Caro Magdi, se ci dividiamo la battaglia per la fede è persa

Anche tra i religiosi c'è chi sbaglia sull'islam. Ma il precedente del protestantesimo e le sacre scritture insegnano: "Guai all'uomo solo"

Ho letto la lettera-articolo al Giornale, con cui Magdi Cristiano Allam dichiara la sua non appartenenza alla Chiesa cattolica, pur intendendo rimanere cristiano. Non nascondo il mio dolore e il mio sconcerto. Sono suo amico, ho condiviso il suo cammino nel passaggio dall'islam al cristianesimo, sono stato presente al suo battesimo, al suo matrimonio e sono padrino di battesimo di suo figlio.

Gli ho scritto il mio dolore e il mio sgomento, e desidero qui esprimere alcune brevi considerazioni su quanto da lui affermato. Ci saranno certo altri modi per approfondire il dialogo, per affrontare le questioni aperte, per trovare soluzioni ai problemi evidenziati.

Altri potranno poi continuare quella riflessione di amicizia che è sempre importante mantenere tra uomini veri.

Solo tre brevi considerazioni:

1. Sono sacerdote da quarant'anni, e la mia scelta è frutto di un incontro personale con Gesù Cristo nella comunità cristiana, oltre che della testimonianza affascinante di mio padre.
Negli anni del seminario, che ho iniziato dopo aver frequentato il liceo scientifico a Milano, ho capito che la scelta del celibato (meglio, della verginità) non era e non è lo scotto da pagare per poter diventare sacerdote. Era ed è la scelta di rispondere all'invito di Gesù, di quel Gesù che ci ha amato di amore vero, carnale e soprannaturale. Non è scelta contro l'umano, contro la nostra natura, ma condizione di verità dell'amore. Certo, come dice proprio lo stesso Gesù, è vera scelta solo per chi è chiamato.

2. Papa Francesco ha parlato della povertà del nostro mondo occidentale, che non è una povertà solo materiale, ma consiste nella «dittatura del relativismo». Quella posizione per cui ciascuno di noi diventa regola della verità, per cui trionfa l'opinione, il politically correct, l'omologazione culturale e sociale. Contro tale dittatura, l'unico antidoto vero è la Chiesa cattolica, roccia su cui costruire la vita.

Certo, abbiamo visto tante volte troppi cedimenti di uomini di chiesa; non solo, e non soprattutto, cedimenti morali (che, a dire il vero, disgustano quando sono teorizzati come se fossero un bene) ma soprattutto cedimenti di fronte alla verità.

Certo, l'Islam «non» è religione rivelata. Maometto «non» è un profeta. L'unico rivelatore è Cristo, figlio di Dio crocifisso e risorto e presente oggi nella Chiesa.

Da troppi pulpiti cristiani - anche da chi ha responsabilità nella Chiesa - troppe voci confuse si alzano. Ma la confusione non è vinta dalla separazione e dalla divisione: la storia del protestantesimo deve pur insegnarci qualcosa!

3. «Guai all'uomo solo!», ci ricorda con insistenza la Sacra Scrittura.

Nella Chiesa, è vero, la solitudine è vinta dai santi. Magdi Cristiano Allam ci ha ricordato come le testimonianze di una fede viva lo abbiano avvicinato a Cristo.

«Cercate ogni giorno il volto dei santi, per trarre conforto dai loro discorsi», ci esorta un antico testo cristiano. Non sarà proprio questa distanza dai testimoni vivi la radice di quella crisi nei confronti della Chiesa che la lettera al Giornale ha evidenziato? Il fare, l'impegno politico, le campagne elettorali non possono avere incrinato la familiarità con quei rapporti che, vissuti in nome di Gesù, sono il sostegno vivente della fede?

Ecco, questa è solo una reazione a caldo alle parole di Magdi Cristiano Allam; nella speranza che quello che abbiamo iniziato insieme non sia un «sentiero interrotto».

Commenti
Ritratto di Manieri

Manieri

Mar, 26/03/2013 - 10:02

Caro Don Gabriele, ciò che lei dice sarebbe stato vero e Magdi avrebbe avuto torto in altri tempi, prima che la Chiesa di Pietro scambiasse il depsitum fidei con un piatto di lenticchie. Il dialogo con le ideologie ateo-materialiste prima e con le false religioni poi ha perfezionato questo scambio. Ora vediamo i frutti di una vera apostasia, che si manifestano in un avvitamento del linguaggio della Chiesa verso l'abisso del nulla. La Chiesa di Cristo non ha più Pietro al timone, è abbandonata a se stessa in un mare in tempesta in attesa che qualcuno prenda la barra impazzita. Qualcuno prenderà il governo della Barca di Cristo dopo i "due giorni" di Pietro, sarà l'Apostolo che Gesù amava, quello che non conosce il potere ma solo l'Amore. Sarà Giovanni, il "prediletto".

buri

Mar, 26/03/2013 - 12:28

Non possiedo la conoscenza teologica che sembra possedere Manieri, ma comunque se ricordo bene, il Signore disse - all'infuori di me non c'è salvezza - e questi parole sono palesemente dimenticate nel nome dell'ecumenismo, che sembra parificare tutte le religioni, voglio solo ricordare le parole di Monsignor Cesare Mazzolari, il quale è vissuto per 30 anni nel Sudan, a stretto contatto con i musulmani diceva - Impossibile dialogare con i musulmani, lo scontro di civiltà? Siamo solo agli inizi- E' difficile trattare con quel popolo- Nom abbiamo capito che sono possessivi e invadenti, non hanno rispetto per chi non è dei loro. Pratichiamo un accoglienza cieca e non informata. Questi elementi che oggi non sappiamo trattare, in futuro prenderanno il comando di molte cose: Stiamo perdendo il rispetto della nostra stessa cultura cristiana, abbiamo abdicato alla tradizione per essere buonisti e permissivi - e questi avvertimenti critici non erano rivolti solo ai poteri civili ed alla politica, ma amche alle gerarchie ecclesiastiche, sal basso fino in alto, al mio parere Magdi Cristiano Allam fa male, dovrebbe andare in Chiesa per il Signore e non per ascoltare le farneticazioni di un certo clero che si è dimenticati delle parole di Gesù . all'infuori di me non cìè salvezza | -

Raoul Pontalti

Mar, 26/03/2013 - 17:16

Magdi Allam già fece apostasia e ora si ripete: apostata al quadrato. Le sue argomentazioni teologiche per motivare l'ennesimo tradimento della fede sono di una bassezza morale e culturale da non doversi nemmeno ritenere eresia, perché l'eresia è pur sempre qualcosa di serio anche se è un grave errore, ma al massimo flatulenze per cattiva digestione. Pur condividendo sia quanto afferma Manieri sul depositum fidei sostanzialmente dilapidato dlala Chiesa contemporanea sia l'appello di buri ad andare in chiesa nonostante questo clero, non condivido certa impostazione razzistica di entrami che, non me ne vogliano, appare infantile improntata com'è da pregiudizi frutto di una interessata propaganda. Lo scontro di civiltà è una bufala così come l'Eurabia (ma volete rendervi conto che gli Arabi sono una minoranza nell'Universo islamico? e anche in Europa sono minoritari rispetto agli immigrati pakistani, turchi, indonesiani, etc? per tacere degli islamici autoctoni di Albania, Bosnia, etc.?) escogitata per legittimare l'oppressione di quei paesi che hanno risorse energetiche e materie prime e sono islamici. L'intervista allo scomparso vescovo Mazzolari l'avevo letta a suo tempo e l'ho riletta prima di commentare in questa sede: invito buri a rileggerla e vi troverà ben altro, come una critica feroce al cosiddetto occidente.

franco@Trier -DE

Mar, 26/03/2013 - 17:21

Magdi per me hai tradito la tua fede.

senior38

Gio, 28/03/2013 - 12:28

Si d'accordo, Magdi avrà tradito di nuovo la sua religione, ma come dargli torto quando vede un Papa dichiarato beato (Giovanni Paolo II) baciare il Corano? (Questo però lo aveva visto già prima della sua conversione) O quando vede il successore pregare coi musulmani, volto verso La Mecca, con una mano sul Corano? Questi gesti non vogliono significare che il Corano è un libro sacro? E quindi che l'Islam è una religione rivelata, come dicono i seguaci? Oppure quei gesti sono stati fatti solo per accondiscendere sul momento alle attese degli interlocutori? Interrogativi che dovrebbe spiegare don Gabriele.

Ivano66

Gio, 28/03/2013 - 15:11

buri: "all'infuori di me non c'è salvezza" è evidentemente la premessa per ogni intolleranza, per ogni fondamentalismo, per ogni integralismo. Perché chiunque si creda nel vero (e gli altri nell'errore), senza dubbi e senza tolleranza, alimenta una forma di guerra santa da cui non può che nascere fanatismo, esaltazione invasata e dogmatsmo.

gabriel maria

Gio, 04/04/2013 - 07:54

Ivano:hai ragione!In ogni religione l'uomo cerca un contatto personale con trascendente ,anche nell'Islam.La corrente sufi lo dimostra!Quindi ogni religione merita rispetto,compresa la nostra!

Esajohannes

Sab, 06/04/2013 - 14:44

Magdi Allam e' da recuperare. Comunque parliamone chiaro; l'ultimo Papa non eretico e' stato Pio XII che ha persino convertito il rabbino di Roma. Non gli sarebbe nemmeno passato per l'anticamera di baciare il Corano.

salvatore40

Mar, 02/08/2016 - 19:46

Se Magdi Allam diventasse ateo,vale a dire un agnostico al di fuori delle Istituzioni religiose, non si ritroverebbe con queste " compagnie di Gesù " ! Un conto è l'Istituzione, altro è il sentimento interiore esistenziale dell'Uomo alla ricerca globale di senso significato luce !

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 03/08/2016 - 01:03

Tutte le religioni hanno un comun denominatore: convergere la gente verso un punto focale .... sta alla volontà di chi guida le persone farle incamminare verso un percorso lontano dai pericoli e traguardo sicuro nell'interesse della Umanità intera e non solo di parte a scapito delle altre parti.