Kiev ci insegna a cosa servono gli F-35

Un certo pacifismo ideologico e dilettantesco vorrebbe suppergiù che l'Italia non avesse forze armate e dunque non dovesse mantenerle a scapito di iniziative ben più benefiche

Forse questo è il momento giusto per tornare su una polemica che ha infuriato nei mesi scorsi. La polemica riguardava e riguarda le spese militari italiane, in particolare l'acquisto di aerei F-35, ciascuno dei quali costa 150 milioni di euro.

Ci si scagliava, con argomenti suggestivi e ragionevoli, contro il denaro profuso per i caccia e per una portaelicotteri mentre gli edifici scolastici vanno in rovina e c'è gente che per disperazione si toglie la vita.

Veniva calcolato il numero di asili nido e di ospedali che con quel fiume di soldi potevano essere realizzati. La struttura militare era vista come un parassita che l'Italia si porta dietro. Le risposte a queste accuse erano imbarazzate ed esitanti. Si obiettava che una parte ingente delle spese militari va in stipendi, che le missioni internazionali divorano grosse somme, che i nuovi mezzi - in particolare gli F-35 - hanno per l'Italia ricadute industriali importanti. Ci si appellava ai valori patriottici, e al sangue che per onorarli è stato versato. Si aggiungeva che i fondi italiani per la difesa sono in linea con quelli stanziati dagli alleati europei, e molto inferiori - percentualmente - a quelli statunitensi o russi.

Ma la replica (perché non scuole e ospedali anziché ordigni di guerra?) suonava perentoria. Io non mi inoltro nel dibattito riguardante l'idoneità delle scelte tecniche fatte ai massimi livelli, dopo studi che si presume siano stati accurati e dopo una serie di pareri favorevoli. È possibile che siano stati commessi errori. Purtroppo succede. Ma un certo pacifismo ideologico e dilettantesco vorrebbe suppergiù che l'Italia, come la Costarica - la citazione non è aggiornata, ma suppongo che le cose stiano ancora così -, non avesse forze armate e dunque non dovesse mantenerle a scapito di iniziative ben più benefiche. Unici armati, i poliziotti.

Non c'è minaccia di guerra - questa la tesi - e dunque l'Italia non ha alcuna necessità di prepararsi ad affrontare emergenze e attacchi. E quand'anche un attacco fosse venuto avremmo potuto contare sulla Nato e sulla potenza Usa. A loro, Nato e Usa, spetta adesso il compito d'impedire o, almeno, di contenere la intimidatrice pressione russa su territori che furono dell'Urss. A loro - e all'Unione europea - guardavano in attesa di solidarietà e di aiuto i dimostranti di piazza Indipendenza: cui è riuscita l'immane impresa di cacciare Yanukovich. L'Italia appartiene a un'alleanza e deve contribuire agli oneri finanziari che ne derivano. Forse spreca - a pensar male il più delle volte s'indovina - ma non spende e spande più di quanto fanno gli altri membri. Pure loro alle prese con le carenze della pubblica assistenza. È comodo, chi ne dubita, pensare agli asili nido e agli ospedali mentre altri s'incarica di tutelarci (e ci ha tutelati per decenni quando il rischio d'un conflitto mondiale era altissimo). Comodo, ma non molto dignitoso.

Commenti

nino47

Dom, 09/03/2014 - 08:46

In quanto a dignita' l'italia dovrebbe cominciare da ben piu' lontano che non la raccolta di armi che all'occorrenza non saprebbe neanche usare! E'anche vero che la nato ci ha protetti in passato, ma come tutte le cose umane, diceva Falcone, ogni cosa nasce, arriva al culmine e poi decade. Ed e' quello che sta succedendo alla nostra nato. Tranne l'onu, naturalmente. Quello e' nato gia' morto!

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 09/03/2014 - 09:58

Egregio Cervi, non c'è nessun bisogno dell'insegnamento di Kiev per sapere a cosa servono gli aerei militari. Il detto latino degli antichi romani "si vis pacem para bellum", cioè "se vuoi la pace prepara la guerra", è sempre valido, l'unica differenza è che sono cambiati i tempi e la tecnologia ma, per tutto il resto, le regole universali sono sempre quelle. Tuttavia non darei la croce addosso ai russi per la Crimea, gli ucraini hanno le loro brave colpe, senza contare che dietro il solevamento ucraino per l'assurdo motivo di volere entrare a tutti i costi nell'UNione Europea, puzza fortemente di sobillazione da parte USA. Di conseguenza più importante ancora di avere delle armi è quella di sapere identificare i nemici dagli amici, prima di entrare in guerra o indirizzare la minaccia verso un obiettivo sbagliato.

Gianfranco Rebesani

Dom, 09/03/2014 - 10:09

Mi collego a quanto scrive nino47. Citando un seppur rispettabilissimo magistrato : Falcone. Questi, quale fedele servitore dello Stato ha sacrificato la propria vita. Se Di Pietro fosse ancora in auge, direbbe: che c'azzecca? Sin dall'età della pietra l'umanità è progredita inventando nuovi "marchingegni" per vivere meglio (armi comprese) e sta tutt'ora progredendo. nino47, è sicuro che attualmente si sia gà raggiunto il culmine e ora si stia decadendo? Forse che,dopo aver inventato la polvere da sparo si pensava che si fosse raggiunto il massimo? Dopo l'aeroplano ad elica siamo ora nell'era addirittura di missili spaziali e la ricerca continua. Il progresso della vita civile in genere, segue,non anticipa,le invenzioni realizzate in campo militare. nino47 , la invito a considerare anche il passato. La sua teoria dell'inutilità delle armi in genere,non solo degli F35, non regge. Una semplice constatazione, premettendo che quanto scrivo sarebbe tutto da dimostrare.Nella sua lunga storia,dopo la caduta dell'Impero romano, l'Italia si è sbriciolata, è diventata "l'Italia dei campanili" e terra di conquista. Il risultato? Per difendere posizioni di potere o per espandersi le varie,piccole signorìe rispetto a una Nazione, si avvalevano di mercenari,si rivolgevano a "stranieri" quando erano in difficoltà e così, procedendo, questo che sarebbe un meraviglioso stivale,risulta ancor oggi ...una ciabatta male in arnese. Il senso dello Stato dei francesi (da noi, in segno di spregio, definito sciovinismo), quello dei tedeschi (guardati male e ad ogni occasione si rinfaccia loro il nazismo,giustamente,ma molto spesso c'entra come i cavoli a merenda),gli inglesi, addirittura un piccolo stato come la Finlandia, e potrei continuare all'infinito, si sentono in primis francesi, tedeschi e via dicendo. Noi siamo rimasti all'Italia dei campanili e ancor oggi, le sue parole rispecchiano una mentalità generale,sempre pronti a cercare l'aiuto di altri e ad affermare : Franza o Spagna, purchè se magna" ! Mio padre è morto in campo di concentramento (Mathausen) da deportato POLITICO per cercare di far abbreviare una guerra che ci stava dissanguando,già persa in partenza. Celebriamo il 25 Aprile, ma senza Americani,Inglesi,addirittura marocchini, ci sarebbero ancora i partigiani in montagna. Certamente la Resistenza è un simbolo, ma senza l'aiuto esterno ben poco avrebbe potuto fare. Ora lei vorrebbe che continuassimo così? Se l'Italia era,ahimè era,arrivata ad essere la quinta potenza economica mondiale,lo era diventata con gli italiani che si erano rimboccate le maniche per ricostruire,partendo da zero,una Nazione!Non si rende conto che la storia cambia, ma certi valori sono ancora attuali? Gli F35 ? Fanno parte di quei valori! E' partecipando CONCRETAMENTE alla salvaguardia della Libertà che possiamo sederci al tavolo delle altre nazioni. Troppo comodo rivolgerci sempre e comunque ad altri per togliere dal fuoco le NOSTRE castagne. Asili nido,ospedali, lavoro? Comportiamoci un poco di più sentendoci italiani, cessando di coltivare ognuno il proprio orticello. Basta tollerare ruberie e malversazioni da parte della classe politica, dei portaborse, di funzionari corrotti e quant'altro! Basta cercare la raccomandazione per "fare carriera" o essere assunti, anche senza merito.Basta sperperi negli stessi ospedali e asili nido! Quanto denaro dilapidato nella Sanità e nella scuola! Eliminiamo questo fiume in piena di sperperi e potremo acquistare gli F35 senza alcuna polemica e nel contempo costruire e migliorare ospedali, asili nido,case di riposo per anziani,realizzare carceri da nazione civile. Così facendo potremo sederci al tavolo assieme alle altre nazioni, con la NOSTRA dignità,non seguendo pedissequamente gli "ordini" di madama Merkel.nino47, ovviamente lei la può pensare come meglio crede, ma cerchi di proporre qualche cosa di serio. E' facile criticare e affermare no a questo o quello (appunto: per me pari sono).In alternativa proponiamo cose concretenon il solito bla,bla.

migrante

Dom, 09/03/2014 - 12:07

Egregio Gianfranco rebesani, sinceramente non riesco a capire perche` abbia voluto rovinare il suo ottimo intervento tirando fuori la retorica resistenziale... ma per favore !...vada ad Esperia a parlar di aiuto "marocchino" !!! Il Sud Italia e` stato INVASO dalle truppe angloamericane...non liberato !!! Poi, dopo la "capriola", che non capisco come lei non possa condannare dato che parla tanto di dignita`, ci hanno "liberato" provocando oltre 70000 vittime civili e bombardando i centri abitati !!!...stendo un velo pietoso sui "valori" della resistenza solo perche` rispetto la perdita che la tocca in modo personale ! Il risollevamento economico c'e` stato, ma appunto un "risollevamento" dalle distruzioni provocate dalla guerra, non che finalmente ci fu portata la prosperita`...durante il Fascismo in Italia si stava molto meglio che negli USA in ginocchio per la crisi del '29

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 09/03/2014 - 16:28

già! perché il paese ha sempre una storica necessità di avere una forza necessaria a difendere da ogni minaccia esterna. senza questa, saremmo alla mercè di chiunque, perfino dei vicini di casa poveri, come gli albanesi o tunisini.... che verrebbero a frotte, occupare e violentare l'italia intera... oppure, se vogliamo fare un paragone più spicciolo, una casa senza strumenti di difesa è una facile preda per ladri....fate voi, sinistronzi di merda!

vincenzo1956

Dom, 09/03/2014 - 16:28

Gentile mario Cervi,non sono d'accordo con lei per una serie di ragioni. 1) caso Ucraina.Avro' certamente capito male,ma Usa,Gb e Francia si erano impegnate ,al momento della restituzione delle testate nucleari Ucraina alla Russia,alla sua sicurezza ed integrita'.D quello che si vede invece ciccia. 2) riguardo gli f35.La Nato e' un'alleanza DIFENSIVA.Ora dovremmo chiederci da chi difenderci.Dai paesi arabi?in questo caso sono piu' che sufficienti gli aerei di 4° generazione e mezzo( Typhoon) gia' in dotazione.Dalla Slovenia,Croazia,Albania?se non sono cooptate nella nato ci manca poco e comunque e' valido il ragionamento per i paesi arabi.Dalla Turchia ? nato anch'essa.Dalla Russia? Viste le conseguenze e' meglio dire no grazie.Vorrei ricordarle che la germania sta svendendo i migliori tanks attulamente al mondo ( i leopard II) in quanto non piu' utili per il modello di difesa. Quanto detto,se poi lei vuole significarmi che gli f35 servono per andare a bombardare in Afganistan piuttosto che in Iraq allora il discorso e' mooooolto diverso.La saluto

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Dom, 09/03/2014 - 16:34

Ma tanto l'F35 risulta costoso e problematico (confermato anche da alti militari USA). In un dog fight pare non abbia molte possibilità contro un Su-35 e contro il prossimo Su T-50, almeno per quanto concerne la manovrabilità.

cgf

Dom, 09/03/2014 - 16:36

anziché gli asili nido dovrebbero conteggiare quanto si spende ogni anno alla Camera solo di carta igenica.... altro che F-35

habanero63

Dom, 09/03/2014 - 16:38

ahahhahah....ahhhahha.........ahahhahaha !

King of Diamonds

Dom, 09/03/2014 - 16:48

Il problema è che gli F-35 costano un' esagerazione. E secondo molti sono pure una sòla.

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Dom, 09/03/2014 - 17:03

E comunque a questo ridicolo paese non servono gli F-35 americani. Basta scatenare guerre per gli interessi della cricca USA-UE. Vediamo piuttosto di spendere i soldi nella manutenzione delle infrastrutture italiane, perchè questo paese è simile ad latrina in molte zone.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 09/03/2014 - 17:12

In Italia quelli della sinistra o prettamente il pacifismo smidollato e perditempo, vorrebbe, se solo fosse vero, che la lumaca fosse senza guscio. Shalom P.S. Un esempio dell'organizzazione del Nos. Esercito lo abbiamo avuto con i Lince, che non avevano l'armatura necessaria per proteggere i soldati; nemmeno da questo imparano. Nu?

Silviovimangiatutti

Dom, 09/03/2014 - 17:30

Mario Cervi fatti un giro da Papa Francesco e fatti un esame di coscienza su quello che hai scritto: ne ha proprio bisogno.

Raoul Pontalti

Dom, 09/03/2014 - 17:40

Caro Cervi innanzitutto il caso Ucraina non ci riguarda dal punto di vista bellico perché trattasi di controversia tra due paesi che non fanno parte di alcuna alleanza di cui noi siamo membri, ma anche accettando la Tua logica è facile replicare che aerei ciofeche da un lato (per ammissione dei tecnici militari USA che alla ditta costruttrice stanno chiedendo conto delle troppe pecche) e inutili per le NOSTRE necessità di difesa e soprattutto troppo costosi assolutamente non ci servono. Senza preconcetti sia di stampo irenistico che all'opposto bellicistico si deve poter fare le pulci alle nostre FFAA che fanno oggettivamente schifo pur costandoci un occhio della testa. Forze armate ridotte ad assumificio di manodopera non inseribile sul mercato localmente asfittico in modo cronico (l'80% dei nostri militari sono meridionali...), pletoriche negli alti gradi (in realtà già a partire dal ruolo dei marescialli) e che gettano al vento il pubblico denaro con minchiate inenarrabili (tralasciando le tragedie di Nasiriyya, della Sibilla che sperona imbarcazione carica di disperati, gli allucinati che scambiano pescatori per pirati, ricordo qui la boiata di mandare ad Haiti la portaerei Cavour perché a bordo aveva un ospedale quando con meno di un decimo di spesa si poteva mandare una portacontainer con un bell'ospedale da campo). Ritornando agli F-35: anche funzionassero, costano troppo per quello che necessita a noi per la difesa nazionale poi non avremmo soldi per altri acquisti, visto che abbiamo bisogno anche di altre tipologie di aerei per la nostra aeronautica. Criticare simili acquisti non significa affatto essere pacifisti a prescindere, venduti al nemico e così via, ma al contrario arcigni difensori degli interessi patriottici che contemplano anche l'adozione di sistemi d'arma funzionanti, adeguati alle reali necessità di difesa (non per fare da supporto a guerre altrui...) e dai costi ragionevoli e soprattutto sostenibili.

Mario-64

Dom, 09/03/2014 - 17:56

Basta dare un'occhiata alla carta geografica per capire che l'articolo dice il vero, anzi il sacrosanto. L'Italia e' in prima linea ,il nordafrica ad un passo ,i balcani ,il medio oriente ,l'ex URSS ,tutte zone calde. La sinistra post comunista ce l'ha coi militari perche' da quell'ambiente non prende voti ,e' risaputo. Le loro argomentazioni sono patetiche. Se la gente solo sapesse quanto ci costano i bidelli della scuola pubblica...

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 09/03/2014 - 17:58

Questa volta non sono d'accordo con lei caro Cervi. A noi gli aerei non servono perché siamo una nazione ridicola, perché abbiamo il culo per terra, perché siamo senza dignità. Una nazione del genere non bombarda nessuno. Quando bombarda lo fa solo accodata ad altri per interessi di altri per una politica estera di altri. Non siamo nemmeno in grado di farci restituire i maro' da una nazione di trogloditi pur appartenendo alla NATO, cosa vuole che bombardiamo.

canaletto

Dom, 09/03/2014 - 18:13

l'ipocrisia rossa. Fino ad ora i soldi che sono stati spesi nelle opere pubbliche, scuole, ospedali eccetera hanno un ben più grave risvolto: denari spesi malamente per opere incompiute o durate decenni e mai utilizzate. E allora perchè bisogna limitare la nostra sicurezza unicamente per far ingrassare qualche tasca di politici rossi??????????? Bats avedere striscia la notizia per scoprire tutte le porcherie dei politici

TruthWarrior1

Dom, 09/03/2014 - 18:26

Cervi, la domanda che dovresti fare è: A cosa servono forze armate quando è permesso a tutti i delinquenti e parassiti del mondo di invaderci quotidianamente? E che fanno le nostri forze armate? Li assistono a venire qui! Diamine!! Dai! Le forze armate europee, se tu non hai ancora capito, prendono i loro ordini direttamente da Washington, per fare gli interessi delle multinazionali americane soprattutto e al fine di garantire l'egemonia americana nel mondo.

gianrico45

Dom, 09/03/2014 - 18:27

E che cosa dovremmo fare, comprare gli F35 per difendere gli interessi degli altri?

Tino Gianbattis...

Dom, 09/03/2014 - 18:28

un territorio creato da massoneria, mafia con la mano assassina di un macellaio mercenario massone al soldo della banca rothschild la dignità non l'ha mai conosciuta perchè perduta un secolo prima

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Dom, 09/03/2014 - 18:30

Comunque non sarebbe solo un problema di aerei militari. Occorre tutto il resto a supporto e quello manca o appare insufficiente. In un Paese dove è difficile fare arrivare una cartolina a destinazione figuriamoci fare la guerra.

Ritratto di gian td5

gian td5

Dom, 09/03/2014 - 18:31

"I popoli che non amano portare le proprie armi finiscono col portare le armi degli altri". Messina, 1° agosto 1937.

Giuseppe Borroni

Dom, 09/03/2014 - 18:49

non sono d'accordo, gli F35 sono stratosfericamente costosi, al momento questionabili in affidabilita' e non porteranno certo il livello di militarizzazione del paese alla pari dei paesi evoluti. Saremo sempre il classico vaso di coccio fra i vasi di ferro. Realisticamente molto meglio aggiornare le forze tradizionali, i mezzi di difesa e pronto intervento sulle nostre coste e confini, unitamente ad un esercito limitato ai soli professionisti. Il tutto certamente con enormi risparmi, a vantaggio delle molte altre necessita' impellenti del paese

abocca55

Dom, 09/03/2014 - 18:53

La Svizzera non ha gli F35, e non manda militari all'estero, e i suoi abitanti vivono agiatamente. In Italia c'è uno sperpero gigantesco. Il problema è che i nostri governanti hanno paura di mettersi di traverso agli americani, che ci dettano cosa dobbiamo fare, poi ci impoveriscono con i sub prime, e togliendoci lo sbocco commerciale con la Libia, ecc..... E poi gli F35 sono già obsoleti. In una guerra moderna non si usano più i bombardieri.

abocca55

Dom, 09/03/2014 - 18:59

Renzi deve fare un calcolino a livello elementare: la UE è composta da 28 stati con 28 eserciti e 800 ambasciate tra i vari paesi interni all'Europa? Con queste spese siamo destinati a finire male. Poi ci sono le migliaia di ambasciate tra i 28 stati e i paesi all'esterno. Se si scegliessero i governanti nei manicomi, forse farebbero meno danni.

b.monti

Dom, 09/03/2014 - 18:59

Egregio dott. Cervi, nel caso del nostro disastrato paese, non credo si tratti tanto di dotarsi di una serie di cacciabombardieri di ultima generazione o di una moderna portaerei, quanto di fare scelte in politica estera e alleanze veramente efficaci ed autonome nell'interesse nazionale. Tutto ciò è possibile? Non mi pare vista la precarietà dei nostri governi, poco autorevoli e sottoposti a ricatti di camarille ed interessi particolari. Basti ricordare le vicende al limite del grottesco al tempo dei bombardamenti NATO in Serbia, con D'Alema costretto a negare i raid dei nostri Tornado su pressione di una sinistra estrema e pacifista, o l'inversione ad U nei confronti del povero Gheddafi, prima ricevuto con tutti gli onori a Roma e poco dopo gettato nella pattumiera dai nostri alleati anglo-americani e francesi. A cosa possono servire gli F35, se nel momento del bisogno la catena di comando tace o tentenna?

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Dom, 09/03/2014 - 19:11

Gli F-35 sono dei bidoni che non riescono a volare. Stiamo comprando un apparecchio rifiutato dalle aviazioni di mezzo mondo occidentale, tra cui il Canada e l'Australia. Per chi ha abbastanza anni da ricordarsi dello scandalo Lockeed non c'è nessuna sopresa: sappiamo benissimo perché si stanno comprando. Non sappiamo ancora l'importo delle tangenti: per quello dovremo aspettare le inchieste future, o forse addirittura i libri di storia. Si poteva progettare un velivolo di concezione moderna, che volasse, utilizzando le risorse nazionali (o consorziandosi con altri paesi): abbiamo scelto di comprare un rottame all'estero. La prossima volta che scriverete un articolo sul declino della tecnologia italiana mi premurerò di spernacchiarvi.

Raffaele_Munerati

Dom, 09/03/2014 - 19:30

Lasciamo perdere per un momento l'art. 11 della Costituzione Italiana. A me viene questo pensiero, ma se un manipolo di sbandati nazifascisti, con qualche mercenario, passamontagna ben piantato sulla faccia e ben pagato da qualche potenza NATO che gli scappa proprio di mettere qualche missile nell'orto di casa Sovietico o qualche paese della UE a cui piace acquisire nuovi territori (mercati), non avessero rovesciato un governo (più o meno legittimo, ma ne più e ne meno di quanto potrebbe essere legittimo il governo Egiziano), non avremmo una "questione Ucraina" non avremmo una "crisi Russa" a nessuno sfiorerebbe il pensiero che gli F-35 servono più delle scuole, degli asili nido, delle pensioni da fame, della disoccupazione, ecc, ecc.Il vecchio gioco di creare il caos per dire ecco questa è la soluzione , non incanta più nessuno.

rossini

Dom, 09/03/2014 - 19:38

Caro Signor Giornalista, non condivido affatto la sua tesi. Dovremmo spendere una barca di miliardi che potremmo impiegare per la scuola, la sanità, il cuneo fiscale, il sostegno alle imprese per acquistare una ventina di inutili aeroplani. E per far che? Per far guerra o per far paura alla Russia? E perché? Perché il Popolo della Crimea, che è costituito per la grande maggioranza da Russi, vuole riunirsi alla Madrepatria? E l'autodeterminazione dei Popoli la mandiamo a farsi benedire? O funziona soltanto quando piace al Presidente degli Stati Uniti? Il nuovo imperatore del mondo.

killkoms

Dom, 09/03/2014 - 19:40

vis pacem para bellum!

Ritratto di huckleberry10

huckleberry10

Dom, 09/03/2014 - 19:40

Un tempo il giornalista Cervi era capace di analisi acute e documentate, ma si sa, il tempo passa per tutti! Cervi vorrebbe spiegarci che i famigerati F35 rappresenterebbero un deterrenza credibile di fronte ad una minaccia come quella russa.? La tesi sembrerebbe questa. Il problema principale dell’Italia, anche se il Paese disponesse di risorse belliche decuplicate rispetto alle attuali, rimarrebbe la pressoché totale assenza di risorse energetiche interne. Questo è anche il problema dei poveri ucraini e fu i uno dei motivi della disfatta dell’enorme potenza militare nazista nella seconda guerra mondiale. Senza risorse energetiche, il petrolio in primis, non si vince alcuna guerra!

campofreddo

Dom, 09/03/2014 - 19:41

Dott. Cervi, pensavo avesse concluso la sua ammirevole carriera di giornalista. Leggo la sua biografia... penso dovrebbe avere qualche remora a scrivere ancora su questo GIORNALE. Lasci stare, pensi ai tempi d'oro della sua collaborazione con Montanelli e alla sua storia e la sua dignità di scrittore!

Xander

Dom, 09/03/2014 - 19:48

Il problema non è armarsi, ma il fatto che gli F-35 fanno schifo. Sono un aborto della tecnologia. Impacciati nei movimenti, pieni di crepe e fragili. Computer di bordo difficile e cervellotico. Anni luce indietro al meraviglioso f-22 Raptor......vabbe siamo Italiani

fedez

Dom, 09/03/2014 - 19:50

articolo degno della stampa sud-vietnamita o del El Salvador. Che servilismo, che idiozie!

liberalone

Dom, 09/03/2014 - 19:54

Gentile Dott. Cervi, vada cortesemente a leggere, sulla "voce" "F35" di Wikipedia, il paragrafo "Critiche al progetto". Si tratta di critiche di esperti USA, piloti compresi, che arrivano ad affermare che l'F35 è addirittura inferiore al russo SU-35. In considerazione di quanto sopra, gentile dott. Cervi, ci può spiegare perché l'Italia dovrebbe acquistare comunque 90 F35, visto che la Gran Bretagna ne acquisterà 48?

Ritratto di Sniper

Sniper

Dom, 09/03/2014 - 20:00

Caro Cervi, i tempi sono cambiati. Si goda la pensione in un mondo in cui il comunismo della guerra fredda non c'e' piu, le tensioni sono di altro tipo, piu economiche che ideologiche. Gli F-35, bufala tecnologica certificata, servono solo a svuotare le casse dello Stato a vantaggio dei costruttori e degli intermediari intrallazzoni, statali e non. Buon riposo.

Ritratto di jasper

jasper

Dom, 09/03/2014 - 20:01

Essendo l'Italia uno Stato non più sovrano e facente parte della UE (e più tardi della USE), va da se che il costo per questo tipo d'aereo viene sopportato da tutta la UE e in accordo con essa. Sarebbe come se negli USA l'acquisto di aerei da combattimento fosse cosa dei vari Stati federali. Non è così e la stessa regola vale per noi. Dobbiamo entrare sempre più nell'ordine di idee che l'Italia non è più uno Stato indipendente come lo era una volta, ha una moneta comune l'Euro ( come gli USA il Dollaro)e le direttive le da Bruxelles in tutti i campi importanti e strategici. I vari governi c.d. locali decidono solo su fesserie e su cose del tutto marginali di scarsa importanza come per es. la Legge Elettorale e che alla UE (Futura USE) non interessano per nulla.

paco51

Dom, 09/03/2014 - 20:03

a noi gli f35 non servono a nulla, Hanoi ha vinto senza aviazione, i russi in Afganistan come gli americani hanno perso anche con l'aviazione , basta una coperta , una capra ed un kalashnikov, e la fede nella vittoria. Noi tanto non li faremmo volare metteremmo acqua nel kerosene ccome ai vecchi tempi...... è meglio spendere per far lavorare il popolo e creare beni durevoli, scuole servizi ecc.

gigetto50

Dom, 09/03/2014 - 20:35

.....secondo me troppo pacifismo non va bene. Ma nemmeno buttare via i soldi va bene. Ma almeno dire che l'acquisto di questi aerei é sospeso fino a che non verranno risolti tutti i problemi tecnici da parte dell' industria produttrice. Non ci sarebbe niente di male ammetterlo. No?

Roberto C

Dom, 09/03/2014 - 20:45

Si, buona notte... in due anni non siamo riusciti a liberare due nostri militari illegalmente prigionieri in India (neppure quando siamo riusciti a riaverli in Italia per un mese, all'India è bastato fare "Bau" e glieli abbiamo rimandati subito indietro con tante scuse), e vorremmo nientemeno liberare l'Ucraina o la Crimea? Buon per loro che per la loro liberazione (l'Ucraina e la Crimea dico, non - purtroppo - i due militari) non devono aspettare le gloriose forze armate italiane, con o senza F 35, se no starebbero fresche... Se mai - Dio non voglia - dovesse scoppiare una guerra, ma una guerra vera, non le buffonate mediatiche tipo quelle fatte in Iraq, Libia, Afghanistan e ex Yugoslavia - purtroppo con o senza F 35 cambierebbe poco, le armi di cui oggi l'umanità si è dotata (armi che ai paesi piccoli come il nostro non le lasciano neppure guardare da lontano) sono sufficienti a cancellare l'umanità in 10 giorni a essere ottimisti, servirebbe davvero a poco difendere con le unghie il confine (a parte che non ci riusciremmo); tuttavia scenari del genere oggi appartengono alla fantascienza, in Crimea e Ucraina ho la netta sensazione che al di là delle chiacchiere i giochi siano fatti, nè Obama né Putin hanno voglia di imbarcarsi in uno scontro frontale, quella che stanno facendo mi pare tanto una sceneggiata per le opinioni pubbliche, e in quanto a noi, quei soldi continuano a essere molto meglio spesi per scuole, ospedali e posti di lavoro che non in una pletora di cacciabombardieri che, per giunta, sembra pure che abbiano dei difetti di fabbricazione... Ah, so bene che nell'articolo in effetti non si parla di liberare l'Ucraina o la Crimea, ma il punto è che al di là del titolo non sono davvero riuscito a capire a che cosa, secondo l'articolista, quei caccia dovrebbero servirci; forse a difenderci da una ritorsione russa se la UE o la Nato decidessero di intervenire militarmente in Ucraina o in Crimea? E se una cosa del genere dovesse mai accadere pensate davvero che 100 F 35 farebbero la differenza? La più scassata atomica russa se li mangerebbe tutti in un boccone... Ma il punto è proprio questo: uno scenario del genere appartiene alla fantascienza, anche perchè alla Russia basta fare una cosa molto più facile se vuole fare una ritorsione (e voglia il cielo che non la faccia): chiudere i rubinetto del gas, così avremmo i nostri fantastici caccia F 35 nuovi di zecca appena pagati, e saremmo costretti a tenerli a terra per mancanza di carburante...

mariolino50

Dom, 09/03/2014 - 21:09

Io non sono un pacifista ad oltranza, ma la maggior parte degli esperti di aviazione militare dicono che f35 sia una cagata pazzesca, inoltre non è un vero caccia, quelli che servono pe rdifendersi, ma un mini bombardiere pure costosissimo, brutta copia del F22 che gli americani non dendono a nessuno, neanche ad Israele, anche in Usa ci sono forti dubbi sul programma f35, sia per i costi che per l'efficienza dell'oggetto, forse nato già vecchio. I caccia li abbiamo già sono gli efa2000 con molto più lavoro fatto qui, e non qualche pezzetto di ali.

Giapeto

Dom, 09/03/2014 - 21:41

Gli F35 non servono perché non funzionano (soldi buttati) se proprio vogliamo rinnovare molto meglio gli eurofighter costano meno, molto meno, e sopratutto funzionano.

Ritratto di Svevus

Svevus

Dom, 09/03/2014 - 21:51

Da appassionato lettore del Giornale mi trovo per la prima volta in disaccordo con il dr. Cervi cui peraltro va tutta la mia stima. Comperare gli F-35 è stato un errore strategico, economico, e diplomatico dell' Italia. Ma se non riusciamo a fermare le carrette ( si fa per dire ) del mare rimandarle da dove son partite come e chi potremo bombardare con gli F-35 ?

andrimail

Dom, 09/03/2014 - 22:05

,..e cosa ci facciamo con 30 F35,..??,..la bua a Putin,..??,..la russia di F35 ce ne ha 4.000,...

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Dom, 09/03/2014 - 23:32

Il guaio è che gli F-35 pare siano dei bidoni carissimi... Addestrare forze speciali e di pronto intervento, rafforzare l'intelligence, utilizzare le nostre navi per scopi diversi dal portare in giro un'esposizione del made in Italy, questo magari sì: ma non credo proprio che acquistare questo tipo di aerei serva a gran che.

Gianfranco Rebesani

Lun, 10/03/2014 - 00:01

Rispondo al sig. migrante ( perchè non usare nome e cognome?) Se avesse letto il mio scitto attentamente,forse ne avrebbe capito il significato. Altro lettore,ben più sinteticamente e conseguentemente più comprensibile, cita il motto latino "si vis pacem,para bellum".Circa il mio accenno ai marocchini (militari regolari,arruolati sotto bandiera francese se non erro) lo ha infastidito? Vada in alcune regioni della vecchia Jugoslavia e nella Grecia,isole comprese, occupate dalla "famosa" armata "s'agapo" ( si informi del significato greco). Purtroppo degli eccidi,rappresaglie e stupri vari fatti da noi italiani in quelle terre forse non ne è a conoscenza? Si informi e poi potrà fare l'offeso circa i marocchini ( e non solo loro!). In tempo di guerra, solamente i vincitori mostrano una coscienza, per loro, pulita. I bombardamenti? Si dal il caso che personalmente ne abbia subìto le conseguenze,sia come abitazione (distrutta) sia in persona (sepolto tra le macerie. Un miracolo l'essere ancora vivo per scriverne). Vede egregio signor migrante, la mia anagrafe è di molto avanzata e io la guerra passata l'ho vissuta in prima persona e quanto successo (l'egemonia culturale comunista nell'immediato dopoguerra doveva ancora nascere) lo ricordo bene, anche con notizie che i reduci italiani, non ancora imbevuti di ideologie di qualunque colore andavano raccontando. Non ho alcuna targa politica, ma le foibe sino a qualche anno fa erano solamente "anfratti carsici"!!!, non cimitero di parecchi italiani trucidati la cui sola colpa era,appunto, di esserlo.Non mi venga a dire che il 25 Aprile, festa della Liberazione - non dell'invasione!- la si festeggia perchè i partigiani hanno liberato l'Italia. Il paradosso che Salvo D'Acquisto-medaglia d'oro- ha salvato, da innocente un imprecisato numero di ostaggi offrendo la propria vita , salvandoli dal subire la stessa fine dei martiri delle Fosse Ardeatine, mentre gli autori dell'attentato di Via Rasella hanno ricevuto anch'essi la medaglia d'oro(non ne sono sicuro),la poltrona da onorevole e via dicendo,ma che VIGLIACCAMENTE nascondendosi dopo aver fatto saltare un camion di anziani tedeschi,della Wermacht,non delle SS, sono stati la CAUSA di quell'eccidio! Ma lei dove si è abbeverato per condannare gli atroci atti messi in essere dagli anglo-americani (non li abbiamo a suo tempo chiamati liberatori e non invasori?)? I bombardamenti alla cieca su Londra, e non solo, li ricorda? Purtroppo TUTTE le guerre hanno portato a massacri! I Crociati non hanno combattuto con ramoscelli di olivo, ma con le ARMI che usavano tutti i popoli di quel periodo storico e il loro comportmento non è stato affatto Cristiano!. Smetto, ma potrei continuare all'infinito. Circa gli F 35, si legga bene che ben altre sono le spese (leggere ruberie) che potrebbero essere evitate. Si tolga dagli occhi il,prosciutto con cui li ha foderati e si legga la storia non su libri di parte. Comunque libero di pensarla come meglio crede, circa gli F 35, ma non posso accettare che definisca invasione e tutto il resto cui ha accompagnato il suo commento. Senza offesa. a Roma le direbbero: Ci sei o ci fai?

pieropomiga

Lun, 10/03/2014 - 01:11

peccato che dal 1861 anno dell'Unità d'Italia, nessun paese ha dichiarato guerra all'Italia (escluso il brasile nel 1942, nel contesto di una guerra iniziata dagli italiani), mentre l'Italia ha aggredito nel frattempo Austria, Etiopia, Somalia, Turchia,Ungheria, Germania, Spagna, Albania, Francia, regno Unito, India, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Sud Africa, Grecia, Jugoslavia, Urss, Usa, Libano, Iraq, Afghanistan, Serbia e Libia. Le armi ci servono per difenderci, non é così?

lfaccio

Lun, 10/03/2014 - 02:17

caro dottor Cervi, non perda troppo tempo a interpretare le polemiche da sinistra verso militari e forze armate, che seguono sempre il modello perfezionato da Lenin e Mao ossia irrisione e disprezzo sino a che non si arriva al potere, cui fa seguito una generale ristrutturazione per farli diventare allo stesso tempo protettori e figli prediletti del nuovo regime "democratico". La vista degli osceni generaloni impataccati di medaglie delle "guerre patriottiche" o le parate oceaniche che si vedono in Nord Corea e Cina, per non parlare del linguaggio truculentemente militaresco che trasuda dalle pubblicazioni ufficiali in quei paesi sono emblematiche di quell'atteggiamento. Una volta che Renzi e la sua compagnia di giro avranno messo le mani sulle gerarchie militari la ridicola contabilitá degli asili da costruire e delle strade da riparare verrà rapidamente dimenticata e ci sarà anzi la gara tra il progressismo nostrano a giustificare qualunque spesa che serva a puntellare il potere raggiunto.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 10/03/2014 - 02:22

Al di là dell'efficienza di questi aerei, non si sa se montata ad arte dai soliti trinariciuti in combutta con le mammolette pacifiste, sono tecnologicamente indispensabili alla difesa del nostro paese. Considerando l'aggressività di alcuni paesi che vorrebbero cancellare Israele dalla faccia della terra è opportuno tenere aggiornata la qualità delle nostre difese. VOGLIAMO DIFENDERCI CON IL TIRASASSI CONTRO CHI USA MISSILI BALISTICI A GUIDA LASER? PERCH

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 10/03/2014 - 02:36

Una domanda alle mammolette pacifiste arcobalenate. In un mondo in cui l'aggressore disporrebbe di MISSILI BALISTICI A GUIDA LASER COME DOVREMMO DIFENDERCI, CON IL TIRASASSI E LE CATAPULTE? Perché questa gente non si decide una buona volta a togliersi le fette di salame dagli occhi e guardare com'è la realtà del mondo in cui siamo immersi? HANNO PAURA E PREFERISCONO IPOCRITAMENTE IGNORARE CHE C'È CHI USA LA VIOLENZA ANZICHÉ IL DIALOGO?

Roberto Casnati

Lun, 10/03/2014 - 03:12

I pacifisti disarmatori sono solo degli illusi imbecilli. Un esempio per tutti: la Svizzera, paese neutrale per eccellenza, paese che ha saputo tenersi furi dalle guerre, la Svizzera ha uno dei più potenti e meglio armati eserciti, la Svizzera, solo sul "fronte" italiano ha 1600 fortini attivi, in Svizzera tutte le abitazioni son munite di bunker antiatomico, tutti i cittadini svizzeri maschi son chiamati alle armi una volta all'anno sino al compimento del 65° anno è così che si evitano le guerre! Si vis pax para bellum! In barba agl'idioti pacifisti!

Roberto C

Lun, 10/03/2014 - 14:30

Runasimi l'eventuale aggressore disporrebbe di missili balistici a guida laser e anche di droni teleguidati e di atomiche; inoltre si troverebbe a qualche migliaio di cbilometri da noi. I Caccia F 35 - anche al netto dei difetti di fabbricazione che pare li caratterizzino - ci servirebbero più o meno quanto potrebbero servirci catapulte e baionette. Se proprio temiamo un'aggressione da parte della Russia o della Cina o magari dell'India - e se proprio vogliamo spendere soldi in armi, allora facciamo come hannoo fatto questi paesi e come stanno cercando di fare altri e dotiamoci anche noi di atomiche, missili intercontinentali, droni teleguidati e magari invece di una portaerei mettiamone in cantiere un centinaio e allora anche i caccia potrebbero avere un senso... naturalmente sarei contrario perchè sono ANCHE un pacifista; però, oltre e prima che pacifista non mi piace buttare via i soldi (meglio: non mi piace che uno stato esoso, ingordo e invadente butti via i nostri soldi mentre c'è gente che si uccide perchè non arriva a fine mese), e - anche nell'ottica del più patriottico fautore delle spese militari - i soldi spesi dietro l'acquisto di quei caccia sono soldi buttati via perchè primo non funzionano, secondo, perchè se anche funzionassero non servirebbero praticamente a nulla nel caso di una vera guerra.

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 10/03/2014 - 15:10

Con la carta igienica consumata alla Camera e al Senato si potrebbe comprare un F-35 e alcuni elicótteri. Con quello che costa il Quirinale si potrebbero comprare tre F-35 e una portaerei.

Silviovimangiatutti

Lun, 10/03/2014 - 20:49

@Roberto Casnati - Be' loro almeno solo il forziere del mondo, quindi: hannno qualcosa da difendere e sopratutto hanno i fondi da devolvere a questa voce di spesa. Non mi pare che si possa dire lo stesso per l'Italia !

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 11/03/2014 - 00:32

# Roberto C 14:30 Il suo commento da pacifista arcobaleno fa il solito minestrone di affermazioni capziose pur di sostenere la logica alterata di un pacifismo cieco e imbelle. Nessuno vuol mettersi a fare la guerra. Questo è l'errore di voi pacifisti manichei. CREDETE CHE CHI NON LA PENSA COME VOI VUOLE FARE LA GUERRA. NIENTE DI PIÙ STOLTO.

nino47

Mar, 11/03/2014 - 08:23

@GIANFRANCO ROBESANI: Ho scritto sulla "dignita'" d'italia e non sulla inutilita' delle armi, aggettivo neanche pronunciato. Qundi ,lungi dal contraddire il suo fervore bellico,per il quale l'umanita' e' stata accuratamente progettata da qualche dio che soffre di solitudine, "immensa" come ogni suo attributo, la invito a rileggere con attenzione il mio post, che si riferiva alla scarsa se non assente preparazione italica a certe tecnologie nonche' all'ancor piu' scarso peso di cui certe "grandi" istituzioni del passatop come Nato e ONU, oggi godono nel contesto mondiale. Saluti.