L'indipendenza veneta è un sentimento sempre più diffuso

Un sondaggio evidenzia che un numero sempre più alto di veneti vuole uscire dall'Italia. La "questione settentrionale" è superata. Quanti sono gli indipendentisti partito per partito

Al di là dei numeri esibiti con orgoglio dagli organizzatori (quasi due milioni e mezzo), difficilmente verificabili visto che era possibile votare sotto falso nome, il sentimento che sta dietro al referendum online sull'indipendenza del Veneto va preso molto sul serio. A dirlo non è tanto il plebiscito (l'89% ha votato sì alla secessione) quanto un sondaggio della Demos&Pi  realizzato per Repubblica (guarda le tabelle). Il risultato che emerge è questo: i veneti bocciano senza attenuanti lo stato centrale e hanno voglia di indipendenza Finisce anche, come rileva Ilvo Diamanti, il "sogno del Nordest". I problemi del Veneto e la voglia di dare uno scossone forte alla politica sono la cosa più importante. La "questione settentrionale" e tutto il resto? Chiacchiere. Ne sono più che mai convinti i veneti, che al 55% sono favorevoli all'indipendenza (il 39% si dice contrario, il 5% non risponde).

Quel 55% che sogna l'indipendenza è un dato che ridimensiona molto l'89% del referendum, ma evidenzia, come dicevamo, che la voglia di andarsene dall'Italia è più forte di quanto qualcuno, a Roma, potrebbe minimamente immaginare. Del resto quasi la metà delle persone intervistate dichiara di aver partecipato al referendum, o di volerlo fare (il sondaggio è stato fatto dal 20 al 21 marzo), e fra questi il 78% ha detto sì al quesito (Veneto Repubblica indipendnete).

Molto interessante anche la suddivisione per categorie socio professionali: indipendentisti il 68% degli operai, il 67% di lavoratori autonomi e imprenditori, il 51% dei liberi professionisti. Molto più bassa la percentuale tra i disoccupati (44%) e gli studenti (38%). Impiegati, tecnici e funzionari sono al 53%. L'orientamento politico, invece, mette in risalto che la maggior parte di chi desidera la secessione è della Lega (87%), di Forza Italia (80%) e, ovviamente, del movimento per l'Indipendenza Veneta (99%). E gli altri partiti? Tra gli elettori del Pd vuole l'indipendenza il 34%, mentre tra quelli del Movimento 5 Stelle più della metà, il 55%. La voglia di indipendenza, dunque, tutto sommato è trasversale, visto e considerato che interessa le forze politiche tradizionalmente di centrodestra ma anche un terzo del Pd e la metà dei grillini.

Ad accentuare il sentimento separatista, come sottolinea Diamanti, è stata la crisi economica, con lo Stato che non è riuscito a fare praticamente nulla per dare risposte adeguate e invertire la rotta. E c'è sempre meno spazio all'immaginazione, come all'ipotesi Padania propugnata per anni dalla Lega. Si tende ad andare molto più sul concreto, a partire da ciò che esiste in modo chiaro e definito, come la Regione Veneto. Schiaffo alla Lega? In parte sì. Ma l'indipendentismo veneto ha una specificità che viene ancor prima del Carroccio.

 

 

Commenti

meverix

Lun, 24/03/2014 - 11:10

Noi in Romagna, per ora, ci accontenteremmo di staccarci dall'Emilia e di diventare regione a a tutti gli effetti.

lino961

Lun, 24/03/2014 - 11:11

Noi qui si pagano fior di milioni di euro l'anno di tasse in cambio ci hanno distrutto tutto quello che riguarda l'apparato commerciale e produttivo e ci hanno ricoperto di reietti immigrati,noi non possiamo toccare i nostri soldi per le nostre esigenze però li hanno adoperati,per decreto,per riempire le tasche del comune di Roma,loro si sono indebitati e noi dobbiamo pagare,l'unico modo per tornare competitivi,lavorare e avere di nuovo un soldo da spendere è la SECESSIONE e fanculo gli altri!

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 24/03/2014 - 11:22

Ma è ovvio. La Repubblica Veneta è stata indipendente e una potenza mondiale per più di 1.000 anni e inglobata nello Stato Italiano con sotterfugi: prima fu occupata dal Bonaparte che la donò all'Austrie e poi fu donata ai Savoia dalla Prussia dopo Sadova. Tutta l'Italia fu unita con guerre di aggressione (Regno delle due Sicilie) e con fasulli plebisciti fatti sulla punta delle baionette piemontesi. La soluzione per disafarsi di questa specie di 'Patria' sono gli Stati Uniti d'Europa.

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 24/03/2014 - 11:24

Cosa ha la Toscana in comune con la Campania, la Basilicata, la Puglia, la Calabria e la Sicilia? Nulla al cubo. Faceva parte del Sacro Romano Impero di Nazione Tedesca fino al 1860.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Lun, 24/03/2014 - 11:34

Direi che la frase più significativa dell'articolo è proprio quella di chiusura: "...l'indipendentismo veneto ha una specificità che viene ancor prima del Carroccio", anche se il riferimento alla Lega è quello più immediato al quale corre il pensiero di chi ignora le motivazioni storiche, sociali ed economiche che da oltre un millennio, e non dall'altro ieri, contraddistingono modi di pensare e di vivere di questa (ex) parte dell'Italia.

biricc

Lun, 24/03/2014 - 11:40

Mio nonno classe 1899 ex combattente della prima guerra mondiale, deceduto nel 1989 a 90 anni mi diceva che ne aveva piene le scatole della cassa del mezzogiorno e che se avesse potuto ritornare in guerra si sarebbe schierato dalla parte degli austriaci. Quindi non è la crisi degli ultimi anni a far scaturire la voglia di indipendenza, è il sistema italiano che da sempre toglie risorse al nord per foraggiare il sistema mafioso del sud. Vedasi costo della sanità che al sud supera di tre volte i costi del nord e manco funziona.

marina.panetta

Lun, 24/03/2014 - 11:43

Comprendo perfettamente il malcontento e il disagio dei cittadini veneti, ma ritengo che non sia vuota retorica richiamarli alla coerenza con la propria storia. I Patrioti del lombardo-Veneto furono i promotori del Risorgimento, mentre al sud i liberali non ci pensvano proprio, semmai si accontentavano della costituzione.Se il Veneto si staccasse dall'Italia, dove andrebbe, visto che non c'è un impero Austroungarico disposto ad accoglieli? Quanto all'Europa, noto che il Veneto non sta all'Europa come la Crimea alla Russia, semmai l'Italia sta all'Europa come la Crimea alla CSI (confederazione russa succeduta alla URSS). Il malcontento si sana con il buon governo, non con le msecessioni. I veneti avrebbero fatto meglio ad apprezzare di più Francesco Giuseppe ma ora come ora dovrebbero pensare a chi votare prossimamaente.

gneo58

Lun, 24/03/2014 - 11:47

io tornerei alla Repubblica di Genova - invece ci fanno invadere dalle cavallette musulmane per ridurci ad una massa di poveri ignoranti - passeranno alcune generazioni e, invece di progredire, torneremo indietro di qualche centinaio di anni se non peggio - potremmo arrivare al punto di "muoia sansone e tutti i filistei"

Libertà75

Lun, 24/03/2014 - 12:00

Tutte le regioni a statuto speciale hanno seguito un percorso di rivendicazioni autonomistiche o secessionistiche. Non è mica colpa dei veneti se gli strozzini romani non hanno mai approvato un vero federalismo. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

VYGA54

Lun, 24/03/2014 - 12:09

Gira che ti rigira si torna sempre alla fatidica data del 17 marzo 1861 quando "qualcuno" decise che l'Italia doveva essere un regno unitario venendo meno alle istanze di realtà millenarie come la Repubblica Veneta ed il Regno delle Due Sicilie. E passando sopra anche al fatto che moltissimi lombardi avrebbero preferito ben altri sovrani che i Savoia....

manolito

Lun, 24/03/2014 - 12:35

il peggio è stato quando il fenomeno prodi,che non ne ha mai centrato una giusta ,ci ha dato la disgrazia euro--a qulcuno ,pochi,ha fatto piacere hai tanti che lavorano un jattura tremenda ,e poi i dementi politici di questo mal....to paese --

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 24/03/2014 - 12:50

Veneto terra libera di morti di fame, che aveva una città, Venezia, e una delle campagne più arretrate d'Europa, solo che come sempre voi della storia ricordate solo le parti che vi interessano...

Mario-64

Lun, 24/03/2014 - 12:54

E il simbolo della costituenda Serenissima Repubblica Veneta quale sara' ? Un piatto di polenta e osei?? O una bottiglia di grappa? Perche' mi pare che di grappa ne giri parecchia da quelle parti. Pensano di essere gli unici a pagare le tasse?

Ritratto di CiccioCha

CiccioCha

Lun, 24/03/2014 - 12:56

L'Italia è fatta, ora bisogna fare gli Italiani. Ma ad un secolo di distanza, siamo ancora fermi; il problema non è di rispezzettare la Patria, ma di gestirla meglio: votando meglio.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Lun, 24/03/2014 - 13:05

...bassfox...morto di fame sarà lei....eravamo mloissimi lustri fà forse gli ultimi...adesso siamo i PRIMI....poche chiacchere e tantissimi fatti noi del veneto....tanto x farle capire come funziona in veneto...la sanità è in attivo...la disoccupazione dalle mie parti è al 5%...in generale è al 6.5%....non abbiamo aspettato nessuno che ci indichi la strada..c'è la siamo costruita da solo...SVEGLIATI DAL TUO TORPORE

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Lun, 24/03/2014 - 13:32

"La secessiun da la capitale" Ma che j'avrete mai fatto a 'sti pori romani? E possibile che nun se ponno più staccà da voi? Tanto bbene ve vonno che se volete restà da soli senza er loro affetto se senteno offesi ed umiliati, perché in fonno loro ce tèngheno a restà legati, inzomma all'amicizzia vera e propria. Pé er resto è come er bove che se la pija co' l'asino. Però, le tortorate sur groppone, a tutt'e due je le dà er padrone. E sì! 'n quanto se sta tutti su 'a stessa barca dove a magnà so' sempre li stessi e a remà er popolo dei fessi. (Zio Gianni 1998)

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Lun, 24/03/2014 - 13:35

bassfox e Mario64: dire che siete culturalmente dei pezzenti morti di fame è ancora un complimento. Anche se non dichiarate le vostre origini, l'ignoranza, l'arroganza e la stupidità che siete riusciti a concentrare nei vostri commenti ci rafforzano nell'idea di liberarci al più presto di parassiti come voi.

steali

Lun, 24/03/2014 - 13:40

Volete uscire dall'italia? Prego accomodatevi il confine è vicino nessuno vi rimpiangerà!!!!

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 24/03/2014 - 13:44

Io, da Napoletano verace devo dire che capisco il sentimento dei Veneti che ne Hanno le palle piene di pagare le Tasse é non ricevere i servizi per cui pagano queste, ma fomentare una Secessione non é la strada giusta per creare uno Stato Libero é moderno,ma se noi pensiamo che in Italia da 50 anni non si fanno le riforme che si dovrebbero fare, é che i komunisti bloccano ogni tentativo di rinnovare il Paese allora non ci si deve meravigliare se i Veneti di questo stato di cose ne Hanno i coglioni pieni,É se nel nostro Paese cresce il malcontento questo non é colpa dei Napoletani, Calabresi,Pugliesi, oppure dei Siciliani, ma di una classe politica composta da komunisti che vogliono rimanere fermi a 2 secoli fá!QUESTA E LA VERITÁ CHE UNA CLASSE POLITICA FALLIMENTARE DI SINISTRA NON VUOLE RICONOSCERE!.

Mario-64

Lun, 24/03/2014 - 13:48

Giovanni da Udine ,ascolta cialtrone ,io sono emiliano e di tasse ne pago piu' di voi. Parassiti sarete voi , "i terroni del nord" non per niente. Noi producevamo Ferrari e Lamborghini quando voi producevate servette e cameriere ,capito ?

Ettore41

Lun, 24/03/2014 - 13:58

I veneti dovrebbero solo stare ziti. Il Veneto era uno dei maggiori serbatoi di voti della DC che insieme al PCI hanno sfasciati l'Italia

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 24/03/2014 - 14:02

Io, da Napoletano verace devo dire che capisco il sentimento dei Veneti che ne Hanno le palle piene di pagare le Tasse é non ricevere i servizi per cui pagano queste, ma fomentare una Secessione non é la strada giusta per creare uno Stato Libero é moderno,ma se noi pensiamo che in Italia da 50 anni non si fanno le riforme che si dovrebbero fare, é che i komunisti bloccano ogni tentativo di rinnovare il Paese allora non ci si deve meravigliare se i Veneti di questo stato di cose ne Hanno i coglioni pieni,É se nel nostro Paese cresce il malcontento questo non é colpa dei Napoletani, Calabresi,Pugliesi, oppure dei Siciliani, ma di una classe politica composta da komunisti che vogliono rimanere fermi a 2 secoli fá!QUESTA E LA VERITÁ CHE UNA CLASSE POLITICA FALLIMENTARE DI SINISTRA NON VUOLE RICONOSCERE!.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 24/03/2014 - 14:02

Io, da Napoletano verace devo dire che capisco il sentimento dei Veneti che ne Hanno le palle piene di pagare le Tasse é non ricevere i servizi per cui pagano queste, ma fomentare una Secessione non é la strada giusta per creare uno Stato Libero é moderno,ma se noi pensiamo che in Italia da 50 anni non si fanno le riforme che si dovrebbero fare, é che i komunisti bloccano ogni tentativo di rinnovare il Paese allora non ci si deve meravigliare se i Veneti di questo stato di cose ne Hanno i coglioni pieni,É se nel nostro Paese cresce il malcontento questo non é colpa dei Napoletani, Calabresi,Pugliesi, oppure dei Siciliani, ma di una classe politica composta da komunisti che vogliono rimanere fermi a 2 secoli fá!QUESTA E LA VERITÁ CHE UNA CLASSE POLITICA FALLIMENTARE DI SINISTRA NON VUOLE RICONOSCERE!.

gardadue

Lun, 24/03/2014 - 14:08

Mario-64 bassfox sfottete sfottete sara quando arriveranno i calci nel culo dai Veneti che incomincerete a piangere e sopratutto a chiedere la carità ai vu cumpra che stanno un gradino sopra di voi nella scala sociale ha ha ha ha

Ettore41

Lun, 24/03/2014 - 14:10

@JASPER....... Quando si fanno riferimenti storici bisogna enumerarli tutti e non estrapolare solo quello che fa comodo. Mi riferisco ai mille anni di storia della Repubblica di Venezia (che si ridicono di molto se cominciamo a contare l'influenza di Venezia da quando diventa Repubblica Marinara a domina l'Adriatico e mari limitrofi). VENEZIA è una città che nasce sui resti di un sistema di insediamenti periferico della X Regio romana detta Venetia et Histria, che in seguito alle invasioni barbariche, già dal VI secolo, iniziarono a popolarsi di latini qui immigrati, al sicuro dagli assalti germanici, grazie alla protezione dell'Impero bizantino, dall'età di Giustiniano. Latini presenti sul territorio in diverse forme amministrative. se quindi volete menzionare la Storia dovete dire che voi veneti siete IMMIGRATI PROVENIENTI DAL LAZIO.

cesko446

Lun, 24/03/2014 - 14:12

giovanni da udine: da udinese a udinese, ma tu... col veneto che cacchio centri???

gardadue

Lun, 24/03/2014 - 14:21

Mario-64 Noi PRODUCEVAMO ? TU PRODUCI SOLO CAZZATE E POI FERRARI VUOL DIRE FIAT E LAMBORGHINI VOLKSWAGEN E TU SEI UN VENDUTO PIENO DI RANCORE POVERA BESTIA SENZA PATRIA

Mario-64

Lun, 24/03/2014 - 14:26

gardadue ,non e' colpa mia se cinquant'anni fa eravate a livello dei napoletani...e appena fate due soldini alzate la cresta?? Continuate a mangiare baccala'...

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Lun, 24/03/2014 - 14:30

***Povera Italia! Dai commenti qui postati, bisognerebbe dividerla in 60 milioni di teste di k...! Popolo bue, fatti padrone del tuo lavoro e salverai il mondo dalle guerre e dalla fame. "L'origine di tutti i mali dei popoli, è l'ignoranza". (Socrate, Platone, Aristotele e Fra' kakkio da Velletri).*

oasicarlos

Lun, 24/03/2014 - 14:30

Mario-64 Continua a votare per il tuo governicchio che noi ci siamo rotti. Ettore41 cosa bisognava votare in quei anni per essere intelligenti come Lei? Per quanto riguarda la Sua affermazione che i Veneti sono immigrati del Lazio è meglio che si tolga di dosso quella becera saccenza. Qui ci sono insediamenti da 4000 anni. I primi insediamenti a Venezia furono abitanti del trevigiano che scappavano dai barbari e si insediarono nell'isola di Torcello....ma dei romani non c'è traccia. Dal settimo secolo la Repubblica Serenissima fu federata con l'impero Romano.

Ritratto di orcocan

orcocan

Lun, 24/03/2014 - 14:32

A parte i commenti stupidi che tirano in ballo la storia, gli insulti, le rivendicazioni, l'associazione con la DC e via discorrendo, i fatti sono essenzialmente DUE. Il plebiscito non conta niente trattandosi di una semplice opinione locale. La sperequazione assurda tra le varie regioni e la distribuzione delle imposte. Per me, Veneto da decine di generazioni, va benissimo essere Italiano. Non mi va bene l'assurda ultracinquantennale distribuzione del reddito. E' giustissimo dare una mano a chi e' in difficolta'. Non e' giusto che questo obolo si protragga per decenni senza vedere alcun cambiamento.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Lun, 24/03/2014 - 14:44

Caro cesco446: i Veneti sono ovunque, anche a Udine.

gneo58

Lun, 24/03/2014 - 14:48

per CiccioCha - esatto, problema centrato, Italia fatta ora fare gli Italiani - solo che gli "Italiani" non si faranno mai. "Geneticamente", culturalmente, usi ed usanze ecc ecc. Per tanti (TROPPI) un sicilano dovrebbe essere uguale and un trentino - cosi' non e' e non lo sara' mai, come non sara' mai che un ligure sia "comparabile" ad un calabrese, troppe differenze in tutto. Tra l'altro ci stiamo imbastardendo con l'invasione delle locuste musulmane - le varie popolazioni non si fondono con una firma su un foglio di carta - tali processi - quando esistono - sono molto piu' lunghi e complicati, ma vallo a far capire a chi, per interessi loschi fa di tutto per accelerare "evoluzioni" che porteranno in futuro solo e sempre piu' rogne che altro

Mario-64

Lun, 24/03/2014 - 14:56

gardadue ,le "bestie senza patria piene di rancore" direi proprio che sono quelle che hanno votato il referendum (finto). Io ce l'ho una Patria ,concetto troppo alto per voi poveracci.

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 24/03/2014 - 14:57

@Ettore41: ma non diciamo fesserie. Allora immigrati provenienti dal Lazio sono anche in Gran Bretagna, Franci,Spagna, Germania, Austria, Romania, Palestina, Libia, Belgio e Olanda.

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 24/03/2014 - 15:04

Senza calcolare il particolare che l'Impero Romano con l'Italia non c'entra proprio un tubo. I Romani avevano conquistato e vinto un sacco di popoli fino ai margini del mondo allora conosciuto. La penisola Italia faceva parte dell'impero e con ciò. Dopo la disintegrazione dell'Impero ognun per se e Dio con tutti. Una Nazione Italia non era mai esistita prima e fu fatta a tavolino dai Francesi ed Inglesi dopo la Guerra di Crimea per dare uno zuccherino a quelle mosche cocchiere dei Savoia e Cavour che aveva mandato là una truppa raccogliticcia come raccattapalle delle Grandi Potenze di allora.

CarloP51

Lun, 24/03/2014 - 15:09

Non solo i Veneti! Anche Piemontesi e Lombardi. La Lega si sbrighi a indire un referendum anche su queste due Regioni. Ci metta pure un quesito su tutti gli extracomunitari clandestini e vedrà che notevole riscontro in termini di voto.

oasicarlos

Lun, 24/03/2014 - 15:12

Il popolo Veneto e quello Sardo sono gli unici riconosciuti dalla legge italiana. Il popolo Veneto ha diritto a autodeterminarsi e all'auto governo. Il Veneto è stato annesso all'Italia nel 1866 con la forza tramite referendum truffa (69 contrari contro quasi 700.000 favorevoli con il coltello puntato alla gola!!!). Il desiderio di indipendenza è presente da quel 1866 e negli ultimi 40 anni è aumentato costantemente, ben prima quindi che nascesse la Lega Nord. Non siamo razzisti e non vogliamo staccarci perchè non ci piacciono i romani, napoletani, siciliani, lombardi, piemontesi ecc ecc ma solo PERCHE' NON SOPPORTIAMO PIU' I PARASSITI PAPPONI CHE CI DISSANGUANO, che ci portano a un numero allucinante di suicidi di ex lavoratori e imprenditori, che fanno si che i nostri giovani debbano cercare lavoro all'estero, che fanno si che le nostre aziende vanno a produrre in Carinzia e Slovenia quando non addirittura in Romania, Polonia ecc. E badate bene tutti che parassiti ne abbiamo anche in Veneto come anche veneti sul poltronificio romano. Questi ultimi si riservino di mantenere i loro posti a Roma in quanto nell'eventuale nuovo governo della Repubblica Veneta non li vogliamo: FUORI DAL VENETO INDIPENDENTE I POLITICANTI VENETI CHE BAZZICANO NELLE CONSORTERIE ROMANE!!

Il giusto

Lun, 24/03/2014 - 15:19

Questi sono gli effetti di un decennio con al governo un incapace pregiudicato!E mentre noi ci "scanniamo"lui se la spassa con le ragazzine!!!

oasicarlos

Lun, 24/03/2014 - 15:39

Il giusto, proprio non c'era bisogno. Ti perdono perchè comprendo la tua ignoranza più che totale sull'argomento.

Mario-64

Lun, 24/03/2014 - 15:39

jasper ,non credo sia esatto. L'Italia esisteva gia' al tempo di Augusto ,divisa in undici regioni (rimanevano fuori Sicilia e Sardegna) e gli abitanti dell'Italia ,in base allo ius soli ,avevano dalla nascita diritto alla cittadinanza romana. Condizione diversa dalle altre provincie dell'impero. Senza contare che la lingua e la cultura italiana esistono dai tempi di Dante...

Il giusto

Lun, 24/03/2014 - 15:44

Questi sono gli effetti di un decennio con al governo un incapace pregiudicato!E mentre noi ci "scanniamo"lui se la spassa con le ragazzine!!!

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 24/03/2014 - 15:48

@il giusto. Questi sono gli effetti di 70 anni di governi di centro-sinistra sinistra: 70 anni del famigerato Arco Costituzionale formato dall'accozzaglia resistenziale di criminali, ladri e tagliagole.

gardadue

Lun, 24/03/2014 - 15:49

Mario-64 DUE SOLDINI?A ECCO PERCHè VIENE CHIAMATO RICCO VENETO

gardadue

Lun, 24/03/2014 - 15:52

Mario-64 PATRIA? SI LA TERRA DEI FUOCHI MA VA A MORI DI LINFOMA PIRLA ITALIOTA

biricc

Lun, 24/03/2014 - 15:56

Mario 64, vedi, non conosci nemmeno la bandiera con il leone di San Marco. Aggiornati lo sanno anche i bambini dell'asilo. Hai una patria? arrangiati.

gardadue

Lun, 24/03/2014 - 16:02

lino961 BRAVO VALLO A SPIEGARE ALLE OCHE DEL CAMPIDOGLIO CHE INFESTANO IL FORUM SU ARTICOLI CHE NON GLI COMPETONO

cloroalclero

Lun, 24/03/2014 - 16:02

tutto il nord italia vorrebbe l'autonomia..ci hanno unito con le baionette, lo vedrebbe anche un demente che tra il merione e il nord non c'è nessun aggancio reale, siamo diversi in tutto..nel nord, per se con mille problemi e limiti, esiste un minimo senso dello stato, di senso civico..giù è la totale anarchia, io a napoli e palermo ho visto cose, professionalmente, da far accapponare la pelle..

gardadue

Lun, 24/03/2014 - 16:02

lino961 BRAVO VALLO A SPIEGARE ALLE OCHE DEL CAMPIDOGLIO CHE INFESTANO IL FORUM SU ARTICOLI CHE NON GLI COMPETONO

cloroalclero

Lun, 24/03/2014 - 16:02

tutto il nord italia vorrebbe l'autonomia..ci hanno unito con le baionette, lo vedrebbe anche un demente che tra il merione e il nord non c'è nessun aggancio reale, siamo diversi in tutto..nel nord, per se con mille problemi e limiti, esiste un minimo senso dello stato, di senso civico..giù è la totale anarchia, io a napoli e palermo ho visto cose, professionalmente, da far accapponare la pelle..

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Lun, 24/03/2014 - 16:07

ha ragione Jasper: cosa abbiamo in comune con le altre regioni? Con tutto il rispetto: poco o niente. Siamo stati uniti all'Italia da 4 sognatori e da un plebiscito con votazioni bulgare. Io non voglio fanculare nessuno, ma e' necessario responsabilizzarsi: ognuno per se' e Dio per tutti.

cloroalclero

Lun, 24/03/2014 - 16:11

comunque il futuro è l'europa delle nazioni, quindi i paesi fragili, come italia, spagna, gran Bretagna, belgio, dovranno fare i conti con le loro forzature storiche..alla fine la volontà dei popoli è sempre più forte, l'italia unita è un'aberrazione storica, ne erano consci anche i romani che l'avevano divisa in due province ben separate..

oasicarlos

Lun, 24/03/2014 - 16:16

I commenti degli aderenti al Partito Demenziale e della costola fancazzista strillona mi fanno essere sempre più convinto nel sostenere il VENETO INDIPENDENTE.

Ettore41

Lun, 24/03/2014 - 16:19

@JASPER...... Capisco che la notizia di essere un immigrato laziale deve averle sconvolto le pochissime cellule grige che albergano nella sua zucca ma tanto e'. Guardi che io non ho mica parlato di Impero Romano ho solamente detto che storicamente la Regione Veneta viene popolata da IMMIGRATI LAZIALI. Ora se i suoi antenati provengono da Roma o da qualsiasi altro agglomerato urbano laziale questo e' un suo personale problema, non mio. Rimane il fatto che siete immigrati. Fonti storiche lo riportano, non io. Quanto poi alla Storia dell'Impero Romano, lasci perdere, non e' all'altezza dei suoi neuroni.

Mario-64

Lun, 24/03/2014 - 16:22

gardadue ,ti credo ,30 euro per parcheggiare a piazzale Roma a Venezia ! A spennare i turisti si fa' presto...

gigi0000

Lun, 24/03/2014 - 16:22

Sotto il Po sono tutti terroni. Ma il problema non mi pare sia quello della secessione, poiché, se non con l'Italia, il Veneto dovrebbe probabilmente stare con qualcun altro, dato che le mini nazioni non hanno alcuna voce in capitolo. L'obiettivo da raggiungere è invece quello dell'autonomia fiscale (vedi Trentino Alto Adige) in uno stato confederato, o in una confederazione di stati e regioni. Personalmente penserei anche ad un po' di pulizia etnica, eliminando dal diritto di residenza buona parte degli spuri. Riguardo poi alle capacità dei veneti, anche in condizioni d'indotta gravissima povertà, basterebbe considerare ciò che hanno fatto le comunità venete nel mondo, ad esempio quella brasiliana, che ha reso lo stato di Rio Grande do Sul un esempio d'industrializzazione e di benessere.

Mario-64

Lun, 24/03/2014 - 16:23

gardadue ,ecco appunto ,cinquant'anni fa la terra dei fuochi eravate voi...

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 24/03/2014 - 16:26

@Mario-64. Scusa ma i Romani come le fecero queste 11 Regioni? Sottommettendo Popoli confinanti come gli Etruschi, i Sanniti,i Galli, i Reti, i Greci della Magna Grecia e via discorrendo, e via guerreggiando, e via conquistando.... La lingua di Dante si parlava solo in Toscana. Gli altri avevano gerghi e parlate più o meno comprensibili e dovettero adoprare il Toscano come lingua franca altrimentiu non si capivano, se non a gesti.

biricc

Lun, 24/03/2014 - 16:27

Mario 64, hai ragione , intanto che le nostre donne erano impegnate a fare le servette e le cameriere, gli uomini andavano a puttane in emilia romagna.

Il giusto

Lun, 24/03/2014 - 16:32

Da veronese potrei anche essere d'accordo,ma nella realtà non servirebbe a nulla!Perchè poi ci dovremmo separare dai Rodigini,dai Vicentini,dai Padovani....Servono politici onesti votati da persone oneste!Solo questo farebbe la differenza...

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Lun, 24/03/2014 - 16:37

Vorrei ripetere qui alcuni "numeri" che ho già esposto in un altro commento. Il PIL PPA (PIL valutato in base al potere d'acquisto) di Lombardia e Veneto (pur vessati, spolpati, paralizzati, colonizzati da eserciti di Roma e di "preziose risorse" imposte) è di 362miliardi di Euro e supera di oltre 100miliardi sia quello dell'Austria (257miliardi) che della Svizzera (260miliardi). L'estensione territoriale totale è di circa 42mila kmq (come la Svizzera e la metà dell'Austria) e gli abitanti sono 15milioni (circa il doppio sia di Svizzera che di Austria). Liberandosi dei "virus" chiamati Parlamento di Roma, Camusso-sindacati, Magistratura-rossa, enti e amministrazioni locali, Pubblica Amministrazione romana, immigrazione selvaggia e senza regole né limiti, ecc... è già stato stimato da qualcuno molto più addentro alle cifre di me, che la crescita avrebbe percentuali annuali a due cifre! E, oltretutto, si vede ed è evidente che i "numeri" consiglierebbero di non "unirsi" proprio a nessuno!! Se poi, lo stato Lombardo-Veneto adottasse (temporaneamente) il Dollaro, la Sterlina, il Franco Svizzero o... il Rublo e si "sfilasse anche dall'Europa della Merkel, della BCE e dell'Euro... beh , penso che in brevissimo tempo diventerebbe una potenza di primo piano molto più di Olanda, Belgio, Portogallo, ecc., anche perché già adesso supera diversi stati europei per PIL, estensione, popolazione. Qualche altra cifra: l'export della Lombardia (quello che viene mandato a Napoli NON E' CONTEGGIATO NELL'EXPORT...) vale 1/4 di quello Italiano e il 47% è diretto verso paesi extra-europei e il Veneto segue a ruota, in seconda posizione, con 52miliardi di export. Ancora qualche altro dato (la cifra rappresenta il differenziale tra trasferimenti statali e tasse pagate, ovvero quanti soldi ha ricevuto la regione rispetto a quanto ha pagato allo Stato - dati 2010): Campania +15miliardi; Sicilia +19miliardi; Valle d'Aosta +1miliardo; Lombardia -28miliardi; Veneto -5miliardi... Quindi, suggerirei a tutti quelli che denigrano e sottovalutano delle legittime aspirazioni indipendentiste Lombardo-Venete di non sparare scemenze e di evitare sia di metterla sulla "sfida" che di tirare troppo la corda. Sarebbe invece molto più utile se TUTTI noi Italiani ci svegliassimo e ci liberassimo di tutte quelle "robe antiche" che ci hanno praticamente ammazzato (sinistri, democristiani "vecchio conio", loro strutture e poteri statali vari) e di tutte quelle "robe nuove" che potrebbero solo riuscire a mettere il coperchio definitivo sulla nostra bara (M5S, NCD e Scelte Civiche varie...) altrimenti temo che lo Stato Lombardo-Veneto potrebbe diventare presto una realtà e potrebbe essere seguita da altre "secessioni" (Tosco-Emiliano? Piemontese-Aostano-Ligure?) mentre il resto del "Titanic-Italia" affonderebbe con tutti i suoi 60mila forestali, regioni a statuto autonomo, esercito di "onorevoli" (con annessi segretari, sottosegretari, portaborse, uscieri, "amici degli amici", commissioni, ecc...), Senatori a vita, sindacalisti, magistrati-a-carriera-automatica, auto blu, enti, parastato, ecc... In Italia, lo Stato è l'idrovora che si mangia tutto, a cui si deve tutto, che impone tutto dall'alto senza tenere conto di nessuna differenziazione se non quella di essere del meridione bisognoso (da secoli e per i secoli dei secoli) oppure no, che si autogenera, si autoreferenzia e si perpetua indefinitamente senza nessun asservimento alle persone-individui-Italiani che invece dovrebbero essere l'unico e primario pensiero di ogni amministrazione pubblica. La brava gente del sud (ne conosco a decine -e ce ne sono milioni- che senza questo tipo di Stato, sarebbero in grado di diventare veramente forza positiva e produttiva) deve farsi un grande favore e smetterla di interpretare le spinte indipendentiste del Lombardo-Veneto come un puro e semplice "attacco" a loro; deve capire che, o trova il coraggio di affrancarsi dall'assistenzialismo di controllo imposto da decenni dai loro politici... o stavolta la catastrofe è davvero a un passo. La fisica (ineluttabilmente) insegna che, a forza di tirarla, la corda si rompe e che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria... anche se nel caso "umano" la reazione, a volte, è dirompente e superiore all'azione che l'ha provocata, come conseguenza del tempo trascorso prima di "reagire" e degli ostacoli stupidi, violenti e limitanti imposti da chi l' "azione" l'ha ottusamente ripetuta per 70anni.

Il giusto

Lun, 24/03/2014 - 16:43

Mi chiedo cosa c'entrino tutti questi commenti"storici"!Il problema non sono le differenze culturali o alimentari,ma il fatto che siamo governati da ladri!A Verona il vice di Tosi,Giacino,e la moglie sono stati arrestati per aver intascato tangenti!Ma qui nessuno l'ha difeso incolpando una fantomatica giustizia"comunista"!Perciò destra o sinistra,nord centro o sud,bianco o nero,non conta un c...zzo!Quello che conta è SOLO L'ONESTA'dei politici che scegliamo!Io di dx preferisco essere governato da un sinistro onesto che da un destro corrotto!Purtroppo però,dai commenti letti su questo giornalino,molti non la pensano cosi'!E sono questi la vera rovina dell'Italia!!!

oasicarlos

Lun, 24/03/2014 - 16:50

Il giusto pure veneto sei? Di Verona? E si che cretini a Verona ce ne sono pochi, poi l'eccezzione conferma la regola. Solo un ignorante troglodita come te può pensare che successivamente Verona dovrebbe separarsi dalle altre città venete. Solo un komunistronzo delle caverne può arrivare a tanto.

Il giusto

Lun, 24/03/2014 - 16:55

Mi chiedo cosa c'entrino tutti questi commenti"storici"!Il problema non sono le differenze culturali o alimentari,ma il fatto che siamo governati da ladri!A Verona il vice di Tosi,Giacino,e la moglie sono stati arrestati per aver intascato tangenti!Ma qui nessuno l'ha difeso incolpando una fantomatica giustizia"comunista"!Perciò destra o sinistra,nord centro o sud,bianco o nero,non conta un c...zzo!Quello che conta è SOLO L'ONESTA'dei politici che scegliamo!Io di dx preferisco essere governato da un sinistro onesto che da un destro corrotto!Purtroppo però,dai commenti letti su questo giornalino,molti non la pensano cosi'!E sono questi la vera rovina dell'Italia!!!

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 24/03/2014 - 16:56

@Ettore-41: Allora tu devi essere immigrato dal Kazzakistan, visti i discorsi da kazzako che fai.

Ritratto di mistereaster

mistereaster

Lun, 24/03/2014 - 17:04

direi che l'unico commento serio va al SATURATO al quale mi accodo e condivido.. il resto è fuffa

buri

Lun, 24/03/2014 - 17:05

E' un sentimento diffuso e trasversale che coinvolge tutti i veneti senza distinzione di opinione politica, l'avversione verso lo stato centrale cresce di giorno in giorno, forse la concessione dello statuto speciale potrebbe annacquare la protesta e poi teniamo presente che il ricordo della repubblica Serenissima, malgrado sia passato due secoli dalla sua distruzione ad opera dei francesi prima, e completata dagli autriaci, è ancora ben vivo

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Lun, 24/03/2014 - 17:07

la sola faccia di regiorgio è una pubblicità per la secessione

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 24/03/2014 - 17:09

@il giusto: ..come te per esempio!

buri

Lun, 24/03/2014 - 17:14

xbasfox, prima di scrivere bisogna pensare, c'era un detto che correva nelle campagne venete Co San Marco se magnava mezodì e sera, co i francesi se magnava de sera, co li austriaci non se magna pì!

Ettore41

Lun, 24/03/2014 - 17:15

@OASICARLOS......... Vedo che ha poche idee, molto confuse e ben sparpagliate. L'area dove sorge Venezia era una Laguna e 4000 anni fa era popolata solo da pesci tra i quali la piu' prelibata era l'anguilla. Si forse c'era qualche troglodita che li' cercava pesce per sfamarsi e riparo dai barbari che ovviamente erano piu' progrediti della popolazione autoctona in quanto come dicevo troglodita. Questo 4000 anni fa. In tempi piu' recenti, dopo la caduta dell'Impero Romano, la zona fu popolata da IMMIGRATI LATINI. Non ho mai Parlato di Roma ma di Immigrati Latini. La Lega Latina, tra l'altro, era nemica di Roma ma da questa fu sconfitta negli anni della Repubblica. Capisco che dover apprendere di essere un immigrato Laziale possa sconvolgere la sua mente troglodita ma purtroppo questa e' la Storia. Dai commenti dei Veneti ( che come qualcuno ricordava hanno prodotto fino a qualche tempo fa solo Servette e Contadini) se ne deve dedurre che il Ministero della Pubblica Istruzione dovrebbe riguardare i Programmi di Storia, Geografia ed Educazione Civica.

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 24/03/2014 - 17:15

#serramana1964: ha abbastanza ragione sul presente, io infatti mi riferivo a quando non eravate Italia, dove dalle vostre ricostruzioni sembrava un Eden, che in realtà non è mai esistito..

Ritratto di jasper

jasper

Lun, 24/03/2014 - 17:18

@gigi000: Niente contro i Veneti, ma tu devi essere lo scemo di quelche villaggio Veneto. Non ce l'hai un po' con la Natura dopo lo scherzo che ti ha fatto?

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 24/03/2014 - 17:19

#Giovanni da Udine: anche noi non vediamo l'ora che ve ne andiate! quando i barbari come lei torneranno nella steppa, avremo solo da gioire: Visigoto!

elifre

Lun, 24/03/2014 - 17:19

Io vivo in Friuli Venezia Giulia, devo rinnovare il passaporto o sarà sufficiente la carta d'identità?

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 24/03/2014 - 17:20

@gardadue: aspettiamo gli ubriaconi con ansia! cercate almeno di arrivare in piedi!

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 24/03/2014 - 17:28

Il saturato con i numeri incontestabili ha praticamente descritto perché l'immonda feccia politica sindacale burocratica romana non permetterà mai l'indipendenza del nord. Perché se avvenisse, dopo due giorni sono disoccupati a pane e acqua.

Ettore41

Lun, 24/03/2014 - 17:28

@JASPER..... No io non sono immigrato ma emigrato. Per mia grande fortuna non risiedo in Italia, non non mi toccano le decisioni dei Governi Italiani ne quello che fara' la Camusso o Landini o dove prendera' I soldi l'INPS. Non voto in Italia e quindi non contribuisco a mandare al potere i Ladroni che Voi mandate al potere; alle prossime elezioni per l'europa votero' un partito che nel paese dove risiedo vuole staccarsi dall'Europa. CONTENTO?

tangocav

Lun, 24/03/2014 - 17:29

Non vedo l'ora di vedere gli innumerevoli scudetti che si contenderanno il Verona ed il Chievo, o il festival della canzone veneta di Iesolo. Per capo di governo rieleggeranno il Doge???

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 24/03/2014 - 17:31

Veneto libero! da razzisti, evasori e ubriaconi!

roseg

Lun, 24/03/2014 - 17:50

ilgiusto--anche oggi ti sei preso i rituali vaffan...o,credo che sotto sotto ti piaccia...ingordaccio masochista.

oasicarlos

Lun, 24/03/2014 - 17:51

@Ettore41 In quanto a storia Lei è na fuffa mai vista. Si documenti prima di sparare cavolate e offendere. Altrimenti mi autorizza a cosiderarla una CAPRA!! I Veneti, a volte indicati anche come Venetici, antichi Veneti o Paleoveneti per distinguerli dagli odierni abitanti del Veneto, erano una popolazione indoeuropea che si stanziò nell'Italia nord-orientale dopo la metà del II millennio a.C. e sviluppò una propria originale civiltà nel corso del millennio successivo. Caso unico tra i popoli dell'epoca nell'Italia settentrionale, si può stabilire l'identità tra la popolazione e la cultura veneta, ovvero agli antichi Veneti è possibile attribuire una precisa cultura materiale e artistica sviluppatasi nel loro territorio di stanziamento, la Venezia. I Veneti si stanziarono inizialmente nell'area tra il Lago di Garda ed i Colli Euganei; in seguito si espansero fino a raggiungere confini simili a quelli del Veneto attuale, anche se bisogna considerare che la linea di costa del Mar Adriatico era più arretrata rispetto ad oggi. Secondo i ritrovamenti archeologici (che concordano anche con le fonti scritte), i confini occidentali del loro territorio correvano lungo il Lago di Garda, quelli meridionali seguivano una linea che parte dal fiume Tartaro, segue il Po e raggiunge Adria, lungo il ramo estinto del Po di Adria, mentre quelli orientali giungevano fino al Tagliamento. Oltre tale fiume erano insediate genti di ceppo illirico, anche se fino all'Isonzo la presenza veneta era tanto forte che si può parlare di popolazione veneto-illirica. I confini settentrionali erano invece meno definiti e omogenei; il territorio veneto risaliva soprattutto i fiumi Adige, Brenta e Piave verso le Alpi, che fungevano comunque da confine naturale. La presenza veneta sulle Alpi è attestata soprattutto nelle Dolomiti del Cadore, a Lagole.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Lun, 24/03/2014 - 18:13

Non comprendo perchè i non veneti si arrabbino tanto per il tentativo d'indipendenza dei veneti. Se i veneti hanno torto diventeranno dei morti di fame, ma se hanno ragione molti altri dovranno stendere la mano come i vu cumprà

clamajo

Lun, 24/03/2014 - 18:18

Se qualcuno sperava che con il naufragio della lega, si sopisse anche la voglia di scappare da un' Italia di furbetti, ladri, corrotti è stato smentito. La questione settentrionale è sempre più in auge...il Veneto lo dimostra. Continuate così a Roma...prima o poi tutto vi crollerà addosso...

rozanu

Lun, 24/03/2014 - 18:23

"difficilmente verificabili visto che era possibile votare sotto falso nome" potrebbe non corrispondere a verità: via web ho dovuto fornire oltre i comuni dati (nome cognome, data nascita, indirizzo) anche Numero Carta Identità onde avere un numero di codice che mi permettesse votare. Per il resto in accordo con jasper e biricc.

bepi

Lun, 24/03/2014 - 18:58

No, caro Binelli, il 55% non è il numero esatto, i Veneti vogliono andarsene al 90% e più, già che scriviamo perfavore vogliamo la verità, altrimenti leggiamo la reppublica e li forse sono un attimo più veritieri, ne abbiamo le palle piene di roma e dintorni, piene, che parafrando una pubblicità, così piene che di più non si può

gianfran41

Lun, 24/03/2014 - 19:36

Il Veneto si sa è sempre stato la locomotiva d'Italia. Siamo stufi, però, di fare i muli da traino. Quindi di che cosa ci si meraviglia se la gente si è stancata di questa situazione. Noi veneti siamo sempre stati dei grandi lavoratori abituati ai sacrifici. Abbiamo il culto della Famiglia e per la Famiglia siamo disposti a tutto. Parole come mafia, corruzione, estorsione, non hanno mai fatto parte del nostro vocabolario. Di contro, onestà e altruismo sono insite nel nostro patrimonio genetico. Date queste premesse, mi sembra ovvio che un veneto desideri la propria indipendenza con tutto sé stesso; e questo desiderio non è assolutamente da sottovalutare.

Raoul Pontalti

Lun, 24/03/2014 - 19:37

A questi pellagrosi di lombardoveneti (per inciso in inglese pellagra si dice Lombard leprosy e in tedesco mailaendische Rose con riferimento evidente alla Lombardia e a Milano dove la pellagra un tempo imperversava) che ci rompono l'anima con lo Stato che ci costa con le auto blu etc. non passa nemmeno per l'anticamera del cervello che una qualsiasi comunità se si stacca da quella nazionale, avesse anche solo poche migliaia di abitanti come Santa Lucia, diviene essa stessa Stato con tutti i suoi apparati e relative spese? E ignorano che la Regione Veneto ha le sue auto blu. i suoi uscieri, i suoi famuli assunti clientelarmente, etc. cui se ne aggiungerebbero di nuovi. Ignorano che essere Stato comporta dei costi, innanzitutto quello di pagare i debiti con lo Stato da cui ci si distacca. I Veneti saccheggiando il proprio territorio a più non posso si ritrovano frane sui monti ed esondazioni e allagamenti sul piano per risolvere i quali nella fase dell'emergenza hanno dovuto fare ricorso allo Stato e alle altre Regioni (pagare i debiti prego, anche alla mia Provincia autonoma). Si lamentano che lo Stato è lento nei pagamenti alle imprese. La Regione Veneto e gli enti locali del Veneto ancora di più a quanto si legge sulla stampa veneta. Chi non è veneto ed è stato negli uffici pubblici veneti ha avuto l'impressione di trovarsi in Medio oriente: stessa mentalità, stessa lentezza, stessa imprecisione....Servizi pubblici in Veneto, roba da Balcani ai tempi dell'Orient Express...Viabilità in Veneto, peggio che nella Istanbul degli anni 70 e 80 e delle piste del Nagorno-Karabagh....Nei negozi e nei mercati veneti, come nei suq del Levante e quando va bene come nei Bazar ottomani, unico vantaggio i prezzi.. In queste condizioni con la secessione faranno il Venestan, non uno Stato europeo.

LANZI MAURIZIO ...

Lun, 24/03/2014 - 20:01

PECCATO CHE IO SONO LOMBARDO , MA MI STACCHEREI VOLENTIERI DA QUESTA ITALIA IN MANO AI COMUNISTI AI CLANDESTINI AI SINDACATI E AI GIUDICI INTOCCABILI. CHE SCHIFO.

Ritratto di illuso

illuso

Lun, 24/03/2014 - 20:15

Veneto libero? Speriamo presto.Leggo molti commenti offensivi. Bene, se il veneto vi fa schifo mandatelo a Fan Culo,cacciatelo da questa italietta da 4 palanche...Ve ne saremo grati. Rammento a tutti gli ignoranti che inneggiano al regno sabaudo che Il Veneto durante il buon governo di Checco Beppe era un prospero territorio con scuole e sanità all'avanguardia nell'italico stivale. Rammento pure che la più grande opera fatta dopo il crollo della Serenissima Repubblica ad oggi è il taglio del Brenta che sfocia ora fuori della laguna, opera idraulica enorme portata a termine durante il regno Lombardo Veneto. Buona serata. Viva il leone alato.

Ritratto di illuso

illuso

Lun, 24/03/2014 - 20:25

Per oasicarlos: egregio a Padova novembre 2013 ho visitato VENETKENS una meravigliosa mostra dei veneti antichi visitata da decine di migliaia di persone. Quello che lei ha scritto è la verità. Aggiungo che il Buon Dio a noi ipolentoni ha donato dei confini naturali unici al mondo: a est il mare Adriatico,a nord le Alpi,a ovest il lago di Garda e a sud il grande fiume Po. Buona serata a lei e un sorriso, viva felice.

Ritratto di vecchiomontanaro

vecchiomontanaro

Lun, 24/03/2014 - 21:09

uNA POPOLAZIONE CHE SI DICE ( TRADUCO ) italiani presi col Fucile, difronte al fallimento di uno stato di cui non si sente parte non può che vedere l' ora di staccarsi, è inevitabile. La percentuale contraria è quella degli immigrati dall' Italia, e anche tra questi ci sono dei favorevoli.

mv1297

Lun, 24/03/2014 - 21:21

oggi un mio amico emiliano, mi ha chiesto di risiedere in Veneto appena ottenuta l'indipendenza questo dovrebbe far tacere tutti quegli italiani che sparlano do noi veneti alla fine vinceremo!

untergas

Lun, 24/03/2014 - 21:32

non capisco i commenti di tanti nazionalisti. Per quale motivo dovreste volere che un popolo rimanga vincolato contro la propria volontà? Perché tanti insulti? Siete come quei mariti(o mogli), che non sopportano di essere lasciati dal partner? Qual'è il motivo che vi spinge a considerare i veneti come vostra proprietà? Per quale motivo i veneti non potrebbero avere la loro sacrosante voglia di indipendenza? Appoggio in toto le istanze dei veneti. Facciano le loro battaglie e auguro loro, di cuore, di vivere liberi nella loro terra. Da tirolese andrò volentieri in Veneto, regione europea come noi, con grande senso di amicizia.

Pizzamano

Mar, 25/03/2014 - 02:57

Il punto di divergenza sta proprio sulla Patria. La Patria per un veneto non è mai stata realmente l'Italia come non lo era stata l'Austria alla quale Venezia si ribellò nel 1848. La crisi economica non centra nulla con il mal di pancia dei veneti. Non è corretto quello che lei asserisce dicendo che " Il Veneto è Italia da sempre e in Italia noi ci sentiamo quando veniamo a Venezia, a Verona, in provincia." Noi con una storia millenaria siamo stati annessi al Regno d'Italia nel 1866, cioè cinque anni dopo l'Unità d'Italia, grazie all'alleanza di quest'ultimo con la Prussia, vincitrice dell'Austria a Sadowa, quindi come "preda" di guerra, come l' Istria tolta all'Italia e assegnata alla Jugoslavia dopo la Seconda Guerra Mondiale e che è divenuta dal 1991 parte della Croazia. Il 17 ottobre 1866 i reparti italiani entrarono a Mestre, il 22 ottobre si votò all'unanimità per l'annessione al Regno d'Italia con un "referendum" che non è stato un'esempio di limpidezza (in Crimea in questi giorni viene contestato il risultato di un simile referendum). Quel regno non c'è più e il re, ancor prima di essere cacciato, ha abbandonato il suo popolo, il quale, per lui ha combattuto la Grande Guerra, al grido di Savoia (non Italia), che è stata una tragedia per tanta gente. Senza il sacrificio a Lepanto della Repubblica Serenissima la storia sarebbe stata ben diversa e forse oggi l'Italia non esisterebbe neanche.

Doc71

Mar, 25/03/2014 - 07:00

A parte i simpatici dibattiti tra emiliani e veneti doc... Il problema e' semplice e va al di la dell'Indipendenza. Prima del 1998 il Veneto era il fiore all'occhiello dell'economia Italiana: fabbriche, industrie, capannoni, centri commerciali , inventiva , laboriosità', lavoro lavoro lavoro e tante tasse , troppe. Poi è' arrivata la crisi e dal benessere si è' passati in pochi anni alla desertificazione economica. Cosa ha fatto lo Stato per questi imprenditori che fino ad allora avevano ingrassato il culo delle sue Casse: IVA al 22% Irap al 101% Tares imu e altri balzelli vergognosi che hanno portato ad una pressione fiscale di oltre il 70%. Sono "lavorativamente" parlando morti quasi tutti , anzi no , proprio tutti no, i brulicanti Centri Commerciali Cinesi quelli lavorano, ma li si sa che gli adempimenti fiscali sono solo opinioni. Non ci sono stati ammortizzatori sociali perché non esistono per chi lavora e rischia in proprio e spessissimo è' stato proprio lo Stato a non pagare i propri debiti dando il colpo di grazia a molti imprenditori. Si sono succeduti Governi e governicchi ma il risultato è' sempre lo stesso: NIENTE! E allora ben vengano questi moti di ribellione verso uno Stato parassita dove un Funzionario minaccia di andarsene se non gli vengono corrisposti i suoi 850000 euro l'anno!

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mar, 25/03/2014 - 10:11

1a PUNTATA (di 2 altrimenti, giustamente, non mi pubblicano...) - Vogliamo spendere due paroline anche su Regioni/province autonome? Quelli con tata gratis, sconto caldaia, bonus vacanze e Imu dimezzata, maxi-sprechi degli enti autonomi, il tutto pagato dalle tasse del resto d'Italia. Che ne frega a loro dei problemi dell'Italia? Si arrangino le aziende italiane, chiuse oltre 30 al giorno, e le 500mila partite Iva "vaporizzate" all'anno. Prendiamo una storia "a caso", per esempio quella della Bonfiglioli Mechatronic: multinazionale della "rossa" Emilia, da 700milioni di fatturato, ha trasferito il suo centro tecnologico a Rovereto e si dice abbia costretto alcuni suoi dipendenti a dimettersi. Le loro liquidazioni, riducendo le tasse di percentuali a doppia cifra, chi gliel'ha pagate? il Trentino Alto Adige... naturalmente coi soldi del resto d'Italia! Le regioni a statuto speciale -tutte e 5- sono un "buco nero" per tutti noi. Il rapporto dei pagamenti allo Stato tra regioni ordinarie e speciali è di 1 a 25 (immaginate il "salasso" dal '48 a oggi...). Il trattenimento dei 9/10 dell'Irpef (in Sicilia parliamo di 5miliardi, in Sardegna di 2,8, ecc...), il dimezzamento dell'Imu (ora Tares), l'azzeramento dell'Irap e i mutui vergognosamente agevolati, sono un "paradiso" per le imprese pagato col sangue degli "altri". Come ha ben spiegato Pierfrancesco De Robertis nel suo libro "La Casta a statuto speciale", il concetto è mortalmente semplice: le magnifiche 5 stanno affondando lo Stato italiano.... VANNO ABOLITE! Grazie a un ingranaggio perverso e discriminatorio, tutte le imposte statali restano alle regioni speciali per finanziarie le competenze autonome (nel 2011 solo l'Irpef delle 5 era di quasi 26miliardi) mentre per le ordinarie vanno allo Stato per la fiscalità generale. Anche il loro "Welfare da sogno" viene caricato sulle spalle di tutti gli altri Italiani. «Esistono due italie. Nella prime le imprese lottano con il mercato, pagano le tasse, chiudono», denuncia De Robertis «nella seconda o si è assunti dallo Stato (il caso degli oltre 20mila dipendenti della Sicilia, 7 volte più della Lombardia), o le aziende fronteggiano pressione fiscale inferiore (in Trentino per le start up l'Irap è azzerato per 5anni), o possono contare su salvagenti pubblici inimmaginabili». In Val d'Aosta esiste l'assurda figura della «tata familiare», così che i genitori possono portare i figli (praticamente a costo zero) in locale pubblico superattrezzato; né si fanno mancare il "contributo di riscaldamento", i buoni-benzina (1000lt/anno esentasse con abbattimento del prezzo fino al 45%) per consorzi e cooperative agricole (in Val d'Aosta gli agricoltori sono più delle mucche che pascolano).... (segue)...

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mar, 25/03/2014 - 10:14

2a PUNTATA (e ultima...) - Il reddito minimo (bandiera dei Renzi e dei Grillo) in Trentino è in vigore da 4anni per 10mila famiglie; è il «reddito di garanzia» per cui una famiglia con reddito di 700Euro mensili viene integrata con 400 (per un massimo di 4 mesi... rinnovabili). Se «il modello Trentino» fosse applicato in tutt'Italia, il costo sarebbe di 5 miliardi (1miliardo al nord, 0,6 al centro e 3,7 al sud). In Sicilia il costo sarebbe di 1miliardo e andrebbe a sommarsi al "piccolo" debito di 5miliardi dell'Ars. Trento e Bolzano rivaleggiano nel concedere aiuti indecenti (sempre a spese nostre): contributi per il canone di locazione, le colf, le badanti, l'acquisto di mezzi di locomozione per non deambulanti, i buoni per le vacanze al mare, il dentista e l'ortodonzia rimborsata, l'esenzione del ticket per il terzo figlio, il congedo parentale per i padri "fino agli 8anni del bambino" compreso il buono-pannolino di 1Euro/giorno. Ma il vero "paradiso" è per le imprese grazie ai contributi e alle detrazioni (es. sgravi per gli affitti del 75%). Bolzano nel 2009 ha stanziato per l'Eos, l'«ente per l'internazionalizzazione delle aziende» 8,6 milioni di euro (dal '92 sono arrivati 245 milioni di investimenti pubblici per 1,61 miliardi d'investimenti). E' per questo che la provincia di Belluno correva il rischio di sparire: 50 Comuni su 69 confinanti col Trentino hanno chiesto di essere annessi (ma, l'Alto Adige vorrebbe per sé soltanto Cortina..). In Trentino, in un momento in cui si dovrebbe tendere a tagliare, hanno aumentato le "poltrone" coi "consigli valle". La regione gode di disponibilità economica straordinaria, e riempie i contadini trentini di agevolazioni per l'acquisto di beni agricoli, e lo stesso vale per hotel, beauty farm, opere urbane.... Stessi discorsi per Val d'Aosta e Friuli. In aggiunta c'è il problema, enorme, dei "buchi cosmici" di Sardegna e Sicilia. Ma questa aberrazione non si può toccare; ci provò l'ex ministro Calderoli e sappiamo tutti com'è andata a finire! In media, chi governa una regione autonoma, può contare su risorse maggiori del 41% (nei tributi la differenza è dell'86%) rispetto a chi gestisce un territorio "normale". In rapporto agli abitanti, le regioni autonome spendono l'80% in più delle altre: i loro uffici costano 4 volte tanto quelli ordinari, i fondi per l'agricoltura sono 5 volte più importanti, quelli per l'assistenza sociale valgono il triplo, e così via... Tanto per chiudere: a ogni piemontese, lombardo, veneto o emiliano (per restare nelle zone considerate "ricche"), Stato ed enti territoriali dedicano mediamente 14-15mila Euro, mentre per ogni valdostano si sfiorano i 23.500 euro, e i 18mila euro per un trentino o friulano. E questa è solo una delle aberrazioni/indecenze dall'Italia "Stato"... e poi non si dovrebbe (almeno) minacciare la "secessione"?