Ma è inutile votare, la Ue è solo una farsa

Serve un ritorno alla legalità con nuove elezioni per imporre al Parlamento italiano l'uscita dall'euro

Renzi «sfida l'Europa» come afferma il Corriere della Sera, gridando ai quattro venti che l'Italia terrà fede ai parametri di Maastricht. Se non fosse che tali affermazioni riguardano sessanta milioni di cittadini italiani, troveremmo paradossale o addirittura grottesca la situazione in cui si muove il capo del governo e le leggi che promette di mettere in atto entro i prossimi mesi. Sembra, infatti, che Renzi si sia dimenticato che la Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge con la quale l'attuale Parlamento è stato eletto. Di che cosa parla, dunque, Renzi? Riformare la Costituzione mentre si è fuori dalla Costituzione? È così sproporzionato alla realtà il suo vagheggiare ma è atrocemente squallido l'affannarsi di tutti i politici per convincere gli italiani a votarli alle prossime Europee, assicurandoli che combatteranno così contro l'euro, contro i tanto odiati burocrati di Bruxelles. Poveri italiani! Non si rendono conto che a coloro che perseguono la mondializzazione distruggendo i singoli Stati l'unica cosa che serve è che i cittadini votino, riconoscendo così la validità dell'Unione europea. Il Parlamento europeo è una finzione, visto che l'Unione europea non è uno Stato. Serve a fornire ricchissime poltrone ai politici, ma il trattato di Lisbona ha certificato l'impossibilità dell'Ue di diventare uno Stato. Soltanto uno Stato può godere di un Parlamento, tanto che perfino i costruttori dell'Unione europea non hanno riconosciuto al Parlamento un'autonoma capacità di fare leggi. Siamo dunque, anche in Europa, nel mondo surreale di cui parlavamo a proposito di Renzi. L'impero europeo deve continuare ad esistere, o meglio a fingere di esistere agli occhi dei poveri cittadini che del trattato di Lisbona così come dei parametri di Maastricht non sanno nulla. Dato che non è uno Stato ma semplicemente un'organizzazione internazionale, l'Ue non può concedere nessuna cittadinanza, concessione che pertanto è illegittima; è illegittima la Bce (che infatti appartiene per la sua massima parte ad azionisti privati) ed è illegittima la cessione della sovranità monetaria ad una banca privata che i governanti italiani hanno fatto in nome dell'articolo 11 della Costituzione. È indispensabile che chi vuole riappropriarsi della sovranità sulla moneta non vada a votare alle Europee. Serve un ritorno alla legalità con nuove elezioni per imporre al Parlamento italiano l'uscita dall'euro e dalle normative europee.

Commenti

migrante

Sab, 15/03/2014 - 09:46

voglio sperare si tratti semplicemente di un grosso errore di valutazione e non di un "errore" contaminato dal dolo ! L'astenzione dal voto non ha alcuna efficacia se non e` totale o comunque fortemente "maggioritario", siccome sono "impensabili" entrambe le situazioni, dato che "adepti" vi sono sempre, e` elementare capire che l'unica via da percorrere e` invece quella contraria, cioe` un voto in massa, percentuli al 90% ed oltre con un fortissimo orientamento al "famolo strano"...spiego meglio...un forte successo di partiti dal "potere intimidatorio"...tanto, come giustamente rilevato, il Parlamento Europeo conta meno di niente, quindi il voto avrebbe solo il significato di "messagio" a chi deve capire ! Un gran risultato di forze neofasciste tipo Forza Nuova, separatiste antieuropa come la Lega, partiti antieuro non porterebbe certo all'applicazione dei loro "programmi", ma darebbe comunque a capire quel che si deve capire !!!

buri

Sab, 15/03/2014 - 09:58

UE uba farsa! ma vogliamo scherzare! altro che farsa, è un dramma, urile solo ai banchieri, ai oescicane della finanza. ai trombati alle elezioni nazionali riciclati a Strasbourg e non dimentichiamo i tecnocrati di Bruxelles, per il resto solo pretese, sberleffi, ammonimenti, multe e rimproveri, e regole assurde tipo la curvatura delle zucchine e il diametro dei piselli.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 15/03/2014 - 10:29

Analisi, a mio modesto avviso,completamente errata.E',invece, indispensabile andare a votare alle europee. Per eleggere il parlamento più eurofobico possibile e mandare a casa tutta la compagnia di giro.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Sab, 15/03/2014 - 10:37

Vorrei ricordare ad Ida Magli che se non voto, delego ad altri la scelta della rappresentanzaa, e non è detto che quella degli altri coincida con la mia. Sekhmet.

Ritratto di Svevus

Svevus

Sab, 15/03/2014 - 10:38

Concordo perfettamente con l' analisi. Tuttavia credo che sia meglio mandare al cosiddetto "Parlamento" uomini e donne convinti di distruggere l' intera impalcatura burocratica dall' interno. Altrimenti vi andranno solo i sinistrorsi favorevoli a...maggiore integrazione e via dicendo.

Ritratto di SARATOGA

SARATOGA

Sab, 15/03/2014 - 10:39

Ma che razza di ragionamento è? Per uscire dall'euro non votare??? Al contrario, VOTARE i partiti che propongono l'uscita, come Fratelli d'Italia, Lega, e con qualche dubbio Forza Italia e Grillo(?) L'Europa, quanto all'euro va combattuta da dentro, in unione con altre nazioni e non con le chiacchiere. L'euro (grazie Prodi & Company) ci ha rovinati, o almeno finiti di rovinare. Il resto naturalmente abbiamo fatto tutto da soli. Chi ha tempo veda http://www.effeelle.info, un modo indolore e sufficientemente rapido per ritrovare la via dello sviluppo, onorare i nostri debiti, ed investire in occupazione.

gibuizza

Sab, 15/03/2014 - 10:40

Inutile votare? Così al termine avremo solo rappresentanti filo euro che decideranno del nostro destino. NO! Votiamo qualsiasi partito purchè dichiaratamente e ufficialmente anti euro.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 15/03/2014 - 10:45

Ancora questa destra ignorante e demente, antiliberale che a 25 anni di distanza dalla caduta del Muro di Berlino ancora non é riuscita a comprendere la oppressione dell´apparato burocratico statale sopra la pelle delle fabbriche che chiudono e dei lavoratori ... Annaspa perché non ha gli strumenti intellettuali di una corretta lettura della Realtá ... e del disastro del Paese sa solo dare la colpa all´euro ... É a causa di questa destra ignorante e ottusa che in Italia ancora esiste al potere la sinistra leninista della menzogna e della truffa scomparsa in tutto il mondo anche nella Cina di Mao. É a causa di questa destra ottusa, ignorante, superficiale, populista, statalista e fascista che il Paese non riesce a uscire dalla distruzione e dalla rovina.

linoalo1

Sab, 15/03/2014 - 10:45

Gia ci avevo pensato di non votare alle Europee!Ma il timore è:ma,il mio non voto,diventa poi un voto che si aggiunge ai voti della maggioranza?Poichè,la matematica non è un'opinione,se,nella votazione,si ragiona solo a percentuali di votanti,il mio non voto,per forze di cose,siaggiungerà alla maggioranza di chi ha votato!Pensateci bene e poi fateci sapere esattamente cosa vuol dire non votare alle Europee!Lino.

idleproc

Sab, 15/03/2014 - 10:47

Ovvio. Tecnicamente, visto che le cessioni di sovranità sono state fatte ad organismi sovranazionali non garantiti da una costituzione e fuori dalla nostra Costituzione nella forma, nella sostanza e nelle procedure, è tradimento votare alle europee. Una volta si poteva fare per politica interna vista la marginalità di organismi fasulli, oggi ci stanno trascinando anche in una guerra nucleare globale ed è una questione di sostanza oltre alle implicazioni economiche.

africano

Sab, 15/03/2014 - 10:58

Non condivido assolutamente questa analisi. Andare a votare il 25 maggio è assai più importante che votare a comunali e politiche. Infatti l'Ue sta mettendo in essere politiche pericolose per le famiglie e per i nostri bambini, e diffondendo l'omosessualizzazione della nostro società. Se non votiamo per i partiti che si oppongono a questa gentaglia, che sono il Front National, l'Ukip, Forza Italia, Lega Nord, Veri finlandesi, e i partiti anti euro olandesi, austriaci e tedeschi, ci troveremo fregati. E' grave che il Giornale faccia un articolo che inviti all'astensione, perché state sicuri che dipendenti pubblici e pensionati andranno a votare PD. Quinti votiamo tutti, e votiamo bene, se vogliamo salvare i nostri figli dall'indottrinamento gay nelle scuole.

Sapere Aude

Sab, 15/03/2014 - 11:00

C'è una logica nel dire della Magli. Però, accusare genericamente autori del disegno "coloro che perseguono la mondializzazione" è sparare in direzione dello zenit. Chi cerca di seguila: confesso di non averne la più pallida idea. E vorrebbe però sapere chi siano i pupari. Altrimenti il dubbio è che l'articolo sia un messaggio cifrato perché qualcuno intenda. Magari qualche politologo che segue il Giornale è in grado di svelarmi il mistero. Non parole generiche, fin lì ci arrivo.

diegom13

Sab, 15/03/2014 - 11:03

Non è una soluzione. Proprio perché l'UE non è uno Stato, non vi è nessuno che debba preoccuparsi della scarsa partecipazione elettorale - tant'è che nelle ultime tornate elettorali, nei grandi Paesi europei, i votanti sono stati mediamente inferiori del 20% circa alle europee rispetto alle elezioni nazionali, e questo non preoccupa nessuno -. Che poi uno Stato possa decidere di uscire dall'euro non è così chiaro: il Trattato di Lisbona concede la scelta a chi ancora non ha aderito, ma non prevede nulla per chi già abbia fatto il passo. In pratica, chi ha adottato l'euro non può uscirne senza al contempo uscire dall'UE. Ed è un altro paio di maniche. Io penso che invece la soluzione sia l'infiltrazione istituzionale: quest'anno, pare, andranno bene molti movimenti anti-euro, che si sono anche associati su base transnazionale. Non sono latori delle migliori proposte politiche, ma costringeranno all'apertura di un dibattito sul ruolo e sui poteri dell'Europa. Se non altro, costringeranno l'asse franco-tedesco a scoprirsi. Paradossalmente, può aiutare anche la vicenda russo-ucraina (politica estera e politica energetica dell'UE). E' poi vero che il Parlamento UE non ha iniziativa legislativa, ma è co-legislatore, cioè può bloccare molte iniziative della Commissione. L'importante è mandare in Parlamento gente che non sia prona alle lobby di potere, politico, economico o finanziario che sia. E Berlusconi dovrebbe fare questo tipo di proposta, lavorando sulle candidature, invece di strombazzare la sua candidatura eterna et universale.

Ritratto di AlleXpert

AlleXpert

Sab, 15/03/2014 - 11:06

Il mio Voto è di CERTO ANTIEUROPEO! Non appoggio vigliacchi e buffoni che si occupano se il cetriolo sia dritto o curvo.

Ritratto di Lorenzo1961

Lorenzo1961

Sab, 15/03/2014 - 11:07

No! votiamo quelli che hanno convinzione assoluta di uscire dall'euro. Mandare al cosiddetto "Parlamento" uomini e donne convinti di distruggere questa schifezza di moneta. Fratelli d'Italia per certo, o Lega.

Ritratto di Tuula

Tuula

Sab, 15/03/2014 - 11:07

Io voto Lega

carpa1

Sab, 15/03/2014 - 11:08

L'analisi di per sè è corretta. Ma oggi come oggi non andare a votare significa lasciare la palla in mano a chi ci distruggerà definitivamente visto che i seggi se li spartiscono comunque proporzionalmente i partiti che ottengono più voti. Meglio quindi che i paesi in cui esistono rappresentanti ostili a quest'europa e all'euro i voti convergano su questi. Solo così si riuscirebbe a dare un chiaro segnale di rottura e, chissà, dare inzio ad un vero processo di integrazione sociale, culturale, politica, economica e monetaria oppure ognuno a tornarsene definitivamente a comandare in casa propria.

Ritratto di Ivano Colzani

Ivano Colzani

Sab, 15/03/2014 - 11:09

Cantonata pazzesca della dott.ssa Magli. E' proprio con atteggiamenti di questo tipo che i "mondialisti" ci stanno imponendo scelte antidemocratiche e devastanti sotto il profilo economico-sociale e culturale. Anzi bisogna andare in massa alle elezioni europee e votare Grillo/Lega cioè movimenti da sempre schierati a viso aperto contro questa Europa. In alternativa FDI o Forza Italia (ma Silvio poi parla in un modo e poi nella realtà resta sempre molto accomodante).

Beaufou

Sab, 15/03/2014 - 11:14

Cara signora Magli, di cui condivido moltissime idee, non sono d'accordo sul "non andare a votare". Dato che non c'è nessun quorum da rispettare, l'astensione dal voto avrà l'effetto di perpetuare la finzione del Parlamento europeo. L'Europa così com'è ora è un imbroglio, ma per eliminarla o correggerla (per farla diventare una cosa seria) occorre agire nell'interno di essa, eleggendo persone che non cerchino solo una comoda e ben remunerata poltrona, come quasi tutti i parlamentari italiani, ma abbiano un minimo di intelligenza politica (ahi), un minimo di onestà (ahi, ahi), un minimo di coscienza sociale (ahi, ahi, ahi).

pgbassan

Sab, 15/03/2014 - 11:25

Pienamente d'accordo sull'analisi di questa fasulla, anzi deleteria, UE e il resto. Dissento in pieno per il non voto: si lascia ad altri, gli europeisti farlocchi, la scelta di confermare il disastro. Votare partiti dichiaratamente contro questa UE e BCE e governo mondialista.

piccius

Sab, 15/03/2014 - 11:31

Si, si gli antieuperisti, poi vedrete quando siederanno in quelle comode poltrone e papparsi i 20.000 euri mensili come abbaieranno per l'uscita dall'euro. Ma fatemi il piacere......

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 15/03/2014 - 11:41

Andare a votare in massa,non per eleggere dei "rappresentanti",per continuare questa ruberia legalizzata,ma per un forte segnale di sfascio,di ripresa della volontà popolare maggioritaria,in Europa ed in Italia.Come anticipato da molti di voi,qualsiasi partito,con dichiarata volontà antieuropea,va bene(non certo quelli,che vorrebbero solo svincolarsi dal rapporto PIL/Debito Pubblico,per continuare in Italia ad alimentare le solite greppie....).Quindi,riduzione drastica del Debito Pubblico,non perchè lo dice l'Europa,con i metodi che dice l'Europa,ma perchè lo vuole la maggioranza degli Italiani,secondo un percorso che la maggioranza degli Italiani(non i partiti),si aspettano!!!Non le Balle di Renzi!!

carpa1

Sab, 15/03/2014 - 11:46

L'analisi di per sé è corretta. Ma oggi come oggi non andare a votare significa lasciare la palla in mano a chi ci distruggerà definitivamente visto che i seggi se li spartiscono comunque proporzionalmente i partiti che ottengono più voti. Meglio quindi che i paesi in cui esistono rappresentanti ostili a quest'europa e all'euro i voti convergano su questi. Solo così si riuscirebbe a dare un chiaro segnale di rottura e, chissà, dare inizio ad un vero processo di integrazione sociale, culturale, politica, economica e monetaria oppure ognuno a tornarsene definitivamente a comandare in casa propria.

MaGaToNeTa

Sab, 15/03/2014 - 11:48

Sono perfettamente d'accordo. Il Parlamento europeo non ha il potere di modificare i trattati ed anzi ha la funzione di guardiano dei trattati (http://www.appelloalpopolo.it/?p=10562). L'effetto del voto o del non voto è soltanto simbolico.Se si preferisce avere un po' più di filmari alla Farage che girano per youtube si decide di votare. Se si preferisce comunicare che cresce l'odio o il disprezzo o il disinteresse o la delegittimazione per la UE, allora non si va a votare. La cosa sciocca è credere che votando si ottiene un effetto pratico. Niente di più sbagliato. Si tratta di due effetti mediatici che saranno completamente dimenticati 20 giorni dopo le elezioni (Rai, Fininvest, principali quotidiani nazionali continueranno giustamente -non serve a niente! - a non considerare il parlamento europeo). Io preferisco la delegittimazione: è tempo di radicalità: http://www.riconquistarelasovranita.it/comunicati/comunicato-dellars-sulle-elezioni-europee

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 15/03/2014 - 11:52

In effetti avevo pensato di non votare. Ma penso che se c'è un bel partito neonazista, vedi alba dorata, oppure gente che odia la UE, sarà' meglio che li votiamo, li ficchiamo a bruxelles, e speriamo che da dentro comincino a demolire il baraccone.

giosafat

Sab, 15/03/2014 - 11:54

No miss Maglie, errore. Andrò a votare per le elezioni europee e sceglierò accuratamente il partito più antieuropeista che riuscirò a scovare. E spero che la massa degli elettori faccia altrettanto.

Ritratto di geode

geode

Sab, 15/03/2014 - 12:07

Se no fosse stato per L'EUROPA e la NATO le nostre piazze sarebbero state popolate solo da COSACCHI.

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 15/03/2014 - 12:51

Non concordo, la UE non è una farsa, ma un una TRAGEDIA, per noi naturalmente, perché siamo voluti entrare nell'euro ad ogni costo senza avere le carte a posto, talché Germania e Francia ne hanno approfittato per distruggerci definitivamente, anche se già eravamo sulla strada malsana, come IRAP insegna. Ma la colpa non è di chi sfrutta la situazione a suo vantaggio, ma di chi ha voluto a tutti i costi l'euro farneticando che sarebbe stato per noi un ombrello, mentre si è rivelato una camicia di forza, a partire dal rapporto di cambio incredibilmente e forzatamente punitivo. Quanto alla PSEUDO POLITICA di Renzi bisogna dire che al momento proprio quella è una "farsa", che stranamente è recitata da un personaggio che invece aveva chiaramente indicato la strada da seguire: 1 nuova legge elettorale, 2 elezioni, 3 riforma della costituzione. Eppure, appena avuta la benedizione in Quirinale, TUTTO È CAMBIATO, FORSE PERCHÉ NULLA CAMBI ... mi torna in mente il "gattopardo" di Tommasi di Lampedusa, ma non è un caso.

carpa1

Sab, 15/03/2014 - 12:54

L'analisi di per sé è corretta. Ma oggi come oggi non andare a votare significa lasciare la palla in mano a chi ci distruggerà definitivamente visto che i seggi se li spartiscono comunque proporzionalmente i partiti che ottengono più voti. Meglio quindi che i paesi in cui esistono rappresentanti ostili a quest'europa e all'euro i voti convergano su questi. Solo così si riuscirebbe a dare un chiaro segnale di rottura e, chissà, dare inizio ad un vero processo di integrazione sociale, culturale, politica, economica e monetaria oppure ognuno a tornarsene definitivamente a comandare in casa propria.

mnemone44

Sab, 15/03/2014 - 12:58

Percepisco e condivido il senso della provocazione ma non è questa la soluzione.A meno che non sia una astensione totale(avvenimento molto improbabile),non votando si concede agli amici del potere e agli amici degli amici di spadroneggiare nelle urne e rendere perpetue tutte le assurdità addebitabili al " grande vecchio" che trama contro i popoli del Sud Europa.Bisogna invece votare per quelle organizzazioni politiche che hanno nel loro programma la revisione di questi balordi trattati europei.Al di là dell' abituale orientamento politico!

galerius

Sab, 15/03/2014 - 12:59

Assolutamente d'accordo con altri che sono intervenuti prima di me. Non votare ha un'efficacia pari allo zero, "lorsignori" dell'astensionismo se ne infischiano ; prendessero anche solo dieci voti farebbero finta di niente. Perlomeno, in Italia è così, e suppongo che lo sia un po' dovunque. Per cui votare, e votare bene !!

Raoul Pontalti

Sab, 15/03/2014 - 13:49

Bravi! Votate eurofobico...Votate mi raccomando per cialtroni che Vi raccontano che loro Vi faranno uscire dall'euro (nel mese del mai dell'anno del poi), dalla UE (scadenza come sopra), ma che nel frattempo, ai fini di sabotare la perfida UE naturalmente, non faranno un tubo a Strasburgo, a Bruxelles e a Lussemburgo, intascando le indennità e lasciando che i provvedimenti, che pur incidono sulla vita dei cittadini, vengano decisi e approvati da altri. Le norme della Bolkenstein (che sta massacrando il nostro tessuto imprenditoriale commerciale) sono state approvate con i nostri che dormivano, così quelle sull'agricoltura, quelle sulle piccole imprese (con Salvini che le definiva aria fritta e si limitò a questo, beccandosi uno sputtanamento mondiale più che europeo dal relatore belga che in italiano ricordò al cospetto dell'aula come il leghista fosse sempre stato assente alle riunioni in cui si discutevano e valutavano le singole norme e dove avrebbe potuto far valere le ragioni delle imprese italiane), etc. Piaccia o meno il Parlamento europeo esiste e purtroppo produce anche norme che ci fanno male, per ridurre i danni bisogna mandare gente competente DAL PUNTO DI VISTA POLITICO non tecnico (i tecnici facciano i tecnici che è ciò per cui sono pagati) e determinata, non buffoni che sproloquiano di valori identitari, di recupero di sovranità anche monetaria, etc. e che non sanno cosa votano in aula (quando votano, ché sovente i nostri sono a spasso al momento del voto).

igiulp

Sab, 15/03/2014 - 13:55

Altro che non votare. Tutti a votare !!!! Le destre si devono svegliare dal loro sonno e devono capire che solo con il voto plebiscitario CONTRO L'EURO, sarà possibile dare una violenta sterzata a questa Europa infame, che opprime i liberi popoli e le loro specificità. Basta con l'omologazione di massa !!!!

mbotawy'

Sab, 15/03/2014 - 14:31

Alla fine tutto si risolvera' con l'Italia unita alla Russia per una nuova U.E. dell'Est.

mario massioli

Sab, 15/03/2014 - 15:10

Il nuovo risorgimento Ho fatto di tutto in questi anni per spiegare agli italiani chi è il Vero Potere e come ha fatto ad arrivare dove oggi è, in casa tua a distruggerti la vita, i diritti e il futuro. Oggi l’Eurozona e i gruppi di potere che serve hanno raggiunto un tale livello di controllo, di dominio su tutto, che non ci rimane altro che la rivolta. Inutile, proprio spreco di tempo, che vi sia gente come me che va in Tv a denunciare, a dire come se ne esce, a fare formulette economiche. Il Vero Potere lo ha messo in conto 30 anni fa, sa che sono tutte iniziative che si perdono scivolando sul teflon dell’apatia del popolo. Serve altro. Serve quello che faccio io, e che dovrebbero fare sti sedicenti personaggi anti euro, i Borghi, Rinaldi, Fusaro ecc. Incitare alla disobbedienza dello Stato proprio le Armi dello Stato. I Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia stessa. Nel nome della Patria, dei nostri figli, della perdita di sovranità dell’Italia, e dei 17 articoli della Costituzione violati dai Trattati europei che NESSUN ITALIANO HA MAI VOTATO. La Costituzione del 1948 contiene già tutto ciò che serve per legittimare la rivolta. Leggetela. Devono disubbidire a questi governi fantoccio che non rappresentano il popolo, la bandiera e la Carta Costituzionale. Chiamatelo Nuovo Risorgimento, la ribellione al potere straniero degli Eurotecnocrati di Bruxelles e Francoforte, invasori spietati del nostro Paese, gli autori dell’Economicidio e della Chemiotassazione. Armi della Repubblica: disobbedite. Uomini e donne della Repubblica, incitateli a disobbedire. Non eravamo i PIIGS, torneremo Italia DAL BLOK DI PAOLO BARNARD, DIVULGATORE DELLA ME-MMT. LA MACROECONOMIA CON 100 ANNI DI STORIA, TENUTA SEMPRE AL LIMITE PERCHè IL POPOLO NON DEVE MAI SAPERE CHE UNO STATO SOVRRANO APPLICANDO LA MACROECONOMIA ME-MMT Può ESSERE LA GALLINA DALLE UOVA D'ORO

Raoul Pontalti

Dom, 16/03/2014 - 14:25

Ecco AlleXpert Tu sei il classico elettore che getta il voto: Tu dici che non Te ne frega un tubo dei cetrioli, perché non produci cetrioli, ma Ti limiti a prenderne certuni di dritti e grossi in quel posto, ai produttori di cetrioli invece quelle norme interessano perché ci giocano l'azienda e quindi il reddito e pertanto stanno attenti a ciò che decidono i politici. Tu preferisci invece i castroni che sparano minchiate su secessioni dalla UE, dall'auro, etc nonché sull'immigrazione, la religione e così via non cavando un ragno dal buco e omettendo invece di tutelare le nostre imprese ad es. in materia di tracciabilità delle carni, degli oli, dei mosti, etc. quando tale tracciabilità sarebbe importantissima per le nostre aziende agroalimentari che puntano sul mercato della qualità garantita dal marchio "made in Italy". Ci stanno fregando un mercato immenso le imprese straniere solo perché i cazzoni che piacciono a Te e che già stanno a scaldare i banchi a Strasburgo e ancor più nelle commissioni a Bruxelles invece non si adoperano per contrattare con gli europarlamentari stranieri, con la Commissione europea, etc. quelle norme a tutela della NOSTRA ECONOMIA nell'ambito di quella europea (che è poi il nostro maggior mercato) che sono vitali per le nostre imprese. Sull'immigrazione: per quanto possa apparire strano la UE aveva emanato una direttiva abbastanza restrittiva e proprio con i governi olgettin-leghisti si sono invece aperte le valvole da un lato e create pastoie che rendevano (e rendono finché non saranno state definitivamente gettate tra i rifiuti) più difficoltosa le espulsioni in carattere di autentico effetto paradosso dovuto alla incredibile capacità di legiferare con i piedi dei Tuoi beniamini. Inutile dire che la UE ci ha bacchettati anche per questo, per non essere capaci cioè di buttar fuori i clandestini... Ma credete ancora al razzismo di chi compra lauree in Albania (islamica!) e investe i soldi dei padani in Tanzania (dai negri!) e tiene in casa badanti ucraine, in cantiere operai romeni, in fabbrica nordafricani e cinesi e nei campi i negretti? Ma siete bananas o baluba?