Commercio, crollano le nuove aperture: -50%

La Confesercenti lancia l'allarme: "Nel commercio non si riesce più a fare impresa". Ogni giorno spariscono in media 167 imprese commerciali

La rilevazione della Confesercenti prospetta orizzonti catastrofici: "Il 2013 si avvia ad essere un anno terribile, ben peggiore del 2012: nel primo bimestre, solo nel settore della distribuzione commerciale, hanno chiuso i battenti circa 10.000 negozi, con un vistoso crollo (-50%) delle aperture di nuove attività commerciali. A Roma e Torino si registra il triste record di chiusure; il Sud e le Isole, a sorpresa, tengono più del Centro-Nord. Se il trend rimanesse invariato, a fine anno si registrerà la scomparsa di 60.000 negozi, con le ovvie conseguenze negative su economia e occupazione nel nostro Paese".

Ma entriamo nel merito, scandagliando la delicata situazione dello "stivale". Per quanto concerne l’articolazione geografica delle chiusure relative al primo bimestre 2013, i risultati peggiori si rilevano, come detto al centro-nord, che registra 7.885 chiusure a fronte di 2.054 aperture: saldo nettamente negativo. Sud e Isole resistono un pò di più, con 5.890 cessazioni e 1.938 nuove iscrizioni. Tra i comuni capoluoghi di Provincia, invece, la maglia nera va a Roma, con 553 chiusure; seguono Torino (306 cessazioni) e Napoli, dove gli esercizi commerciali che hanno abbassato la serranda sono state 238.

Il presente è nero: ogni giorno spariscono in media 167 imprese commerciali. È il dato peggiore degli ultimi 20 anni. E gli orizzonti che si prospettano non sembrano schiarirsi.

Commenti

meloni.bruno@ya...

Ven, 15/03/2013 - 13:21

Strano,non vedo nessun commento contro questi negozianti evasori fiscali!Cari commentatori privileggiati appartenenti alla casta politica purtroppo è questa la realtà,significa che la mia pensione ma sopratutto la vostra è molto a rischio!Voi credevate che le partite iva la notte stampassero denaro per pagare le sproporzionate tasse uniche al mondo per mantenere tutti i quaquaraqua non avendone diritti? Uno dei tanti motivi della crisi è che che ci sono stati troppi permessi ai grandi magazini,che anche loro coinvolti dalla crisi,anche perchè chi a sempre vissuto sulle partite iva la ricchezza la sempre spesa all'estero!

Marcello58

Ven, 15/03/2013 - 14:24

ma secondo voi, com'è possibile tenere aperta un'attività commerciale con le regole attuali? A partire dalla pressione fiscale che di fatto annulla tutti i possibili profitti d'esercizio, pur mantenendo i prezzi concorrenziali. Per poi passare la gogna degli adempimenti burocratici.... essendoci anche vuoti legislativi e strapoteri territoriali. Avere dipendenti è ormai un lusso, visti i costi e gli oneri da sopportare. Non parliamo dei costi delle materie prime, del loro trasporto, dei vincoli di procedure e costi aggiuntivi. In più in caso di difficoltà le banche hanno il coltello dalla parte del manico e possono legalmente decidere quando e come far fallire un'azienda. Ultima in lista la famigerata Equitalia, che pretende con metodi vessatori ed inquisitivi pur anche quando il contribuente avanza crediti dallo Stato stesso...... Fuori da tutto ciò l'INPS, che a fronte di denaro personale accumulato nella vita lavorativa.... decide a proprio modo cosa (poco) e quando (tardi) dare (forse) la propria pensione..... Ma come si pretende che in questo clima si possano mantenere aperte attività produttive e commerciali ? Ditemelo, per favore, poiché nessuno sinora ha avuto idee brillanti e possibili !

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Ven, 15/03/2013 - 14:38

La colpa secondo me è degli affitti dei locali troppo cari. In diversi altri commenti ripeto la stssa cosa ma a costo di annoiarvi ripeto che oltre alla mancanza di denaro due sono i concetti su cui bisogna riflettere : il mercato del lavoro e il mercato degli affitti sono bloccati. Rendere meno difficile il licenziamento facilita le assunzioni; rendere meno difficile lo sfratto facilita le locazioni e e farebbe aumentare l'offerta dei locali e abitazioni che in questo momento i proprietari hanno paura di affittare. Perchè se ti capita un inquilino disonesto o delinquente sei impotente se non vuole restituirti la casa o il locale. Devi soffrire lunghi anni di spese legali come minimo ( o sganciare una salata buonuscita-ricatto). Morale ? i pochi coraggiosi che affittano chiedono un affitto spropositato perchè ,è ovvio, devono calcolare anche questi rischi.

Benado

Ven, 15/03/2013 - 14:51

Ho chiuso il nagozio dopo 47 anni, affitto,INPS,tasse,e i clienti che non comprano. Gli studi di settore hanno rotto i..........,Befera, Mastrapasqua hanno uno stipendio doppio a quello di Obama,pagati per rompere i .......Vivere la vita da negoziante per dare stipendi da nababbi ai Politici e' da matti. Gli affitti sono spaventosamente alti.

Benado

Ven, 15/03/2013 - 14:53

A Roma chiedono 3-4-5-6-7-8-9-10-11-12.000€ di affitto,il mondo e' impazzito.

gi.lit

Ven, 15/03/2013 - 15:25

Per arginare il caro affitti - negozi compresi - i governi a guida berlusconiana avrebbero dovuto intervenire introducendo l'equo canone non appena si manifestarono le nefaste conseguenze dovute all'introduzione dell'euro. Ma non se ne face niente. Ecco, a parte i tradimenti e l'ostruzionismo di gente come Fini e Casini si deve anche all'inettitudine di quei governi se il Paese è allo sbando e il centrodestra ha perso milioni di voti.

gpl_srl@yahoo.it

Ven, 15/03/2013 - 15:26

ricordate di come erano i negozi a Budapest, Praga, Bucarest e cosi via, in tutti i paesi dell' est europa, fino al 1989??? no, una idea non potete averla perché forse in quegli anni li, non ci siete mai stati: io si! sarebbe stato penoso chiamarli negozi ma quella era la situazione: la nostra sinistra non se ne rende conto ma la cura Monti è li che con la sinistra ci vuol portare e sentirli parlare di ripresa è semplicemente folle con tutte le nuove tasse che stanno per colpirci senza che nessun aiuto venga dato alle industrie piccole o medie che siano: parlare di economia con gente come quella legata a grillo o a bersani non serve a nulla perché non è gente in grado nemmeno di sapere cosa significa produzione , consumi,costi e benefici .

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Ven, 15/03/2013 - 15:33

Diecimila negozi si sono persi, e sarà molto, molto difficile ritrovarli.

Seawolf1

Ven, 15/03/2013 - 18:30

Non c'è da preoccuparsi più di tanto: apriranno i cinesi...

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Dom, 17/03/2013 - 09:12

ci penserà Berlusconi ha crearne nuovi lui sa fare i miracoli.

Benado

Mer, 20/03/2013 - 14:45

Le troppe licenze ai supermercati,hanno determinato la chiusura dei piccoli negozi.