Dc, gli eterni ritorni e gli infiniti tentativi di imitazione

L'ultima evocazione della Balena Bianca è firmata da Carlo Giovanardi. Ma da vent'anni a questa parte sono decine i tentativi (fallimentari) di ricreare il partito cardine della Prima Repubblica.

«La Balena bianca non può rinascere, al massimo può riprodursi un balenottero. In giro ci sono numerosi tentativi di imitazione mal riusciti». Gerardo Bianco, 82 anni e una vita sotto le insegne dello Scudocrociato, l'ultimo capogruppo del partito che fu di De Gasperi, Fanfani, Moro e Andreotti (oggi presidente dell'associazione ex parlamentari) liquidava così due anni fa, parlando con Il Secolo, gli eterni ritorni sotto mentite spoglie della Democrazia Cristiana, o forse sarebbe il caso gli eterni tentativi di riesumare il partito-cardine della Prima Repubblica. Come se si potesse fermare la sabbia nella clessidra del tempo il richiamo e la tentazione sono irrefrenabili. L'ultima diretta evocazione è arrivata da Carlo Giovanardi che si è detto convinto che «il Pdl senza Berlusconi sarà la nuova Dc». Ma nelle ultime settimane, dando seguito alle divisioni nella galassia montiana, al movimentismo casiniano e ai contatti di quest'area con gli ex Dc del Pdl, la grande sagoma del balenottero è tornata a nuotare nelle acque dei retroscena giornalistici con costante frequenza e insistenza.
Non che questo rappresenti una novità. Sono vent'anni che si succedono sedute spiritiche e travestimenti, e sigle più o meno improbabili, richiami al rassemblement dei moderati, ale Dc 2.0 e alle variabili «popolari». Mattia Feltri, di recente, sulla Stampa ha ricordato quando Giovanni Paolo II, a Loreto esortò all'impegno pubblico dei cattolici - era il 1994 - e il professore Rocco Buttiglione provò a lanciare l'amo: «Un'alleanza politica dei cattolici può portare solo benefici all'unità del paese». Da allora è stato tutto un susseguirsi di false partenze, strani incontri, improvvise fughe nella terra di nessuno. Ci fu la grande illusione rappresentata da Mario Segni, campione di scriteriata dissipazione da fare invidia a Gianfranco Fini. E poi nel tempo tante sigle in sequenza: dal Ppi al Ccd, dal Cdu all'Udr, dal Cdr (Cristiano Democratici per la Repubblica) all'Uduer, dalla Democrazia Europea di Giulio Andreotti e Sergio D'Antoni, fino al Nuovo Partito Popolare, oltre naturalmente alle varie riedizioni della Dc sic et simpliciter, con relative, infinite dispute sul nome e sul simbolo. Senza dimenticare gli unici partiti riusciti ottenere percentuali accettabili, come l'Udc di Pier Ferdinando Casini e la Margherita di Francesco Rutelli, sia pure in opposti schieramenti. Un collage disordinato e fragile. Una somma di sigle alla costante ricerca dell' «eterno ritorno dell'uguale», incapaci di individuare la ricetta e la capacità attrattiva dell'originale. Perché in fondo, come spiega Gianfranco Rotondi che della materia se ne intende, «la Dc la puoi rifare se riesci a prendere gli elettori della Dc. Ma quegli elettori si sono dati a Berlusconi. Quindi se non si riesce a rifare la Dc il motivo per me è semplice: l'ha già rifatta Berlusconi». Rendendo vano l'infinito inseguimento di quello che oggi è soltanto un non luogo politico.

Commenti

paolonardi

Dom, 10/11/2013 - 22:03

La DC ha avuto due volti. Il primo, degasperiano, di contrasto al PCI, serio e vincente. Il secondo, quello di Donat Cattin, Fanfani, Moro, Andreotti, succube e prono ai comunisti, che ha preso in giro gli italiani portandoci al disastro attuale che non potrà mai risorgere perché smascherato dalla Storia e che si accontenta di vivacchiare all'ombra del PD. La seconda DC e' stata la fine della democrazia italiana venduta per trenta denari alla Bindi, Letta e compagnia.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 11/11/2013 - 01:05

Sanno benissimo che è impossibile ricostituire una DC che era nata in un contesto sociale completamente diverso dall'attuale. Eppure questa generazione di politici GRIFAGNI si avventurano in storie fasulle pur di appropriarsi di una maggior quantità dei nostri soldi. VOGLIONO FARE I LEADER DI PARTITELLI BISLACCHI ROVINANDO ANCOR DI PIU' L'ECONOMIA DEL NOSTRO PAESE. (Di Pietro e Fini docent)

roberto loporcaro

Sab, 16/11/2013 - 23:12

Buonasera, sono un tesserato della Democrazia Cristiana (www.democraziacristianaonline.info). Così, tanto per ricordare. Poichè non esisto, secondo taluni giornalisti e secondo alcuni commentatori: potrei insultarvi, ma non ne ho l'indole nè secondo alcuni il presupposto esistenziale, fisico, la personalità giuridica; potrei contrastarvi, ma non ne vedo l'utilità visto che nella proposta non vedo alternative; potrei biasimarvi, ma non ne vedo il senso, visto che constato che dietro la critica parrebbe esserci solo forfettaria avversione; potrei contraddirvi, ma non si può contraddire ciò che pone a base di una discussione la negazione della realtà, altrimenti si andrebbe nel surreale. Ciò che vedo di surreale va però oltre la negazione di un credo politico - che mi appartiene di diritto grazie alla Costituzione esattamente come a qualsiasi altro cittadino appartiene il proprio - e al contempo va oltre ogni ambito disquisitorio perchè non è con la volontà di prevalere che si combatte il pregiudizio. Certo, magari informarsi sulla consistenza di un partito esistente e con migliaia di iscritti e magari citarlo nell'articolo sarebbe chiedere un pò troppo, ma in fondo io chi sono, noi chi siamo per giudicare? Possiamo solo augurarci che, in un domani più o meno vicino, qualcuno si possa mettere l'anima in pace: la Democrazia Cristiana esiste, semplicemente perchè i suoi ideali hanno viaggiato, mano per mano, tra persone che ne hanno voluto caparbiamente diffonderne i semi senza incroci strani fino ai giorni nostri. Ora quei semi verrebbero violentati nella trasmutazione in sabbia, pietra morta e abrasiva, impalpabile e polverosamente inconsistente. Ma quì io mi oppongo: senza una politica urlata, senza inciuci o alleanze strategiche, silenziosamente c'è chi per vent'anni ha lavorato caparbiamente per portare avanti un credo politico. Il credo, se ci si pensa viene un sorriso amaro: proprio quello che manca ora nel nostro attuale panorama politico e che forse, ironia della sorte, ha metabolizzato nella desertificazione, nella morte del proprio "essere civico" le coscienze fino a spingerle a misconoscere una realtà, viva. Grazie per l'attenzione e auguri a tutti i credi politici, quelli veri. E grazie anche a Gerardo Bianco: dopotutto una frase detta due anni fa non è comunque contraria al mio tesseramento, che guarda al futuro, che è datato 2013. Roberto Loporcaro Segretario DC Bari e Provincia Vice-Responsabile DC Comunicazione roberto.loporcaro@dconline.info www.democraziacristianabari.org

roberto loporcaro

Sab, 16/11/2013 - 23:23

P.S. Grazie della considerazione Roberto Loporcaro www.democraziacristianaonline.info

roberto loporcaro

Dom, 17/11/2013 - 01:47

Alla c.a. del Direttore Editoriale: ho postato un primo intervento, poi un secondo. Vedo che altri postati anche all'una del mattino sono pubblicati. Se vi sono problemi nella pubblicazione di una nota generica, con la presente sono a trasmetterne una ufficiale. Il Partito della Democrazia Cristiana con segretario Politico Angelo Sandri comunica alla testata de "Il Giornale" che l'attività politica - in continuità storica - dal 1994 è stata ampiamente sospinta nei rispetti dello Statuto del Partito sin dal 1994 e che anzi con la sentenza n.25999 del 2010 della Cassazione è stato implicitamente assodato come il Partito sia "ex tunc" mai sciolto. Ora, pur comprendendo la difficoltà di reinserire nell'immaginario collettivo tale per certi versi scomoda presenza, riteniamo fuorviante e non corrispondente al vero ogni articolo giornalistico che non evidenzi come in realtà - a tutt'oggi - migliaia di persone siano tesserate con la DC e ancora molte migliaia siano i simpatizzanti. Forse non saremo grandi, ma non vediamo giganti intorno a noi. Forse saremo gli ultimi, ma non per questo il diritto di cronaca credo possa avocare a sè la statuizione di una inesistenza, peraltro giuridicamente cassata. Ringrazio per la collaborazione Roberto Loporcaro A. 3409576298 www.democraziacristianabari.org www,democraziacristianaonline.ingo roberto.loporcaro@dconline.info