La verità sul massacro

Nel libro di Chiocci e Di Meo lo sfogo del capo del "famigerato" VII nucleo, Canterini: "Noi aiutammo quei ragazzi"

La scena più terribile si svolge su, al primo piano. «Feci qualche passo e trovai uno dei miei, inginocchiato e senza casco, che soccorreva come poteva una ragazza rannicchiata su se stessa». Sono le 22 del 22 luglio 2001 e il comandante del reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini è appena entrato con i suoi poliziotti nella scuola Diaz. Ordini superiori, ordini che non si possono discutere, gli hanno spiegato che lì, fra le mura di quella scuola, potrebbero esserci, nientemeno, dei terroristi. Ipotesi bislacca e incomprensibile, come è stata irrituale e strana quella convocazione a sera inoltrata, alla fine di due giorni di fuoco, con Genova devastata dai Black bloc e Canterini e i suoi agenti impegnati in una partita difficilissima e rischiosa. Pareva finita, finalmente, con un bilancio pesante e la tragedia di Carlo Giuliani, morto mentre lanciava un estintore contro un defender dei carabinieri. Pareva che il peggio fosse passato e invece, alle dieci della sera, ecco la chiamata e la corsa su per le scale della Diaz. Canterini s'imbatte in quella ragazza: «Aveva i capelli rasati, le trecce sulla nuca, il cranio fracassato da cui fuoriusciva sangue a fiotti e materia cerebrale. Il poliziotto che aveva dato lo stop alla mattanza e che vegliava sulla moribonda aspettando l'ambulanza era Fournier»: Michelangelo Fournier, a sua volta comandante del Nucleo sperimentale costituito apposta in vista del G8. Amici da una vita, Canterini e Fournier, tutti e due finiti, loro malgrado, nella trappola infernale della Diaz. «Rimasi ipnotizzato a quella scena straziante, che mi faceva pensare al Cristo sofferente fra le braccia della Vergine. Sembrava la versione moderna della Pietà di Michelangelo. Era la pietà di Michelangelo Fournier». Passano secondi drammatici. «In quel caos epocale - prosegue Canterini - mi ritrovai, di fatto, a coordinare i soccorsi». Altro che manganellate. Quelle le avevano date altri poliziotti, rimasti nell'ombra, i responsabili di un pestaggio vergognoso, una delle pagine nere di un G8 zeppo di episodi tristissimi.
Ma la giustizia ha pescato la faccia di Canterini e con lui quelle di altri superpoliziotti. Così, undici anni dopo, nelle scorse settimane la Cassazione ha reso definitive le condanne che spezzano la carriera di alcuni dei più noti investigatori italiani. Tutti buttati fuori a razzo dal corpo, anche se vantavano curricula spettacolari, come Gilberto Caldarozzi che aveva appena dato un nome al bombarolo assassino di Brindisi. Come Canterini, che, come altri, aveva firmato una relazione di servizio sulla Diaz, due righe scritte dopo aver trascorso 48 ore senza mangiare e bere, si è ritrovato sulle spalle una pena di cinque anni per falso. E la patente di macellaio in divisa.
Così, ora prova a raccontare la sua verità e consegna il suo teso, amarissimo sfogo alla penna di due giornalisti. Gian Marco Chiocci, veterano della cronaca giudiziaria e autore di numerosi scoop per il Giornale, e Simone Di Meo: Diaz è il titolo secco del libro in uscita da «Imprimatur» del gruppo Aliberti. Un testo che fotografa i momenti più difficili di quelle interminabili giornate e si concentra poi sulla notte della Diaz, ricostruendola e costruendo parallelamente un doppio atto d'accusa. Contro chi, ai piani alti della polizia, mandò allo sbaraglio Canterini e tanti altri poliziotti, abbandonandoli poi al loro destino; e contro la magistratura che ha condannato le persone sbagliate, scegliendole con comodo fra i quattrocento poliziotti che diedero forma all'operazione Diaz, e che ha diviso in modo manicheo i buoni dai cattivi. Trasformando chiunque partecipò all'assalto alla caserma in un picchiatore e chiunque era all'interno in un agnellino.
E invece anche questa versione non sta in piedi. Molti ragazzi, ammassati nella scuola di Bolzaneto, furono selvaggiamente percossi, ma non tutti. Nel corso dell'irruzione uno degli agenti, Massimo Nucera, per tutti Flanella, rischiò di morire. Flanella, per capirci, «la mattina prima s'era fracassato il ginocchio con quel sampietrino tirato da distanza ravvicinata da un cane rabbioso ed era andato avanti ad antidolorifici e fasciature». Quella sera, per spirito di servizio, aveva voluto esserci, stringendo i denti, senza sapere a che cosa sarebbe andato incontro. E per poco non ci lasciò le penne: accoltellato al buio e salvato solo e soltanto dal corpetto. «Quella sagoma scura approfittò dell'assenza di luce... la colluttazione fu rapida e violenta. Il primo fendente alla gola di Nucera andò a vuoto, il secondo centrò il torace che non vene trafitto solo perché fra la punta del coltello e il petto di Massimo la protezione aveva fatto il suo dovere». Lì per lì Nucera non si accorse della stilettata. Quando gli fecero notare che la divisa era tagliata si fermò a pensare, anche perché fra le mani si rigirava un coltello raccolto nell'aula dell'agguato. Ma poiché col tempo si faceva strada l'idea che la polizia ne avesse fatte (e inventate) di tutte, si iniziò a mettere in dubbio anche a sua versione, come se fosse stata concordata a tavolino pure quella. In appello, dopo tanti anni, i giudici si sono convinti che il Flanella avesse romanzato la sua storia e hanno condannato pure lui. Con una sentenza confermata dalla Cassazione. «E così, a soli quarant'anni, nel pieno della carriera, dopo ave stoicamente resistito alle sassate in piazza Tommaseo, dopo aver rischiato di morire alla Diaz, il Flanella s'è ritrovato lapidato dalla giustizia italiana, sospeso dalla polizia, senza più lavoro». L'indomani, l'uomo, amareggiato, ha rilasciato ai giornali una dichiarazione che è il compendio di questa storia: «Hanno preso la mia vita e l'hanno gettata nel secchio». Delle centinaia di Black bloc responsabili del disastro e di 60 milioni di euro di danni, solo dieci, dieci di numero, sono stati condannati.

Commenti

paola_2012

Dom, 29/07/2012 - 09:43

Era logico che la polizia venisse condannata. Siamo in regime comunista, i delinquenti rossi vengono sempre assolti. Ricordiamoci poi, che al governo c'era Berlusconi, quindi!

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Dom, 29/07/2012 - 10:01

Che i pestaggi dentro la Diaz fossero connessi essenzialmente a scontri interni tra terroristi rossi e black bloc e che gli eroici poliziotti fossero intervenuti - a rischio della loro vita - per mettere ordine e far cessare l'occupazione abusiva, a Genova lo sapevamo tutti. Forse qualche isolato poliziotto non fu buonista come pretendevano i sinistri, ma la situazione era grave, la città era in fiamme e qualche eccesso può essere compreso, anche se non scusato. Ma leggere sulla stampa di sinistra la versione che accusava - senza prove, come al solito - i poliziotti cattivi e trasformava in agnellini i terroristi rossi - ci indignò tutti. Così come fummo, e lo siamo ancora, offesi dalle volgari esternazioni del rosso Agnoletto. Questa fu la vera vergogna nazionale, altro che poliziotti picchiatori !

mariolino50

Dom, 29/07/2012 - 10:02

paola_2012 Gliele farei provare le botte della celere, così magari cambia idea, se i poliziotti avessero il nome o la matricola sulla divisa, come in america e altri paesi, si saprebbe chi erano i pestatori, come spesso succede magari hanno punito chi non ha fatto niente, punito per modo di dire, il penale è tutto prescritto, visto che da noi non esiste il reato di tortura, caso unico in Europa.

blackbird

Dom, 29/07/2012 - 10:17

Ricordate i pestaggi e i violenti assalti della polizia contro gli allevatori che protestavano per le quote latte? Malmenato un cameraman della RAi, sparato un candelotto lacrimogeno contro la cabina di un trattore, l'occupante settantenne finì in ospedale, assaltato un cacampamento dove di arrostivano le salsicce e la polenta. Al Ministero dell'interno sedeva un certo Giorgio, e nessun poliziotto venne condannato per uso eccessivo della forza. Viceversa vennero condannati diversi manifestanti (non erano di sinistra, ovviamente).

gibuizza

Dom, 29/07/2012 - 10:23

Se è vero che le denunce sono state formalizzate quasi un anno dopo, tempo impiegato per concordare dichiarazioni, fatti, creare situazioni, concordare denunce e avvenimenti, non si può pensare ad una grande ed organizzatissima macchinazione? Alla fine, dopo 12 anni, a chi ha giovato il tutto?

Ritratto di anna.bell

anna.bell

Dom, 29/07/2012 - 10:18

Ora lo sappiamo tutti, anche se quel giorno eravamo in tanti davanti alla tv. la violenza organizzata era terrificante. Anche se non deve avvenire qualcuno dei poliziotti ha perso la pazienza.però ad essere condannati sono stati altri.Giustizia è fatta!!!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 29/07/2012 - 10:51

Siccome non potevano fare a meno di condannare i black block, hanno condannato anche i poliziotti che, come tali, non meritavano certo indagini più approfondite. Troppa fatica per dei lavoratori di serie B che rischiano tutti i giorni la vita per uno stipendio da sopravvivenza. Solidarietà ai poliziotti condannati e alle loro famiglie, ma anche una nota di biasimo ai gradi alti della polizia che non hanno saputo usare la fermezza e chiarezza che la “vera verità” richiede e non hanno mostrato il coraggio necessario per puntare il dito sui colpevoli, lasciando condannare gli innocenti.

tzilighelta

Dom, 29/07/2012 - 11:10

Poche chiacchiere ormai la verità sta venendo fuori, delinquenti vestiti da poliziotto hanno commesso un crimine che resterà impunito! I mandanti, ovvero il governo di centro destra, con metodologia fascista ha voluto dare una lezione a chi si opponeva alla globalizzazione economica che, oggi sappiamo, ha messo in ginocchio il mondo! Hanno organizzato tutto prima, bombe false, black bloc finti, finte aggressioni come quelle di flanella, tutto premeditato, anche i disordini in città sono stati provocati ad arte da infiltrati che hanno innescato una rissa colossale coinvolgendo anche chi non aveva intenzione di distruggere niente! Come al solito i commenti dei destricoli si lasciano andare a ridicole se non demenziali considerazioni che non hanno nessun riscontro! I dirigenti condannati dovrebbero chiedere scusa e fare i nomi di chi ha dato l'ordine!

lucia ip

Dom, 29/07/2012 - 11:29

In questi casi il ministero della difesa ha toppato, non bastavano i poliziotti, ci volevano i militari che mandano per le missioni di pace all'estero. E chi ripaga i danni ai civili, quei 10 condannati dei black bloc, o quell'onorevole simpatizzante e/o rappresentante di quel movimento che all'epoca stava se non sbaglio in Parlamento. Per quanto riguarda le punizioni di poliziotti che hanno agito come se fossero in guerra, come al solito si cerca di imbavagliare la verità e di punire alla rinfusa come quando arrivano i tagli sulle spesa pubblica. Chi controlla i dirigenti che gestiscono i premi budget, che premiano operatori che si fanno timbrare la presenza in servizio, che li premiano con trasferimenti per avvicinarsi a casa, che li proteggono minacciando di trasferimento e di morte che fa parola dei loro intrallazzi.

abocca55

Dom, 29/07/2012 - 11:50

La colpa è solamente dei politici che si rifiutano di fare leggi a maggiore tutela della Polizia, mentre hanno dedicato una sala del Parlamento a giuliani. Politici e magistrati sono i veri black bloc, e cancro del nostro martoriato Paese. Casini propose un minuto di silenzio in memoria di giuliani. Vergogna! Gli italiano dovremmo tutti essere solidali con i poliziotti puniti e fare qualcosa per aiutarli. Propongo a Il Giornale di organizzare una colletta.

gardadue

Dom, 29/07/2012 - 11:52

mariolino50 BELLISSIMA IDEA AI SINISTRI CHE MANIFESTANO E SPACCANO TUTTO (SOLO QUANDO GOVERNA IL CD MENTRE CON MONTI SFASCIANORD GONGOLANO) IDENTIFICAZIONE PREVENTIVA OBBLIGO DI PETTORINA CON NUMERO STAMPATO A CARATTERI GIGANTI E POI FACCIANO QUELLO PER CUI BERSANOV LI PAGA

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Dom, 29/07/2012 - 12:27

no-comment, non c'è storia! Tenetevi coccolati i centri sociali, i blak-blok, no-Tav etc.; dagli addosso alle forze dell'odine perché difendono gli anziani ed i buoni! Avanti popolo, vedrai dove arriverai, anzi lo vedi già dove sei arrivato!

sibieski

Dom, 29/07/2012 - 12:27

NOn ci resta che la beatificazione di quell'altro c....., a quando san carlo Dell'estintore? ma il Papa cosa aspettà?

ildruido

Dom, 29/07/2012 - 12:52

quindi quale sarebbe la verità shock? giuro che non ho capito

gardadue

Dom, 29/07/2012 - 13:21

blackbird grande memoria bravo re giorgio da mafiolandia è stato il peggior ministro dell'interno mai visto e da buon meridionalista odiava il nord (quelli di san marco li ha lasciati fare poi prigione per tutti una macchia che si porterà nella tomba (spero presto))poi irruzione nella sede centrale dell'allora vera lega e infine nuovi aumenti DEGLI assegni per invalidi totali (guarda caso tantissimi a NAPOLI E TUTTI FINTI) IL PREMIO ?PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA il nord grazie ai polentoni perde sempre e re giorgio da mafiolandia troneggia sul suo pidocchioso d'un regno

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 29/07/2012 - 15:20

Mi ricordo come se fosse oggi il disastro combinato dai black bloc in una città come Genova, la misero premeditatamente a ferro e fuoco facendo danni ingenti a cose e persone, soprattutto forze dell'ordine che furono costrette a non eccedere nonostante subissero danni personali gravi. Era inevitabile che alla Diaz a qualche poliziotto scappasse la mano, anche loro sono persone soggette ad impulsi incontrollabili quando si superano i limiti. Fecero bene, a nome loro e del popolo italiano, a pestare di santa ragione, sbagliarono ad eccedere in qualche caso, cosa possibile quando ci si trova in situazioni pericolose, come con gente che tenta di accoltellarti mentre sei girato da un'altra parte. Non credo che furono comandati di fare ciò da chiunque avesse la responsabilità del momento, semplicemente reagirono all'istinto e ai bocconi amari che dovevano aver ingerito i giorni prima. Trovo assurdo che la magistratura se la sia presa con le forze dell'ordine senza avere precisi dettagli sui fatti, impossibili da avere d'altronde. Punire le forze dell'ordine è stato un insulto a tutto il popolo italiano e alla sua tranquillità. Manifestare è legittimo, aggredire e distruggere, come hanno fatto i black bloc, non lo è. Quando si aggrediscono e forze dell'ordine è come se si aggredisse lo stesso popolo italiano e la stessa magistratura che lo dovrebbe difendere.

antonin9421

Dom, 29/07/2012 - 15:36

tzilighelta.. commenti dei testicoli, sì, quelli sinistrati.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 29/07/2012 - 16:05

I magistrati DEVONO applicare le leggi dello stato,non INTERPRETARLE,cercando LA verita' nei fatti e NON i fatti nella LORO verita'.Berlusconi, appena confermato la sua possibile canditatura a capo del governo, gli e' stato mandato un invito a comparire COME PERSONA a conoscenza dei fatti per eventi per i quali DELL'UTRI è stato prosciolto per non aver commesso il fatto.In comune,questi eventi,NON hanno la malgiustizia ma la giustizia ASSERVITA ad una ideologia,quella COMUNISTA,che NON cerca LA verita' ma la LORO verita'.Quella che dara'LORO il POTERE e la FINE della DEMOCRAZIA.Quella VERA.

FRANCO1

Dom, 29/07/2012 - 16:50

Sono dalla parte dei poliziotti e delle manganellate, aggiungo che le forze di polizia (tutte) debbano essere messe in grado di sparare sempre ed in qualunque occasione secondo la situazione d'emergenza che si presenta al momento. Ai blek blok, che le telecamere RAI ben individuavano mentre commettevano gli sfaceli, occorreva tirargli subito con i cecchini, mentre al resto della marmaglia dovevano essere usati proiettili di gomma (come all'estero USA-GB-ecc.) e poi raffiche di quelli veri. da ultimo manganellate a gogò. Mi dispiace di affermare queste cose ma sono stufo di vedere "mascalzoni e delinquenti" che approfittano sempre più ogni giorno del buonismo nei loro confronti (da tutti i partiti)mentre la gente normale viene derubata-ferita-umiliata-uccisa e se tenta di difendersi da sola viene accusata di eccesso di difesa, mentre le forze dell'ordine si stanno "smarcando" per non essere accusate e condannate; Pensate e riflettete bene prima di commentare contro, pensate un attimo a quando vi troverete di fronte ad una canna di pistola di uno o più malviventi (di qualsiasi nazionalità) che vi impongono la loro violenza, come reagirete?? Siete in grado di capire se l'arma puntata su di voi è finta o vera?? Se avete l'opportunità di reagire velocemente ed estrarre prima voi siete in grado di pensare alla vs condanna giudiziale?? O pensate a sopravvivere?? Le Forze di polizia ad oggi cosa pensate che facciano?? Riflettete in fretta perchè questa crisi economica sta spalancando le porte al delinquere per sopravvivere e chi delinque da sempre utilizzando-appoggiando-finanziando blek blok e i loro affiliati, con le condanne ad effetto netrualizzante delle FF.PP, vuol raggiungere l'unico scopo che è il potere sull'intero stato italiano. Se non si ristabiliscono serie e certe regole d'ordine pubblico, per il momento sono per le "manganellate" dure e accidenti a quelle che van di fuori!!

ildruido

Dom, 29/07/2012 - 17:14

nel libro c'è scritto "“La Diaz fu una rappresaglia scientifica alla figuraccia mondiale per le prese in giro dei black bloc. Un tentativo, maldestro, di rifarsi un’immagine e una verginità giocando sporco, picchiando a freddo, sbattendo a Bolzaneto ospiti indesiderati assolutamente innocenti” QUindi che senso ha il titolo di questo articolo?? siete tutti ridicoli

brunog

Dom, 29/07/2012 - 17:40

Nessuna meraviglia se la magistratura crede ai terroristi e da torto ai poliziotti, i comunisti sono sempre determinati a sfasciare lo stato.

Roberto Casnati

Dom, 29/07/2012 - 17:51

Ho vissuto il '68 dalla parte dell'ordine e devo dire che allora come ora i magistrati ed i questori "tendevano" a scaricare le loro gravissime colpe sempre e solo sulle forze dell'ordine tanto che facinorosi ripresi nell'atto di sparare vennero poi assolti e furono invece incolpati poliziotti e Carabinieri per non aver saputo "controllare". Come si vede l'indecenza della magistratura italiana non è di oggi.

pietrom

Dom, 29/07/2012 - 18:02

Collusione Magistratura-Black block? E chi deve far rispettare la legge non ha il diritto di usare violenza contro dei violenti, o deve solo subirla? Che schifo di paese quello che difende i delinquenti e punisce i poliziotti che rischiano la vita per tutti noi!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 29/07/2012 - 18:00

tzilighelta mi piange il cuore nel leggere il suo post.A genova c'erano tanti bravi ragazzi incappucciati,(chissà perchè incappucciati ??) mentre le forze dell'ordine la mettevano a ferro e fuoco.Ma lei ci vede bene????

mariolino50

Dom, 29/07/2012 - 18:24

FRANCO1 Visto che straparla, in GB i poliziotti e specialmente in ordine pubblico non sono armati con armi letali, hanno i randelli e le macchinette che danno la scossa, per conoscenza diretta a molti celerotti piace picchiare, specialmente la gente indifesa come alla Diaz, invece hanno lasciato scorrazzare i cosidetti black blok, guardandoli dall'altro lato della strada, dopo hanno picchiato le vecchiette, a quelli che li puzza il fiato ci stanno più distanti, poi mai sentito parlare di agenti provocatori, come invocato anche da Cossiga poco prima di morire, se credete che quelli siano per difendere il popolo siete poveri illusi, sono per difendere il potere, qualunque potere, ora quando metteranno in campo la milizia europea godente addirittura di impunità totale lo vedrete, quando invece di quattro scalzacani per le strade ci saranno milioni di disoccupati affamati e cominceranno a sparare sarete contenti, potreste esserci anche voi però.

tzilighelta

Dom, 29/07/2012 - 19:13

Tra i vari commenti demenziali e fascistoidi (in realtà si tratta di ignoranti a tutto tondo) il più esilarante è quello di franco1, un vero campione da medaglia d'oro, altro che la Vezzali, devono chiamare a franco1 a Londra e appendergli la medaglia al collo! Ma forse per lui è meglio un bracccietto elettronico! Io spero che il soggetto sia già attenzionato da qualche procura, un tipo così non si può lasciare in giro libero di sparare raffiche di minchiate iper galattiche!

Giacinto49

Dom, 29/07/2012 - 19:36

Oggi più che mai solidarietà incondizionata alle forze dell'ordine. Senza se e semza ma. Condanna per chiunque, magistrati in primis, le delegittima.

Ritratto di Marco_Aurelio

Marco_Aurelio

Dom, 29/07/2012 - 19:56

MI CADONO LE BRACCIA! Dopo tutte le storie dopo tutti i racconti dopo tutti i processi dopo tutte le verità sulla notte della Diaz....sentir parlare di paese comunista! B. e la sua band governavano allora....hanno ri-governato questo povero Paese per ben OTTO degli ultimi UNDICI anni, con maggioranze bulgare! Ma cosa volete ancora dire? Cosa ancora avete da reclamare e sopratutto a chi? A chi ancora volete addossare le colpe? Forse non vivete nel Paese reale ma in quello dei sogni......svegliatevi! Siete ancora sotto effetto del berlusconismo........ma è finita....purtroppo per voi!

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Dom, 29/07/2012 - 22:47

Tzilighelta, cambia pusher e anche sostanza.Gli allucinogeni bruciano i neuroni e, nel tuo cervello è in atto un rogo colossale. DALTON RUSSELL.

jacopo82

Dom, 29/07/2012 - 23:31

Ma le robe dei matti. Vi lamentate che "i picchiatori non sono stati puniti e quindi hanno pescato a caso", salvo trascurare il fatto che i "pescati a caso" sono i comandanti delle squadracce, e salvo urlare versi insensati ogni volta che si fa notare che i poliziotti picchiatori non sono identificabili grazie all'omertà di reparto e all'assenza di un codice univoco ben visibile sulle divise. Date ancora credito alla storia di Nucera, condannato per avere simulato la coltellata, che si è fatto da solo a posteriori come è stato dimostrato ripetutamente in sede di processo. Dieci anni in cui non avete capito niente di niente, non avete letto, non avete studiato, non vi siete informati, vi hanno mentito in tutte le salse e da brave pecore ripetete quanto vi viene ammanito. Vergognatevi, indegni di essere cittadini, sudditi nell'anima.

nomdewise

Dom, 29/07/2012 - 23:28

In genere quando leggo commenti come quello di tzilighelta mi viene da dire "mi vergogno di appartenere alla sua stessa specie", ma in questo caso non avendo parenti squamati dico al sinistrato di cui sopra di tornare sotto ad un sasso, ed evitarci questi triti e ritriti deliri, ci fa lui stesso una figura migliore.

Ritratto di DONCAMILLO7

DONCAMILLO7

Lun, 30/07/2012 - 00:06

pietrom se i poliziotti si comportano come i DELINQUENTI e' normale che vengano puniti... solo uno sfigato non puo' capirlo...

marcomasiero

Lun, 30/07/2012 - 08:25

contro i black block infami e violenti serve il pugno di ferro ! la vergogna è avere una sala dedicata a quel delinquente di Giuliani a palazzo ... al G8 Polizia e Carabinieri hanno fatto il loro giusto lavoro per fermare una devastazione che nulla aveva a che fare con la protesta.

Hilbert_Space

Lun, 30/07/2012 - 17:14

Premetto che non conosco nei dettagli la vicenda, ma solo quanto riportato grosso modo dai media, quindi scusatemi se dico sciocchezze. Comunque, se è vero (ed è vero) che quello che è successo alla Diaz è stato un sadico pestaggio che per fortuna non si è risolto nell'omicidio di diversi ragazzi, io stento a credere che gli autori siano dei semplici "celerini", o normali poliziotti. Questi ultimi probabilmente hanno la funzione di capri espiatori. E' difficile convincere dei "normali cittadini" a compiere efferetezze: solo dei fanatici potrebbero compierle senza esitare. I colpevoli potrebbero fare parte di quella rete clandestina di professionisti del terrore di stato, gestita dalla NATO/CIA, che in Italia ha organizzato tutti i più importanti attentati nell'ambito della strategia della tensione. Se è così, e io lo credo, la verità non uscurà mai.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Mar, 02/10/2012 - 16:42

Quindi praticamente dopo TRE GRADI DI GIUDIZIO secondo l'autore dell'articolo sarebbero stati condannati i poliziotti innocenti mentre i colpevoli sarebbero a piede libero ?

Giovanmario

Mar, 02/10/2012 - 17:25

ecco da chi è composta la maggior parte di coloro che si sono iscritti a questo forum.. con il solo scopo di inculcare nella testa della gente.. la loro fede anarcocomunista, cioè istigare alla guerra contro ogni autorità, ogni potere dello Stato.. sono quelli che tirano le pietre dai tetti delle case o si infiltrano nei cortei per provocare scontri con le forze dell'ordine e coinvolgere nella violenza persone inermi e pacifiche.. sono dei vili che si sentono forti solo se uniti e mascherati.. ma presi ad uno ad uno diventano subito agnellini con le zampette in alto che belano: mamma mamma.. non lo faccio più!..

Giovanmario

Mar, 02/10/2012 - 18:32

eccoli qua.. i compagni sempre pronti a infondere nella testa della gente.. la loro fede anarcocomunista, cioè odio contro ogni autorità, ogni potere dello Stato.. sono quelli che tirano le pietre dai tetti delle case o si infiltrano nei cortei per provocare scontri con le forze dell'ordine e coinvolgere nella violenza persone inermi e pacifiche.. sono dei vili che si sentono forti solo se uniti e mascherati.. ma presi ad uno ad uno diventano subito agnellini con le zampette in alto che belano: mamma mamma.. non lo faccio più!..

antonin9421

Mar, 02/10/2012 - 19:52

io credo chi siano stati i colpevoli: non i poliziotti, non i loro comandanti... quelli che restano più altri non nominaabili perché chi tocca i fili...

Ritratto di copyleft

copyleft

Mer, 03/10/2012 - 09:22

Ho letto tutto sul G8 leggerò anche questo, voi dovrste fare altrettanto...

Ritratto di Geppa

Geppa

Mer, 03/10/2012 - 10:24

Di parte o no secondo la classica tifoseria italiana: di destra pro polizia di sinistra pro manifestante, il discorso è che c'è le prove del pestaggio e dell'abuso della violenza per il caso della Diaz. Il resto sono aria fritta e discorsi qualunquisti di chi parla per convinzioni proprie e slogan tipo magistratura comunista e cacchiate del genere.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Mer, 03/10/2012 - 11:21

voglio "solo" confermare il mio commento del 28-07nuvmar Dom, 29/07/2012 - 12:27 no-comment, non c'è storia! Tenetevi coccolati i centri sociali, i blak-blok, no-Tav etc.; dagli addosso alle forze dell'odine perché difendono gli anziani ed i buoni! Avanti popolo, vedrai dove arriverai, anzi lo vedi già dove sei arrivato!