi eccoti i comunisti sempre alle prese con la vecchia dottrina, il vecchio organigramma ed il vecchio partito leninista. Mangiasoldi. Soldi che vengono da Roma e lì ci sono arrivati dalle tasche dei tartassati. Ha votato soltanto chi è a libro paga del PD. Gli altri son rimasti a casa a lamentarsi, a riposarsi perché domani si ricomincia a lavorare sodo, a pagare le tasse, affinché i comuni ed i sindaci continuino a spendere e spandere. Re Franceschiello è ancora vivo ed è democratico.

benny.manocchia

Mar, 11/06/2013 - 17:44

I comunisti continuano a dire (a sperare) che Berlusconi e' alla fine per via dell'eta' (deve essere dell'eta',perche' le preferenze politiche degli italiani lo danno sempre vincente).Strano come l'eta' di Napolitano non conti mai in questo ragionamento. Un italiano in USA

Cosean

Mar, 11/06/2013 - 18:10

@ 02121940 Strano che non vuoi cambiare chi "Sceglie", il segretario del Partito. La persona responsabile è quella che risponde delle proprie azioni e mi sembravi sulla buona strada quando ammettevi che quelle facce le aveva scelte qualcuno! Paura di essere responsabile fino in fondo?

gamma

Mar, 11/06/2013 - 18:32

L'analisi dei risultati elettorali a me appare semplice. Sono elezioni locali e i risultati rispecchiano questo fatto. Prova ne sia che a Siena il PD che avrebbe dovuto perdere alla grande dopo lo scandalo bancario più grave dal dopoguerra, ha invece vinto. Se ne dovrebbe arguire allora che i cittadini di Siena sono degli imbecilli? Assolutamente no, perchè non hanno fato altro che rispondere a logiche localistiche. Dunque diamo a Cesare quel che è di Cesare. Il PD che ha sempre avuto un appeal solido a livello locale ha vinto nient'altro che delle elezioni locali. Ma il PDL è al primo posto nei sondaggi di livello nazionale. Sondaggi fatti anche da istituti demografici notoriamente legati alla sinistra. Poichè non è possibile che sbaglino tutti c'è da credere che se ci fossero state elezioni nazionali il risultato sarebbe stato diverso. Un altra prova di ciò che sostengo è il disastro M5S. Tutti i sondaggi lo davano in forte calo ma non in maniera così grave. In realtà il calo c'è ma è fortemente dovuto alla mancanza di organizzazione a livello locale del movimento. Allora tutto bene? Certamente no. Il PDL non può e non potra contare sempre sulla verve e l'abilità di Berlusconi. Il PDL deve rinnovarsi e deve iniziare a trovare un personaggio carismatico che prenda il posto di Silvio. Per far questo occorre che alcuni dei vecchi cedano il posto a volti nuovi e di valore. E questo rinnovamento deve essere fatto in fretta perchè non sappiamo cosa potrebbe succedere fra qualche mese.

mangoose

Mar, 11/06/2013 - 18:33

Le elezioni amministrative potrebbero aver dimostrato che la mancanza di un leader a DX è una questione da risolvere. Non si può sperare che un uomo sia l'eterno cavallo da tiro, ma perché una politica possa funzionare devono essere i progetti e le idee che devono essere portate avanti. Occorre allora il leader, di certo non i presenti sulla scena, visto che senza l'effetto Silvio solo un miracolo li può salvare, cioè eleggere. Leader cercasi per una DX sociale, cioè una destra che guardi alla società italiana riportando in alto i valori che la SX ha sepolto sotto quintali di demagogia fallimentare. Viva Silvio, ma non potrà essere per sempre. Occorre che lui passi il testimone ad un politico onesto, capace di portare avanti le sue idee liberali, ma anche in grado di adeguarle agli eventi. La migliore propaganda elettorale sono i progetti realizzati e non solo proclamati.

robytopy

Mar, 11/06/2013 - 18:48

è chiaro che la non politica di Grillo ha riportati i voti là, da dove erano venuti.

Ritratto di marystip

marystip

Mar, 11/06/2013 - 19:24

Alle amm.ve i compagni vanno forte perché sono più indottrinati, radicati nel territorio e, poi, siccome sono dei "tarducchi" vanno a votare: sempre. A Roma, badate, il Sindaco è stato eletto da neanche 1/3 dei romani, cioè da una minoranza. I grillini de sinistra sono tornati a votare PD, mentre quelli de destra sono andati al mare. Tutto qua. E, comunque, alle amm.ve il sindaco uscente è sempre perdente al 90% perché gli è impossibile accontentare tutti. Gli italiani so carogne, per questo siamo nella m.....

Ritratto di sartana1

sartana1

Mar, 11/06/2013 - 21:13

Egregio Direttore, secondo il mio modesto parere, la sua affermazione " No Silvio, no party " nasconde una realtà inquietante per gli elettori di CDX : dopo Berlusconi c'è il vuoto non essendoci ricambio o persone all'altezza di sostituirlo, tenuto conto che, come tutti gli uomini, l'età avanza e, salvo miracoli, con lui tutto è possibile, il traguardo si avvicina sempre più. Che non mi si venga a dire che può sempre uscire un delfino, perché se questo non è accaduto in 20 anni, non vedo perché dovrebbe accadere nei prossimi , tenuto conto che se si continua sempre a fare paragoni, anche Lei lo ha fatto con il titolo dell'articolo, di Superman ve ne è uno solo.........!!!!!!!!!!

Ritratto di bobirons

bobirons

Mar, 11/06/2013 - 21:15

Caro Sallusti, Berlusconi ha rappresentato una ventata di novità in questo mondo politico italiano ancorato al 19simo secolo. Ma siccome nessuno é eterno sulla terra, ogni pregio del medesimo viene sconfitto dal non aver creato una classe dirigente che ne prenda il posto e continui l'opera. Certo che il carisma dell'uno non può essere replicato nei successori ma almeno un modello organizzativo avrebbe dato una parvenza di continuità. In questo gli italiani sono maestri, una figura eccelsa - si chiami Michelangelo o Coppi, Dulbecco o Chechi - ma la squadra vive con e per lui e "après lui le deluge"

janry 45

Mar, 11/06/2013 - 22:35

Nessuno dei commentatori ha messo in conto che la vittoria del PDL in questa tornata elettorale sarebbe stata un disastro per il governo. Una debacle della sinistra avrebbe sicuramente causato la caduta di Letta.Berlusconi sono venti anni che aspettava un governo del genere e oggi che ce l'ha, secondo tutti gli sprovveduti analisti politici, per quattro sindaci l'avrebbe dovuto mettere in crisi.Lo sconfitto non è Berlusconi ma quella testolina di Vendola che grida vittoria e l'ala sinistra del PD che ormai è ingessata..

Ritratto di CesareAugusto

CesareAugusto

Mar, 11/06/2013 - 22:50

Povera Italia. Direttore, sul fatto che gli elettori di centrodestra non sappiano apprezzare un progetto di Destra lasciamo parlare la Storia, che i sinistri si gongolino con questa vittoria di Pirro.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 12/06/2013 - 00:37

L'astensione non riguarda i partiti ma la politica in generale. Quando si vede che basta andare in piazza a fare quattro urlacci per crearsi un gregge di milioni di pecore incantate solo dagli insulti, allora cascano le braccia e non solo quelle.

mares57

Mer, 12/06/2013 - 07:37

Diciamo che troppi errori sono stati fatti e il popolo dipdl e lega sta pagando un prezzo altissimo mentre chi ci ha portato fin qui avallando politiche sciagurate ricopre incarichi che non merita. Non credo si ppssa sempre e cmque cpntare solo su un leafer se non si riparte dalla gente e soi csmbia di brutto altri non voteranno più tamto a che serve? A spingere avanti politici che non hannota cuore la gente comune ma scende in piazza per motivi che mon somo di tutti e non la priorità Inoltre sottostiamo all Europa passivamente quindi perché votare? Nonserve più a niente Ho letto anzi che alcuni sostengono che non siamo in grado di votare un presidente e attualmente non possiamo neanche scegliere liberamente in candidato al parlamento Arrivederci e grazie ci salutiamo qui

wotan58

Mer, 12/06/2013 - 07:56

02121940 Io invece il naso non me lo sono turato e stavolta non ho votato. Mi sono scocciato di essere preso in giro, (anche a livello nazionale!) chi viene eletto deve rispettare il programma ed Alemanno non lo ha fatto; Roma è peggiorata, le municipalizzate sono un disastro totale e sappiamo perché. A proposito di etichette: quella di "destra sociale " non mi è mai piaciuta in quanto "sociale" ha la stessa radice di socialista, che evoca a sua volta quella sinistra di Craxi che è poi madre putativa dello sfascio della seconda repubblica. E d'altra part e lo stesso Alemanno questo è apparso nella sua opera come sindaco, facendo finta di ignorare le origini: un vecchio socialista craxiano, dedito esclusivamente agli interessi dei suoi amici. Ed attenzione, questa è anche l'immagine dell'intero PdL, un partito che nulla ha che vedere con la destra liberale, totalmente avulso dalla società civile che lavora e che produce malgrado tutto e tutti, e politicamente totalmente indistinto dai propri compari di governo della sinistra. Da rifondare completamente, dalla testa ai piedi.

Giampaolo Ferrari

Mer, 12/06/2013 - 08:39

Non ci vorrà molto distruggere quanto di buono costruito dai leghisti che ritorneranno a fare il lavoro che svolgevano prima di fare politica, come giusto che sia.Sono i nullafacenti di sinistra che si trovano il lavoro facendo politica che non vogliono piu tornare a fare i nullafacenti intrufolandosi in qualche posticino statale.questo è il dramma.

Ritratto di apasque

apasque

Mer, 12/06/2013 - 15:05

Egr. Sallusti, riesco a convenire con lei solo sul terzo punto. Infatti, quando Berlusconi scese in campo per sostenere la Moratti, non si sa chi dei due fece più errori, tanto che persero Milano per un insulso Pisapia. La questione é che (pur lasciando a parte la sinistra) Berlusconi non ha un rincalzo, un potenziale sostituto. E questo fa paura, perchè la prima preoccupazione di Silvio dovrebbbe essere quella di prepararsi, MA DA SUBITO, un successore all'altezza.

Ritratto di apasque

apasque

Mer, 12/06/2013 - 16:53

Prego tutta la gente di buon senso. Se ci teniamo ad una politica che sia dominata dalle vanità e incongruenze delle sinistre, bisogna che ci prepariamo ad una sostituzione di SB. E' inutile pensare sempre e solo a Berlusconi: ha dei numeri fenomenali, l'abbiamo visto con Travaglio e Santoro, alle ultime elezioni. Ma non possiamo contare sempre su di lui. Per me che viva 200 anni! Ma è da incoscenti rischiare così!

acam

Mer, 12/06/2013 - 18:34

X Stratocaster, qualsiasi analisi si voglia fare della politica italiana, porta a risultati incongruenti xke cosi sono i dati, i personaggi, i fatti, a cui si riferiscono. chi é abituato a politiche serie, non voterebbe mai in italia, astrarre il comportamnto di berlusconi, dal contensto italiano non si puo, una serie di politicanti da strapazzo non é riuscita a dimostrare in 20 anni le sue colpevolezze ma nemmeno l'innocenza, quello che vale in lui é l'idealismo lliberale che unisce quella parte di italiani che credono in se stessi, nelle loro possibilità, gli altri si affidano a camusso, epifani letta bersani e compagnia brutta xke non sanno quel ke fano o vogliono, i proverbi sevono a focalizzare situzioni di cui nessuno ha il dominio, la merkel? da noi avrebbe da tempo fallito

precisino54

Mer, 12/06/2013 - 19:03

Ho purtroppo la sensazione che il Pdl non potrà più aver speranze di ritornare ad essere quello di anni fa. Il problema è innanzitutto derivato dall'accanimento delle procure che ha creato la disaffezione per il leader e di conseguenza per gli altri esponenti, purtroppo la vulgata trova da ridire su tutti, non sono certamente politici di gavetta di sezione e quindi non sono strutturati sul territorio, vengono sempre visti come elementi finti o, come si diceva una volta del partito, di plastica. Questo non corrisponde minimamente alla realtà ma è solo frutto della aggressione concentrica di media, procure e avversari politici che hanno eroso il consenso instillando pure il fastidio di dover votare "turandosi il naso". Questo il punto: io voto B ma non mi turo il naso, anzi ne vado fiero, ma voterei tanti altri in particolare Alfano che ovviamente non potrà avere il carisma del Cav, ma chi ce l'ha? Quello nasce anche dalla storia di B e dai suoi successi nell'ambito imprenditoriale. Allora c'è quello che è poco carismatico, quello che è troppo aggressivo, sempre qualcosa che non va. Cosa ha Alfano che non va bene? La misura, la capacità di essere concreto e diretto, di riuscire a dibattere senza trascendere? Ecco il problema è che non c'è un problema da rimediare se non ricuperare la disaffezione della gente al voto e al partito, e questo sarà il punto critico specie in relazione a chi ha fatto da sempre del controllo del territorio il suo modo di fare politica. Dai tentativi di interviste fatte a Roma dalla Fogar, per “Quinta colonna” si è chiaramente visto l'effetto del martellamento: tutti uguali, tutti maneggioni, salvo poi che chi ha maggiormente agito è stato premiato dalla massa pecorona. È sintomatico il fatto che Alemanno che forse avrebbe potuto fare di più sia stato indicato come l'autore delle sfascio capitolino, delle ruberie e del dissesto finanziario oltre che stradale della capitale. È la stessa cosa accade ad ogni elezione a Napoli dove da tempo la giunta è retta da esponenti collegati al Pd, che ha fatto del clientelismo l'unica politica, eppure, ogni volta che ci sono elezioni sotto il Vesuvio la solfa non cambia. Sono stranamente sempre gli stessi che si presentano come il nuovo abbindolando la popolazione, che a distanza si ritrova con gli stessi problemi di degrado, crolli, immondizia, delinquenza, malaffare. Ma guai a cambiare!

acam

Mer, 12/06/2013 - 20:33

Se pre cisin scrive tanto é yke no riesce a focalizzare il fatto piu evidente 20 anni di politica che di questa scienza no ha avuto niente. Mitetizzazione di fatti e esposizione di menzogne. chi ha pensato di poter amministrare un patrimonio di debiti, ha clamorosamente fallito, solo io potrei riuscirci che non ho niente da perderci. :o)

Ritratto di Chichi

Chichi

Gio, 13/06/2013 - 10:45

E' come dice Sallusti. Ma starei attento a non vedere in ciò solo il capo carismatico. Anche Grillo a suo modo è carismatico, quando si limita ad essere un comico. Il carisma di Berlusconi si chiama capacità imprenditoriale e organizzativa, chiarezza di idee, chiaramente comunicate. Chi lo ascolta, e non è prevenuto contro di lui, si trova a dire "sì" a quanto egli afferma. Lo strano è che proprio nel raggruppamento del PdL ci sia gente che ritiene di dover mettere a riposo un capo quale, altri raggruppamenti, cercano in vano da anni. Quanto al risultato delle amministrative, non va dimenticata un'altra cosa: l'astensionismo, quando raggiunge certi livelli, per le sinistre è una manna. C'è un pacchetto di voti - quello del famoso zoccolo duro, ma soprattutto la massa enorme dei favoritismi clientelari - che più cala l'affluenza al voto e maggiormente incide in positivo, per le sinistre, nelle percentuali finali. Ridurre le tasse significa anche ridurre questo elemento distorsivo di una corretta competizione democratica. Parliamo di doping elettorale.