Anche in Italia c'è chi soffre la fame

Secondo i dati della Fao è allarme per il nostro Paese, dove oltre tre milioni di poveri chiedono aiuti in cibo

Per l'Istat l'11% delle famiglie italiane è in condizioni di povertà relativa e il 5% al di sotto della soglia di povertà assoluta. Il primo parametro comprende le famiglie con capacità di spesa inferiore a un valore determinato da alcune variabili statistiche (che per le famiglie composte da due persone è fissato a 983 euro mensili), il secondo quelle che non si possono permettere l'acquisto dei beni del cosiddetto «paniere minimo».

Dalla povertà alla fame il passo dovrebbe essere lungo. Ma secondo l'indice del rischio alimentare, elaborato ogni anno sui dati Fao degli esperti inglesi della Maplecroft, nel 2013 l'Italia non sarà più Paese «a basso rischio fame» bensì - come Russia, ex Jugoslavia, Cina e Sudafrica - Paese a rischio medio. Segno che una parte di quelle famiglie indigenti potrebbe trovarsi in difficoltà letteralmente drammatiche.

A conferma della fondatezza dello scenario giungono i dati diffusi ieri, in occasione della giornata mondiale dell'alimentazione, dall'Agea (l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura): l'anno scorso le persone che hanno chiesto un pacco alimentare o un pasto gratuito alle organizzazioni no profit sono state oltre tre milioni e 300mila. E quelli resi noti dalla Coldiretti: la spesa per il latte è diminuita del 10%; i furti nei supermercati sono aumentati del 7,8%, incremento più elevato da quando, cinque anni fa, ha preso il via la rilevazione.

Apparentemente è un paradosso, in un Paese che produce e consuma cibo in eccedenza: il 16% della spesa alimentare in Italia va sprecato e ogni famiglia, in media, butta nella spazzatura più di 40 chili di cibo l'anno. Ma i numeri parlano di una situazione «di disagio e sofferenza che incide su fasce sempre più allargate di popolazione, perché la crisi ha colpito trasversalmente segmenti sociali diversi, dagli anziani titolari di pensioni esigue alle famiglie e gli immigrati». Lo dice Stefano Masini della Coldiretti, che evidenzia anche una forte flessione nell'acquisto dei prodotti che fanno parte del paniere alimentare di base.

«Da decenni - spiega Marco Lucchini, direttore generale della fondazione Banco alimentare onlus - l'Italia è dei grandi Paesi europei quello con il più alto numero di poveri. Fino al 2008 l'obbiettivo era ridurre quel numero, poi è diventato mantenerlo stabile». Ma l'allarme sul «rischio fame»? «Una statistica a livello mondiale - osserva Lucchini - dice poco delle realtà locali. Indubbiamente quella italiana a causa della crisi è cambiata. Nel milione e 700mila persone che aiutiamo ogni giorno è entrata gente poco abituata alle difficoltà economiche e quindi poco abituata a chiedere». Una mutazione qualitativa, dunque, affrontata con successo, se così si può dire, dalle organizzazioni no profit che rappresentano «una specificità, una grande ricchezza tutta italiana», come spiega Lucchini, che aggiunge: «se venissero meno la nostra rete e le altre che svolgono quella funzione di aiuto, allora sì rischieremmo di diventare un Paese africano o asiatico».

E tornando a livello mondiale, il Wwf avverte che il cibo che scegliamo - e quello che sprechiamo - rischia di «affamare» il pianeta insieme con molti dei suoi abitanti. A incidere infatti non sono solo le quantità in cui viene consumato ma soprattutto l'impatto ambientale della filiera produttiva che lo fa approdare sulle tavole dei Paesi avanzati: consumo di suolo per l'agricoltura intensiva e le infrastrutture, utilizzo di acqua, imballaggi, trasporto e produzione di emissioni inquinanti. Problemi evidenti anche a Benedetto XVI che nel suo messaggio alla Fao ha sottolineato che «la crisi economica mondiale e l'eccesso di competitività pesano sulla crescente carenza di risorse alimentari a livello mondiale».

Commenti
Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Mer, 17/10/2012 - 10:30

Ma come 7mo paese piu' industrializzato del mondo e c'e fame?.Cosi diceva Berlusconi e poi siamo dietro alla Germania diceva lui e il suo lacche'in tg4.

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 17/10/2012 - 11:42

franco@Trier alias "tedesco" de noantri..ma in "Germania" non hai un Casso da fare?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 17/10/2012 - 11:46

Ma noi, imperterriti, continuiamo ad elargire miliardi a destra e a manca, compresi quegli stati che regolarmente se li scoppieranno in armamenti ed escort per i loro dittatori. Grazie, barbetta, ci ricorderemo di te nel caso che qualche buontempone di nostra conoscenza voglia proporre la tua candidatura alle prossime elezioni.

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Mer, 17/10/2012 - 13:21

Aspettimao con trepida attesa la seconda/terza rata dell'IMU e l'aumento dell'IVA... Allora diverremo ricchi...

gi.lit

Mer, 17/10/2012 - 13:30

Fatelo sapere a quelli che parlano di accoglienza.

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 17/10/2012 - 13:49

Si conferma la demenzialità dello stato che abbiamo, ai cittadini durezza da stasi, e lacrime e sangue, e "tagli" per il resto frontiere spalancate e prebende per i poveri "rifuggiati" e ricongiunti..come si può chiamare?demenzialità, tradimento, snaturazione,

killkoms

Mer, 17/10/2012 - 14:15

@francotrier,e allora?in germania ci sono 4 milioni di persone che pur lavorando sono assistite dai servizi sociali per difficoltà economiche!

killkoms

Mer, 17/10/2012 - 14:18

@gi.lit,ben detto!dovremo lavorare fino a 67/70 anni,ma intanto permettiamo il"ricingiungimento"di genitori e nonni di immigrati,che poi subito chiedono la pensione minima,senza una lira di contributi! @memphis35,l'europa è in prima linea nelle"elargizioni"alla cooperazioni internazionali,oltre 53 miliardi,ed intanto i cittadini dell'eurozona stringono la cinghia!

killkoms

Mer, 17/10/2012 - 14:32

@francotrer,guarda che anche 4 milioni di tedeschi,pur lavorando,sono assistiti dai servizi sociali!

cotoletta

Mer, 17/10/2012 - 14:50

killkoms, hai ragione da vendere ma ti risulta che qualche partito politico si adoperi per fermare questa continua inondazione di "fancazzisti" che sostano davanti ai supermercati? i politici non sentono il pensiero della gente. uomini e donne di tutte le fedi politiche non ce li vogliono... eppure tutto tace a livello politico. ma se ne accorgeranno alle prossime elezioni...

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 17/10/2012 - 14:50

E allora? Lo spread è calato. Aspettate l'anno prossimo e poi ci saranno le file per un tozzo di pane come nel 29 negli USA.

killkoms

Mer, 17/10/2012 - 20:13

@cotoletta,questa gente è spalleggiata da preti,comunisti e magistrati!ci lamentiamo dei marò incastrati in india,ma dimentichiamo che in Italia c'è un processo in corso contro dei membri delle forze dell'ordine,rei di aver rispedito indietro l'ennesimo battello di clandestini in ossequio all'accordo italo libico!violenza privata,ha sentenziato un nerovestito siculo!in pratica hanno avutolicenza di invasione!

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Gio, 18/10/2012 - 10:27

rapax io sono qui per dimostrarti quanto coglioni sono molti italiani per me va bene cosi, a parte il pagamento delle autostrade e della benzina cara quando vengo in Italia per il resto so caxxi vostri contenti voi contenti tutti. killkoms ben per loro certamente la Germania non aumenta le tasse per mantenerli non come in Italia.

killkoms

Gio, 18/10/2012 - 13:27

@francoatrier,le espulsioni per i clandestini sono legittime,!chi ha titolo per restare deve lavorare e pagare tasse e spese come tutti i comuni mortali!più semplice di così!