Cassa integrazione, Fornero: "No al decreto"

Il ministro passa la palla al prossimo esecutivo. Grilli: "Ci può pensare il Parlamento"

"Non serve una nuova manovra. Se ci sono necessità di spesa del prossimo governo per singoli obiettivi allora bisognerà trovare le coperture". Lo ha detto il ministro dell'Economia Vittorio Grilli, sostenendo che "a legislazione vigente il bilancio è in pareggio quindi la manovra non serve".

Eppure il lavoro del governo è tutt'altro che finito: resta aperto il nodo della Cassa integrazione in deroga. I sindacati hanno sollevato la questione e hanno chiesto a gran voce a Elsa Fornero per cercare un nuovo finanziamento di 1,4-1,7 milioni. Somma che il ministro del Lavoro non si è impegnata a trovare, passando di fatto la palla al Parlamento o al nuovo esecutivo: "Il nostro è un governo in scadenza. Non facciamo decreti", ha dichiarando alle parti sociali aggiungendo che "lo scenario di crisi e l’esperienza dello scorso anno ci indicano che la spesa non sarà più bassa del 2012", quando le risorse per la cigd furono pari a 2,3 miliardi di euro. Grilli ha poi detto alla Camera che della questione si può occupare anche il Parlamento attraverso il provvedimento che sblocca i debiti della p.a.: "Lo può fare, non penso che il modo sia usare la copertura delle spese in conto capitale per la cig, ma se si trovano le coperture ben vengano".

Secondo le stime dei sindacati il problema riguarda circa 700mila lavoratrici e lavoratori, per i quali è necessario trovare per il 2013 una cifra ulteriore tra i 1.400 e 1.700 milioni di euro. Per questo stanno già pensando a un'eventuale mobilitazione per l'11 maggio. "Adesso siamo impegnati nella preparazione del primo maggio. Prenderemo insieme tutte le iniziative necessarie sulla base delle risposte che arriveranno", ha precisato Susanna Camusso.