E Grillo annuncia la marcia sul parlamento:"Abbiamo preso Stalingrado, ora c'è Berlino"

Il guru del "vaffa" festeggia sul web. Frecciate ai partiti: "Campagna elettorale senza soldi, età media dei sindaci 31 anni"

Di Beppe Grillo ieri hanno parlato soprattutto gli altri. Chi per dire che si cambi adesso o continuerà a vincere lui, come ha fatto Gianni Alemanno chiedendo di ribaltare il Pdl come un calzino; chi sfidandolo all’urlo di «E adesso vediamo cosa sai fare», come ha fatto il fronte leghista; chi per blandirlo, con un Antonio di Pietro conciliante perché «Beppe non è il nemico»; e chi cercando invano di nascondere l’imbarazzo, geniale l’uscita di Pier Luigi Bersani, che non pago di non essere riuscito a conquistare Parma nonostante l’autogol del Pdl, è riuscito a dire che lì il Pd non ha perso, semmai ha «non vinto».
Beppe non li ha minimamente considerati. Se ne è stato tutto il pomeriggio a godersi la vittoria su Internet, fra blog e Twitter. «Abbiamo preso Stalingrado, ora andiamo a Berlino» ha scritto. «Ditegli che le elezioni non sono una guerra, ma democrazia», s’è risentito Marco Follini. Figurarsi: «Questa è una vittoria della democrazia sul capitalismo: sono i cittadini che si eleggono senza soldi e vanno a gestire la città. È un fatto di democrazia mai successo» ha detto Grillo in un video.
Non ha infierito sui nemici. A ritrarli come vecchi e polverosi gli sono bastati un paio di brevi post. Per cominciare, il guru che per primo ha portato il «vaffa» dalla Rete alle piazze alle urne, ha fatto notare le cifre: «Duemila euro per la campagna elettorale a Comacchio per Marco Fabbri, nuovo sindaco 5 Stelle». «Con una campagna elettorale di 6mila euro Federico Pizzarotti è il nuovo sindaco di Parma». Tiè, e non è finita. C’è anche la classe dirigente giovane, alla faccia dei Matteo Renzi che, nell’attesa di pensionare i «brontosauri», fra poco avranno l’età della pensione. Scrive Grillo: «I nuovi sindaci a 5 stelle: Pizzarotti (39 anni), Maniero (26), Fabbri (29), Castiglion (32): età media 31 anni e 6 mesi». Non stiamo mica qui a spalmare di Autan le zanzare, avrebbe detto Bersani. «E adesso riprendiamoci questo disgraziato Paese» ha punto invece Grillo, là dove Parma, per il Movimento Cinque stelle, è l’avamposto verso il Parlamento.
Tenendo fede al progetto di una forza con una sola voce, Grillo ha poi twittato le dichiarazioni dei suoi sindaci, perché «adesso siamo tutti primi cittadini». Ecco Maniero: «La prima cosa che farò sarà rendere trasparenti le attività del municipio». Ed ecco Pizzarotti, che annuncia una «giunta prevalentemente tecnica» e dice: «Fin da piccolo ho sempre voluto cambiare il mondo, finalmente ho capito da dove iniziare». Magari banale, ma anche il «vaffa» lo è.
Commenti

Giancarlo Penso

Mar, 22/05/2012 - 09:00

Tutti i partiti politici ci hanno stancato, deluso, nauseato, non ne possiamo più. Solo parole, parole per mantenersi la poltrona che vale molti soldi. Voteremo solo quelli che non prendono soldi, e per un periodo limitato, poi tornano a casa a fare il lavoro che facevano prima. Non ci può essere la professione di politico a spese degli italiani. Massimo 2 legislature poi a casa. Voteremo tutti M5S l'unico modo per tentare di mandare a casa tutti, dico tutti, questi politici professionisti della menzogna, assieme ai giornali, collusi con la mafia con voto di scambio. I nomi dei candidati devono venire dalla base e non dai partiti. A casa tutti gli over 65enni, vogliamo gente giovane e anche loro dopo 2 legislature a casa. Poi ridurre della metà i parlamentari, togliere una camera, togliere tutti, tutti i privilegi, tutti i finanziamenti ai partiti, tutte le auto blu, tutte le province, diminuire tutti gli stipendi di funzionari e parlamentari a max 6000 euro. Voteremo tutti Grillo

maryforever

Mar, 22/05/2012 - 15:40

SIGNOR PENSO, la penso proprio come te, sinceramente votero' GRILLO sperando di mandare a casa tutti questi fannulloni mangiapane a tradimento e sanguisughe.