Grillo: "Ristrutturare il debito o tornare alla Lira"

Per l'ex comico genovese sono le uniche possibilità per vedere la luce e uscire dalla crisi economica

Un’operazione "ritorno alla Lira" o, in alternativa, restare nel sistema Euro ma ristrutturando il nostro debito. Sono le due soluzioni che Beppe Grillo, dal suo blog, propone per uscire dalla crisi economica che attanaglia il paese. L'ex comico genovese si rifà all’ingresso nello Sme nel ’78 e rileva che "oggi come allora i rendimenti che l’Italia dovrà offrire per rendere appetibile il suo debito non potranno che salire e oggi come allora sarà il mercato ad imporci una decisione: allora si trattò di abbandonare lo SME e svalutare, oggi si tratterà di decidere se ristrutturare il debito restando nell’euro o tornare alla lira".

Agli scettici Grillo offre "una prova: usciti dallo SME nel 1992, svalutata la lira di quasi il 20% e riguadagnata la sovranità monetaria, il rapporto debito / PIL scese dal 120% del 1992 al 103% del 2003. Nel primo trimestre del 2013 abbiamo raggiunto il 130,3% nel rapporto debito/PIL, secondi solo alla Grecia. Ventuno anni dopo l'Italia ha ancora le mani legate, allora c’era lo Sme, adesso l’Euro. L’Italia ha interessi sul debito pubblico, che ha raggiunto 2047 miliardi, sempre più alti. Nel solo mese di maggio con 32 miliardi di nuovo debito pubblico pagheremo circa 1,5 miliardi di euro in più di interessi annui. L'esperienza del passato ci serve per capire cosa avverrà del nostro Paese". "La politica italiana ha venduto l’anima al diavolo teutonico in cambio della propria sopravvivenza a spese della collettività su cui ha riversato austerità e deflazione", si legge sul blog.

Commenti
Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 23/07/2013 - 12:48

Non ho mai apprezzato Grillo,ma su questo tema ha ragione da vendere.Ma chi tocca questo problema muore.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Mar, 23/07/2013 - 13:07

Il debito pubblico andava ristrutturato già dal 2011 ma due anni fa come nel 1992 si è preferito tamponare la situazione mettendo le mani nelle tasche dei contribuenti.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 23/07/2013 - 13:09

Finora il Masaniello cannibalizzava la ferrovia, gli F35, e forse Mediaset e poi buttava fuori tutti dal Palazzo. Queste ipotesi di oggi non sembrano neanche farina del suo sacco.

marcokalos

Mar, 23/07/2013 - 13:12

Grillo dovrebbe stare zitto, perché ormai ha perso credibilità ed è riuscito a ridicolizzare anche il contenimento dei costi degli organi rappresentantivi (che necessitano di tagli sostanziali). In questo caso pone un problema giusto, ma non dovrebbe essere lui a farlo. Invece lo è perché in questo stupido Paese nessun altro ha una vaga idea di come iniziare ad affrontare i problemi (figuriamoci risolverli!). L'analisi di Grillo non porta da nessuna parte, perché è come al solito una boutade. In realtà l'Italia ha tre opzioni: 1) uscire dall'Euro, il che però implica una delicata valutazione sui vantaggi che potrebbe portare ed una PIANIFICAZIONE dell'intervento statale dopo l'uscita (che senso ha uscire, svalutare se poi i numeri dell'export non sostengono la perdita di ricchezza interna?), altrimenti sarebbe il caos; 2) riformare seriamente molti settori, mettendo finalmente in riga gli italiani dal punto di vista tributario (taglio imposte e riforma tributaria) e del lavoro (pregasi poter licenziare ad nutum chi lavora poco con un calcio nel didietro, è l'unica garanzia che gli imprenditori chiedono per assumere); 3) ottenere grossi vantaggi dall'Europa, passando agli Eurobond e ad una politica monetaria dell'Euro attiva. A mio avviso la 2) e la 3) sono le strade da seguire nel breve e nel medio periodo. L'unico vantaggio immediato che vedo della 1) è che forse col fallimento dell'Euro si smetterebbe anche di sentire in giro la stupida e insulsa retorica del multiCULturalismo à la volemose bene in salsa comunista che ha spinto ad inglobare paese dannosi quali quelli dell'est nel progetto europeo.

Ritratto di limick

limick

Mar, 23/07/2013 - 13:15

FUORI DALLA NAZIEUROPA SUBITO!

Soldato

Mar, 23/07/2013 - 13:17

Ha ragione. Su questo punto ha pienamente ragione.

vivaitaly

Mar, 23/07/2013 - 13:22

E' vero su questo tema, Grillo ha ragione. Bisogna uscire dall'Euro se vogliamo salvarci economicamente, e uscire dall'Europa se vogliamo salvarci da questa invasione Barbara di stranieri e clandestine. Aiutiamo a diffondere e sostenere questo tema. FAcciamolo per il nostro bene e per il bene dell'Italia. Ma vi redente conto che l'Italia, con con l'arte e il patrimonio che abbiamo, potremmo vivere solo di turismo. diffondete e sostenete questo messaggio.

agosvac

Mar, 23/07/2013 - 13:30

Grillo non ha ragione, dice solo cazzate enormi. E' sicuramente vero che prodi facendoci entrare nell'euro nel modo che tutti sappiamo ha fatto un'enorme corbelleria. Ma ritornare alla lira non è che risolve la situazione perchè non potrebbe mai più essere la lira di tanti anni fa. Anche ristrutturare il debito è una cosa che si potrebbe fare solo se i creditori lo accettassero. La soluzione non è nè la prima nè la seconda, la soluzione è nell'avere il coraggio di mettere soldi in tasca agli italiani in modo che ricominciando a spendere ricomincerebbe a crescere anche l'economia. L'unica soluzione è abbassare le tasse, ma non alle imprese, a quelle si potrebbe fare dopo, bensì a chi lavora ancora e di più a chi è pensionato. Se gli italiani avessero più soldi da spendere le imprese ricomincerebbero a produrre e producendo di più potrebbero anche assumere personale e si risolverebbe il problema della disoccupazione. Non si può risolvere il problema della disoccupazione dando incentivi alle imprese perchè se poi non c'è nessuno che compra le imprese non potrebbero produrre neanche se il costo del lavoro diminuisse. E' solo la richiesta che può rimettere in moto l'economia, e la richiesta si ha solo se si hanno più soldi da spendere. Francamente oggi come oggi se dovessi scegliere tra l'eliminazione dell'Imu sulla prima casa o il blocco dell'aumento dell'iva, sceglierei la prima perchè con essa avrei più soldi da spendere con la seconda non otterrei niente del tutto tanto a comprare solo l'essenziale già ci sono abituato.Se poi qualche politico intelligente diminuisse le tasse sulla mia pensione, allora sì che potrei levarmi il piacere di comprare senza pensarci su non due volte ma dieci volte!!! Il problema è di semplice soluzione solo che pochi politici sembrano capirlo.Grillo meno di tutti.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 23/07/2013 - 13:33

Devo dare solo che ragione a Grillo. Questa volta ha colto nel segno. E' da tempo che vado dicendo che occorre uscire dall'EURO e dall'UE che ci stanno distruggendo, in tutti i sensi, sia economicamente che socialmente, che culturalmente, che come sovranità nazionale. Non condivido la ritrattazione del Debito Pubblico, rimanendo nell'Euro, perchè non servirebbe a niente, solo a darci un pò di respiro ma la fine sarebbe uguale, anche se procrastinata di poco. Se Grillo e il M5S dessero una linea programmatica sicura, come l'Uscita dall'Euro e il ritorno alla Lira, li voterei senza pensarci due volte perchè sarebbe la salvezza dell'Italia e del popolo italiano, anche se ci saranno delle difficoltà iniziali da superare. Eppure basta vedere l'esempio del Giappone attuale, che ha stampato denaro nazionale, mettendolo in circolazione, per vedere la sua economia rifiorire rapidamente con un inflazione controllata!

Ritratto di Rolando

Rolando

Mar, 23/07/2013 - 13:37

Su questo i 5stelle hanno ragione. Bisogna permettere alle aziende creditrici delo stato di fare una partita di giro con le tasse dovute, bisogna bloccare l'emissione di nuovi BOT(è come un sistema Ponzi:si fanno debiti per pagare interessi su debiti precedenti)e bisogna ridurre del 20% le spese dello stato.

Ritratto di Ban@nas republik.

Ban@nas republik.

Mar, 23/07/2013 - 13:37

Ristrutturare il debito, processare tutti i colpevoli confiscandone i beni e tornare alla lira...ALLELUIA,ALLELUIA

wotan58

Mar, 23/07/2013 - 13:37

@marcokalos. Lucida analisi, concordo. Bisogna rimettersi in riga e riformare completamente l'Italia tagliandi i costi improduttivi, diciamo del 15-25%. Ed a questo punto l'Europa, oggi GIUSTAMENTE recalcitrante per la totale ed assoluta sfiducia nei nostri confronti, non avrebbe più scusanti per l'adozione degli Eurobond (per noi varrebbero, se parametrati ai numeri del 2013, non meno di 50-60 miliardi l'anno di minori interessi sul debito, pari a oltre 10 punti di gettito IVA.

cusrer

Mar, 23/07/2013 - 13:45

Allora noi svalutammo ma non perdemmo la cattiva abitudine di spendere al di sopra delle nostre possibilità. Infatti ora Grillo propone di ristrutturare il Debito Pubblico. Dovrebbe anche aggiungere che si dovrebbero ridurre le SPESE DELLO STATO altrimenti dopo pochi anni ci ritroveremo nella stessa identica situazione. RIDUZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLE SPESE RAPPRESENTA LA VIA MAESTRA.

ilsignorrossi

Mar, 23/07/2013 - 13:53

io l'ho votato per questo motivo

Soldato

Mar, 23/07/2013 - 13:55

Pensare che si possa uscire da una crisi del genere, con un PIL che scende in termini reali rispetto a 5 anni fa, con un po' di soldi in più ai consumatori è una pia illusione. O si va alla radice del problema (un'economia reale che deve vivere costantemente con una valuta sopravvalutata) o si va alla desertificazione del nostro sistema produttivo.

Ritratto di alejob

alejob

Mar, 23/07/2013 - 14:00

Grillo non gracchiare troppo, non si può tornare indietro, bisogna andare avanti e trovare le soluzioni. Spremi la tua capoccia, se ne hai una e cerca di porre sul tappeto delle soluzioni o proposte da discutere, ma non pensare che andando a ritroso puoi andare avanti.

Ritratto di ersola

ersola

Mar, 23/07/2013 - 14:01

sono anni che grillo dice questo ma voi berluscones dormite da 20 anni.

Mr Blonde

Mar, 23/07/2013 - 14:12

Idiozia pura. Se non ripaghi il debito ci vorranno 20 anni prima che qualcuno ci riprestera' qualcosa. Il ritorno alla lira farebbe pensare a questi giorni come un paradiso, inflazione alle stelle, risparmi di generazioni andati in fumo, industria e lavoro azzerati x decenni e cosi via. Del resto chi parla e' un marxista rivoluzionario del caxxo, un po' comodo pero' con i suoi risparmi in costa rica. E' un po' strano continuare a vedere tanti di voi accodarsi a ste caxxate, come se poi sostituire una moneta con l'altra fosse l'unica soluzione x risolvere debolezze e problemi strutturali che avevamo con lira, abbiamo con l'euro e riavremmo, ma dopo lo sfascio totale, con una nuova lira. Se qualcuno ha tanti di quei soldi all'estero da poter guadagnare o perlomeno compensare il cataclisma che si avrebbe sui ns soldi italia tifi anche per grillo e le sue storielle, altrimenti passa proprio x deficiente.

giuliana

Mar, 23/07/2013 - 14:34

memmt.info Il piano di uscita dall'euro e il ritorno alla nostra moneta sovrana esiste ed è stato studiato nei minimi particolari. E' tutto molto meno complicato di quanto vogliano farci credere i soloni europeisti che hanno svenduto la nostra sovranità alla dittatura europea e si arricchiscono sulla miseria dei popoli. In uno Stato a moneta sovrana, cioè che stampa la propria moneta, il debito pubblico coincide con il credito dei cittadini e soprattutto lo Stato non deve chiedere prestiti sui quali pagare gli interessi. Paolo Barnard e Warren Mosler hanno tenuto conferenze in tutta Italia durante il mese di giugno. Ascoltatele e aprirete gli occhi. La disoccupazione è veramente un crimine contro l'umanità, perchè toglie dignità agli esseri umani. memmt.info oppure cercate direttamente i video delle conferenze di Paolo Barnard.

Fracescodel

Mar, 23/07/2013 - 14:38

Bhe....dice le stesse cose che dico io....trovo incredibile e molto sospetto che gli altri partiti non concordino. Mi dispiace che Berlusconi, che stimo, non abbracci queste OVVIETA'. Il debito/interessi sono irrepagabili e vanno rivisti. Dubito che ce lo lascieranno riorganizzare, dato che sono convinto che la nostra situazione sia figlia di ostilita' volute per conquistarci...sara' quindi l'unica alternativa, il ripudio del debito/interessi, l'uscita da EU/Euro, nazionalizzazione di BankItalia (che detiene il 50% del debito), moneta sovrana....ed a quel punto avremo circa un BILANCIO DI STATO in attivo del 20% circa, per far ripartire l'economia a gonfie vele e riportarci tutti nel benessere....a dimenticavo: chiudere le frontiere ed espellere coattivamente i clandestini; e' un problema di sicurezza nazionale che va affrontato senza reticenze.

BlackMen

Mar, 23/07/2013 - 14:41

se se...preparatevi alla banconota da 1 miliardo di lire

Azzurro Azzurro

Mar, 23/07/2013 - 14:50

giuliana si puo' fare, ma per non fallire dobbiamo mandare ai campi di lavoro komunisti e immigrati, che lavorano tutti in nero. Lo credi possibile? Io no ci sara' la guerra civile ma a quel tempo saro' all'estero da un pezzo. Amen

Mr Blonde

Mar, 23/07/2013 - 14:55

Francescodel ma che libri leggi?? Bankitalia ha il 50% del debito?? Magari... E poi frontiere chiuse potrebbe avere una doppia faccia, noi italiani che vogliamo andare via...

angelomaria

Mar, 23/07/2013 - 14:56

perchr non affitta la sua villa in euro

angelomaria

Mar, 23/07/2013 - 14:56

scusate intendevo lire

Azzurro Azzurro

Mar, 23/07/2013 - 15:01

Mr Blonde Komunista e' quello che ti meriti, devi piangere di dolore mentre maledici Stalin (si lo so che non sai chi e' ma fa lo stesso)

Hilbert_Space

Mar, 23/07/2013 - 15:08

Grillo in questo caso ha detto solo alcune tra le tante verità che diversi economisti italiani (tra tutti cito Alberto Bagnai, Claudio Borghi) ripetono da tempo, verità documentate da dati storici accessibili pubblicamente. Grillo però sul tema Euro non è mai stato chiaro, come invece gli economisti citati prima, perché non ha le idee chiare. Vedremo se andrà avanti per questa via (quella giusta) o se in futuro cambierà ancora opinione.

beale

Mar, 23/07/2013 - 15:18

LIRA uber alles!!!!

Soldato

Mar, 23/07/2013 - 15:22

Blonde dici cazzate, i dati esposti da Grillo sul 1992 li trovi nelle relazioni annuali della Banca d'Italia. Anche all'epoca quando uscimmmo dalla banda stretta dello SME tutti a gridare alla catastrofe, che i tassi e l'inflazione sarebbero schizzati alle stelle. Successe il contrario.

Klotz1960

Mar, 23/07/2013 - 15:27

Purtroppo ha perfettamente ragione, e molti nel Pdl lo sanno. Agggiungo che dopo la svalutazione e l'uscita dallo SME nel 1992 per vari anni ci fu un rilancio della crescita e delle esportazioni, dato che eravamo e siamo la seconda potenza industriale d' Europa. Oltre alla ristrutturazione del debito, si potrebbe piu' facilmente prospettare la nostra uscita dall'Euro se tutto o almeno parte del debito dei paesi membri non verra' trasformato in Eurobonds. Secondo lo stesso Soros, cio' abbasserebbe i tassi in modo radicale, ed un Paese come l'Italia passerebbe dal deficit all'attivo per circa il 2% del Pil, da utilizzare per rilanciare l'economia, grazie alla enorme riduzione del servizio del debito. Altra soluzione meno radicale e' richiedere che la BCE faccia come stanno facendo da anni USA Giappone e GB: stampare moneta e ricomprarsi il debito, immettendo liquidita'. O svalutare l'Euro del 10-15%. Si potrebbe iniziare violando il limite del 3% del deficit, come fecero Fr e Ger nel 2003. A fronte di un Italia DECISA, la Merkel e Bruxelles ragionerebbero molto diversamente. I Britannici stanno pianificando l'uscita dall'UE, e nessuno si azzarda a diffamarli,dileggiarli o minacciarli. Purtroppo grazie a Grillo, un fronte unito 5 stelle-Pdl su questo non e' possibile. Se non torna al Governo Berlusconi, ipotesi improbabile, continueremo a fare gli equilibristi, e probabilmente la gisutificata RIVOLTA contro l'UE partira' dalla Francia o dalla Spagna.

Libertà75

Mar, 23/07/2013 - 15:31

@pisistrato, il debito pubblico italiano andrebbe mutualizzato e non ristrutturato, quello Giapponese è in valore assoluto 4 volte il nostro e pagano quanto noi di interessi

wotan58

Mar, 23/07/2013 - 15:49

@Mr Blonde. Esatto. Contrariamente alle scemenze di qualche economista comunista ed incompetenti vari ed assortiti che si sentono in giro, con l'eventuale ritorno alla lira determinerebbe la fine del tessuto delle PMI, incapaci di comprare all'estero le materie prime, semilavorati e macchinari a prezzi maggiorati dal cambio, in aggiunta con il forte e certo aumento dei tassi di interesse che andrebbe a dare il colpo di grazia ad aziende già indebitate fino al collo e tartassate dalle tasse. Certo, il vantaggio per quelle che resisterebbero sarebbe pagare quattro soldi la mano d'opera, invece che, poniamo, 40-50-60 k$ l'anno, come ora, nel giro di pochi anni magari un decimo, meno di un indiano o un pakistano... peccato che costituirebbe anche la morte del mercato interno...

linoalo1

Mar, 23/07/2013 - 15:55

Ma perchè lo chiamate 'ex comico'?Lui è sempre e comunque un comico!Specialmente ogniqualvolta apre la bocca!!Lino.

Soldato

Mar, 23/07/2013 - 16:06

Wotan58, i conti sulle esportazioni non li fai? E il fatto che avremmo di nuovo una banca centrale a fare il suo mestiere non lo consideri? E rispondi su quello che è successo nel 1992 invece di tranciare giudizi su aspetti parziali.

Libertà75

Mar, 23/07/2013 - 16:21

@wotan58, anche lei laureato alla facoltà di economia presso l'università di disneyland? il suo è uno schema elementare che non si verifica nel mondo reale e lo saprebbe se parlasse a ragion veduta. Prima dell'euro si è sempre vissuto così, e lo si farebbe di nuovo, i partner internazionali, anche difronte ad una svalutazione, sosterrebbero la lira proprio perché quando vai a comprare all'estero lo fai con pagamento 90 giorni data fattura. E nel mercato semplificato da lei vorrebbe dire vendere all'estero lavatrici al solo costo delle materie prime. Può comprendere anche lei e i tanti topolini qua che nello schema fobico che esponete si andrebbe a creare più povertà nei paesi concorrenti e confinanti. Uscire dall'euro non è un problema economico, perché in quei termini c'è più da guadagnarci che da perderci. Uscire dall'euro è più un problema politico-culturale ossia trattasi di dichiarare l'abbandono ad un progetto di unione e pace che avevano sognato gli statisti europei ad inizio anni 50.

Leo Vadala

Mar, 23/07/2013 - 16:25

Per bene o per male, Grillo ha spiegato quali sono le alternative per uscire dalla crisi o, per lo meno, per contenerla a livelli accettabili. Leggo i commenti e le proposte alternative fatte da alcuni lettori. Ma, il governo che ha fatto finora?

Leo Vadala

Mar, 23/07/2013 - 16:25

Per bene o per male, Grillo ha spiegato quali sono le alternative per uscire dalla crisi o, per lo meno, per contenerla a livelli accettabili. Leggo i commenti e le proposte alternative fatte da alcuni lettori. Ma, il governo che ha fatto finora?

Mercutio

Mar, 23/07/2013 - 16:31

Grillo è solo l'ultimo ad aver raccolto le considerazioni di tanti economisti. L'Euro sta distruggendo l'Italia e gli italini, mentre i politici pensano solo a salvare i propri culi.

rokko

Mar, 23/07/2013 - 16:31

pisistrato, non mi risulta che nel 1992 sia stato ristrutturato il debito. Non scriviamo sciocchezze, please.

rokko

Mar, 23/07/2013 - 16:38

Soldato, il problema nostro non è la valuta, ma il fatto che lo Stato è un moloch che drena il doppio delle risorse che dovrebbe dalle tasche di cittadini ed imprese, impedendo di fatto qualsiasi investimento economico se non addirittura mettendo a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese. Il vero shock che ci vorrebbe è un abbattimento della pressione fiscale su imprese e lavoratori, perseguito attraverso il taglio della spesa pubblica e non spremendo le proprietà immobiliari. Per iniziare basterebbero 3-4 punti di pil, l'economia italiana inizierebbe a riprendersi velocemente.

eso71

Mar, 23/07/2013 - 16:40

HA PIENAMENTE RAGIONE! Ma tant'é...è da anni che la politica non fa gli interessi del cittadino.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mar, 23/07/2013 - 16:44

Grillo sei un populista. Uno che spara le cazzate senza cercare preventivamente di capire quello che gli esce dalla bocca a forma di culo. Te la dico io la veritá brutto demente: tornare alla lira serve solo allo stato parassita di cui anche tu fai parte per continuare impunemente la propria dispotica oppressione sopra ai Lavoratori. Hai capito brutto demente?

Ritratto di pinoavellino

pinoavellino

Mar, 23/07/2013 - 16:49

Dice un sacco di fregnacce ma su questo ha ragione su tutta la linea.E del resto era una idea fissa anche del Cavaliere finchè non lo hanno massacrato .

Guglielmo M

Mar, 23/07/2013 - 17:04

Fuori dall'euro e dall'europa, Italia sovrana, viva l'Italia...

Ritratto di unviandante

unviandante

Mar, 23/07/2013 - 17:21

pienamente d'accordo. se poi oltre che dalla lira si uscisse anche dall'unione europea potremmo ritornare a vivere

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mar, 23/07/2013 - 17:26

Lira, euro, anche Naira Nigeriana, possiamo fare tutto ma finché questo resta il paese dello sperpero si tratta solo di mettere un pannicello caldo ad un malato che sta sempre peggio. O si interviene strutturalmente sulle uscite o non c'è ricetta miracolosa che tenga. Solo che questa classe politica, che è esattamente quella che questa situazione ha creato, è assolutamente incapace di farlo e finché si continuerà a votarli non si farà altro che continuare a credere alle favole.

Mr Blonde

Mar, 23/07/2013 - 17:34

Soldato quando uscimmo dallo sme non uscivamo da una moneta comune ma da una parità di cambio che è un pò diversa, certo magari non succederà ma la svalutazione sarà comunque fortissima, si parla lameno del 20-30%, e i tuoi risparmi? e quanto pagherai la benzina o la luce? in economia niente è esatto e niente è ripetibile chissà magari hai ragione... x Azzurro Azzurro visto che argomenti solo con insulti le tue risposte posso solo dirti che io sto a stalin come tu stai a vendola

rasiera

Mar, 23/07/2013 - 17:42

Qualcuno mi spiega cosa sarebbe la "ristrutturazione del debito?" Della serie "per 10 in scadenza ti rimborso 5"? Ho capito bene?

titina

Mar, 23/07/2013 - 17:45

Il debito è troppo alto, di conseguenza paghiamo molto per gli interessi. Non si può agire solo sugli interessi dei Buoni poliennali, diminuendoli al massimo al 2% e bloccandoli?

Imbry

Mar, 23/07/2013 - 17:49

Anche se sarei favorevole al ritorno alla Lira, Grillo parla parla e non fa nulla! Quando gli è stata fatta la proposta di andare al governo se ne è ben guardato, ora pensa di cambiare il mondo intero rimanendo all'opposizione? Ma per piacere! E' un parolaio come tutti gli altri.

titina

Mar, 23/07/2013 - 17:51

Per uscire dalla crisi non so se tornare alla lira servirebbe e non mi pronuncio su questo. Ma il problema è che gli italiani sono senza lavoro perchè gli imprenditori delocalizzano e gli italiani non guadagnano e quelli che guadagnano non hanno soldi per comprare. Forse mettendo un forte dazio sulle merci prodotte all'estero e importate in Italia,compresi gli altri paesi europei, gli imprenditori non avrebbero interesse a delocalizzare. La crisi finirà solo quando non ci saranno più popoli poveri da sfruttare, ( fra duecento anni.

Mr Blonde

Mar, 23/07/2013 - 18:00

x Titina: il tasso di interesse lo fissa la domanda, cioè gli investitori che ci prestano i soldi, proviamo a fare un esempio: oggi per 100 di prestito abbiamo dei tassi ipotizziamo al 5%, per cui ci danno 100 e noi restituiamo 105 (a prescindere dalla scadenza è un esempio). Se decidiamo di offrire solo 2 ecco che la domanda di mercato porterà gli investitori a darci solo 40, dimodochè il tasso sarà sempre del 5% (2/40 è infatti il 5%). L'unico modo per abbassare i tassi è essere credibili sulla capacità di rimborso, ecco perchè un'altra crisi di governo (magari x le vicende di un condannato...) su 2034 mld di euro di debito puoi capire che impatto abbiano su tutti noi, altro che risorse x l'imu.

Soldato

Mar, 23/07/2013 - 18:17

Blonde, quello che dici tu è una parte del vero: lo spread sale se la Merkel è corrucciata o se Bernanke ha l'aria pensosa. L'anno scorso da luglio a settembre, con tutte le manovre lacrime e sangue di Monti lo spread era sopra 400, quindi risparmiati le cazzate sulle vicende di un condannato...

marcosol

Mar, 23/07/2013 - 18:20

Azzurro Azzurro: "a quel tempo saro' all'estero da un pezzo". speriamo sia vero...

MEFEL68

Mar, 23/07/2013 - 18:20

@@ersola 14,01 - Cosa c'entra Berlusconi in questo discorso me lo devi spiegare. Un commento così terra terra non l'avevo mai letto.

Fracescodel

Mar, 23/07/2013 - 18:23

@Mr Blonde...Mi correggo: Il circa 46% del debito pubblico e' detenuto da istituti bancari/finanziari italiani, inclusa BankItalia (che difatto non e' altro che un consorzio di banche italiane); di conseguenza, visto che non viene specificato quali istituti bancari italiani detengano il debito, mi azzarderei a dire che molto probabilmente, visto la loro posizione dominante, saranno gli stessi che sono proprietari in consorzio di BankItalia. BankItalia detiene da sola circa il 4% del debito; insieme agli altri istituti bancari/finanziari italiani si arriva al 46% circa. Con permesso vorrei scandire che trovo BankItalia ed il sistema bancario italiano, piu' o meno, parte di un solo sistema bancario, ben articolato sotto un consiglio unico. Ringraziandola quindi per avermi corretto, correggo anche il tiro del mio primo commento, dicendo che serve una nazionalizzazione completa delle banche, per poi rimetterle sul mercato ex nove, con regole nuove, mantenendo pero' la banca centrale PUBBLICA sotto l'effige del M.del Tesoro.

Fracescodel

Mar, 23/07/2013 - 18:31

Mr Blonde: i miei dati arrivano dal "Supplementi al Bollettino Statistico" di BankItalia. Idiozia e il suo pensiero che ci sia altra uscita se non quella di ripudiare il debito e ritornare PIENAMENTE SOVRANI. Le sue paure di inflazione e svalutazione, cosi' come il fatto che non ci presti i soldi nessuno sono sbagliate e vuote. I prestiti non servono se una volta senza debito il BILANCIO PUBBLICO E' IN ATTIVO DEL 20%, sulle sepese odierne. I prestiti eccezionali verranno gestiti dalla ora pubblica BankItalia/Tesoro; l'inflazione sara' controllata da persone "NORMALI" e non politici traditori...e sara' come normale agganciata al PIL ed il valore intrinseco della nostra economia, come di norma in situazioni non MANIPOLATE CRIMINALMENTE. Le politiche monetarie daranno all'Italia uno strumento economico essenziale, che oggi l'EU ci ha rubato. E saremo tutti messi meglio, con un'economia che potra' essere incentivata con parte di quel 20% ritrovato nella spesa pubblica, che in parte significhera meno tasse, ed in parte incentivi diretti. E' follia idiota non vedere che l'alternativa di restare nel circolo di tasse-debito-interessi e' solo uno strumento criminale delle banche, che significhera' la nostra caduta, sottomissione, e sfruttamento.

Soldato

Mar, 23/07/2013 - 18:33

Blonde, si parlava di queste cifre anche nel 1992. Comunque tu pensi che saremmo solo noi a uscire? Se si arriva a un punto che un paese del peso dell'Italia decide di uscire, non esce solo l'Italia. A quel punto cambi turbolenti, incertezza, ma il 20% sarebbe un tetto massimo e temporaneo. In più non sottovalutare la banca centrale. Negli anni '90, quando era autonoma, la Banca d'Italia del tanto vituperato Governatore Fazio, piegò i tassi e l'inflazione.

Ritratto di pravda99

pravda99

Mar, 23/07/2013 - 18:35

Belin di', Pecorelle della Liberta', ora siete persino siete allineati con Grillo! Presto, fateci un Governo insieme!

Ritratto di arcistufa

arcistufa

Mar, 23/07/2013 - 18:50

a parte questo basterebbe mettere le mani nel settore pubblico............ma li,guai

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Mar, 23/07/2013 - 18:56

E mo mi tocca a diventà grillino?

rasiera

Mar, 23/07/2013 - 19:53

Mr Blonde e Rokko scrivono cose sensate. Altri invece sembra che scrivano da Marte, o siano appassionati di favole.

Mr Blonde

Mar, 23/07/2013 - 20:31

Scusate, e poi chiudo, ma qualcuno ha mai sentito anche lontanamente silvio o qualche esponente di rilievo del pdl di volere uscire dall'euro? all'epoca, e solo in parte, contrari erano alcuni rifondaroli vari, sembra che ora l'euro è di sinistra è la lira di destra boh? (discussione che ha la valenza della discussione di francesco nuti sulla natura politica degli affettati, x chi la ricorda)

Azzurro Azzurro

Mar, 23/07/2013 - 21:36

dentro o fuori non cambierebbe molto. Dentro non possiamo stampare moneta, fuori saremmo soggetti a una fortissima speculazione con il debito che stiamo producendo. Se poi aggiungiamo che milioni di immigrati lavorano in nero come facilmente visibile in citta' o in spiaggia e che la maggior parte del denaro lo spediscono al loro paese la frittata e' fatta.

Azzurro Azzurro

Mar, 23/07/2013 - 21:39

wotan58 Non basta tagliare del 15-25%. Qui bisogna tagliare del 70%. Abbiamo 5 miliobni di statali, di cui la meta' e' inutile. Tra cui 1.300.000 insegnanti e 200.000 bidelli. Assurdo e ridicolo. Gli insegnanti sono di piu' degli abitanti di milano. Cosi' falliremo non c'e' scampo.

Azzurro Azzurro

Mar, 23/07/2013 - 21:40

Aggiunta: nessuna delle categorie che ho menzionato crea ricchezza, creano solo debito.

Fracescodel

Mar, 23/07/2013 - 23:18

Rasiera, grazie per avere dato il suo giudizio sui vari commenti. Ora pero' le chiedo...ma quale criterio critico usa per dettare questa sentenza? Lei ne capisce di economia? E di politiche internazionali? Ed ancora, le chiedo, si e' informato/a aproposito dell'influenza pervasiva del settore bancario/finanziario su governi e politici? Lei conosce l'intreccio di proprieta' tra megacorporazioni e media entrambe controllate dalle banche? Lei ha bene in mente l'entita' del debito pubblico, gli interessi annui, e come sia umanamente impossibile uscirne senza un default o peggio dando tutte le basi produttive italiane, private e pubbiche, come collaterale? Lei capisce che la politica monetaria (cioe' la sovranita' di stampare moneta e creare liquidita') e' uno strumento essenziale per un'economia, e che avendocela tolta, l'EU difatto ci ha derubato di qualcosa strategicamente vitale per il nostro futuro? Capisce che le paure di inflazione e svalutazione sono propagande che servono a tenerci schiavi...e che le persone che sostengono queste tesi, anche professoroni, sono solo dei plagiati delle direttive di regime, che purtroppo ritroviamo non solo sui media, ma anche insegnate nelle universita' e ribadite dai politici. Bisogna essere scevri da queste propagande. Capisco che non molti hanno infarinatura seria in economia, e ancor meno hanno avuto tempo e cuore per informarsi trasversalmente sulle realta' politiche nazionali ed internazionali che ci circondano. L'unica cosa che posso fare e' continuare a ripetere che i numeri non sono opinione; il debito/interessi e' irrepagabile; l'immigrazione e' destabilizzante ed un problema inaccettabile per il nostro futuro; la sovranita' monetaria e' strategicamente essenziale per una nazione che si ritenga tale...e noi, io, non ho nessuna intenzione di sottostare all'EU..sono Italiano prima che Europeo, e la mia fedelta' e patriotismo resta con l'Italia, e alla fine dei conti ogni paese fa comunque i propri interessi...solo che oggi molti paesi fanno anche i propri interessi usando l'Italia. Mr Blonde, dice cose sensate solo perche' richiamano la piu' ripetuta propaganda oramai accettata come verita', che l'EU e l'Euro sono un vantaggio e che uscirne sarabbe dannoso...FALSO! Bisogna uscirne per salvarci...l'alternativa di restarci dentro significa la fine degli italiani come tipologia di popolo, con un paese (non piu' nazione) sfruttato, schiavizzato, tenuto con un'economia improntata sulla manodopera poco qualificata, non piu' artigianale, da 3zo mondo, e oso dire alquanto IMBASTARDITO! Perbacco, l'Islanda ha fatto le varie cose che propongo...nessuno che ne parla; non i giornali, non i politici...eppure l'Islanda ha ripudiato i debiti, nazionalizzato banche, ed arrestato i corrotti...come e' naturale, perche' da gente libera hanno capito il crimine ed hanno prontamente risposto difendendosi. La cosa che mi fa piu' imbestialire, poi, e' che SICURAMENTE ci saranno paesi che usciranno dall'EU e dall'Euro...saranno paesi importanti; l'Italia solo allora accettera' la cosa ovvia, che bisognava uscire...ma sara' troppo tardi ed avremo perso capitale produttivo, menti capaci, imprenditori, ed usciremo dal progetto EU come un paese distrutto e fallito. Quindi LO DICO ANCORA E NON MI STANCHERO' PIU' DI DIRLO: USCIRE DALL'EU e dall'EURO E' UN'OBBLIGO PER L'ITALIA! COSI' COME LO E' IL RIPUDIO DEL DEBITO/INTERESSI; COSI' COME LA NAZIONALIZZAZIONE DI BANKITALIA E LA RISTRUTTURAZIONE COATTA DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Il tempo per l'umilta' e' finito da un pezzo! Oggi mi ritengo persona informata e con senso critico, e non accetto piu' il qualunquismo autolesivo e patetico di coloro che si sottomettono alle propagande. Chi non capisce e' meglio che chieda, o stia zitto! Chi da opinioni lo faccia portando sostegno al proprio discorso...i giudizi sulle opinioni altrui o peggio la derisione infangante di coloro con cui non si e' d'accordo sono inaccettabili e segno di ignoranza vigliacca! Chi non e' d'accordo con qualche commento lo dica spigando ben bene il perche' e su cosa si basa questa opinione contrastante. E' cosi' che si progredisce...non con le idiozie da bar.

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Dom, 18/08/2013 - 19:16

Belle foto, siete dei geni nella scelta. Vi fanno onore! Grillo su questo ha ragione. Ci dicono che le entrate tributarie sono cresciute di 189 Mld. ma il debito E' AUMENTATO !!!!! Evivva i nostri OCULATI amministratori. IL semplice amministratore di condominio sarebbe CACCIATO PER MOLTO MENO!!!!!