L'Europa che vola? Quella senza euro

Nel Regno Unito crescita record grazie alla sterlina. L'Italia invece si è arresa alla recessione a colpi di tasse

Come mai chi aveva urtato il muro con più violenza adesso è ripartito mentre noi siamo bloccati? Questa è la domanda a cui un governo serio dovrebbe dare una risposta prima di qualsiasi altra cosa. I dati inglesi diffusi ieri non lasciano adito a dubbi: il 2013 è stato un anno eccellente per l'economia del Regno Unito che ha inanellato quattro trimestri di fila di crescita. L'istituto nazionale di statistica ha confermato il segno più (+0,7%) anche per il quarto trimestre portando la salita del Prodotto interno lordo 2013 a +1,9%, il dato migliore dal 2007, anno di inizio della crisi.
La crescita britannica è assolutamente speculare alla nostra crisi: tanto loro sono cresciuti quanto noi abbiamo proseguito nella recessione (-1,9% nel 2013) e questa decrescita significa sofferenze, licenziamenti, disoccupazione, aziende che chiudono forse per sempre. Per l'Inghilterra invece significa nuovi posti di lavoro, euforia, ottimismo: un tasso di disoccupazione che, partito allo stesso livello, si avvia ad essere la metà del nostro. Eppure nel 2008 la crisi aveva colpito Londra in modo terribile: il panico legato ai timori per le banche, scatenato dal fallimento della banca d'Affari Lehman Brothers, si era propagato subito alla City. Il tesoro britannico dovette intervenire a difesa dei propri istituti di credito impegnando somme enormi. Il deficit e la crescita del debito lasciavano intendere un impatto notevolmente superiore della crisi in Inghilterra rispetto a quanto stava accadendo in Italia, non toccata se non marginalmente dal problema dei titoli tossici nei portafogli delle banche. Invece la Gran Bretagna aveva a disposizione un ammortizzatore potentissimo a noi negato: la propria moneta, gestita dalla propria Banca Centrale. La Bank of England iniziò subito una politica di enormi iniezioni di liquidità nel sistema economico ricomprandosi miliardi di sterline di titoli di debito pubblico, fornendo denaro in eccesso rispetto ai deficit di bilancio che andavano creandosi. In tal modo i tassi rimasero bassi e la forza della speculazione si sfogò sul tasso di cambio, con la Sterlina che svalutò fortemente nei confronti dell'Euro.
L'effetto benefico fu duplice: da un lato veniva ribadita la totale affidabilità del debito pubblico britannico e delle sue banche, dall'altro la svalutazione diede una spinta all'economia, non tanto facendo aumentare le esportazioni (l'Inghilterra non ha vocazione all'export) ma rendendo più convenienti stipendi e servizi del suo fiorente terziario. Nessuno ha potuto ricattarli, nessuna troika alle porte, nessun Monti imposto dall'Europa per mettere in atto tagli e tasse recessive e inutili. Nessuna quota da versare per i Fondi Salvastati per i quali, se l'Inghilterra avesse avuto l'Euro, sarebbe stato richiesto un impegno analogo a quello dell'Italia, vale a dire oltre 50 miliardi a oggi. Liberi. A schiena dritta. Pur essendo come noi nella Ue.
Invece all'Italia per il «privilegio» di avere come moneta l'Euro è toccata un'altra storia. Nel 2011, con una decisione politica, a seguito della crisi della Grecia si è lasciato che l'affidabilità del debito pubblico italiano venisse messa in discussione, creando a tavolino il mostro dello spread che ci ha regalato Monti e l'austerità. Invece di reagire alla recessione l'abbiamo assecondata, tassando e tagliando, facendo scappare i capitali, alzando le imposte sui risparmi, minacciando tasse patrimoniali, riducendo gli stipendi con l'arma della disoccupazione, mandando in crisi le nostre aziende e provocandone la svendita agli stranieri, impegnando capitali enormi in inutili fondi salva-Stati utili soltanto a creditori che non eravamo noi. Scelta obbligata? Certo, ma solo per un mondo dove il migliore di tutti i sistemi di aggiustamento automatico e di assorbimento degli shock, ovvero il cambio flessibile, è stato scriteriatamente disattivato in nome del totem dell'Euro. Ci siamo messi a nuotare con un pietrone al collo e al primo crampo siamo inevitabilmente andati a fondo.
Adesso l'Inghilterra (come gli Stati Uniti e il Giappone) nuota veloce mentre noi anneghiamo, parlando di elezioni senza pensare a quanto inutile sarà qualsiasi governo senza gli strumenti minimi per poter contrastare una crisi.
Twitter: @borghi_claudio

Commenti

filo65

Mer, 29/01/2014 - 08:28

Mi permetto di dissentire. Non si può dare sempre l'Euro, come alibi per comprire le nefandezze interne; è colpa degli altri se i nostri politici sono degli incapaci (da noi è sempre grigio, mai il coraggio di dire è bianco o è nero!) e non fanno le riforme necessarie? è colpa degli altri se i una parte dei giudici violenta il diritto? è colpa degli altri se i ricercatori per avere un minimo di riconoscimento scappano all'estero? è colpa degli altri se impera la corruzione? anche negli altri paesi è presente, ma non sono così esosi come da noi. Ci sentiamo piccati perché ci viene detto quello che sappiamo dover fare, ma non per lassismo non facciamo (la colpa non è dei politici, bensì nostra che sprechiamo il voto in persone e partiti moralmente insignificanti!) Se fossero risolti non dico tutti, diciamo un 10%?, dei problemi saremmo in tutt'altra situazione e i nostri partner ci guarderebbero con tutt'altri occhi - di invidia invece che di commiserazione. L'euro ha le sue colpe, ma non addossiamogli anche le nostre.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 29/01/2014 - 08:30

Grazie Prodi grazie Ciampi ,grazie D'Amato ed infine grazie Bonino.

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Mer, 29/01/2014 - 08:46

Mi dispiace, ma non è tanto l'Euro quanto l'Europa: questa Europa. Gli inglesi hanno previsto un referendum per decidere se rimanere: chi si oppone? le grandi lobbies. Nel 2005 i francesi hanno sconfitto l'Europa per referendum: chi si opponeva? le grandi lobbies. Questa Europa è servita solamente a dare un posto di lavoro a Prodi ed altri sinistri figuri che in Italia non avevano seguito. Stiamo subendo ricatti da anni: tra l'altro, l'Italia era uscita dal 2009 meglio di tutti gli altri paesi europei: ma è bastato il ricatto dello spread per seppellirci dentro una crisi di cui non vediamo l'uscita. Questa Europa non solo non serve: ci danneggia. La Fiat va in Inghilterra, i nostri laureati pure: a costringerci in un ruolo che ci sta uccidendo ci sono giusto la Merkel (ma almeno lei fa i suoi interessi) e i comunisti. Che peraltro ai bei tempi dell'URSS vedevano l'Europa come l'estensione della NATO, quindi dell'imperialismo. Adesso invece gli fa comodo: adesso sono europeisti. Grazie tante! dove sono i trombati delle elezioni politiche? A Bruxelles. A votare leggi che nessun Parlamento italiano potrebbe approvare, pena la rivoluzione. Ma se invece "ce lo chiede l'Europa"....

a.zoin

Mer, 29/01/2014 - 08:46

Se l`Italia è bloccata, la colpa è dei politicanti,INCAPACI, LITIGIOSI e FALSI, delle BANCHE, che hanno chiuso tutti i crediti alla piccola industria e non dimentichiamoci la Malagiustizzia che al momento giusto ha fatto vedere di essere ANTI-ITALIA. MA ??? Le spese ora non devono essere sul groppone della popolazione, tutti coloro che sono stati la causa,DEVONO PAGARE. La SOLUZIONE, è quella di ADEGUARE GLI STIPENDI E I BONUS DEGLI ENTI-PUBBLICI, PARLAMENTARI E BANCHE COME NEL SETTORE LIBERO, oltre a ciò, GLI SBAGLI, IL FAVORITISMO E LA CORRUZZIONE DEVONO ESSERE PUNITI CON ESPULSIONE DELLA CARICA E PAGAMENTO DEI DANNI.

angelomaria

Mer, 29/01/2014 - 08:48

se lo fa' lo fa da solabuogiorno e buontutto cari lettori

watcheroftheskyes

Mer, 29/01/2014 - 08:52

Il "privilegio" che è toccato all'Italia è quella di una classe politica che ha fatto sì che il suo debito venisse considerato inaffidabile. L'Euro non c'entra una beata massa. Se così fosse starebbero male tutti i paesi dell'Euro ed invece quelli che hanno un debito affidabile viaggiano alla grande ed esportano a manetta nonostante il presunto "cambio sfavorevole" (chissà poi perché nessuno ricorda mai che l'energia la paghiamo in dollari...). Parimenti starebbero bene TUTTI i paesi fuori dall'Euro ed invece ad oggi vediamo che, chi ha un debito inaffidabile (Turchia, Argentima, Brasile, Indonesia etc.) a prescindere dalla sua crescita è di nuovo sull'orlo del baratro del default.

linoalo1

Mer, 29/01/2014 - 08:54

E,nel nostro caso,la colpa di chi è?Lino.

ferna

Mer, 29/01/2014 - 08:55

la ripresa in GB non è solo frutto della Sterlina e Banca Centrale, senz'altro fattori molto importanti, anche dalle politiche economiche, liberali, democratiche attuate dal governo, insomma un paese civile che riconosce la meritocrazia e la ricchezza anche individuale di una persona senza metterla alla gogna come in Italia, se questa persona assolve il proprio dovere di buon contribuente a tutti i livelli.. L'imposizione fiscale molto più bassa che in Italia, e non dimentichiamo il grande movimento Tacherismo che ha cambiato anche la mentalità degli individui ed imprenditori.

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Mer, 29/01/2014 - 08:57

Saremo sempre grati per tutti questi vantaggi, a Prodi e Co. (non crederete che sia vero!)

Ritratto di curbin

curbin

Mer, 29/01/2014 - 09:00

Fuori subito da questo schifo. Siamo stati capaci di fare cose incredibili. Ripetiamoci!!!

cicero08

Mer, 29/01/2014 - 09:06

A questo punto quella sull'euro è meno che una battaglia di retroguardia che non tiene conto in alcun modo delle pesantissime conseguenze da sopportare in caso di uscita dal sistema.

edoardo55

Mer, 29/01/2014 - 09:16

E'più di un anno che seguo Lei, il prof. Bagnai, Lidia Undiemi ed altri,nelle conferenze proposte in rete. Credo di aver capito le cose essenziali circa le cause di questa crisi ed i possibili rimedi. Dalla classe politica non un solo accenno. Anche Renzi sull'euro se ne esce con certe idiozie e banalità. Spero solo che queste elezioni europee, pur non valendo nulla sul piano politico, diano un forte segnale di svolta nell'opinione pubblica.

Guido_

Mer, 29/01/2014 - 09:18

E cosa ha fatto chi è stato al governo negli anni scorsi per migliorare le prestazioni dell'euro? Niente, assolutamente niente. Accorgersene adesso è fare come lo studente svogliato che incolpa i professori dei suoi insuccessi.

Ritratto di curbin

curbin

Mer, 29/01/2014 - 09:18

E per il sistema dovremmo crepare in tantissimi? Gli stipendi del 2001 di un operaio permettevano di riempire il carrello della spesa. Oggi riempiono i cassetti di utopie come gli stati uniti d'Europa. E nel cassetto sotto solo bollette e imposte e tasse.

Il-Comunista

Mer, 29/01/2014 - 09:19

potevate titolare, l'europa che vola? quella senza repubblica

edo1969

Mer, 29/01/2014 - 09:20

Personalmente sono piuttosto anti-Euro e sarei d'accordo a smantellarlo, senza drammi. Ma non concordo col teorema dell'articolo "crescita UK dovuta a no-euro, decrescita ITA dovuta a euro". È riduttivo e semplificativo. Datemi qualche dato che lo interpreto come voglio, tiro due conclusioni e divento anch'io un alchimista-economista. Piccolo esempio: cambio il periodo e conto dall’inizio della crisi, quindi non il solo 2013 ma vado un po’ più indietro. La (de)crescita UK sui 4 anni 2009-2012 è -2.43%, quella dell'Eurozona -1.72%. Attenzione non Germania o Danimarca, TUTTA l'Eurozona, compresa la nostra “povera” Italia! Già, a proposito, la Germania: +2.67% nello stesso periodo. Conclusione: la politica della zona euro ci ha protetti di più che quella della GB. Bla bla bla... La verità: gli economisti sono servi dei politici, a seconda di quello che “vogliono” dire. E.. i giornalisti? ;-)

millycarlino

Mer, 29/01/2014 - 09:25

Usciamo velocemente dall'Euro l'idea non ha funzionato e non funzionerà mai. Temo di ritrovarmi con i tedeschi in casa a insegnarci cosa e come si deve fare e non sarebbe una bella cosa per l'Italia. Milly Carlino

Ritratto di hellmanta

hellmanta

Mer, 29/01/2014 - 09:26

che razza di articolo... Sarebbe meglio titolare "L'economia inglese vola perchè guidano a sinistra". Vi riporto il link ad un interessante articolo di Maisano (che di economia ne capisce un filino più di Aquilini): http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-22/osborne-vortice-critiche-063804_PRN.shtml Anch'io, come la Gran Bretagna, sono senza euro. Eppure non volo

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 29/01/2014 - 09:29

L'euro non c'entra niente, anzi sia benedetto. Noi in Italia avevamo due ideologie: quella cattolica conservatrice nei fatti e quella comunista progressista a parole. Una, la cattolica, si è ammorbidita in pratica, fino a non destare più preoccupazione (ma fino a Benedetto XVI dava ancora del filo da torcere...); l'altra solo in teoria ed è preoccupante. Per quanto riguarda il PCI, che ha cambiato mille volte nome per far vedere che era cambiato dentro (come al solito, tante chiacchiere e niente fatti...), dopo tanto lavorio (iniziato, credo, con tangentopoli), grazie alla tenacia di uomini speciali e nazioni si sta arrivando al suo totale sgretolamento. Ormai quindi non abbiamo più zavorre. Per cui, Euro o non Euro, finalmente anche noi possiamo tornare a volare!

Giorgio Mandozzi

Mer, 29/01/2014 - 09:31

I complimenti che merita per questa analisi, purtroppo, non risolvono i nostri problemi. Causati dalle reiterata incapacità dei tedeschi di gestire le crisi. Ci sono già costati due guerre mondiali! Beh della nostra classe politica non parliamo. Credo che il Padreterno, dopo essersi accorto di averci dato troppi vantaggi (location, inventiva, genialità), ha pensato bene di controbilanciare dandoci questa classe politica ignava che ci mortifica nel mondo!

Cosean

Mer, 29/01/2014 - 09:31

HaHaHa! Vogliono sputtanare l'Euro e poi vi raccontano che l'Italia è andata in crisi DOPO l'Inghilterra. In pratica, ha resistito di più!

Adriano Teso

Mer, 29/01/2014 - 09:40

La soluzione non è il ritorno alla Lira . Una Italia isolata , non integrata nei mercati e nella finanza internazionale, la porterebbe ad un maggiore e profondo decadimento economico. Certo che sono tante le cose da migliorare nelle regole UE e nei trattati internazionali Ma lo sono anche in Italia e nelle amministrazioni locali. Qualsiasi “ Business Plan “ per il risanamento nazionale , come si fa in azienda , deve pianificare il Conto Economico : Ricavi meno Spese e Saldo positivo ( o pareggio . Certamente non perdita, nel tempo insostenibile ) . Se non vi è il Saldo Positivo ( o in pareggio per una nazione ) NULLA STA IN PIEDI A LUNGO, NEMMENO UNA NAZIONE. Anche con finanziamenti di banche ( che ovviamente avrebbero utili elevati per anni ) o di soci o di cittadini. Qualche “esperto” inizia sommessamente a dirlo. Ma troppi parlamentari , molti dei quali non sanno cosa sia un lavoro vero , che produce un servizio o un bene reale, in concorrenza sul mercato, sanno queste cose elementari? O credono ancora in Babbo Natale e che basti stampare degli Euro o passare fortunosamente a stampare Lire per risolvere l’improduttività dello Stato e del settore Pubblico italiano ? Adriano Teso Un autorevole uomo di una grande multinazionale italiana così commentava queste mie considerazioni : Sono anch'io preoccupato per le fiacche risposte che vengono date dalle persone più ragionevoli e dalle forze politiche moderate ai tanti urlatori che sulle piazze e sui giornali di destra e di sinistra ( ancora una volta unite per spingere l'Italia verso l'abisso) propongono soluzioni semplici ed apparentemente miracolistiche: riprendiamoci la sovranità monetaria, cacciamo i cattivi tedeschi ed i banchieri e tornerà l'età dell'oro! In realtà il ritorno alla lira distruggerà il risparmio degli italiani , provocherà fallimenti a catena di banche ed imprese, l'inflazione renderà più poveri tutti i lavoratori ed i pensionati a reddito fisso. L'inflazione è la manipolazione monetaria non è una ricetta progressista o populista ( nel senso di favorevole al popolo) ma è il trucco che hanno sempre usato i Re ed i Principi per fregare la povera gente! Dobbiamo tutti insieme dirlo con più chiarezza e più forza.

Ritratto di wtrading

wtrading

Mer, 29/01/2014 - 09:41

Ma cari amici,non possiamo dare colpa ai politici. LI ABBIAMO VOTATI NOI. Qualcuno recentemente ha detto : "Gli Italiani devono imparare a votare". Non dico il nome per non accendere polemiche. Quindi " Chi è colpa del suo mal pianga sè stesso ": E impariamo a votare. Tutto qui. Buona giornata a tutti.

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 29/01/2014 - 09:42

Euro = Unione Europea = follia pura. Silvio, salvaci tu: portaci fuori dalla schiavitù!

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mer, 29/01/2014 - 09:45

Anche, la Spagna ha l,Euro eppure questo Paese stá uscendo dalla crisi meglio di noi, non é colpa dell,Euro se in Italia da 60 anni! non si fá un cazzo per rinnovare il Paese, É se in 3 ani 1,6 milioni di posti di lavoro Italiani vanno oltre frontiera in Paesi dove c,é anche l,Euro, allora non é colpa dell,Euro se l,Italia non riesce a superare la crisi; ma é colpa di una politica industriale catastrofale fatta negli ultimi 60 anni, l,Italia é l,unico paese in Europa dove i piú grandi sindacati come la Cgil-Fiom sono komunisti é questo si vede da come loro fanno solo una politica che ha danneggiato l,Italia in un modo cosi massiccio che gli imprenditori vanno via di Corsa dal nostro Paese!.In, nessun Paese della UE é cosi difficile guidare e fondare un,Azienda come in Italia!, da una parte cé una Giustizia che é sempre dalla parte di chi fá atti di sabotaggio "vedi Fiat di Pomigliano" é dall,altra abbiamo lo Stato che non dá incrementi finanziari come scalo di Tasse e facilitazioni come é normale negli altri Paesi, É se Matteo Renzi ha detto che negli ultimi 30 anni si sono solo fatte chiacchiere vuol dire che lui si é reso conto che in Italia c,é stato un Partito politico che nel passato ha bocciato ogni riforma in favore del Paese! INDOVINA INDOVINELLO CHI É QUESTO PARTITO??? SICURAMENTE NON É STATO IL PDL OPPURE FORZA ITALIA!,É se l,Inghilterra con la Sterlina stá meglio di noi questo vuol dire che in questo Paese quando i Governi vedono che le cose vanno male, subito si corre ai ripari facendo riforme é senza guardare chi le fá ma a Cosa servono, in Italia invece se le riforme le vuole fare Berlusconi allora queste sono sbagliate a prescindere senza riflettere se queste sono in favore del Paese é della gente, é adesso tutto quello che succede di negativo in Italia é colpa dell,Euro?, é i Politici che non possono governare perche in Italia abbiamo una Giustizia dittatoriale; che impedisce ogni riforma dove la mettiamo????!.

pinopalazzi

Mer, 29/01/2014 - 09:46

Eg. Dott. Borghi la sua disamina e' corretta, ma ha tralasciato qualcosa. In UK non vi è' una BUROCRAZIA assurda quanto la nostra; non vi è' una magistratura come la nostra che chiude e sequestra aziende in nome di qualsiasi stupidaggine; in UK vi è' uno stato sociale migliore del nostro, ma a casa rimane solo chi ha una malattia vera altrimenti viene licenziato senza reintegro, l'invalidità deve essere certificata sul serio. E poi infine gli Inglesi non sono assurdi come noi. I pub e i bar chiudono alle 22,00 e non al mattino come da noi, i centri commerciali ed i grandi magazzini lavorano anche la domenica ( fino alle 17,00).gli addetti ai servizi pubblici sono sempre ai loro posti un minuto prima dell'inizio del turno e non 1 ora dopo. Purtroppo per noi i nostri politici hanno poca colpa. La colpa e' solo nostra, non perché' li votiamo ma, perché' crediamo di essere i più' furbi dell'intero sistema solare.

curatola

Mer, 29/01/2014 - 09:50

bravo filo65. Gli italiani in fondo sanno che è meglio stare nell'alleanza europa (EA e non EU) perché possiamo uscire dalla stagnazione solo sulla scia di qualcun altro (del resto come siamo entrati sulla scia degli usa).Siamo un paese che non ha un motore e un timoniere tali da affrontare il mare aperto,preferiamo stare sulla scia di qualcuno o girare in laguna. Siamo italiani legati al proprio orticello e alla propria regione e non oltre. Guardiamo all'europa come il sud guarda allo stato. Chi è causa del suo mal ....

Mr Blonde

Mer, 29/01/2014 - 09:51

ancora con questa storia dell'euro cattivo, della lira buona. Quando crescevamo e riducevamo i tassi al minimo e imutui ce li tiravano dietro, con la disoccupazione ai minimi (6.2 nel 2007) che moneta c'era? Poi la prima crisi e un sistema politico incapace di affrontare l'emergenza, impegnato a farsi gli affari suoi senza riformare nulla in un mondo che crollava. La gran bretagna ha si la sterlina, ma ha avuto la tatcher (e anche sullo slancio blair) che hanno adeguato il paese alla nuova realtà. Noi siamo andati avanti con berlusconi, d'alema, amato ecc. Il problema è l'europa non l'euro, teniamocelo stretto guardate cosa sta facendo la lira turca o il peso argentino in questi giorni, perchè è con loro che dobbiamo confrontarci. x franco-a-trier_DE su tutti: l'euro non è nè di prodi nè di ciampi, ma di tutte le forze dell'epoca (che guarda caso sono le stesse di oggi), le cito il mitico: "Con l’euro ci sono le premesse di una nuova stabilità. Diamo il benvenuto alla nuova moneta, è un’idea straordinaria che è diventata realtà. Con l’euro è stato bandito il peccato monetario» (26/11/2001) -

economiadiretta

Mer, 29/01/2014 - 09:57

Con la situazione dell'Elettrolux che evidenzia che adottare un moneta estera , troppo forte come l'Euro implica il taglio dei salari, la delocalizzazione e la svendita e la chiusura delle proprie aziente con conseguente smantellamento dello stato sociale. A questo punto anche per quelli che hanno una bollicina nel cervello capiscono che conviene uscire dall'Euro.

Antares46

Mer, 29/01/2014 - 09:58

Per la redazione - sempre in tema di Europa che vola senza l'Euro perchè non scrivete un articolo sull'accordo firmato tra Svizzera e Italia dai rispettivi Ministri dei trasporti recentemente (qualche giorno fa) Mi sembra una notizia importante sul futuro dei trasporti via ferrovia. Oppure sarebbe troppo imbarazzante darne notizia per l'Italia che ancora oggi si considera la settima o l'ottava potenza economica mondiale? Notizia interessante per quegli italiani che spesso e volentieri parlando della Svizzera sanno solo dileggiare la nostra nazione. Ma di questa notizia non se ne trova traccia in nessun quotidiano o telegiornale vostro. Mi chiedo se da voi esista ancora la censura sui media! Vediamo un po se pubblicherete questo post.

Rossana Rossi

Mer, 29/01/2014 - 09:58

Solo un imbecille non si rende conto che i nostri guai sono cominciati con l'euro condito dall'assoluta incapacità dei nostri pseudo-economisti e pseudo-politici.......

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 29/01/2014 - 09:59

millycarlino, infatti la Germania ora non vi sta insegnando cosa fare e si vede dove andate a sbattere, se vi insegnasse come bisogna fare come fa lei vi direbbe , inanzitutto fate sparire i comunisti dall'Italia, poi fate investimenti per il futuro e per i giovani poi direbbe eliminate gli evasori fiscali o per lo meno il più possibile, e molte altre cosette, ma voi ragionate da italiani e vi accontentate ad emigrare qui per lavorare, quindi vi piace questo sistema,siete nella merda, loro ragionano come tedeschi e vanno a gonfie vele , lo so la invidia è brutta e fa dire molte caxxate senza riflettere, fa chi può a proposito ascolta questa bella canzone. http://www.youtube.com/watch?v=RZEURY5vpj4

Ritratto di renzusconi....

renzusconi....

Mer, 29/01/2014 - 10:08

TUTTA LA CASTA DEI PARTITI NEI FATTI è a favore di questa neuropa dei neuromassoni,TUTTA LA CASTA DEI PARTITI NEI FATTI è contraria a RINEGOZIARE le regole CAPESTRO imposte agli italiani

Gyro

Mer, 29/01/2014 - 10:11

Certe volte mi viene da dire: un mondo senza gli Stati Uniti D' America, sarebbe meglio o peggio? Io dico meglio.

vince50

Mer, 29/01/2014 - 10:17

Se l'Europa non vola(tranne la tedeschia)non è un caso,tutto come da copione.E c'è di peggio,c'è ancora che crede che i politici siano degli sciocchi e incompetenti,siamo proprio messi male e del resto si vede.

marcop75

Mer, 29/01/2014 - 10:29

L'EURO è una rovina che vi piaccia o no.! Basta.

Leonardo Marche

Mer, 29/01/2014 - 10:31

Quella dell'euro è una componente importante perchè si innesta in un'economia basata su microimprese e prodotti non facilmente difendibili sui mercati esteri. L'altro grosso errore di cui siamo rimasti vittima è l'ingresso della Cina nel WTO (organizzazione Mondiale commercio) accettata nel 2001 dallo stesso signore che ha firmato l'euro. Qualcuno qua dice che l'euro non fa male altrimenti anche Germania e Olanda andrebbero male e non correrebbero con le esportazioni. L'ignoranza in economia è evidente. Le differenze tra i nostri paesi sono culturali, dimensioni aziende, banche a supporto, politici che fanno l'interesse del paese, tipologia di prodotti. Per cui la Cina ci ha fatto concorrenza assimmetrica proprio sui nostri prodotti mentre non avendo prodotti tedeschi da loro ha comprato, inoltre sempre la Cina ha beneficiato del cambio bloccato col dollaro mentre l'euro aumentava portando per noi fuori mercato i nostri prodotti che competevano con quelli cinesi, mentre i tedeschi ne sono rimasti fuori, non perchè sono bravi ma perchè hanno una storia industriale di 2 secoli diversa dalla nostra che non si può cambiare per decreto. Loro hanno banche (da 2 secoli) che aiutano le imprese all'estero, noi invece abbiamo quelle che aiutano i partiti e poi tutti dobbiamo ripagare i loro debiti. I tedeschi hanno aziende di maggiori dimensioni che riescono a fare investimenti nelle esportazioni, mentre noi al massimo riusciamo a comprare container di prodotti fatti da cinesi o turchi e rivenderli nei nostri negozi, e quindi un euro alto danneggia le nostre esportazioni e favorisce le importazioni. Loro hanno politici che pianificano azioni e leggi che avvantaggiano il loro paese a danno anche degli altri paesi della comunità europea, noi invece abbiamo il buonismo terzomondista (anche in certa magistratura a dire il vero) per cui se è possibile soddisfare un ideale "alto" anche a danno delle nostre imprese e creando disoccupazione e avvantaggiando qualcun'altro lo facciamo volentieri e abbiamo pure una certa stampa che applaude facendolo passare come una cosa buona e giusta. E su questo sono d'accordo con chi dice che l'euro non c'entra niente, ma la crisi dipende da noi!!

francescobs

Mer, 29/01/2014 - 10:32

Ennò, Borghi. I dati non servono, i grafici non sono veri, le opinioni di 6 (o 7?) premi Nobel neppure, anche gli occhi che vedono la gente che elemosina per strada mentono... Tutto da buttare, quello che conta è il "secondo me l'Euro non c'entra". Si sa, una opinione costa poco e non impegna. Chiedo a chi nega l'evidenza che l'Euro è un fallimento, esiste un limite alla vostra supponenza? Esisterà un momento in cui vi fermerete a leggere quello che scrivono i migliori economisti di questa terra ?

MEFEL68

Mer, 29/01/2014 - 10:32

Certamente ha ragione filo65. L'euro non ha tutte le colpe; moltissime sono le nostre, ma l'euro ha contribuito notevolmente ad aggravarle. L'effetto immediato è stato quello di dimezzare di fatto i redditi fissi. Lo stato, capitanato da Prodi che ci ha imposto la nuova moneta senza interpellarci, è stato a guardare senza prendere provvedimenti. Due mesi di doppia circolazione valutaria non sono stati assolutamente suficienti per l'assestamento dei prezzi. Prodi &ko ci hanno minacciato dicendo che se non aderivamo all'euro, avremmo fatto la fine dell'Argentina. Nel corso degli anni,poi, per giustificare iniqui provvedimenti fiscali, hanno continuato con le minacce; se non subivamo, avremmo fatto la fine del Portogallo, della Grecia...fino a fare una brutta fine tutta nostra. Certo la colpa è anche dei mali che ci affliggono, però bisogna pur dire che i genitori di questi mali sono sempre gli stessi.

edo1969

Mer, 29/01/2014 - 10:33

In Inghilterra: Blair e Cameron. In Germania: Schroeder e Merkel. Da noi: Berlusconi, Monti e Letta. Questo spiega tutto altro che Euro.

FilippoMacroExpert

Mer, 29/01/2014 - 10:34

Ma perchè Il Giornale concede dello spazio a persone che scrivono cose non vere? Non condivido le idee del movimento antieuro italiano (Borghi/Bagnai). Trovo veramente arrogante l'atteggiamento sia dei "professori" che degli "adepti". Argomento in merito all'articolo qui riprodotto. Un solo termine penso possa sintetizzare il tutto. DISINFORMAZIONE. Il professore Borghi parla di una forte svalutazione della sterlina contro euro cit "con la Sterlina che svalutò fortemente nei confronti dell'Euro". Passiamo ai numeri. Dal 1 gennaio 2013 ad oggi la sterlina ha perso l'1,50% contro euro. Il cambio EURGBP è passato infatti da 0,8120 a 0,8240 di oggi. Proprio una "supersvalutazione". Ma forse si intendeva dall'inizio della crisi finanziaria nel settembre 2008. Andiamo a controllare. Il 14 settembre 2008 il cambio EURGBP si attestava a 0,80. Rispetto a 0,8240 di oggi è una svalutazione del 3%. Ammazza che svalutazione. Questo non significa che l'Unione Monetaria sia perfetta. Ci sono ancora tanti passi da fare per ridurre gli squilibri. Sicuramente non li faremo se si continueranno a mettere ostacoli al processo di integrazione europea.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mer, 29/01/2014 - 10:52

Menzogna, ma in un Paese dove non esiste piú cultura e gli intellettuali sono solo dei vigliacchi é normale che si dicano demenze di questo tipo. LA RIPRESA ECONOMICA IN ITALIA É IMPEDITA DALLA OPPRESSIONE DELL´APPARATO MAFIOSO STATALE SOPRA LE ATTIVITÁ PRODUTTIVE E I LAVORATORI. Se e quando anche in Italia si avrá il coraggio di derivare il Muro della menzogna e della oppressione da 25 anni caduto in tutto il mondo, anche nella Cina di Mao, solo allora si tornerá a vivere la crescita economica.

CALISESI MAURO

Mer, 29/01/2014 - 11:11

Mai stato a favore dell'euro fin dall'inizio e uscire dall'euro e' la prima saggia decisione da prendere, ma...... Chi dovra' gestire il trapasso deve avere dei forti connotati, va rivoluzionata la pubblica amministrazione, due milioni di statali comunali , asl etc vanno mandati a lavorare, il 90% della classe politica deve sparire, chiudere regioni e accorpare province, cioe' una rivoluzione, cioe' fare quello che non abbiamo mai fatto. Fuori o dentro euro il debito non ci deve essere anzi va ripagato, non cambia niente altrimenti. Chi in questo momento puo' fare questo? Nessuno all'orizzonte quindi avanti col titanic!!

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 29/01/2014 - 11:17

Esposito, ti devo far notare che il sistema italiano dico non l'Italia ha sempre fatto da 69 anni schfo, prima c'era la DC questa massa di ladroni che per andare a lavorare se eri fortunato avresti dovuto essere iscritto al partito DC oppure conoscere un prete meglio se un vescovo, e così via via sino ad arrivare i giorni nostri poi abbiamo visto i risultati della sinistra Prodi e poi quelli di Berlusconi, più o meno tutti uguali bustarelle per tutti e scandali, certi fra i mali minori scegliamo Silvietto.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 29/01/2014 - 11:26

Chiunque avesse un minimo di conoscenza in materia di economia politica doveva capire che il nostro ingresso nell'euro, con pesantissimo fardello rappresentato dal debito pubblico superiore al reddito nazionale, sarebbe stato una drammatica avventura. Invece il nostri professoroni del tempo dissero che l'euro sarebbe stato per noi un "ombrello" sotto cui ripararci, mentre si è presto rivelato una “camicia di forza”. Quindi i nostri eroi vollero entrare per forza, con grande felicità di Germania e Francia, che fra l'altro ci appiopparono subito un rapporto di cambio che ci impoverì all'istante. Poi si è visto come è finita, anche grazie alla manovra tedesca di svendere i buoni del tesoro che avevano in portafoglio. Ed ora fatelo pure P/te della Repubblica.

denteavvelenato

Mer, 29/01/2014 - 11:43

Solite storielle del giornale per suscitare ancora più odio verso l' euro, fino a ieri davano in ascesa il partito anti europeo inglese, adesso invece vanno meglio perchè non ce l' hanno, magari in Inghilterra, come ha già detto qualcuno, oltre all' euro non hanno altre cose tipiche Italiane, che non si vogliono togliere, gettando tutta la colpa sulla moneta

Ritratto di domenico.piccolboni

domenico.piccolboni

Mer, 29/01/2014 - 12:07

L'effetto devastante della "austerity ad ogni costo imposta all'Italia dall'Europa attraverso il governo Monti sta dando purtroppo i suoi frutti negativi in termini di disoccupazione e blocco dell'economia. Suggerirei di guaedare un pò più lontano e prendere esempio dalla FIAT, la cui catastrofe economica in Italia sarebbe stata mortale, se intelligentemente non si fosse proiettata sul mercato americano acquisendo la Chrysler: la crescita del mercato dell'auto in America ha più che compensato le perdite determinate dalla dissennata politica economica impostaci dall'Europa. Occorre sganciarsi al più presto da questi legami che ci soffocano e fare respirare l'economia aprendola ad altri mercati, anche oltre oceano se necessario, o comunque prendendo esempio dai Paesi che hanno già di fatto superato la crisi e stanno ridando respiro all'economia

Francesconelio

Mer, 29/01/2014 - 12:09

FilippoMacroExpert, a proposito di disinformazione... le riepilogo i cambi medi EURGBP, fonte Banca d'Italia, Cambi Annuali, Serie Storica: 2007/0,6843; 2008/0,7963; 2009/0,8909; 2010/0,8578; 2011/0,8679; 2012/0,8109; 2013/0,8493. I dati ci dicono che tra il 2008 e il 2011 la storia è molto diversa da quella che vuole raccontarci. Forse ha ragione Borghi Aquilini? Buona Giornata!

Fracescodel

Mer, 29/01/2014 - 12:14

Usciremo dall'Euro (disastro epocale), ma il danno e' stato fatto! Per rifarsi serve ripudiare il debito pubblico...in quanto e' stato strumento criminale usato dal potere bancario per togliere illegalmente sovranita' alle nazioni, con la complicita' dei politici traditori!

Ritratto di Senior

Senior

Mer, 29/01/2014 - 12:32

A mio avviso il paragone non si può fare per via delle differenze tra le cose che noi abbiamo e loro non hanno e le cose che loro hanno e che noi non abbiamo. Loro hanno secoli di democrazia e noi stentiamo ancora a conquistarla. Loro hanno dei parlamentari che al primo accenno di una indagine sulla loro persona, si dimettono immediatamente, invece da noi, in casi analoghi, si dimenano e chiamano in aiuto i loro accoliti per fare il solito polverone che porta tutti verso il banco dei tarallucci e vino. Dire che ci dobbiamo vergognare è poco, abbiamo, oltre ai disoccupati in un crescendo spaventoso, stipendi da fame e pensionati costretti a frugare nello scarto dei mercati rionali per cercare qualcosa di commestibile e tirare avanti nella loro lotta per sopravvivere. Mentre tra i politici ed i manager di stato, c'è chi ha "decine" di incarichi pagati profumatamente, senza contare i pensionati a "trentamila" euro mensili che vanno ad adagiarsi sulla montagna di euro accumulati durante la loro attività politica. Quindi anche se ci regalassero la sterlina non cambierebbe nulla. Ogni tanto spunta "vendicatore" delle ingiustizie e ti fa sperare, poi viene inglobato nel trantran e ti fa cadere le braccia. senior

Guido_

Mer, 29/01/2014 - 12:41

Berlusconi è bravissimo, tramite i suoi dipendenti pseudo-giornalisti, dare la colpa agli altri dei suoi insuccessi. L'Italia ha sperperato e mal investito i suoi soldi? Colpa dell'Europa. Berlusconi non ha fatto una sola riforma che sia una, sebbene ha goduto delle più solide maggioranze degli ultimi anni? Colpa dei soci di governo, ovviamente.

angelomaria

Mer, 29/01/2014 - 12:44

vwnite a fare la spesa poi mi dite!!!

Sicander80

Mer, 29/01/2014 - 12:45

Cicero08 E sentiamo, quali sarebbero queste pesantissime conseguenze? Ti riferisci forse alle aziende che chiuderanno perché è impossibile esportare? A quelli che perderanno il lavoro perché alla fabbrica conviene de localizzare? Al fatto che se hai un immobile perderà il 30/40% del suo valore? Che aumenteranno le tasse all'infinito per non far fallire le banche tedesche? Ah, già, dimenticavo che sono. Tutte cose che stanno succedendo ADESSO!!!! Senza contare che hanno già deciso di attingere direttamente ai nostri conti correnti rubando i nostri risparmi... Dimmi una cosa, ma ti rendi conto che ci stiamo suicidando o semplicemente non hai idea di cosa stai parlando?

angelomaria

Mer, 29/01/2014 - 12:47

ma tuuti contenti quando prodi ci svendette come le altre aziende ora piagete la colpa e'solo vostra e delmortadella iri telecom ed euro il tris che affossa!!!

Sicander80

Mer, 29/01/2014 - 12:53

Pasquale Esposito Non so che dati ha letto, ma la situazione in Spagna è ancora peggio della nostra e non c'è nessunissimo segno di miglioramento. Gli spagnoli hanno un debito privato che è il doppio del loro pil e non potranno MAI ripagarlo dato che più di un quarto degli spagnoli non ha reddito. Il sistema bancario è completamente fallito e non lo hanno ancora dichiarato morto solo perché le banche tedesche vogliono recuperare quanti più crediti possibili (soldi nostri che prestiamo alla Spagna grazie ai cosiddetti fondi salva stati).

moshe

Mer, 29/01/2014 - 13:13

cosa volete che importi ai nostri politici, loro si gonfiano di euro come maiali all'ingrasso, del popolo italiano non gli importa niente.

Marzia Italiana

Mer, 29/01/2014 - 13:21

Senz'altro l'euro zona e' costituita per la maggior parte da paesi non virtuosi; ce li siamo presi tutti noi! ma e' anche vero che il nostro paese si e' creato questo enorme debito publico, tutto da se', da molto prima dell'avvento dell'euro. Stavamo meglio prima, e' verissimo, ma avevamo gia' l'inflazione alle stelle. E poi le casse dei comuni non ce le ha mica svuotate l'Europa Unita! Sono stati i nostri rappresentanti, spesso eletti da noi per i motivi sbagliati, che ci hanno spolpato bene bene. Quindi, rimane il fatto che il nostro paese e' costituito da una grande maggioranza di ladri di cui una cospicua rappresentanza e' al governo. Abbiamo quello che ci meritiamo!

glasnost

Mer, 29/01/2014 - 13:44

Non preoccupatevi, che facendo scappare gli imprenditori all'estero ed importando clandestini disoccupati cominceremo presto a crescere anche noi!

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mer, 29/01/2014 - 14:00

#sicander80.Egregio, Signore se i dati Economici sono contro la Spagna,non bisogna dimenticare che questo Paese ha solo 36 Milioni di abitanti in confronto al nostro, ma é anche vero che gli Spagnoli Hanno un vantaggio che noi non abbiamo é cioe loro non Hanno una giustizia che frena ogni tentativo di rinnovare il Paese,é la Spagna non ha dei Sindacati komunisti come ci sono in Italia; che Hanno per "Hobby" gli scioperi generali!. Il, nostro Paese non ha mai sfruttato la potenzialitá che ha, noi abbiamo sempre lasciato perdere tutte le Chance che ci sono state Offerte a cominciare dall,energia atomica, i termoval,le infrastrutture per le piccole e medie imprese, il turismo, la cultura italiana che é la piu grande del Mondo che si potrebbe potenziare e creare molti posti di lavoro, l,agricoltura e per esempio perche noi dobbiamo comprare grano dall,America mentre da noi abbiamo Milioni di Ettari di terreni abbandonati?,tutte queste Chance le abbiamo lasciato perdere, é solo adesso Matteo Renzi si accorge che negli ultimi 30 anni in Italia si e solo chiachierato?!.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 29/01/2014 - 14:12

Fino a quando non ci sarà un contrordine compagni l'euro fa schifo non ci salva nessuno, vorrei esserci, ma forse è un sogno, nel caso in cui davvero si uscisse dall'euro, a vedere i compagni a dire che loro sono sempre stati contro la moneta unica, il partito comanda il compagno va e fa, come fanno i picciotti con la mafia

steluc

Mer, 29/01/2014 - 14:24

So solo che l'euro avrebbe dovuto proteggerci da ogni male , invece da quindici anni , guarda caso , non cresciamo più e la più grande crisi del dopoguerra , nata in USA e subito importata in europa , guarda caso si radicalizza con l'euro forte .Se Bce fosse come Fed , forse non ci sarebbe bisogno di uscire , resta il fatto che parlarne in Italia è impossibile , peggio che bestemmiare in chiesa. L'unica speranza è che il sistema imploda da solo prima che ci facciano pagare il debito pubblico ( e le schifezze nelle pance delle banche) col patrimonio privato (...vedi un po' chi parla di patrimoniali...)

rokko

Mer, 29/01/2014 - 14:37

Mi spiace, ma stavolta Borghi hai toppato (di solito non è così). Il Regno Unito cresce più di noi da più di venti anni, ovvero da ben prima che di euro si iniziasse anche solo a parlare. Non solo: il Regno Unito, da più di venti anni, cresce più di quasi tutti i paesi europei. L'euro è diventata una (comoda) scusa per tutti, ormai; il Regno Unito cresce più di noi perché hanno avuto la Thatcher, Major, Blair, Brown e Cameron, che hanno fatto, chi più e chi meno, quello che andava fatto, ovvero liberalizzare il liberalizzabile, ridotto la spesa, ridotto le tasse, ecc. ecc; noi cresciamo meno di loro perché nello stesso periodo abbiamo avuto De Mita, Andreotti, D'Alema, Berlusconi, Prodi, Monti e Letta, che tutto hanno fatto tranne quello che andava fatto, chi meno e chi ancora meno. Potrebbero essere divisi al più tra coloro che hanno aumentato la spesa pubblica (De Mita, Andreotti, Berlusconi, ecc.) e coloro che hanno aumentato le tasse (Prodi, Monti, ecc.). Questo è il motivo per cui il Regno Unito cresce più di noi, euro o non euro. Il resto è fuffa. Questo è quanto

Renatino-DePedis

Mer, 29/01/2014 - 14:52

PELOBICI vedi, caro il mio Berlusconiano, uscire dall'euro è una puttanata come la maggiore età della nipotina di Mubarak, tale Ruby. notizia smentita dallo stesso ministro Marocchino, quello che, secondo voi, avrebbe detto di avere le prove che Ruby nel 2010 fosse maggiorenne... BANANAS!

migrante

Mer, 29/01/2014 - 14:55

beh, anche la Germania ha l'Euro e non mi risulta che i Tedeschi abbian vissuto sotto i ponti in questi anni di crisi !...il problema non e` insito nell'Euro in se stesso, ma nel modo in cui e`stato gestito ed e` gestita l'Europa monetaria, la crisi (creata a tavolino) e`stata affrontata in modo tale non solo che la Germania non ne risentissa, ma addiruttura in modo tale che ne uscisse avvantaggiata !!!...p.s. spero che adesso non venga fuori Franco il teutoni con la solita minchiata che loro sono stati piu` bravi e lungimiranti...i "nostri" non sono stati "meno bravi", sono stati "traditori" ( sinistra) o "proni" (destra) sotto i colpi "magistrali" !!!

Ritratto di greysmouth

greysmouth

Mer, 29/01/2014 - 15:38

E non è finita, perchè, se prendiamo l'Europa geografica, bisogna considerare anche la Svizzera. Infatti è il secondo Stato Europeo con moneta propria, con PIL in crescita da anni.

chigi

Mer, 29/01/2014 - 16:21

Caro franco-a-trier_DE Tu dici: «Grazie Prodi grazie Ciampi ,grazie D'Amato ed infine grazie Bonino» Io aggiungerei: GRAZIE filo65, Giuseppe.EFC, a.zoin, watcheroftheskyes, ferna, cicero08, Guido_, Il-Comunista, edo1969, hellmanta, abraxasso, Giorgio Mandozzi, Cosean, Adriano Teso, wtrading, pasquale.esposito, pinopalazzi, curatola, Mr Blonde, franco-a-trier_DE, Gyro, Leonardo Marche, edo1969, FilippoMacroExpert, CADAQUES, denteavvelenato, domenico.piccolboni, Fracescodel, Senior, Marzia Italiana, rokko, eccetera eccetera… Prodi è espressione di questi italiani qui (minuscola d’obbligo), e non solo di loro,purtroppo

rokko

Mer, 29/01/2014 - 18:38

Chigi, bello il suo commento. Avesse espresso anche qualche concetto, sarebbe stato perfetto.

mario micheletti

Mer, 29/01/2014 - 19:48

non e vero che la gran bretagna vola essendo furi dell'euro anzi e messo peggio dell' italia sia come pil che come disoccupazione e come stipendi il costo della vita quasi il doppio tasse per chi lavora minnimo 33x100

FilippoMacroExpert

Mer, 29/01/2014 - 20:32

In pausa dal lavoro e prima del FOMC rispondo brevemente. Ottimo aver messo i cambi medi, mi sembrava troppo raffinato utilizzarli ma ancora meglio averli introdotti. Tesi dell'articolo: nel 2013 il PIL della Gran Bretagna vola (??) sostenuto dalla forte svalutazione della sterlina. Tale tesi non è vera e lo confermano pure i cambi medi che l'attento lettore ha inserito. Il cambio EURGBP medio del 2013 è 0,8493, bene ovvero un deprezzamento del 4,50% rispetto al cambio medio dell'anno precedente e un apprezzamento del 2% rispetto al cambio medio del 2011. Qualcuno potrebbe dire: beh se guardiamo il cambio medio del 2007 la svalutazione della sterlina è evidente. Si certo, ma vogliamo fare dipendere la crescita del PIL UK nel 2013 dall'apprezzamento del cambio eurgbp nel 2007/2008? Suvvia .... La politica monetaria da sola non ha effetti duraturi sull'economia reale. Lo stesso Giappone, diciamo il paese che il professore avrebbe dovuto utilizzare come esempio per una "vera" svalutazione competitiva, ha più volte affermato come la PM aggressiva sia totalmente inutile se usata da sola (le famose tre frecce di Abe). I nipponici hanno così accompagnato alla PM espansiva una PF flessibile e un completo piano di riforme strutturali per la crescita. Nel 2013 il Giappone ha mostrato una crescita enorme ma ancora adesso è difficile prevedere se riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati (target inflazione stabilizzato al 2%). Il punto piu' importante e critico per il successo delle politiche economiche sono le riforme strutturali. In Italia non ci sono. In Gran Bretagna si. In Germania (dentro a EZ) pure. Noi discutiamo per mesi per una riforma elettorale, quando dovremo parlare solamente di riforma del lavoro verso un modello più flessibile, di tagli alla spesa pubblica. Non dobbiamo uscire dall'euro. Dobbiamo cambiare la classe dirigente. Politica. Nei sindacati. Ai vertici delle Imprese Statali. Delle Istituzioni. Uscire dall'Euro sarebbe solamnente ultradannoso perchè non cambierebbe nulla anzi sarebbe ancora peggio. Perchè darebbe la possibilità alla classe dirigente di fare ancora meno per l'Italia perchè ci sarebbe sempre la possibilità di svalutare la liretta.

Adriano Teso

Gio, 30/01/2014 - 09:08

Cari favorevoli alla Lira e contro l'Euro . Ma veramente siete così ingenui nel credere che basti stampare carta moneta per vivere bene e allegramente ? Vi meritate i politici che vi permettono di credere in Babbo Natale. Purtroppo fra i Cittadini che subiscono gli effetti negativi di questa ignoranza ci sono anche io. I più svegli stanno lasciando questo Paese. E ne sentiremo ancora di più le conseguenze negative.

FilippoMacroExpert

Gio, 30/01/2014 - 09:53

Ottimo aver messo i cambi medi, mi sembrava troppo raffinato utilizzarli ma ancora meglio averli introdotti. Tesi dell'articolo: nel 2013 il PIL della Gran Bretagna vola (??) sostenuto dalla forte svalutazione della sterlina. Tale tesi non è vera e lo confermano pure i cambi medi che l'attento lettore ha inserito. Il cambio EURGBP medio del 2013 è 0,8493, bene ovvero un deprezzamento del 4,50% rispetto al cambio medio dell'anno precedente e un apprezzamento del 2% rispetto al cambio medio del 2011. Qualcuno potrebbe dire: beh se guardiamo il cambio medio del 2007 la svalutazione della sterlina è evidente. Si certo, ma vogliamo fare dipendere la crescita del PIL UK nel 2013 dall'apprezzamento del cambio eurgbp nel 2007/2008? Suvvia .... La politica monetaria da sola non ha effetti duraturi sull'economia reale. Lo stesso Giappone, diciamo il paese che il professore avrebbe dovuto utilizzare come esempio per una "vera" svalutazione competitiva, ha più volte affermato come la PM aggressiva sia totalmente inutile se usata da sola (le famose tre frecce di Abe). I nipponici hanno così accompagnato alla PM espansiva una PF flessibile e un completo piano di riforme strutturali per la crescita. Nel 2013 il Giappone ha mostrato una crescita enorme ma ancora adesso è difficile prevedere se riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati (target inflazione stabilizzato al 2%). Il punto piu' importante e critico per il successo delle politiche economiche sono le riforme strutturali. In Italia non ci sono. In Gran Bretagna si. In Germania (dentro a EZ) pure. Noi discutiamo per mesi per una riforma elettorale, quando dovremo parlare solamente di riforma del lavoro verso un modello più flessibile, di tagli alla spesa pubblica. Non dobbiamo uscire dall'euro. Dobbiamo cambiare la classe dirigente. Politica. Nei sindacati. Ai vertici delle Imprese Statali. Delle Istituzioni. Uscire dall'Euro sarebbe solamnente ultradannoso perchè non cambierebbe nulla anzi sarebbe ancora peggio. Perchè darebbe la possibilità alla classe dirigente di fare ancora meno per l'Italia perchè ci sarebbe sempre la possibilità di svalutare la liretta.