«I big dei farmaci paghino 1,2 miliardi»

RomaNuovo colpo di scena nello scandalo Avastin - Lucentis. Questa volta è il ministero della Salute a mettere sul banco degli imputati le case farmaceutiche Novartis e La Roche chiedendo un risarcimento danni pari a 1,2 miliardi di euro. A tanto ammonterebbe la cifra spesa dal servizio sanitario nazionale per farsi carico del farmaco più costoso, il Lucentis, nel corso degli ultimi tre anni.
La decisione del governo fa seguito alla sentenza dell'Antitrust che nel febbraio scorso aveva condannato le due industrie del farmaco a pagare una multa di 180 milioni di euro per aver fatto «cartello». L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva infatti stabilito che Roche e Novartis si erano accordate per spingere sul mercato il farmaco molto più costoso ovvero il Lucentis, nonostante l'Avastin avesse la stessa efficacia rispetto alla maculopatia, una grave patologia che se non curata porta alla cecità. Equivalenza poi confermata anche dal Consiglio Superiore di Sanità. A portare alla luce lo scandalo era stata la denuncia della Società Oftalmologica Italiana (Soi) che aveva sempre sostenuto l'assoluta equivalenza dei due farmaci. Ma la Soi accanto alle accuse nei confronti delle due aziende aveva portato avanti anche una durissima polemica contro l'Agenzia nazionale del Farmaco, Aifa. Era stata l'Aifa, ovvero l'organismo del ministero della Salute preposto alla vigilanza sui farmaci, che aveva deciso di escludere l'Avastin (farmaco meno costoso) dall'elenco dei medicinali erogabili a carico del servizio sanitario nazionale. Una decisione presa in base al fatto che l'Avastin avrebbe avuto effetti collaterali più pesanti rispetto all'altro farmaco assai più caro. E se è indubbio che il servizio sanitario nazionale abbia subito un danno economico in conseguenza dell'accordo Novartis- La Roche è pure indubbio che l'esclusione dell'Avastin decisa dall'Aifa, organismo del ministero, lo ha indirettamente avallato. Sicuramente il danno grave è stato subito dai cittadini: i pazienti affetti dalla maculopatia che non hanno potuto curarsi per motivi economici e comunque tutti i cittadini che hanno pagato indirettamente un prezzo altissimo per un farmaco che invece poteva costare molto meno. Il ministero ha calcolato di aver speso ingiustamente 45 milioni nel 2012; 540 nel 2013 e 614 nel 2014. E quindi ha valutato un danno patrimoniale esorbitante, un miliardo e duecento milioni di euro. Proprio ieri le due aziende Novartis e La Roche avevano rinunciato a chiedere la sospensiva della multa erogata dall'Antitrust , spiegando di averlo fatto per accelerare i tempi del giudizio che si dovrebbe chiudere con sentenza definitiva nel prossimo novembre.
Un risarcimento è stato chiesto anche alla Pfizer: 14 milioni di euro per «abuso di posizione dominante in relazione alla commercializzazione del farmaco Xalatan.