Avvertimento dei giuristi: far decadere Berlusconi è contro la Costituzione

Per i giuristi la legge Severino non può essere applicata perché i fatti contestati al leader Pdl sono precedenti alla sua entrata in vigore. Far decadere Berlusconi andrebbe contro la Costituzione

Qualche dubbio sulla legge Severino e sulle sue norme sulla decadenza dei parlamentari, tra i giuristi, si affaccia. La materia è delicata, e la Costituzione, all'articolo 66 parla chiaro: «Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e incompatibilità».

In più, come ha fatto notare il costituzionalista Giovanni Guzzetta, la legge Severino rispetto al caso Berlusconi avrebbe una applicazione retroattiva, visto che i fatti per cui è stata comminata la condanna risalgono a tempi ben precedenti il varo della legge. Questione che, secondo Guzzetta, «suscita notevoli dubbi sul piano della costituzionalità e di una possibile violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo».

Dello stesso parere è il professor Paolo Armaroli, che insegna Diritto pubblico e Genova: «È possibile applicare una regola per un supposto reato commesso prima dell' entrata in vigore della legge Severino? Io non sono un penalista, ma a me pare che debba valere la regola per cui non si applica sicuramente la norma meno favorevole al condannato». Altrimenti, ragiona il professore, «bisognerebbe dire che anche in campo penale c'è la retroattività della legge. Gli unici casi in cui si applica la retroattività dalla legge penale si verifica quando si passa da un regime all'altro, per esempio dal fascismo alla democrazia». Insomma, la applicazione della legge Severino e della «sopravvenuta» incandidabilità «dovrebbe riguardare i reati commessi a partire dal 2013, cioè dopo l'entrata in vigore della legge. E dovrebbe rimanere fuori ciò che è avvenuto prima».

Un altro potenziale profilo di incostituzionalità viene individuato dal professor Antonio Leo Tarasco, che insegna diritto alla Pontificia università gregoriana di Roma: se la Carta costituzionale «pone nel popolo e non nella magistratura la sovranità (articolo 1), è solo la deliberazione popolare e non quella giudiziaria il fattore ultimo che può condizionare la dinamica politica e democratica». Insomma, non può essere una sentenza a decidere della permanenza o decadenza di un eletto: «La magistratura non può annullare il voto popolare, essendo una decisione del genere sempre rimessa a ciascuna Camera di appartenenza, come recita l'articolo 66. Il giudizio parlamentare non può assumere carattere vincolato ma sempre libero e incondizionabile; diversamente, si giungerebbe per legge a legittimare un golpe per mano giudiziaria senza che il Parlamento possa difendersi».

Anche il professor Alessandro Mangia, docente di Diritto costituzionale all'Università Cattolica intervistato dal Sussidiario.net, insiste su questo punto: con il divieto di candidatura per Berlusconi in base alla sentenza Mediaset, si sancirebbe la prevalenza del potere giudiziario su quello legislativo: «finché c'è l'articolo 66 della Costituzione, la legge non può stabilire l'interruzione del mandato parlamentare senza un voto delle Camere senza violare la Carta. E, piaccia o non piaccia, non lo può fare neanche la magistratura. Le Camere devono operare una valutazione di carattere squisitamente politico, insindacabile se non dagli elettori: il voto non può ridursi a una pura e semplice presa d'atto di quanto deciso dalla magistratura».

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 18/08/2013 - 09:35

Inviato il 14.8.2013 - Presidente Berlusconi, NO, non accetti condizione alcuna da chicchessia. La Grazia come vogliono concederla contempla l'ammissione di accettazione della condanna. Per nulla al mondo deve accettare questa sentenza emessa da un branco di esseri spregevoli che L'hanno aggredita peggio di quanto abbiano fatto i centurioni con Gesù Cristo sotto la Croce, nel film Passion di Mel Gibson. Io, a questo punto, --- Muoia Sansone e tutti i Filistei --- Che andassero a morì ammazzati. Perdòno tutto, ma questo crimine contro di Lei, MAI. Maledette bestiacce immonde!!!!

Ritratto di sergio la terza

sergio la terza

Dom, 18/08/2013 - 09:42

Il prof.COPPI e Colleghi ne prendano atto.-AGISCANO IN MANIERA DA SMENTIRE I VARI SAPUTELLI CHE VOGLIONO LA DECADENZA DEL CAV.E'IL SOLO A REGGERE L'ITALIA:_

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 18/08/2013 - 09:59

No, no, per B vale la retroattivita' delle leggi.

slim313

Dom, 18/08/2013 - 10:00

dopo una sentenza fasulla che gli importa ai grulli e ai sinistri? anche se uno dei loro giullari ripete sempre che è la costituzione più bella del mondo.

Ritratto di dbell56

dbell56

Dom, 18/08/2013 - 10:03

Mi sembra che anche nel diritto penale valga l'assunto del cd favor rei, per cui si applica sempre la norma più favorevole. Ma la cosa veramente preoccupante per la tenuta della democrazia, è quella della retroattività della norma penale, così come i giustizialisti per partito preso ne auspicano lapplicazione ferrea nei confronti del Berlusca. La Legge Severini non può essere retroattiva perchè se una norma penale fosse tale, basterebbe cambiarne una qualsiasi od inserirne una nuova successivamente, perchè chi detiene il potere, con l'uso siffatto delle leggi, possa detenere indisturbatoil potere e regolare sempre a proprio favore qualsiasi tipo di conflitto istituzionale. Si potrebbe arrivare all'assurdo di far passare retroattivamente con una norma ad hoc qualsiasi reato come una cosa normale. Un vero obbrobrio da paese sudamericano!

Ritratto di bergat

bergat

Dom, 18/08/2013 - 10:03

Perché tanta ammuina, come dicono a Napoli? Berlusconi non è un reo e non ha commesso nessun delitto e non deve scontare nessuna pena. L'unica limitazione è una giustizia morta oramai da quando in magistratura sono entrati uomini non super partes, ma faziosi. Cos'è altro se non Magistratura Democratica? Il potere legislativo andava pesantemente modificato dal 1970. Che Napolitano insorga e si smetta con questa buffonata della(e) sentenza(e) contro Berlusconi che vanno rispettate. Si dia invece potere al vero padre della patria. Come nei tempi antichi anche ora si uccide Cesare.

LAMBRO

Dom, 18/08/2013 - 10:04

PURTROPPO la LEGGE e la COSTITUZIONE in ITALIA E' DIVERSA per TUTTI!!! GUAI chiamarsi BERLUSCONI!! I COLPI di MANO DIVENTANO la REGOLA e NON IMPORTA se si VIOLA LA LEGGE e LA COSATITUZIONE!! Per i ROSSI la DITTATURA E' UNA NORMALE PRATICA!!Per MUSSARI E' VIETATO INTERCETTARLO e PERQUISIRLO, NON IMPORTA se c'è di mezzo un MORTO e 4 MILIARDI SPARITI !!!! TANTO PAGANO GLI ITALIANI!!! QUANDO LA FINIAMO???!!!!

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Dom, 18/08/2013 - 10:09

Chi di cavilli ferisce di cavilli perirà!

Ritratto di bergat

bergat

Dom, 18/08/2013 - 10:11

@Dario Maggiulli Perfettamente d'accordo con la tua opinione. Muoia Sansone e tutti i Filistei.

Ritratto di venividi

venividi

Dom, 18/08/2013 - 10:19

Vedrete che troveranno il modo di fermare il tempo, anzi, farlo tornare indietro. Qualsiasi cosa pur di distruggere Belusconi al quale auguro lunga e felice vita.

precisino54

Dom, 18/08/2013 - 10:41

"piaccia o non piaccia ... Le Camere devono operare una valutazione di carattere squisitamente politico ... il voto non può ridursi a una pura e semplice presa d'atto di quanto deciso dalla magistratura". Qualcuno ha dubbi in merito al possibile esito di simile votazione? Ahimè con quanto è stato stravolto, immagino che anche i garantisti da sempre non avrannno dubbi su come esprimersi in una simile situazione, per cui anche se il principio espresso dai vari professori è chiaro, l'effetto è nullo: voteranno per schieramento e non secondo coscienza e quindi il gioco è presto fatto alla faccia della ratio del principio giuridico espresso.

unosolo

Dom, 18/08/2013 - 10:55

Cioè venti anni di sudato lavoro gettati così , possibile che con tutti quei cavolo di spandi odio non hanno interpellato un giurista proprio strano un attacco cosi lungo senza conclusione. Quanto lavoro di montaggio , incolla e copia , con teorie e teoremi sprecato , oltre i soldi ovviamente , ci vuole un risarcimento allo stato per delle spese di straordinari per montare tale fregatura , ma in ITALIA si può in quanto ci sono categorie al di sopra della legge o meglio categorie tutelate dalla legge e tra chi usa la legge ci si copre . Eppure sopra c'è chi può entrare a gamba tesa e sistemare gli errori , se vuole.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 18/08/2013 - 11:01

Il professor Alessandro Mangia sta chiedendo, umilmente in ginocchio, al PD di salvare berlusconi. Ormai il PDL è sottomesso ai riformisti e i falchi Cicchitto e Sntanchè sono emarginati a figure da cartone animato. Capezzone a figura di Capezzone.

diegom13

Dom, 18/08/2013 - 11:01

Sono interpretazioni che al massimo possono funzionare in merito all'applicazione del decreto Severino, ma non all'interdizione prevista dalla sentenza: se per ipotesi i giudici d'appello riuscissero a riformulare quella parte della sentenza in tempi brevi, prima della fine della legislatura, scatterebbe la decadenza, perché venendo a mancareil requisito dell'eleggibilità verrebbe annullata l'elezione. In questo senso c'è una giurisprudenza consolidata, e il caso più recente è quello di Previti nel 2007'credo. Anche se per lui l'interdizione era perpetua. In ogni caso è prevista una riserva di legge, e se è costituzionale per l'interdizione deliberata dai giudici non vedo perché non debba esserlo anche per quella deliberata dalla legge, tantopiù che è proprio alla legge ordinaria che la Costituzione delega la definizione dei requisiti di eleggibilità (art 65)

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 18/08/2013 - 11:05

Il professor Alessandro Mangia sta chiedendo, umilmente in ginocchio, al PD di salvare berlusconi. Ormai il PDL è sottomesso ai riformisti e i falchi Cicchitto e Sntanchè sono emarginati a figure da cartone animato. Capezzone a figura di Capezzone.

piserik

Dom, 18/08/2013 - 11:07

La simpatica giornalista, Il Giornale, gli illustri professori intervistati da Il Giornale e tutti i fan di Berlusconi si mettano l'animo in pace: la legge Severino vale anche retroattivamente e non viola la Costituzione. Il problema è già stato risolto dal Consiglio di Stato con una sentenza del feb.2013; leggi qui http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2013/201300753/Provvedimenti/201300695_11.XML

HANDY16

Dom, 18/08/2013 - 11:13

La questione è già stata risolta dal Consiglio di Stato con sentenza del febbraio 2013 sul caso Miniscalco ove non solo il reato era stato commesso prima dell'entrata in vigore della legge Severino ma anche la sentenza di condanna era precedente. Anche il quel caso l'incandidabilità ( che non ha natura sanzionatoria, è bene ricordarlo) non contrastava con la Carta Costituzionale. Quindi, bananas, rassegnatevi che il Vostro beniamino pregiudicato andrà a casa. Questo non gli impedirà comunque di fare politica tanto i suoi scagnozzi eseguono pedissequamente tutto quello che dice ma anche per loro si avvicina la fine.

cicero08

Dom, 18/08/2013 - 11:14

Ma se è così facile ma che fessi sono stati Cuffaro o, uno ler tutti, u zzu Totò a non averci pensato. Il consenso popolare certo non gli mancava. ..

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Dom, 18/08/2013 - 11:27

La "cultura" che domina il Paese é quella della fogna: vile, ignorante, ottusa e violenta. Non si spiega altrimenti come si possa lasciare il Paese in mano agli emuli di Jagoda, Ezov e Beria, scorie della umanitá, escrementi indicati dalla Storia, abili a inventarsi ogni pretesto per scatenare tutta la violenza necessaria per eliminare qualunque dissidenza al loro "stato burocratico totalitario, mafioso e parassita sopra la pelle dei Lavoratori" e salire nella sua tetra gerarchia di potere ... Dalla caduta del Muro in tutto il Mondo sono 23 anni che dura la repressione poliziesca e la incontenibile deriva nel Paese ... Le menti della massa sinistrate dalla menzogna e piú che altro la delinquente ottusitá dell´apparato burocratico non hanno convenienza a comprendere la realtá e censurano la evidenza dei fatti di un Paese soffocato nelle sue forze vitali e ridotto allo stremo dalla insaziabile e irrefrenabile ferocia del cancro parassita. Quello che questi dementi faticano a comprendere (inutile appellarsi al traino di una crescita a livello mondiale, che tra l´altro non é mai venuta meno, quando il Paese dilaniato dal cancro terminale perde di competitivitá e vitalitá a vista d´occhio appunto nel mercato globale) é che non ci sono vie di uscita: o con il coraggio della Veritá e di scelte razionali coerenti o molto piú probabilmente con la violenza del Default, a cui spinge la demenza dell´autoritarismo domiante, anche in Italia sará abbattuto il Muro di Berlino dello "stato burocratico totalitario, mafioso e parassita sopra la pelle dei Lavoratori", quel Muro della vergogna, caduto in tutto il Mondo insieme alla sua "menzogna comunista sopra la pelle dei Lavoratori", anche nella ex Cina di Mao.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Dom, 18/08/2013 - 11:27

La "cultura" che domina il Paese é quella della fogna: vile, ignorante, ottusa e violenta. Non si spiega altrimenti come si possa lasciare il Paese in mano agli emuli di Jagoda, Ezov e Beria, scorie della umanitá, escrementi indicati dalla Storia, abili a inventarsi ogni pretesto per scatenare tutta la violenza necessaria per eliminare qualunque dissidenza al loro "stato burocratico totalitario, mafioso e parassita sopra la pelle dei Lavoratori" e salire nella sua tetra gerarchia di potere ... Dalla caduta del Muro in tutto il Mondo sono 23 anni che dura la repressione poliziesca e la incontenibile deriva nel Paese ... Le menti della massa sinistrate dalla menzogna e piú che altro la delinquente ottusitá dell´apparato burocratico non hanno convenienza a comprendere la realtá e censurano la evidenza dei fatti di un Paese soffocato nelle sue forze vitali e ridotto allo stremo dalla insaziabile e irrefrenabile ferocia del cancro parassita. Quello che questi dementi faticano a comprendere (inutile appellarsi al traino di una crescita a livello mondiale, che tra l´altro non é mai venuta meno, quando il Paese dilaniato dal cancro terminale perde di competitivitá e vitalitá a vista d´occhio appunto nel mercato globale) é che non ci sono vie di uscita: o con il coraggio della Veritá e di scelte razionali coerenti o molto piú probabilmente con la violenza del Default, a cui spinge la demenza dell´autoritarismo domiante, anche in Italia sará abbattuto il Muro di Berlino dello "stato burocratico totalitario, mafioso e parassita sopra la pelle dei Lavoratori", quel Muro della vergogna, caduto in tutto il Mondo insieme alla sua "menzogna comunista sopra la pelle dei Lavoratori", anche nella ex Cina di Mao.

Pinozzo

Dom, 18/08/2013 - 11:27

Spes ultima dea.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Dom, 18/08/2013 - 11:28

La "cultura" che domina il Paese é quella della fogna: vile, ignorante, ottusa e violenta. Non si spiega altrimenti come si possa lasciare il Paese in mano agli emuli di Jagoda, Ezov e Beria, scorie della umanitá, escrementi indicati dalla Storia, abili a inventarsi ogni pretesto per scatenare tutta la violenza necessaria per eliminare qualunque dissidenza al loro "stato burocratico totalitario, mafioso e parassita sopra la pelle dei Lavoratori" e salire nella sua tetra gerarchia di potere ... Dalla caduta del Muro in tutto il Mondo sono 23 anni che dura la repressione poliziesca e la incontenibile deriva nel Paese ... Le menti della massa sinistrate dalla menzogna e piú che altro la delinquente ottusitá dell´apparato burocratico non hanno convenienza a comprendere la realtá e censurano la evidenza dei fatti di un Paese soffocato nelle sue forze vitali e ridotto allo stremo dalla insaziabile e irrefrenabile ferocia del cancro parassita. Quello che questi dementi faticano a comprendere (inutile appellarsi al traino di una crescita a livello mondiale, che tra l´altro non é mai venuta meno, quando il Paese dilaniato dal cancro terminale perde di competitivitá e vitalitá a vista d´occhio appunto nel mercato globale) é che non ci sono vie di uscita: o con il coraggio della Veritá e di scelte razionali coerenti o molto piú probabilmente con la violenza del Default, a cui spinge la demenza dell´autoritarismo domiante, anche in Italia sará abbattuto il Muro di Berlino dello "stato burocratico totalitario, mafioso e parassita sopra la pelle dei Lavoratori", quel Muro della vergogna, caduto in tutto il Mondo insieme alla sua "menzogna comunista sopra la pelle dei Lavoratori", anche nella ex Cina di Mao.

tartavit

Dom, 18/08/2013 - 11:32

Quanti bravi giuristi che abbiamo! E quante questioni di lana caprina che evidenziano! Veramente encomiabile. Il fatto è che il cavaliere è stato riconosciuto colpevole e condannato dalla Cassazione (terzo grado di giudizio definitivo). Ergo il Cavaliere è giuridicamente, politicamente, moralmente e socialmente decaduto e non più candidabile. Punto. E se vi sono 7.000.000 di Italiani che lo amano alla follia, ve ne sono altri 53.000.000 che non hanno alcuna stima in lui. Se i suoi ministri dovessero dare le dimissioni, a causa dell'esclusione di Berlusconi dal Senato, sarebbe chiaro a tutti che il Cavaliere ha dato vita al governo Letta non per amore dell'Italia e degli Italiani, ma semplicemente per restare ancorato al potere e servirsene al momento opportuno, a scopo personale. Ma il Cavaliere è un ragionatore e anche un grande bluffatore, tira la corda fin che può, coadiuvato dai suoi lecconi, di cui egli non ha nessuna stima e di cui si serve come pezze da piede. Al dunque il governo non sarà messo in discussione, perché il cavaliere farà un passo indietro e si ritirerà. Rimane il problema del dopo Berlusconi e della ricostruzione di una destra al passo con i tempi, senza mezze calzette e politici di basso profilo. l’Italia ha bisogno di una destra rinnovata con uomini nuovi, capaci, preparati, non succubi o dipendenti da un capo carismatico che prende le decisioni per loro. Non sarà cosa semplice e non sarà una cosa che può essere fatta in poco tempo. Ma bisogna cominciare.

pansave

Dom, 18/08/2013 - 11:36

Le Norme, in uno stato civile, non sono retroattive... in URSS lo erano!!!

no_balls

Dom, 18/08/2013 - 11:38

quindi se il parlamento fa una legge che dispone che un pregiudicato oltre a non poter far il bidello non si puo neanche candidare al parlamento vale solo per i nuovi pregiudicati .... Per quelli vecchi come Provenzano e reina ovviamente non vale per la retroattività sarebbe incostituzionale e contro ai diritti dell'uomo .... siete scemi oppure state prendendo per polli i berluscones che a stento ne capiscono un po' di culinaria ??? la legge Saverio non e una legge penale!!!!! Idioti prezzolati !!!

no_balls

Dom, 18/08/2013 - 11:40

Dario maggiulli!! Faccia un opera pia per il suo dio..... Si faccia sbattere dentro al posto di silvio.... Le sarà riconoscente .... Magari lo candida al comune di passopisciaro

terzino

Dom, 18/08/2013 - 11:45

C'è chi dice, da una certa parte,che è la più bella del mondo ma solo solo quando fa comodo.

Rooster69

Dom, 18/08/2013 - 11:50

Berlusconi is not a delinquent......povera Italia.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Dom, 18/08/2013 - 11:57

Siamo alle comiche! Decadenza e incandidabilità non sono determinate dai reati che il Senato non è chiamato a verificare, ma da una sentenza che porta una data successiva all'entrata in vigore della legge Severino! Il Senato non è chiamato ad esprimere un quarto grado di giudizio ma solo a prendere atto della sentenza compresa, ovviamente, la data in cui è stata emessa!

omar

Dom, 18/08/2013 - 11:59

Vi rendete conto che se la Severino si applicasse solo ai condannati in definitiva per i reati dal 2013, avremmo un parlamento pulito solo nel 2033!!?? Fuori i delinquenti SUBITO!! (di destra sinistra, sopra e sotto). Su 65 milioni di Italiani, compresa la casalina di Voghera, chiunque è meglio del più grande miliardario truffatore fiscale italiano.

Zizzigo

Dom, 18/08/2013 - 12:03

Così si possono condannare anche i morti!

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Dom, 18/08/2013 - 12:05

La Costituzione, per porci comunisti, si applica come tutte le altre leggi in vigore: SOLO QUANDO FA COMODO.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Dom, 18/08/2013 - 12:09

In Italia i giuristi che vengono ascoltati sono soltanto quelli allevati nelle porcilaie comuniste e marchiati sulla fronte con il simbolo criminale della Falce e Martello.

benny.manocchia

Dom, 18/08/2013 - 12:09

Quante chiacchiere/Il cav.e' fuori da questo imbroglio.Invece Esposito ne ha fino alla gola... Un italiano in usa

gianni71

Dom, 18/08/2013 - 12:10

«Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause SOPRAGGIUNTE di ineleggibilità e incompatibilità». E' proprio quel verbo che lo inchioda. Mi dispiace Berlusca, devi andare affanculo!

gianni71

Dom, 18/08/2013 - 12:14

«Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause SOPRAGGIUNTE di ineleggibilità e incompatibilità». E' proprio quel verbo che lo inchioda. Mi dispiace Berlusca, devi andare ad HarDcore!

marco lambiase

Dom, 18/08/2013 - 12:17

C'è un precedente- Consiglio di Statohttp://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2013/201300753/Provvedimenti/201300695_11.XML- Ne discutiamo? Cerchiamo di capire bene.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Dom, 18/08/2013 - 12:22

Costituzionalmente non c'è' nessun impedimento,di più' prima la giunta,dopo il senato voteranno la possibile decadenza proprio come spiega la costituzione,pertanto se gli organi rappresentativi del popolo lo dichiareranno decaduto o al contrario legittimato a proseguire nel mandato,sarà' perfettamente seguita la prassi costituzionale.Semmai il problema e' che oggi il PDF e' minoranza per cui dipende dalle decisioni altrui,per cui la paura ed il nervosismo producono ragionamenti bislacchi e teorie astruse.Infine la l.severino e' chiarissima,il vero problema e' alla radice,quando si candidano persone con processi in corso.In ultimo chi invoca l'art.1 dovrebbe leggere anche il secondo commando che fissa i limiti(la legge)entrò cui il popolo sovrano esercita il potere

semprecontrario

Dom, 18/08/2013 - 12:29

facciamo saltare il banco muoia sansone con tutti i filistei, tanto non meritano nulla,noi popolo peggio di così non possiamo stare

killkoms

Dom, 18/08/2013 - 12:40

se c'è di mezzo silvio,la costituzione"più beellaaa del mondo"non vale!

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Dom, 18/08/2013 - 12:53

Dalla costituzione più bella del mondo nata dalla resistenza eccetera: Art. 25 - "Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso. Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge." Interessante il secondo capoverso, se la Legge Severino è una legge. Se invece si chiama Legge Severino, ma legge non è... boh. Sekhmet.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 18/08/2013 - 12:54

Ma leggete bene!! Non sono pareri, sono preghiere in ginocchio al PD. Che ipocrisia, dove li vedete i pareri dei giuristi?

Giuseppe Borroni

Dom, 18/08/2013 - 12:58

sara' la rivoluzione

giacomo51

Dom, 18/08/2013 - 13:03

Se ho capito bene il parere dei giuristi citati il Parlamento non può applicare le leggi in vigore approvate dallo stesso Parlamento!! Inoltre il Consiglio di Stato sull'argomento si è già pronunciato, ovviamente la sentenza non è ancora riportata sulle dispense universitarie.

gian paolo cardelli

Dom, 18/08/2013 - 13:16

Piserik e gli altri che citano a sproposito: se vi foste presi la briga di LEGGERLA, quella sentenza del Consiglio di Stato, vi sareste accorti che il caso e' completamente differente; Miniscalco NON ERA STATO ANCORA ELETTO... la prossima volta che vi ordinano di postare cose del genere accendete il cervello e leggetele, prima di confermare per l'ennesima volta che i veri sudditi siete voi! Altre argomentazioni secondo la quale il Senato dovrebbe solo prendere atto di quanto delle persone non elette da nessuno ed autoreferenziali hanno deciso in modo molto, ma molto, ma molto discutibile di imporre non meritano nemmeno commento.

agosvac

Dom, 18/08/2013 - 13:17

Egregio tartavit, le faccio, rispettosamente, notare che i suoi conti sono sbagliati. Intanto 60 milioni è la popolazione italiana di cui abilitati al voto saranno, forse 50 milioni, di questi 50 milioni ben il 30% non è andato a votare, così si arriva a 35 milioni. Togliendo schede nulle e sbagli di voto si scende ancora. In pratica quelli contrari nettamente a Berlusconi sono i 7 milioni di grilletti ed i 7 milioni di sinistroidi. Così siamo 14 contro 7, cosa ben diversa da quanto da lei riportato. Le cose cambierebbero e di molto se si andasse a nuove elezioni.

gardadue

Dom, 18/08/2013 - 13:18

dai dai mafiosi rossi fate i bravi è la vostra costituzione che ve lo impone e lui resta prrrrrrrrrr

gian paolo cardelli

Dom, 18/08/2013 - 13:21

Gianni71: «Ciascuna Camera GIUDICA dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause SOPRAGGIUNTE di ineleggibilità e incompatibilità». Metta in maiuscolo le parole veramente rilevanti, non quelle che le hanno ordinato di evidenziare... GIUDICA, non PRENDE ATTO: il Parlamento e' e rimane sovrano, con buona pace dei mentecatti che vollero l'abolizione dell'immunita' parlamentare senza aver verificato il suo intreccio con tutte le altre norme!

GrandeGalileo

Dom, 18/08/2013 - 13:31

Saranno anche professori, ma la legge Severino considera come condizione il fatto che una persona venga condannata definitivamente a piu di 2 anni. Quindi, la causa è la condanna, non il reato! Quindi questi professori: o non capiscono la legge o non la voglio capire.

moichiodi

Dom, 18/08/2013 - 13:50

quando i giuristi sono utili...... comunque sarà il senato a decidere per la decadenza. quindi il principio costituzionale non è in discussione.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Dom, 18/08/2013 - 13:55

Far decadere Berlusconi?, nemmeno per sogno, il Cav piuttosto per l'immenso contributo, sacrificio personale e altissimi meriti dedicati per oltre due decenni a beneficio del nostro Paese dovrebbe essere nominato Senatore a Vita. Di titoli per tale nomina ne ha tantissimi, certamente molti di più di quanti ne abbiano avuto molti altri, per esempio difficile comprendere a che titolo venne offerta l'alta onoreficienza al Prof. Monti.

Ritratto di alejob

alejob

Dom, 18/08/2013 - 14:00

Crede che certi personaggi togati obbediscano alla Costituzione. Solo quando va contro di loro.

gian paolo cardelli

Dom, 18/08/2013 - 14:01

Il succo del discorso, sentenze o meno, e' uno solo: la responsabilità della permanenza o meno di Berlusconi in Parlamento sarà. SOLO E SOLTANTO dei parlamentari che ci verranno chiamati a votarci su, in un modo o nell'altro. I vari D'Alema e dintorni non facciano quindi gli gnorri vigliacchi ed ipocriti: la cacciata dal Senato dell'unico parlamentare che non ha mai intascato il relativo l'auto stipendio sarà solo e soltanto farina del loro sacco, la decisione sarà solo e soltanto politica e questo resterà agli atti; il resto e' solo fuffa per gli allocchi.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Dom, 18/08/2013 - 14:10

Il Cav meriterebbe la nomina a Senatore a Vita per aver resistito per oltre due decenni ad una continuata, spietata, plateale persecuzione giudiziaria senza mai cedere al volere di certi giudici politicizzati. Forza Silvio!.

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Dom, 18/08/2013 - 14:24

Alcuni sprovveduti hanno citato il "caso Miniscalco" (un oscuro funzionario che i sinistri ebbero l'arroganza di candidare. n.d.r.) pensando che la sentenza Miniscalco potesse costituire precedente per il caso Berlusconi. Dal punto di vista giuridico e logico i grandissimi (il mondo intero ce li invidia) Guzzetta e Giovanardi hanno demolito in modo assoluto e inconfutabile tale presunzione, la questione sarebbe dunque chiusa, ma non è così perché la provocazione sinistra resta, ed è gravissima: osano paragonare l'orrendo delitto del Miniscalco (da buon sinistro attentò alle libertà democratiche) con la persecuzione cui è oggetto Silvio. La democrazia dice che è il popolo che comanda, dice che 15 milioni di voti comandano, dice che se i sondaggi ci fanno crescere di quasi un milione di voti alla settimana, allora il popolo è Silvio e Silvio è il popolo. Chi rivolge le sue armi contro Silvio le rivolge contro il popolo, contro la libertà e contro la democrazia. Il popolo vuole Silvio al governo ed i giudici in galera: questo è il VERDETTO ASSOLUTO E INAPPELLABILE.

iena

Dom, 18/08/2013 - 14:46

Bisogna completare la "modernizzazione" della Sacra Carta Costituzionale. L'immunità parlamentare è già stata tolta, ma ancora non basta. Per completare l'opera bisogna abolire tutti gli articoli (come l'art. 66) in cui è chiarito che la Sovranità Popolare ha il potere esclusivo ed assoluto di cambiare i sacri articoli. Mamma mia quanto è vecchia sta Carta! Hanno proprio ragione i sinistrati. Dai, modifichiamola subito, non ci vuole niente. Rendiamola più bella, agile e snella. E' sufficiente inserire un solo articolo per evitare disguidi e interpretazioni contrastanti, e fare a meno dei pareri dei Costituzionalisti e/o delle decisioni della Corte Costituzionale. Il sacro articolo da inserire nella Carta dovrebbe recitare: "La Costituzione è sacra, inviolabile e intoccabile. Neanche il Parlamento a Camere riunite e con la maggioranza del 100 per 100 può azzardarsi a toccarla. Può farlo solo ed esclusivamente l'Autorità Giudiziaria come e quando vuole con una sentenza. In attesa della sentenza si può "toccare" provvisoriamente la Carta su ordine di un Pubblico Ministero". Un bell'articolo, non c'è che dire. Dai Silvio, proponilo al Pd e al Sel, e vedrai come ti faranno subito santo. Altro che delinquente.

Lino1234

Dom, 18/08/2013 - 14:57

Insomma CSM e Presidente della Repubblica NON POSSONO NON SAPERE che è in atto, fin dal primo momento che Berlusconi è entrato in politica, una vera caccia all'uomo ordita da grande parte della Magistratura al fine di eliminarlo politicamente? Questo si chiama operare un vero e proprio golpe. Se milioni di italiani credono (anche fosse erroneamente) che ciò stia accadendo veramente, come può Napolitano continuare a tacere nel merito? Gli elettori hanno il diritto di sapere se vale più una sentenza raffazzonata e senza prove, per di più letta da un Giudice sicuramente antiberlusconiano e peggio, basata su un "non poteva non sapere", od il loro voto, come previsto dalla Costituzione ed ignorare il fatto senza dare spiegazioni all'elettorato, prima fonte del diritto ? Saluti. Lino W Silvio.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 18/08/2013 - 15:07

L'avevo già scritto che la cosa mi sembrava anti costituzionale. Non c'è solo la retroattività di una legge che è inapplicabile, e se ci sono stati dei precedenti vuol solo dire che è stata commessa una violazione costituzionale, e si permettono pure di sbandierarla! La cosa è anti costituzionale anche se a decidere la decadenza fosse la maggioranza della Camera di appartenenza! Un Senatore o un Deputato è stato eletto DIRETTAMENTE dal popolo sovrano e rappresenta non solo chi l'ha eletto ma TUTTO IL POPOLO ITALIANO! Di conseguenza NON può essere dichiarato decaduto da un voto di rappresentanza, che NON è stato dato per decidere sulla volontà ELETTIVA del POPOLO, ma solo sulle normali leggi e vita parlamentare e istituzionale. In quanto alle sentenze dei giudici NON POSSONO DECIDERE sopra la VOLONTA' SOVRANA DEL POPOLO E DELLA SUA RAPPRESENTANZA POLITICA. Tutto questo puzza di anti costituzionalità lontano un miglio.

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Dom, 18/08/2013 - 15:25

...Signora Laura! A porre il problema non sono costituzionalisti o docenti di diritto! A porre il problema sono un'accozzaglia di partiti e quindi di persone che intendono applicare, ignorantemente ed in mala fede, norme di diritto, a loro piacimento. Succede quello che accade quando un organo deputato a giudicare non può essere imparziale perché appartenente o simpatizzante per una delle fazioni in lizza. Al di la di quelle che sono le leggi ed i regolamenti scritti, nel nostro caso, è il popolo sovrano, che con un atto di democrazia diretta può decidere sull'eleggibilità o meno di un cittadino quale suo rappresentante.

odifrep

Dom, 18/08/2013 - 15:37

- 2 giorni 17 ore fa, sull'articolo "Forza Italia, Forza Silvio" Ecco gli aerei pro Cav, ho così commentato:""""""""" Stia tranquillo Cavaliere, che i Suoi avversari politici non lo sono. A mio modesto avviso, stanno trascorrendo notti d'insonnia per inventarsi qualche escamotage pur di tirarLa fuori dagli altarini che, precedentemente, hanno cercato di costruire senza alcun fondamento. Non so se dire grazie a Dio, ma la fucilazione in Italia non è prevista, per cui possiamo anche dire : "tiremm innanz" e, chi vivrà, vedrà. Silvio forever.""""""". Cavaliere, tranquillo : "la calma è la virtù dei forti". Silvio forever