Decreto P.A., il Cdm rinvia

Trovato l’accordo tecnico-politico, ma il Cdm rinvia per approfondire a lunedì

Fumata nera. Il varo dei provvedimenti sulla Pubblica amministrazione viene procrastinato. Era all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di oggi, ma è stato rinviato a lunedì prossimo. Il motivo, spiegato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, è dato dal fatto che bisogna "approfondire gli aspetti tecnici necessari a ripartire le norme contenute nel provvedimento di razionalizzazione della Pubblica amministrazione tra un decreto legge che conterrà le misure ritenute più urgenti e il disegno di legge".  

Tra le misure al vaglio, "ci sono misure che riguardano un meccanismo importante di stretta sul fenomeno della cosiddetta flessibilità in entrata nelle pubbliche amministrazioni (contratti a termine e precariato) per contrastare il fenomeno del precariato da qui in poi e nello stesso tempo si affronterà con dei meccanismi che assicurino selettività il problema dell’enorme massa di precari che in questi numerosi anni si sono accumulati nelle pa anche in settori di servizi pubblici molto importanti quali la sanità e i servizi socio assistenziali", ha spiegato Griffi.

Che poi ha agigunto che ci sarà "un’ulteriore riduzione e razionalizzazione della spesa pubblica in particolare in materia di consulenza e di auto blu e una soluzione all’annoso problema della tracciabilità dei rifiuti e altre misure in materia di imprese strategiche di rilevante interesse nazionale".  "Un segnale corretto ai fini della collaborazione e della condivisione dei contenuti fra le forze politiche che compongono la maggioranza": così Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl, ha commentato la decisione del Cmd, aggiungendo che "i provvedimenti importanti, quali quelli sulla razionalizzazione e l’occupazione nelle Pubbliche Amministrazioni devono essere letti con attenzione, analizzati, studiati, approfonditi e discussi in cabina di regia, con un unico punto fisso, che è quanto sancito dalla nostra Costituzione: le assunzioni nella PA avvengono per concorso".

Commenti
Ritratto di Genrommel

Genrommel

Ven, 23/08/2013 - 15:37

Fumo negli occhi Dovrebbe leggere chiunque non è del settore. Eccoci, i docenti, i "privilegiati", quelli che quest'anno improvvisamente avrebbero avuto un posto di lavoro in massa grazie al tanto decantato concorso. Prese in giro su prese in giro. Sinceramente sono stanca di tanti sacrifici e di tante ingiustizie e il primo (l'ennesimo) che mi dice "beata te, pomeriggi liberi e 3 mesi di vacanze l'anno" (tra l'altro x me non retribuiti) si prende gli insulti che avrei dovuto mandare a tutti quelli a cui l'ho sentito dire, accompagnati da due cocciate (testate) ben assestate. Studiate anni, prendetevi due lauree in età ormai adulta, state dietro a tutte le follie del MIUR, a incognite, incertezze, telefonate, cambiamenti in corso d'opera all'ordine del giorno, ottenete ottimi risultati che spesso si rivelano comunque insufficienti. E poi ne riparliamo. Lo sfogo di mia figlia, comprensibilissimo, dopo aver compreso che finita in graduatoria all'ottavo posto (ottavo, non ottantesimo), rischia di brutto di non entrare in ruolo, perchè saranno coperti (forse) solo il 40,5% dei posti messi a concorso.

Duka

Ven, 23/08/2013 - 19:49

Il rinvio è anche causa di una eccezione sollevata sul fatto che le assunzioni del ministero della pubblica istruzione devono avvenire attraverso CONCORSI pubblici (possibilmente VERI)ed è giustissimo. Ora perché da almeno 15/20anni il medico della mutua viene assunto dalle ASL perché messo in graduatoria? La graduatoria è una specie di ticket simile a quello che si prende dal salumiere: quando è il tuo turno ti servi. Mah! in questo paese non si finisce mai di stupirsi

mifra77

Ven, 23/08/2013 - 19:53

Di cosa parlano? Tanto poi assumono comunque solo raccomandati e figli di personaggi già raccomandati a loro volta! Letta stesso sa perfettamente che queste norme serviranno a tenere il posto in caldo al solito raccomandato che verrà, con un precario che mantiene la poltrona occupata e calda perché non venga rubata da un altro ladrone più ladrone. Vendola è stato processato per questo e visto che per loro manipolare i posti di lavoro non è reato, è stato assolto"perché quel reato a sinistra non è reato". Rimandiamo al mittente questo governucolo !

speranzoso69

Ven, 23/08/2013 - 20:25

quando si tratta di tagliare nelle P.A ci sono empre rimandi e approfondimenti.Quando si tratta di tagliare servizi importanti per i cittadini si procede celermente.Di recente sono stati resi noti i tagli fatti alle forze dell'ordine nelle varie città, e mentre i cittadini sono meno sicuri ,i soliti noti viaggiano con auto e scorte, anche composte da piùmacchine.Perchè non si provvede a diminuire questi privilegi e rimettere i poliziotti a contrastare la delinquenza?E' veramente necessario fornire queste scorte? Io ho vissuto negli Stati Uniti e non mi è mai capitato di vedere questo schifo.

acam

Sab, 24/08/2013 - 08:10

non si accorgono che si stanno avvitando sull`art. 18 "che non si tocca" e vanno a fondo. I burocrati dei miei tempi erano mammole a confronto di questi, quelli pagavano tardi e poco questi per niente. I magistrati cosa fanno? perché non li mettono in galera?

acam

Sab, 24/08/2013 - 08:16

da quello che fa, sembra che nella sua benmerita carriera non abbia capito niente di quello che ha fatto e continua

ribcarlo

Sab, 24/08/2013 - 09:59

Povera Italia! Invece di snellire l’enorme massa di impiegati pubblici, il cui costo alimenta un mostruoso debito pubblico, che strozza le imprese e le famiglie sotto il peso delle tasse, pare che un ministro di nome D’Alia, incoraggiato dal sindacato, abbia in programma di compiere un’ennesima opera di stabilizzazione dei sedicenti “precari” della p.a., tale da superare persino la stabilizzazione di massa fatta dal Governo Prodi – Diliberto! Vorrebbe stabilizzare, con i soliti concorsi farsa (chiusi all’esterno), persino i lavoratori a progetto assunti quasi sempre dagli amici di partito, gli interinali, etc…! Tal D’Alia, inoltre, vorrebbe prorogare le graduatorie scadute, presenti nelle varie amministrazioni, operazione questa che rappresenta la negazione della funzione primaria del concorso: selezionare i migliori. Mi permetto un suggerimento. Si obblighi tutti a seguire prima le procedure di mobilità tra enti, poi, se dovessero rimanere ancora posti liberi, si attivino i concorsi, quelli veri, per cominciare a immettere nella p.a. i giovani neo laureati, energie nuove, in grado di rivitalizzare amministrazioni arretrate e obsolete. Spero, dunque, che nel Governo ci sia qualcuno dallo sguardo lungimirante che possa impedire di allineare l’Italia alla virtuosa ed efficiente Regione Sicilia, da cui proviene il Ministro D’Alia. Carlo Riboldi