Il giudice anti Cav non è imparziale: ora ci sono le prove

Un articolo di Esposito conferma l'antipatia verso Berlusconi e il suo governo: "C'è un disegno per intaccare il principio di legalità"

Un «disegno volto a intaccare profondamente il principio di legalità». Un'opera «devastante: delegittimazione della magistratura e disarticolazione del sistema giudiziario». Si è tentato di «offuscare il periodo luminoso di Tangentopoli». Non esiste «una magistratura giustizialista e politicizzata» che abbia «eliminato, per via giudiziaria, interi partiti e uomini politici democraticamente eletti». È «sistematico e costante l'attacco lanciato ai magistrati» quando «le decisioni emanate non corrispondevano alle attese e ai “desiderata” degli imputati eccellenti». La legge Cirielli è stata adottata «imprudentemente». E la riforma della giustizia ipotizzata dal centrodestra è semplicemente da incenerire.
Sono frasi scritte dal giudice Antonio Esposito, il presidente della sezione di Cassazione che ha definitivamente condannato Silvio Berlusconi. Risalgono all'aprile 2011: evidentemente l'antipatia verso l'ex presidente del Consiglio e le riforme giudiziarie attuate o prospettate dai suoi governi è di antica data. L'articolo è stato pubblicato sulla Voce delle voci, il mensile erede della Voce della Campania («fino al 1980 quindicinale del Pci», si legge sulla presentazione online) diretto, tra gli altri, da Michele Santoro.
Esposito, che il periodico esalta per aver «recentemente condannato Totò Cuffaro», sotto il titolo «La toga è nobile» attacca Berlusconi benché si guardi bene dal nominarlo esplicitamente. Egli ritiene che «in questi ultimi anni» sia stato avviato un meccanismo per scardinare il rispetto delle leggi, tentando «di ridurre gli spazi di quel controllo di legalità che spetta alla magistratura». E ciò è avvenuto con la «delegittimazione della magistratura» e la «disarticolazione» del nostro ordinamento giudiziario, con «parole d'ordine costruite in modo interessato, attraverso continue interviste, dibattiti politici e mediatici».
Annullamenti e prescrizioni non dipendono dalla lentezza della giustizia o da errori giudiziari, ma «dall'aver cambiato le regole in corso di partita, modificando le norme che regolavano i criteri dell'acquisizione e della valutazione della prova». Esposito critica la stessa Cassazione, in particolare «due mai troppo vituperate decisioni delle Sezioni Unite» che applicavano una legge del centrosinistra. E aggiunge: «Non meno sistematico e costante, in questi ultimi anni (cioè con i governi Berlusconi, ndr), l'attacco lanciato ai magistrati ogni qualvolta le decisioni emanate non corrispondevano alle attese e ai “desiderata” degli imputati eccellenti. Fino al punto di ipotizzare che i magistrati dovevano essere antropologicamente diversi e, quindi, mentalmente disturbati, costituendo essi anche una metastasi per il Paese».
Ma i colpi più pesanti riguardano il tentativo di riforma, che «suscita enorme preoccupazione». La separazione delle carriere è tesa a «creare le premesse per un futuro controllo del governo sull'operato della magistratura». La modifica della composizione del Csm «porterebbe inevitabilmente a una sottomissione dell'organo di autogoverno e, quindi, della magistratura, al potere politico e, in particolare, a quello dell'esecutivo in carica». E la famigerata «legge bavaglio» sulle intercettazioni «mette in serio pericolo i principi fondamentali della libertà di pensiero e del diritto dei cittadini all'informazione».
Quanto a Berlusconi, per farlo fuori Esposito riesuma il «principio di distinzione tra responsabilità politica e responsabilità penale approvato dalla Commissione parlamentare antimafia nel 1993 con una larghissima e inedita maggioranza (Dc, Pds, Lega, Rc, Pri, Psi, Psdi, Verdi, Rete)». Quell'accordo di larghissime intese «stabiliva che il Parlamento ed i partiti, sulla base di fatti accertati che non necessariamente costituiscono reato, potessero comminare delle precise sanzioni politiche, consistenti nella stigmatizzazione dell'operato e, nei casi più gravi, nell'allontanamento del responsabile dalle funzioni esercitate». Bandire i politici senza nemmeno giudicarli: un bel sollievo per il giudice Esposito e i suoi colleghi.

Commenti

LAMBRO

Mer, 07/08/2013 - 08:30

Il Diavolo fa le PENTOLE ma NON I COPERCHI!! E' pure INGENUO nel pensare che provocando UNO SHUNAMY non gli ARRIVI l'ONDA di RITORNO. A certi LIVELLI l'INGENUITA' è COLPEVOLMENTE PERICOLOSA.

Ritratto di martello carlo

martello carlo

Mer, 07/08/2013 - 08:31

E' solo una mia impressione o è la semplice realtà che non siamo più in ITALIA, bensì nel REGNO DELLE DUE SICILIE? Berlusconi è stato condannato da 5 giudici di cui 3 campani e 2 pugliesi tra i quali l'ESPOSITO non parla nemmeno correttamente l' italiano. L' osservazione non va sottovalutata o bollata di antimeridionalismo, ma certamente fà pensare il fatto che la Magistratura è composta per la quasi totalità da persone provenienti dalle regioni più inquinate dalle organizzazioni criminali. Ciò può essere spiegato dal fatto che sia una reazione forte alla malavita, ma può significare anche il contrario: che sia fortemente inquinata. Possiamo almeno ipotizzarlo o rischiamo di essere sanzionati come chi ha osato fotografare i calzini di uno di loro?

pansave

Mer, 07/08/2013 - 08:36

Nella giustizia siamo tornati indietro di svariati secoli, ricordo nei "Promessi Sposi" Don Rodrigo, che a cena con amici scommetteva sulla vita di due giovani sposi innocenti, tutto il mondo di allora e di oggi criticarono indignati il gesto. Poi DIO punì Don Rodrigo.

cwo11

Mer, 07/08/2013 - 08:58

le opinioni del giudice Esposito sulle controriforme berlusconiane sono pienamente condivisibili e dimostrano la straordinaria levatura del giudice e dell'uomo.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 07/08/2013 - 09:02

Vorrei che i sommi magistrati che hanno definito come "inopportuno" il comportaento di esposito precisassero meglio. Potrei facilmente accettare come "inopportuno" un comportamento simile da parte di un usciere, di un commesso della cassazione. Da parte di un presidente di commssione della "suprema" (sic!) corte definirlo tale é una ulteriore presa per i fondelli di tutti i cittadini da parte della casta magistrale!

franco@Trier -DE

Mer, 07/08/2013 - 09:03

con le prove mettetelo in galera.

Paul Vara

Mer, 07/08/2013 - 09:08

Rassegnatevi alla condanna in terzo grado...!

giovanni PERINCIOLO

Mer, 07/08/2013 - 09:12

...«due mai troppo vituperate decisioni delle Sezioni Unite»... "Ma i colpi più pesanti riguardano il tentativo di riforma, che «suscita enorme preoccupazione»....". Ci dica eccellenza, dove sta scritto che il cittadino "norale" non deve criticare le sentenze mentre lei puo' impunemente "vituperare" le decisioni delle Sezioni Unite???? Dove sta scritto che spetta a lei e compagni di merende decidere quali leggi deve approvare o non approvare il parlamento??? Ci immumini eccellenza, le saremo grati!

giovanni PERINCIOLO

Mer, 07/08/2013 - 09:13

...«due mai troppo vituperate decisioni delle Sezioni Unite»... "Ma i colpi più pesanti riguardano il tentativo di riforma, che «suscita enorme preoccupazione»....". Ci dica eccellenza, dove sta scritto che il cittadino "normale" non deve criticare le sentenze mentre lei puo' impunemente "vituperare" le decisioni delle Sezioni Unite???? Dove sta scritto che spetta a lei e compagni di merende decidere quali leggi e riforme deve approvare o non approvare il parlamento??? Ci illumini eccellenza, le saremo grati!

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 07/08/2013 - 09:21

In base a quanto si legge si può concludere che evidentemente il giudice Esposito aveva già emesso la sua "tacita" sentenza nel 2011, facendola pubblicare sulla stampa. In un paese serio non gli avrebbero consentito di ripetere la sua condanna in sede giurisdizionale. A mio modesto avviso la "colpa" non è la sua, ma di chi lo ha preposto in quel collegio giudicante ovvero ha assegnato il processo a quel collegio. O forse chi lo ha designato poteva "non sapere", diritto che spesso viene negato, quasi sistematicamente, a certe categorie di imputati?

Libertà75

Mer, 07/08/2013 - 09:23

Oltre ad essere prevenuto, il che rende tutto estremamente scandaloso e ridicolo per il Paese. Spero che i molti intellettuali di sinistra che qui scrivono siano concordi su questo. Un giudice deve essere sempre terzo, comunque e sempre. Spiace poi vedere come stupidamente ancora si difenda la non separazione delle carriere. Un magistrato inquirente può anche essere di parte ossia convinto di cose che il cittadino medio non vede e condivide, ma un giudice no, deve fare una carriera di pura terzietà. Prendiamo atto di 2 cose, SB è colpevole e Antonio Esposito ha ucciso il diritto in Italia.

ego

Mer, 07/08/2013 - 09:26

per ovvio11-----------------------Parente, vero?

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 07/08/2013 - 09:31

A me sembra che l’articolo targato 2011 del giudice Esposito sia più un manifesto politico che una dotta esposizione di principi del diritto, come ci si aspetterebbe da un profondo conoscitore della legge quale è certamente il giudice medesimo. Se non sbaglio – ed io, quisque de populo, posso sbagliare, cosa che i magistrati non possono e non devono fare – la separazione dei poteri dello Stato, invocata qualche tempo fa dal Montesquieu e di recente proclamata a pera da una parlamentare del PD, dovrebbe evitare confusioni di ruolo che possono indurre criticabili conseguenze.

fr57

Mer, 07/08/2013 - 09:43

nicolino e la nonna del corsaro nero...... s'è affrettato a far sapere che lui....dalla parte giusta era e che, a scanso di equivoci, il suo compito oltre che ad averlo svolto, lo condivide a pieno.....

Libertà75

Mer, 07/08/2013 - 10:00

@cwo11 o lei non sa nulla di diritto e di istituzioni o è rimasto uno dei pochi in Italia a non concepire come riforma di garanzia e di libertà la separazione delle carriere. Mi adducesse una sola motivazione logica e assoluta, badi bene prima di pubblicare o di fare un copia e incolla, qualcosa che sia assolutamente condivisibile da qualsiasi persona razionale e non solo da qualche suo compagno di bevute. Un solo argomento, con la separazione delle carriere, che danneggi la magistratura. Coraggio, non si tiri indietro.

Ritratto di deep purple

deep purple

Mer, 07/08/2013 - 10:01

Tanto, nonostante questo fatto, Esposito conserverà il suo posto e la sentenza della cassazione non può più essere annullata. Tra una settimana sarà tutto dimenticato e insabbiato. In Italia vedremo delle proteste dure e prolungate, solo il giorno in cui non ci saranno più soldi per pagare gli stipendi degli statali.

Ritratto di Il corvo

Il corvo

Mer, 07/08/2013 - 10:04

Rispettiamo la Magistratura e ogni sua decisione. Una sentenza può non sembrare corretta, ma se passasse la convinzione che ci sia dolo da parte dei Magistrati, la vita della Repubblica finirebbe. Non mi riferisco al fatto specifico che è una delle innumerevoli cause civili e penali che ogni anno vengono discusse. Quante decisioni dei Giudici possono sembrare assurde all'occhio dell'opinione pubblica, ma se ad ogni decisione si adombrasse l'ipotesi della cattiva fede, tutto crollerebbe, e si tornerebbe al tempo del fascismo dove persone con idee non allineate a quelle del regime finivano in galera, parlo di cella, non di arresti domiciliari senza neppure un processo. Oggi per fortuna l'imputato ha avvocati e sopratutto leggi che gli permettono di far valere la propria innocenza.

bruna.amorosi

Mer, 07/08/2013 - 10:15

questo emerito tizio (il magistrato )adesso deve fare soltanto una cosa .DIRE E DARE ALLA DIFESA I NOMINATIVI DI TIZIO CAIO E SEMPRONIO .dopo di chè ci sono altri magistrati che POSSONO intervenire .però visto che sembrano intoccabili beh! quì a schifio sinisce .

bruna.amorosi

Mer, 07/08/2013 - 10:33

PAUL VARA ..IL TUO MAGISTRATO SI E' COMPROMESSO adesso le prove o saranno guai .

dukestir

Mer, 07/08/2013 - 10:50

Non e' imparziale: sta dalla parte della legalita'. Fuori dall'Italia non e' una fazione politica, ma qui, dove e' costantemente sotto assalto da una banditaglia senza precedenti, si'.

gigi0000

Mer, 07/08/2013 - 10:52

"Art. 630 c.p.c. - 1. La revisione può essere richiesta: ... omissis ... d) se è dimostrato che la condanna venne pronunciata in conseguenza di falsità in atti o in giudizio o di un altro fatto previsto dalla legge come reato." Se le affermazioni di Esposito fossero vere, in quanto "Tizio,Caio, Sempronio avevano informato Berlusconi" rimarrebbe l'inopportunità delle sue esternazioni. Ma se non esistessero (come sembrerebbe) tracce di tali testimoni, la sentenza della cassazione dovrebbe essere sottoposta e revisione per "falsità in atti o in giudizio". Quando palesavo, all'inizio di luglio, le mie perplessità sul collegio giudicante, composto da tutti terroni, di cui uno della "dinastia" Esposito (tutta la famiglia di magistrati altolocati. Tutti geni, o tutti raccomandati?) probabilmente non mi sbagliavo nelle mie valutazioni. Ho dato un'occhiata al sito de "L'Unità" che sostiene la smentita di Esposito, ma non la diffusione della registrazione che sbugiarderebbe il fellone. Due metodi, due misure!

Accademico

Mer, 07/08/2013 - 11:19

Nell'interesse del Paese, dello Stato di Diritto, della Verità, si faccia luce su questa vicenda dai contorni ormai fin troppo inquietanti. Il Presidente della Repubblica non esiti a pronunciarsi - come è suo dovere - nel merito di una questione gravissima, inusitata come questa . Che va al di là di ogni immaginazione e che turba la coscienza collettiva delle persone oneste che, malgrado tutto, devono continuare a fidarsi della Magistratura.

jurispino

Mer, 07/08/2013 - 11:27

ma il CSM, Napolitano e la Cancellieri stanno a guardare? a chi aspettano per intraprendere una dura azione disciplinare nei confronti del'giudice' Esposito che ha messo sotto i suoi piedi il dovere di imparzialita'? e i legali del Cavaliere spero che staranno pensando a chiedere la revisione del processo!

levy

Mer, 07/08/2013 - 11:40

I giudici sono tutti meridionali provengono dalle terre dove la mafia impera, anche la maggioranza dei politici proviene da quelle terre, per non parlare degli alti incarichi nella finanza dello stato, la polizia, carabinieri ecc. la gente del nord lavora e paga le tasse, ma nei posti chiave non ha acceso.

bruna.amorosi

Mer, 07/08/2013 - 11:46

dukestir bene allora perche dici che sta dalla parte della legalita? come dici tu sono una fazione politica in America debbono stare lontani dalla politica ma anche nei paesi civili .perciò sono i magistrati ad essere dei fuorilegge . ed è assodato che per gli amici INTERPRETANO PER NEMICI APPLICANO .anche inventando a quando pare

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Mer, 07/08/2013 - 12:03

Poteva non sapere e chi poteva non sapere? Io credo che se il Csm o Consulta fossero equilibrate e senza salti di quaglia nei Poteri Istituzionale non assisteremo a sentenze del genere  di questi "magistrati Giustizialisti Policizzati fare carriera anziché licenziati in tronco senza pensione e liquidazione http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2013/08/07/poteva-non-sapere-e-chi-poteva-non-sapereberlusconi-sapevabufera-su-esposito-il-giudice-replicadichiarazioni-manipolate-corriere-it/

rossono

Mer, 07/08/2013 - 12:05

A questo turz e penniell non succedera' niente,solo se si permettono a lasciarlo solo,poi succede a fondo io a fondo tutti e potrebbe iniziare a cantare una canzone bellissima che farebbe aprire tanti bei sepolchi nei compagniucci di merende Come sempre questa storia i sinistri la metteranno sotto il tappeto.. Italiani SVEGLIA !!!

Libertà75

Mer, 07/08/2013 - 12:10

@cwo11 mi citi perfavore un solo argomento logico e condivisibile per cui non vi dovrebbe essere separazione di carriere, perfavore uno solo

herbavoliox

Mer, 07/08/2013 - 12:18

Ma in che mani siamo? Gente ignorante e pure rincitrullita che non sa cosa voglia dire deontologia e discrezione.

Pazz84

Mer, 07/08/2013 - 12:24

Non ha violato nessuna legge e nessun regolamento. L'attacco che portate a questo giudice è solo perchè, assieme ad altri giudici ha condannato Berlusconi. Non è neppure di sinistra, quindi non potete appigliarvi alla solita balla del giudice comunista, quindi lo denigrate e distruggete sul piano personale. E' stato un pò inopportuno, ma ha detto chiaro e tondo qual'è il motivo che ha portato alla condanna nei 3 gradi di giudizio. Se non vi piace la verità non dovreste fare i giornalisti.

SAVATHEBEST

Mer, 07/08/2013 - 12:28

x IL CORVO: a quanto vedo invece di saltare da un'albero all'altro (sempre quelli in mezzo all'africa con il compagno Walter) salti da un'articolo all'altro, attento a non cadere!!!!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mer, 07/08/2013 - 12:32

E perché dovrebbe essere imparziale? E' un magistrato italiano ed ubbidisce ad una Costituzione-barzelletta come la nostra, dunque perché dovrebbe essere imparziale? Lo capirebbe anche il "luigipiso" che pascola nel sito. I magistrati italiani sono gli Esposito ed hanno in mano la nostra vita, dei figli, famiglia parenti, patrimoni. Tutto. E sono proprio così...

giovanni PERINCIOLO

Mer, 07/08/2013 - 12:33

X DUKESTIR E COMPAGNI. Ditemi un po' dal 1946 e fino al 1993, prima delle comparsate televisive del pool di Milano (incluso sua eccellenza Borrelli), quando i magistrati si attenevano varamente alla Costituzioine e alla deontologia professionale dobbiamo pensare che la giustizia non esisteva??? Forse non me ne ero reso conto ed eravamo ancora sotto il fascismo??? Piantatela buffoni, la giustizia é, meglio era, una cosa seria e oggi é diventata una barzelletta con giudici trasformati in guitti televisivi avidi di popolarità e onori e ... carriera! Non tutti, va da sè, ma quelli che vanno per la maggiore e un giorno si e l'altro pure ci distillano le "perle" del loro sapere in televisione o con articoli e interviste sui giornali sicuramente non rispettano quantomeno il codice deontologico cui dovrebbero essere tenuti, per legge!

steacanessa

Mer, 07/08/2013 - 12:34

Pensare che degli individui che parlano in dialetto prendono una barcata di soldi per fare guerra a chi non la pensa come loro mi riempie di rabbia e raccapriccio. Peggio del soggetto indegno della carica ha fatto il suo capo affermando che va tutto bene. Poveri noi in mano a siffatti individui.

handy13

Mer, 07/08/2013 - 12:34

..mi spiacerebbe che anche Tizio ,Caio, Sempronio, Topolino e Paperino...finiscano in carcere...

Ritratto di alexaria10

alexaria10

Mer, 07/08/2013 - 12:40

Comunque che goduria!!!!!

agosvac

Mer, 07/08/2013 - 12:44

Più cose si vengono a sapere su questo tristo figuro, più c'è da chiedersi: ma come si può fare giudicare una qualsivoglia persona da un giudice che, palesemente, è contro questa persona????? Che obiettività può mai avere un magistrato giudicante che odia la persona che dovrebbe giudicare???

maniumane

Mer, 07/08/2013 - 12:49

Condivido giovanni PERINCIOLO : mentre le sentenze emesse dall' organo giudiziario devono essere rispettate e non criticate, le leggi emesse dall'organo legislativo possono tranquillamente essere criticate, canzonate, vituperate e chi più ne ha .... senza dimenticare che l'uomo che emette sentenze è lì per aver vinto un concorso (e si sa come vanno i concorsi in Italia) mentre l'organo legislativo è eletto dal popolo --- ritengo che gli organi dello stato devono avere la stessa importanza però se volgiamo mettere i puntini sulle "i" logica vuole che debba essere proprio l'organo legislativo il più rispettato per le ragioni di cui sopra, e stranamente accade l'esatto contrario ---

pinux3

Mer, 07/08/2013 - 12:56

@gigi0000...non basta certo un'intervista per chiedere l'annullamento di una sentenza, non diciamo fasserie (hai intenzione di seguire le "orme" della Biancofiore?). Giudici "terroni"? Quelli di Milano non vi vanno bene perchè sono milanesi, questi perchè "terroni"...E pretendete pure di essere presi sul serio...

Ritratto di Aulin

Aulin

Mer, 07/08/2013 - 12:59

In qualunque tribunale occidentale, persino nell'incivile Germania, Berlusconi sarebbe stato assolto. Solo in Italia la dichiarazione di un testimone può essere usata come prova quando mancano altre prove, come in questo caso. RI-DI-CO-LO I giudici vanno TUTTI licenziati e i concorsi vanno rifatti da zero. Il potere giudiziario è arrivato al capolinea. Immediato ricorso all'Aia e, dopo l'inevitabile assoluzione di Berlusconi, tutti i giudici che hanno concorso a questo verdetto vanno messi in galera per manipolazione politica della giustizia.

agosvac

Mer, 07/08/2013 - 12:59

Egregio il corvo, lei dice:l'imputato ha avvocati e sopratutto leggi che gli permettono di far valere la sua innocenza. Ma ne è sicuro? quando un tribunale non accetta le testimonianze portate dalla difesa o, se le accetta, non ne tiene conto fino ad arrivare all'assurdo di invitare la procura a mettere sotto inchiesta i testimoni della difesa per falsa testimonianza, dove sta il diritto dell'imputato ad un giusto processo??? Per non parlare di giudici che per anni hanno esternato la loro antipatia per un personaggio politico, uno qualunque, e poi si ritrovano a giudicare questo stesso personaggio da loro odiato!!! Se si deve avere rispetto per la magistratura quanto meno certi magistrati si dovrebbero astenere dal partecipare a processi su persone a loro dichiaratamente invise, oppure no?????

agosvac

Mer, 07/08/2013 - 13:03

Egregio dukestir, fuori dall'Italia un giudice che avesse fatto quello che ha fatto questo giudice sarebbe stato immediatamente messo sotto inchiesta!!!!!

Ritratto di Il corvo

Il corvo

Mer, 07/08/2013 - 13:11

XSAVATHEBEST - ha ragione, saltando da un articolo a un altro mi si addice più il nome di grillo che non quello di Corvo. Ma oggi non so che fare e cerco di ingannare il tempo scrivendo le prime fesserie che mi passano per la testa. Spero di non averle fatto perdere il buon umore, se così fosse mi scuso.

g-perri

Mer, 07/08/2013 - 13:23

Era ora che cominciassero ad aprire gli occhi alcuni di coloro che ritenevano i magistrati sempre corretti ed intoccabili. A costoro dico che non hanno ancora visto niente. Costoro non immaginano quanto sia numericamente alto il numero dei magistrati che odiano Berlusconi (l'unico che si è reso conto della loro pericolosità sociale). Inoltre non immaginano nemmeno minimamente quali crimini siano stati capaci di commettere alcuni fra quelli che si sono occupati della galassia giudiziaria che, in ogni sede, ruota attorno a Silvio Berlusconi. Per incriminare i criminali in toga, occorrerebbe però che altri magistrati (colleghi dei criminali) iniziassero a cantare fuori dal coro, semplicemente prendendo in mano le carte processuali ed incriminando i colpevoli di tali abusi. Con questo sistema, il problema è che - a parte la solidarietà ed il principio del quieto vivere tra colleghi, che prevale sempre e su tutto - se qualche magistrato provasse a cantare fuori dal coro avrebbe finito di vivere il resto della propria vita in tranquillità (cito ad esempio i casi di Forleo e Papa). Perciò, a coloro che pensano che Silvio Berlusconi parli sempre a sproposito di giustizia, chiederei semplicemente questo: prima di aprire definitivamente gli occhi sulla mostruosità della giustizia italiana aspettate forse di trovarvi voi stessi su un banco degli imputati come è capitato a Silvio Berlusconi? Sappiate che a quel punto sarebbe troppo tardi. Inoltre col passare del tempo, l'attuale mostro a 7 teste che rappresenta la giustizia italiana, moltiplicherebbe la propria mostruosità e si impossesserebbe anche di quei pochi poteri che attualmente sfuggono al loro incontrollabile potere.-

Libertà75

Mer, 07/08/2013 - 13:43

allora esiste un motivo per cui non ci debba essere separazione delle carriere? questi statisti, che scrivono qui, potrebbero gentilmente darmi una risposta?

Ritratto di alejob

alejob

Mer, 07/08/2013 - 14:30

Non è vero che la sentanza della cassazione non può essere annullata. Se spariscono i fascicoli non è mai esistita.

R0D4N

Mer, 07/08/2013 - 14:52

E' inutile che vi accanite su un singolo giudice mettendo a credere che la sentenza era già scritta. Di sentenze che condannano B ce ne sono ben 3 ed i giudici che lo hanno riconosciuto colpevole più di 8. Tutti politicizzati? Ma non scherziamo. Quel che ha detto Esposito è assolutamente condivisibile. Se uno, poi, si vuole reinventare la storia a piacimento, volendo sostenere che non sono mai esistite leggi ad personam che hanno salvato B dal carcere sicuro per aver compiuto reati, è un altro paio di maniche

precisino54

Mer, 07/08/2013 - 15:21

Mi chiedo: la scelta della sezione feriale, presieduta da Esposito, era dovuta solo ad un problema di termini di prescrizione, o si è messo in moto il can-can sulla prescrizione per affidare la pratica alla sezione presieduta da questo esimio esternatore di chiara inclinazione? Affermazione apodittiche come quella inerente la separazione delle carriere, mi lasciano perplessi perché quasi presuppongono un processo alle intenzioni dell'esecutivo fatto da chi non si mostra furbo né lungimirante, vista le dichiarazioni registrate e smentite di ieri, ma allora aveva la palla di vetro per fare affermazioni certe? A contorno della questione mi disgusta il tentativo di mettere una toppa con la classica: hanno travisato le mie parole, quando certamente sapeva che l'intervista fosse registrata, per non dire ancora una volta del lessico di questi magistrati che sembra proprio maggiormente affine a quello di un ambulante che ad un alta figura del panorama giustizia. A tal proposito, ed anche in relazione alla arringa della Boccassini e si suoi sproloqui geografici e socioculturali, vorrei sentire il pensiero del procuratore Borrelli che, per lo meno aveva stile e non scadeva così in basso nel lessico usato.

ego

Mer, 07/08/2013 - 17:43

per il corvo che scrive: "" se passasse la convinzione che ci sia dolo da parte dei Magistrati, la vita della Repubblica finirebbe""------------Infatti la vita della ns. Repubblica e in pericolo proprio per le porcate di questi magistrati, non se ne accorto? Ma dove vive?--------------Prosegue il nostro:""si tornerebbe al tempo del fascismo dove persone con idee non allineate a quelle del regime finivano in galera"" ---Ma mi dica: e perchè non ai tempi del COMUNISMO durante il quale i dissidenti finivano nei gulag che erano molto peggio di una prigione e dai quali moltissimo non tornavano più? Quanti ne ha ammazzati il comunismo? Ma è possibile che all'alba del 2013 ci sia ancora qualcuno che glissa sull'orrore del CONMINISMO? Comunque, si sta applicando a Berlusconi, in forma ovviamente meno cruenta e meno palese, lo stesso metodo dittatoriale: sentenza politica, eliminazione del soggetto dalla vita politica. Non se ne accorto? Ma dove vive, nel paese di bambi?

cwo11

Gio, 08/08/2013 - 12:19

@libertà75: la separazione delle carriere mi lascia del tutto indifferente, potrebbe anche essere accettabile. Il guaio che le controriforme berlusconiane non si fermano a questo, ma mirano ad incidere(limitandoli) sui mezzi istruttori di formazione ed acquisizione delle prove (ad es. intercettazioni telefoniche), sui tempi di prescrizione e sulle depenalizzazioni spinte. In quanto alla conoscenza del diritto, stia pur certo che me la cavo molto meglio di lei.