E l'ex deputata pagò 5mila euro

Passano i tempi, cambiano le mode ma a quanto pare la frase «lei non sa chi sono io» pare non debba tramontare mai. A cascarci questa volta è stata la cuneese Giovanna Tealdi, ex deputata per due legislature della Dc che avrebbe risposto in questo modo a un vigile urbano che l'aveva multata per aver parcheggiato l'auto in zona blu durante l'orario di zona a traffico limitato e senza pagare la sosta. Come se non bastasse sul cruscotto c'era il tesserino invalidi intestato al marito morto. Per la multa e la rimozione dell'auto, la Tealdi si era recata al comando e, dopo essersi qualificata come onorevole, sarebbero volate minacce e insulti. Denunciata, al processo l'ex esponente Dc è stata condannata, con rito abbreviato, ad otto mesi e a 5mila euro di risarcimento al vigile. L'avvocato ha già presentato ricorso. Sull'esibizione del tesserino del marito invalido, morto alcuni anni fa, la Tealdi ha spiegato: «Stavo mettendo in ordine alcuni documenti ed è per questo che il tagliando è rimasto in vista ma è stato solo un caso».