Le donne ci ripensano: i muscoli degli uomini meglio pochi ma buoni

U n gigante dotato di tricipiti e bicipiti spropositati, cosce da rugbista, collo taurino e addominali a tartaruga super pompati. Così era l'immagine del macho anni Ottanta, periodo in cui esplose il fenomeno delle palestre, del body building, della necessità di conferire al proprio aspetto l'immagine più vigorosa e prestante; ricorrendo, nel caso, a qualche aiutino di tipo «chimico». Oggi, però, non è più così: ancora si valuta la bella muscolatura, ma al modello di uomo scolpito a mo' di Maciste, s'è sostituita una figura più sobria e discreta che rimanda alla seconda metà degli anni Novanta e a film come Fight Club, girato da David Fincher nel 1999; e in particolare al suo protagonista, Brad Pitt. Secondo gli esperti di fitness, infatti, l'attore dell'Oklahoma incarna l'ideale perfetto di uomo moderno, muscoloso sì, ma senza esagerare. Si legge su Mens Journal che ancora una volta è il cinema a dettare le mode e a segnalare, dunque, che il mito di star come Stallone e Schwarzenegger è ormai tramontato in favore di anatomie molto più contenute; benché ancora oggi ci siano molti attori che trascorrono più tempo in palestra che a studiare recitazione. Altri riferimenti? Buona parte di chi ha fatto la storia del cinema negli anni Novanta: Keanu Reeves, Harrison Ford, Denzel Washington, Will Smith, bei fisici, senza dubbio, ma «morigerati». Soprattutto magri e tonici. Gunnar Peterson, famosissimo personal trainer di celebrità come Jennifer Lopez e Angelina Jolie, dice che oggi gli attori si sottopongono a sedute di fitness studiate nei minimi dettagli, così da essere in grado, in appena otto settimane, di sostenere qualsiasi ruolo; anche quello di un supereroe. Si guarda soprattutto al grasso corporeo e alla sua relazione con la muscolatura e l'apparato scheletrico, tenendo conto di parametri inequivocabili. Si parla, infatti, di fisico magro quando la percentuale di grasso corporeo è compresa fra il 2 e il 4%, (ma nelle donne il dato è compreso fra il 10 e il 12%); poi ci sono il fisico atletico, tonico, accettabile e obeso (con oltre il 25% di grasso corporeo). «Brad Pitt è il fisico al quale ci siamo appellati per il film 300 (diretto nel 2007 da Zack Snyder e ispirato alla battaglia di Termopili svoltasi nel 480 a.C.)», racconta Mark Twight, fondatore di Gym Jones, che ha selezionato il cast per il lungometraggio, «puntando, quindi, su ragazzi con il 3-4% di grasso corporeo».
Per arrivare a questi risultati è necessario seguire una serie di raccomandazioni. Occorre lavorare sull'alimentazione e in seguito sull'esercizio fisico. Fondamentale la cosiddetta paleodieta, ispirata al cibo di cui si nutrivano i nostri antichi progenitori e incentrato sull'assimilazione di proteine. Vanno quindi affrontati esercizi fisici specifici, cercando di sollecitare ogni parte muscolare e ridurre il grasso in tutti i punti del corpo. Un allenamento a base di flessioni, trazioni e panche piane, è quello più consigliato. Infine non va dimenticata la genetica: per avere il fisico di Brad Pitt occorre, infatti, possedere geni particolari, che predispongono «naturalmente» allo sviluppo muscolare a discapito della massa grassa.