Napolitano chiede sacrifici ma vive in una reggia

Solo il Quirinale ci costa 228 milioni di euro. Alla Regina Elisabetta bastano 37 milioni

Roma - Compiere i «necessari sacrifici». È questo il senso, neanche troppo nascosto, del messaggio alla nazione inviato dal presidente Repubblica, Giorgio Napolitano, nella notte di San Silvestro. Sebbene, nel replicare alla lettera di un imprenditore marchigiano, il capo dello Stato abbia voluto rimarcare che non sono solo i piccoli a soffrire in questa Italia, le cifre sembrano raccontare una storia diversa.

Basta dare un'occhiata al bilancio di previsione del 2013 della Presidenza della Repubblica. Lo Stato - attraverso il ministero dell'Economia - destina 228 milioni di euro per il funzionamento del complesso macchinario del Quirinale. A questi si aggiungono 500mila euro del ministero dell'Ambiente per la tutela del patrimonio della meravigliosa tenuta di Castelporziano. Sempre a parte sono considerati i 239.182 euro devoluti dal Tesoro come «assegno del Presidente», lo stipendio di Re Giorgio. Che, va detto, è fermo dal 2010 giacché Napolitano ha rinunciato agli adeguamenti Istat della retribuzione che resterà invariata - a leggere l'ultima legge di Bilancio - anche nel prossimo biennio. Sono meno di 20mila euro lordi al mese e meno dell'emolumento del primo presidente della Cassazione (304mila euro), ma sono sempre una bella cifra.

E gli altri 228 milioni? I 799 dipendenti, i 102 collaboratori e gli 819 addetti delle forze di pubblica sicurezza distaccati presso il Quirinale costano (oneri previdenziali inclusi) 121,5 milioni di euro. Altri 90,4 milioni se ne vanno per le pensioni dei dipendenti. Per l'approvvigionamento di beni alimentari si spendono poco meno di 424mila euro, mentre altri 180mila euro se ne vanno in servizi accessori e collaborazioni esterne. La manutenzione degli immobili costa 3,2 milioni, quella degli arredi 610mila euro.

Il nostro caro presidente paga una bolletta elettrica di 1,8 milioni di euro, quella del gas vale 762mila euro e quella dell'acqua 573mila euro. Per agenzie, pubblicazioni e banche dati si spendono 561mila euro all'anno. I viaggi di Stato costano 280mila euro, doni e regali vari 167mila euro. E il parco auto del presidente? Per la sua gestione si spendono 660mila euro. Le iniziative a carattere solidaristico valgono 953mila euro tra i quali 200mila euro di contributo all'accademia delle Scienze per le attività nella tenuta di Castelporziano.

Si possono fare facili ironie sul richiamo allo spirito di sacrificio. Per questo ci atterremo alle considerazioni del segretario generale del Quirinale, Donato Marra che, nelle note al bilancio, sottolineava come la dotazione effettiva del «palazzo» sia di «soli» 123 milioni (è quanto resta dopo le spese per il personale e quelle per la gestione degli immobili che ammontano a 30 milioni; ndr). Volete sapere quanto elargisce il premier Cameron a Elisabetta II? Circa 37 milioni di euro. E la regina deve farseli bastare per mandare avanti Buckingham Palace e tutta la famiglia.

Commenti

canaletto

Gio, 02/01/2014 - 09:06

Normale no????????? lo dico sempre, chi se ne frega del popolo?????? l'importante è per loro di stare bene nella ricchezza e mangiare il panettone anche per noi. Ma sulla lro lurida coscienza pesano tutti i soprusi al popolo e tutti i suicidi per mancanza o perdita di lavoro e tasse da pagare

monati50

Gio, 02/01/2014 - 09:15

Legislatura trufaldina. Tutti fuori dai maroni.

Sapere Aude

Gio, 02/01/2014 - 09:30

Quel napoletano alto e magro, che tanti rimpiangono per non aver lasciato il trono, mi ispira indifferenza e perplessità. Descritto uomo privo di emozioni da assomigliare nei dubbi (e nel fisico) all’ultimo re della dinastia sabauda più che alla dinamica fasulla dei ‘facimmu ammuina’, si è distinto con un primo settennale in sintonia (si dice massonica) con Berlusconi, e nel secondo mettendo in scena una sofferenza che rasenta l’odio. Soltanto indagando chi è stato Napolitano si capiscono le cause dei repentini cambiamenti di strategia, mal compresi dalla gente. Ambiguo tessitore per il Pci a Mosca agli inizi, negli anni successivi, lui comunista o ex-comunista per i puntigliosi, ha incontrato il gota del capitalismo internazionale e stretto legami con la finanza che conta. Dopo, le sirene dei poteri forti hanno fatto in modo che la ‘fratellanza’ lo premiasse a Presidente degli italiani, per usarlo quando l’onnipotenza di Berlusconi è virata a Mosca. Uno sgarro ai poteri forti che l’uomo di Arcore ha pagato con il bunga bunga e l’accusa di aver fregato l’erario. Che l’Italia sia adesso migliore ci credono solo gli allocchi. Insomma uno da dimenticare. Chi un giorno lo sostituirà non si annuncia migliore di lui. Anzi, c’è il rischi di rimpiangerlo. Il che la dice lunga che minchia di paese siamo.

onurb

Gio, 02/01/2014 - 09:31

Se io avessi uno stipendio di 239 mila euri annuali, rinuncerei volentieri all'adeguamento Istat. I nostri pensionati, invece, l'adeguamento gliel'hanno tolto on una legge dello stato. Posso dire a Napolitano che è un buffone?

Ritratto di Baliano

Baliano

Gio, 02/01/2014 - 09:43

Ma tu guarda un po', chissà cosa ha sottolineato, il sottoscritto precedentemente "censurato", mah! -- Quasi che queste "notizie" fossero "classificate", un faldone timbrato "Top Secret". - Al contrario, è di pubblico dominio, è la "pietra di inciampo", lo scandalo Nazionale. Un Presidente della Repubblica che vive meglio di un emiro arabo, ma passi questo fatto, glielo concediamo. Ma che un tale personaggio, al vertice di questa Nazione in bancarotta, non avverta la necessità impellente, di "riprendere", di "rimbrottare", tirare le orecchie, una volta per tutte, ad una intera Classe Politica, tutta, verso un maggiore senso di responsabilità, una maggiore morigeratezza dei costumi, soprattutto alla sobrietà, nel rispetto di un intero Popolo, milioni di Cittadini ormai quasi alla fame è semplicemente VER-GO-GNO-SO!! - E' assolutamente INDEGNO! Soprattutto per un Presidente della Repubblica, qualsiasi Presidente, di una qualsiasi Nazione Civile, Occidentale! - Questo è ciò che grida vendetta agli occhi del Cielo. Possiamo fare tutto per l'Italia, anche svenarci per risollevarla, perché La amiamo. Ma questi personaggi, ormai spudorati, sono totalmente indegni di chiamarsi Italiani! Prima che sia troppo tardi, che scompaiano. Ma per sempre!

bret hart

Gio, 02/01/2014 - 09:46

napolitano dimettiti se hai una dignità hai fallito

mifra77

Gio, 02/01/2014 - 09:50

Non c'è che dire, un bel mondo che parla di quanto non sa neppure cosa sia. Intanto io mi sarei aspettato che il presidente avesse annunciato che vista la situazione drammatica del paese, lui per primo si perequava lo stipendio per adeguarlo alla cassa integrazione di un operaio. Mi accorgo che sto sognando ma mi sveglio guardando il cedolino della pensione di un'ex artigiano con quarantaquattro anni di contributi! Il dilemma: mi svendo la casa e poi? non mi curo più e mi lascio andare? e la mia dignità? e quella dei miei figli? insomma non se ne esce, mi sono fatto fregare dallo stato ed adesso piango. Dovevo essere più accorto quando versavo contributi a richiesta e fidandomi; dovevo evadere! anzi, evadere e farmi assistere.

g-perri

Gio, 02/01/2014 - 09:51

Molti organi d'informazione stanno mettendo in risalto l'aumento degli ascolti tv durante il discorso del Presidente la sera del 31 dicembre. Ebbene, nessuno mette in risalto un fatto che non può essere trascurato, la crisi. Causa crisi, infatti, molti italiani sono rimasti a casa propria e non sono partiti per le consuete vacanze come si faceva in tempi migliori. Tenendo conto di queste condizioni, sono convinto che, a reti unificate, anche il grande fratello avrebbe ottenuto più ascolti del discorso del presidente. Poi sappiamo che in Italia ci sono quelli che cantano vittoria anche quando non c'è nulla da cantare.

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Gio, 02/01/2014 - 09:54

E' il comunismo, bellezze!

andrea da grosseto

Gio, 02/01/2014 - 09:57

Che poi non servono nemmeno molti dati e numeri, basta andare un giorno davanti al Quirinale per capire come questo tizio sia completamente fuori dal mondo.

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 02/01/2014 - 09:58

Il presidente ex (?) comunista vive in una reggia? Non aveva cambiato bandiera? Gli Italiani lo sanno da anni, ma a loro evidentemente sta bene così. Intanto, se ho colto a volo l'informazione televisiva, è stato a Napoli nella "villetta" Rosebery, a Posillipo con vista sul mare, che nel XIX secolo fu di proprietà dei Borbone. Un insulto al Popolo Italiano, come la Tenuta di Castel Porziano, che va da Roma al mare, già acquistata da Vittorio Emanuele II quale tenuta di caccia. Un Presidente-Re? È questo che vogliono gli Italiani? A mio giudizio un vero schifo, tutto italiano: il capo dello Stato più costoso del mondo, ma Napolitano fa finta di non saperlo.

Anonimo (non verificato)

FortzaParis

Gio, 02/01/2014 - 10:07

Cosa se ne fa di 20.000 € al mese un vecchio,malandato e prossimo alla pensione? Ed i numeri snocciolati,riferiti alle spese del quirinale...si commentano da soli,in ITALIA ormai c'e' da diverso tempo un suicidio al giorno (con,spesso,contorno di familiari ammazzati...)di gente DISPERATA ed ESASPERATA da EQUITALIA e crisi economica. La misura e' colma,solo una lunga e dolorosa guerra civile sistemera' tutto.La storia insegna!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 02/01/2014 - 10:07

Dove sono capitato? Su Beppegrillo.it? No, è "Il Giornale". Giusto, giustissimo scagliarsi contro i costi del Quirinale, MA, SANTA PAZIENZA, SONO SEMPRE QUELLI DA VENT'ANNI A QUESTA PARTE E OLTRE, Grillo ha buon gioco a lamentarsi, lui non ha mai governato, MA VOI SI! Dove eravate allora? Che facevate? Dietro a quali altre priorità eravate impegnati? Sulla base di cosa stavolta dovrebbe andare diversamente? Le facce sono sempre tristemente le stesse!

cameo44

Gio, 02/01/2014 - 10:17

Napolitano ha stufato con i suoi salmoni parla sempre di sacrifici da fare ma non ci ha mai detto quali sacrifici ha fatto Lui e la sua cor te visto quanto ci costa il Quirinale farebbe bene a tacere ancora una volta silenzio assoluto per i tanti suicidi a causa di una crisi ed alla assenza dello Stato di cui Lui è il Capo ha recitato la parte del la vittima e del deluso ma è proprio Lui l'artefice di questa situazio ne prima ci ha imposto il Governo Monti quale salvatore della Patria mentre gli effetti negativi sono sotto gli occhi di tutti non conten to ci ha imposto il Governo letta con i vari Ministri Cancellieri e Sacomanni di cui nessuno ne sente il bisogno ne le capacità un Gover no che in otto mesi ha fatto solo rinvii e dette bugie come la diminu zione del peso fiscale Napolitano si ostina a non voler scigliore le camera con la scusa della legge elettorale e della stabilità ma non è così che si governa ignorando i veri problemi del paese come la man canza di lavoro ignorando gli anziani i quali sono costretti a servir si di case per anziani gestiti da privati con costi esorbitanti e con i tanti scandali dato che lo Stato anche per questi è sempre assente non parliamo dei problemi della giustizia di cui Napolitano essendo il Presidente del CSM non ha mai preso una decisione nei confronti di quei Magistrati dal comportamento non lineare si parla tanto del pro blema delle carceri ma mai una parola per le vittime oggi ci promet tono il reato di omicidio stradale ma ci son voluti tanti morti per i quali nessuno ha pagato ecco il fallimento di uno Stato che difende solo le caste e che i normali cittadini sono lasciati al loro desti no

LANZI MAURIZIO ...

Gio, 02/01/2014 - 10:21

COMINCI LEI A DARE IL BUON ESMPIO DI POLITICO CHE DEVE FARE SACRIFICI, TAGLI DEL 50% LE SPESE DEL QUIRINALE, ALLORA SI CHE SARA' CREDIBILE, MA COME CREDO CHE NON FARA' NIENTE LE CONFESSO CHE E' UNA GRANDE DELUSIONE COME PRESIDENTE E COME PERSONA INUTILE E DELETERIA PER IL NOSTRO BELLISSIMO PAESE, CHE LEI HA PORTATO ALLA ROVINA CON I GOVERNI MONTI E LETTA. SI DOVREBBE VERGOGNARE A CHIEDERE ANCORA SACRIFICI AGLI ITALIANI. LI FACCIA LEI...I SACRIFICI

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 02/01/2014 - 10:22

Lo spropositato numero di domestici e scribacchini che affollano la reggia del Quirinale non è altro che il riflesso dell'immenso e pachidermico apparato burocratico e amministrativo che contraddistingue il nostro Paese. Lo specchio delle clientele e dei voti di scambio più spudorati. Un'Italia 'Unita', ma che ha unito solo le corti sabaude, borboniche, lorenesi e papaline in un'immensa corte 'unita', cortigiana 'al cubo'! Il nostro non è un Paese che 'fa', se non per eccellenze particolari e/o per un'atavica vocazione alla sopportazione. Un Paese che, nel 1946, cacciò solamente il 'padrone di casa', per lasciare intonsi i lacchè e per piazzarci un altro cospicuo nugolo di 'laccherini'. Un Paese di 'padroncini'. Quanto poi al richiamo ai 'sacrifici', vale la pena citare il discorso di Francesco Crispi (prodromo dei movimenti totalitari del '900), pronunciato il 20 dicembre 1893, a dimostrazione dell'immutata situazione politica attuale: “L’economia è in dissesto; la nostra economia è sempre più debole. Masse di disoccupati percorrono il paese senza meta e senza controlli. [..] La nostra reputazione all’estero scade di giorno in giorno. E’ necessario un governo stabile e, soprattutto, la concordia tra le forze politiche […] Sapremo imporre al Paese la disciplina necessaria. Chiedo solo che, di fronte, alle grandi difficoltà che dobbiamo affrontare abbiamo bisogno del concorso di tutta la Camera” - Risposta, dai banchi dell’opposizione, di Felice Cavallotti (che morì poi in un duello in una villa in via Casilina): “Non potete chiedere sacrifici al Paese se non cominciate voi a farne” – Replica di Crispi: “Quando la fortuna dell’Italia sarà restaurata, ognuno riprenderà il proprio posto”. Stiamo ancora aspettando!

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 02/01/2014 - 10:23

Non ho notizie certe sul modo in cui vengono determinate le pensioni degli ex dipendenti della P/za della Repubblica, ma trovo sconfortanti quelle che mi sono giunte, al punto di pensarle false. Un bravo giornalista potrebbe trovare il modo di prenderne conoscenza e deliziare al riguardo il Popolo, quello per cui il sommo Presidente e la Casta intera si spendono giornalmente: alludo al Popolo Bue, quello che tira la cinghia e paga le tasse.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 02/01/2014 - 10:29

Puntuale e stucchevolmente fantozziana la liturgia del lecchinaggio con la corsa telefonica alle congratulazioni. Già 2000 anni or sono l'ermetismo stilistico di Tacito aveva indelebilmente marchiato il bieco servilismo politico dei suoi contemporanei con la lapidaria frase:" Omnes ruère in servitium". Trad.:"Tutti si precipitarono ad omaggiare".

magolino

Gio, 02/01/2014 - 10:38

Alla luce di quanto si evince e se si vuole veramente uscire da questa mastodontica/pericolosa nostra "impasse" socio/cultural/economica credo che si debba avere il coraggio di: -azzerare tutto e tutti -promuovere la Costituente per la stesura della nuova Costituzione Federale sulla traccia Svizzera -Insediamento dello Stato Federale Ecco questo è quello che penso dove il ripartire da ZERO potrà(forse???) permetterci di "riconsiderarci" e farci "riconsiderare" E così sia Ke Linse

roberto.morici

Gio, 02/01/2014 - 10:40

Chiedere improrogabili sacrifici e sobrietà dall'alto di poco meno di 230 milioni di euro mi sembra, quanto meno, un'insopportabile presa per il fondo schiena. Non ho assistito al tradizionale rito di fine anno trasmesso a reti unificate ; non lo faccio da anni: all'ora prevista, come ogni sera, mi siedo a tavola per la cena e non troverei carino esibirmi nel vomito nel piatto.

enzo1944

Gio, 02/01/2014 - 10:57

Caro Presidente,dimostra che hai le palle e,dopo le parole,passa e fai i fatti!.....Chiedi sacrifici agli Italiani,e tu quali sacrifici fai fare alla tua struttura???....non ti sembrano troppi 1800 dipendenti per te ed il Quirinale??....e comincia anche tu a tagliare i tuoi benefits,che oggi gridano vendetta confrontati ai sacrifici che debbono fare gli Italiani per arrivare a metà ed a fine mese!....Fatti servono, e basta chiacchere da pulcinella napoletano!!

little hawks

Gio, 02/01/2014 - 11:46

La Casta comincia da lui e finisce in tutti quei dirigenti a nomina politica che affollano gli Enti pubblici. Come può parlare di sacrifici una persona che prende 20.000 € lordi al mese senza dover spendere una lira per vivere? Come si può parlare di sacrifici quando un dipendente dei "palazzi" ha uno stipendio doppio rispetto a quello del suo parigrado di un ministero? La Casta è come un parassita capace di uccidere l'organismo ospitante (i lavoratori che producono la ricchezza del paese). Se per sacrifici si intendono nuove tasse siamo nella stessa situazione di una nave che affonda e si decide di mettere più uomini alle pompe senza prima aver turato la falla.

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 02/01/2014 - 12:26

Chiedo scusa per l'imperdonabile imprecisione ("P/za" per "Presidenza"). Ripeto correggendo. Non ho notizie certe sul modo in cui vengono determinate le pensioni degli ex dipendenti della "Presidenza" della Repubblica, ma trovo sconfortanti quelle che mi sono giunte, al punto di pensarle false. Un bravo giornalista potrebbe trovare il modo di prenderne conoscenza e deliziare al riguardo il Popolo, quello per cui il sommo Presidente e la Casta intera si spendono giornalmente: alludo al Popolo Bue, quello che tira la cinghia e paga le tasse.

g-perri

Gio, 02/01/2014 - 14:07

La lettura di quelle lettere durante il discorso in Tv è stata l'ennesima presa per i fondelli nei confronti del popolo bue. Quello che è scritto in quelle lettere è noto agli italiani da diverso tempo, ma sia il presidente che i politici sordi hanno sempre fatto orecchie da mercante. Adesso vorrebbe far credere agli italiani che le cose cambiano? Non cambierà nulla. Prova è il fatto che gli italiani dal 1° gennaio 2014 si ritrovano tartassati da un raffica di aumenti in tutti i settori. I politici, invece, continueranno a godere di tutti i privilegi che hanno sempre avuto ed ai quali non sanno rinunciare (spontaneamente). Le uniche vere riforme, semmai in Italia ci fossero davvero, saranno solo quelle che si faranno su spinta del Popolo, nel momento in cui perderà la pazienza, ed a quel punto sarà troppo tardi per tutti.-

andrea da grosseto

Gio, 02/01/2014 - 14:39

El Presidente ti ringrazio per la stima ma io al governo non ci sono mai andato...A parte le battute, sai bene che ragionare sul voto ad un partito piuttosto che ad un altro è un pò più complicato. Puoi aver ragione su questo punto ma ci sono molti altri elementi da considerare e personalmente una forza politica che schiera bandiere rosse in prima fila e porta avanti la cancellazione del reato di clandestinità (e quindi probabilmente anche della Bossi-Fini) molto difficilmente avrà il mio voto. Per fare solo questi due esempi.

roberto.morici

Gio, 02/01/2014 - 16:01

@El Presidente. Ha dimenticato che durante il famosissimo ultimo "ventennio" siamo siamo stati deliziati da altri Governi, oltre a quelli di Berlusconi. Tra i quali spiccano quelli dall'operoso e notissimo Mago di Gradoli, alias Prodi Ridens.

MEFEL68

Gio, 02/01/2014 - 17:46

Come può un Paese, da sempre alle prese con i conti del bilancio, sprecare impunemente queste ingenti somme di denaro pubblico? Alle spese del Quirinale, si aggiungano il finanziamento ai partiti (5 euro a voto in Italia, 0,75 in Germania,6 volte tanto). Governatori di Regione che guadagnano più di un Capo di Stato; un capo della Polizia che guadagna più del capo dell'FBI che ha giurisdizione su 52 stati; ecc.. A questo punto, è lecito domandarsi che senso hanno i discorsetti di fine anno che somigliano sempre più alla letterina di Natale dei bambini che promettono di essere più buoni e di non fare arrabbiare i genitori. Tutto questo è cresciuto negli anni e non credo che sia colpa di Silvio.

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 02/01/2014 - 18:09

Ogni tanto riciccia il costo enorme del Quirinale, questione vecchia e rifritta, ma che nessun politico vuole affrontare. Io comincerei col mettere sul mercato due delle “residenze” presidenziali: Villa Roserbery e la Tenuta di Castelporziano (6mila ettari). Due “monumenti monarchici” che nulla hanno a che vedere con una repubblica, per giunta in difficoltà finanziarie. Villa Roserbery è una villa napoletana dell’800, a Posillipo con vista ed affaccio diretto sul mare, comprata dai Borbone ancora regnati, poco prima della caduta: porta pure male. La tenuta di Castelporziano, enorme, va da Roma al mare e fu acquistata dal re sabaudo per andare a caccia: ora vede raramente il nuovo “re”, ma in compenso nel tratto sulla riva del mare fino a poco tempo fa (ora non so) era usata quale stabilimento balneare per dipendenti ed amici del Quirinale: la ricordo vigilata da terra e da mare dalla Guardia di Finanza, che impediva il transito ai sudditi, cioè a coloro che con le loro tasse contribuiscono a renderla fruibile al nuovo re repubblicano. Vendendole, magari a qualche facoltoso magnate del petrolio, potremmo tagliare i costi e rimpolpare le finanze del bel paese. Ma nessuno osa neanche pensarlo.