Casa-palestra e contributi: nuovi guai per la Idem

Ancora noie per Josefa Idem (nella foto), l'ex ministro dello Sport e delle Politiche giovanili e canoista plurimedagliata che ha dovuto lasciare il governo Letta per via delle irregolarità Imu sulla sua casa-palestra di Ravenna. Mentre la Polizia municipale ha appena finito di consegnare alla Procura i risultati dei controlli sull'immobile per verificare eventuali abusi edilizi, ai pm sta arrivando un nuovo esposto. Lo sta preparando il consigliere nazionale Udc e vicepresidente vicario dell'Anci Alvaro Ancisi, che si è occupato della vicenda a più riprese. Secondo il politico centrista, l'ex ministro deve chiarire pure la questione dei contributi previdenziali (8.642 euro) versati a suo favore dal Comune di Ravenna, sei anni fa, quand'era assessore. E percepiti - sottolinea Ancisi - solo grazie all'aspettativa per l'incarico pubblico da un lavoro durato «10 giorni» come dipendente di una società riconducibile al marito, l'associazione «Canoa Kayak Standiana» che ha sede nella casa-palestra.