E per i bambini dell'era di internet torna il rito delle vacanze in colonia

Com'era andare in vacanza tra gli anni '50 e '60?I modi di divertirsi dei bambini, la maggioranza dei quali freqeuntava le colonie, non era poi tanto diverso da oggi: girotondi, nuotate, castelli di sabbia in spiaggia.
L'amarcord arriva da un'iniziativa dell'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa, con la kermesse «Ho visto il mare!», una rassegna online dei principali film sulle colonie aziendali di imprese tra cui Azienda Elettrica di Milano, Edison, Fiat e Olivetti. Sei i documentari presenti sul sito www.cinemaimpresa.tv, la webtv realizzata dall'Archivio in collaborazione con la direzione generale degli archivi del ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Sono tutti disponibili gratis per il mese di agosto: un modo per rivivere il sapore e i colori di un'epoca passata, un «come eravamo» ce un amarcord sul modello di welfare d'impresa dell'epoca, in grado di garantire ai suoi dipendenti asili, colonie, dopolavoro, gite sociali, case di riposo e, nei casi più avanzati, anche attività culturali e biblioteche. Attività, quella delle colonie, iniziata negli anni '20 e intensificatasi negli anni '50, che poi ebbe un calo a partire dagli anni '60. Cioè a cominciare da quando, con il boom economico, le migliorate condizioni di vita fecero crescere le possibilità di spesa delle famiglie, rendendo a molte di queste accessibile il rito delle vacanze estive.
Tra i numerosi titoli c'è anche il film «Giochi in colonia», firmato da Ermanno Olmi nel 1958: una testimonianza della durata di 25 minuti sulle attività delle colonie Edison di Cesenatico, Marina di Massa e Suna.