Ha bruciato viva la fidanzatina ma esce di prigione

In cella studia e dà pure un esame, poi a ridosso del processo tenta il suicidio Il giudice: "Incompatibile col carcere"

Fabiana Luzzi

Bruciò viva la fidanzatina: esce dal carcere. Per i giudici le sue condizioni di salute sono incompatibili con la detenzione. Ed ora potrebbe slittare anche il processo.

Davide M., il diciassettenne che il 25 maggio del 2013 accoltellò Fabiana Luzzi, prima di darle fuoco mentre lei implorava pietà, lascerà presto il «Ferrante Aporti» di Torino. Lo ha stabilito il Tribunale dei minori di Catanzaro, con un'ordinanza che dispone per lui la sospensione della misura cautelare custodiale ed il trasferimento in una struttura sanitaria. Alla base della decisione, i tentativi di suicidio - ben due - che il ragazzo (nel frattempo diventato maggiorenne) avrebbe di recente cercato di portare a termine. Il primo l'11 gennaio scorso, quando provò ad impiccarsi con le lenzuola. Il secondo, le cui modalità sono ancora avvolte dal mistero, un paio di giorni più tardi.

Nel carcere minorile torinese il giovane era rinchiuso da giugno, quando con la sua confessione aveva consentito agli inquirenti di chiudere il caso sulla tragica morte di Fabiana, 16 anni appena, ammazzata al termine di una lite scatenata da un'insana gelosia: 7 coltellate, la fuga e poi, un'ora dopo, il ritorno sul luogo del ferimento. Per finire con qualche litro di benzina e col fuoco la fanciulla ancora agonizzante.

Omicidio premeditato aggravato dai futili motivi, ma pure calunnia, per avere inizialmente scaricato su altri la colpa del delitto. Di questo Davide M. dovrebbe rispondere. Il condizionale è d'obbligo: difficile oggi dire se il processo si terrà: stando ai medici, il detenuto non parla più con nessuno. Neppure coi familiari. Chiuso in uno stato di mutismo, sembra aver troncato ogni rapporto col mondo. Un cambiamento repentino, che striderebbe col percorso sin qui seguito: sempre partecipe ad ogni iniziativa organizzata nei padiglioni del «Ferrante Aporti», a settembre aveva brillantemente sostenuto gli esami di riparazione, iscrivendosi alla quinta geometri. Frequentata con profitto, fino all'improvviso black out che gli spalanca adesso le porte della cella e rischia di allungare i tempi della giustizia.

La famiglia Luzzi non commenta. Gli amici più vicini rimandano alle parole spese in altre circostanze: «Serve la certezza della pena: senza, il femminicidio non avrà mai termine». Respingono invece il sospetto di una strategia difensiva mirata i legali del diciottenne, gli avvocati Antonio Pucci e Giovanni Zagarese. «Il nostro assistito è reo confesso e sarà giudicato, su nostra richiesta, con rito abbreviato. Se avessimo voluto perseguire intenti dilatori o fini reconditi - precisa Pucci - avremmo seguito altre strade». Ma nella chiarezza fa capolino il dubbio: «Il processo potrebbe slittare». O magari non iniziare mai. O concludersi senza condanna. «Davide s'è reso responsabile di un delitto efferato, ma ha seri problemi di salute», sottolinea Zagarese. «Nel corso di un incidente probatorio - aggiunge - sono state accertate le sue condizioni psichiatriche. La situazione è delicata».

Al punto da giungere a prospettare un'incapacità di intendere e di volere? «Non stiamo parlando di un espediente difensivo - puntualizza il penalista - ma di un principio di civiltà giuridica, sul quale sarebbe opportuno aprire un dibattito nell'opinione pubblica: chi viene processato deve essere in grado di capire ciò che gli viene contestato e di difendersi». L'appuntamento in aula è fissato per il 25 febbraio. Ma al momento del processo, oltre che della pena, non v'è certezza.

Commenti

WSINGSING

Ven, 24/01/2014 - 08:49

Ben spesso i criminali pongono in essere delle azioni MIRATE al riconoscimento della seminfermità mentale. Non dimentichiamo che i primissimi mafiosi arrestati (oltre trenta anni fa) tentarono tale espediente. Di recente si è parlato dell'uomo di colore che ha ucciso con il piccone tre persone a Milano. Circa quattro anni fa un ex appartenente alla Legione Straniera dopo aver commesso un omicidio e non ancora catturato, tentò di spingere una ignara signora sotto le ruote di un treno, proprio per farsi riconoscere la semi infermità mentale. Di casi analoghi ce ne sono a centinaia. Fino a quando i probi citadini dovranno accettare tale situazione? L'alternativa? Il manicomio criminale ed un sicuro addio alla libertà. Non è infatti neanche giusto che un soggetto simile debba circolare per strada e commettere - impunito - altri delitti.

nino47

Ven, 24/01/2014 - 08:55

"Chiuso in uno stato di mutismo, sembra aver troncato ogni rapporto col mondo"...per elementi simili, questo e' il miglior risultato che mette il mondo al sicuro.Da loro!

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 24/01/2014 - 09:12

Perchè, c'è qualcuno compatibile col carcere?

MEFEL68

Ven, 24/01/2014 - 09:20

Se io fossi il padre di questa povera ragazza, considererei il carcere come l'assicurazione sulla vita per quest'assassino. Perchè, appena fuori, gli farei fare la stessa fine. Tanto, se i giudici, pur con tutte le aggravanti, non hanno punito questo ragazzo, a maggior ragione non possono punire me che sono ben motivato. Queste sentenze, infatti, inducono le persone a farsi giustizia da sole.

mauro_so_stufo

Ven, 24/01/2014 - 09:28

tutti fuori di testa!Qualcuno glielo insegni a stringere un nodo con le lenzuola

blues188

Ven, 24/01/2014 - 09:28

gzorzi, vivi facendo il doppio lavoro tu? Cioè scrivi le tue idiozie solo per guadagnare dal partito rosso o sei convinto di quanto affermi?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 24/01/2014 - 09:29

C'è un solo modo di evitare lo stess da incompatibilità con il carcere: non entrarvi.

svevo

Ven, 24/01/2014 - 09:54

Giustizia allo sbando. Il pensiero debole che impone la linea a questa martoriata nazione, non si rende conto del paradosso di cui è vittima la giustizia italiana. Chiunque compia un'azione di sangue, come un'omicidio, è di fatto una persona incapace di usare il cervello per ragionare, pertanto, tutti coloro che hanno commesso un omicidio devono essere messi in libertà in quanto incapaci di intendere e volere al momento in cui hanno commesso il fatto. La giustizia forzata dal pensiero debole arriverà, immancabilmente, all'ingiustizia di condannare la vittima per essersi resa tale. Riformare il codice e la magistratura.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Ven, 24/01/2014 - 09:59

Un atto che non soltanto contraddice la recente legge sul femminicidio ma che addirittura lo incoraggia. Complimenti ai giudici di Catanzaro. Sarebbe interessante sapere se il carcere possa mai essere compatibile con l'essere umano o con gli stessi animali. Allora liberiamo tutti e torniamo ai tempi del Far West e buona fortuna!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 24/01/2014 - 10:00

Ulteriore conferma che il sistema giudiziario,è completamente sganciato dal senso comune,ed il sistema di nomina ed appartenenza a questo sistema,andrebbe completamente rivisto,come pure,il concetto di "pena".Certo che,nessuno è compatibile con il carcere! E' un fatto che Abele è morto,in condizioni disumane,per volontà di Caino;alla fine,il sistema giudiziario attuale,si preoccupa,della sua "salute psichica",...di Abele?

enoch6

Ven, 24/01/2014 - 10:03

Complimenti alla nostra (?) magistratura!!! e poi vogliono arrestare Berlusconi!!! perché in italia se dai da mangiare ad 80.000 famiglie, con la tua azienda, vai in galera, se bruci viva una persona campi tranquillo, effettivamente ha ragione MEFEL68, bisogna, ad un certo punto, farsi giustizia da soli

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 24/01/2014 - 10:05

@MEFEL68,anche io farei altrettanto.Stiamo attenti però,che l'attuale "sistema",è più tenero con chi uccide senza motivo o per motivi futili,che con chi lo fa, motivato da vendetta,o in condizioni di autodifesa.

hectorre

Ven, 24/01/2014 - 10:09

gzorzi,le chiedo cortesemente di smetterla con le fasserie....da come scrive dev'essere un ragazzino sprovveduto...se così non fosse,immagini sua figlia accoltellata e bruciata......prima di rispondere,rifletta due minuti se le riesce......mi sta bene che tutti dicano la loto ma c'è un limite all'imbecillità!

epesce098

Ven, 24/01/2014 - 10:21

svevo - Finalmente qualcuno che ragiona. Concordo pienamente con il tuo punto di vista.

epesce098

Ven, 24/01/2014 - 10:31

hectorre - No caro hectorre, il limite all'imbecillità non esiste, ne è prova il commento di gzorzi. Imbecilli si nasce e lo si resta per tutta la vita.

roberto.morici

Ven, 24/01/2014 - 10:33

Il killer mafioso che non ricorda il numero esatto delle persone ammazzate (22...24...); il coscienzioso esecutore degli ordini del capo che (per punire il pentito di mafia) ne rapisce il figlio di una diecina d'anni, lo tortura, uccide e ne scioglie il cadavere nell'acido; i tre balordi che per ammazzare la noia della tediosa giornata d'estate massacrano due ragazze a San Feice Circeo; gli esaltati da una aberrante ideologia che rastrellano dall'intera Europa ebrei, zingari, disabili e oppositori per eliminarli nei famosi forni...Fra questi esemplari sapremmo individuare qualcuno "completamente" sano di mente, privo di una qualche turba mentale, sufficientemente incapace di intendere che non sia degno della "non cmpatibilità" alla condizione di detenuto in carcere?

Massimo Bocci

Ven, 24/01/2014 - 10:45

In fondo è un bravo ragazzo non vota Bunga Bunga, e studia??? Da MAGISTRATO!!!! Che volete se ogni tanto brucia viva una persona va capito, o ha CAPITO IN CHE REGIME DI MERDA SIAMO!!!!

al59ma63

Ven, 24/01/2014 - 10:59

se fosse stata figlia di un magistrato si sarebbe fatto l' ergastolo senza l' ora d'aria..... giustizia malata.

Rossana Rossi

Ven, 24/01/2014 - 11:00

Siamo alle solite. In Italia non esistono più delinquenti sono tutti 'incompatibili col carcere' o 'incapaci di intendere e volere'.......ma ci rendiamo conto che siamo in mano a questi magistrati che la giustizia vera non sanno nemmeno cosa sia?

bastardo

Ven, 24/01/2014 - 11:11

basta !lasciatelo solo! davide m.sei un eroe dei nostril tempi!!!!

max.cerri.79

Ven, 24/01/2014 - 11:11

Sta stronzata dei problemi psichici dovrebbe finire...ha fatto quel che ha fatto, è pericoloso e va rinchiuso...se non lo si può rinchiudere va ammazzato. Punto. Cosa vuol dire rinchiuderlo in strutture sanitarie dalle quali è fin troppo facile che scappi?

82masso

Ven, 24/01/2014 - 11:12

Massimo Bocci... Glielo dico con spirito cristiano, si curi!

ir Pisano

Ven, 24/01/2014 - 11:21

Questa si che è vera giustizia, complimenti al giudice

edo1969

Ven, 24/01/2014 - 11:21

Che strano questo “cambiamento repentino”, partecipava ad ogni iniziativa in carcere, prese pure il diploma ed ora è “impazzito”? E questi tentativi di suicidio “non riusciti”. Mah... se dipendesse da me nel dubbio gli metterei una pallottola in testa, nell’aldilà avrà tutto il tempo per meditare su quello che ha fatto. Come? Ah già in Italia non si può. Che cosa si può fare allora? Ergastolo? Ma no, figuriamoci, che crudeltà... bisognerà pure dargli la possibilità di integrarsi di nuovo. L’ergastolo da noi non esiste. 30 anni? 20 anni? Troppi. È malato, poverino, lo dice anche l’avvocato. Allora facciamo così: 1 anno, 2 massimo, di cure in una bella clinica a costo nostro. Magari al mare in Sardegna o in montagna sulle Dolomiti. Non sia mai che se no tenta di nuovo il suicidio. E poi di nuovo in libertà. Insieme a Cabobo. Anzi suggerisco di farli incontrare, potrebbero anche fare amicizia. Seriamente: amarezza a parte, non si può non pensare ai familiari di quella povera ragazza. La giustizia italiana riesce sempre ad uccidere due volte.

aredo

Ven, 24/01/2014 - 11:30

Ad ulteriore conferma che questi giudici e magistrati mafiosi di sinistra sono degli assoluti pazzi criminali e che meritano la pena di morte! Fucilazione per mano militare con processo lampo, sono tutti colpevoli di alto tradimento!

hectorre

Ven, 24/01/2014 - 11:37

epesce098.....come diceva il filosofo aldo baglio..."chi nasce dritto può diventare torto,ma chi nasce torto....."......avere il coraggio di scrivere fesserie anche su simili notizie denota una pochezza imbarazzante......saluti egregio epesce

pgbassan

Ven, 24/01/2014 - 11:38

Sconcertante. Ma soprattutto in tema di giustizia (?) non c'è fine al peggio. Invece di inventarsi il femminicidio (o anche nonostante questo) si continua a proteggere il delinquente, l'omicida: quello che uccide uomo, donna, bambini (omicidio è da homo=persona, di sesso maschile e femminile, vir=maschio), a parte la legittima difesa. Non occorrevano altre leggi contro l'omicidio: basta applicare quelle vigenti. E proteggere e riscarcire le vittime. Non ci devono essere ragioni che tengono per chi uccide. E poi la storia dell'incompatibilità del carcere è proprio una barzelletta. Ma il tipo in oggetto è comunque furbo a inscenare il tentato suicidio. Schifo dello schifo. Piena solidarietà alla famiglia della ragazza uccisa. Dolore. Gliel'hanno uccisa due volte.

Massimo Bocci

Ven, 24/01/2014 - 11:53

x 82masso,............Egregio (si fa per dire) COMPAGNO DI MERENDE??? E MILLANTATO DEMOCRATICO??? siccome io SONO!!! uno dei Bue VESSATI, Non ammanicato COOP!!! Ai.Ai,Ai, quindi un PREDESTINATO nulla tenente di REGIME!!! Per le VOSTRE CURE STALINIANE!!! aspetterò che riapriate le SPA GULAG-EURO, poi come altri democratici VERI ANDREMO AD AUMENTARE I NUMERI STATISTICI del SOL DELL'AVVENIRE CRIMINALE!!! Sempre se li contate ancora i misfatti (AVETE INFOIBATO TUTTO) come la VERITA!!!

Anonimo (non verificato)

Ritratto di lettore57

lettore57

Ven, 24/01/2014 - 12:10

Capite quanto tempo risparmiato e zero polemiche con la pena di morte? Quando si è certamente certi di chi ha commesso il crimine (e in questo caso la certezza è assoluta) si procede.(punto. Tutto il resto sono stronzate sino quando capita agli altri perché, se toccasse ad uno di noi cambieremmo idea. Vero @82masso, @gzorzi e compagni (in tutti i sensi) simili. Ipocrisia allo stato puro.

edo1969

Ven, 24/01/2014 - 12:20

aredo 11:30 sia serio dai provi almeno una volta a non buttare tutto quanto, ma proprio tutto in questi commenti pseudo-politici che non dicono un tubo.

CarloDei

Ven, 24/01/2014 - 12:46

MA nessuno è compatibile con il carcere ovvio!

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 24/01/2014 - 12:53

L'ENNESIMA SCHIFEZZA GIUDIZIARIA, CHISSA' SE IL GIUDICE CHE FA USCIRE UN ASSASSINO HA UNA FIGLIA CHE MAGARI VIENE BRUCIATA VIVA, COME SI COMPORTEREBBE QUEL DEFICIENTE CHE HA PRESO QUESTA DECISIONE?

maxaureli

Ven, 24/01/2014 - 13:05

Chiudere le carceri, tribbunali e mandate a spasso giudici e avvocati.. anzi no, giudici e avvocati rinchiudeteli in manicomio.

TONI-GARATTI

Ven, 24/01/2014 - 13:23

Quewsta è la ns magistratura e il sistema Italia, l'unica cosa è sperare di non essere mai coinvolti in fatti del genere o nel caso sparare, se si può,per primi e, se non si può, fare come nel far west.......

Ritratto di illuso

illuso

Ven, 24/01/2014 - 13:36

Che amarezza proveranno i nonni e i genitori della ragazzina. Provo pena per loro.

82masso

Ven, 24/01/2014 - 13:41

Massimo Bocci...lettore57... Vi posso assicurare che non ho mai votato comunista e non mi definisco tale, io vi invito solamente a vergognarvi per aver strumentalizzato un accaduto così tragico con il solo scopo di buttarla in politica.

agosvac

Ven, 24/01/2014 - 13:43

Incompatibile col carcere? Non è, piuttosto, che siano i giudici imcompatibili con la Giustizia, quella vera??????

agosvac

Ven, 24/01/2014 - 13:48

Egregio svevo, lei ha perfettamente ragione! Solo che non c'è necessità di riformare il codice mentre, invece, c'è ASSOLUTA esigenza di riformare la magistratura!!!

carpa1

Ven, 24/01/2014 - 13:58

Questo giudice dalla giustizia sotto i piedi ci comunichi, per favore, un solo nome di un carcerato che non soffra di incompatibilità con il carcere. Grazie.

Massimo Bocci

Ven, 24/01/2014 - 14:16

x 82masso,.......le mie più sentite scuse di averla apparentata e INFAMATA!!! Apparentandola a un SIMILE REGIME!!! Ma entrando nel merito secondo Lei, una persona ce brucia viva scientemente un'altra dopo averla seviziata!! Quale pena dovrebbe avere, UN SIMILE CRIMINALE in un paese civile e VERAMENTE!!! DEMOCRATICO!!! Anche se millantato pentito??? Magari come si usa qui nel REGIME COMUNISTA-CATTO....... DEI LADRI!!! Rifarsi una vita da PRONO AFFILATO COOP!!! Tutto a nostre spese, no uno simile dato che purtroppo non siamo un popolo CIVILE E DEMOCRATICO!!! E non abbiamo l'occhio, per occhio dente per dente LA VERA E UNICA LEGGE BIBLICA UMANA, Il "Non fare ad altri quello che non verresti fosse fatto a te" uno cos'ì si butta in galera ai lavori se non forzati DURI e soprattutto si butta via LA CHIAVE!!!! E dovrebbe riveder le stelle, quando dalla porta passerà prima con i piedi!!! Saluti e scusi ancora,per il nefasto apparentamento.

Ritratto di sitten

sitten

Ven, 24/01/2014 - 14:26

Pongo una sola domanda ai vari avvocati difensori, come ai Magistrati. Se la ragazza fosse stata vostra figlia come vi saresti regolati?

migrante

Ven, 24/01/2014 - 14:28

aldila di sotterfugi difensivi e` pur vero che una persona possa impazzire, specialmente se sottoposta a particolari condizioni di stress, rimorsi e sensi di colpa...diciamo che non sia il caso di pensar male...bene...e allora ?...che si fa`? Questo, quando "non era" pazzo ha accoltellato sette volte una persona e l'ha poi bruciata viva !!!...lo mettiamo fuori perche`"adesso e`" pazzo ?...mi chiedo, come puo`un pazzo incapace di intendere "convivere" con contesto sociale ? Una persona discerne il bene dal male, il lecito dall'illecito proprio perche` e`capace di intendere( e questo ha "scelto"), una persona incapace di fare queste distinzioni costituisce un pericolo sociale e per se stesso...quindi ? ripeto,che si fa` ?...io ho una mia idea, ma non la posso dire !!!

Giovanmario

Ven, 24/01/2014 - 15:27

infatti.. il carcere è compatibile solo per le persone perbene.. altrimenti che carcere è..

NON RASSEGNATO

Ven, 24/01/2014 - 16:14

Forse, come Kabobo, non parla più perché troppo intento ad ascoltare le voci.

maurizio50

Ven, 24/01/2014 - 16:49

Tra le centinaia di problemi che imperversano sulla Giustizia in Italia vi è certamente quello relativo ai crimini commessi da minorenni quasi maggiorenni. Nel caso di cui si parla balza evidente l'assurdità della norma che, di fatto, protegge il criminale diciassettenne con doppio favore: quello per l'età, con possibili pene ridotte rispetto a chi ha commesso identico reato ma, per sua sfortuna ha compiuto i diciott'anni;inoltre quello dell'organo giudicante che pare abitualmente composto da assistenti sociali e maestre d'asilo. Con il che si perviene alle incredibili conseguenze cui è pervenuto il giovane assassino di cui si parla in articolo, ormai in procinto di essere messo fuori perchè, povera anima, sarebbe incompatibile con il carcere. Come se tale carcere debba essere per forza riservato solo a Totò Riina o, naturalmente, al Cavaliere S.B.

moshe

Ven, 24/01/2014 - 17:11

Non ci sono limiti alla malagiustizia!

leo_polemico

Ven, 24/01/2014 - 19:40

Che chi commette un reato abbia un "giusto processo" è sacrosanto. Che ci siano avvocati che, da veri azzeccagarbugli, ma non "principi del foro", prima con il "rito abbreviato", che sarebbe più giusto chiamare "condanna con sconto", poi con "infermità mentali" simulate, poi con artifizi e inganni vari riescano addirittura a santificare i colpevoli, è veramente il colmo: qualche volta dovrebbero anche condannare l'avvocato con il suo cliente. Se poi questo bravo e santo ragazzo è di sinistra è innocente a prescindere...

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 25/01/2014 - 11:22

E' sufficiente, in questi casi, migliorare la qualità delle lenzuola...

Ritratto di francefin

francefin

Lun, 03/03/2014 - 15:31

se non può stare in carcere deve stare in una struttura protetta e da ristretto ma a vita, perché se mai uscirà rifarà la stessa cosa. il carcere non va bene per i malati di mente, questo è vero. quindi tutti i pazzi maniaci assassini non devono più nuocere al prossimo. lo so fa rabbia, pure io lo avrei fritto sulla sedia elettrica, ma non si può, non è ne cristiano ne legale. ma caz. questo DEVE! stare rinchiuso a vita in una struttura per malati di mente PERICOLOSI. naturalmente in Italia i manicomi, criminali e non, sono stati aboliti non prevedendo null'altro che la remissione in libertà. he he, se no non saremmo in Italia ma in qualche altro paese serio e civile.