Ecco le carte svizzere ignorate che scagionano Berlusconi

Un documento del 2010 della magistratura elvetica smentisce la tesi delle toghe italiane: "Agrama era l'intermediario ufficiale ed esclusivo tra la Paramount e molte tv europee"

Roma - Al centro della frode fiscale attribuita a Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, che si è concluso il mese scorso con la condanna definitiva, c'è un personaggio chiave: l'americano Frank Agrama, ritenuto il «socio occulto» del leader del Pdl che, per i giudici, gonfiava i prezzi dei diritti tv a discapito di Mediaset, per spartirsi i guadagni illeciti con Berlusconi. Ma dalla Svizzera arriva un documento giudiziario, finora sconosciuto, che smonta questa tesi. Prova, infatti, il ruolo ufficiale e non fittizio di intermediario tra la Paramount e la televisione elvetica di Agrama. Il mandato della major americana riguardava tutte le tv italiofone, compresa quella svizzera. E, come ha spiegato la difesa di Agrama nel ricorso in Cassazione, una serie di Paesi: Francia, Spagna, Portogallo...
Si tratta di un atto giudiziario del 18 ottobre 2010, pubblicato da Tempi, settimanale vicino a Comunione e liberazione. «Agrama era conosciuto come il detentore esclusivo dei diritti di diffusione della Paramount per l'Italia e per la Svizzera di lingua italiana», spiega il responsabile finanze della tv elvetica Srg Ssr di Berna al giudice istruttore svizzero, che l'interrogava per un'inchiesta del 2010 poi archiviata. Anche la tv ticinese, con sede a Lugano, dovette dunque rivolgersi ad Agrama per acquistare i diritti tv Paramount. Il documento riguarda affari degli anni '90 fino al 2000 e per l'acquisto di film e programmi all'americano vennero pagati in totale 3.327.400 dollari.
«Per conto di chi Agrama ha agito come intermediario per la vendita dei diritti di diffusione?», chiede il magistrato. «A nostra conoscenza - ribadisce l'altro - monsieur Agrama aveva ottenuto l'esclusiva dei diritti per l'Italia e la Svizzera di lingua italiana direttamente dalla Paramount». E spiega perché questi diritti tv non venivano acquistati direttamente dai produttori: «In seguito ad alcune tensioni tra il diffusore pubblico Rai e Mediaset, la Paramount aveva cessato per diversi anni di trattare direttamente con i diffusori italiofoni. Di conseguenza, la tv svizzera di lingua italiana ha dovuto rivolgersi alla società Wtltd (la società di Agrama, ndr) la quale era in possesso dei diritti esclusivi».
Frasi che dimostrano come in quegli anni Mediaset e Rai non furono le uniche aziende a doversi rivolgere ad Agrama per comprare i diritti tv della Paramount. «E poiché Berlusconi non ha mai controllato la televisione svizzera e non poteva certo costringerla a rivolgersi ad Agrama per acquisire i diritti della Paramount, si deve dedurre che l'americano fosse un intermediario reale e non fittizio», conclude Tempi.
In realtà, Agrama vendeva regolarmente film e programmi in Francia, Spagna, Portogallo, ex-Jugoslavia, oltre che in Italia e in Svizzera. E i prezzi erano comparabili, comprendendo il profitto dell'intermediario, addirittura superiori in alcuni casi in Francia. Lo spiegano nel ricorso in Cassazione i legali di Agrama. «Non conoscevamo il documento di Tempi - dice l'avvocato Roberto Pisano - che conferma il ruolo di effettivo intermediario di Agrama, da noi sempre sostenuto. Ma abbiamo già citato come testimoni in nel processo connesso Mediatrade funzionari della tv svizzera che dovranno essere ascoltati con una rogatoria nei prossimi mesi. In Cassazione abbiamo prodotto il documento originale dell'acquisto di Agrama dei diritti Paramount e provato la vendita di film e programmi in tutti gli altri Paesi di sua competenza. Come quelli di Indiana Jones al maggiore canale pubblico francese (che sul mercato pesa enormemente più della tv svizzera), quello concorrente de La Cinq di Berlusconi, fallita nel '92. Ma i giudici hanno liquidato in poche righe in nostri argomenti su questo punto, con motivazioni grossolane, illogiche e superficiali».

Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Mar, 03/09/2013 - 08:16

Bella foto.Le cariatidi maschili del partenone.

minestrone

Mar, 03/09/2013 - 08:18

doveva ingaggiare voi non coppie ghedini.Che brutto errore

marioparcia

Mar, 03/09/2013 - 08:18

Il processo ormai è finito, mi sembra inutile continuare a pubblicare stralci della difesa (a proposito, non sarebbe meglio che Berlusconi valutasse di rivolgersi ad altri avvocati per la propria difesa?).

xgerico

Mar, 03/09/2013 - 08:20

Ma ssssssi e vero, Ghedini e Longo, compreso Coppi, prima lo fanno condannare ed adesso tirano fuori le "carte"!

Romolo48

Mar, 03/09/2013 - 08:26

Certamente: valgono più le loro allucinate fantasie che le prove ... tutto è lecito in un mondo dipinto di rosso!

cast49

Mar, 03/09/2013 - 08:30

sentenza da buttare nel cesso compresi i giudici che l'hanno emessa...

ego

Mar, 03/09/2013 - 08:32

Alla luce di quanto va emergendo, s'impone il rifacimento del processo con un notazione grave a carico del magistrato Esposito e dei componenti del collegio che hanno emesso una sentenza palesemente errata (a non voler tirare in ballo il dolo).

Beaufou

Mar, 03/09/2013 - 08:34

Che il processo Mediaset sia una gravissima anomalia nel corso della giustizia italiana è ormai risaputo,che sia una sentenza da commissari politici pure, che sia il pretesto per far fuori Berlusconi non c'è alcun dubbio. C'è una sola cosa che non è chiara: come mai in magistratura non si sia levata alcuna voce, nè di colleghi, nè di superiori, a difesa della legalità. I casi sono due: o la magistratura deviata è tanto potente da far paura anche a chi non le appartiene, o sono "tutti" collusi. Ambedue le ipotesi sono terrificanti, da prologo a una guerra civile o a un colpo di stato.

lifeherbal2009@...

Mar, 03/09/2013 - 08:35

quotidianamente si aprono i dossier. quotidianamente emerge il complotto criminoso della md e poi sostenuto dai giudici di cassazione. ma per avere giustizia cosa andra' fatto di concreto???

libero.luca

Mar, 03/09/2013 - 08:36

salve a tutti, ma queste cose bisogna dirle in televisione oltre che sui giornali.... un elettore del pd, per sempio, non legge il giornale ma guarda mediaset.... perchè non fare un bel programma in prima serata con queste argomentazioni? un saluto a tutti, un elettore di centro-destra.

adp

Mar, 03/09/2013 - 08:36

Ne prenda atto anzi, rassegnatevi! Suggerimenti di dimissioni che arrivano da ogni parte, anche casini glielo consiglia. difendete un condannato!!

eureka

Mar, 03/09/2013 - 08:37

Al posto di pensare quale pena d'area Berlusconi i sigg giudici dovrebbero fare un esame di coscienza e ristabilire la vera giustizia. Oltre alle prove difensive che non hanno voluto vedere c'è quest'ultima che conferma gli errori perpetuati da alcuni giudici a sfavore di Berlusconi. Perché non ammettere che anche loro possono sbagliare? È sotto gli occhi di tutti che questa e un colossale furbata per far fuori un leader politico scomodo.

gigi0000

Mar, 03/09/2013 - 08:38

I delinquenti sono spesso, troppo spesso, muniti di toghe. La certezza del diritto, il principio dell'oltre ogni ragionevole dubbio e di in dubio pro reo, non esistono più in Italia e, talvolta nel mondo. Ne è d'esempio la faccenda siriana e quelle che l'hanno preceduta. L'eccesso di potere nelle mani di pochi deve cessare, oppure l'umanità pagherà conseguenze atroci. In Italia, basterebbe sottoporre i giudici al controllo, come qualsiasi altro dipendente, con tutte le responsabilità personali che dal loro operato deriverebbero.

cgf

Mar, 03/09/2013 - 08:43

In un Paese dove i magistrati giudicano i testimoni a favore della difesa tanto sono convinti delle loro convinzioni, a che servono le prove?

unosolo

Mar, 03/09/2013 - 08:45

come avvenuto anche al non accettare i testi a difesa , sentenza scritta da anni mancava chi si assumeva l'onere di firmare . Si firmare a prescindere dal visionare o discutere con serenità come vuole la legge.

m.nanni

Mar, 03/09/2013 - 08:46

quella porcata dei senatori a vita naturalmente di parte e ostili apertamente a Berlusconi è fatto di straordinaria gravità, anche se previsto dalla costituzione. perchè prima di operare nuove nomine, l'istituto del senatore a vita doveva essere riformato; sia per evitare costi aggiuntivi al magro bilancio dello Stato non più sopportabili e poi per rispettare che l'equilibrio politico stabilito dal corpo elettorale in libere elezioni possa essere alterato da senatori a vita con diritto di voto. questo è un fatto talmente grave in grado di destabilizzare il sistema, tenendo conto di come va l'economia in Italia e della indigenza che dilaga. mi lascia inoltre basito l'atteggiamento del Pdl e di Berlusconi che NON insorgano e non "strattonino" politicamente Napolitano, ma stanno metabolizzando anche questa nuova gigantesca porcata contro il leader del centrodestra. questa incauta nomina non sta indignando soltanto i pidiellini, ma gli italiani tutti, meno i bolsceviki senza virgolette, specie di fronte alla crescente miseria tra Gente Italiana. spandere soldi nostri vita natural durante a beneficio di persone già ricche, ma utili ad alterare l'equilibrio politico decretato dal popolo sovrano per chiudere la partita con Berlusconi, mi lascia in uno sconcerto incontenibile.

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Mar, 03/09/2013 - 08:47

Si vabbè.... non avevamo dubbi, ma, non dell'incompetenza...bensì della malafede! I magistrati in "itaglia ", si sa cosa stanno li a fare, oltre che rubare il lauto stipendio. Questa, in fondo, cos'è? La prova tangibile che il processo in questione è una farsa....verrà comunque ignorata, con uno smaccato, "CHISSENEFREGA". Basta parlare con le zecche!

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mar, 03/09/2013 - 08:48

Scrivere queste cose non serve a nulla. Anzi, fa salire l'incazzatura di tutti i cittadini non comunisti che, come ben sappiamo, sono la stragrande maggioranza del Popolo Italiano. Quindi basta chiacchiere e piagnucolamenti, si proceda con la massima determinazione all'assedio di quell'indecente covo di sovversivi in toga.

killkoms

Mar, 03/09/2013 - 08:54

contro la volonta di condannare non c'è prova che tenga!ed in Italia per condannare basta la volontà del giudicante, indipendentemente dalle prove!

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Mar, 03/09/2013 - 08:55

Questi documenti sarebbero dovuti arrivare nelle mani di persone intelligenti.

m.nanni

Mar, 03/09/2013 - 08:56

Strana, stranissima sensazione; cosa sta accadendo a Il Giornale? perchè non vengono pubblicati molti nostri commenti non certo colombizzati? come mai tutto questo silenzio del direttore Sallusti? si vuole "colombizzare" anche Il Giornale e il suo direttore? si vogliono colombizzare anche gli elettori del centrodestraliberale e del Pdl in particolare? stiamo impazzendo signori del Pdl? ci stiamo sbagliando? auguriamo che ci stiamo sbagliando ed anche di brutto; ma la sensazione che le nostre antennine registrano, è molto strana. N.B. questo commento lo divulgherò anche nei siti di Alfano, Berlusconi e Lara Comi.

scala A int. 7

Mar, 03/09/2013 - 08:57

Finira' che il direttore di Tempi verra' indagato , riviato a giudizio , processato , condannato con l' interdizione dai pubblici uffici che gli impedira' di scrivere sulla rivista , si verificheranno conti , stato patrimoniale e movimentazione bancaria dalla quale si accertera' pure un ' evasione fiscale per non aver scontrini di copertura dei cappuccini e delle brioches che ogni mattina venivano consumati in redazione con i sigilli che la Gdf dietro provvedimento del giudice apporra' agli uffici della rivista. Tutto cio' per avere diffuso il documento. Questa e' l' Italia attuale.......l' italia di travaglio

il gatto nero

Mar, 03/09/2013 - 08:58

E adesso che si fa ? Si puniscono i giudici comunisti " grossolani, superficiali e illogici " ? Non si può ovviamente. E allora ? La Corte Europea ci impiega 10 minuti a rimettere tutto apposto. Conclusione : se il PCI vota per la decadenza di Berlusconi e la Corte Europea lo assolve, che succede ? Qualcuno me lo spiega ?

roberto78

Mar, 03/09/2013 - 09:01

sinceramente non ho capito la strategia "difensiva" di berlusconi... troppe voci fuori dal coro e ciascun fedelissimo che avanza la sua difesa poggiando su elementi differenti: c'è l'articolo che vorrebbe invalidare il processo sostenendo l'innocenza, c'è l'editorialista che punta tutto sulla esiguità della cifra evasa, c'è il giornale che attacca l'indipendenza di esposito, il commentatore che la butta sulla democrazia e sull'inciviltà di eliminare il leader di un partito, le amazzoni che sostengono che è troppo un brav'uomo per poter essere cattivo ecc... troppe linee diverse che si tolgono credibilità reciprocamente. lavoro nella comunicazione e il primo assunto è di avere sempre una sola linea, pena l'indebolimento di tutte le altre

Oraculus

Mar, 03/09/2013 - 09:02

Ci voleva Perry Meson per evidenziare simili prove a discolpa di Mediaset?. Certe insuffucenze dei difensori come degli accusatori di Berlusconi fanno paura , professionisti cosi' approssimativi dimostrano solo un decadimento nelle responsabilita' personali ormai diffuse come normalita'.

Carboni oreste

Mar, 03/09/2013 - 09:02

Ore 15.03 di HK.Secondo invio.Ore 14.33 da Hong Kong.Visto che i sinistronzi,per sentirsi moderni citano gli altri paesi,America compresa,di cio'che fanno gli altri. droga libera,matrimoni gay e perche' no olanda e eil santo Belgio,che ancora non ha una legge che punisce la pedofilia. Ecco,in questo specifico caso,l'Italietta segua l'esempio principe dell'America,che ha il coraggio dopo centinaia di anni,di rifare i processi,nonostante i protagonisti siano deceduti. E' mai possibile che,si possa condannare sul l'ha detto tizio,caio sempronio. Se questa non e' una sentenza politica guidata da re giorgettokomunista(leggasi i 4 neo senatorikomunisti)io divento Papa.

tonino33

Mar, 03/09/2013 - 09:02

ECCO COSA SUCCEDE QUANDO SI CONDANNA IN BASE ALLA SPECULAZIONE E NON ALLE PROVE. ECCO COSA SUCCEDE QUANDO CANCELLATE LO STATO DI DIRITTO. AVETE CONDANNATO UN INNOCENTE.

millycarlino

Mar, 03/09/2013 - 09:03

E ora a chi appelliamo? Milly Carlino

guidode.zolt

Mar, 03/09/2013 - 09:03

..e questo mette sotto una giusta luce gli sforzi interpretativi del giudice (sic) uniti ad un'imperizia genetica su qualsiasi argomento coinvolgente gli atti relativi alla conduzione di un'azienda da parte di un rappresentante della P.A.; posso affermare ciò perchè io stesso ebbi a subire una grave ingiustizia, a proposito di un brevetto da parte di un irresponsabile rappresentante della P.A. Questi vivono in un loro mondo fatto di codicilli al di fuori dalla realtà ed in più il giudice esposito condiva la sua imperizia con un genetico sinistro antiberlusconismo, sentendosi inoltre "il Giustiziere" della sx, come da dichiarazioni di Franco Nero, che riportano quanto espresso dallo stesso durante una cena. Il silenzio del CSM sulla questione è, oltre che colpevole, anche criminale e gravemente lesivo del diritto.

Noidi

Mar, 03/09/2013 - 09:04

I casi sono due: O i legali di Berlusconi sono dei perfetti idioti (cosa di cui dubito) che non fanno ricerche accurate per poter salvare il proprio assistito, o questa notizia è una bufala. A voi la scelta.

brodo_di_dado

Mar, 03/09/2013 - 09:07

certo che berlusconi i legali se li sceglie con il lanternino... dopo quasi 15 anni di processi (3 gradi) solo ora esce un documento fondamentale, il dubbio mi attanaglia. Fesso lui o fessi noi a credervi?

eureka

Mar, 03/09/2013 - 09:08

È i tribunali non ne prendono atto? Ricorrere a Strasburgo per sbugiardarli. È palese che questa è stata una sentenza pilotata e dovrebbero avere il dovere di correggerla almeno per riabilitare una parte di giustizia davanti agli Italiani.

battistafesta

Mar, 03/09/2013 - 09:15

Santo cielo!!! ma questo cambia tutto, ma proprio tutto!!! Sono sicuro che, alla luce di questa notiziona, tutto il procedimento a carico di Silvio verrà annullato!! Ne sono sicuro, d'altronde è la prova delle prove che era tutto lecito...

baldo1

Mar, 03/09/2013 - 09:15

E' ora di finirla con certe tesi eversive da strapazzo. Non se ne può più e rischia di incendiare l'Italia.

Giacinto49

Mar, 03/09/2013 - 09:17

Qualunque prova venga fuori non farà altro che confermare quello che è già chiaro da tempo: l'accanimento giudiziario nei confronti si Silvio Berlusconi.

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Mar, 03/09/2013 - 09:23

Alla Lubjanka non interessano le prove, interessa sbattere in galera il nemico. Colui che per 20 anni ha combattuto il comunismo ed ha vinto.

st.it

Mar, 03/09/2013 - 09:29

Una società per azioni quotata in borsa non può venire colpita in caso di omissioni o attività illegali, in un solo azionista sia pure quello di maggioranza, ma andrà colpita perseguendo legalmente i vertici societari, a partire dal consiglio di amministrazione, questo è previsto dal diritto societario ogni altra azione risulta non suffragata da idonei dispositivi di legge.Oppure per uniformità di trattamento dovrebbero essere molti gli imprenditori destinati a vedere il cielo a quadretti.

James Cook

Mar, 03/09/2013 - 09:29

Oggi pure la "carte svizzere" una bufala al giorno,leva gli arresti domiciliari di torno!

James Cook

Mar, 03/09/2013 - 09:31

Perche non pubblicate il documento in PDF? siamo in ansiosa attesa!

a.zoin

Mar, 03/09/2013 - 09:32

In tutti questi anni, che si sono dati da fare,per "AZZERARE" il Cavaliere, cosa hanno fatto ??? Hanno forse letto tutta la gamma di TOPOLINO ??? Sono anche stati pagati!!! hanno ricevuto lo stipendio dalle casse dello stato ??? ((( CHE TUTTI QUESTI PARASSITI SI VERGOGNINO DI CIÒ CHE FANNO.)))

'gnurante

Mar, 03/09/2013 - 09:32

Saranno i giudici a valutare se queste carte scagionano B o meno. Ah toh, hanno già emesso la sentenza, ormai è tardi. Peccato, sarà per la prossima volta!

James Cook

Mar, 03/09/2013 - 09:42

Postato da oldbit " scioglie il mistero Bruce Gordon, responsabile della vendite della Paramount. E' una fortuna imbattersi nelle sue parole secche e ricordi inequivoci. Dice Gordon: "Per me Agrama è un rappresentante di Silvio Berlusconi, però ignoro il legame giuridico esatto che esisteva tra loro". E' un fatto, dice, che in Paramount le società di Agrama (Harmony Gold e Wiltshire Trading) "sono indistintamente indicate come Berlusconi companies e l'esposizione creditoria come Berlusconi receivables". Dunque, non esistevano gli affari di Agrama, ma soltanto quelli di Berlusconi."(da Corsera Magazine 22/9/2009) . Chi compra a mille quello che può avere per cento o è un imbecille oppure....

pieropomiga

Mar, 03/09/2013 - 09:43

a parte che presentare le prove dopo la condanna definitiva fa un po' ridere, ma come lavorano gli avvocati di berlusconi? ma in che senso poi la prova che Agrama faceva il mediatore di diritti tv, cosa mai negata da nessuno, scagionerebbe Berlusconi?

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Mar, 03/09/2013 - 09:43

Quesnto leggo mi lascia veramente mortificato e nello stempo disgustato. Ma vorrei sapere questo: Se tutto questo è veramente certo, allora perchè una sentenza non può essere impugnata? Capisco che è la cassazione l'ultima sentenza, ma se questa viene falsata e come capisco ci sono delle prone schiaccianti che è una sentenza politica,Allora ci sarà una scappatoia, per rivolgersi e fare annullare questa sentenza infame e disgustosa.

Mario Marcenaro

Mar, 03/09/2013 - 09:50

Ma queste sono prove a favore dell'imputato Silvio, assolutamente inutili ed insignificanti per l'accusa. Ciò che é importante e significativo è solo l'imperativo di distruggere l'imputato stesso, anche a costo di giocarsi, gratuitamente, ogni traccia di dignità etica e professionale. Come d'altra parte accade da vent'anni a questa parte con la partecipazione, e questa è la cosa più grave, di tutti gli avversari politici, nessuno ma proprio nessuno escluso: dice niente ciò che è accaduto, fra l'altro, a novembre del 2011 e per opera di chi?

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Mar, 03/09/2013 - 09:52

Si vabbè.... non avevamo dubbi, ma, non dell'incompetenza...bensì della malafede! I magistrati in "itaglia ", si sa cosa stanno li a fare, oltre che rubare il lauto stipendio. Questa, in fondo, cos'è? La prova tangibile che il processo in questione è una farsa....verrà comunque ignorata, con uno smaccato, "CHISSENEFREGA". Basta parlare con le zecche!

simone_ve

Mar, 03/09/2013 - 09:54

Se cerchiamo bene .... ci sarà qualche altro documento che avalla la tesi (dimostrata) che S.B. è un corruttore

Asdrubale67

Mar, 03/09/2013 - 10:03

Ammesso che quanto affermato nell'articolo scagioni effettivamente Berlusconi e questo potrebbe stabilirlo solo un tribunale. Pensate quanto siano stati inetti e ignoranti lo stuolo di avvocati lautamente stipendiati che non hanno portato alla luce tali carte quando il processo era ancora aperto. Come mai non è stata lanmciata una campagna mediatica dalle reti mediaset come fatto per Ruby per portare alla luce tali carte miracolose che scagionavano il caro leader???

usquetandem

Mar, 03/09/2013 - 10:04

ma perchè anna maria greco non si studia il codice di procedura penale prima di scrivere gli articoli? il processo mediaset è durato anni, sono assunte centinaia di prove, quasi sempre su richiesta di parte. Le prove non assunte, per un principio di diritto sono quelle contrarie alla legge o manifestamente superflue. considerato, inoltre che il sopraggiungere di una prova NUOVA, può costituire motivo di revocazione della sentenza. DI COSA VA CIARLANDO L'AUTRICE DELL'ARTICOLO?

cgf

Mar, 03/09/2013 - 10:07

si guardino i prezzi che fanno pagare al festival del PD e le 'sponsorizzazioni'....

man87

Mar, 03/09/2013 - 10:08

Articolo risibile. La tesi secondo cui Agrama fosse un reale imprenditore e quindi un intermediario indipendente (oltre a non essere logicamente concepibile) è smentita proprio dalle risultanze processuali e soprattutto da esplicite e reiterate ammissioni dello stesso Agrama ampiamente documentate. Mi riferisco alla lettera-confessione di Agrama indirizzata a Fininvest nella quale egli afferma “dal 1976 anno in cui ebbe inizio la collaborazione con le Vostre società, ci adoperiamo in qualità di Vostri RAPPRESENTANTI facilitandovi nell’acquisto di film per tutte le Vostre emittenti. Abbiamo sempre collaborato con il Dott. Silvio direttamente e anche con il compianto Sig. Carlo Bernasconi…la Vostra Società non spende un centesimo di più acquistando per nostro tramite…di fatto la nostra funzione nei vostri confronti è quella di AGENTE negli Usa senza alcun costo aggiuntivo per l’acquirente europeo”. Tali considerazioni sono state ribadite da Agrama in un’altra missiva del 30.10.2001. La tesi è confermata anche dal Prospetto inviato alla Consob per la quotazione in borsa di Mediaset. Di fronte a tali inequivocabili PROVE DOCUMENTALI la difesa di Agrama si è limitata ad affermare che lo stesso Agrama mentiva! Un po’ poco direi…Inoltre anche nel processo Mediaset alcuni produttori che avevano contatti con Agrama avevano reso dichiarazioni simili a quelle riportate nell’articolo: ma ovviamente essi, come rilevato in sentenza, non potevano che riferire quanto a LORO appariva e cioè di un Agrama che a LORO effettivamente si presentava come reale intermediario. Al contempo, essi nulla potevano sapere dei reali rapporti interni Mediaset-Agrama. Fatevene una ragione!

Marzio00

Mar, 03/09/2013 - 10:08

Ma comunque non cambia nulla, tanto è deciso a tavolino che Berlusconi deve essere eliminato. Stupisce che anche i legali dell'imputato non siano riusciti a documentare ai tribunali l'inchiesta elvetica!

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 10:09

Simone_ve: sono state già trovate, ma dimostrano il contrario: sono gli atti ufficiali del Fisco di Sua Maestà Britannica che dimostrano che l'avvocato Mills quei soldi NON li prese da Berlusconi... vi hanno preso per i fondelli per vent'anni per nascondere l'insipienza dei "politici" del PD: fatevene una ragione, ed il Paese finalmente maturerà!

killkoms

Mar, 03/09/2013 - 10:11

la volontà di condannare supera ogni prova!

Giuseppe Borroni

Mar, 03/09/2013 - 10:14

eccellenti queste nuove """proge""" ma va la', ignurant

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Mar, 03/09/2013 - 10:16

Ovvio, se confermate da nuove indagini che è stato complotto a danno di Berlusconi. La vera giustizia il Pd e Napolitano avranno il coraggio di punire tutti questi Giudici?

pinux3

Mar, 03/09/2013 - 10:17

Carte svizzere? Perchè non parlate di quelle che PROVANO INOPPUGNABILMENTE che la Fininvest (cioè B.) ha CORROTTO dei magistrati a proposito del "lodo Mondadori"?

Gianfranco__

Mar, 03/09/2013 - 10:17

a prescindere dal fatto che l'intermediario fosse "del mestiere", cosa che si sapeva, è stato dimostrato in modo netto che ci sono state maggiorazioni abnormi su molte transazioni e che la destinazione di queste maggiorazioni è servita a costituire fondi "neri". Questo è il motivo per cui la questione non è rilevante ai fini dell'accusa.

giovanni PERINCIOLO

Mar, 03/09/2013 - 10:18

""Ma i giudici hanno liquidato in poche righe in nostri argomenti su questo punto, con motivazioni grossolane, illogiche e superficiali»". Si, ma in nome di quella "giustizia" necessaria a raggiungere lo scopo indicato quasi un secolo fa da Antonio Gramsci! La verità, direte voi?? un inutile accessorio che fa solo perdere tempo e ritarda il raggiungiento della meta! Vedi il buffone qui sopra che si firma simone-ve!

jovac

Mar, 03/09/2013 - 10:22

Cosa smonta? Una testimonianza pro B, in un processo nel quale ci sono state "enne" testimonianze e documenti contro B. Ma l'onestà intellettuale non si compra al mercato come giornalisti e senatori.

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 10:26

"eccellenti" i commenti degli antiberlusconiani: si nascondono dietro la "incapacità" dei difensori, ma evitano accuratamente di prendere in considerazione il VERO MOTIVO della condanna: la malafede dei giudicanti, che avevano la sentenza di condanna già pronta qualsiasi argomento fosse stato tirato fuori!

Atlantico

Mar, 03/09/2013 - 10:27

Io consiglierei di rassegnarsi. Altrimenti l'unico risultato raggiungibile è l'avvelenamento del proprio fegato. Semmai Berlusconi dovrebbe cambiare tutti i suoi avvocati che hanno ripetutamente dato prova di incapacità ( a parte la rinomata abilità invece ad incassare profumatissime parcelle ).

cast49

Mar, 03/09/2013 - 10:34

marioparcia, se i giudici sono onesti dovrebbero chiedere scusa a Berlusconi, ma siccome la sentenza è politica, non lo farebbero mai, dovrebbero confessare le loro malefatte, e il loro colpotto.

cast49

Mar, 03/09/2013 - 10:38

Beaufou, hai ragione...

man87

Mar, 03/09/2013 - 10:40

Articolo risibile. La tesi secondo cui Agrama fosse un reale imprenditore e quindi un intermediario indipendente (oltre a non essere logicamente concepibile) è smentita proprio dalle risultanze processuali e soprattutto da esplicite e reiterate ammissioni dello stesso Agrama ampiamente documentate. Mi riferisco alla lettera-confessione di Agrama indirizzata a Fininvest nella quale egli afferma “dal 1976 anno in cui ebbe inizio la collaborazione con le Vostre società, ci adoperiamo in qualità di Vostri RAPPRESENTANTI facilitandovi nell’acquisto di film per tutte le Vostre emittenti. Abbiamo sempre collaborato con il Dott. Silvio direttamente e anche con il compianto Sig. Carlo Bernasconi…la Vostra Società non spende un centesimo di più acquistando per nostro tramite…di fatto la nostra funzione nei vostri confronti è quella di AGENTE negli Usa senza alcun costo aggiuntivo per l’acquirente europeo”. Tali considerazioni sono state ribadite da Agrama in un’altra missiva del 30.10.2001. La tesi è confermata anche dal Prospetto inviato alla Consob per la quotazione in borsa di Mediaset. Di fronte a tali inequivocabili PROVE DOCUMENTALI la difesa di Agrama si è limitata ad affermare che lo stesso Agrama mentiva! Un po’ poco direi…Inoltre anche nel processo Mediaset alcuni produttori che avevano contatti con Agrama avevano reso dichiarazioni simili a quelle riportate nell’articolo: ma ovviamente essi, come rilevato in sentenza, non potevano che riferire quanto a LORO appariva e cioè di un Agrama che a LORO effettivamente si presentava come reale intermediario. Al contempo, essi nulla potevano sapere dei reali rapporti interni Mediaset-Agrama. Fatevene una ragione!

astice2009

Mar, 03/09/2013 - 10:44

signora Anna Maria Greco e signor Sallusti : voi sin dal 2010 sapevate che esistevano questi documenti e queste prove a favore di Berlusconi. Ora io mi chiedo : PERCHE' NON AVETE VOLUTO AVVISARE I LEGALI DI BERLUSCONI? PERCHE' NON AVETE AVVISATO PRIMA? I casi sono due : o siete anche voi comunisti oppure volevate che Berlusconi fosse condannato. Prego pubblicare

ZOB 68

Mar, 03/09/2013 - 10:49

Basta....è cassazione....l'hanno conannato sveglia....cosa ci vuole per farvelo capire...

pinux3

Mar, 03/09/2013 - 10:55

@Beaufou...Ma Silvio non ha detto che "la grande maggioranza dei giudici fa il proprio dovere"? Tutti "succubi" delle "toghe rosse" (e se fosse così non è che farebbero il "proprio dovere"...)? Vi sembra CREDIBILE? Non è più plausibile che finora vi abbiano raccontato un sacco di balle?

Ritratto di siro4747

siro4747

Mar, 03/09/2013 - 10:55

Parafrasando Spinoza potremmo dire che "ordo ac connexio rerum idem est ac ordo et connexio verborum"; se un avvocato non è esperto quando parla è un paglietta ridicolo, se un giudice non è esperto quando scrive è un carnefice orribile. Il discorso come la scrittura è un flusso che procede da una mente pura e da un cuore onesto, se l’attore del foro e del tribunale ha il velo dell’ipocrisia sul volto, si creano quei groppi linguistici e quelle matasse sintattiche rivelatrici della menzogna, che si tenta di celare con il sussidio degli artifici. Ora dalla lettura della sentenza Mediaset si evince che i giudici ignorano le regole fondamentali dei costrutti sintattici, quindi quegli stessi che sono chiamati a decidere sulla verità di un fatto nella sua forma giuridica, errano nella forma primaria dello stesso, che è la consecutio verbale (ci dispiace, ma la pubblicazione di una sentenza comporta l’esposizione al giudizio di tutti quelli che hanno titolo per giudicare riguardo alla lingua italiana, che è patrimonio della nazione a cui anche i giudici sono sottoposti). Se non esiste come reato la violazione delle sue regole questo avviene perché è così indiscutibile il fatto che la scrittura(soprattutto quella giudiziale) sia conforme alla sua grammatica e alla sua sintassi, che rafforzarne il precetto sarebbe un pleonasmo. Ora quella sentenza sottoposta a uno screening sintattico e grammaticale è zeppa di tanti anacoluti e solecismi, boccole barocche(prodromico?) e avventatezze sintattiche, che la fanno apparire simile allo scartafaccio manzoniano degno di essere completamente rifatto. Il fatto che sia controfirmata da tutto il collegio testimonia non solo degli inviluppi semantici di un giudice pittoresco, ma della loro complicità collettiva e dello stato della nostra giustizia in generale, che con tale sentenza ha voluto stabilire un atto di supremazia anche sulla lingua italiana prima che sul governo e il parlamento. Nemmeno Enrico VIII era arrivato a tanto.

BlackMen

Mar, 03/09/2013 - 10:55

"dalla Svizzera arriva un documento giudiziario, finora sconosciuto"...se era sconosciuto non poteva essere usato durante il processo e non mi risulta che si possano presentare prove a processo terminato. Di cosa stiamo parlando dunque?

meloni.bruno@ya...

Mar, 03/09/2013 - 10:55

Il prossimo 10 Settembre inizia Ballarò,mi piacerebbe che come prima puntata mettessero a conoscenza al publico,in maggioranza di sinistra,in che mani siamo messi con la giustizia Italiana!

Pazz84

Mar, 03/09/2013 - 10:59

In quale parte scagiona Berlusconi?!? No perchè io non l'ho trovata. Dimostra semplicemente che Agrama con altri compratori non ha creato fondi neri. Come se la Rai o la tv svizzera avessero necessità di creare fondi neri... L'unico che si è creato un sistema di società offshore (grazie a Mills che ha testimoniato il falso) per frodare il fisco è il vero proprietario di Mediaset

Triatec

Mar, 03/09/2013 - 10:59

usquetandem @ Le prove non assunte, per un principio di diritto sono quelle contrarie alla legge o manifestamente, O VOLUTAMENTE, O PER MOTIVI POLITICI, ritenute superflue.

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 11:02

Man87, di risibile qui c'e' solo il suo argomentare: come diamine fa a mettere sullo stesso piano probatorio una lettera commerciale con le evidenze contabili delle altre televisioni europee? E POI IL CONTRATTO DI AGENZIA TRA AGRAMA E MEDIASET DOVE STA? QUESTA, sarebbe una prova documentale!

Libertà75

Mar, 03/09/2013 - 11:03

ma scusate, la posizione di Agrama quando finirà in Cassazione?

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 11:03

ZOB 68: sono quelli come lei che non capiscono. Berlusconi è stato condannato, ma è innocente!

pinux3

Mar, 03/09/2013 - 11:05

La questione è semplice. Se esistono FATTI NUOVI per i quali esistono gli estremi per rifare il processo provate a far ricorso. Altrimenti ci troviamo di fronte alla solita propaganda che trova il tempo che trova...

m.nanni

Mar, 03/09/2013 - 11:07

Sicchè "Berlusconi pensa alla grazia"? Dio che disgrazia! Non mi sono sbagliato nell'intuire che vogliono "colombizzare" anche Sallusti e Il Giornale! Non ho parole al solo pensiero che un leader, che il mio leader, del fronte anticomunista con oltre dieci milioni di elettori italiani al seguito, perseguitato da vent'anni, disarcionato da premier da Napolitano e condannato da una sentenza bolscevika che fa acqua da tutte le parti, pensi di chiedere la grazia. Sono sconcertato. Non ho parole. Mi sento persino offeso. Che delusione!

meloni.bruno@ya...

Mar, 03/09/2013 - 11:08

zob68 ( che in lingua araba significa cazzone!)si identifica perfettamente nella persona.In 5 giudici insieme non sono stati neanche all'altezza di scrivere una documentazione in Italiano ( le famose motivazioni)figuriamoci il processo,che è stato tutto un programma,anche lei si dia una ripassatina della lingua Italiana.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mar, 03/09/2013 - 11:08

ma perchè torturarvi il fegato?questa roba vi fa male,davvero signori.Eppoi scusatemi tanto,ma adesso vorreste sostituirvi al duo difensivo?o vorreste rifare quì il processo,dopo averlo miseramente perso,magari con il direttore a presidere il tribunale e qualche incallito fans a completare a corte?

alex8330

Mar, 03/09/2013 - 11:15

e già, come sempre alla fine vengono fuori tutte le incoerenze e le anomalie della nostra macchina malata della giustizia, i magistrati svizzeri hanno fatto bene il loro lavoro, in modo serio e imparziale, mentre qui si è puntato solo ad eliminare il nemico berlusconi.Questo dimostra in modo palese la malafede e l'assoluta faziosità delle nostre toghe, è un processo farsa, un processo da rifare in modo serio, dove l'imputato ha la possibilità di far trionfare la verità, e non di essere eliminato solo per il suo nome e colore politico

eddie02

Mar, 03/09/2013 - 11:24

cgf@ Guardi che il reato di falsa testimonianza esiste in tutti gli ordinamenti. Inoltre le comunico che se nel corso di un processo fosse emerso che l'imputato pagava regolarmente dei testimoni, questo sarebbe finito in galera all'istante. Saluti

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 11:25

Pinux3: perche' non parla di cose che conosce, cioè tace? quel Lodo Mondadori dimostra solo la vostra credulità!

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 11:27

Blackmen: stiamo parlando della prova che la condanna doveva essere emessa comunque, anche con Berlusconi innocente, cosa che sapevamo già peraltro.

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Mar, 03/09/2013 - 11:30

Ignorate o nascoste???

pagano2010

Mar, 03/09/2013 - 11:37

oppure false?

bruna.amorosi

Mar, 03/09/2013 - 11:39

ma si fategli credere a questi sinistri che i magistrati sono onesti con BERLUSCONI . a noi ci restano le urne e siccome per adesso fuori ci sono solo DI PETRO E INGROIA il domani si vedrà c'è sempre STRASBURGO e non credete che li non sappiano chi siano i magistrati in ITALIA.

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 11:39

Agrippina, di mal di fegato ce ne saranno parecchi dalle sue parti politiche quando dovrete scoprire che anche questa ennesima manovra per far fuori il Cav. fallirà: tempo al tempo...

Bartleby

Mar, 03/09/2013 - 11:44

A parte il fatto che se anche Agrama fosse stato campente un mediatore, e probabilmente lo era, questo non dimostra affatto che non siano stati gonfiati i diritti e che non siano stati occultati fondi neri, come mai questi presunti documenti vengono fuori dopo la sentenza definitiva? Io al posto di B mi farei restituire tutti i soldi pagati ai suoi avvocati in questi anni.

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 11:52

Bartleby, nelle società off-shore di fondi neri non ne sono stati trovati, così come non c'è traccia di soldi usciti dai conti di Agrama e finiti in conti in qualche modo riconducibili a Berlusconi. Invece di ripetere a pappagallo la nuova tesi propagandistica del PD ("prendetevela con i difensori di Berlusconi", inizi a chiedere la cacciata a calci dalla Magistratura di tutti quei togati collusi col PD, quale che ne sia il loro corrispettivo... è anche facile trovarli: basta vedere quali magistrati hanno in tasca la tessera del PD...

eddie02

Mar, 03/09/2013 - 11:53

eddie02@ Mi son dimenticato di dire che questo avviene negli stati uniti. Saluti

Pazz84

Mar, 03/09/2013 - 11:55

@gian paolo cardelli veramente il fisco britannico ha appurato che sono stati percepiti da Mills in cambio di una prestazione. Nessuno ha mai negato che Mills abbia prestato la sua opera, nello specifico ha creato numerose società offshore per conto di Berlusconi. Di per se questo non costituisce reato di conseguenza quei soldi andavano tassati. D'altra parte è stato appurato che Mills ha testimoniato il falso per (come scrive lui stesso nella lettera/confessione al suo commercialista) evitargli molti guai. In quelle stesse società sono transitati i film acquistati aumentando di prezzo a ogni compravendita. Se ancora non c'è arrivato questo è il metodo con cui vengono creati fondi neri. Si da inoltre il caso che all'inizio del processo (in primo grado) la somma contestata non fosse 7.3 milioni, ma più vicina ai 300 milioni. Per fortuna di Silvio però è intervenuta la prescrizione, per cui la somma contestata si è ridotta notevolmente

pinux3

Mar, 03/09/2013 - 11:55

@gian paolo cardelli...Mi spiace ma il Lodo Mondadori domostra solo che Silvio tuo se l'è cavata (a livello penale, non a livello civile, lì la prescrizione non c'è...) grazie al "buon cuore" dei giudici (altrochè "perseguitato") che hanno "derubricato" la sua corruzione a "corruzione semplice" per "motivi di ordine sociale" (vele a dire che all'epoca ricopriva il ruolo di PdC...).Mai sentito parlare dei 400 milioni di dollari- di allora...- passati dai conti svizzeri di Fininvest a quelli di Previti e, nello stesso giorno, a quelli dei giudici corrotti? Per cercare di far sparire le prove lo sai che hanno perfino fatto approvare dal Parlamento (vergogna...) la famosa "legge sulle rogatorie internazionali"? Ripeto INFORMATI, qui se c'è un credulone quello sei proprio tu...

ettore80

Mar, 03/09/2013 - 11:58

Confesso che mi sfugge perchè il fatto che Agrama fosse un intermediario della Paramount scagionerebbe Berlusconi, non sono ironico... Poi, se stiamo parlando di un "documento finora sconosciuto" perchè si accusa la corte di non averne tenuto conto?

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 12:23

Pazz84, la sua capacità di leggere l'italiano scritto è miserevole: 1) per il Fisco britannico le donazioni sono ESENTI da tasse: se gli mandarono la cartella esattoriale vuol dire che fu prestazione professionale, NON MAZZETTA A FINI CORRUTTIVI. 2) la lettera/confessione di Mills gli fu suggerita dal suo avvocato per avallare la tesi della "mazzetta": dopo la cartella esattoriale non ha più alcun valore logico... 3) la sentenza in esame NON DICE "360 milioni di risparmio fiscale", ma ""risparmi fiscali DISCENDENTI da maggiori costi per 360 milioni"... riprovateci, perchè adesso avete fatto solo la figura degli ignoranti...

Ritratto di ettore muty

ettore muty

Mar, 03/09/2013 - 12:24

ma va la , poche pugnette, in galera ed esproprio di tv e giornali altro che storie ahahahah

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 12:25

Pinux3, mi dispiace per lei, ma alla tesi che bastava corrompere un giudice per avere la causa vinta ci possono credere solo quelli che votano PD ovvero che ragionano come loro: il livello di credulità è infatti lo stesso..

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 12:26

Pinux3, mi ridispiace per lei, ma a quanto prima si aggiunge che solo quelli che votano PD possono credere che Berlusconi vada a distribuire mazzette tramite bonifico bancario...

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 12:27

ettore80: se rilegge con maggior attenzione l'ultimo paragrafo dell'articolo avrà la risposta: si sta parlando di DUE documenti differenti.

BlackMen

Mar, 03/09/2013 - 12:27

gian paolo cardelli: mi spiega, nello specifico, come e perchè questo doc dimostrerebbe l'innocenza di Berlusconi?

Il giusto

Mar, 03/09/2013 - 12:33

Poverettti....costretti ad inventarsi prove fasulle per ridare"verginità"al pregiudicato!Mi ricorda la storia dei documenti di ruby che dovevano dimostrare che era maggiorenne quando stava con il pregiudicato.Poi,dopo settimane di scoop,sono stranamente spariti!Ormai tolti i soliti 4 boccaloni non vi crede piu' nessuno!Ridicoli!!!

benny.manocchia

Mar, 03/09/2013 - 12:40

Tutto finira' con una sommossa. Un italiano in USA

Fab73

Mar, 03/09/2013 - 12:42

Ma il sig Cardelli è pagato per scrivere certe idiozie??? Paz84, la prescrizione non arrivò "per fortuna", ma perchè il "Cav", evidentemente sapendo diessere innocente, fece approvare una legge per accorciarla (ex-Cirielli). Strano, quando gli interessavano davvero per le leggi non ci volevano "600 giorni", come dice sempre lui. Ne bastavano una trentina...

moshe

Mar, 03/09/2013 - 12:44

Penso che tutto quello che si poteva dire di negativo sulla giustizia italiana sia già stato detto; adesso bisognerebbe passare ai fatti, fare una bella piazza pulita di tutta la giustizia politicizzata, escludere a vita dal rientro nei ranghi di tutti quei magistrati che si dono dati alla politica e cancellare ogni sia pur flebile legame tra politica e magistratura cacciando ogni magistrato che prende posizioni in merito. Oltre a ciò, FARE LAVORARE I MAGISTRATI come ogni altro lavoratore, eliminare gli avanzamenti di carriera e di stipendio automatici e metterli in condizione di rispondere dei loro errori e dividere le carriere. Finchè non arriveremo a ciò, la VERA GIUSTIZIA NON POTRA' ESISTERE.

agosvac

Mar, 03/09/2013 - 12:46

Considerato che molti magistrati, vedi esposito, per citarne uno a caso, neanche riescono a parlare in italiano, probabilmente neanche sanno leggerlo. Così non c'è da meravigliarsi, semplicemente queste carte provenienti dalla Svizzera non le hanno capite per palese difficoltà nel leggere l'italiano.

soldellavvenire

Mar, 03/09/2013 - 12:49

tutti avvocati difensori di silvio? bene, mettetevi in fila fuori dal tribunale, i processi sono ancora tanti e quei due poveri parlamentari sono allo stremo

marco lambiase

Mar, 03/09/2013 - 12:53

X -Beaufou- Lei dice, i casi sono due. La Magistratura deviata è tanto potente da far paura anche a chi non le appartiene o sono " tutti collusi "- Dimentica una terza ipotesi. E se l'imputato fosse veramente colpevole?

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 12:53

Blackmen: la tesi accusatoria consiste in: 1) Berlusconi ha creato off-shore; 2) Agrama era d'accordo con Berlusconi per gonfiare i costi: la prova sono le fatture di Agrama; 3) Agrama poi ridava a Berlusconi parte dei soldi oggetto del "gonfiaggio". Sul punto 1) le società esistono, ma di soldi transitati là, nemmeno l'ombra; 2) ORA si scopre che il gonfiaggio avveniva con tutti, non solo con Berlusconi, quindi o si dimostra che pure tutti gli altri network europei costituivano "fondi neri", oppure che si è costruita una tesi spacciando per eccezione quello che in realtà era una regola; 3) di soldi tornati indietro da Agrama e Berlusconi nemmeno l'ombra. Sono quindi io che le chiedo, come fa a reputare Berlusconi colpevole: solo perchè dei magistrati l'hanno ritenuto tale, ma sulla base di prove inesistenti ovvero di teoremi "non poteva non sapere", oppure perchè le sta antipatico? ulteriore memento, anche per quelli che ieri hanno dimostrato di non saper eleggere le sentenze: Berlusconi avrebbe creato tutto questo per evadere l'uno per cento delle tasse pagate da Mediaset, ma continuando a pagare pure le tasse sue personali (è il primo contribuente italiano: lo sapeva, VERO?), il cui importo non si discosta da quelle pagate da Mediaset; molto credibile, VERO?

Ritratto di IoSperiamoCheMeLaCavo

IoSperiamoCheMe...

Mar, 03/09/2013 - 12:55

Se questo fosse vero allora Pecorella, Ghedini e Coppi sono 3 ignoranti di avvocati che si fanno pagare una barca di soldi (da Berlusconi) senza essere capaci di fare il loro lavoro e andrebbero mandati via a calci. Oppure Agrama che ha trattato con la TV Svizzera ed é stato assolto senza comunicarlo al suo avvocato in Italia che avrebbe potuto usarlo per Agrama e Berlusconi. Mi sembra che si ha a che fare con dei principianti e mi sembra molto strano che nessun tra Ghedini e Coppi sia stato in grado di venire in posseso del documento dell'ottobre 2010 da presentare alla corte costituzionale.

ettore80

Mar, 03/09/2013 - 12:55

@cardelli: gentile signore, mi spiace ma con un ignorante come me deve avere pazienza... ho letto ma continuo a non capire.

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 12:57

Fab73: se scrivo idiozie deve dimostrarlo, e finora non mi è parso che i suoi contributi siano mai andati in questa direzione... Considerando poi che tutti gli antiberlusconiani scrivono la stessa solfa sulla "incapacità degli avvocati di Berlusconi", se vuole trovare dei pagati per scrivere cerchi dalle sue parti politiche: ne troverà a bizzeffe (e fu pure provato anni fa sui Forum di Repubblica: decine di nick "di sinistra" provenienti tutti dallo stesso IP address individuale...). Poi, entrando nel merito, ci spieghi perchè Berlusconi le mazzette ai giudici le paga tramite bonifico bancario, e come sia possibile vincere una sentenza corrompendone uno solo E CON GLI ALTRI DUE CHE GIA' AVEVANO DECISO A SUO FAVORE... abboccare, abboccare, abboccare.

soldellavvenire

Mar, 03/09/2013 - 13:04

moshe - ho un'idea: privatizziamo la magistratura! così uno si potrà, pagando, citare in giudizio da se stesso, processarsi e giudicarsi da se stesso (innocente? colpevole?) , e poi promuoversi pure per il buon merito reso (a se stesso)

Angelo48

Mar, 03/09/2013 - 13:08

gian paolo cardelli: caro sig. Gian Paolo, la prego, la smetta di replicare sempre e di argomentare faziosamente. Altrimenti prima o poi, qualche illustre "giurista" presente sul forum, le dirà che lei travisa le motivazioni oppure che è un ignorante in materia! Io che sono "ignorante" al suo pari, neanche perdo più tempo a cercar di capire ed interpretare insieme a loro quel che è scritto per esempio a pag. 136 delle motivazioni; oppure a quel che è riportato a pag. 182 o a pag. 184 che sono -tra le tante - le pagine che assumono per me significato pregnante! Perderei solo tempo prezioso perché anch'io come lei, rischierei nuovamente di esser definito come un "travisatore" dei significati reali di quelle pagine o - in sub ordine - un ignorante come tanti non in grado di saper comprendere. Ergo: non si aspetti che la consumazione dei suoi polpastrelli sul PC produca l'effetto sperato; è mera utopia. Grazie comunque per i suoi sforzi chiarificatrici!

Pazz84

Mar, 03/09/2013 - 13:08

@Fab73 sapendo di essere innocente approva una legge che accorcia la prescrizione?!? Mi scusi ma un ragionamento simile lo fa solo un pregiudicato che vuole approfittare della prescrizione per evitare una condanna

pinux3

Mar, 03/09/2013 - 13:13

@gian paolo cardelli...Peccato che la cosa sia DOCUMENTATA proprio presso banche svizzere (ovviamente B. mica l'ha fatto "a nome proprio"...)"Solo quelli che votano PD possono credere"? Peccato che ci abbia creduto anche la CORTE DI CASSAZIONE... Vedo che hai molti "argomenti"...

moshe

Mar, 03/09/2013 - 13:27

soldellavvenire, forse non ha letto bene quello che ho scritto; mi dica solo dove c'è anche il pur minimo accenno alla privatizzazione della magistratura, io non riesco a trovarlo. Andando oltre, cosa ne pensa di tutti quei processi, fatti e rifatti, magari anche a distanza di trent'anni, oppure di quei processi che durano lustri, o ancora, di quelle persone che vengono condannate e, se va bene, a distanza di anni vengono assolte, tutto questo senza che nessuno risponda dei propri errori di giudizio? Speri solo di non incappare di persona in casi del genere, si mangerebbe la lingua e la penna per quello che ha scritto!

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 13:28

Ettore80: vuole un disegnino? il documento di cui si parla nell'articolo risale al 2010 e non è emerso finora, mentre le argomentazioni che esso supporta erano già state portate davanti ai giudici, che però le hanno ignorate, come hanno ritenuto "irrilevante" stare a sentire i vertici degli altri networks europei che avrebbero potuto dichiarare che quei ricarichi Agrama li ha fatti con TUTTI, non solo con Berlusconi... c'è arrivato adesso, o vuole solo perdere tempo?

ciannosecco

Mar, 03/09/2013 - 13:29

"Angelo48"Carissimo Angelo,amico mio,ti devo ancora ringraziare per la piacevole visita che hai fatto sul forum di Libero.Purtoppo sono arrivato tardi per poterti salutare.Lo faccio dalle pagine di questo forum.Saluto anche l'utente gian paolo cardelli sempre lucido nei suoi interventi.

luicom

Mar, 03/09/2013 - 13:32

dal post di Angelo48 "Grazie comunque per i suoi sforzi chiarificatrici" ....questo è il livello culturale del berlusconiano medio

giottin

Mar, 03/09/2013 - 13:51

Per forza gli impiegati statali troppo pagati e mai paganti hanno liquidato in modo grossolano tutta la questione, a loro interessava ed interessa colpire il leader del cdx in qualunque modo e ci sono riusciti, non si torna più indietro, il dato è tratto, le prove se avessero voluto ascoltarle sono state prodotte, ma niente. BERLUSCONI E' INNOCENTE e domani vado a firmare per i referendum: separazione delle carriere, rresponsabilità civile degli impiegati statali troppo pagati e mai paganti, magistrai fuori ruolo, finanziamento pubblico e 8 per mille. Solo per questi e non per gli altri!!!!!

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 13:52

luicom, visto come avete dimostrato di saper leggere le sentenze, certe uscite non se le puo' proprio permettere: che mi dice dei "360 milioni di risparmi fiscali" che, secondo voi, sta scritto nella sentenza? ci dica in che pagina sarebbe scritto, e poi vediamo chi denota un "livello culuturale medio" da operetta!

Angelo48

Mar, 03/09/2013 - 14:04

luicom: certo ha ragione egregio lettore, avrei dovuto scrivere chiarificatori. Ne faccio pubblica ammenda, ma non se ne vanti più di tanto mi raccomando. Un "lapsus" dovuto a fretta (sono stato chiamato al pranzo) porta a commettere errori! Poi se vuole, tragga pure le valutazioni che più ritiene opportune!

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Mar, 03/09/2013 - 14:05

Avanti con i referendum. Distinti saluti. Roby

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 14:09

Pinux3: peccato che nelle banche svizzere sia stato possibile solo documentare che nella stessa banca c'erano conti di Agrama e conti di Berlusconi, ma di spostamento di fondi tra questi, come tra qualsiasi altro conto dei due interessati, nemmeno l'ombra... o, in alternativa, ci dica in che punto della sentenza sarebbe scritto: vista la faccenda dei "360 milioni di risparmi fiscali" che un suo sodale ha postato facendo ridere i polli, è lecito chiedervi una qualche conferma...

Lino1234

Mar, 03/09/2013 - 14:11

Per adp e tutti i trinariciuti. Domanda : secondo voi è meglio liberare un colpevole o condannare un innocente ? Date un' occhiatina ai Codici poi datemi, se vi pare, una risposta. Magari, per vostra tranquillità, date una scorsa anche alla Carta dei Diritti dell'Uomo e rendetevi conto che il vostro folle desiderio di condannare Berlusconi vi induce ad un comportamento molto simile a quello di Stalin che condannava a morte o al gulag i suoi avversari politici e personali. Saluti. Lino. W Silvio.

lamwolf

Mar, 03/09/2013 - 14:20

Documenti, atti, prove, testimoni e quant'altro solo se di convenienza. E' così purtroppo oggi nel nostro paese. Quando la giustizia è inquinata dalla politica, la legge NON è uguale per tutti...

Romolo48

Mar, 03/09/2013 - 14:34

x ettore muty ... l'osteria è il luogo più indicato in cui puoi parlare di certi argomenti!

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 03/09/2013 - 14:54

Nessuna meraviglia. Del resto il giudice, almeno nel bel paese, ha il potere di valutare a suo giudizio le prove ed anche di ignorarle, tanto non deve rispondere a nessuno ed è irresponsabile pure degli eventuali errori commessi. Cose "italiane", naturalmente.

man87

Mar, 03/09/2013 - 14:56

Gian paolo cardelli: da avvocato Le dico che è apprezzabile (anche se un po’ goffo) il suo disperato tentativo di difendere l’indifendibile. Ripeto per i duri di mente come Lei. Agrama ha confessato “nero su bianco” e la sua confessione è stata confermata dalla risultanze che emergono dal prospetto Consob e da numerose dichiarazioni testimoniali. Il contratto tra Agrama e Mediaset non c’è per definizione, in quanto Agrama era socio occulto! Anzi, la prova di un contratto avrebbe dovuto fornirla la difesa di Agrama qualora avesse voluto dimostrare l’autonomia imprenditoriale di Agrama! Libertà 75: il ricorso per Cassazione di Agrama è stato rigettato: condanna a 3 anni definitivamente confermata.

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 15:18

Man87, Agrama non ha confessato un bel niente: il fatto che i magistrati abbiano chiamato quella lettera "lettera-confessione" NON SIGNIFICA che lo sia veramente. Nelle risultanze CONSOB inoltre c'è scritto che c'erano rapporti con la Paramount, ma non nega l'esistenza di mediatori: rilegga quel passaggio... In ciccia: negli altri paesi Agrama era il rappresentante in esclusiva per Paramount e praticava gli stessi ricarichi oggetto delle accuse, e nessuno ha parlato di "fondi neri"; in Italia ha fatto lo stesso (anche con la RAI), ma la stessa operazione, gli stessi importi, le stesse dinamiche fanno condannare Berlusconi per fondi neri PARI ALL'1% DI QUELLO CHE PAGA DI TASSE: ci puo' credere solo lei e quelli che sragionano nello stesso modo!

luicom

Mar, 03/09/2013 - 15:50

xgian paolo cardelli: caro ridicolo mononeurone, ti ho già dimostrato ieri con i numeri e con i fatti che con te non è possibile sviluppare alcun minimo ragionamento. Sai solo opporre le solite frasi fatte da berlusconiano senza cervello

giugurta

Mar, 03/09/2013 - 15:56

Se la notizia fosse vera aprirebbe la strada alla revisione del processo. Anche di ciò dovrebbero tenere conto i senatori della Giunta e attendere, prima di votare, il pronunciamento della Cassazione in merito al giudizio sulla manifesta infondatezza o meno delle nuove prove.

odifrep

Mar, 03/09/2013 - 16:18

Caro Angelo, sono contento nel saperti desideroso di visitare un dì, la città alta e bassa. Sarà per me un piacere conoscerti. Scorrendo i commenti, leggevo che stai attivando opera di convincimento sul Sig. CARDELLI, perché non sprechi più : acqua, sapone e tempo (visto che gli corrono dietro gli "asini"). Per un momento mi sono "illuso" che tu potessi avermi pensato per quante volte ho rivolto lo stesso appello, ai non pochi amici. @ CARDELLI, ha fatto bene ad avvisare l'Agrippina di salvaguardarsi il suo fegato e quelli degli altri; come io raccomandai, alla medesima, di tenere a bada le sue coronarie. Insomma, come vedi dobbiamo anche preoccuparci dei nostri avversari politici (un po come fa BERLUSCONI). Ad esempio, non da ultimo, l'interlocutore @luicom al quale vorrei far presente che :.....sforzi chiarificatrici, non sta al "CARDELLI chiarificatore". Fa confusione con i nomi : sforzi(astratto) e CARDELLI(concreto). In attesa di riscontro da parte di un professore di lingua italiana, invio un abbraccio sincero anche @ ciannosecco : il Libero del web.

baio57

Mar, 03/09/2013 - 16:30

st.it (ore 9,29) - Spiegarlo ai sinistri-oti che ogni giorno vomitano bile sul forum ,è tempo perso. A nulla vale che l'A.D. di Mediaset sia stato assolto nello stesso procedimento ,quando invece in presenza di reati riconducibili all'azienda ne deve rispondere di persona civilmente e penalmente . Ennesima incongruenza di questo processo farsa ,messa in atto dal Magistratume Italico dichiaratamente schierato .

bruna.amorosi

Mar, 03/09/2013 - 16:34

Ettore Muty dopo che le avete espropriate (solito vizio della sinistra ) prendersi roba che non è sua . a chi le daresti quelle frequenze ? a DE BENEDETTI magari? beh! ho paura che aumenterebbe la crisi dei lavoratori . ne sia certo .

luicom

Mar, 03/09/2013 - 16:37

odifrep....un altro genio con poche idee e molto confuse

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 16:40

Odifrep ed Angelo48: ringrazio per la solidarietà ed approfitto per ripetere, tanto per l'ennesima volta quanto inutilmente, lo spunto di riflessione che dovrebbe tagliare la testa al toro: è credibile che una persona con un Patrimonio personale ed un reddito corrispondente come quello di Berlusconi vada ad inventarsi un complicato sistema di società-offshore con annessi e connessi riportati nelle tre sentenze, truffando per giunta pure i propri familiari, per rimediare in nero una cifra che puo' facilmente ottenere, per esempio, giocando in Borsa con un VENTESIMO del suo Patrimonio? qualche milione di euro l'anno con DODICI MILIARDI di soldi suoi? e per farci cosa, visto che finora tutti i processi che hanno voluto vedere Berlusconi "corruttore" hanno menzionato sempre e solo soldi usciti dai suoi conti "in bianco"?

baio57

Mar, 03/09/2013 - 16:43

ettore muty - E'un po' che non ti si vede da queste parti dove sei stato fin'ora? In viaggio premio nel Laogai di Canton ? Vedi di fare una capatina anche quando si parla di Forteti o altre nefandezze sinistre ,non svicolare come sono soliti fare altri figli del Monte dei Paschi .

Angelo48

Mar, 03/09/2013 - 17:00

@ gian paolo cardelli: egregio, non è noi che deve convincere con i suoi spunti di riflessione, bensì quelli più... colti di lei e di noi tutti messi insieme. beh, visto che mi trovo ed a proposito di spunti di riflessione, glie ne sottopongo uno io. A pag. 136 della motivazione se non erro (potrei confonder pagina tra i tanti appunti conservati)la Cassazione dice: "..È del tutto evidente che Agrama ha agito da intermediario di comodo e, seppure non vi sia SICURA EVIDENZIA BANCARIA, non resta che ritenere del tutto logico che… " Ora, secondo i "dotti soloni" che impartiscono lezioni su questo forum, questa sarebbe non una valutazione dettata dalla logica, bensì una valutazione figlia di un atto probatorio. Ma che vuol farci Gian Paolo, ignoranti come siamo, come facciamo a capire il "sottile" significato giuridico di tale passaggio?! Un abbraccio.

gedeone@libero.it

Mar, 03/09/2013 - 17:03

Se Berlusconi spera in Napolitano sta fresco. Con la nomina dei 4 sen. a vita di area sinistra ha ampiamente vinto per distacco la gara con Scalfaro quale peggior presidente della storia Repubblicana.

gedeone@libero.it

Mar, 03/09/2013 - 17:07

Noto che molti bloggers di centrodx se la prendono con gli avvocati. La risposta è insita nel titolo di testa dell'articolo che parla di "carte svizzere IGNORATE". Ora indovinate chi le ha ignorate queste carte!

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 17:14

Angelo48, ringrazio ed aggiungo, precisando che l'ho letta su altro sito e non ancora nella sentenza: in un punto sostiene che "Berlusconi, pur NON RISULTANDO che abbia intrattenuto rapporti diretti con i materiali esecutori della gestione finanziaria Mediaset...", salvo poi sostenere, in seguito, che “i personaggi chiave sono stati mantenuti sostanzialmente nelle posizioni cruciali anche dopo la dismissione delle cariche sociali da parte di Berlusconi E IN CONTINUATIVO CONTATTO DIRETTO CON LUI". Quando si dice la coerenza, vero "dotti soloni di sinistra"? Man87, lei che dice di essere avvocato, cosa ne pensa di questa brillante dimostrazione di coerenza giudiziaria?

ilbarzo

Mar, 03/09/2013 - 17:22

Sentenza da cestinare ed affidare un nuovo processo ad un giudice imparziale e non di parte e soprattutto che non odi l'imputato,come lo e' stato vergognosamente il giudice precedente.

Ritratto di massiga

massiga

Mar, 03/09/2013 - 17:44

Le prove che scagionano l'imputato devono essere presentate dagli avvocati della difesa durante il processo, non dopo la sentenza di TERZO GRADO. Hanno avuto ben 3 occasioni per farlo. Ora basta.

man87

Mar, 03/09/2013 - 18:14

Gian paolo cardelli e tifosi affini: parliamo dei fatti e delle risultanze processuali. Agrama ha dichiarato per iscritto in due lettere di essere un agente di B., insistendo soprattutto sul fatto di essere un intermediario a COSTO ZERO, in quanto le società del gruppo Berlusconi “non spendevano un centesimo di più acquistando per nostro tramite”: ma come…costo zero?? Nel passaggio dalle società di Agrama a Mediaset il prezzo lievitava di milioni di euro!! Delle due l’una: o Agrama mentiva (tesi difensiva) o era socio occulto di B. Accettiamo per assurdo la tesi secondo cui Agrama sarebbe un pericoloso bugiardo (perché mentire nelle lettere scritte a Fininvest? Dubbio amletico) e andiamo avanti. Nella documentazione contabile della Paramount, nella voce relativa ai crediti vantati nei confronti delle società di B., sono indicate INDISTINTAMENTE 3 società debitrici, ma in realtà solo una di esse appartiene a Fininvest…le altre due di chi erano?? Agrama ovviamente! Inoltre è pacifico che Paramount faceva affidamento esclusivamente sulla solvibilità di Fininvest. Andiamo avanti. Dichiarazioni di Gordon Bruce (dirigente Paramount): “i contratti erano firmati da Agrama, ma pagava Silvio Berlusconi”; deposizione testimoniale di Silvia Cavanna: “i diritti di Agrama ci venivano fatturati al doppio dei costi che venivano fatturati da altre società”; deposizione testimoniale di Gary Marenzi (dirigente Paramount) che sostanzialmente conferma che Agrama era rappresentante di Mediaset; deposizione testimoniale di Pedde (dirigente Paramount) il quale ha confermato di aver appreso da Marenzi che Agrama, amico della famiglia di B., era un intermediario del quale era impossibile fare a meno nelle contrattazioni; dichiarazioni di Carlotti Maurizio (dirigente Fininvest), il quale dichiara di aver saputo che Agrama era un intermediario ineludibile e che sarebbe stato inutile ed impudente tentare di scavalcarlo; dichiarazioni di Lucas (vicepresidente Paramount): “attraverso Agrama si riuscivano a piazzare più prodotti di quanti ne volesse il canale (ovvero Mediaset)”. A questo punto solo uno stolto (o uno in mala fede) non è in grado di rendersi conto della reale funzione di Agrama.

Angelo48

Mar, 03/09/2013 - 18:16

gian paolo cardelli: ma si Gian Paolo, sfoghiamoci tra di noi poveri incompetenti. A proposito di coerenza giudiziaria basata su "prove", le sottopongo altri passaggi della motivazione. In uno si dice che :"..Ad agire era una ristrettissima cerchia di persone che non erano affatto collocate nella lontana periferia del gruppo Fininvest, ma che erano vicine a Berlusconi, tanto da frequentarlo.." Sono essi dunque che agivano e non l'imputato? Ancora un altro passaggio di eccelsa qualità giuridica :"..La qualità di Berlusconi di azionista di maggioranza gli consentiva pacificamente qualsiasi possibilità di intervento, anche in assenza di poteri gestori formali.." Quindi anche in assenza di poteri c.d. "formali", la semplice qualità di azionista di maggioranza gli permetteva di intervenire dall'esterno? E questa sarebbe prova oppure "attribuzioni improprie di responsabilità oggettive"? Ma Gian Paolo, il capolavoro d’ambiguità e di incoerenza, la si trova a pagina 184 della sentenza e si riferisce alla "doglianza a lungo espressa dalla difesa, sulla riduzione delle liste testimoniali". Scrive infatti la Supr. Corte: "..Va detto per inciso, che effettivamente il PM (quello della sentenza d'Appello) non ha fornito ALCUNA PROVA DIRETTA circa eventuali interventi dell’imputato Berlusconi in merito alle modalità di appostare gli ammortamenti dei bilanci. Ne conseguiva - pertanto - l’assoluta inutilità di una prova negativa di fatti che la pubblica accusa non aveva provato in modo diretto." Capitoooo???? Se non c'è la prova dell'intervento diretto dell'imputato, a che serve ascoltare i testi della difesa se quel fatto specifico in carico all'imputato non è stato dimostrato? Per concludere: io credo - da ignorante qual sono - che compito di un tribunale, non è stabilire che cosa è "ovvio" e che cosa "non è dunque verosimile"; è suo precipuo compito invece, far emergere in punta di DIRITTO la differenza sostanziale che passa tra un’opinione e un fatto provato. E su questo, non credo proprio di sbagliare. Che dice, sono riuscito a coadiuvarla nella dimostrazione di "incoerenza giudiziaria"?? La saluto ancora!

scipione

Mar, 03/09/2013 - 18:20

E' inutile girarci intorno : possono uscire le carte svizzere,le carte tedesche,le carte americane......certa magistratura sara' sorda e cieca perche' il complotto e la persecuzione giudiziaria dovevano compiersi e si sono compiuti.Ma gli italiani sono piu' intelligenti di quanto questi giudici,questi ultimi senatori a vita che offendono milioni di onesti cittadini,pensano e lo dimostreranno alle prossime elezioni.Forza Silvio,non mollare perche'solo tu puoi salvare l'Italia da questa infida e marcia magistratura e dal comunismo.

Mastricchio

Mar, 03/09/2013 - 18:25

Fossi in Berlusconi licenzierei Ghedini. Ma come, in anni di processo Mediaset non si è reso conto di questa cosa e la nota solo ora dopo la Cassazione?

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 18:29

massiga, e quindi se Berlusconi è innocente deve andare in galera lo stesso, giusto? confermi, ne ne ha il coraggio!

Giangi2

Mar, 03/09/2013 - 18:34

A questo punto non capisco perche Berlusconi non ricorra alla corte europea, mi sembra che abbia buone possibilità di vincere, altro che grazia che ha il sapore di carità pelosa e comunque non toglierebbe il marchio infamante di condannato, anche se condannato con una sentenza pre compilata da giudici di partito.

Giangi2

Mar, 03/09/2013 - 18:40

Lei invece conosce le carte del processo per dire quali teste  sono stati accordati o rifiutato dal tribunale? Le risulta che agrama sia stato sentito dai giudici? Magari poteva dire cose che avrebbero chiarito crei dubbi (certezze) dei nostri magistrati ? 

Giangi2

Mar, 03/09/2013 - 18:48

Se e' per questo glie lo dice anche vendola, bersani e D'Alema, i non condannati A prescindere. 

Pinozzo

Mar, 03/09/2013 - 18:59

Siete come quelli che dopo una batosta passano le giornate a recriminare, eh ma li' l'arbitro doveva fischiare, eh ma li' non era rigore.. basta, e' finita e avete perso di brutto, fatevene una ragione.

gian paolo cardelli

Mar, 03/09/2013 - 19:10

Man87: prima tirate fuori le evidenze di movimenti di denaro tra i conti di Agrama e quelli di Berlusconi e poi ne riparleremo, fino a quel momento la tesi che questa sentenza è basata sulle chiacchiere, sulle "convinzioni di alcuni testimoni" ed ,aggiungo io, SULLA LIBERA INTERPRETAZIONE DI FRASI ALTRUI ESTRAPOLATE DAI RELATIVI CONTESTI è l'unica logica. LE persone vanno condannate su dati, non su chiacchiere di Tizio ovvero di Caio! tutto questo per un misero 1% di tangenti, PER GIUNTA MAI USATE (vedere mio intervento precedente): solo gli stolti, appunto, possono crederci!

Beaufou

Mar, 03/09/2013 - 19:13

per adp: Non "difendiamo un condannato". Semmai, difendiamo uno che è stato oggetto di una sentenza politica, ingiusta e ingiustificata, e a cui valore di "condanna" non riconosciamo, perché mancano i presupposti per una condanna, cioè le prove. Il suo, adp, è il tipico ragionamento di chi dice "cosa fatta, capo ha". Cosa fatta, invece, certe volte non ha nè capo nè coda, come in questo caso. E non è questione di rassegnarsi o meno, è questione di credere che vi debba essere una certezza del diritto, oppure no. Quanto ai consigli di Casini, glieli raccomando. È una vita che tenta di sbarazzarsi di Berlusconi, nell'infantile illusione di prenderne il posto. Dire che il suo è un parere interessato è dir poco: Casini, nei confronti di Berlusconi, ha sviluppato una tale idiosincrasia che non ne sopporta neppure la vista, forse perché gli ricorda qualcosa che poteva essere (il suo "erede" politico), ed è definitivamente, e malinconicamente, tramontato.

eddie02

Mar, 03/09/2013 - 19:26

gian paolo cardelli@ Tralasciando il fatto che non può finire in carcere vista la normativa vigente, in via di principio la risposta è sì. Non sta né a me né a lei e neppure a nessun altro su questo forum stabilire se un imputato è colpevole o innocente, ma ad una corte composta da giudici, i quali hanno sicuramente più elementi di noi per giudicare. Le piaccia o no, hanno stabilito che il sig. Berlusconi è colpevole dei reati di cui era accusato. A meno che lei non ritenga che in uno stato di diritto non sia la magistratura a dover giudicare, ma la piazza o i sostenitori politici di una parte o dell'altra. O magari l'imputato stesso. Saluti

odifrep

Mar, 03/09/2013 - 20:19

eddie02 - lei è convinto di vivere in uno stato di diritto? lei è sicuro di essere protetto da una giustizia che ha come emblema la bilancia? Buon per lei. Invece, noi siamo convinti di trovarci in uno stato di polizia ove la giustizia funziona a seconda della provenienza politica od economica. Condivido il suo secondo periodo, quando dice che nessuno su questo forum è in grado di dare un giudizio. Quest'ultimo sarà reso equo solo da nostro Signore. Mi perdoni della curiosità: "ma lei vive in Italia"? Saluti.

BAT 21

Mar, 03/09/2013 - 22:09

Ma è inutile disquisire su cavilli e cavilletti...la sentenza è pronta da 20 anni! Ma che vi aspettavate da questi personaggi? Una sentenza equilibrata? hahahaha

ciannosecco

Mar, 03/09/2013 - 22:58

"eddie02"Lei ha una visone prettamente teorica della Giustizia.Mi spiego meglio.In teoria lei avrebbe più che ragione,ma la pratica,purtroppo dice un'altra cosa.Al contrario di quanto lei crede,le sentenze possono essere criticate,perchè dalla stesura delle stesse,una persona preparata giuridicamente,è in grado di giudicare se il Diritto è stato rispettato e se gli organi preposti ad amministrare la Giustizia, non abbiano compiuto abusi,interpretando a proprio piacimento i Codici.Se lei avrebbe la pazienza di documentarsi meglio,si accorgerà che,oramai il sistema è allo sbando.Persone palesemente incapaci gestiscono la libertà altrui.Come non ricordare con quale serenità si è abusato della custodia cautelare in carcere,con il risultato di saturare i penitenziari di persone innocenti.Quando lei dice che bisogna far lavorare i Magistrati perchè solo loro sono in grado di esercitare il Diritto,lei riporta in realtà una credenza popolare.Mi creda,la realtà è ben diversa.Saluti.

wotan58

Mar, 03/09/2013 - 23:01

E' finita. Se il cosiddetto partito autoproclamatosi centro destra, di fatto estrema sinistra, vuole avere un ruolo anche "dopo", deve avere il coraggio e la dignità di accettare i fatti e fare piazza pulita dei traditori. A partire dal capo.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 04/09/2013 - 00:04

La tragedia vera del nostro paese è scoprire quanta gente stia dalla parte di CHI UCCIDE LA DEMOCRAZIA. Non si sa se per ingenuità o per malafede. Di fatto, alcuni MAGISTRATI IDEOLOGIZZATI DISTRUGGONO LA REPUTAZIONE DI UN AVVERSARIO POLITICO ma nessuno di costoro si pone il problema della gravità di questo gravissimo insulto alla democrazia ed alla dignità di una persona. PAESE DI BARBARI.

Carlo Alberto B...

Mer, 04/09/2013 - 03:31

Chi ha letto le motivazioni dei giudici della Cassazione e parte degli atti capisce benissimo che la decisione di condannare Berlusconi era già stata presa prima della sentenza.(mettiamoci anche quest'ultimo vs. articolo)Ma il Presidente Napolitano legge?

Ritratto di StefOmega

StefOmega

Mer, 04/09/2013 - 12:10

ciannosecco, è buffo sentirsi dare lezioni di Giustizia da uno che nemmeno sa scrivere in italiano corretto. Scendere dal piedistallo, per favore.

precisino54

Mer, 04/09/2013 - 14:11

Sesto invio, gutta cavat lapidem, almeno spero! Vorrei ragionare al di fuori di questa notizia, che in effetti è solo la ciliegina sulla torta. Posto che sono ben convinto di come stiano le cose, e che Agrama fosse il legale rappresentante della Paramount in vari paesi europei, mi chiedo: facendo l'avvocato del diavolo, nella fattispecie della procura, cosa impedisce nei fatti che mister Agrama avesse come socio occulto il Cav? ovvero che il Cav, ritenendo vantaggioso il mercato, non fosse entrato in società con il distributore? Cosa lo impedisce? Il fatto che i costi di vendita fossero simili è un primo mattone nella direzione della "non società", chi pagherebbe di più in iva, per ...? Il punto cardine è sempre la perizia richiesta dalla procura dove si evidenzia non siano stati trovati collegamenti economici tra i conti di Agrama e/o soggetti a lui riferibili e SB e/o suoi familiari! Come si può essere socio di qualcuno e non avere scambi economici? Queste mie considerazioni solo per volere evidenziare che il "vulnus" del procedimento non sia stato non voler citare i testi a difesa elencati, in evidente violazione del diritto alla difesa, ma non aver neanche voluto valutare quanto già negli atti del procedimento. In sostanza il problema è tutto nell'articolo 358 del codice di procedura che enuncia i compiti del Pm, dicendo chiaramente che lo stesso è tenuto a raccogliere le prove anche a favore dell'imputato, appunto con quanto da me riportato si ha la prova provata che ciò non sia stato; cosa si vuole di più per capire? Non servivano altre prove, bastava leggere quelle già agli atti, certo si fossero ascoltati i testi a difesa sarebbe stato impossibile negare l’evidenza, sempre che gli stessi non venivano poi indagati per falsa testimonianza!

precisino54

Mer, 04/09/2013 - 14:13

X roberto78 – 09:01; capisco le tue parole, in effetti è quasi come dici; il punto è che se vuoi vendere un auto possono essere tanti gli argomenti a sostegno della tesi, ognuno differente perché magari differente è il target a cui si rivolge. Fondamentale è non portare argomentazioni antitetiche l'una all'altra, ma complementari e non in disaccordo con il principio di base. Nella vicenda gli aspetti critici sono quasi infiniti, e non credo siano in disaccordo. Il fatto che Esposito abbia straparlato è indubbio e provato, non è lecito oltre che inopportuno; il fatto che non si sono valutati gli atti del fascicolo ma solo la teoria della procura è evidente, non si hanno sconfessioni di documenti; il punto che non si sono accettati i testi a difesa è certo ed incontrovertibile, è questa è una chiara violazione del diritto della difesa; che l'entita della eventuale evasione sia oggetto di contestazione tributaria è un fatto; che la cifra di cui si parla è una briciola nei confronti di quanto versato, per cui di fatto a logica escluderrebbe il fatto: chi è il folle che si fa incastrare per una ridicola somma avendo pagato la totalità o quasi; che non si siano voluti acquisire atti è fatto chiaro e dimostrato; che si siano utilizzate le forme più originali per poter dire che non poteva non sapere è risaputo. Questi per le irregolarità, poi ci sono una infinità di originalità che mostrano chiaramente come si sia fatto qualcosa di particolare e non nella norma, chiunque ripercorrendo la vicenda può trovarne in quantità. Dici che queste mie parole sono di un visionario o di un "non distratto" spettatore-conoscitore della vicenda? X gian paolo cardelli – 16:40; in primo luogo, allo stesso modo di Angelo ti invito a lasciare perdere di far ragionare chi non vuole e non sa; per quanto riguarda il tuo intervento la mia idea è semplice: certamente no! Al di fuori da ogni altra considerazione lo dice la logica delle cose, ma sappiamo ben quanto di questo bene prezioso alberghi in certe testoline malate. In ogni caso e solo per fare un po' di spirito sappi che dalle mie parti vale il detto "ogni fichiteddu di musca è sustanza" ovvero per chi vive al di la dello stretto "anche un fegatello di mosca è sostanza" ovvero tutto fa brodo! Una domanda per Angelo, e Gian Paolo e gli altri amici compagni di barricata, come trovare le motivazioni della sentenza di cui riportate brani? avrei voglia anch'io di farmi qualche risata con gli sproloqui dei nostri ermellini!

man87

Mer, 04/09/2013 - 15:21

Angelo 48: dinnanzi al suo ultimo post, pieno zeppo di errori e che costituisce un integrale copia incolla di un articoletto di Filippo Facci di qualche giorno fa, mi sento in “obbligo” di rispondere. Delle due l’una: o non è davvero in grado leggere una sentenza o, come credo, Le piace mistificare e confondere le acque, ricopiando articoli di giornalisti stipendiati per raccontare stupidaggini. Tutte quelle presunte incoerenze della motivazione, da Lei citate (rectius: copiate malamente), sono in realtà alcuni passaggi addirittura della SENTENZA DI PRIMO GRADO, che la Corte di Cassazione cita a sua volta nella sua sentenza prima soffermarsi sulla specifica responsabilità individuale di B. Nel merito, mi limito solo a farLe notare (rinviando per il resto alla lettura INTEGRALE e ATTENTA della sentenza) che sulla riduzione delle liste testimoniali la Corte si sofferma lungamente nella prima parte della sentenza (quella sulle questioni processuali): legga attentamente e non si avventuri in pericolosi copia-incolla, altrimenti quella ironica definizione di “ignorante” che costantemente si attribuisce rischierebbe di corrispondere al vero.

odifrep

Mer, 04/09/2013 - 18:14

Caro Angelo, avevo replicato "molto garbatamente" a Man87 delle 15:21, ma la redazione ha ritenuto opportuno "bloccare" le lancette alla stessa ora. Comunque, voi della redazione state partecipando egregiamente a far "cadere" quanto più in basso il cognome BERLUSCONI. Pubblicate più commenti sinistrati che appartenenti al centrodestra. Complimenti.

Angelo48

Mer, 04/09/2013 - 21:51

Ohhhh, ecco che alle ore 15.21 arriva a dire la sua l'esimio "avvocato" del forum che giudica tutto e tutti. Quel che altri scrivono, per lui sono il frutto di errati "copia/incolla", oppure di "atti dovuti" in quanto stipendiati dal padrone per cui scrivono, oppure frutto di "ignoranza" giuridica oppure - in ultima analisi - di spudorata mistificazione della realtà processuale all'esame in questi giorni. Il tutto, condito da un invito: LEGGERE INTEGRALMENTE LA SENTENZA E POI SCRIVERE! Et voilà, il cerchio è chiuso. Mai che dica però, come fa un avvocato della sua "sostanza" ad esser presente da mattina a sera sul forum. Scarsezza di clienti? Ideologicamente impegnato e nel contempo nullafacente sul piano professionale? Pagato da qualcuno per scrivere simili trancianti giudizi? Perennemente all'ascolto e al servizio di pennivendoli adusi a condannare le altrui colpe per dimenticare le proprie? Eccolo dunque apparire a molte ore di distanza dal mio ultimo commento(ah che sciocco: il lavoro e/o il suggerimento/imput arrivato in ritardo, non gli han permesso un intervento tempestivo!)per evidenziare le mie colpe. E nel farlo, si sofferma su un particolare che più gli aggrada (riduzione della lista dei testimoni)cercando anche di argomentarlo da "par suo"; ma sugli altri punti in contestazione, solo una generica confutazione limitandosi a rimarcarmi il particolare che quei passaggi da me riportati rappresentano le motivazioni di 1° grado che la Cassazione ha riportato integralmente. Allora è la Cassazione che fa il copia/incolla? Ma egli non dice se quel che ho riportato sul contenuto di un passaggio della sentenza della Cassazione a pag. 184, sia frutto di mia ignoranza o mistificazione. Io leggo dall'estratto della sentenza pubblicata da Libero: " ..Va detto per inciso, che effettivamente il PM non ha fornito ALCUNA PROVA DIRETTA circa eventuali interventi dell’imputato Berlusconi in merito alle modalità di appostare gli ammortamenti dei bilanci..." Uno studente al primo anno di Giurisprudenza, darebbe subito un chiaro significato a questo scritto. Libera mia deduzione o deduzione figlia di altrui interpretazioni (a libera sua scelta non mi interessa); quel che se ne deduce ed evince, è inequivocabile. Potrei anch'io pensare di trovarmi al cospetto di un "mistificatore" oppure di un ignorante (anche se non l'ha mai confessato spontaneamente)ma non oso scriverlo perché geneticamente diverso da lui. E poi...mica sono un avvocato. Con l'occasione, lo invito a considerarmi come meglio crede: qualunque giudizio egli vorrà riservarmi, per me sarà sempre un ONORE accettarlo!

Angelo48

Mer, 04/09/2013 - 22:01

odifrep: mio caro Vincenzo, se hai la fortuna di veder pubblicato un mio commento inviato intorno alle 18 e non comparso, troverai la conferma a quanto affermi. Più volte ho riportato il fatto che all'interno del Giornale abbondano molti "antiberlusconiani" e sul forum partecipano sotto mentite spoglie almeno 3 di essi. Ho risposto in forma indiretta "all'avvocato" (uno dei tanti che pullulano questo spazio)prima del tuo commento delle 18.14 ma non ho visto riscontro alcuno. Ora ho riprovato ad inviarlo sperando in miglior sorte, così come spero per questo commento a te inviato. Purtroppo l'amara realtà è quella che tu hai ben descritto. E poi parlano di "bavaglio informativo": fanno solo ridere! Ciao Vincè, buona notte!

odifrep

Mer, 04/09/2013 - 22:17

REDAZIONE - avete provveduto ad inserire il commento di ieri delle 20:19 riferimento eddie02, solo dopo che avete ricevuto un mio rilievo. Gli altri riferibili a StefOmega e Man87, non li pubblicate neanche dopo essermi complimentato con Voi, alle 18:14 di stasera?

odifrep

Mer, 04/09/2013 - 22:27

Caro Angelo, leggo il tuo delle 22:01 per "rotto di c..." come suol dire e ti spiego: ho appena inoltrato (circa 22:15) alla redazione un rilievo sulla mancata pubblicazione dei miei post e al momento dell'invio, vedo la numerazione in rosso dei commenti, aumentare. Buona notte anche a te.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 04/09/2013 - 23:28

# StefOmega Forse ciannosecco avrà fatto qualche errore grammaticale ma dimostra pienamente di avere molto più cervello di lei. Fare il saccente sulla lingua italiana non significa aver capito i problemi che giustamente ciannosecco ha posto.

ciannosecco

Gio, 05/09/2013 - 12:34

"StefOmega"Lei capirà,il tempo a disposizione per scrivere un commento è inferiore al record dei duecento piani di Bolt, e aggiungo a parziale mia discolpa che, la consapevolezza che il commento avesse un'alta probabilità di non venire pubblicato,può aver causato un calo di attenzione sulla forma grammaticale.Sarebbe stato gravissimo,a mio parere,un errore marchiano sul tema trattato,ovvero la Giurisprudenza.In futuro lei potrebbe regolare nel seguente modo, quando leggerà un commento con degli errori di ortografia,sfruttando il suo evidente talento,può correggersi da solo il testo,ed una volta corretto,provi a capirne il senso.Altrimenti la sua giusta critica potrebbe apparire a chi legge,una pura rivalsa infantile.Saluti.

odifrep

Gio, 05/09/2013 - 14:45

StefOmega - capito cosa le è stato detto da Runasimi alle 23:28 di ieri e la risposta odierna dell'interessato ciannosecco? Avrbbe fatto un bel tris se solo la redazione ieri sera, avrebbe pubblicato il mio commento ancor prima di quello del signor Runasimi. Mandi un grazie alla redazione.

man87

Gio, 05/09/2013 - 21:56

(1 di 2) Probabilmente ho colto nel segno se il simpatico ed ironico Angelo 48 reagisce in questo modo, non avendo nemmeno l’eleganza di rivolgersi direttamente al suo interlocutore. Tralasciando le accuse personali sulla qualità/quantità del mio lavoro, resta davvero poco, molto poco nel suo commento. Caro Angelo48, in questo forum (che, per inciso, frequento da pochi mesi) lei tenta disperatamente di far emergere la sua profonda conoscenza del diritto, sia pure con la velata (ed ormai un po’ noiosa) verve ironica che la contraddistingue. Ebbene, ciò che le contesto, sul piano strettamente scientifico e metodologico (forse a causa della mia deformazione professionale, considerato anche il mio ruolo di “accademico”) sono le sue banali semplificazioni e i rozzi copia incolla degli articoletti di giornalisti (Facci non mi pare sia un giurista). Così facendo, rischia di fare brutte figure, come ad esempio quando fa dire alla Suprema Corte cose che invece aveva addirittura detto il Tribunale! Oppure come quando, allineandosi ad alcuni rozzi politicanti e chiacchieroni da bar, accusa la Cassazione di “copia incolla”: lei sarà pure un avvocato, ma non ha forse molta dimestichezza con le sentenze della Cassazione. Quello che definisce “copia incolla” è il corretto modo attraverso il quale la Corte può verificare la tenuta logica delle motivazioni delle sentenze di merito, anche e soprattutto alla luce del consolidato orientamento per il quale le sentenze di primo e secondo grado devono essere integrate, nel senso che le rispettive motivazioni devono essere lette congiuntamente (orientamento che probabilmente ignora, ma che avrebbe potuto conoscere qualora avesse letto con attenzione la sentenza, visto che è la stessa Corte a fare un’ampia premessa metodologica circa quelle che sono, in relazione al caso di specie, le modalità del suo sindacato). Segue…

man87

Gio, 05/09/2013 - 22:08

(2 di 2) Veniamo alla tanto contestata affermazione del Tribunale (della quale stranamente ci si ricorda improvvisamente, a distanza di anni, al solo fine di criticare pretestuosamente la sentenza definitiva). Il Tribunale non fa altro che dire un’ovvietà, ovvero che contro B. la stessa Procura non aveva mai fornito prove dirette a dimostrare un suo intervento sulle modalità di appostare gli ammortamenti nei bilanci, con la conseguenza che erano del tutto superflue prove testimoniali su fatti non contestati. A questo punto ho il serio dubbio che lei, come tanti, ancora non abbia compreso - non la sentenza - ma addirittura l’accusa contestata a B. Nessun pm ha mai contestato a B. di essere intervenuto materialmente nella redazione delle dichiarazioni dei redditi per un motivo banale: oltre alla circostanza che B., negli anni in questione, era già entrato in politica, lo stesso B. non si era mai occupato della materiale “appostazione” degli ammortamenti. Tale attività era demandata ad altri soggetti, alcuni dei quali nemmeno indagati, proprio perché si limitavano ad eseguire ordini e non avevano contezza del meccanismo fraudolento ideato. B., infatti, è stato condannato in qualità di concorrente nel reato e ciò ai sensi dell’art. 110 c.p. e sulla base della funzione di incriminazione ex novo prevista da quella norma, grazie alla quale diventano incriminabili condotte che, sebbene non conformi alla fattispecie tipica rilevano in qualità di condotte “concorrenti” nel reato tipico. Mi rendo conto che il ragionamento non sia di immediata comprensione, ma quanto meno un avvocato dovrebbe sforzarsi di comprendere prima di attuare rozzi copia incolla. Faccio un esempio banale per intenderci: Tizio cagiona la morte di Caio (fattispecie incriminatrice art. 575 c.p.: “Chiunque cagiona la morte di un uomo…”). Tizio, tuttavia, ha commesso l’omicidio perché incaricato da Sempronio (mandante). Ora, Sempronio ordinando la commissione di un omicidio non ha materialmente posto in essere la condotta vietata dall’art. 575 c.p. ma si è limitato a proferire delle parole e a dare un ordine o un mandato: ciononostante risponde di omicidio ex artt. 110 c.p. e 575 c.p. Lo stesso vale ad esempio per il “palo” in una rapina o per il “palo” in una violenza sessuale di gruppo. Venendo al processo Mediaset, e semplificando al massimo, B. non “appostava gli ammortamenti” (condotta tipica), ma era l’ideatore di un complessivo sistema fraudolento (che in ultima istanza conduceva alle infedeli “appostazioni” di ammortamenti), era il socio occulto di Agrama e la figura di riferimento, ai fini decisionali, di Bernasconi e Lorenzano: la dichiarazione fiscale infedele presentata era quindi la risultante di un’operazione complessa e collettiva, alla cui formazione hanno contribuito – sia pure in ruoli e posizioni diverse – tutti i suddetti imputati. E, preciso, che per formazione della dichiarazione fiscale si intende non solo la materiale redazione del documento, ma soprattutto la costruzione dei presupposti della stessa (in termini di costi e di ricavi). Saluti

ciannosecco

Ven, 06/09/2013 - 10:57

"man87"Egregio,le sa benissimo che il 110 C.P.,oltre ad avere orientamenti diversi per la sua applicazione,prevede che,il soggetto sia a conoscenza,ante o post del reato preso in esame.Il trucco sta tutto li,e lei lo sa bene,come sa altrettanto bene che un Giudice può adattare il Codice Penale alle sue convinzioni.Infatti è la causa principale dei diversi orientamenti,sebbene il dettato del 110 debba valere per tutti i Giudici.Piuttosto,gradirei avere un suo parere su una disquisizione che abbiamo avuto con un'altro collega che scrive su Libero.Le allego il commento e in attesa di repliche la saluto."Avendo letto le motivazioni della sentenza, ritengo che esse siano insostenibili. Ammettiamo, ex concessis, che la ricostruzione dei fatti fatta propria dalla Corte sia corretta. Nelle motivazioni si afferma che il giro di sovraffaturazioni aveva un duplice fine: (a) "di realizzare un'imponente evasione fiscale" (p. 183) e (b) "di consentire la fuoruscita di denaro al patrimonio Fininvest/Mediaset a beneficio di Berlusconi" (ibidem). Ora mentre il fine al punto (b) appare - in questa ricostruzione dei fatti - plausibile, quello di cui al punto (a) è del tutto irragionevole: per sottrarre al fisco 7 milioni di euro a fronte delle molte centinaia di euro versate da Mediaset nel medesimo periodo, Berlusconi avrebbe allestito un vorticoso giro di passaggi offshore, il cui costo avrebbe verosimilmente annullato o addirittura ecceduto quello dell'evasione fiscale realizzata. Ma se venisse meno il fine di cui al punto (a) verrebbe meno anche il dolo e quindi anche il reato di frode fiscale."

Angelo48

Ven, 06/09/2013 - 12:33

man87: e lei accusa di ineleganza me? Allora abbiam capito chi è il travisatore tra noi due. Anche in questo caso - ad esempio - lei si lascia andare a giudizi "trancianti" nei confronti di persona di cui non conosce nulla; né sul piano personale, né su quello professionale. Mi pare ovvio e naturale scrivere, di fronte a cotanto "sapere", che io sia un ignorante e quantunque non lo rimarcassi - seppur in forma ironica - ci pensa lei a lasciarlo chiaramente intendere dall'alto della sua supponenza. Chiarito l'aspetto che appare per lei ormai "un po' noioso", vengo al "de quibus" su cui ci stiamo aspramente confrontando da giorni. Avrei qualcosina da obbiettarle in merito agli appostamenti di bilancio ma preferisco sorvolare, perché oggi ho deciso di fare un taglio deciso su tutto e, sorprendendola, le dico: ok, sono pienamente d'accordo con la sentenza e la condivido in pieno. Detto e premesso ciò, sono a chiederle di riflettere con me su alcuni punti che vado a sottoporle. Dunque, qui stiamo parlando di una società (Mediaset)quotata in borsa e lei senz'altro sa che il falso in bilancio è stato depenalizzato come reato solo per le società non quotate in borsa ed appartenenti ad una sola persona. Invece per le società quotate in borsa e con un azionariato diffuso (vedi Mediaset), il reato di falso in bilancio esiste ancora. Nel caso delle società quotate in borsa infatti, non può configurarsi il reato di falso in bilancio ma quello di evasione fiscale. Chiarito e ricordatole ciò, lei senz'altro sa che per Legge, in materia di Diritto societario, una società per azioni quotata in borsa (Mediaset)non può venire colpita in caso di omissioni o attività ILLEGALI, in un solo azionista sia pure quello di maggioranza, ma va colpita perseguendo legalmente i vertici societari; a partire dall'Amministratore Delegato, per passare al Presidente e per finire al consiglio di amministrazione. Ritiene anche questa una enunciazione fallace? Spero proprio di no. Ed allora, se siamo d'accordo ed assodata la "responsabilità penale" del maggior azionista, saprebbe dirmi come mai non è stato condannato nessuno dei massimi responsabili della società? Ancora: come giustificherebbe lei al popolo tutto che segue questa vicenda con passione mista a sdegno, una eventuale cancellazione dell'entità della frode (7 mln di €)da parte della commissione centrale tributaria ancor oggi impegnata nella controversia? E non mi risponda - cattedraticamente - che esiste in giurisprudenza il "doppio binario"; se ciò accadesse, di fatto resterebbe una condannale penale basata su una frode che l'amministrazione tributaria sancirebbe non esser stata commessa. --> Segue

Angelo48

Ven, 06/09/2013 - 12:35

(2 di 2). Evitando di esser ripetitivo in merito all'art. 110 del c.p. da lei richiamato, la inviterei a ribattere alle osservazioni postole dall'altro lettore CIANNOSECCO che - a sua volta - le riporta un illuminante parere di un suo collega. Come vede, per confutarle certe sue "vedute", non ho necessità di riempirla di valutazioni di carattere personale e professionale come lei fa nei miei confronti. E mi creda, poco importa il parere riportato da un "non giurista" (anche Travaglio non lo è, ma in molti pendono dalla sue labbra o dalla sua penna, nevvero?); quel che conta è quel che appare evidente di questa nostra magistratura è quel che si apprende - mi perdoni - non dietro una cattedra ma vivendo quotidianamente per svariati anni, dentro le aule dei tribunali. Forse e sottolineo forse, questa è l'esperienza che le manca!!! Sperando di esser stato elegante e di non averla annoiata, resto in attesa di eventuale suo riscontro! Saluti anche a lei!

odifrep

Ven, 06/09/2013 - 19:02

Caro Angelo, non mi vedi ma posso assicurati che resto basito. Avrai certamente due spalle, a dir poco XXXXXXXLLLLLLL. Buon fine settimana, Vincenzo.

man87

Ven, 06/09/2013 - 20:10

Angelo 48: Archiviata, mi auguro definitivamente, la questione della famigerata e tanto inutilmente contestata affermazione del Tribunale, procedo con ordine ad esporle il mio pensiero sulle questioni poste: 1) Nel processo Mediaset anche i vertici societari sono stati processati (mi riferisco a Confalonieri) ma, come è noto, il Presidente di Mediaset è stato assolto. Ebbene, secondo lei, per ciò solo sarebbe ipotizzabile un’incongruenza? Non direi proprio se si tiene conto delle risultanze processuali! A Confalonieri era stato contestato di aver concorso nella frode proprio nelle sua qualità di Presidente della società, ma all’esito dell’istruttoria dibattimentale era emerso come questo fosse in realtà l’unico elemento a sostegno della richiesta di condanna. Invero, Confalonieri non solo non aveva firmato le dichiarazioni dei redditi, ma più in generale la stessa funzione fiscale era stata delegata dalla proprietà a Bernasconi. In aggiunta, vi erano deposizioni testimoniali che escludevano una materiale partecipazione di Confalonieri nella “questione dei diritti”. Pertanto, la sola presenza di società off shore riconducibili a Mediaset non costituiva elemento sufficiente per condannarne il Presidente… a meno di non voler fare applicazione del criterio del “non poteva non sapere”! Da tale criterio i giudici giustamente rifuggono, pervenendo quindi ad una assoluzione del’'imputato. Direi che è illuminante, ed espressione di una corretta applicazione dei principi giuridici, quanto scrive il Tribunale: “In sostanza resta la sola ipotesi che l’imputato, attesa la sua veste formale in Mediaset ed il notorio stretto rapporto amicale e di fiducia con Berlusconi, fosse a conoscenza del meccanismo fraudolento e nulla abbia fatto, violando i suoi precisi doveri, per impedire che tale condotta venisse portata a compimento. Si tratta, tuttavia, di una mera ipotesi, anche fortemente plausibile, considerato che Berlusconi ha sostanzialmente coinvolto nell’attività delittuosa tutti i suoi più diretti collaboratori, ma si tratta comunque solo di un’IPOTESI assolutamente inidonea a fondare una pronuncia di condanna”. E, come è noto - aggiungo io - non si condanna sulla base di ipotesi. In altri termini, è probabile che Confalonieri sapesse, ma non è stata raggiunta una prova sufficiente: dunque, assolto perché residuava un ragionevole dubbio in ordine ad un suo effettivo coinvolgimento nell’organizzazione del meccanismo fraudolento. Segue…

man87

Ven, 06/09/2013 - 20:16

2)Quanto ai rapporti tra giudizio tributario e giudizio penale forse è un po’ confuso, ma mi rendo conto che il tema è ampio e complesso. La mia non vuole essere una risposta “cattedratica” (anche perché mi occupo quotidianamente di tali questioni). Il doppio binario non è un principio giurisprudenziale, ma è previsto dalla LEGGE all’art. 20 D.Lgs. 74/2000: “Il procedimento amministrativo di accertamento ed il processo tributario non possono essere sospesi per la pendenza del procedimento penale avente ad oggetto i medesimi fatti o fatti dal cui accertamento comunque dipende la relativa definizione”. E’ quindi esclusa l’applicabilità dell’art. 654 c.p.p. (che immagino conosca ampiamente). Ne discende che l'efficacia vincolante del giudicato penale non opera automaticamente nel processo tributario, poiché in questo, da un lato, vigono limitazioni della prova (come il divieto della prova testimoniale) e, dall'altro, possono valere anche presunzioni inidonee a supportare una pronuncia penale di condanna, e ciò vale ancorché i fatti accertati in sede penale siano gli stessi per i quali l'Amministrazione finanziaria ha promosso l'accertamento nei confronti del contribuente. In sostanza, il giudice tributario non può limitarsi a rilevare l'esistenza di una sentenza definitiva in materia di reati tributari, ma, nell'esercizio dei propri autonomi poteri di valutazione della condotta delle parti e del materiale probatorio acquisito agli atti deve, in ogni caso, verificarne la rilevanza nel suo giudizio. La scelta legislativa si espone evidentemente al rischio (piuttosto teorico in verità) di giudicati contrastanti. Va però detto che il problema si pone essenzialmente nei casi, del tutto inversi rispetto a quello di B., di assoluzione in sede penale e condanna in sede tributaria (e sono casi frequentissimi). Accade infatti spessissimo che l'imputato, assolto in sede penale, anche con formula piena, per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste, possa essere ritenuto responsabile fiscalmente qualora l'atto impositivo risulti fondato su validi indizi, ad esempio insufficienti per un giudizio di responsabilità penale, ma adeguati, fino a prova contraria, nel giudizio tributario. Nel caso di B. invece, vi è un giudicato penale di condanna che, sebbene non vincoli automaticamente il giudice tributario, potrà valere quale prova (c.d. atipica) nel processo tributario e quindi escluderei che in quel giudizio ci possano essere sorprese (salvo, ovviamente, il caso di un vizio proprio ed esclusivo dell’avviso di accertamento: pensi ad un vizio di notifica). Ora, può piacere o meno, ma il sistema congegnato dal legislatore e valevole per tutti i cittadini è questo: nessuno scandalo quindi. Ripeto, dura lex sed lex. Se il sistema non le piace dovrebbe magari chiedere una sua modifica (ad esempio reintroducendo la c.d. pregiudiziale tributaria o penale o, forse, più semplicemente, eliminando alcuni divieti probatori vigenti nel processo tributario e consentendo l’applicabilità dell’art. 654 c.p.p.)…certamente prendersela con i giudici, che hanno semplicemente applicato la legge, paventando addirittura l’eventualità di un abuso della magistratura penale, è semplicemente errato! Tutto qui. Saluti

man87

Ven, 06/09/2013 - 20:19

Ciannosecco: è noto che la condanna di B. riguardi “solo” 7,3 milioni di euro, occultati negli anni 2002 e 2003. Altri 6,6 milioni riguardavano il 2001, ma sono stati cancellati dalla prescrizione già prima della sentenza d’appello. Ed è altrettanto noto che il reato di frode fiscale è un reato a dolo specifico (finalità: evasione fiscale). Ebbene, proprio ai fini dell’accertamento del dolo specifico si deve tener conto dei seguenti elementi: in totale, scrivono i giudici, nel solo quinquennio 1994-1998, le maggiorazioni di costo realizzate sono di ben 368 milioni di dollari, ma il processo in questione riguardava soltanto gli ultimi anni delle quote di ammortamento di tali costi. Lei deve infatti tenere conto del fatto che i piani di ammortamento sono di regola quinquennali e, dunque, l’evasione in tali circostanze è, per così dire, spalmata in più anni (con conseguente riduzione della cifra evasa se si considera isolatamente il singolo anno). Del resto la prova del dolo specifico è in genere ritenuta piuttosto agevole in questi reati, dal momento che è davvero difficile immaginare che l’imprenditore possa inserire, ad esempio, elementi passivi fittizi con una finalità diversa da quella fiscale. In aggiunta, mi preme rilevare che nel ragionamento prospettato da quel lettore su Libero c’è una contraddizione insanabile: sottrarre denaro a Mediaset per farlo confluire sui conti di B. (finalità che lo stesso lettore ritiene plausibile, ma che in verità non costituiva l’oggetto precipuo del processo, poste che sono venute meno le accuse di appropriazione indebita) è inscindibilmente legata alla finalità di evasione: mi spiego, in tanto sottraggo denaro alla società di cui sono azionista di maggioranza in quanto voglio frodare gli azionisti di minoranza e il fisco. Infine, sarebbe opportuna la lettura di alcuni passaggi della relazione della KPMG, laddove le cifre della complessiva evasione vengono (per quanto possibile) ricostruite sin dagli anni 80, e sono elevatissime. Proprio per questo motivo si comprende e si giustifica come, anche ai fini dell’accertamento del dolo, sia stata rilevante la ricostruzione del meccanismo fraudolento posto in essere da Mediaset già ante 1995 e poi proseguito in forma “soft” in seguito alla quotazione in borsa di Mediaset dopo il 1995.

Angelo48

Ven, 06/09/2013 - 22:00

man87: onde evitare un inutile quanto stucchevole spargimento di "sofismi giuridici", tengo a dirle che dalle mie parti vige un detto: "ogni pezza ha un suo colore". Beh, lei è decisamente ammirevole nel trovare il giusto colore alle sue pezze. Semplicemente: da un avvocato della sua "sostanza", non mi aspettavo di ricevere risposte teoriche e qualunquistiche. Specie in tema di Diritto societario. Registro il tutto civilmente, ma non posso ritenermi assolutamente soddisfatto. Ah, per la cronaca: guardi che Bernasconi è deceduto nel luglio del 2001.....se vuole intendere intenda pure, altrimenti finga che non le abbia scritto niente. Nel dichiarare chiuso definitivamente questo civile confronto, la saluto cordialmente!

ciannosecco

Sab, 07/09/2013 - 00:55

"man87"La sua magnifica esposizione,conferma quanto ho sempre sostenuto.Come esiste la finanza creativa esiste la giurisprudenza creativa.In pratica, interpretando la Legge,si può dire tutto e il contrario di tutto.Si è permesso questa deriva del Diritto,anche per responsabilità diretta del legislatore, causa dai troppi spazi interpretativi, dove i Magistrati intervengono a turno con logiche spesso di parte.La stessa sentenza in pratica poteva avere diverse conclusioni e tutte perfettamente aderenti al Diritto.Questo è quello che a portato ad affermare un'imputato eccellente,Giulio Andreotti,"Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia." Saluti.

man87

Sab, 07/09/2013 - 12:41

ciannosecco: che il diritto debba "naturaliter" essere interpretato è un dato oggettivo ed ineliminabile di ogni epoca storica (e lo sa bene anche uno studente del primo anno di giurisprudenza). L'idea illuministica del giudice "bocca della legge" era chiaramente illusoria e fallace. Anche in presenza di un legislatore accorto, chiaro e ragionevole (ovvero l'opposto del legislatore attuale) l'attività interpretativa resterebbe pur sempre ineliminabile. Le faccio un esempio tanto banale quanto efficace. Art. 59, comma 2, Cost.:"Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario". La norma, in apparenza, sembra chiarissima...eppure si presta ad una duplice interpretazione: i 5 senatori a vita possono essere nominati dal PdR inteso come "carica" (nel senso che se già ve ne sono 4 il nuovo PdR potrà nominarne soltanto 1) oppure ciascun singolo Pdr inteso come "persona" può nominare 5 senatori a vita (e quindi nonostante vi siano già 4 senatori a vita il nuovo Pdr avrebbe comunque la prerogativa personale di nominarne altri 5)? La prima interpretazione è quella prevalente e probabilmente più corretta...eppure in una circostanza (se non erro mi pare si trattasse di Pertini) venne avallata la seconda interpretazione. Questo per spiegarle che l’interpretazione giuridica, se sorretta da argomenti ragionevoli, è pienamente legittima! Ben altra cosa è invece l’arbitrio o quella che lei definisce “logica di parte”: ritornando al caso di B., non mi pare certamente ravvisabile alcun arbitrio se si tiene conto delle molteplici ed univoche risultanze processuali che in maniera troppo superficiale vengono dimenticate ed accantonate. A me la sentenza sembra pienamente coerente e ragionevole poiché anche rispetto ad eventuali e presunti “punti deboli” (da voi costantemente enfatizzati) vi è un’ampia e ragionevole motivazione sia in punto di fatto che di diritto. Ed ho tentato di evidenziare, nei limiti di questo forum, come le presunte contraddizioni e lacune prospettate siano, in realtà, inesistenti. Mi chiedo: ma è così difficile accettare l’idea che B. possa effettivamente aver commesso un reato? Saluti

ciannosecco

Sab, 07/09/2013 - 19:52

"man87"Egregio,mi pare che siamo andati troppo avanti con le interpretazioni.Si è andati oltre,fino a stravolgere il senso della Legge.In questo marasma c'è sicuramente chi ci marcia,protetto dall'interpretazione legislativa.In pratica,come lei ha spiegato in modo esaustivo che,qualsiasi Giudice può interpretare i vuoti legislativi e dargli il significato che vuole.E lei lo chiama Stato di Diritto?Mi indichi un sistema per proteggersi da Magistrati che possono usare la Legge come gli pare.Una disquisizione su un senatore a vita non vale una custodia cautelare o una condanna immotivata,perchè quest'ultima e solo quest'ultima,riguarda la libertà personale.Riguardo a Berlusconi,qui non lo santifica nessuno,la sua è una conclusione logica del suo pensiero.Qui si critica in modo feroce come è amministrata la Giustizia dai Magistrati.Le sentenze parlano chiaro,in mancanza della "pistola fumante" ,provvedono ad imbastire una giurisprudenza creativa per far combaciare i loro preconcetti. Saluti.

Angelo48

Dom, 08/09/2013 - 11:11

ciannosecco: caro amico lettore, leggo solo ora la tua ultima risposta al lettore man87 e me ne compiaccio. Il "vulnus" di tutta questa vicenda, è quello da te giustamente rappresentato: le famose "creazioni giurisprudenziali". Al riguardo, posso permettermi di ricordarti quel tipo di reato che - seppur non previsto dal codice - spesso viene utilizzato in forma creativa? Mi riferisco al "concorso esterno in associazione mafiosa". Quante sentenze in tal senso? Quante sentenze scritte con questo concetto sono state smentite e quante confermate? Per esso, quanti pentiti han goduto di enorme credito e quanti di essi son stati smentiti da corti di Appello e/o Cassazione? E non fu proprio la Procura Generale della Cassazione nella persona di Francesco Iacoviello a dire nel marzo 2012: " ..Il concorso esterno è un reato autonomo "creato dalla giurisprudenza". Che prima lo ha creato, usato, e poi abnormemente dilatato. E ora lo sta progressivamente restringendo. Ormai non ci si crede più”. E questa assurda formula, non servì a far condannare un certo Contrada? Hai fatto bene inoltre, a rimarcare che - almeno da parte nostra - nessuno di noi mette la mano sul fuoco sull'innocenza dell'imputato di cui si parla; però sono troppe le discrepanze applicative della Legge a cui da tempo assistiamo per farci determinare con assoluta certezza la colpevolezza del personaggio in esame. Altri invece, la mano sul fuoco ce la mettono. Da cosa traggono questi convincimenti non so; l'importante è che essi imparino a rispettare i convincimenti altrui senza scendere a basse considerazioni e valutazioni su persone che non conoscono né sul piano personale, né su quello politico né, tantomeno, su quello PROFESSIONALE! E chi vuol intendere, intenda. Cia carissimo e buona domenica!

Angelo48

Dom, 08/09/2013 - 12:39

ciannosecco: caro amico lettore, leggo solo ora la tua ultima risposta al lettore man87 e me ne compiaccio. Il "vulnus" di tutta questa vicenda, è quello da te giustamente rappresentato: le famose "creazioni giurisprudenziali". Al riguardo, posso permettermi di ricordarti quel tipo di reato che - seppur non previsto dal codice - spesso viene utilizzato in forma creativa? Mi riferisco al "concorso esterno in associazione mafiosa". Quante sentenze in tal senso? Quante sentenze scritte con questo concetto sono state smentite e quante confermate? Per esso, quanti pentiti han goduto di enorme credito e quanti di essi son stati smentiti da corti di Appello e/o Cassazione? E non fu proprio la Procura Generale della Cassazione nella persona di Francesco Iacoviello a dire nel marzo 2012: " ..Il concorso esterno è un reato autonomo "creato dalla giurisprudenza". Che prima lo ha creato, usato, e poi abnormemente dilatato. E ora lo sta progressivamente restringendo. Ormai non ci si crede più”. E questa assurda formula, non servì a far condannare un certo Contrada? Hai fatto bene inoltre, a rimarcare che - almeno da parte nostra - nessuno di noi mette la mano sul fuoco sull'innocenza dell'imputato di cui si parla; però sono troppe le discrepanze applicative della Legge a cui da tempo assistiamo per farci determinare con assoluta certezza la colpevolezza del personaggio in esame. Altri invece, la mano sul fuoco ce la mettono. Da cosa traggono questi convincimenti non so; l'importante è che essi imparino a rispettare i convincimenti altrui senza scendere a basse considerazioni e valutazioni su persone che non conoscono né sul piano personale, né su quello politico né, tantomeno, su quello PROFESSIONALE! E chi vuol intendere, intenda. Cia carissimo e buona domenica!

ciannosecco

Lun, 09/09/2013 - 11:51

"Angelo48"Amico mio,tu ti puoi permettere quello che vuoi.Purtroppo ti leggo in ritardo (come al solito).Non posso che augurarti buona settimana a te e famiglia.Lino.