Idv, anche i sindaci abbandonano Di Pietro

Ormai l'Italia dei Valori cola a picco. Anche Orlando e De Magistris abbandonano Di Pietro: "Si faccia da parte"

Sotto il fuoco incrociato dei suoi, Antonio Di Pietro prova a rialzare la testa e, nella mischia, riesce a prendersela con Maurizio Crozza che ieri sera gli ha ricordato di essersi comprato "un sacco di case" dopo aver incassato, dal 2009 a oggi, la bellezza di 50 milioni di euro in finanziamenti. "Anche tu contribuisci al killeraggio mediatico", accusa l'ex pm di Mani Pulite mentre attorno a lui viene giù l'intera impalcatura dell'Italia dei Valori. Dopo essere stato abbandonato dai notabili che siedono sugli scranni romani, oggi Di Pietro ha incassato il ben servito dei sindaci che, negli ultimi due anni, sono riusciti a piegare le logiche del centrosinistra e a spuntarla nonostante l'opposizione delle segreterie dei partiti: Leoluca Orlando da una parte e Luigi De Magistris dall'altra.

Di Pietro è sempre più solo. Sono i "suoi" a spingerlo, giorno dopo giorno, nell'abbraccio mortale di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle. Se a Roma i vertici dell'Idv vogliono la testa del leader per mantenere in vita il partito dopo lo scandalo portato alla luce del sole da Milena Gabanelli nell'ultima puntata di Report, i sindaci "arancioni" preferiscono fare un passo indietro e abbandonare l'ex pm. "Quello che è accaduto nell’Idv non credo si risolva con la mediazione al ribasso politico. Si deve aprire una stagione nuova: basta con la concezione padronale del partito", sentenzia De Magistris in una lunga intervista a Repubblica in cui rinfaccia a Di Pietro di non essere stato abbastanza coraggioso e di essersi affiancato da politici di scarso livello, "culturale e morale". "Non vedo margini per un rinnovamento interno", incalza il sindaco di Napoli chiedendo al leader dell'Idv di farsi da parte. Intervistato anche dal Fatto quotidiano, De Magistris lancia la sua lista arancione ("Entro Natale ci saranno nome e simbolo") e non manca di invitare lo stesso Di Pietro a farvi parte - ovviamente non più da leader. "Di Pietro deve chiudere quell’esperienza e pensare a un progetto fuori dai partiti", conclude De Magistris che considera il Movimento 5 Stelle una risorsa, anche se parlare di "alleanza" è prematuro.

Orlando non è certo più tenero. Anche il sindaco di Palermo si affretta a celebrare il funerale dell'Italia dei Valori: "Non è finito. È morto. Come tutti i partiti". Anche lui, insomma, contagiato dala fuoco "grillesco". In una intervista alla Stampa, il sindaco di Palermo ricorda di essere stato eletto sindaco con il 58% dei voti, mentre la coalizione che lo sosteneva aveva incassato il 14% (l’Idv all'11%). "Vuol dire che il mio partito non era in condizione di rappresentare il consenso che io ho ricevuto", tuona Orlando invitando Di Pietro a non limitarsi a "fare un congressino che porti a un partituccio di funzionarietti". "Il leader dei 5 Stelle non è la terapia, è il termometro", conclude il sindaco di Palermo dicendosi, comunque, disinteressato del futuro di Tonino. Futuro che si sta facendo sempre più nebuloso, sebbene nei giorni scorsi Grillo gli abbia teso la mano per dargli una scappatoia. Fino a qualche mese fa, sia De Magistris sia Orlando erano il fiore all'occhiello di Di Pietro che, nonostante la gestione fallimentare dei due Comuni, considerava come i due sindaci come una vittoria personale. Anche loro gli hanno voltato le spalle, così come ha fatto l'elettorato che in Sicilia non ha permesso all'Idv di entrare nel Consiglio regionale. Ora Tonino è alle corde. Ancora un colpo è andrà ko.

Commenti

canova.emilio

Sab, 03/11/2012 - 16:28

Rimane pur sempre l' Italia dei valori, da intendersi per valori quelli delle proprietà acquistate dal segretario del partito con i quattrini del partito. Ebbene, quelli non sono valori? Più valori di così!

porthos

Sab, 03/11/2012 - 16:36

Due bei sciacalli !!!! ma bisogna dire che tonino l'immobiliarista se l'è cercata col lanternino !!!!!!

Massìno

Sab, 03/11/2012 - 16:37

Chi vi ricorda? Un partito di un uomo solo, tutto appartiene al leader carismatico, decide solo lui, alcune esponenti del partito sno più note per l'avvenenza che per la capacità politica, alla fine arriva ad incavolarsi con un comico della tv.

Ritratto di unLuca

unLuca

Sab, 03/11/2012 - 16:41

primus inter pares .................

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 03/11/2012 - 16:43

Come mai la Gabanelli, sempre così attenta e sollecita nelle denunce, si è "svegliata" soltanto adesso, atteso che la situazione patrimoniale ed immobiliare di Di Pietro era già nota da alcuni anni? Segnalata, in primis, da questa testata. Finchè Tonino era un potenziale alleato della sinistra, l'argomento è stato sottaciuto ad arte. La sua indisponibilità nei confronti del progetto della santa alleanza ha fatto riesumare la...salma. Elementare, Watson.

Ritratto di salvogiornale

salvogiornale

Sab, 03/11/2012 - 16:49

Chi l'avrebbe mai pensato? Ritengo che siamo ancora agli inizi delle grande abbuffate. L'Italia è ormai di fatto divisa tra i ricchi 35%circa ed i restanti succubi di sempre peggiore povertà, fame e licenziamenti. Vedi dati ISTAT, Fiat, Ilva, etc. Sono pienamente convinto che il default con l'uscita dall'euro (quindi la creazione d'una moneta nuova in solo territorio Italy, vedi il Napo) avrebbe dato la meritata risposta a tutti i politici. Soltanto un anno di sofferenza e poi avremmo rialzato la china. Con l'odierna realtà avremo soltanto da astinenza e crisi monetaria per almeno un decennio da pecore e con l'invasione dei cinesi ed extracomunitari che la faranno da padroni in tutti i settori commerciali.

porthos

Sab, 03/11/2012 - 16:54

Ora che stà per diventare disoccupato (ma ricco), potrebbe curare un pò lo studio,(inteso come grammatica e sintassi !!!), così da recuperare il tempo perduto

Ritratto di mark 61

mark 61

Sab, 03/11/2012 - 16:56

prima FLI poi la LEGA dei diamanti e il PDL dei ladri disonesto ora IDV evvai ne rimangono un paio pochi mesi e pufff

philippoprimo

Sab, 03/11/2012 - 17:01

Nemesi storica per un Robespierre de noantri vittima del suo stesso forsennato giustizialismo......Solo un miserabile apprendista stregone.

uggla2011

Sab, 03/11/2012 - 17:12

E' arrivato il momento di smascherare questo Savonarola all'amatriciana.Uguake a tutti gli altri,anzi peggio.CHi ha letto il libro di Faci non si stupirà di certo.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Sab, 03/11/2012 - 17:12

Poverino, fa quasi pena .... Ormai non "serve" più e quindi lo scaricano come fanno con tutti gli utili idioti. P.S. può sempre querelare la rai e chi lo ha intervistato, come può anche querelare i suoi sindaci che, scaricandolo, implicitamente condividono quello che è stato detto su di lui (da anni e non da adesso)e, ad abundantiam, anche tutti gli italiani .... con i suoi amici magistrati di case ne acquisterà ancora parecchie .....

demoral

Sab, 03/11/2012 - 17:13

Scusate,qualcuno sa che fine fanno tutte le proprietà intestate a questo losco personaggio?

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Sab, 03/11/2012 - 17:13

***2a parte. la valletta della bisca "Amici della pittura" in Corso Sempione, la ragazza che al giudice Giorgio Della Lucia racconto' di avere visto Craxi che giocava ai tavoli ed era quando Francis Turatello anche dal carcere riusciva a tenere le fila del gioco d' azzardo grazie all' aiuto di uomini come Ugo Filocamo, Ughetto per gli amici. "Ma a giocare li' con Ughetto c' era anche il cognato di Craxi, Pillitteri, e Carlo Tognoli", racconta Ennio Gregolin e poi strizza l' occhio: "La Patrizia Piccolo era una vera miniera di informazioni". Parla e sorride Ennio Gregolin e il suo sembra il racconto di una gita in montagna fra amici, una cosa normale. "Ma certo e' normale. Soltanto che adesso scopriamo l' acqua calda". E acqua calda per lui sono anche le bische di via Panizza e di via Savona, quelle che dopo la fine di Turatello rifioriscono grazie al Tebano, l' uomo che lo ha mandato in carcere e che lavorava insieme con Nunziatino Cono Maddalena. "Una brutta storia, quella di Epaminonda. Ho passato tredici mesi nel carcere militare di Peschiera del Garda, li' dove un giorno e' venuto a trovarmi Tonino Di Pietro, allora era magistrato a Bergamo. Mi ha abbracciato e baciato e mi ha detto: "Ennio caro, mi dispiace, ma questa volta per te non posso fare nulla, anche se il tuo giudice e' Di Maggio". E del resto io ero finito in carcere soltanto per le parole di un pentito che si chiama Epaminonda, senza neanche mezzo riscontro. Ma funziona cosi' : io all' epoca ero famoso. Non certo come Tonino. Ma si sa che per rovinare un uomo bastano tre cose: la cocaina, il gioco e le donne. Ma Tonino mi e' sempre rimasto affezionato anche da magistrato e mi ricordo quella volta che andai a trovarlo in ufficio e non volevano farmi avvicinare: ma io entrai lo stesso e Tonino smise di interrogare per salutarmi". Una sigaretta via l' altra, Ennio Gregolin prende appena fiato. "Tonino Di Pietro e' sempre stato disponibile con tutti e ha fatto favori a tante persone. Si' , certo, anche a Eleuterio Rea che con i cavalli perdeva tanti soldi. Ma poi, quando e' cominciata "Mani pulite", non ha piu' fatto favori a nessuno e ha anche smesso di giocare: come faceva? Viveva insieme alla scorta". Negli anni Novanta, Epaminonda e' sparito dalle scene della mala milanese. Dice Gregolin: "Le bische le controllava Gimmi Miano, insieme con Giorgio Tocci, si' , proprio il poliziotto arrestato con me, che adesso vive in un posto segreto, sotto scorta. Lui ai giudici ne ha confessate tante, di cose scottanti. Ma non lo hanno ascoltato. In un interrogatorio al giudice Di Maggio ha raccontato anche di quando andava dai poliziotti e dai capi a portare i soldi nelle valigette e lo faceva per farli stare buoni, per non avere grane nelle bische. Ma il giudice questo a verbale non ce lo ha voluto mettere". Arachi Alessandra Pagina 5(11 giugno 1995) Corriere della Sera

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Sab, 03/11/2012 - 17:16

***Tonino 1a parte:MILANO ANNI ' 80: BISCHE, BULLI E MILIONI " Quelle nottate tra poker e poliziotti " I ricordi di " Serpico " Gregolin e le partite col futuro Tonino nazionale " Ma con Mani pulite smise di giocare " MILANO ANNI ' 80: BISCHE, BULLI E MILIONI TITOLO: "Quelle nottate tra poker e poliziotti" I ricordi di "Serpico" Gregolin e le partite col futuro Tonino nazionale "Ma con Mani pulite smise di giocare"MILANO . "Una sera il mio amico Sergio, il Gualazzi, mi telefona: "Aldo, ci manca un quarto, vieni a fare un poker a casa mia, sopra il baretto di Franco, qui a Rho. Dai, che ci divertiamo, ci sono due amici simpatici, due poliziotti". Io ci sono andato, ma non mi sono divertito tanto. Perche' quando la serata era alla fine ed eravamo a giri fermi, io ero sotto di tre milioni. Poi, per fortuna, mi sono ripreso, almeno un po' . E ho perso 937 mila lire. Mica poco, comunque: era il ' 79, ricordo, dicembre, vicino a Natale: per me quella cifra voleva dire tutto lo stipendio e anche la tredicesima. Ma i debiti di gioco si pagano e allora diligentemente ho scritto 937 mila lire sull' assegno che ho staccato per uno dei due poliziotti: vallo a immaginare che proprio quello poi sarebbe diventato il Tonino nazionale". Aldo Freschi tira fuori parole a raffica, li' nel bar di fronte al suo ufficio, la sede centrale della Maa Assicurazioni, li' dove lavora anche Osvaldo Rocca, amico di caccia di Di Pietro ed ex braccio destro di Giancarlo Gorrini. Aldo Freschi alla Maa lavora da tanti anni, ma al lavoro lui preferisce i bicchierini di vino bianco e le carte da gioco che non ha mai smesso di tenere in mano anche se, ripete, gli brucia ancora quel milioncino perso al tavolo con Di Pietro ed e' per questo che da quella volta ha smesso di andare in casa del Gualazzi. Sergio Gualazzi, invece, dice che adesso a poker non ci gioca piu' , almeno non lo fa piu' nei baretti e sicuramente non nel bar tabacchi di Franco a Rho perche' lui a Rho non ci abita piu' da molti anni, da quando e' venuto a Milano e si e' messo a vendere oro e gioielli e ricorda quella volta quando Antonio Di Pietro che era al commissariato Scalo Romana venne a fargli i controlli sulla merce e ci fu qualche problema. "Ma poi tutto si chiari' ", assicura Gualazzi. E spiega: "Gli portai le carte e lui si convinse che era tutto in regola". Storie passate, storie di quando a Milano e nell' Hinterland le bische fiorivano come funghi e si giocava a poker nei baretti o a chemin de fer nelle bische clandestine che avevano nomi culturali come gli "Amici della pittura" o perbenisti come il "Brera Bridge" o si nascondevano dietro le insegne di circoli sportivi. Ennio Gregolin se la ricorda bene la Milano di quegli anni, lui che era a Scalo Romana prima e al commissariato Ticinese poi, e le bische in citta' le conosceva praticamente tutte e lo chiamavano "Serpico" o "Piedone lo sbirro" o "Maciste" perche' aveva le spalle grosse e nelle bische ci entrava con il mitra spianato ed erano gli anni Settanta quando a Milano il gioco d' azzardo lo aveva in mano Francis Turatello "Faccia D' Angelo" e sembrava di vivere dentro un film di Francis Ford Coppola. "Ma Tonino non ha mai conosciuto Francis, Turatello intendo. Lui a giocare e' arrivato dopo, quando le bische le gestiva Angiolino, lo sbarbatello". Ennio Gregolin lo chiama cosi' , Angiolino lo sbarbatello, ma Angelo Epaminonda a Milano era conosciuto come "il Tebano" ed e' stato proprio Epaminonda a raccontare ai giudici di avere corrotto Gregolin "Serpico": uno stipendio di due milioni al mese per chiudere un occhio sulle sue bische. E Gregolin per questo e' finito in carcere e l' accusa era di associazione di stampo mafioso. Ora Gregolin ha cambiato lavoro e citta' e per vivere vende vestiti in un negozio sulla Riviera adriatica. "Ma il mio cuore e' rimasto li' , in polizia", dice, il tono melanconico e uno sguardo alla figlia piu' piccola che sistema T shirt stampate negli scaffali. Poi il racconto: "Grandi anni. E grande il vice questore di quegli anni, Nardone, che a noi poliziotti diceva: "Fate come vi pare, andate pure con le puttane, ma su dieci volte almeno una volta andateci per lavoro". E per lavoro Ennio Gregolin andava insieme con Patrizia Piccolo,

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 03/11/2012 - 17:18

"CARISSIMO" MARK Si è scordato del PD di Lusi e Pennati!!!! O NOOOO!!!! Saludos

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Sab, 03/11/2012 - 17:20

***Tonino er burino manettaro e coltivatore di "finokki e di karciofi". Ottimo strumento per la sinistra puzzolente e fetente come i loro adepti imbecerati.*

clamor

Sab, 03/11/2012 - 17:23

Quando la nave affonda i TOPI sono i primi a scappare, e fin qui nulla di nuovo, mi ricorda molto da vicino la crisi di Berlusconi che giusto un anno fa fu costretto a dimettersi. Anche in questo caso i topi si fecero notare per codardia ed opportunismo, un fulgido esempio ed un nome simbolo di tutti: Carlucci !

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Sab, 03/11/2012 - 17:29

***Ai burini arricchitisi con la politica, come i kommunistacci, i sindakalisti perversi e fascistacci, gli saltano le cervella non essendo all'altezza di aver tanti quattrini anziché 1200 euro al mese sudati in fabbrika come i poveracci. Che peste vi colga a voi e tutti i beceri carichi di bile in quanto "sinistroidi sinistradi" senza rimedio. Quando tirerete le cuoia, voi ignoranti, maledirete voi stessi per esser stati beffati. Ah ah ah, una risata alla facciaccia vostra. Che satisfaction. Poverini!!!*

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Sab, 03/11/2012 - 17:31

***Faccia da pir...Tingiti almeno i capelli di biondo come il sant'oro sbavoso ed ignorante come una capra.*

Ritratto di rebecca

rebecca

Sab, 03/11/2012 - 17:37

chi di spada ferisce di spada...... con quel che segue.

bruco52

Sab, 03/11/2012 - 17:41

chi di spada ferisce di spada perisce...un personaggio lugubre....un tutto fare, poliziotto, magistrato inquisitore, immobiliarista, politico da operetta, ministro da commedia dell'arte, quinta colonna della magistratura in parlamento..e personalità luciferina....ma è uno che non demorde e scorrazzerà ancora per molto per fare le sue vendette, supportato dai suoi amici magistrati....ne vedremo delle belle, la scure della vendetta colpirà tutti coloro che gli hanno voltato le spalle. Fossi nella Gabanelli mi preoccuperei non poco. Qualche magagna, vera o presunta, la troveranno per inquisirla e rovinargli la carriera e la vita...

tartavit

Sab, 03/11/2012 - 17:55

E' spiacevole, (nel senso che il popolo credulone continua a dover toccare con mano l'inganno) ma questa è la fine che fanno e che sicuramente meritano, tutti gli arruffapopolo. E' la fine che hanno già fatto in tanti, nel corso della storia anche recentissima, e che prima o poi farà lo stesso istrione del movimento 5stelle. C'è, difatti sempre qualcuno che riesce a dimostrare, spulciando nella sua vita privata, che l'arruffapopolo altro non è che un istrione vestito da persona per bene, pronta a dare battaglia in nome del popolo. Salvo poi seguire alla lettera il vecchio detto: togliti tu che mi ci metto io.

papik40

Sab, 03/11/2012 - 17:57

Caro Travaglio capita nella vita di puntare su qualcuno che fa il moralista e quando vien fuori che anche lui è censurabile rode averlo sempre difeso così come hanno fatto regolarmente i suoi ex-colleghi magistrati. Non conta nulla enumerare le tante cose buone (per lei) fatte dal suo protetto ed è inutile artare la verità sulle sue dimissioni dalla magistratura dando la colpa a ricatti di B. che sono pronto a scommettere essere solo presunti da lei dato che il mastino Di Pietro non avrebbe esitato un nanosecondo per portarlo (giustamente) una volta di più in tribunale! La realtà delle sue dimissioni sono scritte nella sentenza Gorrini: il suo Santo Subito rischiava la censura e forse l'estromissione dalla magistratura per i tanti "favori" avuti dai suoi amici che non ha risparmiato ad incolpare! Se questi avevano violato la legge era giusto farlo ma questo Santo aveva l'obbligo di restituire soldi, mercedes, abiti, regali etc etc prima di incriminarli e non prima di lasciare la magistratura utilizzando, forse, la donazione Borletti! Anche lei al pari di Di Pietro è un fustigatore a luce alterna e difende il suo pupillo fregandosene di diventare ridicolo per non ammettere la verità! Accetti di sbagliarsi anche lei almeno una volta nella vita, diventerebbe più credibile! Report ha fatto vedere che D.P. ha il corpo e non solo la mano pieno di marmellata e poco conta che la magistratura non l'abbia accertato. Lui non è B. non si indaga fino in fondo, si chiude almeno un occhio se non ambedue con il proprio paladino in parlamento ed alcune sentenze specie quelle di Brescia mi sembrano più un inno alla difesa corporativa che un obbrobrio giuridico! P.S. Abbia il coraggio di far pubblicare questo mio post e non di cestinarlo come il precedente oppure vuol dirci che il motto del suo foglio è incompleto "pubblichiamo tutto ciò che gli altri non dicono" (purché non ci smentiscano?) IL FOGLIO QUOTIDIANO IL CORAGGIO NON L'HA AVUTO!!!

Sapere Aude

Sab, 03/11/2012 - 18:03

L'abbiamo capito tutti perché la storia deflagra solo adesso. Si va al voto e c'è da convertire quel 4% o giù di li a confluire nel Pd. Quale migliore occasione per liberarsi dello 'sfascia carrozze'. Al pool di Milano, quando ha tolto il disturbo, mica si sono messi a piangere. Li il macho d'Italia piaceva poco: con la sua sintassi zoppicante squalificava la categoria. Anche gli 'dei' cascano dall'Olimpo. Non aveva capito di essersi affacciato troppo pericolosamente...

papik40

Sab, 03/11/2012 - 18:04

CHI DI MORALE FERISCE DI MORALE PERISCE!

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Sab, 03/11/2012 - 18:07

GLI ANTICHI DICEVANO:CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA. E IL BELLO VERRA' ANCHE CON LO SMACCHIATORE DI LOEOPARDI.

pasquale_tibur

Sab, 03/11/2012 - 18:16

Con la caduta di Di Pietro, comunque, non cambia nulla nel sistema politico italiano che ci sta portando alla rovina.

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Sab, 03/11/2012 - 18:34

***Il commissario Ennio Gregolin in quel di Via Poma (MI) detto Serpiko e delinquente abituale, l'ho fatto arrestare io tramite il Giudice Carnevali (interrogatorio nell'ottobre 1984, Questura via Fatebenefratelli Milano), il delinquente poliziotto "socio" di Di Pietro Antonio mi arrestò nel 1984 prendendo un abbaglio. Fui ASSOLTO. Sono pronto a dichiarare quanto sottoscritto. Via Poma (commissariato),Largo Murani, Piazza Guardi, l'Arena, le Varesine, Palmanova...cocaina a fiumi e motagne di banconote sul tavolo che era...un tavolo da biliardo. 'na fumera, mignotte, falliti e personaggi che non posso dire. Maledetti vermi!

omar

Sab, 03/11/2012 - 18:59

qui nel vostro piccolo regno di malafede, vorrei farvi notare che 56 particelle catastali in periferia (non immobili!) diviso 6 persone di cui una ricca (moglie notaio) non sono certo un granché.

l innominato

Sab, 03/11/2012 - 19:16

Cari Amici del giornale cari Italiani, DOVE SONO LE MONETINE?Cosa aspettiamo , Per meno di tutto questo abbiamo linciato e diretto alla morte un uomo.Ora Cosa e cambiato da quello scienario?.

Massimo Bocci

Sab, 03/11/2012 - 19:18

Sarà anche alle corde, ma intanto ha un patrimonio immobiliare, modello suocero Casini, così potrà ritirasi tra gli AGI, e non sentirà nessuna differenza di vita se non quella di non sproloquiare sulla giustizia, cosa ci azzecca questo MURATORE con la giustizia, e dunque come dice il saggio COMUNISTA CATTO & ASSOCIATI COOP "sempre sia lodato il BUE CHE HA PAGATO"!!!!!

Il giusto

Sab, 03/11/2012 - 19:25

Aspettate a seppellirlo,potrebbe ancora stupirvi con effetti speciali!!!

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Sab, 03/11/2012 - 19:31

Per mark 61: .... e pufff..... tricoteuse erano e tricoteuse rimasero...

Ritratto di savinuccio

savinuccio

Sab, 03/11/2012 - 19:48

Anche Tonino è stato risucchiato dal male purtroppo coloro che avranno rifiutato la fede ai nostri segni li faremo ardere in un fuoco e non appena la loro pelle sarà cotta dalla fiamma la cambieremo in altra pelle, a che meglio gustino il tormento, perché Allah è potente e saggio

franky6464

Sab, 03/11/2012 - 20:53

traguardo ormai ampiamente raggiunto, soldi a palate, eredità senza uno straccio di euro in beneficenza e dulcis in fundo il vitalizio...ahahaha lui si è messo a posto ignorantelli!!! a voi tocca invece solo sgobbare fino a 65 anni. Lavoratori un po di contegno sù!!!

Ritratto di pinox

pinox

Sab, 03/11/2012 - 21:11

poi va in televisione a dire che anche lui è per l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti.....che coraggio!!!

cast49

Sab, 03/11/2012 - 21:12

per fortuna che noi abbiamo avuto un leader ricco di suo, chi ha rubato per fortuna sono in pochi rispetto a quelli del pd, delinquenti molto numerosi, ma che nessuno conosce per quell'inciucio fra sinistri e toghe rosse, e che sono 420 circa...

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Sab, 03/11/2012 - 22:08

Ma tutti i tifosi di don andonio che imperversavano su questo blog, dove sono?

Roberto Casnati

Sab, 03/11/2012 - 23:34

CVD. Di Pietro ed i dipietrini hanno svolto una"linea politica" basata esclusivamente "sull'anti Berlusconi",ora che con illoro apporto, Berlusconi si è fatto da parte, quegl'ignorantoni non hanno più ragione di essere; per usare una metafora è come se avessero segato il ramo sul quale stavano seduti.Se Di Pietro ed i suoi accoliti scomparissero non se ne accorgerebbe nessuno.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 04/11/2012 - 01:10

E' venuto a galla ciò che si mormorava da tempo. La puzza della Mercedes, delle scatole da scarpe piene di denaro, degli innumerevoli appartamenti è arrivata alle narici di tutti. Ora lui si gode i frutti delle sue intemerate CHE L'HANNO RESO RICCO ALLA FACCIA NOSTRA.

lavinia

Dom, 04/11/2012 - 06:11

credo a tutto di report perchè era intuibile.se così non fosse di pietro avrebbe avuto la possibilità di denunciare la trasmissione. se avesse un briciolo di dignità si farebbe da parte e non dare ascolto alle favole di grillo che parla tanto per parlare. spero che alle elezioni l'elettorato non voti la galassia altrimenti davvero siamo nei guai.

lavinia

Dom, 04/11/2012 - 06:20

credo a tutto di report perchè era intuibile.se così non fosse di pietro avrebbe avuto la possibilità di denunciare la trasmissione. se avesse un briciolo di dignità si farebbe da parte e non dare ascolto alle favole di grillo che parla tanto per parlare. spero che alle elezioni l'elettorato non voti la galassia altrimenti davvero siamo nei guai.

epesce098

Dom, 04/11/2012 - 09:42

CHI DI SPADA FERISCE, DI SPADA PERISCE.

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 04/11/2012 - 10:06

Per mesi il giornale BLA BLA e fango 10 articoli al giorno contro DIPIETRO e non succedeva mai nulla poi è arrivato REPORT con un bel servizio e BUM I.D.V. caro giornaletto vedi come si fa del vero giornalismo non FANGO senza una vera prova . SALLUSTI prenda nota

airasecatnas

Dom, 04/11/2012 - 10:16

Si sapeva già tutto, ma qualcuno candidò Di Pietro nel Mugello ed egli diventò Senatore e poi Ministro e poi capo partito e poi e poi.... Eccoci qua. Tutto è salvo (i soldi, le case) ma non la reputazione. Le inchieste giornalistiche ieri non funzionavano oggi si. Misteri italiani. Grillo, Crozza fatece ride almeno!

Ritratto di mario.leone

mario.leone

Dom, 04/11/2012 - 10:43

mark 61, Il Giornale gettava fango, Report vero giornalismo. Si vede proprio che certe notizie sono figlie dell'opportunismo, politico in questo caso. Quando non si vuole vedere, non si vede. Si tratta di cose nuove? Credo proprio di no!

MMARTILA

Dom, 04/11/2012 - 10:56

Il bifolco d'Abruzzo è alle corde? Speriamo, bontà sua, che ne acchiappi una e se la leghi al collo!

MMARTILA

Dom, 04/11/2012 - 11:00

mark 61: Ha dimenticato, o forse omesso volontariamente, il PD di Penati...lapsus Komunista? Ne ho il sospetto!

killkoms

Dom, 04/11/2012 - 13:13

@mark61,non hai capito un cactus come al solito!queaste cose di dp erano vecchie di anni,solo che lo dice report,della tv com8nista,e diventa oro colato!sarà perchè il trattorista è uscito dal seminato non appoggiando il monti dei miracoli?o perchè il trattorista non ha più appeal politico.e quindi è l'ennesimo utile id.iota dei comunisti?