La guida all’immigrato fa la predica ai giornali Ma salva quelli "rossi"

I ministeri di Welfare e Interno vogliono educare i media "allarmistici". Però la morale tocca soltanto al <em>Giornale</em>

Comunicare l’immigrazione non è facile. Soprattutto in un Paese, come il nostro, dove dal 1861 ad oggi, gli stranieri sono aumentati del 7%: da 88.639 nell’anno dell’Unità d’Italia, a 4 milioni 570.317 nel 2010. Dati freschi freschi pubblicati su Comunicare l’immigrazione - Guida pratica per gli operatori dell’informazione, stampata dalla cooperativa Lai-momo di Bologna, in collaborazione con Caritas e Migrantes, nell’ambito di un progetto del ministero del Lavoro e dell’Interno, finanziato con fondi europei. Centosessanta pagine di informazioni, dati e tabelle. Ma quello che, probabilmente, era stato pensato per essere uno strumento di aiuto per giornali, radio e tv, pagina dopo pagina si impantana in una melma zuccherosa di parole e numeri, la cui litania è: «Anche se gli immigrati commettono un alto numero di reati, non è detto che l’equazione immigrati uguale a criminalità sia fondata». Dalla guida si apprende che oggi in Italia vivono tra i 500 e i 750mila clandestini (l’1,09% della popolazione totale) ovvero il 25,6% di tutti i residenti stranieri nel nostro paese. Ma secondo il Viminale sono solo 150mila i clandestini identificati ogni anno, nemmeno un quarto della presenza irregolare in Italia. Sempre secondo l’Interno il numero di immigrati denunciati è il 31,6% del totale delle denunce e l’80% dei reati è commesso proprio da stranieri irregolari.

Ma per il manuale buonista sono i giornalisti i cattivi. Se la prende soprattutto con certi giornalacci, colpevoli di causare «ingiustificato allarmismo», di peccare di «superficialità ed eccesso di stereotipi» e di parlare di migranti «nel 52,8% dei casi, solo per articoli di cronaca nera». Giornalisti pazzi visionari, che scrivono sugli immigrati solo quando fanno qualcosa di male. E per rafforzare la predica cita Mario Morcellini, preside di Scienze della comunicazione alla Sapienza, che parla di «gigantografia della paura» da parte dei cronisti.

Poi la guida moralista si mette a dare anche i voti. Bocciato Il Giornale che ha interrotto troppo presto la pagina settimanale di Marina Gersony su Milano multietnica, «che ha avuto vita breve (2005-2007)». Promossi, manco a dirlo, altri «quotidiani più attenti alle questioni legate all’immigrazione» come L’Unità, Metropoli di Repubblica e L’Espresso. Secondo il manuale del buon giornalista le «poche eccezioni» in un mondo di giornalisti senza cuore, sono Radio Articolo 1, collegata alla Cgil, e Radio Popolare, vicina ai partiti e movimenti di sinistra. Insomma, per questa guida è eticamente scorretto parlare dei crimini commessi dagli immigrati. Neppure quando, nel 2010, un marocchino, drogato e senza patente, falciò a morte sette ciclisti nel catanzarese. O quando a Genova, nel 2011, una donna venne stuprata da un ghanese clandestino. E neppure se, un mese fa, una banda di romeni e albanesi venne beccata a spacciare droga ai minorenni nella provincia di Como.

Dulcis in fundo, proprio nei giorni in cui il governo Monti vara la riforma delle pensioni, che prolunga di tre anni l’uscita dal lavoro (69 anni), la guida informa: «Lo straniero, al compimento di 65 anni, può richiedere la pensione. Il lavoratore immigrato che vuole tornare nel proprio paese prima di aver maturato il diritto alla pensione, conserva tutti i diritti previdenziali e di sicurezza maturati, e potrà ottenere la totalizzazione dei contributi previdenziali maturati in Italia con quelli versati nel proprio paese». Giornalisti avvisati.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 30/06/2012 - 11:09

La demenza pura elevata a ruolo di etica suprema. Ma gli italiani non sono così gonzi e, soprattutto, ne hanno le tasche piene dei guaiti buonisti riccardiani e boldriniani. E presto lo dimostreranno con il loro voto. A pancia vuota i rapporti con la realtà sono più immediati e le manipolazioni ideologiche più difficili, se non impossibili.

linoalo1

Sab, 30/06/2012 - 11:19

Ovviamente,i comunisti,vogliono il loro voto e quindi li favoriscono!Perchè non dite,agli Italiani, quanto ci costa,al giorno, ogni immigrato e che benefici hanno rispetto a noi Italiani,nati,residenti e cittadini Italiani?Perchè non dite quanti innigrati riempiono le nostre prigioni!Se loro non ci fossero,le nostre prigioni sarebbero sufficienti per contenere i nostri delinquenti?Lino.

Roberto C

Sab, 30/06/2012 - 11:59

Non conosco la guida, comunque non è eticamente scorretto parlare dei crimini commessi dagli immigrati, è eticamente scorretto parlare dei crimini come se questi fossero monopolio degli immigrati. O minimizzare i crimini quando questi sono commessi da italiani verso immigrati e viceversa (ridate un'occhiatina ai commenti che seguirono l'omicidio avvenuto nella metropolitana di Roma ai danni di un'infermiera rumena - e dunque tecnicamente nemmeno immigrata). O titolare l'articolo x "Albanese ruba in una villa", e l'articolo y "Aggressione ai danni di una donna" (laddove poi si va a leggere e si scopre che i protagonisti dell'articolo y sono un aggressore italiano e una donna straniera). Eticamente scorretto è insultare chi ha su questi temi un'idea diversa dalla vostra additandoli come "buonisti." Se giudicare le persone in base a ciò che fanno e non in base al colore della loro pelle o al timbro su un passaporto vuol dire essere buonisti, comunque, sono buonista e sono fiero di esserlo

Roberto C

Sab, 30/06/2012 - 12:07

Non conosco la guida,cmq non è eticamente scorretto parlare dei crimini commessi dagli immigrati;eticamente scorretto è parlare dei crimini come se questi fossero monopolio esclusivo degli immigrati(esattamente come eticamente scorretto è parlare di evasione fiscale come se fosse monopolio esclusivo di autonomi e/o commercianti).Eticamente scorretto è massimizzare giudizi su intere comunità se un loro esponente commette un crimine e minimizzare i crimini se sono commessi da italiani ai danni di immigrati(v. i commenti all'assassinio nella metro di Roma).Eticamente scorretto è titolare l'art. x:"Albanese ruba in villa" e l'art. Y "Aggredita donna"se questa è straniera e l'aggressore italiano.Eticamente scorretto è insultare chi su questo tema ha un'idea diversa dalla vostra come"buonista";cmq se valutare le persone in base a quello che fanno e non in base al colore della loro pelle o a un timbro sul passaporto vuol dire essere buonisti,allora io sono un buonista e sono fiero di esserlo.

a.zoin

Sab, 30/06/2012 - 12:26

Quello che lo stato dovrebbe fare e`;DARE A QUESTI 150.000.00 ,UN SALARIO DI +/-50.00 euro al giorno ( finche non hanno casa e lavoro ). Il resto degli illegali,( che vengano pagati dai signori del VIMINALE fino all`ultimo centesimo.) La stessa cosa dovrebbe pure succedere con la delinquenza,( Fare una media con la delinquenza causata (non dagli (I)taliani , MA, gli ITALIANI). Fatto questo,tutti gli imigrati ILLEGALI CHE SONO SUL SUOLO ITALIANO, che commettono REATI, di qualsiasi genere, Che siano questi BOCACCIONI del VIMINALE,che hanno la bocca solo per dire stupidate a essere i RESPONSABILI ,e, ad ogni reato commesso che sia loro data una una bella MULTA, o sia loro tolto dallo stipendio per pagarne i costi ,di processi e altro. Solo allora queste MEZZE la smetteranno di di parlare al vento, e saranno piu`reditizi allo stato ITALIANO.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Sab, 30/06/2012 - 12:40

Presto sarà necessaria una guida che spiegherà agli immigrati come comportarsi con le poche sacche di italiani residui rimasti nelle riserve.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 30/06/2012 - 16:18

#4 Roberto C. "valutare le persone in base a quello che fanno.". Appunto: non tutti gli albanesi, i romeni o i rom delinquono. La responsabilità è, sicuramente, individuale. Peccato, però, che la maggior parte delle illegalità commesse sia, innegabilmente, appannaggio di queste etnie. Certo, talora capita che l'uomo azzanni il cane. Ma la quotidianità afferma il contrario. Disconoscerlo, più che di buonismo, è indice di ottusa malafede.