Draghi: i signori del rating giocano sporco

Il presidente Bce alla Procura di Trani: "Le agenzie Usa in conflitto d'interesse, giudicano i loro azionisti"

«Conosco il fenomeno, che esiste ed è documentato. Vi è un conflitto tra analisti e uffici che producono il rating. Va rammentato che le società che proponevano i prodotti strutturati soggetti a rating erano società da cui dipendevano quelle stesse agenzie». Parole testuali di Mario Draghi, numero uno della Bce, che, se non fossero sufficientemente chiare, tratteggiano un colossale conflitto d'interessi, dunque. E le parole escono dalle carte, quelle non da gioco, ma dei documenti e dei faldoni all'esame del pubblico ministero di Trani, Michele Ruggiero e della Procura di Bari nell'ambito dell'inchiesta sulle agenzie di rating e sul declassamento del nostro sistema bancario operato da Moody's il 6 maggio 2010.

Un'inchiesta che può contare appunto su una testimonianza ,che i magistrati ritengono di fondamentale importanza, come è emerso ieri, da un servizio in esclusiva proposto dal TG5 delle 20 e realizzato dal collega Andrea Pamparana. Il 24 gennaio 2011 Draghi, quando era ancora governatore della Banca d'Italia venne sentito dal magistrato e dalla Guardia di finanza negli uffici di via Nazionale proprio in merito al declassamento di Moody's del 6 maggio 2010. Non solo Draghi tratteggiò già allora in modo chiaro ed esplicito il conflitto d'interessi caratterizzato dal curioso modus operandi delle agenzie ma si sentì in dovere di precisare : «Il sistema bancario italiano è robusto. Il deficit di parte corrente è basso, il risparmio è alto. Il debito complessivo di famiglie, imprese e Stato è basso rispetto ad altri Paesi. L'aumento di volatilità nel prezzo dei titoli è - questa è l'altra la pesante accusa di Draghi nella sua testimonianza - un sicuro danno derivante da queste valutazioni». Perché? Perché come spiega Draghi al magistrato «proprio a seguito di giudizi negativi gli investitori non trovano conveniente sottoscrivere titoli di banche e gli stessi titoli di Stato». Draghi nella sua testimonianza ricorda infine al pm di Trani come la credibilità delle tre agenzie di rating sia diminuita dopo le errate valutazioni negli Stati Uniti sui cosiddetti mutui subprime nell'agosto 2007.

E ora come la mettiamo? Forse sarebbe meglio esprimere sentenze di decapitazione finanziaria con molta ma molta più prudenza. Far quadrare i conti per quelli che sono realmente e smettere di cambiare le carte in tavola a seconda delle «strane» convenienze del momento. Già, perché se è vero che gli investigatori sono oramai giunti alla conclusione che gli analisti di Moody's Abercromby e Wassemberg «fornivano intenzionalmente ai mercati finanziari informazioni tendenziose, distorte (e, come tali, anche falsate) in merito all'affidabilità creditizia del sistema bancario italiano, idonee a disincentivare l'acquisto di titoli bancari italiani e deprezzarne, così, il valore è anche vero che l'Esma, l'Authority europea incaricata di vigilare sulla stabilità dei mercati finanziari, ha pure deciso di avviare un'istruttoria sulle tre grandi agenzie di rating in relazione alle modalità e le procedure di valutazione della solidità patrimoniale delle banche. Tornano alla mente le recentissime parole pronunciate anche dal presidente di Consob, Giuseppe Vegas dopo l'ennesimo declassamento targato Moody's: «Non mi farei prendere tutti i giorni dall'angoscia dello spread e dei rating . La situazione non è particolarmente brillante, abbiamo le nostre difficoltà, ma questa storia dei rating sta diventando imbarazzante. Dall'anno scorso, da quando è scoppiata l'ultima parte della crisi, abbiamo avuto 28 pronunce da parte di agenzie di rating sull'Italia, sul debito sovrano o su istituzioni italiane, il che significa null'altro che una doccia scozzese secondo me assolutamente ingiustificata, perché un conto è avere un rating periodico ogni 3-6 mesi, un conto è pronunciarsi a ogni pie' sospinto». «Soprattutto- aveva osservato Vegas- quando l'ennesimo giudizio di Moody's arriva proprio la notte prima di una importante emissione di titoli di Stato italiani. Allora uno si pone dei problemi. La domanda è: queste agenzie fanno correttamente il loro mestiere oppure no? Queste agenzie che sono in parte possedute anche da fondi esteri fanno l'interesse dell'opinione pubblica o di chi le possiede?». Domande lecite cui sono finalmente arrivate risposte inequivocabili.

Commenti

gi.lit

Mer, 18/07/2012 - 08:31

Non potrebbero i governi, a cominciare da quello americano, abolire per legge queste agenzie? E intanto non potrebbero gli organi dell'informazione ignorare del tutto le loro sentenze?

Ritratto di Willy Wonker

Willy Wonker

Mer, 18/07/2012 - 09:09

Non c'e un conflitto d'interesse ma un associazione a delinquere con la finalità di "indirizzare/guidare" gli speculatori. Il tutto è solo una truffa legalizzata, communque solo addesso le autorità se ne accorgono? Altra dimostrazione di incapacità di pensare o di risolvere. I ns poltici devono essere anche quelli che risolvono e non solo amministrano. Anche Draghi è un conflitto d'interesse!

cesaresg

Mer, 18/07/2012 - 09:25

Si prega "il Giornale" di continuare questa battaglia contro queste agenzie di rating che fanno solo gli interessi dei loro clienti, che sono: la Germania, la Francia, gli Stati Uniti e tutti i grandi speculatori mondiali. Invito qui tutti gli italiani che hanno possibilità finanziarie di acquistare i BTP, i BOT dello stato italiano per togliere agli stranieri la possibilità di condizionare la politica italiana. Inoltre gli alti tassi di interesse ci costano molti miliardi di euro e se ne vanno all'estero, mentre se compriamo noi rimangono in Italia. COMPRA ITALIANO FARAI BENE A TE STESSO!

Wolf

Mer, 18/07/2012 - 09:41

Bastava levare l'autorizzazione ad operare sui mercati finanziari italiani e citarli per danni.

a.zoin

Mer, 18/07/2012 - 10:03

Questo ,e`, nuovo stile. Gli Americani,Russi e Inglesi,sono usciti vincitori dal secondo conflitto Mondiale.Coloro che hanno perso devono sottomettersi, alla loro prevalenza. A tutti coloro che alzano la cresta,(uno alla volta) vengono tagliate loro

zagor

Mer, 18/07/2012 - 10:17

Signor Draghi questo sporco agire delle agenzie non lo era anche al tempo del governo Berlusconi e se e certamente lo era perchè questa dichiarazione non la fece pure allora?

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Mer, 18/07/2012 - 11:04

Draghi: i signori del rating giocano sporco sarà, ma la BCE non è da meno.

Ritratto di Lug Belenus

Lug Belenus

Mer, 18/07/2012 - 11:17

Chiedo scusa esimio Dottor Draghi e suoi esimi colleghi. Ma a parte il fatto assoluto che chiunque assegni un "rating" a chiunque altro sta CHIARISSIMAMENTE GIUDICANDOLO IN BASE AI PROPRI DEL TUTTO SOGGETTIVI PARAMETRI. Quindi se sono validi i suoi di parametri sono per forza anche validi i miei, giusto perché a buon diritto anche io sono un soggetto con parametri soggettivi. Ma in ogni caso io mi son preso la briga di cercare in Wikipedia notizie sulle agenzie di rating e ho scoperto da me che i loro proprietari sono con lampante evidenza organizzazioni che hanno tutto l'interesse a pilotare tali "rating" in collimazione con i loro interessi. In particolare ho scoperto che le tre principali, S&Ps, Moodys e Fitch hanno come maggiori azionisti i fondi di investimento e le banche USA. Quand'è che fonderemo finalmente almeno una agenzia di rating europea che abbia come principali azionisti le banche ed i fondi di investimento europei? Perché tanto è inutile far credere a sistemi "oggettivi" di valutazione, qui è solo un continuo gioco di potere. Vogliamo o no piantare anche noi i nostri piedi per terra? Come mai della Russia e della Cina le agenziucce USA possono dire tutto ed il contrario di tutto ma quelli procedono per la loro strada comunque? Quindi un sistema c'è per non farsene un problema.

macchiapam

Mer, 18/07/2012 - 11:31

Sì, è proprio così. E il gioco è facile: basta disporre di alcuni miliardi di dollari (e gli hedge funds li hanno) e della compiacenza di autorevoli agenzie di rating che individuino la debolezza di questo o quello bilancio statale. La si annunzia, quello stato per piazzare i suoi titoli deve allora aumentare gli interessi - e quindi si indebolisce per davvero - poi i funds comprano quei titoli a prezzo stracciato, e infine li rivendono quando recuperano valore, accumulando fortune. C'è trippa per tutti.

baio57

Mer, 18/07/2012 - 11:32

- Teramano , non hai nulla da dire oggi ?

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 18/07/2012 - 11:43

Un altro passacarte europeo come il nostro bocconiano.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mer, 18/07/2012 - 11:44

state dicendo che draghi non è reo di falsa testimonianza. bene, significa che davanti alla legge è uguale agli altri...forse più uguale

soldellavvenire

Mer, 18/07/2012 - 12:48

Lug Belenus - rispondo a lei perchè è l'ultimo post che vedo - la vostra ingenuità è quasi commovente, avete realizzato che siamo stati sottomessi dalla finanza angloamericana! ora lei fa un passo avanti: si è finalmente accorto che russia e cina sono AVVERSARI della suddetta! faccia ancora un (piccolo) sforzo e consideri l'ipotesi che l'operazione euro altro non fosse che il tentativo dell'inesistente europa, di LIBERARSI dalla sottomissione al dio dollaro; si immagini come mai il regno unito non abbia l'euro, come diavolo mai non è la finanza tedesca o francese che attacca l'europa, ma quella usa; com'è che tutti i paesi dell'area euro siano sotto attacco e com'è che Draghi, Monti, Prodi, eccetera vanno predicando l'autonomia della BCE nell'Unione Politica Europea LIBERA dalla schiavitù finanziaria della varie city, mentre il vostro boss invece suggerisce di sottomettersi a putin? in questo momento Draghi è il PATRIOTA, dell'europa, cari, mentre berlusconi è solo un aspirante vassallo di putin, in cerca della sua piccola dittatura "democraticamente eletta" (come quella russa, eh)

robylella

Mer, 18/07/2012 - 13:39

Purtroppo dietro a queste agenzie, ci stanno le esigenze degli USA, e ben difficilmente cercheranno di regolamentarle. Sono serve della loro economia e noi europei non riusciamo ancora a contrastarli! È ora di darci una mossa!

Ritratto di Lug Belenus

Lug Belenus

Mer, 18/07/2012 - 14:32

[soldellavvenire] Sono sempre divertito nel constatare quanta pubblicità facciano i nemici al loro bersaglio, anche quando credono di aver brillantemente ottenuta la rimozione della sua sagoma dal fondo del corridoio di tiro a segno. Sembra quasi che ne invochino inconsciamente il ritorno, senza di essa a chi diavolo possono sparare per sentirsi adeguatamente rivoluzionari dell'avvenire? Nemmeno chi ha in animo di essere o restare schierato con Berlusconi si ingegna di menzionarlo così sistematicamente, sia a proposito che a sproposito. Riguardo a Draghi gli rendo merito di aver fatto pubblicamente una dichiarazione simile, era ora che a livello europeo s'iniziasse a mettere i puntini sulle "i". In effetti potrebbe essere l'inizio di una svolta, mi sono limitato a sollecitare che essa avvenga ASAP (As Soon As Possible).

km_fbi

Mer, 18/07/2012 - 17:22

Le risposte inequivocabili verranno quando un organismo che assumiamo (è un atto di fede, forse non la realtà!)attendibile e non inquinato come il Fondo Monetario Internazionale certificherà il comportamento e la serietà delle agenzie di rating anche in funzione dei conflitti di interesse che possono avere in rapporto alle società loro proprietarie, e le sanzionerà opportunamente in caso di grado di certificazione insufficiente precludendo loro l'attività. Altrimenti il danno si perpetua...

km_fbi

Mer, 18/07/2012 - 17:22

Le risposte inequivocabili verranno quando un organismo che assumiamo (è un atto di fede, forse non la realtà!)attendibile e non inquinato come il Fondo Monetario Internazionale certificherà il comportamento e la serietà delle agenzie di rating anche in funzione dei conflitti di interesse che possono avere in rapporto alle società loro proprietarie, e le sanzionerà opportunamente in caso di grado di certificazione insufficiente precludendo loro l'attività. Altrimenti il danno si perpetua...

gian paolo ledda

Mer, 18/07/2012 - 17:44

Ma va là,finalmente si scopre,e si finge una sorta di sacra in dignazione,che certe agenzie di rating pare (semmai,bisognerebbe dire,sono)l'anello di congiunzione con circoli economici e finanziari(non certo larvatamente) interessati a seminar zizzania sugli assetti di banche e Stati non certo amici.Qualcuno aveva osato affermare le stesse cose quando la responsabilità ministeria era di Berlusconi,ma allora,invece,i rating delle varie Moody's & C erano considerati oro colato e serie riflessioni di onesti circoli finanziari.Basterebbe rileggersi la cronaca di non molto tempo fa',con le rivoltanti espressioni dei tanti oppositori al Governo di centrodestra,e metterle a confronto con le attuali dichiarazioni dei Casini vari.Quanta coerenza e che livello di di bassa disonestà intellettuale!

Clara Pedrelli

Mer, 18/07/2012 - 18:30

Sono contenta che "ora" lo dica anche Draghi...mio marito lo dice da anni!

Clara Pedrelli

Mer, 18/07/2012 - 18:30

Sono contenta che "ora" lo dica anche Draghi...mio marito lo dice da anni!