la letteraQuelle pensioni d'oro pagate con i contributi dei nostri figli

diEgregio direttore,
in riferimento all'intervista a Franco Abruzzo pubblicata domenica dal Suo giornale, dispiace constatare come l'illustre giornalista non abbia ancora compreso, nonostante il tempo e le energie che ha dedicato a studiare l'argomento, il contenuto della proposta di legge di Fratelli d'Italia di revoca delle pensioni d'oro. Come è chiaro ai più, salvo rare eccezioni, il disegno di legge di FdI prevede che sia ricalcolata con il metodo contributivo la parte dell'assegno pensionistico che eccede la soglia di 10 volte il trattamento minimo Inps, sarebbe a dire 5.013,8 euro netti al mese. Quello che Fratelli d'Italia vuole fare è verificare se gli assegni da 20mila, 30mila, 40mila e 90mila euro al mese che alcuni percepiscono in Italia siano figli di contributi effettivamente versati oppure frutto di leggi vergognose della prima Repubblica. Chi ha effettivamente versato i contributi per la pensione che percepisce non ha nulla da temere dalla nostra proposta di legge. Chi, invece, intasca una pensione che supera la soglia di dieci volte la pensione minima, di qualsiasi importo, ma non ha versato i contributi necessari a coprire la somma che va oltre i 5.013,8 euro netti al mese, vedrà il suo assegno decurtato nella parte eccedente non coperta da contributi e ricalcolato con il sistema contributivo, quello che dal 1996 è valido per tutti i lavoratori italiani. Le risorse ricavate dal ricalcolo servirebbero ad aumentare le pensioni minime e di invalidità oppure a finanziare iniziative per l'inserimento lavorativo dei giovani. Il disegno di legge di FdI prevede che questo meccanismo valga per ogni pensione erogata dallo Stato, compresi i vitalizi e i trattamenti pensionistici degli organi costituzionali, con nessuna esclusione. Purtroppo sono convinta che anche questa ennesima precisazione non sarà sufficiente ad impedire all'illustre Abruzzo di tornare, alla prima occasione utile, ad attaccare la proposta di legge di Fratelli d'Italia per mistificare la verità e per continuare a difendere privilegi medioevali, suoi e dei pochi prescelti che non si rendono conto di come quella pensione ingiustificata la stiano pagando i loro figli.
*Presidente dei deputati
di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 04/03/2014 - 08:13

Trovo ineccepibile il ragionamento di Meloni. Il fatto è, a quanto cominciamo a capire, che con il passaggio tra Letta e Renzi non è cambiato nulla, in quanto il vero programma delle "chiacchiere" elaborato dal Frottoliere è e sarà nella sostanza identico a quello del predecessore: tosare il popolo bue, a pelle, con la sola variante di seppellirlo in un mare di parole (le "chiacchiere"), in cui il P/te furbetto è maestro: a "chiacchiere" non lo batte nessuno.

Giorgio5819

Mar, 04/03/2014 - 09:36

C'è forse qualcuno che ha il coraggio di negare la validità della proposta in questione? Se la proposta fosse partita da un qualunque elemento di sinistra, sarebbe già in corso l'iter per la beatificazione.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 04/03/2014 - 09:58

questa donna ha i coglioni , io la fare presidente della Repubblica Italiana.

franco.cavola

Mar, 04/03/2014 - 16:59

Ha perfettamente ragione la Meloni: perché non si procede in tal senso???

IANCOMCAP

Mer, 05/03/2014 - 11:37

SIAMO ALLE SOLITE, LA MELONI ACCUSA DI IGNORANZA CHI NON È D’ACCORDO CON IL SUO DISEGNO DI LEGGE SULLE COSIDDETTE PENSIONI D’ORO. MA LA SUA REPLICA CONTIENE DUE GROSSE FALSITÀ: PRIMA AFFERMAZIONE: “LA PARTE DELL'ASSEGNO PENSIONISTICO CHE ECCEDE LA SOGLIA DI 10 VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO INPS, SAREBBE A DIRE 5.013,8 EURO NETTI AL MESE”. PRIMA BUGIA: NON C’È ALCUNA PRECISAZIONE NEL DISEGNO DI LEGGE CHE I 5000 EURO CIRCA SIANO RIFERITI ALLA PENSIONE NETTA; COSÌ COME È SCRITTO, IL TESTO FA SENZA DUBBIO RIFERIMENTO ALLA PENSIONE LORDA (IL CHE VUOL DIRE CIRCA 3000 EURO NETTI). SECONDA AFFERMAZIONE: “COMPRESI I VITALIZI E I TRATTAMENTI PENSIONISTICI DEGLI ORGANI COSTITUZIONALI, CON NESSUNA ESCLUSIONE” SECONDA BUGIA: NON È VERO CHE SONO COMPRESE ANCHE LE PENSIONI DEGLI ENTI COSTITUZIONALI. AGGIUNGO COME MIO COMMENTO DUE CONSIDERAZIONI: PRIMA: COSA C’ENTRANO LE PENSIONI INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI, CHE SONO PAGATE DA ENTI PRIVATI PERCHÉ COSTRUITE ESCLUSIVAMENTE CON CONTRIBUTI PRIVATI (VERSATI DAI LAVORATORI E DAI DATORE DI LAVORO)? SECONDA: SE LA MELONI VUOLE FARE SUL SERIO AGGIUNGA ALL’ARTICOLO 1 DEL SUO DISEGNO DI LEGGE, DOPO IL PRIMO COMMA, IL SEGUENTE COMMA 1-BIS: "LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, IL SENATO DELLA REPUBBLICA, LA CAMERA DEI DEPUTATI, LA CORTE COSTITUZIONALE E TUTTI GLI ORGANISMI AUTARCHICI ADOTTERANNO, ENTRO TRE MESI DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, LE MISURE NECESSARIE A RICALCOLARE E CORRISPONDERE, SECONDO IL SISTEMA CONTRIBUTIVO DI CUI AL PRIMO COMMA, I TRATTAMENTI PENSIONISTICI, VITALIZI, O COMUNQUE DENOMINATI, DA LORO EROGATI." RACCOGLIEREBBE IL PLAUSO DI TUTTI GLI ITALIANI! CON L’OCCASIONE, ISPIRANDOMI AL PRINCIPIO CHE ANCHE UNO STUPIDO CITTADINO QUALUNQUE PUÒ SEMPRE INSEGNARE QUALCOSA AD UN INTELLIGENTE DEPUTATO, AVVERTO LA MELONI CHE UNO DEI DECRETI LEGISLATIVI RICHIAMATI (N. 563 DEL 1996) FA RIFERIMENTO A UNA NORMA ABROGATA. NON SE LA PRENDA CON I SUOI COLLABORATORI, LA MATERIA È DAVVERO COMPLICATA E NON PUÒ ESSERE LASCIATA IN PASTO AGLI SPROVVEDUTI.

IANCOMCAP

Mer, 05/03/2014 - 14:07

Un modesto consiglio a 02121940 (commento del 04/03/2014 - 08:13). attenzione, il popolo è bue non solo se ascolta i parolai di sinistra, ma anche quelli di centro e di destra. prima di plaudire alla meloni, hai letto il testo del suo disegno di legge? io l'ho fatto e mi posso quindi permettere di fare i miei commenti con cognizione di causa. non mischiarti anche tu alla folla del popolo bue! documentati, e poi parla!