Il libro anti euro che scuote la Francia

Lo studioso europeista Heisbourg mette in guardia i Paesi: "Lasciamo subito la moneta unica o scoppierà il caos"

Vorrà pur dire qualcosa se un sostenitore del federalismo europeo, un docente universitario, non populista né pericolosamente di piazza o che parla «solo» alle pance del Paese, scrive un trattato in cui mette in dubbio la bontà della moneta unica? Nella Francia che si scopre pericolosamente vicina alle sorelle «Piigs» dell'area euromediterranea, dove il fronte interno anti euro si ingrossa a vista d'occhio, un sasso nello stagno lo lancia il celebre analista François Heisbourg che ha fatto suonare l'allarme anche a Berlino. La fine del sogno europeo non è il solito pamphlet che getta ombre sull'euro e sulle modalità con cui si è giunti ad unire monetariamente un continente, prima che politicamente. Ma compie un passo in più, visto che si inserisce in un retroterra che, forse più di altri, ha metabolizzato la reale portata (e i danni) della moneta unica. Traendone le successive conseguenze, sociali e politiche. La Francia è scossa, da un lato dalle numerose defaillances della gestione socialista di François Hollande, dall'altro dalla congiuntura complicatissima, con l'Eliseo terrorizzato dal Front National di Marine Le Pen che è in netto guadagno di consensi praticamente ovunque. L'esperimento andato in scena nelle patisserie transalpine qualche settimana fa di mettere in vendita le baguettes del giorno prima a un prezzo dimezzato, è perfettamente riuscito, dal momento che sono andate a ruba. Segno che l'impalcatura sociale di un Paese progredito e sviluppato come la Francia sta accusando maledettamente il colpo di politiche miopi che Berlino sta praticamente imponendo. Non a caso il volume è stato immediatamente segnalato dai conservatori della Frankfurter Allgemeine Zeitung, più preoccupati forse della reazione delle élites francesi, che di un reale disagio, non più solo strisciante, tra i cittadini comuni.

La tesi di Heisbourg è che l'euro altro non è se non un incubo: prima lo si bypassa, prima si esce da una crisi strutturale che, contrariamente, difficilmente verrebbe risolta alla radice. Sottolinea che rientrano nel novero delle ipotesi «possibili», colpi di Stato o un ritorno al terrorismo in stile «anni di piombo» se non si opporrà una soluzione credibile al crack della moneta unica. L'esempio ellenico di Alba dorata è lì a dimostrarlo e purtroppo potrebbe non essere l'unico. Ragion per cui «l'euro come moneta unica in un'Europa senza un governo federale, porta instabilità, squilibrio e stagnazione». Passaggio sul quale si sono concentrati anche gli strali dell'inglese Telegraph che ha colto l'occasione per approfondire le analisi euroscettiche del libro e certificare come ormai le distanze continentali tra sud e nord viaggino su un trend irreversibile. Ma Heisbourg altro non ha fatto che dare corpo a convinzioni che da mesi, ormai, albergano convintamente non solo tra dirigenti e burocrati francesi, ma tra i cittadini vessati da balzelli sempre più pesanti e da un'incertezza occupazionale data anche da un euro troppo forte nei confronti di dollaro e yen. E allora quando osserva che l'euro, che avrebbe dovuto garantire la prosperità a lungo termine e la crescita in Europa, non ha raggiunto il suo scopo, aggiunge sale su una ferita che continua a sanguinare: perché, da mancata occasione, la moneta unica si fa peso e quindi fatale zavorra. A coloro che continuano a sostenere che l'unica via di uscita sia il rigore tout court, Heisbourg replica che una perseveranza rigida e asettica dei programmi di austerità nei paesi maggiormente in crisi, farà saltare la zona euro. La soluzione? Un'azione franco-tedesca coordinata con la Banca centrale europea per lasciare l'euro e tornare alle monete nazionali. Heisbourg non è uomo di estrema destra né di estrema sinistra, non un urlatore né un agitatore di masse. Bensì è un pacato analista apprezzato anche oltreoceano, sostenitore della moneta unica praticamente da sempre, nonché presidente del prestigioso International Institute for Strategic Studies. Ne è passata di acqua sotto i ponti della Senna, da quando il presidente francese Jacques Chirac disse che l'euro sarebbe stata una valuta che avrebbe «legato l'Europa in un patto di pace e libertà». Era l'ottobre del '97 e l'Unione monetaria europea era vista come una straordinaria opportunità. Mentre oggi è ufficialmente la fanghiglia in cui sguazza l'impasse comunitaria.
twitter@FDepalo

Commenti
Ritratto di curbin

curbin

Sab, 07/12/2013 - 08:37

Time out per quello che è il fallimento per eccellenza dell'euro pensiero.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Sab, 07/12/2013 - 08:52

ma sono anni che lo vado scrivendo, mi copiano le analisi socio-politiche non è giusto

angelovf

Sab, 07/12/2013 - 09:00

Si, lasciamo la moneta unica altrimente ci tocca costruire alte nazioni, figuratevi se l'Ucraina entra in Europa, già hanno invaso l'Italia con i loro negozi e la loro delinquenza, senza contare quante famiglie hanno rovinato. Non solo dobbiamo uscire dall'Europa ma dobbiamo spedire tutti a casa, le persone non capiscono riconoscenza, perché aiutare e poi essere sputati in faccia, come ha fatto la Polonia?

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Sab, 07/12/2013 - 09:28

Vabbé, pero' se si esce dall'euro ci ritoviamo con una lira che vale meno della carta igienica. Piuttosto direi, Portogallo,Spagna, Francia, Italia, anche Grecia, isomma un euro fuori da quello della Germania piglilatuttto. Personalmente ho iniziato a bicottare i prodotti tedeschi, parrtenddo proprio dall'auto. Che se le mangino loro le proprie auto insieeme al parmesan, alla mozarellen e cose varie.A me la Germania guidata da una ex comunista proprio non mi va giù, quindi....! Il tempo ha dato ragione all'Inghilterra, mica scemi loro, si son tenuti been stretta la loro sterlina.

LAMBRO

Sab, 07/12/2013 - 09:30

SI STA PREPARANDO UNA RIVOLTA POPOLARE ANCHE IN ITALIA PERCHE' SIAMO TUTTI STANCHI DI CHIACCHERE E..... DELL'EGEMONIA DEL COLLE E DELLA MERKEL. CI STANNO SUCCHIANDO IL SANGUE ..... VOTATELI.... VOTATELI.....

fatevoi

Sab, 07/12/2013 - 09:34

Un monumento ad Antonio Martino, quasi unico fra gli economisti nostrani a dire che l'euro siffatto era una follia. Al tempo veniva accusato di dilettantismo dagli euroentusiasti, Prodi e Ciampi per primi e invece era fra i pochi ad aver capito.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Sab, 07/12/2013 - 09:42

La Francia è il paese più socialista d'Europa e non ha alcuna intenzione di smantellare il costosissimo ed inefficiente stato sociale di cui dispone e che non è sostenibile senza stampare carta moneta a go-go. Quello che fa specie è che commentatori di CDX che dovrebbero essere per una soluzione di tagli allo stato sociale ed assistenziale danno fiato a soluzioni "socialiste". Il problema dell'Italia sono sì i comunisti ma non quei quattro mentecatti rimasti a presidiare la TAV ma quelli di destra, ben più numerosi.... purtroppo.

Gianfranco Rebesani

Sab, 07/12/2013 - 09:45

Purtroppo, mentre in Francia autorevoli fautori della moneta unica ammettono il loro errore e hanno il coraggio di tornare sui loro passi, in Italia abbiamo il rappresentante delle "ball of steel" (giusto: le teste dure,indicate semplicemente come teste di c..., non possono che avere ball of steel, ovvero dure come la testa, magari rinforzata dalla classica pastiglietta celeste per avere la sicurezza di mantenerla "dura"). Letta, come il suo predecessore bocconiano, asservito e servile della Merkel, vera regina d'Europa, continua a predicare la validità dell'euro, tanto la sua greppia sarà sempre ben fornita.

canaletto

Sab, 07/12/2013 - 09:51

FINALMENTE ANCHE ALL'ESTERO COMINCIANO A CAPIRE LA PERICOLOSITA, INUTILITA' E FALLIMENTO DELL'EURO. RITORNIAMO ALLE NOSTRE MONETE E SAREMO PIU RICCHI. GRAZIE PRODI & SOCI. E A ROMA CI CREDONO FERMAMENTE A QUESTO PIFFERO DI MONETA

fatevoi

Sab, 07/12/2013 - 10:03

Avete notato come, per quanto mi è dato sapere, non uno dei media orientati a sinistra o centro-sinistra ha sentito l'esigenza di andare a fare un'intervista a Prodi circa l'attuale fallimento della moneta unica? Pensate se l'artefice fosse stato Berlusconi od un'altra persona che non ha amici nei "salotti che contano". Mi viene in mente la faccenda della seduta spiritica di Prodi. Immaginate se l'avesse fatta il Berlusca! L'avrebbero accusato anche delle guerre puniche come ebbe a dire una volta Andreotti riguardo ad accuse nei suoi confronti.

a.zoin

Sab, 07/12/2013 - 10:03

Sacrosanta verità. Se si guarda dall`inizio, l`Euro, ha portato solamente , MISERIA PER LA POPOLAZIONE e RICCHEZZA PER TUTTI I PARLAMENTARI e I DIRIGENTI STATALI,IN TUTTA EUROPA. L`ITALIA, BATTE TUTTI I RECORD. perchè ???

aitanhouse

Sab, 07/12/2013 - 10:26

solo i cretini restano intestarditi nelle loro convinzioni per il semplice motivo che ,attaccati ad un carro che li trascina, non riescono ad elaborare un pensiero diverso,sono completamente avulsi dal ragionare e così dimostrano tutta la loro pericolosità sociale ed economica; purtroppo il nostro paese sta sul percorso che heisbourg paventa , sconvolgimenti sociali e terrorismo conseguenti alla terribile crisi irreversibile che ha falcidiato occupazione, aziende ed ha provocato degrado e miseria. Un forte monito dovrebbe venire da quelle parti politiche a tanti italiani che non sapendo più a che santi votarsi, cerca nel falso nuovo che appare nel pd l'ancora a cui aggrapparsi: attenti , ogni nuovo che ha messo piede sulla scena ha alle spalle un buon numero di vecchie cariatidi e vecchi tirapiedi fra ex dc ed ex pci, altro che rottamazioni ed abbandono delle vecchie politiche clientelistiche e tassa-spendi: il solito finto cambiamento per non cambiare nulla.

blackbird

Sab, 07/12/2013 - 10:34

Ho letto bene le notizie di ieri sera? Fatturato della Germania di novembre -2,5%. Ohi ohi tra poco ci sanno i PIIGGFS?

buri

Sab, 07/12/2013 - 11:03

INon è più tempo di concordato preventivo, bisogna ricorrere alla liquidazione o sarà la bancarotta, ma forse è quello ch vuole Berlimo per erigere il IV° Reich sulle macerie dell'Europa

Ritratto di dbell56

dbell56

Sab, 07/12/2013 - 11:24

pisistrato, hai tutta la mia simpatia a riguardo. Non si riesce più a comprendere chi sia più di sinistra, a riguardo della conservazione del dispendiosissimo stato sociale che abbiamo pure noi, se i sinistrati sinistronzi o i destrorsi destronzi! Poi per la nostra uscita da quella trappola mortale chiamata euro, è dalle prime avvisaglie di crisi per gli attacchi della speculazione internazionale al nostro debito pubblico, dal settembre 2011, che vado scrivendo nei vari blog di discussione, che l'Italia avrebbe fatto bene sin da allora ad uscirne fuori. Avremmo sicuramente sofferto tanto, ma ora ne saremmo fuori e saremmo padroni del nostro destino. E' la mancanza di autodeterminazione che oggi ci sta distruggendo, oltre ad una classe politica di delinquenti, capaci con le loro condotte delinquenziali di far arrossire addirittura i componenti delle varie patrie mafie. Per questi motivi ora sono del M5S, perché non se ne può proprio più!!

CALISESI MAURO

Sab, 07/12/2013 - 11:25

Sono d'accordissimo usciamone, non dovevamo mai entrarci specialmente a queste condizioni, ma....... sia chiaro che quello che chiede la furba germania e' giusto, cioe' serviranno delle politiche di rigore incredibili, scordarsi che il ritorno alla lira sia la panacea dei ns mali. Dobbiamo liberarci dai parassiti mondialisti,pero' si sappia che la cura sara' terribile, ma portera' alla liberta' e ad una possibilita' di futuro per i ns figli. Il commento non e' per i sinistroidi naturalmente, essi o sono conniventi col sistema, o totalmente ignoranti da non capirlo purtroppo. "Gli ippopotami volano ha detto berlinguer ... se ma i vola bas" risponde l'inebetito comapagno alla festa dell'umidita. e' una barzelletta naturalmente, ma e' il livello del 30% degli italiani di qualunque parte politica.

Ritratto di Willy Wonker

Willy Wonker

Sab, 07/12/2013 - 12:09

Lasciate stare Heisbourg, quello che dice è ovvio per chi capisce un poco di economia e finanza. Gli academici sono quelli che lo capiscono meno perche si basano su teorie e si accorgono di aver sbagliato quando è troppo tardi. Gli politici poi, che sono solo dei magalomani ignoranti, non ci si puo aspettare niente di buono. Lo dico da tempo che neanvhe se viene Cristo sulla terra ci salveremmo. Il sistema Socialista/communista all'italiana e cattolico è ormai diffuso in maniera "sragionata", solo diritti e diritti, ma il problema maggiore e che ci sono oramai pochi pensatori in grado di realizzare quello che pensano, o sia veri imprenditori ed innovatori. I Bilderberg sono riuscito nel loro intenti, ne cedremo delle belle.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 07/12/2013 - 12:10

La gente della strada l'ha capito il giorno dopo l'introduzione che era un pacco, quando i prezzi sono raddoppiati. I geni ci hanno messo più di 10 anni. Nella vita esistono solo i fatti,l l'euro ha portato fame, disoccupazione e miseria. Ne sono sempre stato certo, l'euro finirà, il problema non è se, ma quando. Spero di esserci per festeggiare quel giorno. È spero che dopo ci sia una resa dei conti con chi ci ha fregato, cominciando da mortadella.

Ritratto di onollov35

onollov35

Sab, 07/12/2013 - 12:22

Per l'egregio Pisistrato. Lei sarà senz'altro una persona intelligente. Quindi, la smetta di buttare sempre tutto a destra, si calmi un po con le stramberie. Sono sempre stato di destra da quando voto. Ho sempre rispettato i miei concittadini con opinioni opposte e quindi, divento cattivo quando persone come Lei offendono a livello politico. Le auguro buone feste.

fabiou

Sab, 07/12/2013 - 12:36

speriamo che il bilderberg non lo corrompa e gli faccia rimangiare le sue idee

mnemone44

Sab, 07/12/2013 - 13:37

Spero che in sede di elezioni di qualunque livello gli Italiani tengano ben chiaro l'elenco dei politicanti che ci hanno portato in questo disastro,senza interpellarci, e di quelli che hanno difeso a spada tratta la permanenza incondizionata in QUESTO euro,sordi alle urla angosciate di un POPOLO.Se la moneta unica cadesse oggi, quante generazioni di Italiani ci vorranno per ritornare alla normalità del tessuto economico del Paese?

Ritratto di bracco

bracco

Sab, 07/12/2013 - 13:40

Da mettere al muro quelli che lo hanno imposto....

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 07/12/2013 - 13:45

black stiamo morendo di fame in Germania.

agosvac

Sab, 07/12/2013 - 13:46

Io vorrei essere controtendenza. Secondo me non è l'euro ad essere la causa della crisi che attanaglia tutta l'Europa, l'euro in sè e per sè andrebbe anche bene. Quello che non va bene è il rapporto dell'euro con le varie valute antecedenti all'euro. Quello che non va bene è una Germania che è l'unica nazione europea che è riuscita ad ottenere un rapporto euro/marco a lei e solo a lei favorevole. Quello che non va bene non è l'UE ma la presenza nell'UE della Germania. Infatti senza la Gertmania l'euro andrebbe più che bene e l'Europa non sarebbe in questa crisi. Cacciamo fuori a pedate la Germania dall'Ue e l'Ue si riprenderà in brevissimo tempo!!!!!

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Sab, 07/12/2013 - 14:24

@onollov35 - la mia non era una offesa ma una valutazione oggettiva... auguri anche a Lei e soprattutto... in bocca al lupo.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 07/12/2013 - 15:13

Non è stata una stupidaggine dei nostri politici quella di entrare nell’Euro ma un piano diabolico, ben congegnato e comune di tutti loro. La loro intenzione era quella di scaricare tutto il pacco dei debiti pubblici e le rapine, che avevano avallato nel corso dei vari governi, all’Euro e all’Unione Europea. Sapevano che l’Euro sarebbe stata un idiozia per l’Italia ma, rapina più o rapina meno, cosa volete che gli importasse del popolo italiano se loro mantenevano i loro privilegi e poltrone e potevano scaricare la colpa, su tutto quanto, all’Europa? Non li avete visti finora come sono stati solidali in questa assurdità economica? Non c’era nessuna differenza tra destra e sinistra, nel perseguire questa cosa di Euro e UE, solo adesso le posizioni si stanno incominciando a differenziarsi. L’amore per la propria Patria che qualsiasi italiano dovrebbe avere, non esiste da tempo nei nostri politici, tranne che in rari casi. Si coprono di valori positivi solo per ingannare meglio, chi crede che loro ci credano, e attuino veramente. Solo che l’Europa e le altre nazioni se ne sono infischiati, giustamente, di farci i favori a loro danno, anzi, hanno tirato subito acqua al loro mulino, e il disastro è ricaduto lo stesso su di noi. Sono stati i capitali privati, che avevano preso il controllo della Banca d’Italia, a iniziare tutta la manovra. In questo sia politici di sinistra che di destra, seppure da visuali e considerazioni diverse, sono stati concordi, i primi per una questione di soldi e di affari e i secondi per motivi ideologici di annullamento delle Patrie nazionali e delle identità nazionali, alla ricerca del proletariato internazionale, senza Patria né identità. Adesso, pensare che tutto ciò venga risolto dagli stessi colpevoli, fa solo che attorcigliare le budella dalla rabbia e dalla paura, di altri guai prossimi futuri per il popolo italiano e per l’Italia.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 07/12/2013 - 15:56

Fin dall’inizio era evidente, anche ai più fessi, che non si poteva creare un’unica economia geopolitica in un Continente profondamente diverso come situazioni economiche, geografiche, politiche, linguistiche e culturali. Le monete nazionali esistevano perché ognuna di esse si adattasse alla propria economia nazionale, alle proprie esigenze interne. Creare una moneta unica significava creare, con tale rigidità monetaria su economie diverse, zone economicamente sviluppate e zone economicamente depresse, proprio come per l’Italia del Nord e l’Italia del Sud ma su scala gigante e senza le opportune valvole di scarico, attuate da noi, per tentare di rimediare e alleviare la differenza. Mentre con la moneta nazionale si poteva gestire l’inflazione e la deflazione, a seconda delle convenienze generali economiche e di Bilancio statale della nazione, vale a dire un sistema che permetteva di usare una leva finanziaria per aggiustare i problemi che si presentavano nel corso della vita nazionale, con l’Euro, costretti a rispettare dei parametri fissi di tassazione e di Bilancio, senza poter usare tale leva dell’inflazione e della deflazione, siamo rapidamente finiti nel disastro attuale, che non è ancora giunto alla fine ma precipita verso baratri più profondi, ogni momento che passa. La cosa peggiore di tutte è stata di far gestire la moneta unica ad una Banca privata come la BCE. In questa Banca affluiscono i capitali di grandi investitori internazionali e, sicuramente, molti di questo denaro è islamico, perché oltre la metà del denaro circolante gli appartiene, per via degli incassi del petrolio. Le Banche private, come sanno tutti, non fanno beneficenza, prestano i loro servizi dietro corrispettivi, e fin qui poco male, ma questa Banca stampa lei il denaro di tutta l’Europa, con una spesa quasi nulla, tuttavia chi deve prendere denaro da loro lo deve pagare per il valore emesso. Tale valore, però, non corrisponde realmente al valore emesso ,perché vi è calcolato all’interno una percentuale di debito che la Banca si prende per il servizio reso. In pratica, invece di 100 effettivi ti danno, ipotizziamo, 95 e i rimanenti 5 sono il loro interesse che sarà il nostro debito futuro. Di conseguenza dovremo pagare 100 una moneta che potremmo stamparci gratis da soli e che dovremo rifondere a tale banca. Come la potremo rifondere se non abbiamo denaro nostro? Semplice, svendendo i nostri patrimoni pubblici e privati e tassando tutto il tassabile e rapinabile agli individui della nostra nazione, senza badare al censo (ovviamente i più colpiti e i primi ad esserlo sono sempre i meno abbienti). E’ ovvio che buona parte di queste ricchezze deve essere trasformata in denaro, e dove lo prende lo Stato italiano? Dalla Banca Centrale Europea o BCE, con un nuovo acquisto di moneta che ricrea, aumentandolo esponenzialmente, il circolo vizioso di questi strozzini internazionali legalizzati. La mancanza di denaro circolante si fa sentire nell’economia e nelle imprese, che non possono assolvere ai loro obblighi di spesa né, tanto meno, investire somme che non hanno mentre, viceversa, vengono spremuti dalle leggi finanziarie, oltre ogni soglia di decenza, per mantenere la casta e i loro privilegi. La conseguenza è il fallimento e i suicidi a cui finora abbiamo assistito. A tutto ciò si aggiunge il Debito Pubblico astronomico che è stato creato dai vari governi e che incoscientemente è stato messo in vendita a livello internazionale. Mentre prima con l’inflazione si poteva far calare tale Debito Pubblico, adesso non si può, con la conseguenza che tutti i nostri beni, nazionali e individuali, finiscono nelle mani degli stranieri che hanno l’economia più forte, come appunto la Germania. In pratica siamo diventati debitori cronici e non tarderemo a diventare schiavi della BCE, non saremo più padroni a casa nostra ma schiavi o emigranti. Tutto questo non è che non fosse prevedibile dai nostri politici. Lo era per certo. Sono tutti quanti colpevoli di averci venduti, perché solo rare mosche bianche si sono opposti ma con voce subissata dal coro dei traditori di tutti i colori politici che adesso incominciano a fingere di cadere dal pero.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 07/12/2013 - 15:58

Fin dall’inizio era evidente, anche ai più fessi, che non si poteva creare un’unica economia geopolitica in un Continente profondamente diverso come situazioni economiche, geografiche, politiche, linguistiche e culturali. Le monete nazionali esistevano perché ognuna di esse si adattasse alla propria economia nazionale, alle proprie esigenze interne. Creare una moneta unica significava creare, con tale rigidità monetaria su economie diverse, zone economicamente sviluppate e zone economicamente depresse, proprio come per l’Italia del Nord e l’Italia del Sud ma su scala gigante e senza le opportune valvole di scarico, attuate da noi, per tentare di rimediare e alleviare la differenza. Mentre con la moneta nazionale si poteva gestire l’inflazione e la deflazione, a seconda delle convenienze generali economiche e di Bilancio statale della nazione, vale a dire un sistema che permetteva di usare una leva finanziaria per aggiustare i problemi che si presentavano nel corso della vita nazionale, con l’Euro, costretti a rispettare dei parametri fissi di tassazione e di Bilancio, senza poter usare tale leva dell’inflazione e della deflazione, siamo rapidamente finiti nel disastro attuale, che non è ancora giunto alla fine ma precipita verso baratri più profondi, ogni momento che passa. La cosa peggiore di tutte è stata di far gestire la moneta unica ad una Banca privata come la BCE. In questa Banca affluiscono i capitali di grandi investitori internazionali e, sicuramente, molti di questo denaro è islamico, perché oltre la metà del denaro circolante gli appartiene, per via degli incassi del petrolio. Le Banche private, come sanno tutti, non fanno beneficenza, prestano i loro servizi dietro corrispettivi, e fin qui poco male, ma questa Banca stampa lei il denaro di tutta l’Europa, con una spesa quasi nulla, tuttavia chi deve prendere denaro da loro lo deve pagare per il valore emesso. Tale valore, però, non corrisponde realmente al valore emesso ,perché vi è calcolato all’interno una percentuale di debito che la Banca si prende per il servizio reso. In pratica, invece di 100 effettivi ti danno, ipotizziamo, 95 e i rimanenti 5 sono il loro interesse che sarà il nostro debito futuro. Di conseguenza dovremo pagare 100 una moneta che potremmo stamparci gratis da soli e che dovremo rifondere a tale banca. Come la potremo rifondere se non abbiamo denaro nostro? Semplice, svendendo i nostri patrimoni pubblici e privati e tassando tutto il tassabile e rapinabile agli individui della nostra nazione, senza badare al censo (ovviamente i più colpiti e i primi ad esserlo sono sempre i meno abbienti). E’ ovvio che buona parte di queste ricchezze deve essere trasformata in denaro, e dove lo prende lo Stato italiano? Dalla Banca Centrale Europea o BCE, con un nuovo acquisto di moneta che ricrea, aumentandolo esponenzialmente, il circolo vizioso di questi strozzini internazionali legalizzati. La mancanza di denaro circolante si fa sentire nell’economia e nelle imprese, che non possono assolvere ai loro obblighi di spesa né, tanto meno, investire somme che non hanno mentre, viceversa, vengono spremuti dalle leggi finanziarie, oltre ogni soglia di decenza, per mantenere la casta e i loro privilegi. La conseguenza è il fallimento e i suicidi a cui finora abbiamo assistito. A tutto ciò si aggiunge il Debito Pubblico astronomico che è stato creato dai vari governi e che incoscientemente è stato messo in vendita a livello internazionale. Mentre prima con l’inflazione si poteva far calare tale Debito Pubblico, adesso non si può, con la conseguenza che tutti i nostri beni, nazionali e individuali, finiscono nelle mani degli stranieri che hanno l’economia più forte, come appunto la Germania. In pratica siamo diventati debitori cronici e non tarderemo a diventare schiavi della BCE, non saremo più padroni a casa nostra ma schiavi o emigranti. Tutto questo non è che non fosse prevedibile dai nostri politici. Lo era per certo. Sono tutti quanti colpevoli di averci venduti, perché solo rare mosche bianche si sono opposti ma con voce subissata dal coro dei traditori di tutti i colori politici che adesso incominciano a fingere di cadere dal pero.

Mario-64

Sab, 07/12/2013 - 16:13

Che ci sia stato un eccesso di ottimismo sull'euro e' evidente ,che adesso si possa tornare alla lira sic et simpliciter non e' cosi' scontato. Tornando alle vecchie valute nazionali ,chi prima aveva 100 euro si ritroverebbe in tasca l'equivalente di 60-70. E il petrolio si paga in dollari non scordiamocelo. Senza contare i fallimenti di banche a ripetizione ,visto che sono piene di titoli di stato esteri che in molti casi diventerebbero carta straccia. Piuttosto si dovrebbe dare alla BCE la possibilita' di stampare moneta ,quello che americani e giapponesi stanno gia' facendo. Se ai tedeschi non sta bene possono sempre uscire loro .

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 07/12/2013 - 17:29

Mario-64, la moneta, come ho spiegato nei post precedenti, la BCE la stampa già e per il suo solo interesse privato, non certo per quello delle nazioni che glie ne danno stupidamente l'incarico. In quanto al prezzo da pagare, per ritornare ad avere un economia sana, è inevitabile. Le risulta, forse, che si possa uscire fuori da una grave malattia sani come un pesce senza doversi sottoporre a cure invasive e spiacevoli? Si ci sarà una svalutazione di un terzo circa ma, nell'arco di uno o due anni, torneremo un economia florida e ricca. In quanto ai giapponesi hanno la loro moneta nazionale e non quella di una Banca privata, tant'è che hanno immesso grandi quantitativi di moneta in circolazione, risollevando rapidamente la loro economia, mentre gli americani si sono messi nelle mani della FED, una Banca Federale privata, un'idiozia simile all'Euro e alla BCE, che li sta portando al disastro, come per noi, solo che lì c'è un Governo unico che può attenuare e bloccare, in parte, i casini che la FED combina, mentre da noi c'è la Torre di Babele delle varie nazioni.

Ritratto di onollov35

onollov35

Sab, 07/12/2013 - 19:06

@Pisistrato. Grazie, comincia ad essermi simpatico. Sono un ragazzo di 78 anni. Gianni

giovanni951

Sab, 07/12/2013 - 20:44

vedo con piacere che gli anti€ aumentano sempre di piú; tres bien

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 08/12/2013 - 04:26

Ma no... Salvate le banche !!! Salvate l' Euro !!!

lento

Dom, 08/12/2013 - 09:55

Con la lira marito e moglie pensionati prendevano dopo 40anni di "contributi"unmmilionecinquecentomilalire a testa di pensione -potevano permettersi anche di andare in vacanza per quindici giorni all'anno nel mese di agosto.Oggi con millecinquecento euro,mi sapete dire cosa cazzo possono fare?Se esiste la giustizia divina Chi a sbagliato deve pagare il tutto a caro!! prezzo---