Ci risiamo, cura Di Bella imposta per sentenza

Ancora una volta le scelte sulla salute decise dai magistrati: "La terapia ufficiale è inefficace"

Medicina giudiziaria. Ancora una volta un giudice si sostituisce al medico, al servizio sanitario nazionale, al ministero della Salute e a tutti gli organismi scientifici ufficiali e impone ad una Asl di somministrare gratuitamente la terapia Di Bella ad una paziente che ne ha fatto richiesta. Non solo. Dato che la donna aveva già iniziato la terapia a sue spese il giudice ha anche stabilito che la Asl rimborsi 25.000 euro alla paziente.

Non è la prima volta e non sarà neppure l'ultima evidentemente visto che i casi di terapie bocciate dalla medicina ufficiale ma riproposte dai giudici si stanno moltiplicando e generano casi clamorosi come quello del Metodo Stamina. Proprio pochi giorni fa il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin aveva espresso il timore di vedere nascere nuovi casi simili, in riferimento alla clamorosa vicenda che vede protagonista Davide Vannoni ed il suo discusso metodo basato sulle infusioni di staminali. Questo sul metodo Di Bella però non è un caso nuovo ma nato addirittura a 16 anni fa. Una vicenda dai risvolti molto simili al caso Stamina: una terapia non riconosciuta dalla medicina ufficiale, un forte movimento dell'opinione pubblica nato in seno ad un gruppo di famiglie convinte dell'efficacia della terapia messa a punto da un ricercatore, Luigi Di Bella. Le vicende non sono completamente sovrapponibili visto che Di Bella, almeno, era un medico al contrario di Vannoni. Allora era ministro della Salute Rosi Bindi, che sotto la spinta dell'opinione pubblica decise di avviare la sperimentazione di quella terapia. Sperimentazione che si concluse con la bocciatura del Metodo Di Bella considerato inefficace. Ma la sentenza della medicina ufficiale non chiuse completamente la vicenda. In molti hanno continuato a credere nel metodo Di Bella portato avanti anche da suo figlio Giuseppe e dalla fondazione che ne porta il nome. Il figlio Giuseppe continua a difendere la terapia del padre e di recente uno studio clinico sul metodo è stato pubblicato sulla rivista Neuroendocrinology Letters. Nel corso di questi anni molti pazienti, quasi tutti in Puglia, si sono rivolti ai giudici per ottenere la cura Di Bella, ottenendo risposta positiva.

L'ultimo caso a Lecce dove un giudice del Tribunale del Lavoro, Francesca Costa, ha accolto il ricorso di una donna, affetta da una patologia oncologica, imponendo alla Asl di fornirle la cura a spese del servizio sanitario nazionale. Nella sentenza il giudice rileva come la «terapia ufficialmente riconosciuta sia stata inefficace nel caso della paziente» mentre la cura Di Bella avrebbe «prodotto oltre che notevoli benefici di tipo soggettivo anche un miglioramento obbiettivo e iconografico». Miglioramenti certificati, secondo il giudice ,sia sul piano clinico sia quello strumentale e sintomatico. «Atteso che dagli ultimi documenti emerge una situazione clinica in cui, accanto ad una progressione della malattia, sono evidenti riduzioni e addirittura la scomparsa di alcune lesioni con un miglioramento rispetto al periodo pre-trattamento che rende il trattamento stesso insostituibile», si legge fra l'altro nella sentenza. Sono ancora moltissime le persone che nutrono speranza e fiducia nella terapia Di Bella tanto che all'assemblea regionale siciliana è stato presentato alla fine dello scorso anno un disegno di legge che prevede un finanziamento di 5 milioni di euro per garantire la cura Di Bella ai malati di tumore che ne fanno richiesta.

Commenti

Tobi

Dom, 02/02/2014 - 10:05

evidentemente la giornalista ignora che i giudici per le loro valutazioni si basano su consulenze affidate ad esperti medici. Altrimenti i giudici come potrebbero fare dei processi sui vari settori delle attività umane che esulano dalle loro dirette competenze? E questo non vale solo nel campo della medicina, ma in ogni altro settore, per esempio edilizia, trasporti, alimentazione, informatica, etc. O forse la giornalista vorrebbe che per le cause riguardanti l'edilizia i giudici debbano essere laureati in ingengneria civile? E per la cause sulle sofisticazioni alimentari, i giudici debbano essere laureati in scienze dell'alimentazione? E così via. E poi inutile rievocare la fasulla sperimentazione del 1998. Lo sanno tutti che in quella sperimentazione ci furono tante irregolarità. Del resto si scelsero anche pazienti malati terminali di tumore a cui la medicina ufficiale dava pochissimi mesi di vita. Ebbene, come mai diversi di loro sopravvissero molti anni? Perché si tace su questo?

Ritratto di Manieri

Manieri

Dom, 02/02/2014 - 10:18

A tanti dispiace e, a giudicare dal tono, dispiace anche all'autrice del presente articolo, ma il Metodo Di Bella sta raccogliendo sempre più consensi. Perché? Perché funziona. E i giudici non sono tutti come quelli che perseguitano Berlusconi. A volte anche loro hanno una coscienza e fanno bene il proprio mestiere, come in questo caso.

vince50

Dom, 02/02/2014 - 10:18

Non importa affatto che la medicina sia ufficiale oppure no,ci sono enormi interessi che vanno difesi a scapito di chi non ha importanza.

Tobi

Dom, 02/02/2014 - 10:26

chiedo scusa se nel mio precedente messaggio me la sono presa un pò con la giornalista, ma l'articolo in diversi punti sembrava sottolineare un'ingerenza dei giudici nella medicina. Le considerazioni da me fatte restano comunque valide perché è giusto che i giudici approfondiscano questioni che riguardano la salute umana ... visti gli interessi privati che girano dietro la medicina cosiddetta ufficiale.

Alessio2012

Dom, 02/02/2014 - 10:27

Di Bella è morto di cancro... come mai non ha usato la sua cura per salvarsi?

Ritratto di italiain

italiain

Dom, 02/02/2014 - 10:34

Cara Angeli, come fai a scrivere certe sciocchezze, i giudici giudicano e si fanno convinzioni sulla base di perizie fatte da tecnici. Un giornale può pubblicare simili stupidaggini anche se molto di parte?

Ritratto di Manieri

Manieri

Dom, 02/02/2014 - 10:50

Alessio2012, ma che sciocchezze scrive? Di Bella è morto a 91 anni e la sua cura non rende immortali.

Tobi

Dom, 02/02/2014 - 10:51

chissà come salterà sulla sua poltrona il noto farmacologo Silvio Garattini. Ricordo quando osteggiava il Prof. Di Bella criticando che l'effetto sui tumori di sostanze usate nel metodo Di Bella era destituito di ogni fondamento scientifico affermando addirittura cheb quello del Prof Di Bella era una caso di ciarlataneria (sotto sotto poi Garattini nel suo istituto condusse molte ricerche sui retinoidi, sostanze usate nel metodo Di Bella già 50 anni prima. Chissà perché!). Le accuse di garattini si commentano da sole. Infatti il metodo Di Bella funziona. A proposito quali nuove cure hanno prodotto certi illustri professoroni che pretendono di comandare la sanità italiana? Sarei curioso di saperlo. Eh si, perché è giusto che la gente sappia a cosa servono le molte decine di milioni di euro elargite annualmente agli istituti di questi professoroni. Hanno prodotto qualche cura nuova? Oppure certa gente salta sulla sedia solo quando le cure alle malattie le fanno gli altri? A quel punto perché si osteggia il lavoro degli altri? E, a quanto pare da quest'articolo, soprattutto, perché si ostacola un lavoro che può contribuire al miglioramento della salute di tanti malati?

papeppe

Dom, 02/02/2014 - 11:10

Perché la giornalista possa informarsi sulla efficacia o meno del metodo DI BELLA è opportuno che visiti il forum Di BELLA su facebook; siamo 15.000 ammalati o parenti di ammalati che si stanno curando con il MDB. Ad una sua richiesta di informazioni molti di noi invieranno, via mail, tutta la documentazione necessaria ad illustare ilcaso.

a.zoin

Dom, 02/02/2014 - 11:15

Non sarebbe meglio, DARE come REGALO la SICILIA alla LIBBIA ??? Ci sbarazzeremmo di COSTI ESORBITANTI e di moli grattacapi !!! Questi GIUDICI, dovrebbero cambiare il loro lavoro con i conadini (il paese sarebbe più al sicuro).

simonetta della...

Dom, 02/02/2014 - 11:25

Ad ogni malato dovrebbe essere consentito scegliere come curarsi. Io ho messo nero su bianco che rifiuto categoricamente, nel malaugurato caso di ammalarmi di cancro, di essere curata con la cosiddetta medicina ufficiale.Preferisco morire dignitosamente e non inebetita e devastata dalla chemio.

Mattone

Dom, 02/02/2014 - 11:42

Buongiorno a tutti. Il tempo è Galantuomo, i continui successi della Cura Di Bella danno molto fastidio a chi lucra sulla pelle dei malati di Cancro. Tutti gli interessi legati alla pseudosperimentazione cesserebbero di colpo, tutte le lotterie e le raccolte di fondi non permetterebbero più di arricchire i soliti noti; le multinazionali del farmaco non potrebbero più piazzare la chemioterapia al costo attuale tra i 90.000 ed i 200.000 Euro (avete capito bene, fino a Duecentomila Euro); tutti gli eredi dei Poggiolini di turno resterebbero senza bustarelle; tutti i ministri della sanità finirebbero nella spazzatura con pubblico ludibrio. Non dimentichiamo MAI i danni arrecati dalla cosiddetta Scienza Ufficiale alla VERA RICERCA. Purtroppo, gli interessi che gravitano intorno alla Sanità sono enormi. La trasparenza sui fondi raccolti, sul loro uso e sui destinatari dei molti miliardi di Euro è ancora nel limbo dei buoni propositi. Quando verrà sollevato il velo opaco ed impenetrabile sui danni provocati dalla chemioterapia, sul numero dei morti (sottoposti a vere e proprie torture psicofisiologiche), moltissimi dovranno ricredersi sui preconcetti che hanno criminalizzato un fulgido esempio di Scienziato, sottoposto ad accuse e falsità senza precedenti, addirittura ad attentati alla Sua vita, mentre oggi, in molte comunità VERAMENTE SCIENTIFICHE, viene rivalutato ed apprezzato tutto lo studio condotto dal Prof. Giuseppe Di Bella, ottenendo positivi riscontri sull' uso dei componenti il Suo VERO PROTOCOLLO. Chi vivrà, vedrà. Buone e Serene Giornate a Tutti.

linoalo1

Dom, 02/02/2014 - 12:02

E' proprio vero!Noi Italiani siamo geni!Altro che Leonardo!Sappiamo tutto di tutto!E quindi non contraddiceteci!Adesso lo affermano anche i Magistrati!Se un cittadino che crede nei miracoli,dice che il metodo Stamina o Di Bella,funziona,bisogna credergli!Se,invece,Oms e Ministero Sanità,dicono il contrario,non bisogna credergli perché lo fanno solo per interesse!Poco importa se,un domani,quei metodi possono provocare delle morti!Se succedesse,guai se qualcuno oserà accusare gli organi ufficiali!Lino.

TizioGaioSempronio

Dom, 02/02/2014 - 12:07

Interessante questa articolo di attacco alla cura Di Bella. A corredo, potreste pubblicare gli articoli che pubblicaste ai tempi, quando la cura Di Bella vi sembrava un buon pretesto per prendervela con la Bindi, quando il figlio di Di Bella veniva invitato con gran fanfara ai congressi dei partiti di destra (ricordate? o avete la memoria corta?), quando la destra, per mettere in difficolta' la Bindi costi quel che costi, tanto strepito' che ottenne la sperimentazione della cura Di Bella su alcuni poveri disgraziati che infatti ne morirono. Quale parte politica insistette per quella sperimentazione inutile e dannosa? Almeno un pochino di vergogna, se non di rimorso, per quei morti inutili, no? Minimo minimo, astenetevi dal dire alcunche' sulla cura Di Bella, oggi. Vergogna.

TizioGaioSempronio

Dom, 02/02/2014 - 12:13

Una parolina ai sostenitori della cura Di Bella, che al tempo stesso si professano di destra, piu' mercato, meno stato, iniziativa privata, laissez faire: se fosse efficace, non temete che una casa farmaceutica importante vi si sarebbe buttata sopra e farebbe ora zillioni di euro. La congiura del silenzio e' una baggianata, non conosco alcun modello del comportamento umano, tanto meno i modelli di ispirazione liberista (di destra, per intenderci), in cui, essendovi una possibilita' enorme di profitto, la si lascia passare cosi', per amore della congiura del silenzio. Ma vi rendete conto di quanto sia ridicola questa cosa? Se funzionasse, non temete che qualcuno se ne approfitterebbe e metterebbe tutti i concorrenti in un angolo se non in bancarotta. Il fatto e' che voi con la destra, quella vera, c'entrate come i cavoli a merenda. Rotolatevi nel fango delle vostre teorie complottiste, di meglio non credo vi sia concesso di fare, dalle limitate facolta' che avete. In alternativa, citatemi un meccanismo in base al quale tutti e ciascuno, dico tutti e ciascuno, vedendo opportunita' enormi di profitto, le lascia passare senza colpo ferire.

Anonimo (non verificato)

eras

Dom, 02/02/2014 - 12:42

Gente, chi é contro la mafia affarista nella scienza e il naziscientismo si deve unire !!!!!!!!!

Piero_Nardi

Dom, 02/02/2014 - 13:02

Sono evidenti le carenze, gravi per chi vorrebbe esercitare l'arte dell'informazione, della giornalista Francesca Angeli. Solo due modesti consigli; il primo: se non lo ha letto lo legga, se lo ha letto lo rilegga, "Nemesi Medica. L'esproprazione della salute", Ival Illich, Red Edizioni; il secondo: si inchini, spiritualmente, alla memoria dell'UOMO, dello scienziato, del Maestro Luigi Di Bella.

shadoq

Dom, 02/02/2014 - 13:31

mah..., si afferma che nel periodo di cura c'è stata una "progressione della malattia", quindi la cura non sta affatto guarendo la paziente, che quindi sta morendo, ma semplicemente ha portato benefici ("soggettivi" e "anche oggettivi")..., a questo punto le cure tradizionali, uno stregone e/o qualche joint avrebbero potuto essere molto più efficaci...

Holmert

Dom, 02/02/2014 - 13:43

Il giudice che si sostituisce alla scienza ufficiale, mentre nessuno potrebbe sostituirsi al giudice, qualsiasi cosa faccia, qualsiasi corbelleria dica, qualsiasi errore giudiziario commetta,anche il più pacchiano. Mentre il giudice può sentenziare anche in materie scientifiche e prettamente professionali, come quelle mediche, frutto di ricerche e sperimentazioni. Un giudice che non sa nemmeno cosa sia un microcitoma polmonare o un neuroblastoma cerebrale. Una assurdità che si verifica solo in questa sfortunata nazione. Un potere assoluto, che nemmeno Mussolini ebbe il piacere di esercitare. E poi dicono che la nostra sia una democrazia avanzata con una costituzione più bella del mondo. Ragazzi, non scherziamo con i tumori, essi vanno affrontato per quelli che sono, malattie perfide e killer, che solo una diagnosi precoce ed un intervento chirurgico di conseguenza, possono sconfiggere. Il prof. Di Bella era un galantuomo, ma per il fatto di avere avuto qualche risultato, ciò non implica che il suo metodo sia un toccasana che faccia guarire dai tumori in generale. Ed il giudice dovrebbe essere l'ultimo a profferire l'ultima parola. E' un madornale non sense, un pacchianeria che schiaffeggia la scienza ufficiale. Non solo quella italiana , ma anche quella mondiale.

Ritratto di wilfredoc47

Anonimo (non verificato)

Ritratto di moshe

moshe

Dom, 02/02/2014 - 13:47

Quando si dice che l'Italia non è governata dal parlamento bensì dalla magistratura, si fa centro!

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Dom, 02/02/2014 - 13:47

povera Francesca Angeli, non sa neanche come funziona un processo.

filger

Dom, 02/02/2014 - 14:06

sinceramente io questo Giornale non lo capisco più! due anni fa pubblicava i successi di questa cura, oggi che finalmente c'è un giudice che da ragione ad un malato che ne sta traendo benefici, il giornale che fà? Attacca il giudice! Miopia incredibile, i giudici da attaccare sono quelli che proteggono la casta delle farmacie, dei medici e delle terapie ufficiali, non certo questi!

pgbassan

Dom, 02/02/2014 - 14:23

Ha già detto tutto Tobi. Aggiungo che il prof. Di Bella era anche un fisico. Ha operato su pazienti ritenuti inguaribili e dimessi da ospedali. Quindi certificati. Cure non distruttive. Che poi non guariscano al 100% questo lo è anche per la medicina ufficiale (che rimane sempre fondamentale. ma perchè non sviluppare sistemi differenti, alternativi, complementari?). Poi sul fatto della sperimentazione fatta fare dalla Bindi (un essere..., un programma...) c'è molto da recriminare. Dalla richiesta da parte del dottor di Bella di far assistere al suo personale ai vari punti di sperimentazione e negata, alla prescrizione dei protocolli, disattesi o applicati in maniera erronea o deficitaria ecc. Un bel trattamento. Ma all'umanità interesse essere curata, con qualsiasi metodo efficace. Ma sappiamo bene della potenza delle case farmaceutiche.

fiordalisoblu

Dom, 02/02/2014 - 14:42

Grazie grazie grazie,mille volte grazie caro Veneziani per parlare del Metodo Di Bella, troppo spesso ignorato dai giornali, tranne che per la bravissima Gioia Locati. Appoggio da anni il MDB anche nel mio piccolo blog combattendo la disinformazione, che anche ultimamente imperversa ovunque.Una triste realtà ignorata dai nostri politici che quando ne parlano lo fanno solo a sproposito o per boicottarlo purtroppo.Solo la giusta informazione può aiutarci veramente. Anna

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 02/02/2014 - 14:52

@ALESSIO2012: reitero il messaggio passato come anonimo. Con novantuno primavere alle spalle si può anche defungere: Luigi Di Bella 1912-2003.

TizioGaioSempronio

Dom, 02/02/2014 - 15:12

Torno a chiedere: qualcuno (tra i vari fiordalisoblu, tobi, pgbassan ecc.) mi spiega perche' nessuna casa farmaceutica s'e' buttata a pesce su questa cura miracolosa? La prima che lo fa, diventa multi-miliardaria, e tutte le altre vanno fuori mercato. Un bell'incentivo, no? Invece rinunciano a profitti ecc., solo per stare in compagnia di altre case farmaceutiche, cosi', per amore del complotto. Qualcuno mi spiega come funziona? Non serve che tutte si convertano, ne basta una, che a quel punto diverrebbe monopolista mondiale. A me parrebbe un incentivo irresistibile. Nessun tipo di cartello puo' resistere di fronte a tale incentivo. Rimango in attesa di capire perche' le case farmaceutiche, tutte, non una o due, rinunciano volontariamente a tali profitti. Che ne hanno in cambio? Di rimanere nel gruppo, a galleggiare con medicine secondo voi inefficaci (non benche', ma in quanto "ufficiali", un aggettivo che usate come insulto), nel gruppo con gli altri, senza emergere, senza spedirli fuori mercato, e si' che a sentire voi basterebbe cosi' poco. Piu' che di "potenza delle case farmaceutiche" (pgbassan), parlerei di loro totale insulsaggine. E insulse non credo che siano. Forse insulso e' qualcun altro. Aspetto fiducioso un riferimento a qualche meccanismo in grado di compiere questo miracolo al contrario. Senza citare rosacruciani, rettiliani, scie chimiche, massoni, illuminati, prete gianni, e tutto l'altro corredo di fantasie.

Tobi

Dom, 02/02/2014 - 15:39

risposta a TizioGaioSempronio: nessuna casa farmaceutica si è "buttata" per sfruttare il metodo Di Bella per il semplice motivo che il metodo non è brevettabile dato che le varie sostanze utilizzate nel metodo ed il metodo stesso sono già noti al pubblico (per poter brevettare una cosa, è reuisito essenziale che questa cosa sia ancora sconosciuta al pubblico, cosa che non sussiste più per il metodo Di Bella). Quindi, non essendo brevettabile, allora nessuna industria farmaceutica può avere l'esclusiva del metodo Di Bella e pertanto non può ricavarne grossi guadagni economici. In mancanza di esclusiva qualunque privato o industria farmaceutica potrebbe liberamente produrre queste sostanze e allora per competizione i guadagni si suddividerebbero tra tutti quelli che volessero produrre queste sostanze con guadagno bassissimo per ciascuno di loro (e pertanto non più conveniente). E a questo punto conviene boicottarlo il metodo Di Bella, perché non solo non è conveniente economicamente, ma rischia anche di ridurre i guadagni di altre sostanze già in uso esclusivo a determinate industrie farmaceutiche. Chiara la risposta?

goliotok

Dom, 02/02/2014 - 15:58

Gentile Francesca Angeli " Ci risiamo.." dipende in che senso uno lo intende. Per me, ad esempio, può significare che è incredibile come un malato per potersi curare dietro prescrizione di un suo medico di fiducia (medico! non imbonitore) facendo risparmiare allo Stato anche un sacco di soldi, debba essere costretto a rivolgersi a un giudice per vedere tutelato un fondamentale diritto costituzionale: la libertà di cura. Quando poi le terapie convenzionali radio-chemioterapiche (citotossiche sempre, e spesso pure cancerogene!) non hanno dato alcun risultato se non ridurre ad uno stato fisico pietoso. Lei però, gentile Francesca, ha un grande vantaggio rispetto a tanti suoi colleghi di altre testate giornalistiche per cercare di capire come stanno veramente le cose in ordine al MDB. Ha sotto lo stesso tetto una collega fantastica, preparatissima, che ha vissuto sulla propria pelle cosa vuol dire la malattia, e che ha avuto il coraggio di guardare oltre la realtà ufficialmente raccontata, spesso edulcorata quando non manifestatamente non veritiera, scoprendo un altro mondo di scienza che mai avrebbe immaginato. Inutile che di dica chi è tanto è ormai nota per la g i o i a di tanti di noi suoi fedeli lettori. Cordialmente.

papeppe

Dom, 02/02/2014 - 16:06

x tiziocaiosempronio molti di quelli che sono a favore del metodo DI Bella lo sono perché si curano con quelle medicine. A noi ammalati interessa solo che il metodo funzioni, così come sta funzionando nel mio caso. Oltretutto non tutti possono sottoporsi alla chemio terapia mentre tutti possono curarsi con il MDB. Il cancro colpisce tutti, di destra e di sinistra ,poveri e ricchi perciò non la METTIAMO IN POLITICA.

TizioGaioSempronio

Dom, 02/02/2014 - 17:03

per papeppe: non la metto in politica io; la mise, per dire, Alleanza Nazionale che invito' tra gli applausi Di Bella figlio addirittura al congresso; la mise in politica questo stesso giornale, che allora' attacco' la Bindi usando il metodo Di Bella come ariete. Quelli si' che si approfittarono dei malati, ai quali va invece il mio rispetto e la mia comprensione. Se la prenda con me, non con loro. Guardi la luna, non il dito. Per me la politica non ci deve entrare, solo le capacita' tecniche di chi ne sa qualcosa (medici e ricercatori). Me la prendo quindi coi politici (di destra, inequivocabilmente, al di la' del fatto che il cancro colpisca indiscriminatamente qua e la') che invasero campi non loro.

TizioGaioSempronio

Dom, 02/02/2014 - 17:03

per papeppe: non la metto in politica io; la mise, per dire, Alleanza Nazionale che invito' tra gli applausi Di Bella figlio addirittura al congresso; la mise in politica questo stesso giornale, che allora' attacco' la Bindi usando il metodo Di Bella come ariete. Quelli si' che si approfittarono dei malati, ai quali va invece il mio rispetto e la mia comprensione. Se la prenda con me, non con loro. Guardi la luna, non il dito. Per me la politica non ci deve entrare, solo le capacita' tecniche di chi ne sa qualcosa (medici e ricercatori). Me la prendo quindi coi politici (di destra, inequivocabilmente, al di la' del fatto che il cancro colpisca indiscriminatamente qua e la') che invasero campi non loro.

TizioGaioSempronio

Dom, 02/02/2014 - 17:04

per Tobi: la sua risposta non spiega granche'. Una clinica che offrisse la cura Di Bella non avrebbe costi (per i motivi che dice lei) e avrebbe la fila di milioni di persone da tutto il mondo fuori dalla porta. Zero costi e infiniti ricavi, una bella prospettiva. Perche' buttarla via?

odifrep

Dom, 02/02/2014 - 17:20

Tobi-Holmert-Nardi e & ---tanto di chapeau......... Mentre il mio "cruccio" è racchiuso nel primo pensiero di Tobi (10:05) : magistrati di dx o di sx; medici di dx o di sx; consulenti di dx o di sx; case farmaceutiche con "compari" di dx o di sx; insomma, dove si può reperire un pò di equilibrio, di passione, di umiltà, di onestà (sopratutto intellettuale) da trasmettere a tutte quelle persone che, già di sé sono segnate da problemi di salute di questa gravità? Credo che se non impariamo prima ad avere quel dovuto rispetto verso gli altri, nessuno potrà mai rispettarci; nel senso che la luce fuori dal tunnel, non la si potrà mai più vedere. Alla fine penso alla canzone del grande Giorgio GABER e mi chiedo se volesse dire proprio tutto questo. Cordialità.

papeppe

Dom, 02/02/2014 - 17:25

x tiziocaiosempronio molti di quelli che sono a favore del metodo DI Bella lo sono perché si curano con quelle medicine. A noi ammalati interessa solo che il metodo funzioni, così come sta funzionando nel mio caso. Oltretutto non tutti possono sottoporsi alla chemio terapia mentre tutti possono curarsi con il MDB. Il cancro colpisce tutti, di destra e di sinistra ,poveri e ricchi perciò non la METTIAMO IN POLITICA.

goliotok

Dom, 02/02/2014 - 17:29

TizioGaioSempronio, può gentilmente portare prova o testimonianza inconfutabile che Di Bella figlio (quale? ce ne sono due) andò al congresso di Allenaza Nazionale (di quale anno ?) "tra gli applausi"? Grazie.

papeppe

Dom, 02/02/2014 - 17:45

X Tiziocaiosempronio: Ci devono entrare prima di tutto i malati, la maggioranza dei quali con i loro soldi applicano la cura e noi malati sappiamo anche leggere gli esami del sangue o una TAC e principalmente sentiamo sulla nostra pelle se il metodo funziona o no.

ma.ven.

Dom, 02/02/2014 - 17:57

La “giornalista” (per così dire…) ignora anche la posizione assunta all’epoca dal Giornale sul metodo Di Bella, e sulla sperimentazione-farsa della ministra Rosaria Bindi, serva dei “signori della Chemio e della Radio”. Conosco chi è guarito col metodo Di Bella e chi, come mio padre, è stato distrutto dai farmaci tossici e cancerogeni della “medicina ufficiale”. Se vuol far bene il suo mestiere, chieda un’intervista a Maurizio Blondet, già valente collaboratore di questo giornale (quando era ancora un giornale serio): le spiegherà come si possa avere una diagnosi di un carcinoma a piccole cellule ai polmoni (dieci mesi di vita), mandare a quel paese Umberto Veronesi, fare una “cura alternativa” ed essere vivo e vegeto dopo tre anni. Il tutto a proprie spese, sebbene la Costituzione garantisca il diritto di curarsi e chiunque dovrebbe essere libero, sotto la propria responsabilità, di scegliere “come”.

Ritratto di mario.leone

mario.leone

Dom, 02/02/2014 - 18:46

Non ho mai fatto il vaccino antiinfluenzale, ma non ho mai fatto l'influenza. Negli ultimi 3 anni, però, il mio medico mi ha detto di farlo ed ho avuto una leggera influenza, con febbre. E' vero, i medici ci provano. Ma qualcuno mi spieghi come fanno a valutare il numero di coloro che saranno affetti dalla periodica influenza. Dipende forse dal numero delle dosi disponibili??

Anonimo (non verificato)

filger

Dom, 02/02/2014 - 19:36

bravo Tobi, post precisi e documentati. questo articolo Il Giornale poteva risparmiarselo, e vedo, dopo le critiche lo ha già tolto dalla prima pagina. mah....

filger

Dom, 02/02/2014 - 20:22

tiziogaiosempronio, ma quante baggianate dici, sei qui solo per far casino, ritornatene al tuo centro sociale.

ORSOB

Dom, 02/02/2014 - 22:51

Bravissima Francesca Angeli. Lo diceva Indro Montanelli che i giornalisti più bravi sono quelli che riescono a spiegare anche quello che non sanno o non capiscono.

ORSOB

Dom, 02/02/2014 - 22:59

Bravissima Francesca Angeli. Lo diceva Indro Montanelli che i giornalisti più bravi sono quelli che riescono a spiegare anche quello che non sanno o non capiscono.

TizioGaioSempronio

Dom, 02/02/2014 - 23:15

goliotok, basta avere memoria e ricordarsi servizi televisivi e giornalistici dell'epoca. Comunque, le basta fare una ricerca su un motore di ricerca in rete: trovera' citazioni a valanga. Per esempio, vedo che Enzo Biagi ne parla in un suo libro. Inoltre, Corriere della Sera, un articolo intero, in data 9 marzo 1998. Il figlio e', lo vedo dall'articolo, quello che porta nome Giuseppe. E' contento? Ci poteva arrivare anche lei, mi sono bastati 5 secondi netti, invece di fare il presuntuoso "mi porti prove in-con-fu-ta-bi-li". Eccole, e la prossima volta ci pensi da se'.

TizioGaioSempronio

Dom, 02/02/2014 - 23:17

filger, ma che profondita' di pensiero, che dovizia di informazioni, che finezza di analisi. Tiri fuori degli argomenti, non degli insulti. Provano che lei e' un cafone a corto di argomenti, non che lei ha ragione.

TizioGaioSempronio

Dom, 02/02/2014 - 23:21

goliotok, le risparmio la fatica, visto che lei e' con tutta evidenza un pigro (o forse non vuole sapere le cose che potrebbero far crollare le sue idee preconcette). Corriere della sera, 9 maggio 1998, rinvenibile facilmente in rete: "Al congresso di Verona di An il figlio di Di Bella, Giuseppe, ospite inatteso, giunto fin li' per chiedere pubblicamente la modifica del decreto sulla sperimentazione, e' stato accolto con un grande applauso." Ecco, contento? Ora mi aspetto che ammetta di avere insinuato a vanvera.

Tobi

Gio, 06/02/2014 - 10:02

TizioGaioSempronio, lei mi aveva fatto una domanda ed io le ho risposto. Poi è anche libero di negare l'evidenza.