Il cronista che fa tremare i pm. "Sinistra ricattata dalle procure"

Dopo 35 anni a seguire i processi nelle aule dei tribunali Frank Cimini è andato in pensione ma dal suo blog continua a svelare le verità scomode di Milano: "Magistrati senza controllo"

«Antonio Di Pietro è meno intelligente di me»: nel 1992, quando i cronisti di tutta Italia scodinzolavano dietro il pm milanese, Frank Cimini fu l'unico cronista giudiziario a uscire dal coro. Sono passati vent'anni, e Cimini sta per andare in pensione. Confermi quel giudizio? «Confermo integralmente». Sul motivo dell'ubriacatura collettiva dei mass media a favore del pm, Cimini ha idee precise: «C'era un problema reale, la gente non ne poteva più dei politici che rubavano, e la magistratura ha colto l'occasione per prendere il potere. Di Pietro si è trovato lì, la sua corporazione lo ha usato. Mani pulite era un fatto politico, lui era il classico arrampicatore sociale che voleva fare carriera. Infatti appena potuto si è candidato: non in un partito qualunque, ma nelle fila dell'unico partito miracolato dalle indagini». Uomo indubbiamente di sinistra, e anche di ultrasinistra («ma faccio l'intervista al Giornale perché sennò nessuno mi sta a sentire») Cimini (ex Manifesto, ex Mattino, ex Agcom, ex Tmnews) resterà nel palazzo di giustizia milanese come redattore del suo blog, giustiziami.it. E continuerà, dietro l'usbergo dell'enorme barba e dell'indipendenza, a dire cose per cui chiunque altro verrebbe arrestato. Sulla sudditanza degli editori verso il pool di Mani Pulite ha idee precise: «Gli editori in Italia non sono editori puri ma imprenditori che hanno un'altra attività, e come tali erano sotto scacco del pool: c'è stato un rapporto di do ut des. Per questo i giornali di tutti gli imprenditori hanno appoggiato Mani pulite in cambio di farla franca. Infatti poi l'unico su cui si è indagato in modo approfondito, cioè Berlusconi, è stato indagato in quanto era sceso in politica, sennò sarebbe stato miracolato anche lui. C'è stato un approfondimento di indagine, uso un eufemismo, che non ha pari in alcun paese occidentale. Ma lui dovrebbe fare mea culpa perché anche le sue tv hanno appoggiato la Procura». Da allora, dice Cimini, nulla è cambiato: nessuno controlla i magistrati. «Il problema è che la politica è ancora debole, così la magistratura fa quello che vuole. Il centrosinistra mantiene lo status quo perché spera di usare i pm contro i suoi avversari politici ma soprattutto perché gran parte del ceto politico del centrosinistra è ricattato dalle procure. Basta vedere come escono le cose, Vendola, la Lorenzetti, e come certe notizie spariscono all'improvviso». Nello strapotere della magistratura quanto conta l'ideologia e quanto la sete di potere? «L'ideologia non c'entra più niente, quella delle toghe rosse è una cavolata che Berlusconi dice perché il suo elettorato così capisce. Ma le toghe rosse non ci sono più, da quando è iniziata Mani pulite il progetto politico che era di Borrelli e non certo di Di Pietro o del povero Occhetto è stata la conquista del potere assoluto da parte della magistratura che ha ottenuto lo stravolgimento dello Stato di diritto con la legge sui pentiti. Un vulnus da cui la giustizia non si è più ripresa e che ha esteso i suoi effetti dai processi di mafia a quelli politici. Oggi c'è in galera uno come Guarischi che avrà le sue colpe, ma lo tengono dentro solo perché vogliono che faccia il nome di Formigoni». Conoscitore profondo del palazzaccio milanese, capace di battute irriferibili, Cimini riesce a farsi perdonare dai giudici anche i suoi giudizi su Caselli («un professionista dell'emergenza») e soprattutto la diagnosi impietosa di quanto avviene quotidianamente nelle aule: «Hanno usato il codice come carta igienica, hanno fatto cose da pazzi e continuano a farle». Chi passa le notizie ai giornali? «Nelle indagini preliminari c'è uno strapotere della Procura che dà le notizie scientemente per rafforzare politicamente l'accusa». E i cronisti si lasciano usare? «Se stessimo a chiederci perché ci passano le notizie, i giornali uscirebbero in bianco».

Commenti

Guido_

Lun, 02/12/2013 - 08:34

Un comunista che dice la verità? Non è dal Giornale riconoscerlo... Comunque bisogna ricordare che Berlusconi fu il primo che volle candidare Di Pietro, offrendogli addirittura essere Ministro dell'Interno. Era il lontano (neanche troppo) 1994 e Fazzo sembra non ricordarsene...

edo1969

Lun, 02/12/2013 - 08:43

e se avesse ragione, anche solo in parte?

Felice48

Lun, 02/12/2013 - 09:03

Quello che noto è che tanti intelligentoni e intellettuali che si credono al di sopra di tutti e di tutto invece sono portati a spasso dagli altri e ne portano acqua in quantità al loro mulino. Io che mi sento un mediocre, per esempio, ho sempre dubitato della figura di dipietro anche per il fatto che, in questa società che si definisce civile, egli usava la carcerazione come tortura cammuffata ed ero sicuro che alle sue spalle c'erano dei volponi.

vince50

Lun, 02/12/2013 - 09:26

Stia molto attento però,le epurazioni non sono mai terminate.Occhio!!!!!!!!!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 02/12/2013 - 09:30

ecco, una vera verià, e per di più scritta da un comunista! raramente onesto fino a fondo... :-) che dire di voi, comunisti? bestie... non ci sono parole per definire il vostro SCHIFO!

Ritratto di cokieIII

cokieIII

Lun, 02/12/2013 - 09:41

@Guido_: e tu ti ricordi male: e' dipietro che riferi' di un tentativo di corruzione da parte di B in cambio del posto da ministro dell'interno.

Ritratto di dardo_01

dardo_01

Lun, 02/12/2013 - 10:00

Ho letto con scetticismo, ma mi sembra di una lucidità sconcertante! Mi ricorda l'obiettività di Gianpaolo Pansa.

Ritratto di pao58

pao58

Lun, 02/12/2013 - 10:03

@Guido_ e comunque legga meglio: "non in un partito qualunque, ma nelle fila dell'unico partito miracolato dalle indagini" Di Pietro sapeva bene chi sarebbe rimasto e chi no, a che scoglio attaccarsi come una cozza. Infatti rifiutò l'invito di B. (salvo poi usarlo politicamente a suo favore più avanti...) e si fiondò sul Mugello dove il Partito gli donò un seggio sicuro. Chiamalo scemo... .P

abocca55

Lun, 02/12/2013 - 10:23

Prima si diceva che il Paese era in rovina, oggi si dice che è distrutto. Occorre il coraggio di opporsi convinti e compatti alla stoltezza delle caste, politica, giudiziaria, religiosa, e alla loro malvagità. E' la viltà dei tolleranti e dei buonisti che dà la vittoria ai furbi ed ai predoni. Queste classi di stolti si mantiene grazie all'ignoranza e alla superstizione politica degli uomini massivi, succubi, schiavi, fanatici, circa le gravi conseguenze che derivano dai loro comportamenti che condizionano la loro vita e quella dell'intera società. Le conseguenze sono gravi, e si notamo.

nicola1963

Lun, 02/12/2013 - 10:24

spero davvero che un giorno, non molto lontano, il GARANTISMO non sia più di destra o di sinistra. Un garantismo che rimetta i magistrati al loro posto e che ridia alla politica la dignità che merita. Il garantismo per i cittadini comuni, non quello ad uso e consumo dei potenti e dei massoni.

cast49

Lun, 02/12/2013 - 10:37

cokieIII, non vero niente...

giovanni PERINCIOLO

Lun, 02/12/2013 - 10:48

@ Guido_. Non prenderci per grulli, Cimini dice la verità per un solo motivo, perché la magistratura invece di seguire fino in fondo il dettato gramsciano ha scelto il progetto di Borrelli tradendo le aspettative dei comunisti duri e puri par suo!

FRAGO

Lun, 02/12/2013 - 10:53

Vorrei soffermarmi su un altro aspetto, le procure passano informazioni sulle indagini! No non è che sono cretino lo sapevo e l'ho sempre immaginato, ma detto così papale papale, non l'avevo mai letto. Ora, ciò è un reato! perche non indagano su chi fa uscire le notizie? Per me fino a prova contraria il responsabile da indagare e condannare è il magistrato inquirente e il capo della procura, che non sono stati capaci di controllare i loro collaboratori. Ma cane non mangia cane, e di magistrati cani sono piene le procure e tribunali.

baio57

Lun, 02/12/2013 - 11:00

@ Guido_ Nell'intervista a F.Cimini si evidenziano risvolti ben più inquietanti ,relativi ad un pezzo di storia del nostro Paese,e di come certe Procure agiscano per determinati fini . Ma lei sembra non cogliere. Volutamente ?

abocca55

Lun, 02/12/2013 - 11:07

Prima si diceva che il Paese era in rovina, oggi si dice che è distrutto. Occorre il coraggio di opporsi convinti e compatti alla stoltezza delle caste, politica, giudiziaria, religiosa, e alla loro malvagità. E' la viltà dei tolleranti e dei buonisti che dà la vittoria ai furbi ed ai predoni. Queste classi di stolti si mantiene grazie all'ignoranza e alla superstizione politica degli uomini massivi, succubi, schiavi, fanatici, circa le gravi conseguenze che derivano dai loro comportamenti che condizionano la loro vita e quella dell'intera società. Le conseguenze sono gravi, e si notamo.

Libertà75

Lun, 02/12/2013 - 12:01

Quando i comunisti dicono le stesse cose di Berlusconi c'è solo da rimanere in silenzio e disarmati. Ma il PD di oggi di chi fa gli interessi? certamente non degli italiani

abocca55

Lun, 02/12/2013 - 12:13

Le confessioni della magistratura politicizzata di chi fanno gli interessi? Basta guardarsi in giro per assistere al disastro che ne è derivato: un Paese in ginocchio e diffamato anche all'estero. L'inquisizione e Torquemada non seppe fare di meglio.

ugsirio

Lun, 02/12/2013 - 12:33

Questo cronista non fa tremare proprio nessuno. Sta raccontando notizie che persone con un minimo di realismo e buon senso conoscono da 20 anni. Il problema non è sapere cosa o chi ha fatto qualcosa e perchè ma sapere come fare ad eliminare o a ridimensionare questo cancro che da troppo tempo condiziona tutta la vita italiana col suono delle sue manette. La magistratura è da sempre una casta auto referenziata impunibile, impunita, super pagata con la peggior produttività e qualità operativa di gran parte del mondo. Nessuno in questo momento in Italia ha la possibilità di cambiare questo stato di cose e chi ci ha provato a torto o a ragione, nel bene o nel male ha subito 57 processi giusti o sbagliati che siano e ne subirà ancora parecchi sino a finire in galera. Nessun partito potrà cambiare questo stato di cose perché non ne ha la forza ne la legittimazione. L’unico evento che potrà forse cambiare questo andazzo sarà il fallimento economico, politico e sociale a cui ineluttabilmente stiamo andando incontro con conseguenze disastrose sul piano economico civile e sociale per gran parte dei cittadini di questo meschino paese dove ognuno si sente in dovere di giudicare gli altri ma non se stesso, ognuno si sente in diritto di non rispettare le regole che considera sbagliate dal proprio egoistico punto di vista, con una percentuale di fessi, che fanno i furbi in tutti i campi, più alta che altrove, dove l’unica legge giusta è quella che si farà in futuro e solo finché il futuro non diventerà presente. Tuttavia, quando questo si verificherà (non è un problema di se ma di quando), non è detto che il nuovo sarà meglio del vecchio, la nostra storia ci insegna che, con poche e temporanee eccezioni, è vero il contrario.

COMINFORM

Lun, 02/12/2013 - 12:35

Bel reportage. Chiaro e sintetico.

lucas2

Lun, 02/12/2013 - 13:04

Immenso Cimini, un grandissimo cronista che ho conosciuto e che ha sempre cercato di essere obiettivo.La sua analisi, che condivido parola per parola, è la stessa che ho sintetizzato in un libro.

Ritratto di Svevus

Svevus

Lun, 02/12/2013 - 16:07

"Oggi c'è in galera uno come Guarischi che avrà le sue colpe, ma lo tengono dentro solo perché vogliono che faccia il nome di Formigoni." Mi è capitato di ascoltare una conversazione in cui vi era chi sosteneva che hanno posto la stessa alternativa ad altri detenuti : o accusi B. o rimani dentro in carcerazione preventiva. Ed ho la certezza che ormai fanno così !

enigmatico66

Lun, 02/12/2013 - 16:20

comunque a guardarlo bene negli occhi trasmette veramente angoscia......Per Ugsirio, vuoi comprare un punto?

Ritratto di giubra63

giubra63

Mar, 03/12/2013 - 18:32

anche i comunisti a volte ammettono la realà: Frank Cimini come Massimo Caprara.