De Girolamo, il ciclone del Sud che sugli Ogm è diventato Verde

Conobbe il Cav grazie a una bambola: da lì è iniziata la carriera, fino all'incarico di ministro dell'Agricoltura. Dalle nozze col Pd Boccia alla polemica col "Giornale" sulle colture modificate

Con un balzo al fulmicotone, Nunzia De Gerolamo ha raggiunto i piani alti della politica. A soli sei anni dal debutto, nel 2007, è diventata titolare di un ministero di peso come l'Agricoltura e si muove da veterana all'interno del Pdl, nel governo e nei rapporti con la stampa. Con i suoi trentasette anni è il più giovane ministro del Gabinetto Letta e il più cataclismatico per l'esuberanza mediterranea (Nunzia è beneventana) e la foga di un ciclone tropicale. Nel Pdl è famosa per le irruzioni che fa ovunque decida di mettere becco. Se vuole parlare all'istante con il Cav si precipita a Palazzo Grazioli, dribbla la scorta e gli si pianta davanti mentre scende dall'auto. Denis Verdini, il coordinatore che ha l'ultima parola sulle nomine, trema all'idea di vedersela piombare in stanza per coinvolgerlo in una discussione dalla quale uscirà in stato catalettico e desideroso di farsi camaldolese. De Girolamo è una che se decide di averla vinta, vuole stravincere. Così, tanto ha premuto ai fianchi del povero Denis, che ha ottenuto di annichilire, lasciandoli fuori dal Parlamento, un paio di avversari interni, di cui taccio i nomi per non riaprire la piaga.

Leggenda vuole che grazie al carattere debordante sia riuscita a calamitare l'attenzione di Silvio Berlusconi quando era ancora una perfetta sconosciuta. Nel 2007, il Cav si trovava a Napoli per una manifestazione di Forza Italia, circondato da una siepe invalicabile di fan. Senza perdersi d'animo, Nunzia, che è una bella ragazzona di cospicua altezza, cercò di farsi notare dal boss oltre la muraglia umana. Raggiunto l'intento, gli tese una bambola di pezza dell'Unicef. Sembrava l'omaggio di un'idealista dei diritti dell'infanzia. Ma sarebbe sottovalutare l'intraprendenza di Nunzia che aveva invece attaccato al pupazzo un biglietto con il proprio numero telefonico. Cominciò così la conoscenza tra i due e, in quello stesso anno, De Girolamo divenne coordinatrice di Fi a Benevento.

Nel Sannio, i De Girolamo sono una famiglia in vista di agricoltori. Il padre, Nicola, è stato il direttore del Consorzio agrario. Nunzia ha invece studiato Legge alla Sapienza di Roma ed esercitato l'avvocatura prima di entrare in politica. Nel 2008, a pochi mesi dall'episodio di Napoli, era già eletta alla Camera e il giorno stesso dell'insediamento del quarto governo Berlusconi, 13 maggio 2008, tutta Italia seppe che Nunzia De Girolamo, «la Carfagna del Sannio», esisteva e avrebbe fatto parlare di sé. Mentre sedeva in Aula al fianco di Gabriella Giammanco, altra bellezza, un commesso recapitò un biglietto del premier indirizzato a entrambe. Il Cav scriveva: «Gabri, Nunzia, grazie per restare, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, Vi autorizzo ad andarvene. Molti baci a tutte e due. Il “Vostro” presidente». «Caro e dolce presidente - fu la replica delle due tortorelle - gli inviti galanti li accettiamo solo da lei». I giornali dell'indomani riportarono diffusamente l'idillio a distanza e il nome De Girolamo cominciò a librarsi oltre i confini del Sannio.

Quando, un mese e mezzo fa, i soliti criticoni hanno cercato di crocifiggerla mettendo in dubbio le sue competenze come ministro dell'Agricoltura, Nunzia ha avuto buon gioco ricordando le proprie origini agresti. Naturalmente per ottenere l'incarico c'era voluto anche dell'altro, che non le è mancato. Non solo ha avuto il via libera del Pdl, ma anche Enrico Letta è stato strafelice, per più ragioni, di averla in squadra. Nunzia, per il premier, è di casa. Da un lato, è un'iscritta alla sua fondazione culturale VeDrò, che è come appartenere allo stesso Circolo canottieri. Dall'altra, è la moglie di un caro amico, Francesco Boccia, il seguace più illustre della sua corrente nel Pd.

Molti lettori avranno seguito la storia sentimentale tra Nunzia e Francesco che fece scalpore perché erano di schieramenti opposti. Non tutti però sanno che fu uno psicodramma. Dicono che il Cav sia intervenuto di persona su Nunzia dicendo: «O tu passi al Pd o lui al Pdl». Non concepiva, insomma, che una deputata di punta, che conosceva strategie e segreti del partito, potesse avere un'intimità, come quella sentimentale, con un pezzo grosso dello schieramento avversario. Pare che una volta, Nunzia, piccata, abbia anche risposto: «A me nel Pd farebbero ponti d'oro». Per fortuna, le cose si sono poi appianate e i due sono convolati a nozze (civili) nel Natale 2011 e hanno avuto una piccina, Gea, nel giugno 2012. A quel punto, hanno cominciato loro a litigare per chi dovesse alzarsi la notte per cambiarla. Ma questa è un'altra storia.

La cosa che più ha colpito dei primi passi di Nunzia al ministero è stata la decisione di reiterare il divieto di coltivare Ogm. Con i soliti argomenti ecologisti: la presunta pericolosità del transgenico, la sterilità degli Ogm che «costringono» gli agricoltori a comprare i semi ogni anno, la tutela dei sapori nostrani. Subito il Giornale le ha rimproverato di comportarsi come il tristo Pecoraro Scanio, invece di dare il segnale di cambiamento che ci aspetta dal Pdl. Il ministro ha replicato con una lettera agrodolce innaffiata di spirito di patata. Mi rinfacciate - ha scritto - di essere «traditrice dei nobili e sempiterni ideali della destra... ma il pomodoro di San Marzano è di destra o di sinistra?». Non è il pomodoro a essere in gioco, soave Nunzia, e dicendolo mostra di non avere alcuna idea dei valori liberali che lei, come ministro Pdl, è lì per affermare. È la libertà di impresa, idea liberale per eccellenza, che è in discussione. Molti agricoltori italiani vorrebbero coltivare Ogm, e lei - come una verde qualsiasi - glielo vieta adducendo una pericolosità esclusa dalla scienza e ripetendo la favola della sterilità Ogm. Come se poi ci fossero ancora agricoltori che conservano il seme dell'anno prima per piantarlo l'anno successivo. Non esistono. E lei, figlia di direttore di Consorzio agrario, dovrebbe saperlo meglio di altri poiché i Consorzi vivono anche con la vendita annuale dei semi industriali di ultima generazione. Per riassumere: è con esattezza che il Giornale le ha rimproverato - contrariamente alla sua affermazione di avere «il cervello libero da condizionamenti ideologici» - di essersi inchinata al proibizionismo ecologista. Forse l'ha fatto per quieto vivere o perché influenzata dal clima familiare e chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.

Non è, comunque, la prima delle belle signore messe dal Cav al governo che delude il Giornale e gli elettori del Pdl. Gli Ogm si aggiungono, infatti, alle quote rose - negatrici del merito - e altre imprese di Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo. Ma lei, gentile Nunzia, al contrario di loro, può ancora farci ricredere.

Commenti

franco@Trier -DE

Lun, 24/06/2013 - 09:47

solamente chiacchiere sa fare questa per me.

GUGLIELMO.DONATONE

Lun, 24/06/2013 - 10:26

franco@Trier-DE - Ma le chiacchiere, almeno quelle, lei riesce a capirle?

untergas

Lun, 24/06/2013 - 11:20

non si capisce per quale motivo non è possibile avere una diversa sensibilità riguardo i prodotti geneticamente modificati da parte di un esponente del cdx. Cosa vuol dire che, per essere di cdx, bisogna per forza accettare gli ogm , lo spargimento di ogni pesticida possibile ed immaginabile, rovinare la campagna, distruggere quel minimo di paesaggio agreste che è rimasto in italia? Perché è questa l'immagine che date. Personalmente sono un liberale conservatore, anticomunista dalla nascita, ma questo non mi impedisce di avere un atteggiamento attento nei confronti dell'ecologia. Con il vostro inqualificabile manicheismo volete creare la categoria ecologisti=comunisti. In tutta europa la sensibilità ecologista è trasversale, solo in questo devastato paese è classificabile politicamente. Penosi

Ritratto di gian td5

gian td5

Lun, 24/06/2013 - 11:32

Ma qualcuno ha spiegato alla ministra che il cosiddetto "grano duro", divorato a tonnellate dagli Italiani sotto forma di rigatoni, fusilli, spaghetti, ecc.ecc. è anche lui un OGM? Ottenuto, orrore, orrore, dalla mutazione genetica del grano a mezzo irraggiamento con cobalto? Dobbiamo forse aspettarci un futuro privo di pastasciutta?

ney37

Lun, 24/06/2013 - 11:57

non sa di che parla suvvia!

Roberto Monaco

Lun, 24/06/2013 - 12:43

Alè, anche questa si è beccata il corsivo di Perna, è stata nominata, avviso numero uno

cgf

Lun, 24/06/2013 - 13:07

Sono oltre 30anni che all'Onu studiano gli OGM per soddisfare i bisogni umani e delle bestie, prima mandavano cibo occidentale, in particolare il latte in polvere (per gioia della Nestlè) e poi, dopo aver letteralmente fatto una strage sopratutto di bambini, hanno cominciato a promuovere e finanziare programmi OGM, dicasi ONU!! senza gli OGM sia in africa che in vaste aree dell'asia nell'ultimo decennio sarebbe morto di fame non meno di un mili**** di persone in più, senza distinzione tra grandi e piccini. Di tutto OGM, dai tuberi agl'alberi, si, anche alberi, una varietà di albero che cresce in zone di siccità ed in due/tre anni riesce a dare molto legno, mica hanno il gas per cucinare coloro che spesso non hanno mai visto una lampadina!!

stinger83

Lun, 24/06/2013 - 14:20

untergas - Se vogliamo fare qualcosa di utile per l'umanità è evitare il manicheismo che tu propugni: pro ogm=non ecologista. Io sono molto attento agli sprechi ed attuo una raccolta differenziata a livello quasi maniacale (disassemblo i brick di cartone con il tappo in plastica, lavo le scatolette di tonno, non uso plastica e, quando costretto, la riutilizzo più volte), evito di consumare più del necessario e limito al minimo l'utilizzo dell'auto…eppure sono pro-ogm e non mi faccio neanche infinocchiare dal business del biologico. Considera che molte specie vegetali autoctone in via di estinzione a causa di agenti patogeni potrebbero essere recuperate (per alcune è già successo) con la tecnologia del DNA ricombinante e questa è solo una delle mille applicazioni…purtroppo, e su questo ti do ragione, tutto è stato ridotto ad una questione politica ed è stata fatta molta disinformazione, tant'è che anche il Ministro PAAF prende delle cantonate clamorose sull'argomento, cosa quasi accetabile per un'avvocatessa come la De Girolamo, meno per il suo pre-predecessore Zaia che, seppur laureato in Scienze della Produzione Animale, era totalmente ignorante in argomento…

Danielina11

Lun, 24/06/2013 - 15:21

Perna poteva anche risparmiarsela questa difesa a oltranza del Giornale.

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 24/06/2013 - 15:23

a me questa non piace..proprio, è un'arrivista e si vede lontano un miglio..è una furba...ma il cav la gente la sceglie con il computer???

erbamala

Lun, 24/06/2013 - 16:52

@gian td5. Beh, non è che prima il grano duro in natura non esistesse, solo che negli anni 70 hanno deciso di modificarlo geneticamente per migliorarne le "prestazioni". Ora le faccio una semplice domanda, lei da quanto sente parlare di celiachia? Io in maniera molto consistente da non più di 15 anni... e infatti l'incidenza della celiachia sta aumentando e non poco. Forse qualche domanda allora è anche legittimo farsela, No?

nebokid

Lun, 24/06/2013 - 17:22

La famiglia De GIROLAMO Boccia esempio permanente di inciucio

pier47

Lun, 24/06/2013 - 22:29

buonasera, qualcuno mi può dire perchè Francia e Germania hanno già respinto l'invasione OGM e la dipendenza eterna dalla Monsanto & C.?

Ritratto di max2006

max2006

Lun, 24/06/2013 - 22:31

Mettiamola così e senza offesa per il ministro. Nunzia de Girolamo è bella. A me piace. E' giovane e anche competente. Il che non guasta. Sugli OGM. Mi interessano poco gli sproloqui su questi prodotti. Mi interessa la salute. Mi interessa il fatto che mio figlio mangi cose sane e genuine. Gli OGM lo sono? Non lo so. So solo che mio nonno coltivava la terra e aveva alveari che producevano un miele che non ho più mangiato dalla sua morte. Dolce, buono ma sopratutto genuino. Non è vero che si debba mangiare per forza tanto e male. Si può anzi si deve mangiare bene. E se Nunzia de Girolamo riesce a fare passare quest' idea per me può diventare anche Presidente della Repubblica. Alla faccia degli OGM e di chi la critica. Max Piras.

carlo61342

Mar, 25/06/2013 - 08:08

Speriamo che questo ministro possa aiutarci a liberarci da chi vuole controllare il nostro cibo partendo dal seme! Via la De Girolamo, abbasso i noiosi!

epc

Mar, 25/06/2013 - 11:56

Anche io trovo cge la crociata contro gli OGM sia una bischerata da ignoranti. Però c'è secondo me un altro aspetto da considerare: io penso che l'agricoltura italiana debba puntare non sulla quantità di prodotto o sul basso prezzo (tanto Cina, India, Canada produrranno comunque di più ed a minor costo!) quanto sulla qualità, la specializzazione ed i prodotti tipici. Ed in questa luce, mi sembra impossibile che specializzazione e prodotti tipici possano andare d'accordo con gli OGM. In altre parole: adesso il Parmigiano si vende in tutto il mondo a caro prezzo; se un domani si spargesse la voce (vera o falsa) che le vacche che fanno il Parmigiano mangiano foraggi OGM, siamo sicuri che il prezzo non crollerebbe? Secondo me sì, e lo stesso vale per il vino, l'olio ecc. Quindi se le ragioni addotte sono le malattie, i bambini e bla bla bla, allora sono d'accordo con l'articolista; se invece le ragioni sono "Il Pomodoro di San Marzano con su scritto OGM-FREE lo vendiamo a caro prezzo anche in Mongolia" allora temo che il ministro non abbia poi tutti i torti.....

precisino54

Mar, 25/06/2013 - 14:44

X -gian td5 – 11:32, in effetti sugli Ogm si è fatto un gran parlare ma sempre col presupposto che fossero nocivi, e non che potessero dare risposte a particolari esigenze, prime fra tutte quella del poter sfamare la popolazione mondiale e contemporaneamente vaccinarla da alcune malattie endemiche. Purtroppo questa è l'ennesima dimostrazione della pressione dei media succubi della lobby del no tutto, specie se di particolare origine, per il fatto che tu non ne avessi sentito parlare non è sufficiente a testimoniare un bel nulla? Che magari di certe problematiche non se ne parlava così tanto perché destavano scarso interesse nel popolo? E non ti viene il dubbio che magari i problemi che pensi di addebitare agli Ogm magari sono dovuti ad altro, ad esempio all'uso intensivo di pesticidi, che con i “maledetti” Ogm potrebbero essere utilizzati meno, o ad un sempre maggiore inquinamento, per non dire dell'uso smodato di farmaci! Se fai attenzione esagerando con farmaci si ha una minore sensibilità ai principi attivi dei medesimi costringendo lentamente a dosaggi superiori, e questo pensi non crei problemi? E poi mi dici come possono essere indicati gli Ogm quali cause dell'insorgenza della celiachia, quando certamente questa è preesistente? L'oscurantismo aveva nei secoli scorsi portato a dire peste e corna, della ruota, dell'elettricità giusto per fare due esempi raso terra! Bisogna sempre fare attenzione e non dare per scontato nulla, ma neanche rifiutarsi di crescere. X epc - 11:56; forse è vero: noi dobbiamo puntare sulla qualità e non sulla quantità; il problema però e che con i numeri limitati poi si è fagocitati dai grandi produttori che come dimostrato più volte da striscia vendono prodotti finti italiani togliendoci quelle nicchie di mercato che autonomamente qualcuno pensa di detenere in esclusiva-