Le idi di marzo

Le idi di marzo si stanno ripetendo oltre duemila anni dopo. Per questo la riforma che abolisce il Sena­to così come lo conosciamo oggi, decisa nell’incontro tra Renzi e Berlusconi, non si farà

Era marzo a Roma quando un gruppo di senatori, circa sessanta narrano gli storici, mise in atto il complotto che portò alla morte di Giulio Cesare, divenuto troppo potente per i custodi della Repubblica. Le idi di marzo, appunto, si stanno ripetendo oltre duemila anni dopo. E, come allora, tra i complottisti si mischiano paure di tirannia, invidie e gelosie nei confronti dell'uomo vincente e amato dal popolo.

Per questo la riforma che abolisce il Senato così come lo conosciamo oggi, decisa nell'incontro tra Renzi e Berlusconi, non si deve fare. Lo ha detto chiaro il presidente dei senatori Grasso (dando probabilmente voce al pensiero di Napolitano) in un'intervista pubblicata ieri da La Repubblica subito sottoscritta da oltre venti senatori della sinistra e sulla quale converge una strana maggioranza che va da Grillo a Vendola. Proprio come il Cesare dell'antica Roma, ieri Renzi ha replicato stizzito: «Voi difendete solo lo status quo», lasciando intendere che oggi il governo varerà comunque il disegno di legge per l'abolizione. Che rimarrà carta straccia fino all'approvazione dei due rami del Parlamento. Cioè, temo, per sempre.

Ora Renzi è davvero in un vicolo che rischia di diventare a fondo cieco. Non può fare marcia indietro perché - per rimanere nella metafora cesariana - il suo «il dado è tratto» lo pronunciò mesi fa quando, forte della vittoria alle primarie, superò spavaldo il Rubicone del governo Letta. Indietro non si torna, ma andare avanti è ora davvero difficile. Non una delle cose promesse è andata in porto, né è nelle vicinanze. Ha forse un solo modo, il premier, per non cadere definitivamente nella palude. Ripartire con decisione dal patto con Berlusconi che gli diede la forza di inchiodare il suo partito alla svolta riformista. Tradire anche quell'accordo significa condannarsi all'isolamento. Proprio quello che accadde a Giulio Cesare. Da lì alla pugnalata dei propri senatori, insegna la storia, il passo è breve.

Commenti
Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Lun, 31/03/2014 - 10:24

Di teste solo quelle della sinistra sembrano blindate; pensano una cosa, ne dicono un'altra che potrebbe piacere al Popolo e ne fanno una contraria a quella detta; ecco perché fa loro comodo avere due rami del Parlamento. Shalom

abocca55

Lun, 31/03/2014 - 15:43

Come avevo previsto, la riforma del senato al senato si fa difficilissima, e a Renzi non resta che chiedere la fiducia. Un estremo atto di coraggio e di fermo intento.

abocca55

Lun, 31/03/2014 - 15:49

A Renzi non resta altra scelta che quella di chiedere la fiducia, un atto di coraggio e di fermo intento. La gente se lo aspetta, e quindi avrebbe tutti gli Italiani dalla sua parte.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 31/03/2014 - 15:55

In Italia,qualsiasi "vera riforma strutturale",è impossibile farla "democraticamente".Piuttosto,che la barca affondi(tanto i soliti privilegiati se la cavano sempre)!Questo tipo di "riforme",le fanno le rivoluzioni,con pro e contro!

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Lun, 31/03/2014 - 15:56

Abolizione delle Province + abolizione del Senato = riduzione delle poltrone + riduzione delle spese+ riduzione della burocrazia + la fine dei Presidenti della Camera di parte mentre dovrebbero essere bene al di sopra delle parti.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Lun, 31/03/2014 - 16:10

L'accopperanno a maggio.

Ritratto di Scassa

Scassa

Lun, 31/03/2014 - 16:18

scassa Lunedì 31 marzo A questo punto ,almeno,si saprà chi non vuole il bene del Paese ,a meno che non faccia tuto parte di una sceneggiata di fantapolitica all'amatriciana ,come la sinistra italiana e' abituata da sempre a fare,scaricando sempre su altri il proprio fallimento . La Storia insegna che dignità ,coerenza e giustizia non hanno mai messo radici in nessuna dittatura comunista e tanto meno in Italia dove i furbetti sfruttatori e demagoghi ,sono tutti a sinistra e servi del potere ,sodomiti e sodomizzatori . Il potere produce denaro e tutto funziona come in una guerra ,perché chi trae profitto da ciò ,non ha nessuna convenienza a indire onestamente la Pace . Non sottovalutate che nel caos si ruba meglio !!! Silvana Sassatelli.

Ritratto di giusdange2

giusdange2

Lun, 31/03/2014 - 16:25

FI, le riforme, quanto meno, ci ha provato a farle veramente. Sono comunque grato al Presidente Berlusconi e al suo Movimento politico per le ottime e innovative idee messe in campo per il bene del Paese. Anticipo che io e i miei cari, tutti, confermeremo la fiducia a FI, quale esemplare baluardo di democrazia, libertà e liberismo.

james baker

Lun, 31/03/2014 - 16:31

Pienamente d'accordo con Alessandro Sallusti, ma con una differenza : ancora oggi non sappiamo quale fu la coltellata fatale per Cesare; oggi invece, conosciamo già cognome e nome di chi colpirà al cuore l'Italia : """ NAPOLITANO GIORGIO """. -james baker-.

Ritratto di Y93

Y93

Lun, 31/03/2014 - 16:42

non è ancora sera ...Cesare.....

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 31/03/2014 - 17:03

E; ADESSO SI VEDE CHI HA PORTATO L;ITALIA ALLA ROVINA! I KOMUNISTRONZI SONO É SARANNO SEMPRE CONTRO OGNI RIFORMA! SIA QUELLA DEL SENATO CHE QUELLA DELLA GIUSTIZIA! L;ITALIA PER SOPRAVIVERE DEVE BUTTARE FUORI DAL PARLAMENTO É DAL SENATO I PARASSITI DEL PDPCI É I MAGISTRATI COME PIETRO GRASSO! PUNTO E BASTA!.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 31/03/2014 - 17:05

Caro Direttore lei si è lanciato su Cesare e sulle Idi di Marzo che, francamente non mi sembrano molto attinenti al caso. Per quanto ne so i complottisti furono solo 23, uno per ciascuna pugnalata che infersero a Cesare. Certamente ci furono altri che dovettero appoggiare l'idea ma 60 complottisti sarebbero stati troppi per avere successo, la cosa si sarebbe risaputa e Cesare avrebbe provveduto prima di essere pugnalato. Nel caso nostrano attuale, invece, quelli che si oppongono sono coloro che si sono legati la poltrona al sedere e coloro che temono i cambi di qualsiasi genere, che potrebbe influire a cascata anche su di loro e su tutti i meccanismi istituzionali e costituzionali. E' evidente che la casta non ha alcuna intenzione di cambiare, è cosa risaputa da sempre, non per niente siamo finiti nel disastro attuale, facilitato da tale palude. Su Renzi non ci conterei, è il classico opportunista pronto a farsi indietro appena vede spuntare le difficoltà. La scusa gli viene da quelli del suo stesso partito, gli sarà impossibile resistere. Voglio proprio vedere se si dimette, come ha detto, scommetto 10 Euro contro un centesimo che non lo fa e tutto ricadrà nel solito tran tran, così almeno credono tutti costoro. Non hanno capito che l'Italia ribolle è ormai pronta ad esplodere, se non intervengono fattori che facciano scendere la temperatura. Quello che stanno facendo, di far fallire tale necessaria riforma, potrebbe essere l'ultima goccia che fa traboccare il vaso. Non credo che gli italiani continueranno a subire come se niente fosse.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 31/03/2014 - 17:06

Il complotto contro Cesare, alle Idi di marzo del 44 a.C., fu ordito da persone che ritenevano di agire a difesa e per la salvezza della Repubblica, la cui esistenza vedevano minacciata dal potere personale di Cesare: per questo lo uccisero vigliaccamente con 23 coltellate. I complottisti di oggi, invece, vogliono uccidere politicamente il nuovo Cesare unicamente per difendere il loro scanno in parlamento e per mantenere intatte le loro prerogative, fra le quali, in primo luogo, quattrini e irresponsabilità. Ai nuovi congiurati va bene la Repubblica così come è ora: non ci sono in ballo ideali condivisi, ma solo quattrini e poltrone. Uno squallore senza fine ed un fetore ributtante.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 31/03/2014 - 17:14

Era prevedibile. L'impianto istituzionale e costituzionale ha generato dei mostri, ricchissimi e potentissimi. Ormai comandano loro, i boiardi dei ministeri, della PA centrale e locale e dei loro beneficiari, banche, sidacati e carrozzoni di stato. Il tutto benedetto dai paesi europei che san benissimo che così l'Italia non farà mai paura a nessuno né in politica né sui mercati. Strano che Renzi, democristiano, sindaco e proveniente proprio dalla sala macchine di questo perverso meccanismo si sia imbarcato nello stesso percorso di SB, un vero mister Magoo che ha avuto il solo merito di avere impedito che il paese diventasse una Cuba europea sin dagli anni novanta. Non c'è niente da fare, in un paese dove il popolo è tutt'altro che sovrano, dove i burocrati fanno i veri politici ed i politici sono perlopiù ignoranti ed in procinto di arricchirsi o di rubare, il potere lo esercitano solo gli apparati ben legati e con interessi chiari e forti: magistratura, massonerie, sindacati, burocrati finanzieri di stato. Sono loro i veri fasci del paese. Tutto si tiene. Guai a cambiare.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 31/03/2014 - 17:14

Comincia ad essere chiaro il disegno politico dell'opposizione della sinistra a Renzi. Lo hanno messo a palazzo Chigi perché si bruciasse da solo. Tomasi di Lampedusa è dietro la porta: tutto cambi perché tutto rimanga come prima. La storia si ripete, sempre.

Rossana Rossi

Lun, 31/03/2014 - 17:29

Purtroppo dalla storia non si sa imparare niente.........

gedeone@libero.it

Lun, 31/03/2014 - 18:49

Renzi deve dare retta a F.I., prima si deve approvare la legge elettorale e poi procedere con l'abolizione del Senato, chiedendo se necessario la fiducia. In questo modo se il Governo cade, si va sicuramente a votare ed il voto con la nuova legge elett. in vigore esprimerà un vincitore che potrà essere lo stesso Renzi!

Giacinto49

Lun, 31/03/2014 - 18:56

L'unico modo per costringere questa gentaglia a fare il suo dovere, chiusa l'esperienza Renzi, sarà lo sciopero fiscale!!

Giorgio1952

Lun, 31/03/2014 - 19:38

Direttore le do una notizia! Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge costituzionale, che prevede tra l'altro la riforma del Senato e Renzi ha detto: "Chi si oppone sarà minoranza. La tenuta del Pd? Non sono preoccupato". Le do anche un consiglio si legga il blog "Zuppa di Porro", in cui scrive Nicola Porro che FI, a suo modesto avviso si dovrebbe dare una svegliata ma alla svelta. Perché Renzi le sta togliendo il terreno da sotto ai piedi alla velocità della luce. Sallusti le consiglio di aspettare anche le idi del 10 aprile!!!

Giorgio1952

Lun, 31/03/2014 - 19:42

Guardi Sallusti che anche Grasso si è corretto "Leggendo le reazioni alla mia intervista su come immagino il Senato del futuro non posso che essere rammaricatoE. Poi il presidente del Senato ricorda : "ho iniziato un anno fa questa avventura in politica con il preciso obiettivo di contribuire a cambiare in meglio il nostro Paese. Sono stato eletto per rappresentare il cambiamento e per contribuire a realizzarlo: dispiace essere percepito come difensore di uno status quo che ho sempre ritenuto inaccettabile".

82masso

Lun, 31/03/2014 - 19:51

pasquale.esposito... E' sì invece i senatori in quota Forza Italia saranno tutto un sorriso nel sapere che presto dovranno lasciare lo scranno. P.s. Ma se il direttore scrive che lei è fesso gli crederebbe ciecamente?

Ritratto di combirio

combirio

Lun, 31/03/2014 - 21:41

Ma secondo voi tanti amministratori pubblici e in gran numero della sinistra annidata nei settori pubblici che vivono di appalti, gare, che sono decenni che lucrano costruendo cattedrali nel deserto guadagnando e distruggendo l' Italia. Altri infilati in una magistratura corrotta che copre queste nefandezze, altre in tanti apparati come Banche e Assicurazioni, sindacati ecc. Resteranno a guardare ? C' è il rischio che qualcosa si muove! Si potrebbe avere un po più di chiarezza e meno confusione! Come si comporteranno costoro nei confronti di Renzi e Berlusca? Lasceranno che la voglia del fare avanzi oppure imporranno come sempre la loro legge affinchè nulla cambi per continuare negli intrallazzi? Penso che sarà una dura lotta.

m.nanni

Mar, 01/04/2014 - 01:02

a proposito dell'articolo di Porro citato da Giorgio 1952, che io ho commentato così:"Berlusconi è colui che ha incardinato Renzi al passo con le riforme e nel sostenerne il ritmo predica di portarle a compimento senza trucchi o tentennamenti. Renzi, rispetto a Berlusconi ha un vantaggio se non un privilegio: che le procure lo lasciano in pace e nessun Ballarò e nessun Santoro si occupa malvagiamente di lui. Inoltre FI non va sui tetti per contrastarlo e neppure organizza referendum per bocciare le riforme. Difficilmente, mano sul fuoco, i berluscones gli lanceranno in faccia treppiedi o gli spaccheranno la bocca con duometti di marmo. Berlusconi nel sostenere l'appoggio a Renzi fa bene a ricordare che una corposa riforma costituzionale era già stata approvata, ma poi fatta bocciare da un referendum capeggiato dal capo dello stato Scalfaro e maturato in un clima infame voluto dalla sinistra. Renzi va sostenuto ma senza che FI si metta la cera agli occhi, perchè il nuovo senato non diventi il dopolavoro dei trombati e dei partiti o il diversivo del capo dello stato che potrà nominarne 21. Che senso ha un senato dei sindaci? Perchè non riportare "l'organico" del senato a sessanta-ottanta senatori eletti dal Popolo e non di nominati in quanto sindaci? Non c'è già l'Anci per i sindaci? Perchè Renzi non risponde all'appello di FI sulla riforma del premierato che abbia più poteri decisionali, e col premier eletto direttamente dal Popolo? Io ammiro anche il coraggio di Renzi di non farsi intimorire, ma FI non è miserabile come lo è stata tutta la sinistra e le sue armate contro Berlusconi e con le toghe sempre scatenate su di lui e contro i suoi apparentemente sostenitori(vedasi lo stesso Porro e il direttore Sallusti). Allora FI assieme al sostegno a Renzi sul percorso di riforme condivise non può occultare un trascorso demenziale di accanimento odioso contro Berlusconi, ma ricordarlo a tutti ogni minuto secondo. Perché agli occhi degli italiani, la differenza dell'azione politica e l’indole degli schieramenti, emergano". mn

nino47

Mar, 01/04/2014 - 07:57

Si fara', Sallusri, si fara'!!

Gianfranco Rebesani

Mar, 01/04/2014 - 08:39

E se dopo tutto questo strombazzamento da parte dei soliti "poltronisti", davanti alla minaccia di fare dimettere tutto il Governo e lui, Renzi, in persona ritirarsi (temporaneamente, Renzi non lo dice, ma sarà così) dalla politica, la fronda attuale abbassasse il capo e tornasse al "credere,obbedire,votare" che il PD, democraticamente s'intende,ha sempre imposto sin dai tempi del P.C.I. ? Perlomeno Bruto aveva le palle, ma i politici attuali ...? Può essere che Renzi, come a poker, bluffi, ma penso che nessuno "andrà a vedere" e i ruggiti dei leoni odierni, alla fine diventeranno belati e torneranno pecorelle.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 01/04/2014 - 11:21

02121940, mi perdoni, ma davvero lei crede che i complottisti, che pugnalarono Cesare, agirono per l’idea di salvaguardare la Repubblica? Lei dovrebbe sapere bene che tutti i politici sbandierano da sempre valori e ideali di cui non gli importa un fico secco. Dietro quel loro sbandieramento c’è sempre un interesse personale o di casta. Cesare salì al potere non perché avesse voluto violare la Repubblica ma perché i maggiorenti della Repubblica volevano fargli le scarpe e relegare lui e la sua fama crescente nel cesso di allora. Fu uno scontro d’interessi in cui la Repubblica c’entrava come i cavoli a merenda, una scusa su cui fare leva per sostenere le proprie tesi e farsi passare per salvatori della Patria. Cesare, in realtà fu molto magnanimo e fin troppo rispettoso delle regole, al contrario dei suoi avversari. L’eliminazione di Cesare non fu altro che l’atto finale cruento della sua messa da parte, che avevano già tentato prima senza riuscirci e ottenendo solo l’attraversamento del Rubicone e la guerra civile. La Repubblica, in tutto questo, non c’entrava proprio un bel niente, semmai fu proprio Cesare a cercare di farne rispettare le regole, infrante dai Boni a suo danno e riprese dai loro successori che stranamene avevano, fino ad allora, parteggiato nelle sue fila, dei veri traditori di cui la famosa frase "anche tu Bruto figlio mio", non si sa quanto vera sia stata riportata, ne sottolinea il tradimento in seno alla stessa fazione.

manente

Mar, 01/04/2014 - 12:35

Con tutto il rispetto per Sallustri, paragonare Pitti-bimbo a Giulio Cesare è veramente azzardato. Cesare, pur potendosi sottrarre al suo destino, decise consapevolmente di immolare la propria vita per la grandezza e la gloria di Roma, rendendo "immortale" la sua stirpe. Renzie è un piccolo bugiardo messo al potere dai padroni della finanza, nemici giurati degli interessi dei cittadini e della Nazione, nel tentativo estremo di arginare l'onda che travolgerà la troika ed i suoi servi alle elezioni di Maggio.

manente

Mar, 01/04/2014 - 12:35

Con tutto il rispetto per Sallustri, paragonare Pitti-bimbo a Giulio Cesare è veramente azzardato. Cesare, pur potendosi sottrarre al suo destino, decise consapevolmente di immolare la propria vita per la grandezza e la gloria di Roma, rendendo "immortale" la sua stirpe. Renzie è un piccolo bugiardo messo al potere dai padroni della finanza, nemici giurati degli interessi dei cittadini e della Nazione, nel tentativo estremo di arginare l'onda che travolgerà la troika ed i suoi servi alle elezioni di Maggio.

Ritratto di Diogene1958

Diogene1958

Mar, 01/04/2014 - 12:38

Eppure è così facile.... Possibile che non abbiate ancora capito? Dunque, la riforma del Senato (e dello Stato in generale) Renzi non la farà mai: ha contro la maggioranza dei boiardi del suo partito e poi Grasso, Napolitano e la sinistra-sinistra in genere. Il prossimo passo sarà la creazione di un suo partito, un po' come l'UMP di Sarközy, di ispirazione centrista, che - in accordo con Berlusconi - raccoglierà la maggioranza non di sinistra del Paese (compreso gran parte del centrodestra di F.I. e N.C.D.) e realizzerà, finalmente, il sogno liberale del Silvio nazionale (in fondo, Matteo è il figlio politico che Silvio ha sempre sognato). Si accettano scommesse.

robytopy

Mar, 01/04/2014 - 12:46

il solito puerileditorial dell' Alex, tanto per i giornalai va bene coì.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 01/04/2014 - 13:06

Io so che per abolire le Province Quagliarello aveva detto che ci stava lavorando e che bastava togliere la parola Provincia dalla Costituzione; cosa hanno fatto invece? Hanno lasciato che le Province cambiassero nome e che lo sbando totale fosse servito come Riforma; credo che di più non potevamo aspettarci da una nidiata di sinistri sciagurati del niente; che Dio ci e li perdoni. Shalom

Hamurrabi

Mar, 01/04/2014 - 14:46

Reddite quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo...... Comunque vada in quel di Roma si spartiranno sempre la torta ,senatori e deputati ,segretari e sottosegretari , governo e opposizione , europarlamentari , comuni , province , regioni , corte costituzionale , Quirinale e chi più ne ha più ne metta! Amen!