Altri fondi alla casta degli italiani all'estero

Il Pd vuole destinare 5 milioni in più ai Comites, i nostri "parlamentini" nel mondo

Se chiedete a un italiano che vive e lavora fuori dal Paese - soprattutto se ha meno di 60 anni - cosa sono e a cosa servono i Comites, vi guarderà stranito. Eppure il carrozzone dei Comitati per gli italiani all'estero, insieme a quello dei parlamentari eletti oltre confine, ci costa più di 40 milioni di euro l'anno. E ora sono in arrivo altri 5 milioni grazie a un emendamento alla legge di Stabilità presentato dal senatore del Pd Claudio Micheloni, eletto in Svizzera e presidente del comitato di Palazzo Madama per le questioni degli italiani all'estero. I Comites sono una casta in perfetto stile italiano ricalcata su base estera. Costosa e sprecona. Non solo: in tempo di tagli lineari, ai Comitati e ai media italiani all'estero la proposta Pd assegnerebbe altri fondi. Invece di destinarli alla Farnesina, il cui bilancio è già in sofferenza, per voci più importanti come le ambasciate o le scuole italiane all'estero.
Ecco qualche calcolo sulle spese della macchina Comites e dintorni. Ciascuno dei 18 parlamentari eletti dai nostri connazionali all'estero costa allo Stato più di 1,8 milioni di euro l'anno. Agli onorevoli e ai senatori «esteri» spetta un volo settimanale in business class da Roma al proprio collegio di appartenenza, dall'Australia al Sudamerica. Il totale è di circa 33 milioni, ai quali vanno sommati i rimborsi e le indennità previsti per tutti i parlamentari «romani».
Poi ci sono i Comites appunto, composti da 12 membri eletti in ogni circoscrizione consolare italiana con più di 3mila residenti. In sostanza hanno il compito di rappresentare i nostri connazionali nei rapporti con ambasciate e consolati: una vera e propria lobby. Anche i delegati dei Comitati in tutto il mondo hanno diritto a volare in business per le trasferte di rappresentanza. Quest'anno tra riunioni, trasferimenti, soggiorni e rimborsi spese vari hanno speso più di 2 milioni di euro. Se non bastasse, si aggiungono gli scontrini del Cgie (Consiglio generale degli italiani all'estero), composto da 94 membri eletti dai Comites e altre associazioni simili. Il Consiglio si riunisce due volte l'anno a Roma e altre due volte in tre commissioni continentali. Che vuol dire altri voli in prima classe e altre spese di viaggio, più per ogni consigliere una diaria di 210 euro e un rimborso forfettario annuo di 1.033 euro per «spese telefoniche e postali», che diventano 1.500 per i componenti del comitato di presidenza e 2.100 per il segretario generale.
Del regalo natalizio di Micheloni infine, se il suo emendamento resiste al passaggio in Aula, solo 600mila euro andranno agli «italiani residenti all'estero in condizioni di indigenza». Il resto sarà diviso in 2 milioni per le elezioni Comites-Cgie, 1 milione per gli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana, 200mila euro per il Museo dell'emigrazione di Roma e 1 milione e 200mila euro per i giornali e le agenzie di stampa italiani oltre confine.


Il consuntivo 2013 dei Comites, fra viaggi, soggiorni, spese di rappresentanza, diarie e rimborsi, supererà ampiamente i due milioni di euro


Dei 5 milioni previsti dalla Finanziaria per gli italiani all'estero, soltanto 600mila euro andranno ai nostri connazionali in difficoltà economiche


In ogni circoscrizione consolare con almeno 3mila residenti italiani si elegge un organo di rappresentanza (Comites)composto da 12 membri

Commenti

swiller

Ven, 20/12/2013 - 08:27

Un mascherato voto di scambio, che schifo.

bosco43

Ven, 20/12/2013 - 08:31

A riprova che cane non mangia cane!

rossono

Ven, 20/12/2013 - 08:39

Carrozzone inutile per l'integrazione dei popoli e non servono a niente.anzi separa,Dovrebbero rinforzare solo la scuola italiana,e non tertassare quei poveri pensionati a 800€ possessori di una casetta che non riescono a vendere perche non potranno mai abitarla per motivi di salute e altro,e con una IMU come seconda casa,senza possederne una prima...Dei comites se ne puo'veramente fare a meno,ma purtroppo fanno parte del carrozzone rosso e sindacale.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Ven, 20/12/2013 - 09:10

I comites sono un giacimento di poverta' composto dai piu' falliti e tenacemente estrosi che hanno commesso lo sbaglio di emigrare per andare a morire di fame all' estero invece di morire di fame in patria/ questi soldi sarebbero compssionevole assistenza sociale mascherata da queste ampollose sigle ,se non fossero invece gettoni di ringraziamento elettorale per gli attivisti che fanno votare in gran numero la sinistra all' estero e che appunto perche' poveracci costretti ad interessarsi di politica per combinare il pranzo con la cena ,ringhiano per essere dentro i comites o gli altri circoli italiani

Duka

Ven, 20/12/2013 - 09:12

Mi chiedo se questa banda PCI,PDS,DS,PD + Quercia, + Ulivo ha il diritto ISTITUZIONALE di furto.

Gianca59

Ven, 20/12/2013 - 09:32

Non servono a nulla quelli residenti in Italia, figuriamoci quelli all' estero ! Inutili spese, aboliamoli !

Ritratto di w la rivoluzione

w la rivoluzione

Ven, 20/12/2013 - 09:38

se all'estero ci fossero meno comunisti, non li avrebbero concessi questi fondi. Per questo governicchio purtroppo sono più importanti i voti che la povera gente che non riesce ad arrivare a fine mese. (un ex lavoratrore estero)

Cinghiale

Ven, 20/12/2013 - 09:42

In tempo di crisi non si vuole proprio tagliare niente di niente, sempre che non si tratti di scuola o sanità, li si che si taglia.

maubol@libero.it

Ven, 20/12/2013 - 10:33

Aprono le loro casse, paghino di tasca loro! A casa mia si chiama voto ti scambio: la nostra santa magistratura che ne dice?

Massimo Bocci

Ven, 20/12/2013 - 10:47

All'estero l'informazione TAROCCATA comunista, ha più seguito non la verificano nemmeno, facendo un parallelo con i propri standard, da loro: democrazia vera plurale- da noi un regime comunista-catto i LADRI, da loro giornalisti indipendenti-da noi servi di regime comunista-catto i LADRI, da loro giudici terzi- da noi di regime comunista-catto di LADRI,da loro votazioni libere- da noi BROGLI regime comunista-catto i LADRI, ecc.ecc. insomma visto quasi da noi basterebbe eliminare il regime comunista-catto dei LADRI, soprattutto LORO ISTITUZIONALIZZATI DAL 47.

alfa553

Ven, 20/12/2013 - 10:59

Tolgono un consolato onorario a Girona, provincia della costa brava dove tanti giovani mascalzoni italiani vengono arrestati ubriachi e quindi con una necessaria assistenza ,e pagano i politici dei quali nessuno ne vede il pelo.Bravi e dire che al console in questione non gli pagavano le fotocopie. Quella degli italiani all'estero è una grande stupidata di Fini e fascisti.Pensate che agli italiani all'estero, dell'Italia interessa solo per ricevere una pensione e non certo per amore.Questa è la dura realta delle cose.

cast49

Ven, 20/12/2013 - 19:09

SOLO KOMUNISTI, VERO?