La decadenza sbarca in Europa. Berlusconi riapre la partita

La Corte dei diritti dell'uomo a Strasburgo ammette il ricorso di un politico di centrosinistra escluso dalle Regionali in Molise per la legge Severino. Santanchè: "Il Senato si vergogni"

È un mancato candidato del centrosinistra ad aprire a Silvio Berlusconi le porte di Strasburgo. La Corte europea dei diritti dell'uomo giudica ammissibile il ricorso contro l'applicazione retroattiva della legge Severino, presentato da Marcello Miniscalco dopo la sua esclusione dalle liste elettorali regionali in Molise, a febbraio scorso.

Si è mosso con quattro mesi d'anticipo sull'ex premier l'esponente socialista, ma il suo caso è del tutto analogo come identiche sono le motivazioni del ricorso a Strasburgo. Ecco perché il risultato della sua battaglia potrebbe rappresentare il precedente che conta nella vicenda che ha portato all'estromissione dal Parlamento del leader del centrodestra, dopo la condanna definitiva nel processo Mediaset.
Quantomeno, dà ragione al nutrito fronte che sosteneva in autunno la necessità di aspettare il risultato dei ricorsi europei (a Strasburgo, appunto) e nazionali (alla Corte Costituzionale) prima di arrivare al voto definitivo in Aula sulla decadenza di Berlusconi. Un fronte che, oltre a politici e giuristi del centrodestra, contava esponenti di rilievo dell'area di sinistra come l'ex presidente della Camera Luciano Violante e il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida.
Quello di Miniscalco è il primo caso in cui è stata applicata la legge Severino sulle «liste pulite». Potrebbe portare ad una dichiarazione di incostituzionalità delle norme su incandidabilità e decadenza, a causa della violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. E allora anche Berlusconi potrebbe contestare con ben altra forza la sua esclusione dal Senato e si aprirebbero scenari imprevedibili.

Il mancato candidato molisano ha impugnato la decisione della giunta elettorale prima di fronte al Tar e poi al Consiglio di Stato, per arrivare alla Consulta. I giudici amministrativi considerarono infondata l'istanza e lui si appellò a Strasburgo.
«Ci hanno appena comunicato- dice a Il Giornale il legale di Miniscalco, il professor Francesco Saverio Marini - che il nostro ricorso è stato dichiarato ricevibile, cioè non sussiste la manifesta infondatezza. È stato iscritto a ruolo e questo vuol dire che il primo scoglio è stato superato. A questo punto la Corte deve entrare nel merito della nostra richiesta di condannare lo Stato italiano perché ha applicato retroattivamente una norma “afflittiva”. I tempi non sono prevedibili, perché tutto dipende da come la Corte decide di portare avanti il caso, se convocherà le parti per un'audizione o no, eccetera. Ma di solito ci vuole almeno un anno».

Il costituzionalista spiega che la Convenzione europea non fa distinzione tra norme penali e amministrative, fissa solo il principio di irretroattività per ogni norma che commini una sanzione per un illecito. La nostra Costituzione, invece, all'articolo 25 restringe il campo alle norme penali. Ma se il ricorso venisse alla fine accolto l'Italia sarebbe condannata per violazione degli obblighi internazionali e ne discenderebbe l'incostituzionalità della legge Severino, in base all'articolo 117 della Carta.
«Anche la Corte Europea - commenta la parlamentare di Forza Italia Daniela Santanchè - ritiene legittimo sostenere che la legge Severino non può essere applicata in modo retroattivo. La verità sull'imbroglio e sul complotto che ha portato alla decadenza di Silvio Berlusconi sta venendo a galla. Il Senato si vergogni di quello che ha fatto, un motivo in più per chiuderlo».


di Anna Maria Greco

Roma

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 22/01/2014 - 08:36

Tranquilli, con i processi ancora in corso non ci sarà santo che tenga.

electric

Mer, 22/01/2014 - 08:40

Se davvero si chiudesse il senato, quello sarebbe un gran giorno.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 22/01/2014 - 08:46

oh che strano.... uno sinistronzo chiede alla corte di strasburgo, e guarda caso, ha le stesse motivazioni di berlusconi! chissà come mai, la sinistra ha questo tipo di doppia moralità.... che carogne!!

linoalo1

Mer, 22/01/2014 - 09:13

E non è solo il Senato che dovrebbe vergognarsi!Lino.

vittoriomazzucato

Mer, 22/01/2014 - 09:18

Sono Luca. A vergognarsi dovranno essere i Senatori, la Pezzopane e certa magistratura e sarà proprio la Corte di Strasburgo che sarà costretta a ridicolizzare difronte alla UE quella magistratura che ha fatto di tutto per escludere BERLUSCONI dalla politica Italiana. Torno a dire che i magistrati dal più giovane pm fino agli "ermellini" della Corte Costituzionale e quindi anche l'ANM sono PUBBLICI IMPIEGATI e cioè fanno parte degli 800 mila stipendiati del Pubblico Impiego.

antidoto

Mer, 22/01/2014 - 09:19

Bolscevichi antidemocratici della doppia morale, seppellitevi e marcite!

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 22/01/2014 - 09:47

continuera' per sempre questo ping pong a colpi di ricorsi,qualunque sentenza sara' pronunciata da strasburgo ci sara' la possibilita' per entrambi di fare ricorsi,senza contare che anche i giudici europei saranno nel caso tacciati di antiberlusconismo.

pinux3

Mer, 22/01/2014 - 10:03

Guardate che il fatto che il ricorso sia stato ammesso NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE che chi ha fatto ricorso abbia ragione, eh...Mi sa che avete capito male...E poi mi dite che c'entra la magistratura quando la legge Severino L'AVETE VOTATA ANCHE VOI?

woofer65

Mer, 22/01/2014 - 10:03

Il buon senso consiglierebbe a chiunque scoperto a frodare il fisco per centinaia di milioni di euro a ritirarsi a vita privata; indipendentemente dal risultato di corsi e ricorsi legali. Ma evidentemente i lettori del Giornale si sentono rassicurati dall'illegalità. Salvo sbraitare come ossessi contro il ladruncolo che ruba loro una mela.

Atlantico

Mer, 22/01/2014 - 10:04

Ma il politico molisano di centrosinistra ha alcune decine di processi come Berlusconi con diverse prescrizioni scattate dopo una modifica legislativa ad hoc ?

Noidi

Mer, 22/01/2014 - 10:22

A parte che nell'articolo non c'è scritto per cosa il candidato è stato giudicato, il fatto che il candidato non abbia altri procedimenti in corso penso sia importante. Il nostro caro B. ha una lista di procedimenti in corso da far invidia a Riina.

xgerico

Mer, 22/01/2014 - 10:22

@mortimermouse- Mortimer dimmi la Legge Severino, quando dovrebbe entrare in vigore, prima, durante o dopo i pasti?!

Lu mazzica

Mer, 22/01/2014 - 10:35

Quei Senatori alla gogna !!!???? VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA !!! Prendetevi la vostra "" RETRO-ATTIVITA' "" e andate a kaka' !! Rgds., Lu mazzica

Libertà75

Mer, 22/01/2014 - 10:38

@agrippina, quindi il sistema dei ricorsi a lei non piace, bella concezione da finto liberale. @gzorzi, quindi lei trova giusto punire una persona preventivamente, bella concezione del diritto. Tanto vale darle 10 anni di carcere che nei prossimi 20 anni qualcosa si trova che lei ha fatto. Tra il resto questo ricorso potrebbe aprire le porte alla candidatura di Silvio alle Europee, congresso che prevede l'immunità che il moralmente superiore Antonio Di Pietro sta utilizzando.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 22/01/2014 - 10:44

XGERICO, lei è patetico, se pensa di far ridere con questa battuta. non diverte affatto. e la compatisco per il suo livello mentale: sotto lo zero assoluto....

Ritratto di TAINA

TAINA

Mer, 22/01/2014 - 10:45

I COMMENTI SEI SINISTRATI,,,, E LA LORO ENORME PAURA DEL RITORNO DI SILVIO L'INVINCIBILE ...LI FA STRAPARLARE,...SAPENDO CHE SILVIO VINCE SEMPRE NELLE URNE...SPERANO, CHE IL LAVORO SPORCO LO FACCIA LA MAGISTRATURA,....POVERETTI ,....SINISTRATI.....SILVIO E' PER SEMPRE.....E COME giustamente DISSE IN UNA DELLE MERAVIGLIOSE MANIFESTAZIONI DI FORZA ITALIA CHE PASERANNO ALLA STORIA,....NON MUOIO NEANCHE SE MI AMMAZZANO.!!!....ROSICATE SINISTRI ROSICATE !

cecco61

Mer, 22/01/2014 - 10:51

@ pinux3: ci sei o ti fai? Non è la legge in discussione ma l'applicazione retroattiva della stessa. Che andrebbe riformata è poi la sentenza frutto di mere supposizioni e senza un dato certo con la motivazione che, Berlusconi, sapeva e non è intervenuto. Se anche così fosse, per il diritto italiano, andrebbero condannati in primis gli amministratori della società (stranamente tutti assolti), i sindaci (assolti anch'essi), e solo successivamente verificare se, il socio di maggioranza, avesse qualche responsabilità nel merito. Aggiungo che, per giustificare la sentenza promulgata, tra condanne e assoluzioni, bisognerebbe dimostrare che lo stesso fosse "l'amministratore di fatto", cosa che i giudici non sono riusciti a fare.

acam

Mer, 22/01/2014 - 11:03

é successoquello che re giorgo non voleva, e anche er colpa sua. la magistratura italiaa si é coperta di ridicolo, e poteva evitarselo... e non si vede un mea culpa...

Ritratto di lettore57

lettore57

Mer, 22/01/2014 - 11:14

@gzorzi: mi permetta una domanda ma Lei non dorme di notte per pensare a cosa scrivere nei post che con tanto amore ci permette di leggere? Un consiglio: non perda il sonno Le farebbe meglio e, a noi, eviterebbe di leggere stronzate

ciannosecco

Mer, 22/01/2014 - 11:19

"Agrippina" Gentilissima,mi permetta un appunto.Ai sensi dell'art.6 del trattato di Maastricht e dell'art.46 della Convenzione Europea,gli Stati che hanno aderito,sono vincolati alle sentenze della Corte Edu,di fatto inappellabili. L'orientamento consolidato della Corte è che NON ci possa essere una Legge con efficacia retroattiva.Che sia penale o amministrativa, in Europa non fa nessuna differenza.Se dopo averla resa "ricevibile", la Corte, confermasse la giurisprudenza consolidata,obbligherebbe l'Italia a conformarsi di conseguenza.A quel punto,i legislatori sarebbero obbligati,dalle varie sentenze della Corte Costituzionale (sentenze n. 348 e n. 349 del 24 ottobre 2007)a legiferare NON in contraddizione con le stesse. Saluti.

Ritratto di ilmax

ilmax

Mer, 22/01/2014 - 11:22

ah ah ah! ma è di csx mica si chiama S.B.!!!

andrimail

Mer, 22/01/2014 - 11:26

,..sarebbe esilarante se Berlusconi espulso dal senato, lo chiudesse, purtroppo non credo che le riforme passeranno, in parlamento Renzi non ha la maggioranza del suo partito, e i piccoli partiti non si lascieranno demolire, per cui mettetevi il cuore in pace, anche questa volta non si fara' niente,..

Ritratto di ilmax

ilmax

Mer, 22/01/2014 - 11:27

...e perché avrebbero voluto il voto palese!!

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 22/01/2014 - 11:28

I compagni sono sempre pronti a fare la morale, ma hanno le mani sporche come e più di tutti, da sempre anche da quando prendevano soldi dalla madre patria Russia, grondati lacrime e sangue dei perseguitati dal quel regime di merda che loro hanno sempre amato e mai ripudiato, vigliacchi

Angelo48

Mer, 22/01/2014 - 11:28

Agrippina: buongiorno a te. Brevemente, ritengo che questo tuo odierno commento (ore 09.47)non sia proprio di stampo liberale. Tutto qui.

xgerico

Mer, 22/01/2014 - 11:28

@mortimermouse-10:44 - Beh uno che mette un avatar del genere si commenta da solo!

Angelo48

Mer, 22/01/2014 - 11:33

ciannosecco: bentornato fra noi caro Lino. Stavo per inviare a certi lettori/commentatori un post quasi identico al tuo ma poi, letto il tuo desisto, tanto esso appare ineccepibile sotto l'aspetto giurisprudenziale. L'occasione è comunque utile per abbracciarti "virtualmente". Angelo.

Guido_

Mer, 22/01/2014 - 11:39

Quest'articolo dimostra la malafede di Berlusconi e della sua corte di azzeccagarbugli, infatti il giorno dell'approvazione della legge Severino, Alfano, allora segretario del Pdl dichiarò: "La legge Severino non toccherà Berlusconi perchè lui sarà riconosciuto innocente". Il Pdl quindi la considerava perfettamente retroattiva, infatti anche Dell'Utri si dimise per non incappare in tale legge. Ora con la furbizia tipica di certi italiani che si credono al di sopra degli altri si contesta quello che prima si dava per scontato. Io dico solamente una cosa: un politico che ha frodato (quindi rubato) 370 milioni di euro allo Stato italiano (quindi a tutti noi) va cacciato a pedate nel sedere dalla politica e da qualsiasi ruolo pubblico, ma si sa... questa destra invece i malfattori gli premia!

Giorgio1952

Mer, 22/01/2014 - 11:41

Si adesso lo eleggono presidente europeo al posto del "kapò" Martin Schulz! A proposito di Miniscalco era stato escluso dalle elezioni sulla base della norma che regola le "liste pulite", infatti avevaq a suo carico una condanna passata in giudicato relativa a un episodio del 2001, quando era sindaco di Rocchetta al Volturno non concesse l’autorizzazione per una manifestazione. Avete letto bene Miniscalco non è che avesse frodato il fisco oppure comprato senatori, testimoni, giudici, avesse falsificato bilanci oppure sfruttato la prostituzione minorile; Miniscalco non aveva semplicemente concesso l'autorizzazione per una manifestazione, però é sicuramente un pericoloso komunista.

ciannosecco

Mer, 22/01/2014 - 11:45

"Angelo48"Caro fratello,approfitto della tua "apparizione" per abbracciarti idealmente.Ciao a presto.Lino

Giampaolo Ferrari

Mer, 22/01/2014 - 11:52

Non vorrei che lo stato italiano fosse condannato dalla corte Europea a pagare svariati milioni di danni al diavolo di Arcore.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mer, 22/01/2014 - 11:58

Non vedo motivi per festeggiare, accade solo che per un caso apparentemente simile la Corte dei Diritti dell'Uomo dice che il caso merita di essere processato, da qui a dire che c'è stata effettiva violazione dei diritti del pregiudicato Berlusconi ce ne corre! Secondo, l'incandidabilità rimane, anche quando Silviuccio dovesse vincere il ricorso al massimo esce dai domiciliari e viene reintegrato quale Senatore per il rimenente della legislatura ma all'elezione successiva non può comunque presentarsi!

terzino

Mer, 22/01/2014 - 11:58

Possibilità che avevo paventato, anticipandola, al mesi di agosto scorso. Non so come finirà ma è evidente che il Senato Italiano, tanti giornalisti italiani,la Giustizia Italiana e tanti moralizzatori hanno già fatto la solita figura da perecottai.

Angelo48

Mer, 22/01/2014 - 12:00

pinux3: singolare alquanto la sua nota delle ore 10.03. In essa si preoccupa di far rilevare che la ricevibilità di un ricorso non significhi automaticamente che il ricorrente abbia ragione. Ma lei sa quando e come un ricorso viene dichiarato ricevibile dalla Corte Europea? Cerco di spiegarglielo in breve. I ricorsi devono soddisfare, affinché la Corte possa esaminarli, determinati requisiti; diversamente, saranno dichiarati irricevibili. Anzitutto, i casi possono essere sottoposti alla Corte solo dopo che siano stati esauriti i rimedi giurisdizionali nazionali; in altre parole, occorre esperire tutte le vie di ricorso interne, dinanzi alle autorità giudiziarie nazionali fino al più alto grado di giudizio. In questo modo, si concede allo Stato stesso la possibilità di intervenire ponendo rimedio alla questione a livello interno. E fin qui ci siamo! Le violazioni lamentate dal ricorrente poi, devono riferirsi ad uno o più dei diritti sanciti nella Convenzione, giacché la Corte non può esaminare reclami relativi a violazione di altri diritti non garantiti dalla stessa. Il ricorso deve essere presentato alla Corte entro i sei mesi successivi all’ultima decisione, che solitamente corrisponde ad una sentenza emanata nel più alto grado di giudizio. Ed anche quì ci siamo. Ora viene l'aspetto più importante:" Il ricorrente deve essere, personalmente e direttamente, vittima di una violazione ai sensi della Convenzione e deve aver subito un danno rilevante." Ergo: per essere ritenuto e dichiarato ricevibile, il ricorso dell'esponente di cui all'articolo, presentava EVIDENTI riscontri di VIOLAZIONE DEI DIRITTI e DI DANNI SUBITI! Le è più chiaro ora? Stante quanto espostole sopra, quale crede sia la sentenza che la Corte emanerà in futuro?

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Mer, 22/01/2014 - 12:18

Qualunque delibera venga attuata in Europa verso il giudizio dei tribunali italiani non ha alcun valore di modifica per le decisioni degli stessi . Se fosse il contrario bisognerebbe sottomettere i giudici italiani a giudici non italiani . Un'assurdità. Lasciamo vada in galera per l'evasione fiscale.Per le altre accuse c'è tempo.

BlackMen

Mer, 22/01/2014 - 12:19

Attenzione! L'ammissibilità di un ricorso è una cosa, la fondatezza è un'altra. Alla prima sono legati esclusivamente fattori formali che non tengono minimamente conto del merito. E' la fondatezza a fare la differenza. Detto questo è curioso come il Cdx mal sopporti le continue ingerenze dell'Europa (non ne ha mai fatto mistero lo stesso Berlusconi), salvo poi affidarvisi senza se e senza ma se può essere utile al proprio tornaconto. Siamo alle solite.

BlackMen

Mer, 22/01/2014 - 12:25

Angelo48: le consiglio di mollare il Corriere dei piccoli come sua fonte primaria di info :-)

Raoul Pontalti

Mer, 22/01/2014 - 12:29

La vicenda di Miniscalco riguarda Silvio anche per il fatto che la Giunta delle elezioni del Senato trasfuse nella proposta di decadenza del sen. Berlusconi le motivazioni addotte dal Consiglio di Stato nel respingere il ricorso dell'aspirante candidato molisano («l'incandidabilità non è un aspetto del trattamento sanzionatorio penale del reato, ma si traduce nel difetto di un requisito soggettivo per l'elettorato passivo»). Il punctum dolens che sarà valutato dai giudici europei (ma non dell'Unione europea...) riguarderà nel caso specifico del Miniscalco ben altro rispetto alla irretroattività della norma, poiché nel caso molisano l'incandidabilità sussisteva anche con la normativa precedente la cd legge Severino che ha novato sostanzialmente solo per i parlamentari, ossia sulla natura afflittiva dell'incandidabilità. La CEDU non ammette la doppia sanzione penale e amministrativa per il medesimo fatto (ne bis in idem) e quindi è chiamata a verificare se l'incandidabilità rappresenti la mancanza di un requisito come sostiene il Consiglio di Stato in conformità peraltro con le pronunce della Corte costituzionale, oppure una misura sanzionatoria. Sorprendentemente in aiuto di Miniscalco e Berlusconi interviene un'improvvida espressione contenuta nella sentenza della Corte d'appello meneghina che, nel ricalcolare l'interdizione dai pubblici uffici a Silvio, definisce l'incandidabilità quale "sanzione".

edo1969

Mer, 22/01/2014 - 12:43

Fa pena che si debba discutere della decadenza, della legge Severino etc. Il punto è un altro invece: neppure dovrebbe essere in discussione che chi ha condanne se ne sta fuori dal parlamento. Quindi gioite pure bananas, contenti voi... potrete riuscire a riportare in politica un ladro per frode fiscale con altre pendenze in corso. Purtroppo la destra italiana non riesce ad uscire da questo lungo Medioevo.

pinux3

Mer, 22/01/2014 - 12:55

@Angelo48...Quindi secondo te se uno fa ricorso, per il solo fatto che il ricorso venga accolto, significa automaticamente che il ricorrente vince la causa? Interessante tesi "giuridica"...PS E' evidente che le "violazioni di diritti" e i "danni subiti" di cui parli andranno provati e sanzionati da una sentenza, o no?

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 22/01/2014 - 12:59

Raoul Pontalti - 12:29. Complimenti, mi congratulo per gli approfondimenti che ha effettuato in materia, finalmente qualcuno che non dice che Silvio ha sempre ragione, che è tutto un complotto, che i giudici sono tutti comunisti e altre amenità del genere ... Converrà con me comunque che la definizione della Corte d'Appello suona appunto come un'espressione erronea, che non inficia le pronunce del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale ...

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 22/01/2014 - 13:01

@Libertà75,Ciannosecco e Angelo48,non ho mica detto che non sono d'accrdo con i ricorsi,o peggio ancora che si debbano vietare.Ho invece scritto che secondo il mio modestissimo ed ininfluente parere,questa è una storia che non avrà mai fine,da qualunque lato la si giri.Poi per carità,accetto la vostra critica rivoltami sul mio essere poco liberale,se secondo voi in base al vostro termometro di liberalità non ho i gradi idonei,me ne farò una ragione,ma sopratutto sorriderò senza polemica ma con la giustra ironia nel vedervi comunque compagni di viaggio ad una pletora di commentatori e probabilmente elettori come voi che quel a quel termometro non potrebbero nemmeno avvicinarsi.

pinux3

Mer, 22/01/2014 - 13:01

@cecco61...Se la Severino non si applicasse ai reati commessi prima dell'entrata in vigore della legge la legge stessa sarebbe SENZA SENSO, in quanto, con i tempi che ha la giustizia in Italia, sarebbe applicabile solo...tra dieci anni o giù di lì. Ti pare che fosse questo lo "spirito" con il quale è stata approvata quella legge?

LAMBRO

Mer, 22/01/2014 - 13:05

QUESTI NON SI VERGOGNANO DI NIENTE ..... VOGLIONO IL POTERE A TUTTI I COSTI ANCHE SUL CADAVERE DELL'ITALIA E DEGLI ITALIANI.

electric

Mer, 22/01/2014 - 13:13

Guido (11:39). Fai tutto tu: spari una frase e la interpreti a modo tuo. Inoltre il fatto che Berlusconi abbia 'rubato' 370 milioni di euro e' una tua opinione (e di Esposito, ma questo non ti fa onore). L'unico dato certo, e documantato, è che Berlusconi ha versato allo stato miliardi (non milioni) di euro in tasse. Inoltre, mantenendo decine di migliaia di persone, è uno dei pochi in Italia a far girare ancora l' economia.

Ritratto di hellmanta

hellmanta

Mer, 22/01/2014 - 13:20

Ma che titolo è "Berlusconi riapre la partita"?!? Lui non ha fatto proprio niente... Semmai un ricorso apparentemente simile al suo è stato dichiarato formalmente accettabile per essere preso in considerazione. Per quanto la giriate, i fatti sono questi. E sottolineo un altro aspetto dell'articolo: "I tempi non sono prevedibili, perché tutto dipende da come la Corte decide di portare avanti il caso, se convocherà le parti per un'audizione o no, eccetera. Ma di solito ci vuole almeno un anno". Quindi, se anche si bruciassero i tempi, per Silvio andremmo minimo al 2015 se non al 2016. A quell'ora il divieto di accesso ai pubblici uffizi sarebbe già scaduto comunque.

Giovanmario

Mer, 22/01/2014 - 13:23

eh già! berlusconi riapre la partita ma i comunisti del pd stanno già riaprendo i progetti per una nuova legge sul conflitto di interessi

xgerico

Mer, 22/01/2014 - 13:29

@Agrippina- ore 13.01 - leggendo il post, son diventato tutto........... rosso in faccia, perfino le orecchie!

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 22/01/2014 - 13:32

@Liberta'75,aggiungo e spero che almeno in questo lei me ne dara' atto visto che se non erro proprio con lei ne discutevo,che ho sempre detto. che il Senato in base alla Costituzione aveva il diritto/dovere di confermare o far decadere il senatore con un suo pronunciamento,dopo ovvia votazione,che sarebbe stato una decisione politica,assolutamente logica e legittima.A prescindere e prima ancora della l.severino.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 22/01/2014 - 14:01

@Xgerico scusami ma sara' la giornata(ccia!)o forse un mio limite,ma non ho compreso il tuo post,immagino ironico.Con stima,ti saluto.

Angelo48

Mer, 22/01/2014 - 14:03

pinux3: non banalizzi (in luogo di non banalizzare che è più confidenziale)le considerazioni da me esposte. Non ho scritto che automaticamente il ricorso è vinto. Le ho solo evidenziato quali sono i motivi che fanno propendere per una ricevibilità del ricorso. Quali sarebbero quindi secondo lei, i motivi che farebbero ritenere all'Alta Core Europea che il ricorrente abbia subìto delle violazioni e dei danni tali da rendere il ricorso ricevibile? Si metta in contatto con "l'uomo nero" del forum, e cerchi di farmelo sapere.

cicciosenzaluce

Mer, 22/01/2014 - 14:05

State manzi,non è così,vi fanno credere fischi per fiaschi,il condannato, ( è solo la prima,poi verrano le altre )non ha scampo,rassegnatevi,amen.

steali

Mer, 22/01/2014 - 14:09

Ecco come dovrebbero essere i nostri rappresentanti... "Quattro milioni di euro in totale restituiti. Dopo le polemiche, i litigi, le accuse e le contro accuse degli avversari politici e gli sfottò sugli scontrini, i Cinque Stelle, battono ogni record e rendono ai cittadini l'eccedenza di stipendi e diarie di deputati e senatori del M5S, che da luglio ad ottobre ammonta a circa due milioni e mezzo di euro. La cifra è stata versata sul fondo di garanzia statale per le Piccole e Medie Imprese, che sarà da ora in poi la destinazione definitiva per tutte le restituzioni mensili dei Cinque Stelle. E che si va ad aggiungere agli altri versamenti fatti. Di tutti i parlamentari, solo in sei casi non sono disponibili i dati e gli scontrini. Leggi l'articolo: Dal taxi al bar, online tutti gli scontrini del M5S Restituiti altri due milioni e mezzo di euro - Corriere.it http://bit.ly/1bhIR7Y"

xgerico

Mer, 22/01/2014 - 14:25

@Agrippina. E...si!

Libertà75

Mer, 22/01/2014 - 14:32

@Guido_ lei ha perfettamente ragione, chi ha rubato va cacciato, il PD per aver fatto sparire 4miliardi di euro da MPS va sciolto (come è stato per l'ex partito fascista), i suoi dirigenti vanno incarcerati e tutti gli iscritti pagano di tasca propria in solidale il maltolto al Popolo Italiano. Almeno lei vedo che è daccordo.

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Mer, 22/01/2014 - 14:35

zorzi, si procuri antiacidi e pomate antiemmoroidarie, ne avrà bisogno...

roberto78

Mer, 22/01/2014 - 14:38

tutto mi sarei aspettato tranne di leggere la santanchè che dice al senato di vergognarsi... vorrei ricordarle che il punto più basso è stato toccato quando i nostri eletti (sinceramente non ricordo se camera o senato...) votarono che berlusconi telefonò in questura per salvare la nipote di mubarak e per questo era nel pieno delle sue funzioni istituzionali..........

Libertà75

Mer, 22/01/2014 - 15:16

@agrippina, che il Senato abbia preso una decisione politica è indubbio, penso che bisogna essere o ignoranti o in malafede per affermare che i senatori abbiano votato in ossequio alla legge, poiché essendo il Parlamento a fare le leggi, esso stesso ne è sopra ed è sotto alla sola Costituzione. Quindi il Senato aveva diritto di discutere su SB ma non il dovere di applicare la legge Severino. Aveva il dovere di rispettare l'onorabilità dell'aula ma non aveva l'obbligo di applicare le indicazioni contenute nella l. Severino. Se così non fosse allora non servirebbe un Parlamento, ma sarebbero sufficienti dei funzionari pubblici. I doveri del Senato sono quelli di rispondere al dettato Costituzionale (non è un caso il dubbio sollevato da Violante, infatti la l. Severino diviene vincolante solo se strettamente collegata alla Costituzione). Detto questo i ricorsi ad infinito di SB sono legittimi e doverosi a contrario di quello che dice lei. Lui sostiene di essere stato vittima di un golpe politico, bene se un qualsiasi giudice confermerà l'illegittimità delle motivazioni assunte per la sua decadenza allora certificherà anche che SB è stato vittima di un sistema politico che ha abusato di strumenti giuridici per eliminarlo. E se lei è liberale su questo non può divergere, nonostante la sua antipatia verso il soggetto, verso il suo potere economico, verso la sua testardaggine o verso il suo modo di comunicare. Perché non si può essere liberali e al contempo non garantisti. Esiste un ulteriore ricorso possibile? Sì? bene è un diritto del soggetto utilizzare anche quello strumento, non è che non vi può accedere solo perché qualche giurista di radioelettra considera che le sentenze dei giudici italiani non siano soggette a revisione da parte dell'Europa. Immagino che accecata dal suo odio ad personam leggerà una mia difesa in favore di SB, invece mi tocca smentirla preventivamente. Sostengo che SB abbia il diritto di utilizzare tutti gli strumenti giuridici a sua disposizione, anche se ai komunisti e agli ex-liberali la cosa non piace. Buonaserata.

Raoul Pontalti

Mer, 22/01/2014 - 15:28

roberto78 il dogma della egizianità di prostituta marocchina per via presidenzialnepotesca fu approvato sia dalla Camera che dal Senato, sì da ottenere un autentico sigillo conciliare. Il dogma è ora inciso nel bronzo di cui sono costituite le facce dei parlamentari olgettin-leghisti che lo proclamarono quale imperituro marchio della loro coglioneria.

Raoul Pontalti

Mer, 22/01/2014 - 15:46

Libertà75 ovvero la libertà di dire 75 minchiate al giorno. Hai studiato il diritto per corrispondenza e in periodo di scioperi postali? Anche il Parlamento è soggetto alla legge e non è al di sopra, ed è soggetto anche ai regolamenti. Nella fattispecie il Senato svolgeva funzione giudicante secondo la legge, giudicava cioè sopra i titoli dei propri membri. Ma consustanziale con la funzione giudicante vi è l'esercizio dell'attività interpretativa che può richiedere tempo e approfondimenti...In altri termini avresti dovuto invocare una scelta "politica" di rinvio o quantomeno di non trattazione urgente della questione in attesa di approfondimenti dottrinari, pronunciamenti di corti adite dall'interessato, etc. In passato poi si adottò la deprecabile prassi di lasciare decantare siffatte pratiche che spesso si risolvevano da sé o con le dimissioni, o la fine della legislatura, etc. (lo ricordi il caso Previti?). La scelta di fare in fretta fu politica, ma conforme alla legge e non poteva essere altrimenti in termini giuridici.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 22/01/2014 - 15:48

@Xgerico spiegarlo no?....avrei scritto che non l'ho capito.

ciannosecco

Mer, 22/01/2014 - 16:15

"Agrippina"Gentilissima,con la mia replica ho voluto sottolineare che "questa storia" avrà fine.E' solo questione di tempo.Il fatto che il ricorso sia stato giudicato ricevibile,al profano,sembra solo una questione burocratica.Per gli esperti del settore ( Angelo48,tanto per fare un nome)appare evidente dove si va a parare.Non le faccio una particolare colpa per non essere giuridicamente preparata,ma capirà anche lei che,è facile che si crei un preconcetto sulla base di un'impressione,ovvero senza una minima preparazione sul tema.Certo di farle cosa gradita a lei e agli altri commentatori,le invio un link dove viene spiegato ( in senso tecnico)quando un ricorso è o meno ricevibile.Saluti.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 22/01/2014 - 16:17

Liberta'75,scenda dalla cattedrace vada rileggersi quanto ho scritto perche''e' esattamentevil contrario di quanto lei mi addebita.Ho scritto chece' legittimo fare ricorso,l'ho scritto anche in passato,l'ho ribadito anche oggi e se lei non lo comprende o finge di,solo per cercare polemicamente di screditarmi allora giochi pure a fare il professore qui' volendo c'e' tanto da lovorare.Cominci nel caso dai commentatori della sua stessa parrocchia politica che al riguardo della concezione liberale dimostrano con i loro scritti di esserne completamente a digiuno ma purtroppo la sua matita rossa noto che soprassiede anche di fronte alle piu' vlamorose affermazioni.Che presenti i suoi 1000legittimi ricorsi,e' nei suoi inviolabili diritti,non contesto questo,mi limito ad affermare che a prescindere da cio',a prescindere da ulteriori respingimenti o altre condanne,questa vicenda non avra' fine,da qualunque lato la si guardi.Ma lei che per davvero e' ossessionato da quest'uomo non riesce a cogliere la semplice differenza che passa tra questi due semplici ed elementari concetti.Tanta e' la passione e la ammirevole fiducia politica che lei ha,che non riesce nemmeno piu' a leggere un semice post che le viene subito il sangue agli occhi e salta in cattedra.Si accomodi,l'aula e' stracolma e gli alunni sono davvero bisognosi.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 22/01/2014 - 16:48

@Ciannosecco la ringrazio per le informazioni,ho sempre precisato che nin sono una giurista.Il mio non e' un preconcetto assoluto,tengo solo conto che di ricorsi ne sono stati presentati divrrsi in diverse sedi.Tutti ovviamente legittimi.A parte cio' il mio preconcetto e' sulla successiva possibilita' di accettare istituzionalmente e politicamente queste sentenze,su questo le confesso che ho il pregiudizio nel non credere che saranno accettate,da qui' un infinita guerra da cui mi puo' credere o meno,vorrei astenermi.

Libertà75

Mer, 22/01/2014 - 16:58

@Raoul Pontalti, se il Senato fosse vincolato dai regolamenti allora si sarebbe votato a scrutinio segreto. Si è cambiato il regolamento, così come si sarebbe potuto non applicare la legge Severino dandone un'interpretazione. E' la Costituzione che è vincolante e non può essere piegata dalla volontà di una sola Camera del Parlamento. Quando ho detto che è sopra alla legge era proprio in riferimento all'autonomia che ha ogni Camera al suo interno, non che può deliberare contro le leggi vigenti. Infatti il Senato ha fatto una scelta, non è che ha preso atto di una situazione. Convengo che quando si riduce a "non urgente" è palesemente politico, ma il ricorso ad ulteriori pronunciamenti è un rafforzativo di un sistema di garanzie (tra il resto mi pare che Violante affermasse la stessa cosa). Guardi che non vado a difendere SB, ma vogliamo scommettere che se SB riceve qualche assist giuridico a suo favore, il medesimo risulterà un fattore vincente in campagna elettorale? Sono daccordo che sia deprecabile rimandare alla calende greche (come il caso Previti) la trattazione, infatti non mi riferivo al prender tempo ma alla libertà di dare un'interpretazione. Comunque sia, non sono sul libro paga di SB e quindi non me ne va e non me ne viene, certo è che spero di vedere presto la parola fine a tutti i suoi ricorsi e/o revisioni. Però tutti, non solo una parte che fa comodo.

xgerico

Mer, 22/01/2014 - 17:23

@Agrippina- Scusami, mi riferivo alle due ultime righe! Purtroppo ho un patto di non belligeranza con altri. Scusami di nuovo.

ciannosecco

Mer, 22/01/2014 - 18:59

"Agrippina"Almeno su questa sarà accettata.Saluti.

Guido_

Gio, 23/01/2014 - 15:46

@Libertà75, guardi che in MPS i consiglieri sono stati eletti da tutte le forze politiche, anche dal Pdl, e sono finiti sotto indagine questi come gli altri. Quindi... che sta' a dì?

ciannosecco

Gio, 23/01/2014 - 16:54

"Raoul Pontalti"Egregio,il Consiglio di Stato,nr.695 del 6 Febbraio 2013 ha respinto il ricorso di Siniscalco perchè ha ritenuto la decadenza ,non come una sanzione accessoria o un'effetto penale ( pagina 5 della Sentenza)ma di una sanzione puramente di natura amministrativa.La ricevibilità del ricorso si pregia di avere tutti i requisiti previsti,tra cui,la ricevibilità nel merito.La giurisprudenza della Corte EDU si è già espressa in precedenza stabilendo un punto fermo,ovvero una persona può essere condannata solo per un’azione che costituiva reato al “momento in cui è stata commessa”»Saluti.