Chi sono gli otto ministri donna del governo guidato da Matteo Renzi

Dal sindaco anti 'ndrangheta alla fedelissima piazzata agli Esteri. Ecco le otto donne dell'esecutivo

Roberta Pinotti guiderà il ministero della Difesa. Una laurea in lettere moderne ha iniziato a fare politica negli anni Novanta, come consigliere circoscrizionale del Partito Comunista italiano (Pci). Dal 1999 al 2001 è stata segretaria provinciale Ds, nel 2007 era Responsabile Difesa nella segreteria nazionale di Walter Veltroni. Dal 9 maggio 2008 al 21 febbraio dell'anno successivo è Ministro della Difesa nel Governo ombra del Partito Democratico

Maria Carmela Lanzetta guiderà il ministero degli Affari regionali. Ex sindaco di Monasterace, in Calabria, avamposto nella lotta alla 'ndrangheta. Nel pantheon di Pippo Civati.

Federica Mogherini guiderà il ministero degli Esteri. È una fedelissima di Matteo Renzi. La sua nomina dopo uno scontro con il Colle che avrebbe voluto una riconferma di Emma Bonino. Nel 2001 è entrata nel Consiglio nazionale Ds, poi nella Direzione nazionale. Nel 2003 lavora al Dipartimento Esteri dei Ds, arrivando al ruolo di responsabile delle Relazioni Internazionali. Dal 24 febbraio 2009 è Responsabile nazionale Pari Opportunità nella nuova segreteria. Il 9 dicembre 2013 diviene membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, con a capo Matteo Renzi, con il ruolo di responsabile per l'Europa.

Maria Elena Boschi guiderà il ministero delle Riforme. Laureata in Giurisprudenza, vive e lavora come avvocato a Firenze. Fa parte della direzione del Partito Democratico di Firenze. Ha sostenuto la candidatura di Renzi alle primarie del 2012. Deputata.

Marianna Madia guiderà il ministero degli Affari regionali. È stata eletta alla Camera dei deputati alle ultime elezioni. Anche lei è nella segreteria nazionale del Partito Democratico con il ruolo di responsabile per il lavoro.

Commenti

GiuliaG

Sab, 22/02/2014 - 00:50

Quanto sono brutte.

michaelsanthers

Sab, 22/02/2014 - 03:49

ma perchè ci devono essere per forza le donne,se meritano possono essere anche tutte donne e se non meritano nessuna,si deve scegliere in base alle competenze a prescindere dal sesso

Ritratto di sydneysider

sydneysider

Sab, 22/02/2014 - 08:09

ma sti curricula non sono un po' troppo leggeri?

Gianfranco Rebesani

Sab, 22/02/2014 - 09:36

Posso rispondere a sydneysider specificando che, come elettore, a volte con il metodo montanelli, da vent'anni a questa parte ho sempre votato Berlusconi? Non faccia il masochista come quel tale che con un martello (di gomma perchè riteneva di provare meno dolore) si martellava gli ammenicoli gridando AHIIII a squarciagola. Un Tizio gli disse: Smetti di martellarti! Il masochista rispose: Tu non puoi capire la gioia che provo quando sbaglio il bersaglio! Alla stessa stregua, non rimpianga i curricula di spessore, pesanti, che sino ad oggi hanno ridotto l'Italia in queste condizioni. Accettiamo i curricula leggeri (almeno faranno meno male),soavi perchè al femminile e aspettiamole alla prova. Sono convinto che opereranno meglio dei tanti tromboni politici(anche tecnici che hanno dimostrato di essere più politici dei politici di professione. Monti docet)che si sono avvicendati sulle poltrone ministeriali.Perchè criticare ora? Aspettiamole alla prova. Successivamente potremmo pigliarle a fischi e pernacchie, senza badare al fatto che rappresentano il gentil sesso, se opereranno male.