La guerra dei poteri forti: 20 anni di cordate anti Cav

Dal 1994 l'establishment che faceva capo ad Agnelli prova a fermarlo: il pluralismo finanziario dell'ex premier è visto come un ostacolo

N ella primavera del 1994 dentro il nostro ristretto establishment economico si iniziò a pensare che la corsa politica di Silvio Berlusconi fosse meno bizzarra di quello che s'era previsto. Il «re» Gianni Agnelli se ne uscirà con una delle solite battute brillanti e ciniche: «Se Berlusconi perde, perde solo lui, se vince vinciamo tutti». Solo qualche settimana dopo, però la vittoria apparirà meno di «tutti»: non solo non si eleggerà presidente del Senato il suo candidato, Giovanni Spadolini, ma quando il presidente della Fiat si lamenterà per la disobbedienza di fronte a una platea confindustriale a Verona, verrà fischiato.
Anche da qui un'irritazione verso il governo berlusconiano che fa sì che l'ammiraglia dell'establishment, il Corriere della Sera, svolga ruolo primario di destabilizzazione anticipando, e diffondendo durante un vertice G8 a Napoli, l'avviso di garanzia per una delle prime inchieste antiberlusconiane. Dalla sua, Confindustria di Luigi Abete (dove la mente è il fedelissimo Fiat Carlo Callieri) apparirà più propensa a dialogare con Sergio Cofferati che con un governo impegnato in un'audace riforma delle pensioni.

In questa fase l'asse Fiat-Mediobanca è ancora il fulcro di un establishment legato a un patto con la politica (a lungo con la Dc ma dopo gli anni '70 insieme consociativamente e conflittualmente anche con il Pci) non privo di virtù (il ruolo di Enrico Cuccia nell'accumulazione capitalistica post '45 fu insostituibile, Agnelli fu prezioso ambasciatore dell'Italia verso gli Stati Uniti) ma dalla logica particolarmente escludente.

Certo, negli anni '90 matura la coscienza che la fine della Guerra fredda cambia tutto, si vive Mani pulite con smarrimento (ma poi cavalcandola), si ragiona in modo astratto (con guasti per l'Italia anche grazie a uomini legati all'establishment come Carlo Azeglio Ciampi) di vincoli esterni (europei) per «disciplinare» la società nazionale. L'unica cosa che s'inventa è il riformismo referendario senza nerbo e visione di Mario Segni. Alla fine anche il grande establishment di Gianni&Enrico ha una reazione snobistica verso Silvio, cercando di continuare quel ruolo di regia dietro le quinte che però funzionava solo grazie al partito-Stato Dc che lo consentiva. Comunque in quel dicembre del 1994 grazie a Oscar Luigi Scalfaro si manda a casa il «disubbidiente», lo si sostituisce con l'uomo di mondo Lamberto Dini e per qualche settimana ci si convince che tutto sia risolto.

Come oggi Giorgio Napolitano sarà l'uomo più vecchio (Cuccia) a vedere da più «giovane», comprendendo l'urgenza di innovazioni radicali in politica come in economia, constatando l'affermarsi di una centralità nuova di Romano Prodi con gestione oligarchica delle privatizzazioni tesa a nuovi equilibri chiusi di potere (tendenza ben rappresentata da Giovanni Bazoli) senza neanche la spinta allo sviluppo della Mediobanca d'antan. Verificando la subalternità alla Germania e la poca attenzione alla parte vitale dell'industria. Il più geniale «gnomo» italiano perseguirà invece un reale pluralismo finanziario, lavorerà per legare attraverso le Popolari la media impresa alla finanza strategica, aiuterà Massimo D'Alema quando sembrava voler riformare lo Stato e sosterrà la svolta anti-Fiat di Confindustria con Antonio D'Amato. Tutto ciò s'impatterà con la crisi del gruppo presieduto da Agnelli che vuole preservare le sue influenze politiche ancor prima delle condizioni di rilancio imprenditoriale. Quest'ultima tendenza si collegherà naturalmente all'antiberlusconismo, porterà a un duro (definitivo?) ridimensionamento di Mediobanca, preparerà un «ritorno» torinese in Confindustria con Luca Cordero di Montezemolo, appoggerà il nuovo tentativo di Prodi con tanto di editoriale benedicente di Paolo Mieli sul Corriere della Sera.

Ma Prodi l'unica cosa che saprà fare sarà consolidare l'Intesa di Bazoli smantellando un presidio del vecchio establishment (Marco Tronchetti Provera a Telecom Italia). Da qui nuove delusioni, il lancio via Corriere-Confindustria montezemoliana della lotta anti Casta (altra fonte di disgregazione permanente della società italiana) e la scelta di un altro abatino (Walter Veltroni) come contendente di Berlusconi. Dopo l'ennesima sconfitta quel che resta dell'establishment lavorerà per cercare di disgregare il nuovo governo berlusconiano inventandosi il «liberale» Gianfranco Fini, cercando (con altalenanti successi) di separare Giulio Tremonti da Berlusconi, usando (l'imprinting è bazoliano) Giuseppe Mussari presidente dell'Abi per portare su posizioni antiberlusconiane Emma Marcegaglia, arrivando alla fine (su prioritaria ispirazione di una sempre più sbandata Mediobanca) a inventarsi il governo Monti.
E ora? Mentre la Fiat grazie a Sergio Marchionne si occupa finalmente più di industria che di politica, e così Mario Greco alle Generali, Federico Ghizzoni e Giuseppe Vita a Unicredit, l'unico baluardino del vecchio establishment resta Intesa anche se Enrico Cucchiani ha in mente più di far da banchiere che regista di giochi nazionali, e l'asse Sergio Chiamparino-John Elkann gli fa da sponda, mentre Bazoli, non solo si è visto affondare Mussari ma ha perso con la non elezione di Umberto Ambrosoli in Lombardia l'ultima carta per sparigliare ed è condizionato dai non brillanti risultati (Rcs è solo l'ultimo esempio) che caratterizzano la sua lunga presidenza della banca.

Forse alla fine di questi venti anni si apre la via per un establishment nuovo non più chiuso e irritato dagli outsider: anche se non sarà facile ai «nuovi» esercitare quel ruolo unificante che un establishment anche aperto deve assumersi. Il rischio di defilarsi dalle proprie responsabilità si combina con certa frenetica irrisolutezza che si nota anche in un imprenditore di valore come Giorgio Squinzi.

(5 - continua)

Annunci

Commenti

angelomaria

Sab, 08/06/2013 - 08:53

psrla di gentr che ha sempre avuto bidogno dello stato ed e' questa la diffrrebza traloro ed il nostroCAVALIERE SILVIO BERLUSCONIsenza conyare iloro peccati mai pagati contro il niente del SILVIO perseguitato INNOCENTE dalla loro magistratura

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 08/06/2013 - 08:59

chiarissimo! gianni agnelli era più un politico che industriale, che NON voleva affrontare l'ineludibile destino, che è quello di cambiare il tessuto industriale per non perdere la posizione economica della fiat. e per questo si accordà con la sinistra, sostenendo (economicamente) campagne di odio e di prevaricazioni contro berlusconi. berlusconi infatti è stato l'uomo che ha colto l'opportunità di cambiare il paese per farlo stare al passo con il mondo. esattamente il contrario di agnelli e sinistra. non a caso, dopo 20 anni, dopo la morte di agnelli, subentra marchionne che ha riportato l'azienda nella sua dimensione naturale: quella di fare l'industria, abbandonando la politica che era tipica di agnelli (pensate, agnelli chiedeva ogni anno contributi statali per far vendere auto!!!! e chi pagava quei contributi? i contribuenti!). marchionne è stato molto bravo a fare gli utili con la nuova concezione industriale negli usa. in mezzo a questi venti anni tutti gli uomini di sinistra, da dini a prodi, da d'alema a monti NON sono stati capaci di gestire queste trasformazioni perchè NON hanno MAI voluto queste trasformazioni! la differenza è notevole!

syntronik

Sab, 08/06/2013 - 09:09

Hanno provato di tutto, ma alla fine sono rimasti fregati, forse siamo alla fime di quel periodo, e ricominceremo a riprendersi, ma abbiamo perso 20 anni, di fatiche e gimkane, per emergere in quel bailame di ostacoli sia mediatici che giuridici, che alla fine si risolveranno inutili, con il solo danno, che a pagare, sono solo gli italiani, con una crisi dovuta a tutto questo far niente per 20 anni, ma come si dice, "mal comune mezzo gaudio" la crisi economica ha toccato tutti, anche gli urlatori di professione, i famosi ecomedia antiberlusca, che ancora perseverano, ma alla fine sono poi quelli che hanno pagato di più, e a chi davano le colpe, essendo al buio di tutto questo bailame, mi sembra ovvio, ma in italia, c'è anche una cosa nella legge, che dice che l'ignoranza non é ammessa,.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 08/06/2013 - 09:39

ciò dimostra ancora una volta che i comunisti non sanno fare i conti con la storia e con le esigenze di oggi! agnelli voleva che tutto rimanesse come allora. ma come si fa a mantenere tutto come prima, se tutto intorno a noi il mondo cambia?? questo atteggiamento è da mafiosi. e la sinistra ha perpetuato questa metodologia mafiosa!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 08/06/2013 - 09:40

Ma non è diventata un pò vecchia e stantia sta storia? Siete peggio dei comunisti ottusi e radicati su obsolete teorie solo per nostalgia.

Silviovimangiatutti

Sab, 08/06/2013 - 09:43

Se davvero l'Avvocato disse "Se Berlusca perde, perde solo lui, se vince, vinciamo tutti" dimostra ancora una volta l'ingiustificata mitizzazione del Sig. Agnelli. Perché, caro Festa, se Berlusca dovesse aver perso, allora non è vero che avrebbe perso solo lui: avrebbe perso l'Italia intera. Contrariamente a quanto diceva l'Avvocato.

James Cook

Sab, 08/06/2013 - 09:43

Un giorno a Cuccia buonanima... si presento un certo Berlusconi Silvio, vestito da banchiere (completo blu e cravatta a pallini) chiedendo un posto prestigioso in Mediobanca. Cuccia, per farla breve gli indicò la porta d'uscita.....e fu così,che il Cav. si rivolse a MPS.......

ildirettore

Sab, 08/06/2013 - 09:54

Bella foto, per fortuna non sono più tra noi, non per la loro anima per il fango che hanno creato avendo nelle mani la povera Italia. Purtroppo hanno lasciato degli eredi ben peggiori di loro e ci stanno facendo patire le pene giornalmente. Le nostre aziende stanno andando a fondo, le attività per vivere devono essere portate all'estero, anche se per certe è impossibile. Come si fa a portare fuori una attività alberghiera, un permesso di balneazione, un bar centrale, un ristorante. E' impossibile ed allora bisogna chiudere a scapito di decine e decine di posti di lavoro.Vendiamo ai gestori di slot e ai cinesi e ritiriamoci con i proventi a fare i pensionati, magari all'estero, qui, ti prosciugano anche il sangue.

pgbassan

Sab, 08/06/2013 - 10:04

Gli industriali della prima fila, come li ha definiti Berlusconi, sono quelli che hanno osteggiato il suo governo assieme alla sinistra. Non i piccoli industriali, ce si fanno da soli, ma la grossa industria ha bisogno di un governo sinistro per farsi mantenere dallo Stato. (Paradossale, ma sinistra e comunisti insieme ai grossi industriali). Il ministro dell’industria dell’epoca, Gnutti, ha dichiarato all’insediamento al governo: alla fine dei 5 anni tutti le imprese dovranno camminare con le proprie gambe. E invece le grosse industrie hanno provveduto assieme alla sinistra, sindacati e col concorso interessato di D’Alema e Buttiglione (capibile), con la foga di quell’ignobile di presidente settario dal nome di Oscar Luigi Scalfaro (non che quello attuale sia da meno, anzi…) hanno fatto di tutto per abbattere un governo democraticamente eletto. Ed è stato piazzato uno schifosamente tecnico. La storia si ripeterà col governo banchiermassonico di Monti e Napoletano.

idleproc

Sab, 08/06/2013 - 10:06

In Italia esiste un'oligarchia che dietro alle "forme" di una difesa di legalità e istituzioni ha determinato le distorsioni dello sviluppo socio-economico italiano. Si proclamano difensori della Repubblica e se la sono venduta. L'unico scopo è il perpetuarsi come oligarchia. Usano le istituzioni del popolo italiano contro i loro avversari e alleandosi di volta in volta con la concorrenza estera perseguono esclusivamente loro interessi di casta burocratica e di potere economico e sociale. In buona fede ci sono corsi dietro in massa anche grazie all'ausilio di un'informazione gestita e largamente maggioritaria, questo per decenni. Si sono anche svenduti la Sovranità che appartiene in modo esclusivo al Popolo Italiano, non è una faccenda di "politica estera", lo hanno fatto sottobanco per non discuterne pubblicamente e con un referendum vero le implicazioni che oggi paghiamo e per non rischiare alcun livello di mediazione. Dalla Sovranità deriva la legittimità giuridica di tutte le Istituzioni. La crisi istituzionale odierna non capita per caso. La Sovranità è stata demolita in favore di organismi internazionali privi di qualsiasi legittimità. Il nostro sistema giuridico, per sua costruzione è facilmente utilizzabile "contro" l'avversario politico e indipendentemente dalla volontà o meno del singolo magistrato. In fondo è una battaglia tra "popolari" e ottimati ove gli ottimati si spacciano per popolari e ove il vero leader dei "popolari" in più di un'occasione ha avuto le idee confuse dal fascino ridicolmente elitario degli ottimati. Sembrerebbe che cominci a fregarsene, anche della questione "giustizia".

audionova

Sab, 08/06/2013 - 10:13

sicuramente e' stato fatto di tutto per incriminare il berlusca ma bisogna analizzare quello che e' successo.Come dicevate per 20 anni siamo stati fermi ma lui cosa ha fatto di piu'?l'ultima volta aveva una maggioranza bulgara e cosa ha fatto per l'italia?se pensate che ci voleva molto tempo per vedere i benefici dati da lui non potete dire che la colpa della crisi e' di monti(perche' anche li' ci vuole tempo e quindi la crisi e' causa del non fatto da lui).E' inutile nessuno riuscira' a fare il bene dell'italia perche' bisognerebbe cambiare gli italiani, divisi in detrattori che vicini al berlusca(e' inammissibile che le sentenze debbano essere diverse se il giudice e' a milano o a brescia,ma lo saranno poi?il berlusca e' condannato o assolto per colpa della magistratura che probabilmente pecca in qualcosa,vedi i processi dove qualcuno viene condannato senza la pistola fumante o assolto perche' qualcuno ha sbagliato nelle indagini o ha inquinato le prove).non si riuscira' mai ad avere un premier che faccia il bene dell'italia perche' c'e' quelo che non fa pagare le tasse e quello che fa pagare sempre gli stessi. inoltre c'e' da dire che se il berlusca ha ora la verita' in tasca per la crisi perche' non l'ha tirata fuori prima,lui e' responsabile del declino dell'italia come tutti gli altri,un paese civile avrebbe cambiato tutti i politici alle elezioni scorse ma, noi siamo italiani quindi rimarra' in piedi solo chi ha i mezzi perche' solo quello e' stato protetto,vedi le pensioni sopra i 90000 euro che fine hanno fatto,il finanziamento che fine ha fatto ecc.tutti di dx e sx siete degli I L L U S I.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 08/06/2013 - 10:17

x mortimer . Se scrivessero che "hanno visto un asino volare" tu gli daresti ragione. Hai scritto un romanzo che termina con l'accuse a Dini, Prodi,D'Alema e Monti per no essere stati capaci di gestire la trasformazione. Forse non ti sei reso conto che negli ultimi 11 anni per ben otto ha governato Berlusconi, dov'eri tu in coma? X angelomaria- prima impara a scrivere, poi a ragionare ed infine potrai rivolgerti al Papa per farlo diventare santo il tuo cavaliere; il miracolo di sfasciare l'italia (non era facile) lui l'ha già fatto.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 08/06/2013 - 10:33

FILIPPICO AGOSTITICO tu dimostri di non voler accettare le idee altrui :-) di critiche su berlusconi ce ne sono state anche da parte nostra, ma sono altre critiche, non certo quelle come le fate voi: critiche basate su odio, su insulti, su schizzi di fango.... berlusconi dal 1994 ad oggi ha fatto oltre 40 riforme, quasi tutte rese invalide dai giudici costituzionali (su iniziativa della sinistra!!) mentre quando al governo c'era la sinistra, noi non abbiamo fatto nulla per invalidare le loro riforme. come mai questa differenza? noi, in quanto destra, non abbiamo mai fatto dossieraggi nè pubblicato segreti istruttori dei processi, nè sputtanato nessuno, voi in quanto comunisti, avete fatto dossieraggio, pubblicato segreti istruttori, violato centiania di leggi, norme, decreti, regole, circolari e quant'altro, in dispregio della civiltà democratica. e vi chiamate democratici? ma non provi vergogna di sostenere un partito mafioso come il PD?

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 08/06/2013 - 10:36

Agnelli un Industriale? Ma non fatemi ridere! Un elemosiniere che per fare le sue auto-cesso ha dovuto sempre ricorrerre agli aiuti dello Stato in cambio di assunzioni clientelari.

steluc

Sab, 08/06/2013 - 10:41

Ulteriore dimostrazione che nei seggi elettorali possiamo anche piantarci le tende ma che è tutto inutile , e che le cosiddette democrazie avanzate sono gusci vuoti. Le decisioni che riguardano miliardi di persone vengono prese da gruppi ristretti certo non eletti , e riguardano esclusivamente gli interessi dei suddetti. Probabilmente il B. non era funzionale a tali interessi , un po' una scheggia impazzita, e andava neutralizzato. Magari non a colpi di statuette , ma di sentenze e ricatti ( solo così riesco a spiegarmi la ritirata in buon ordine per non opporsi alla guerra di Libia prima e alla nascita del governo Monti dopo). Se nelle stanze dei bottoni si deciderà che conviene ridurre l'Europa alla fame , e allo smembramento dei tessuti nazionali favorendo l'immigrazione selvaggia , magari per favorire altri referenti altrove , non potremo farci niente .Stupisce che in Italia certe parti politiche e i loro adepti che si ergono a difensori della democrazia se la bevono fino in fondo.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 08/06/2013 - 10:50

Gli Agnelli non hanno mai potuto entrare in politica,perchè vi sarebbe stato conflitto di interessi.Solo in tarda età e per ovvie ragioni Gianni è stato nominato senatore a vita. Spiegatemi ora il perchè e per quali ragioni il cavaliere ha potuto gestire la politica degli ultimi 20 anni baipassando persino leggi esistenti. Non ditemi che la sinistra si era addormentata, era semplicemente connivente ed è per questo che fino a quando rimarranno i "vecchi" conniventi del PD non lo voterò.

cast49

Sab, 08/06/2013 - 10:53

luigipiso, non fa mai male ricordare o far conoscere i fatti ai giovani...tu rosica sempre...

cast49

Sab, 08/06/2013 - 11:00

audionova, Berlusconi ha fatto, carissimo, e se non ci fosse stata la sinistra, avrebbe fatto anche di più; per questo noi l'abbiamo sempre rivotato, noi non siamo coglioni come voi che votate comunque e senza se e senza ma quel partito che ha fatto più danni che cose positive.

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Sab, 08/06/2013 - 11:06

luigipiso Sab, 08/06/2013 - 09:40 scrive: "Ma non è diventata un pò vecchia e stantia sta storia? Siete peggio dei comunisti ottusi e radicati su obsolete teorie solo per nostalgia." Ai falliti (Come te) brucia constatare d'aver sempre sbagliato. I "falliti" (come te) dovranno rassegnarsi, per il resto della vita, a soffrire del loro stato di uomini di serie B, per il fatto d'essendo vigliacchi verso loro stessi. E verso loro stessi, sono incapaci di onestà intellettuale. Ecco perché tutti gli scemi stanno a sinistra. Poi i più scemi rinnegano anche d'essere stati stupidi comunisti. Vedi Veltroni e seguito di "LUIGIPISI":

meyer

Sab, 08/06/2013 - 11:10

Pensate che "LA SINISTRA ROVINERA' IL PAESE" lo disse già un grande italiano dell'800 (e quindi non sospettabile né di fascismo né di berlusconismo): Giuseppe Verdi!!!

uccellino44

Sab, 08/06/2013 - 11:22

Più leggo in materia di statalismo ed industria politicizzata, anche se in forma sinistroide e chiave antiberlusconiana, più mi convinco della "grandezza" di questo Cavaliere Silvio Berlusconi! Una colonna votata a reggere il peso di una quasi impossibile riforma dello Stato e delle sue componenti fondamentali. Per parare i suoi colpi innovativi sono caduti il fior fiore (si fa per dire) della politica e dell'industria italiana degli ultimi vent'anni e più! Ultimo baluardo del distruttivo establishment nazionale è oggi costituito dalla magistratura deviata che, nonostante la sua onnipotenza, la sua intoccabilità e invulnerabilità, fa fatica ad "abbattere" quest'uomo granitico, irremovibile nella sua lungimiranza e negli ideali di benessere del Paese "veramente" democratico e non solo perché il termine è associato alla denominazione di un partito incapace di governarlo e capace solo di nuocergli! Vedremo come andrà a finire!!

ludovik

Sab, 08/06/2013 - 11:26

...ed invece ha perso l'Italia e gli italiani onesti

Leonardo Marche

Sab, 08/06/2013 - 11:38

In Italia dal dopoguerra hanno coesistito due anime imprenditoriali: quella dello stato e delle grandi aziende, e quella delle piccole e medie aziende private. Due mondi separati. I primi hanno influenzato la politica del paese degli ultimi 100 anni (anche durante il fascismo) e hanno ottentuto finanziamenti, politiche a favore, mantenuto monopoli, gestito il potere. I secondi invece hanno dovuto combattere da soli con il mondo che cambiava, con la globalizzazione ed a volte nell'indifferenza dei primi. Questa è la realtà che si può leggere anche sui libri di storia economica. Berlusconi doveva essere un ibrido per loro, ne uno ne l'altro, un corpo estraneo da far fuori non appena avesse iniziato a contare qualcosa e non meraviglia quanto riportato dall'articolo. Comunque fa impressione come in questo paese di 60 milioni di persone chi veramente decide alla fine non siano più di 200-500 persone

gian paolo cardelli

Sab, 08/06/2013 - 11:52

"Berlusconi ha governato"? sono sessant'anni che ci stanno prendendo per il cu...lto della democrazia italica facendoci credere che a decidere è il Governo (nonostante quello che sta scritto nella Carta Costituzionale, per giunta!), e c'è ancora gente che ignora che a decidere è il consociativismo delle Segreterie di Partito, tutte (o che fa finta ipocritamente di ignorarlo, per essere più realisti),

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 08/06/2013 - 11:55

Cuccia e agnelli.Il peggio del peggio.

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 08/06/2013 - 11:59

xluigipiso-Ola´da quando in qua fai autocritica.?

Atlantico

Sab, 08/06/2013 - 12:04

Lo dico da anni che c'è un complotto internazional-comunista contro Berlusconi. Ne fanno parte la CIA, il Club Bilderberg, la massoneria di estrema sinistra, l'Inter e la Compagnia di Sant'Ignazio.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 08/06/2013 - 12:13

Gli Agnelli sono stati per quasi settantanni i veri padroni e burattinai dell'italietta. Hanno munto lo stato come una vacca, e poi gli salta fuori B, che non era della cricca, che rischia di fottergli il potere. E l'hanno affondato, a dimostrazione che l'italia a prescindere dalle balle, dalla costituzione piu' bella del mondo, non e' una repubblica democratica, ma un regno, dove potentati economici prima italiani oggi mondiali si scannano per il potere e per far soldi. Alla faccia del popolo sovrano idiota che vota.

syntronik

Sab, 08/06/2013 - 12:20

Agostani#### evidentemente lei éuno di quello che non hanno letto niente degli avvenimenti politici, di quanto avvenuto negli ultimi 20 anni, e continua a dire che non ha fatto nulla, senza considerare, che ha sempre avuto defli impallinatori anche dent al partito, si veda Fini, se lei e contento così, non si lamenti sempre della crisi economica e della situaziome italiana, e si lamenti sempre dando la colpa al cav, se questo le riempie le tasche e lo stomaco, per il resto aspetti pure con pazienza, vedrà che provvedra grillo e la sinistra a sistemare la situazione che ci ritroviamo, appena le cose sono migliorate me lo faccia sapere e nel frattempo faccia un pò di digiuno, tanto loro lo risolvono innqualche mesetto, dopo saremo tutti poù ricchi e liberi.

syntronik

Sab, 08/06/2013 - 12:26

Luigi Piso, su una cosa ha ragione, sulla ottusità dei komunisti nostalgici dei vari complotti, ma allora conosce la storia, del,passato remoto, provi ad informarsi anche sulla storia moderna specialmente negli ultimi decenni, imparerà cose a cui non avrebbe mai pensato, e mai dedotto che fosse possibile, è l'errore che fanno in tanti, quando escono da un incrocio, gurdano solo da una parte, e molti sbattono, anche con gravi conseguenze.

Triatec

Sab, 08/06/2013 - 12:35

filippo agostani @ Agnelli mai entrato in politica? Lui si serviva della politica. Finanziamenti pubblici a iosa, Cassa Integrazione ordinaria e straordinaria, il tutto finanziato da noi contribuenti mentre l'Avvocato accumulava immense ricchezze. Questo è emerso dalle battaglie legali tra la figlia Margherita e la madre Marella, per la spartizione dei beni immobiliari tipo Villa Frescot, il palazzo davanti al Quirinale, Villar Perosa e vari altri immobili. Sono emerse anche società off-shore, titoli azionari e la collezione di quadri e oggetti d'arte. Inoltre e nel mirino del fisco ci sarebbe una somma superiore al miliardo di euro depositata in Svizzera mai dichiarata al Fisco e fondazioni e trust in Liechtenstein.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 08/06/2013 - 12:35

"Se Berlusconi perde, perde solo lui; se vince, vinciamo tutti" - E' una battuta assolutamente simile (sostituendo Garibaldi al Cav) a quella che sembra sia stata pronunciata da Cavour quando si consolidarono le voci di una spedizione folle del grande nizzardo verso il Regno delle Due Sicilie - Come si sa ebbe ragione Garibaldi, che, però, a Teano (o Caianello) si mise da parte, diede il regno appena conquistato a Vittorio Emanuele e se ne tornò a Caprera: i "poteri forti" riebbero il sopravvento. Ma si trattava, realisticamente, di fare l'Italia. Era pensabile che Berlusconi si facesse da parte come l'Eroe dei due mondi? Assolutamente no; perché non erano dei poteri forti in un momento "creativo", come nel 1860. Garibaldi condivideva, in fondo, lo stesso disegno di Cavour (anche se non andavano d'amore e d'accordo); Berlusconi, all'opposto (e non è una teoria obsoleta e nostalgica!), non avrebbe mai lasciato che un potere reazionario e autoreferenziale bloccasse ogni tentativo di riformare un'Italia, forse unita, ma certo non indipendente e libera!

pinux3

Sab, 08/06/2013 - 13:16

@motimermouse...Mi dici QUALI sarebbero le "40 riforme" abrogate dalla Corte Costituzionale? A parte il fatto che quelle che tu chiami "riforme" in realtà erano delle schifezze quali i vari Lodi Alfano e Schifani, i provvedimenti abrogati dalla Corte saranno stati 3 o 4 al massimo...Ma naturalmente tutte le panzane che ti racconta Silvio per te sono oro colato...

pinux3

Sab, 08/06/2013 - 13:22

@steluc...Berlusconi ha appoggiato il governo Monti perchè sapeva benissimo che se si fosse andati a votare le elezioni le avrebbe PERSE. Altrochè "poteri forti"...

Ritratto di scriba

scriba

Sab, 08/06/2013 - 14:00

VENTENNIO ROSSO. Dopo quello nero fascista l' Italia ha dovuto vivere il ventennio rosso dalla gioiosa macchina da guerra in poi. L' importante è tenere lontani il progresso e la civiltà. E dominare sulle masse ignoranti ipnotizzandole con l' antiberlusconismo.

orso bruno

Sab, 08/06/2013 - 14:35

A che punto è la storia dei miliardi degli Agnelli finiti all'estero ? Per i giudici sono più importanti le feste di Berlusconi?

Azzurro Azzurro

Sab, 08/06/2013 - 14:38

luigipiso ennesimo intervento inutile di un falsario che millanta 3 lauree. Ma vai a studiare la Storia...si lo so fai molto fatica a leggere...non conosci il significato di tante parole...

Atlantico

Sab, 08/06/2013 - 14:41

E' ovvio che tutti gli 'errori' di Berlusconi sono stati determinati da complotti dei Grandi Poteri Oscuri. Altrimenti, Silvio non ne sbagliava una !

Azzurro Azzurro

Sab, 08/06/2013 - 14:43

mortimermouse esatto dici il vero. L'articolo e' chiarissimo e dice cose note da tempo. Chiaro che i komunisti, a cui apparteneva agnelli (la minuscola e' voluta) perche' in Senato votava sempre komunista, NON vogliono che queste cose si sappiano. La colpa della crisi e' di due soggetti: i komunisti e gli immigrati. I primi difendono fannulloni e ladri, i secondi lavorano in nero e spediscono centinaia di miliardi di euro fuori dal nostro Paese, impoverendoci sempre di piu'.

nonviinvidianessuno

Sab, 08/06/2013 - 14:47

@topo morto: "di critiche su berlusconi ce ne sono state anche da parte nostra" allora dovevano essere in una lingua che non conosco, perchè da parte tua non ne ho mai viste. io di lingue ne parlo 4, tu con l'italiano hai fatto pace?

Atlantico

Sab, 08/06/2013 - 14:49

Secondo alcuni dei più 'lucidi' commentatori qui presenti Gianni Agnelli era 'komunista'. D'altronde, se uno si autodefinisce 'azzurro azzurro' presenta inequivocabilmente alcune marcate incongruenze, a dir poco.

Ritratto di nestore55

nestore55

Sab, 08/06/2013 - 14:59

pinux3...Invece di perdere inutilmente il suo prezioso tempo da queste parti, si vada a leggere le risoluzioni della Corte dei Conti (sono pubbliche)....Rimarrà sorpreso...No, no...rimarrà della opinione che le hanno imposto di credere...E.A.

Triatec

Sab, 08/06/2013 - 15:11

orso bruno @ Sono pienamente d'accordo, per i giudici sono più importanti le feste di Berlusconi, vero gossip. Si eccitano e vogliono sapere nel dettaglio cosa è successo, come è successo, quando è successo, dove è successo, chi c'era, quanto è durato...

Antonio43

Sab, 08/06/2013 - 15:14

Susanna Agnelli, sorella dell'Avvocato è stata ministro degli esteri. Altrochè, se facevano politica in famiglia! Sta di fatto che gli fu anche regalata la nomina a senatore a vita. Gli bastava una battuta delle sue per far andare le cose a favore di Fiat. Sta di fatto che non manco mai di mandargli un accidente ogni volta che la mia vecchia Fiat fa le bizze!

reliforp

Sab, 08/06/2013 - 15:16

certo..certo...il " grande gomblotto" ai danni del grande Scccccilvio....quando tocca ai Venusiani? Domani?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 08/06/2013 - 15:17

PINUX3 lei è un ridicolo disinformato :-) si informi. vada ad informarsi, invece di criticare a occhi chiusi su berlusconi. anzi, vada a informarsi sulla mafia comunista che ancora oggi è intrisa la sinistra!

Fracescodel

Sab, 08/06/2013 - 16:14

Gli Agnelli erano i referenti italiani del potere bancario internazionale, comandato dai Rothschilds. Oggi, questo referente e' DeBenedetti. Berlusconi rappresentava la classe media borghese, quella ricca, intelligente, fatta da sola, che manteneva il tessuto economico italiano per il 90%, ma che prima non aveva voce sottostando allo strapotere di DC, Banche, e Industriali (Agnelli). In un certo periodo, l'economia borghese ha portato l'Italia alla qualita' della vita diffusa e ricchezza, portandoci ad essere 5 potenza mondiale economica. Tutto cio' pero, da lato toglieva potere ai plutocrati (Agnelli-Rothschild) e dall'altro si rivelava ottima opportunita'/vacca da mungere. Ergo, mani pulite, ed il tentativo di colpo di stato per fare allora cio' che e' successo oggi, cioe': imposizione di una classe politica in mano alle banche (sinistra, oggi PD) con il sostegno della magistratura (rossa), con l'intento di distruggere la classe media riappropriandosi del potere e della sua ricchezza. Berlusconi ci ha salvati per anni. Nel frattempo, la stessa cosa e' stata proposta su scala mondiale (Occidente) sconvolgendo anche l'Italia. Distrutta la classe media, e con essa l'economia, destabilizzando con l'immigrazione selvaggia, attraverso i dispendiosi conflitti in medioriente, e con la manipolazione dei costi del petrolio/materie prime...ecco che il potere e' tornato in mano alle banche, questa volta piu' direttamente...in mano alla BCE in un'EU centralizzata scandalosa. Berlusconi era un'ostacolo a questo...un miracolo che sia vivo.

gurgone giuseppe

Sab, 08/06/2013 - 16:17

Ho letto l'ottimo l'articolo e molti commenti, e devo osservare con piacere che su "Il Giornale" vi si svolge un interessante dibattito politico, con interventi spesso coraggiosi, di persone che hanno veramente qualcosa da dire e aspirano a comprendere il passato per capire il presente. Ciò non accade in molti altri giornali, anche più blasonati,dove sul passato si lascia gravare una cappa di "verità ufficiali" che impedisce una corretta interpretazione dei fatti, che in definitiva è funzionale alla conservazione della realtà esistente. L'auspicio che rivolgo, anche a me stesso, è che si riesca a osare di più, che si riesca a dire quel che si pensa veramente, se necessario assumendosene le responsabilità. Senza questo coraggio, senza la coscienza di doverlo fare perché è giusto farlo, non cambierà mai niente. Soprattutto in Sicilia, dove c'è tanto bisogno di verità.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 08/06/2013 - 16:25

Discutere, su questi temi con i sinistronzi, é come discutere con un talibano di democrazia!, la sinistra italiana che é andata per decenni a callunniare l,Italia é Berlusconi, non capirá mai quello che Hanno fatto all,Italia!, questi ladroni patentati contano sui loro utili idioti che si interessano di piu se Berlusconi tromba é non vedono il paese dissanguato dai loro kompagni!, é poi si credono anche di essere intelligenti, questo é il paradosso che questi ottusi é ignoranti sinistronzi non capiscono é non capiranno mai!, queste persone senza schiena dorsale non capiscono niente di affari Internazionali é vogliono immischiarsi in Cose che non capiscono da Secoli!.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 08/06/2013 - 17:18

servi dei rotschild

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 08/06/2013 - 17:25

NONVIINVIDIANESSUNO tu puoi anche essere capace di solo dire no in 10 lingue, compreso lo swahili. quello è il tuo linguaggio comunista :-) ma a ben pensarci, a fare le critiche io le ho fatte ma le tengo per me. di certo non lo vado a dire ai comunisti su cosa, dove e perchè critico su berlusconi! piuttosto, lei faccia pace con la realtà :-)

Ritratto di Rondò Veneziano

Rondò Veneziano

Sab, 08/06/2013 - 18:16

Il Golgota giudiziario a cui i catoni comunistoidi hanno condannato Papi con l'ausilio delle toghe politicizzate è la miglior riprova che i poteri forti hanno da sempre intralciato la sua discesa in campo in quanto temevano di perdere prebende e privilegi di fronte al suo anelito egualitario, libertario e minorilitario. Non passa giorno senza che questo giornale, meritoriamente, non fornisca le prove del complotto internazionale, avallato sicuramente dagli Agnelli che avevano individuato nel Milan un avversario più che temibile per la Juve, che da sempre è stato ordito ai danni del nostro leader, non si capisce bene se solo per invidia o peggio per mettere mano direttamente alla sua immensa fortuna, frutto del suo instancabile ed alacre lavoro. Ciò che a noi sostenitori preme ora è di poter finalmente dimostrare a quelle mezze cartucce dei sinistronzi che non ci siamo sbagliati ad eleggere il nostro presidente e che non siamo delle scimmie ammaestrate buone solo per gli esperimenti catodici di laboratorio, ma che la ritorsione contro i successi di Papi è probabilmente alle origini della crisi economica internazionale che scuote l'economia occidentale da almeno un quadriennio: per fermare lui hanno deciso di fermare tutto, tranne i cargo di bananas battenti bandiera dominicana.

Maria Teresa Pi...

Sab, 08/06/2013 - 18:29

Agnelli? Un incapace bravo solo a farsi regalare i soldi dai governi di centro sinistra che gli hanno sempre leccato la ciabatta. L'unico imprenditore capace di farsi regalare gli stabilimenti con la minaccia dei licenziamenti e della delocalizzazione...un vero furbone con i soldi all'estero che ha rovinato la Fiat, l'Italia e i poveri fessi che hanno lavorato per lui e per quattro pidocchiosi soldi. Le sue fabbriche se le faceva gestire prima da Valletta e poi dai suoi scagnozzi come Ghidella e Romiti perchè lui era un cocainomane incapace. Ecco cosa era Agnelli, l'ultimo re d'Italia Al suo funerale sono sicura che la gente ci è andata per assicurarsi di persona che fosse morto sul serio...A Torino non hanno costruito la metropolitana finchè lui non è morto e perchè il re non era d'accordo. I torinesi dovevano comperare le sue auto cesso, andare a dormire alle 22.00 perchè l'indomani dovevano produrre per lui e vivere in funzione sua e della sua famiglia. Spero che bruci all'inferno per tutte le malefatte che ha combinato e per tutta la gente che ha rovinato facendo i suoi sporchi interessi. Ecco chi era l'avvocato. E non è stato capace neanche di fare il padre, infatti si è visto che fine hanno fatto i suoi due figli. La figlia ha sfornato figli a più non posso e il figlio Edoardo si è suicidato poveraccio, drogato perso come suo padre...

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 08/06/2013 - 19:09

MORTIMER- Mi spiace ma io non faccio critiche piene di odio e non sono neanche comunista. Ho solo detto che berlusconi ha governato per 8 anni (realtà) con una maggioranza assoluta e quindi se non è stato capace di fare riforme la colpa non è degli altri. Se fa leggi che la corte costituzionale boccia è perchè sono incostituzionali. Per te chi non è schierato con B. è un comunista. Quanto a PD mafioso, ieri il tuo giornale non ha pubblicato la notizia (guarda caso) che Schifani,Alfano, Cuffaro, Vicari ed altri PdL si facevano pagare le vacanze dal proprietario della Valtour che sembra sia prestanome di Messina Denaro. Anche B aveva un mafioso in casa, faceva lo stalliere..Anch'io volevo un mafioso per proteggere i miei figli, ma ho cercato invano il n° telefonico della mafia...

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 08/06/2013 - 19:21

xTriatec- Io dico fischi e lei risponde fiaschi. Ho detto che Agnelli non è mai entrato in politica e anche lei non dice il contrario. Poi che abbia avuto finanziamenti dai partiti è un'altro conto ed è una cosa vera e risaputa. Però un conto è ricevere i finanziamenti (da altri a cui devi chiedere) ed un'altro essere in politica e fare leggi che ti favoriscono e favoriscono solo te, senza chiedere ad altri.Questo vuol dire adoperare direttamente le istituzioni per propri vantaggi. Anche Agnelli spingeva sulle istituzioni per propri vantaggi, ma non era lui che decideva e poteva ricevere anche un rifiuto. Ha capito qual'è la differenza?

gigggi

Sab, 08/06/2013 - 19:23

Mortimermouse... capisco il ragionamento : berlusconi voleva cambiare l'Italia ma gli è stato impedito ma, ma...o berlusconi non vale una cippa o gli altri sono troppo forti...delle due l'una... per cui : se non vale ...che ci sta a fare?L'Italia non solo è sempre la stessa ma è peggiorata e per 11 degli ultimi 20 anni al governo c'è stato il buon silvio...o no????Per ultimo vorrei chiederti un favore...potresti dire a un certo pasquale esposito di smetterla di massacrare la nostra bella lingua ????Credo che Dante si stia rivoltando nella tomba ed il bello è che chiama ignoranti coloro i quali non la pensano e non scrivono come ...lui.Con i miei saluti!

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 08/06/2013 - 19:36

xNanuq - Esiste in matematica il calcolo delle probabilità che in sintesi attesta che nel PdL - PD e M5S, avendo preso nelle ultime elezioni più o memo la stessa percentuale di voti, il n° degli scemi è pressochè uguale per tutti. Dopo la tua affermazione, con sicurezza posso affermare che nel PdL ve ne uno in più, tu.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 08/06/2013 - 19:42

x Meyer. Ho dei dubbi su quanto detto da Verdi, però staremo a vedere. Intanto la destra ci ha (senza dubbi)rovinato con la 2° guerra mondiale e con il goveno degli ultimi anni.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 08/06/2013 - 19:42

x Meyer. Ho dei dubbi su quanto detto da Verdi, però staremo a vedere. Intanto la destra ci ha (senza dubbi)rovinato con la 2° guerra mondiale e con il goveno degli ultimi anni.

Ritratto di DONCAMILLO7

DONCAMILLO7

Sab, 08/06/2013 - 20:12

che ridicoli-... solo delle capre possono credere a ste panzane per mentecatti...

Azzurro Azzurro

Sab, 08/06/2013 - 20:36

i komunisti intelligenti? Non ne ho mai conosciuto uno in vita mia. Di solito sono emeriti imbecilli. bestie da soma. W Stalin kompagno (ritardato)

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 08/06/2013 - 21:53

xfrancesodell.HAI UNA VISTA Aquila , non tutti arrivano alla tua intelligenza.La penso esattamente come te.

Maria Teresa Pi...

Sab, 08/06/2013 - 22:56

E il mio commento dov'è??????

Silvio B Parodi

Sab, 08/06/2013 - 23:44

pasquale Esposito sono d'accordissimo con te saluti

Silvio B Parodi

Sab, 08/06/2013 - 23:44

pasquale Esposito sono d'accordissimo con te saluti

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 09/06/2013 - 00:31

Ma guarda un po'. I trinariciuti che fanno gli interessi dei poteri occulti. QUAL'E' IL CAPITALISMO CATTIVO? QUELLO DI BERLUSCONI O QUELLO DI DE BENEDETTI? E il capitalismo buono qual'è? Quello dei politici ex comunisti che navigano nell'oro alla faccia degli operai che faticano ad arrivare a fine mese?

ron

Dom, 09/06/2013 - 08:58

Se l'italia fallirà sarà colpa del comunismo gli speculatori hanno trovato Italiani che gli hanno prestato il fianco come i processi a Berlusca con la scusa della giustizia della moralità per far fuori un nemico politico per prendere il potere ci porterà al barartro perché? http://www.youtube.com/watch?v=zQyQpMQeC2U vedetelo e capirete perché sarà la fine ma è giusto così l'Italia se lo merita contrae debiti per pagare gli statali i professori comunisti che incitano all'odio sociale e berlusconiano i trombati politici e i politicanti e in più lo stato Italiano affossa l'iniziativa privata allora di che dobbiamo lamentarci se poi anche la giustizia affosserà l'Italia condannando Berlusconi. AMEN