Franceschini sbaglia seggio e rischia di non votare

Il ministro inciampa nelle lungaggini burocratiche e riesce a votare solo dopo un'ora

Alla fine ce l'ha fatta, ma non è stato facile. Avrebbe dovuto votare per le primarie del Pd nel seggio di via Mortara a Ferrara. Invece, il ministro Dario Franceschini ha rischiato di non poter mettere la sua preferenza tra Renzi, Civati e Cuperlo nell’urna. "Lei non risulta elettore", gli ha spiegato l'addetto del gazebo. "C’è un Dario Franceschini, ma non è lei", è proseguito il siparietto.

E lui, il ministro: "Non è possibile, ho qui la residenza. Per qualche anno l’ho avuta a Roma, ma dal 2009 l’ho ripresa a Ferrara». Carta d’identità alla mano, ecco la conferma. Ma il suo nome non c’era negli elenchi, forniti dal Comune. Da qui le copiose battute. Con Franceschini primo a scherzarci sopra: «Ho capito, hanno deciso di farmi fuori, non mi vogliono più". Un elettore in coda ironizza: "Lo hanno rottamato".

A dissipare i dubbi, dopo oltre 1 ora, è il segretario cittadino del Pd Simone Merli: "Franceschini avrebbe dovuto votare nel seggio di via Mortara, lì c'è il suo nome negli elenchi degli elettori. È tutto a posto». Ma non poteva controllare la tessera elettorale e verificarne il seggio? "Me la sono dimenticata", si è giustificato il ministro.

Commenti

ammazzalupi

Dom, 08/12/2013 - 21:25

Buffonate da Komunistelli...! NON votando, almeno una volta in vita sua, avrebbe evitato la milionesima cagata. E, invece, Komunista una volta... Komunista per sempre! E quei tre milioni di elettori non hanno ancora capito che: 3 milioni x 2 euro = 6 milioni di euro. Tutti nelle casse del PD che, non sapendo come arrivare alla fine del mese, tira un sospiro di sollievo. Benedette "primarie"...

fedele50

Dom, 08/12/2013 - 21:28

BASTAVA IMBOCCARE LA PORTA DI UN CESSO PUBBLICO LI, PER VOTARE NON SI PAGA, ANCHE SE PUZZA UN PO.