Forza Italia strappa Perugia alla sinistra

Storica vittoria degli azzurri, che mandano a casa il sindaco uscente. A guidare la città è il giovane Andrea Romizi (35 anni)

Per i prossimi cinque anni Perugia sarà guidata dal centrodestra. Il nuovo sindaco è Andrea Romizi, 35 anni, di Forza Italia, che con il 58,02% si è imposto sul sindaco uscente di centrosinistra, Wladimiro Boccali (41,98%). Si tratta di un risultato storico dato che il capoluogo umbro a partire dal dopoguerra era stato sempre amministrato da giunte di sinistra. "Grande soddisfazione ma anche grande responsabilità per la fiducia che i cittadini hanno riposto in me", ha commentato a caldo il neo eletto sindaco. "Il malcontento ha influito, ma noi abbiamo dato progetto". E su Twitter ha aggiunto: "Da oggi Perugia sarà amministrata da chi ama la propria città. Uniti da una visione comune torneremo a farla splendere come un tempo". Due mandati da consigliere comunale alle spalle, avvocato, Romizi è stato definito "il Renzi di Perugia".

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha telefonato al primo cittadino per esprimergli la propria soddisfazione.

Molta amarezza per lo sconfitto: "Le elezioni si sono trasformate in un referendum sul sottoscritto - ha detto Boccali - a prescindere dai risultati concreti ottenuti in questi anni, dal progetto per la Perugia dei prossimi anni. Mi assumo interamente la responsabilità di questa sconfitta del centro sinistra. L'astensionismo degli elettori del centrosinistra ha determinato questo nostro risultato non confermandoci il consenso dato al primo turno". I numeri evidenziano che, rispetto al primo turno, Boccali ha perso oltre 13mila voti. Sicuramente ha influito anche la bassa affluenza alle urne (meno del 50%).

Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 09/06/2014 - 10:51

Questo sì che è un risultato storico e che resta negli annali, anche se singoletto, in carattere di sberleffo nell'Umbria rossa e in una città sempre amministrata dai compagni nel dopoguerra. Fa il paio con il successo a suo tempo di Guazzaloca in terra felsinea che espugnò quella Bologna voluta assegnare dai compagni ubriachi di lambrusco ad una "damazza" odiata dal popolo come la Barbara Polastrini. Nella città del Pinturicchio il sindaco uscente Boccali, per ragioni tutte interne al PD locale, ha rotto con la Perugia profonda che aliena ai cambiamenti improvvisi avrebbe rivotato come da quasi 70 anni nel segno della continuità. In molti già qualche giorno fa, dopo il risultato del primo turno che pure vedeva Boccali in vantaggio, avevano intuito che i compagni questa volta potevano davvero perdere, il ballottaggio stava per trasformarsi in un referendum pro o contro Boccali, ossia pro o contro il vecchio PD- DS-PDS-PCI perugino divenuto da rottamare per colpa della sua dirigenza e burocrazia autreferenziale. Dall'altra parte della barricata un giovane, forgiato peraltro da lunga esperienza sui banchi dell'opposizione, dall'eleoquenza forbita e dalla salda cultura umanistica (allievo di suo nonno il grecista Renato Romizi autore di un apprezzato vocabolario di greco). E alla fine il giovane ha rottamato il vecchio, anche con l'aiuto di elettori grillini. Probabilmente accadrà come a Bologna, un risultato irripetibile, ma ora è tutto da gustare.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 09/06/2014 - 12:07

Ci hanno messo settant'anni a liberarsi dalla truppaglia rossa.

pesciazzone

Lun, 09/06/2014 - 14:19

ci vorrebbe Fede con le bandierine rosse e azzurre....sai che ridere..... chi si contenta, gode!!!!! buffoncelli....

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 09/06/2014 - 15:58

Era Ora!!!! La marmaglia rossa se ne andasse a casa nella Rossa Umbria! Già in quel di Todi qualche anno vinse la destra... comunque nelle zone limitrofe e di campagna (quali S. Maria Rossa ad esempio) sono rossi di brutto!! E Cattolici!! Assurdo!! Raoul, ne vendem un altra volta vecio che son parti sta mattina da Trent de corsa...

denteavvelenato

Lun, 09/06/2014 - 16:10

Qui non c' è stato astensionismo?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 09/06/2014 - 16:17

questo, a differenza di Livorno, ha una importanza politica notevole! ci sono due partiti completamente diversi nei metodi, nella mentalità e negli atteggiamenti! inoltre, questa è la prova che i perugini hanno capito che la sinistra ha mentito e che non stanno più dalla parte dei prepotenti, ma dalla parte delle persone che sono ragionevoli, ossia, con FI :-)

Il giusto

Lun, 09/06/2014 - 16:41

Questa si che è obbiettività:perdere 6 a 1 e vantarsi dell'unico gol fatto!In fondo anche il Milan ha fatto un buon campionato arrivando prima di Sassuolo e Catania!L'ottimismo è il sale della vita,bravi...

Ritratto di il bona

il bona

Lun, 09/06/2014 - 17:07

Se fossi di sinistra, mi asterrei dal commentare visti i disastri compiuti in Italia: dall'elevata disoccupazione, all'immigrazione irregolare incontrollata.

Ritratto di Gimand

Gimand

Lun, 09/06/2014 - 17:36

Caro Pontalti, anch'io credo che questo sia, come a Bologna con Guazzaloca, un risultato irripetibile. Però anche nelle roccaforti rosse come Perugia, prima o poi finiranno coll'imparare che amministrazione locale, per quanto pluridecennale, non significa feudo o proprietà del partito.

luigi civelli

Lun, 09/06/2014 - 20:35

Se fossi un elettore lombardo di Forza Italia,più che esultare per i trionfi di Perugia e Potenza,mi preoccuperei di quanto successo nella mia regione.Con la perdita di Pavia,Bergamo,Cremona,una sola città capoluogo di provincia lombarda vede al governo il PdL/FI,ovvero Mantova;c'è poi Varese,in mano alla Lega Nord.Le altre 10 città capoluogo di provincia vedono al governo il PD e i suoi alleati: Bergamo,Brescia,Como,Cremona,Lecco,Lodi,Milano,Pavia,Sondrio, Monza.Qualche spiegazione che vada al di là del destino cinico e baro,no?

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Lun, 09/06/2014 - 21:02

Si, arrivano a Perugia; quando i comunisti Pd ed accoliti, hanno fatto tabula rasa di tutto e non ci rimane che piangere; ricordate la campagna di Russia di Napoleone e come i Russi bruciavano tutto e la stessa tattica imparata ed assimilata come i virus. Shalom