Follie in toga: c'è l'attenuante viagra

Un panettiere passa 11 volte col rosso. Multato, si difende: "La pillola altera i colori". E il giudice gli dà ragione

La comunità scientifica è ancora sottosopra per la clamorosa scoperta del panettiere ligure, come tutte le più grandi scoperte avvenuta per puro caso, lungo una strada di Lerici: il Viagra non serve solo per risolvere quel problema, si rivela miracoloso anche per impietosire i giudici di pace e pagare la metà delle multe. Farmaco multiuso. Risultati fantastici. Wow.

In una sola giornata, nel suo giro di consegne, il panettiere era passato undici volte con il rosso. Prontamente registrato dal Grande Fratello, questa carogna che vede tutto e non vede l'ora di castigarci pesantamente, si è ritrovato un cumulativo dei vigili da mettere spavento: 177,60 a passaggio, totale 1953,60. Disperato il ricorso al giudice di pace. Narrano le cronache che nell'udienza cruciale l'emozione si tagliasse a fette. La linea difensiva, un drammone toccante. «Signor giudice - così il panettiere - in quel periodo il mio medico mi aveva prescritto il Viagra per risolvere un serio problema tecnico. Come lei saprà, tra i possibili effetti collaterali del farmaco c'è proprio l'alterazione dei colori. Dannazione, è il caso mio».

Ciò che per gli altri è rosso, in quel periodo per lui era verde. Questo l'increscioso fenomeno. Certo il giudice di pace ha provato a rintuzzarlo facendogli presente che a quel punto guidare col Viagra in corpo è da incoscienti, cioè ai fini processuali un'aggravante. Ineccepibile. Ma poi, cerchiamo di capirci, siamo pur sempre di fronte alla giustizia italiana: elastica, adattabile, doppiopesista, eccentrica, imprevedibile. La famosa incertezza del diritto, tutta nostra, tutta certificata. Anche questa volta, così, soluzione a sorpresa: mezza multa abbuonata, mille euro anziché duemila. Ma anche questa volta, mestamente, la chiara sensazione di giocarsi i numeri al Lotto, non di rispondere della colpa in un ufficio giudiziario. Al panettiere sarà sembrato di sognare, una visione onirica dopo mostruoso dosaggio di Viagra, ma in fondo sembra di sognare anche a tutti gli altri. L'idea che sta prendendo piede in giro per opinioni pubbliche, questa idea tremenda della giustizia capace di tutto, esce rafforzata dal misterioso caso del panettiere daltonico. Certo ce lo raccontiamo come una barzelletta, certo sembra un episodio dei film di Vanzina, certo scappa da ridere.

Vogliamo però dire che ridendo e scherzando ci siamo ridotti a considerare un'istituzione sacra e primaria poco più di una macchietta, peggio ancora, una gabbia di matti dalla quale può uscire qualunque cosa, dai giudici di pace fino ai massimi gradi della Cassazione? Non è per niente bello, non lascia sperare nulla di incoraggiante, questo andazzo generale che ci vede spoetizzati, fino al cinismo e al sarcasmo, quando pensiamo alla giustizia. Noi italiani comuni forse siamo talmente imbarbariti dentro da non rispettare più niente e non prendere più niente sul serio. Ma è urgentissimo che qualche serena autocritica comincino a farsela anche i giudici di tutti i livelli. La convinzione che il nostro destino sia sempre in balìa di umori del momento, stravaganze personali, liberissime interpretazioni, creatività naif, questa unica certezza nella più totale incertezza non serve certo a ricostruire una sana autorevolezza dell'istituzione.

Se vale il Viagra per passare con il rosso, può valere che passino tutti quelli con la testa tra le nuvole, quelli con molte preoccupazioni, quelli ossessionati e quelli usciti dal pub. Non esiste, eppure siamo a questi livelli. Certo la giustizia sarebbe una cosa seria. Ma qui ormai si avverte una sensazione deprimente: in questo Paese merita clemenza solo chi alza di più la voce e chi non alza più quell'altra cosa.

Commenti

titina

Lun, 23/09/2013 - 08:53

Con lo stesso ragionamento l'attenuante dovrebbero averlo anche il drogato e l'ubriaco. Invece è un aggravante: se sai che il Viagra altera i colori e non ti fa distinguere il rosso ( cosa gravissima che provoca morti) o non lo usi quando devi guidare o non guidi quando lo prendi.

angelomaria

Lun, 23/09/2013 - 09:32

non e' neanchr piu' da commrmtare non ne' vale la pena

Cinghiale

Lun, 23/09/2013 - 09:32

Vorrei segnalare al giudice che il rosso è sempre in alto ed il verde sempre in basso, con l'arancione nel mezzo. Anche se non riconosci i colori, luce sopra ti fermi e sotto passi. Abbiamo un problema di giustizia serissimo, ma guai a dirlo, non si può.

Triatec

Lun, 23/09/2013 - 10:13

Impiegati dello stato che, vinto un concorso, si sentono Dio in terra. La storia insegna che molte volte i concorsi pubblici sono taroccati, aggiustati con spintarelle e bustarelle, così che ci possiamo trovare di fronte a persone impreparate e superficiali, ma con il coltello dalla parte del manico. Per di più vietato criticare... le sentenze si rispettano.....ma va!!

paolonardi

Lun, 23/09/2013 - 10:20

La cosiddetta giustizia qui da noi e' qualcosa a cui un esecutivo serio dovrebbe sentire il bisogno di mettere mano con urgenza per rimettere al loro posto una massa di drogati di un potere che non compete loro. Di sentenze a dir poco stravaganti sono piene le cronache giornaliere.

BeppeZak

Lun, 23/09/2013 - 10:56

Non c'è mai fine alla stupidità.

Ritratto di marione1944

marione1944

Lun, 23/09/2013 - 11:14

L'incosciente non è solo il panettiere ma anche il giudice. Cinghiale: verissimo, verde sempre sotto e rosso sempre sopra. Ma noi lo diciamo ugualmente: "il problema della giustizia e serissimo" e si vede con o senza viagra.

Un Lettore

Lun, 23/09/2013 - 11:16

Il nome ed il cognome di questo splendido giudice?. Essendo io un contribuente ho diritto di conoscere i miei dipendenti!.

CortecciaPrefrontale

Lun, 23/09/2013 - 11:48

Ma che scherziamo?! Vale la posizione, come dice giustamente Cinghiale. Che scandalo!

Ritratto di SEXYBOMB

SEXYBOMB

Lun, 23/09/2013 - 12:13

,,,,,,,,MINCHIA ...ORA CHE LO SO ...HAAAAAAAAAAAAAA HA HA HA HA AHA

il gotico

Lun, 23/09/2013 - 12:21

leggendo questa notizia c'è solo da tapparsi il naso, però quando vedo in diretta il processo schettino e dopo soli 10 minuti parte la pausa caffè, che dura mezz'ora, si prova un senso di disgusto incontenibile. Oltre 30 morti sulla coscienza di quell'uomo e questi dopo 20 mesi fanno tutto con calma, senza fretta, non immaginando che i parenti delle vittime vorrebbero un processo rapido, non immediato ma quanto meno con ritmi che sfiorino la decenza giuridica, perché il coltello del dolore non ha mai smesso di penetrare la ferita, ma per costoro viene prima lo spettacolo, la visibilità mediatica, 32 morti ? cosa volete che siano di fronte alla celebrità ?

moshe

Lun, 23/09/2013 - 12:25

Evito commenti per non venire denunciato.

fer 44

Lun, 23/09/2013 - 12:50

Ma... questo esimio"togato" non sa che tutti i semafori di questo mondo hanno il rosso in alto, il giallo in mezzo e il verde in basso???? Indipendentemente dal fatto che uno sia daltonico o sotto l' effetto di droghe, è semplice rispettare il "ROSSO" o no?

canaletto

Lun, 23/09/2013 - 12:53

sembra una barzelletta di scarso tenore. e se ammazza qualcuno??? era meglio se il giudice avesse detto che il passaggio col rosso era plausibile per non fare perdere l'effetto viagra e per non far mai aspettare una "bella" signora. Siamo proprio alla frutta con la magistratura......

Ritratto di stufo

stufo

Lun, 23/09/2013 - 13:06

Andrà a finire così: si passa col rosso e ci si blocca col verde. Siamo su quella strada: i kompagnuzzi sono maestri nel cambiare le regole durante il gioco (qua durante la corsa).

umberto nordio

Lun, 23/09/2013 - 13:36

Certo che il Viagra ha uno strano effetto sul...cervello dei giudici. Dovrebbero indicarlo sul "bugiardino"!

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Lun, 23/09/2013 - 13:47

... Morale della "favola": Viaggiare con una confezione di viagra in macchina, ha i suoi vantaggi: Alza lo strumento e abbassare le multe.

NON RASSEGNATO

Lun, 23/09/2013 - 14:16

Probabilmente voleva fargli risparmiare un pò di soldi, ma la dice lunga sulla volubilità della "giustizia" italiana.Spero almeno gli abbiano sospeso la patente perchè non dimentichi la lezione.

entropy

Lun, 23/09/2013 - 14:25

La userò come precedente quando mai m beccheranno a passare al passaggio a livello col rosso prima che la sbarre si alzino: "oltre ad alterare i colori il viagra notoriamente la tira su".

Pedrino

Lun, 23/09/2013 - 14:34

Ma come, passa col rosso 11 volte e viene multato 11 volte? Ma questo è accanimento dalla polizia, dai..

epesce098

Lun, 23/09/2013 - 14:52

Quindi basta dire al giudice di pace che ho assunto il viagra per vedersi dimezzata la pena? Buono a sapersi!!!

roberto.morici

Lun, 23/09/2013 - 17:15

Il panettiere ed il Giudice di Pace sono, in fondo, dello stesso livello. Indipendentemente dalla dose di Viagra loro necessaria, entrambi dovrebbero conoscere l'esatta posizione dei vari colori dei quali è corredato il semaforo: il sgnale di stop è indicato, sempre, dalla luce superiore; di qualsiasi tinta sia perpecita.

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Lun, 23/09/2013 - 18:57

Si vede che anche il giudice ne fa uso.

nino47

Lun, 23/09/2013 - 21:49

Strano, si direbbe invece che per i giudici l'unico colore che non si alteri sia proprio il...rosso!!!

FRANCOSANNA

Mar, 24/09/2013 - 17:53

probabilmente sono parenti o amici, altrimenti quello che ha fatto il giudice è molto grave