Il Cav: Bersani troppo fragile non ha più in mano il partito

Il Pdl affonda i colpi per mettere all'angolo il segretario democratico. Il timore è che voglia tentare in prima persona la scalata al Quirinale

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Qualche perplessità il Cavaliere l'aveva manifestata già martedì sera, incontrando a Palazzo Grazioli i vertici del Pdl per metterli al corrente del faccia a faccia con Bersani. Un «confronto cordiale» – era stato il ragionamento di Berlusconi – ma «assolutamente inconcludente». E nel day after lo scenario non cambia, anzi va certamente peggiorando davanti al terremoto che scoppia all'interno del Pd.
Dopo l'inchiesta Serravalle che a cinque anni di distanza sbatte su D'Alema e lambisce Bersani e dopo lo scontro frontale tra il segretario Pd e Renzi, infatti, alle perplessità già note si aggiunge un altro timore. Quello, spiega Berlusconi nelle sue conversazioni private, che Bersani non abbia il polso della situazione e non sia più in grado di garantire a nome del Pd. La sua segreteria, insomma, «è ormai troppo fragile» per considerarla credibile. Non solo fragile, ma pure «immobile».
A 45 giorni dal voto, è la critica che il leader Pdl muove al segretario Pd, «ancora non c'è un governo». E sul punto sono in molti a via dell'Umiltà ad insistere, da Brunetta alla Gelmini, passando per Gasparri, la Santanché e la Bernini. In un giorno, peraltro, in cui arriva il warning sia del presidente della Confindustria Squinzi sia di Bruxells che punta il dito sul rischio contagio per un'Italia considerata vulnerabile allo choc dei mercati.
L'obiettivo del Pdl, insomma, è quello di mettere nero su bianco che il responsabile dello stallo è solo e soltanto Bersani. Berlusconi, d'altra parte, sul punto ha ormai la stesso posizione da settimane. «Solo un governo di larghe intese – ripeteva in privato ancora ieri – può mettere l'Italia nella condizione di reagire seriamente. Un governicchio con numeri risicati, se mai nascesse, non avrebbe la forza di farsi valere in sede europea, mentre un esecutivo Pd-Pdl-Scelta civica che rappresentasse il 70% dell'elettorato avrebbe persino la forza di rimettere in discussione il patto di stabilità. Ecco perché è questa l'unica strada ragionevole».
Una via che Bersani non sembra affatto intenzionato a prendere. Ecco perché Berlusconi è dell'idea che nonostante il faccia a faccia con il segretario del Pd l'ipotesi elezioni anticipate stia guadagnando terreno. Perché se non c'è un governo di larghe intese con dentro esponenti politici – è al momento la linea del Cavaliere – l'unica alternativa sono le urne. «Un esecutivo di convergenza o il voto a fine giugno», ripeteva ieri ai suoi il Cavaliere.
Con la solita dialettica tra falchi e colombe che nel partito ieri ha ripreso quota. I primi convinti che la trattativa debba essere complessiva Quirinale-governo, i secondi più propensi ad andare per gradi e affrontare un problema alla volta. Ma con tutti – seppure con sfumature diverse – convinti che Bersani sia ormai troppo debole come interlocutore. Di più, forse anche tentati dall'affondare il colpo sul segretario Pd cercando di metterlo definitivamente al tappeto. Potrebbe essere questa la ragione per cui qualche giorno fa a via dell'Umiltà si affrontavano le vicende interne al Pd tenendosene a distanza perché «non si entra in casa d'altri» mentre ieri nel Pdl si sprecavano le critiche al segretario del Pd. Non sembrano fondati, quindi, i timori di chi tra Palazzo Grazioli e via dell'Umiltà pensa che Bersani possa tentare il blitz sul Quirinale per sedere lui sulla poltrona che più conta. «Se fosse questo l'obiettivo – spiega chi a via del Plebiscito è di casa – allora la scellerata strategia del segretario del Pd avrebbe un qualche senso...». In verità, il problema è che Bersani non solo non avrebbe i voti né del Pdl né del M5S. Ma nel segreto dell'urna sarebbe vittima anche del fuoco amico di almeno 50 renziani del Pd. Per lui, insomma, tentare la scalata al Colle sarebbe a rischio suicidio.


di Adalberto Signore

Roma

Commenti

Gallo Giuseppe

Gio, 11/04/2013 - 09:50

E una vergogna. Questo qua qua ma perche non si leva dai piedi e ci facciamo un governo per salvare l'Italia, e se il PD dorme non Svegliamoli

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WjnnEx

Gio, 11/04/2013 - 10:10

ROMA - E adesso il Pdl accarezza l'idea di lasciar eleggere Pierluigi Bersani al Colle. Una "folle idea", soluzione a sorpresa che tuttavia in questo scenario imprevedibile Silvio Berlusconi ha prospettato ai suoi nei conciliaboli delle ultime 36 ore. Mossa disperata e ultima, per aprire poi al governo di "larghe convergenze". Sta di fatto che parlamentari e dirigenti a lui vicini sono stati impegnati per tutto il pomeriggio a rilanciarla e metterla in circolo, tra il Transatlantico della Camera e la buvette del Senato. Quasi per sondare fin d'ora l'effetto che fa. Repubblica. Cari lettori basta cambiare prospettiva e le notizie assumono connotati diversi. Saluti

LAMBRO

Gio, 11/04/2013 - 10:21

certamente non è affidabile !! ma tiene per le p...e il sistema economico del PD , con Banche-Coop ecc.., talchè continua ostinatamente a mettere nei guai gli italiani. Solo Napolitano può revocargli l'incarico e liberarci da questo incubo.

guidode.zolt

Gio, 11/04/2013 - 11:31

Bersnev riflette...riflette...riflette.. la luce con la pelata...!

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mortimermouse

Gio, 11/04/2013 - 11:33

libera nos a malo! oh mamma mamma, ma cosa ho fattooooo, cosa ho fattooooo :-)

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EMILIO1239

Gio, 11/04/2013 - 11:46

Ci mancherebbe anche una eventuale elezioni a PR, solo allora può scoppiare una rivoluzione. Tutti a Bari, con sacrificio mi faccio le mie dieci ore di viaggio. Silvio sono e sarò sempre con te.

handy13

Gio, 11/04/2013 - 11:49

...meglio che il PDL pensi a se stesso,....io l'ho votato,...ma meglio sarebbe che preparasse il nuovo leader al posto di Berlusconi,.....cosa che il PD ha già trovato in RENZI,...che credo verrà votato anche da qualcuno di dx....

LAMBRO

Gio, 11/04/2013 - 11:58

E' come le sanguisughe : dove si attacca muore!!! E facciamoglielo fare una volta per tutte!!! così gli Italiani potranno respirare.

Silvio e me ne vanto

Gio, 11/04/2013 - 12:34

E' stato definito "l'ultimo segretario comunista del PD", sono perfettamente d'accordo ma, aggiungerei, per futura memoria:".....ed anche il peggiore, più di togliatti e longo"! Solo un quaquaraquà alimentato a...birrette! Suo degno portaborse il "giggino pisolino quasi tre lauree".

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Luigi.Morettini

Gio, 11/04/2013 - 12:42

Beh, caro Cavaliere, non è che ci volesse molto per capire che a Bersani il partito è sfuggito di mano ormai da tempo. Se persino D'Alema, dopo averlo platealmente preferito a Renzi in occasione delle primarie, è sbottato arrivando a definirlo "Matto", cos'altro si deve aspettare per convincersene? Ogni giorno che passa sprofonda sempre di più perchè, ormai, è costretto a mantenere il suo sgangherato puntiglio. Se decidesse, infatti, di abbandonarlo, sarebbe la plateale ammissione di non aver capito una mazza e la sua fine, ormai scontata, sarebbe soltanto accelerata. Pertanto anche Lei dica chiaro e tondo che Gargamella, al punto in cui è arrivato, deve essere affidato soltanto ad una comunità terapeutica di sostegno. Suggerisca a Napolitano di proporre un'altra personalità (parola un po' grossa) del PD con la quale incontrarsi al più presto per concordare quanto proporranno i famosi "saggi", altrimenti anche il PdL, ma soprattutto Lei, si dovrà prendere una bella parte di responsabilità per la mancata formazione del governo. Si sbrighi, il tempo è ormai scaduto.

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trebisonda

Gio, 11/04/2013 - 14:47

Ma quale scalata al Colle,ma siamo impazziti,Gargamella non è capace di fare il segretario di un partito ,figuriamoci ilPDR.Ma siamo seri,io ho la vaga impressione che la testa gli serva per dividere le orecchie.

syntronik

Gio, 11/04/2013 - 19:29

Meglio tornare a votare, che avere dei "qua qua raquà" in parlamento, durerebbero 3 mesi, se si rivota, gli facciamo mangiare un ghiblì.

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romy

Gio, 11/04/2013 - 20:18

Della seria "l'Importante è acchiappare una poltrona"ma ai problemi degli Italiani? o a un governo forte per l'Italia?,in gradi di ridiscutere con l'Europa i parametri della nostra sussistenza economica,mi sembra stia a cuore solo a Berlusconi ed al Centro-Destra,ma per favore,si rassegni costui,quando non si vince si fa un passo indietro,non si rovina un partito e con esso una Nazione,svegliateli i sinistri,prima che sia troppo tardi?.

precisino54

Ven, 12/04/2013 - 08:05

Beh, dire che Bersani non abbia il polso della situazione mi sembra un penoso eufemismo, per non dire proprio che non ha capito un tubo, forse ha solo la capacità di ragionare con la moglie per gli affari di casa sua. Il responsabile della situazione di immobilismo è certamente gargamella, ma anche quel 25% di illusi che hanno dato credito ad un giullare pensando di cambiare le cose, ma che ora urla che ci sarà un governo stellato solo col 100% dei consensi, ovvero mai! Vuol stare sempre a dire di no e, al di fuori delle battute da comizio, non sa come risolvere niente che non siano i suoi interessi personali. Venendo ad un considerazione generale, vorrei fare notare una cosa che da sempre ho notato: le immagini dalla sede del Pd fanno vedere un ingresso, illuminato, non largo né monumentale, che viene strozzato da un pilastro posto centralmente: come si può ragionare con chi fa queste scelte? Ai tempi di Uolter la sede era in un capannone a cui si accedeva da una rampetta esterna. Questo è il punto: come pensano di proporsi per un qualcosa simili inconcludenti ed illogici somari?