Lorenzin, la Meg Ryan del Pdl decollata con le larghe intese

Pupilla di Alfano e amica di Letta, è diventata ministro della Salute grazie ai suoi rapporti bipartisan. Ha solo la licenza liceale, ma è considerata onesta e capace

I l come e il perché la pidiellina, Beatrice Lorenzin, sia diventata ministro della Salute ha arrovellato i cervelli più fini. La Sanità è un comparto che impiega una montagna di soldi pubblici, 115 miliardi, cioè il 7,1% del Pil. Come si fa - ci si è chiesti - ad affidare tanto denaro e un settore delicatissimo a una giovane donna senz'altra esperienza se non quella politica, anzi per lo più partitica? Si è andati a ficcare il naso nei suoi titoli di studio e si è visto che anche lì Beatrice non si è sprecata: una licenza liceale e una fugace apparizione alla facoltà di Legge, tanto per dare gli esami introduttivi, prima di rimanere folgorata dalla politica.

A questo punto i commentatori si sono stracciati le vesti e hanno cominciato a dire che così non va. Chi voleva minimo una laurea, chi la pretendeva in Medicina, chi preferiva un dottorato in Economia per fare quadrare i conti. Insomma, invocavano un profilo da esperta. Altri hanno però obiettato che di «tecnici» ne abbiamo le scatole piene, inguaiati come siamo dalle loro malefatte, e che perciò era meglio una sprovveduta, purché sveglia.

Beatrice è sveglia e onesta. O, almeno, lo è stata finora e non c'è ragione che cambi. Pure gli avversari la considerano una brava ragazza (pare più giovane dei suoi 41 anni). È così tenace, che se anche sa poco di una materia, si butta giù a studiare e dopo un po' sa tutto. In questo, è come il suo venerato Berlusca, altro patito dei dossier. Dicono che lo abbia conquistato diversi anni fa quando gli ha suggerito qualcosa all'orecchio una sera che erano insieme a Ballarò. A lungo si sono reciprocamente adorati. Una volta, intervistata dal sottoscritto, si è lasciata andare alla seguente sbrodolata sul boss: «Grande uomo di Stato. Energia incredibile. Geniale. Ha intuizioni che precedono i tempi. Sempre primo in tutto. Abile …». Richiamata alla sobrietà, mi ha guardato con occhi gelidi da nord-italiana e ha aggiunto: «Intelligentissimo. Certi titoli tipo, “l'ira di Berlusconi”, fanno ridere. Lui non è mai iracondo, sempre educato, garbatissimo».

La prima grana che Beatrice si è trovata al ministero è quella delle staminali. È la nota vicenda del metodo Stamina brevettato dal professor Davide Vannoni dell'Ospedale di Brescia. I soloni della medicina si oppongono alla cura adducendo che manca la prova scientifica dell'efficacia. I parenti dei malati sono invece favorevoli e imbufaliti dagli ostacoli. Renato Balduzzi, il precedente ministro della Salute, aveva autorizzato la terapia in via sperimentale. Quando è toccato a lei decidere, Beatrice si è sentita sotto assedio. Nel Pdl, soprattutto Daniele Capezzone, radicale e libertario, l'ha catechizzata: «Autorizza. Non dare retta ai parrucconi. Sei giovane, abbi il coraggio del futuro». «Ci penserò», ha replicato. Ma, dopo avere incontrato gli esperti dell'Istituto superiore della Sanità che le hanno fatto una capa tanta, ha ceduto alle tesi ufficiali e si è detta contraria. Da Capezzone, se mi hanno riferito bene, si è beccata un «sei una cretina», sia pure affettuoso, e dai congiunti dei malati una manifestazione sotto Montecitorio con lo striscione: «Lorenzin assassina». Non giudico: sono cose complesse.

Per tornare al quesito iniziale, per quale ragione sia ministro della Salute, si potrebbe anche rispondere: perché è una cocca. Lo è del segretario del Pdl, Angelino Alfano, del quale è considerata la favorita (politicamente). Ma ha pure una speciale dimestichezza con il premier, Enrico Letta. Infatti, è membro della sua Fondazione bipartisan, «VeDrò», formata dai quaranta-cinquantenni di destra e sinistra che, con la scusa di pensare all'«Italia di domani», tengono le loro kermesse tra i monti del Trentino. Ci sono in pratica tutti quelli che stazionano nei talk show: Passera, Polverini, Carfagna, Ravetto, Serracchiani, Renzi, Lupi, ecc. Inoltre, sono di «VeDrò» ben sette dei ventuno ministri dell'attuale governo.

Beatrice è, per così dire, una romana marittima: è cresciuta a Ostia, il porto della Roma augustea. Lì perché, a due passi, c'è l'aeroporto di Fiumicino, in cui il babbo - profugo di Pola, come da cognome -, impiegato Alitalia, lavorava. La mamma era una delle più belle ragazze di Campi Bisenzio, praticamente Firenze. Anche Beatrice è assai carina - è detta la Meg Ryan del Pdl -, con i capelli biondi lisci, grazie alle cure del coiffeur delle onorevoli, D'Antonio, che ha domato certi arricciamenti ribelli. Di recente, per rasentare la perfezione, si è messa un apparecchio raddrizzadenti che ha tolto solo per prestare il giuramento da ministro.

Quando, abbandonando i suoi stanchi studi legulei, si è iscritta ventiquattrenne a Fi, Beatrice è entrata nella grazie di Antonio Tajani, europarlamentare e coordinatore del partito nel Lazio. Se Antonio, che è di educazione militare, l'ha presa a benvolere, vuol dire che Lorenzin ha la schiena dritta. Tenuta in palmo di mano dal suo padrino, la ragazza, dopo un'esperienza come consigliere comunale di Roma, è entrata nello staff dei governi Berlusconi II e III come capo segreteria di Paolo Bonaiuti, sottosegretario e portavoce del Cav. Poi, dopo avere ricoperto per un paio d'anni il posto lasciato libero da Tajani come coordinatrice del Lazio, è diventata parlamentare nel 2008.

Entrata nell'Olimpo, si è espansa, diventando un personaggio tv. Tre anni fa, le è venuta l'idea delle Governiadi, gioco di ruolo per giovani aspiranti politici che, riuniti una volta l'anno sul Lago di Bolsena, fingono di amministrare comuni, Stati o imprese e devono raggiungere risultati, aggirando ostacoli e imprevisti. Una scuola di politica agli antipodi delle tetre Frattocchie di togliattiana memoria, con centinaia di partecipanti divisi per squadre. Nell'occasione, Beatrice si scatena. Canta, balla e rilascia interviste. Conclusa la gara, invita i più intimi - ma non meno di trenta - nella casa di Ostia dove la mamma prepara le inarrivabili bombe alla nutella e alla crema che sono, per alcuni che conosco, la sola ragione per cui in luglio si sciroppano ogni anno la Governiade di turno.

Anche Beatrice, pur così soggiogata dal Cav, è caduta sei mesi fa nella tentazione di passare armi e bagagli col Professor Monti, come Angelino, Lupi, il Quaglia, ecc. Lorenzin, proprio perché brava figlia, è stata la più ingenua, mettendosi prima in mostra nell'organizzare le Primarie Pdl con le quali si puntava a decapitare il vecchio brianzolo. Poi, nei confusi momenti del programmato salto carpiato. Solo in extremis, la rottura fu evitata dal Berlusca che, scuotendosi dal torpore, si rimise alla testa delle truppe. Sui congiurati, però, è rimasto il marchio dell'inaffidabilità. Un neo che a Beatrice dona, facendone la Mata Hari del governo.

Commenti

Roberto Monaco

Lun, 17/06/2013 - 11:26

Deputato PdL, Perna scrive un corsivo su di te? Sei stato nominato, occhio alla penna...

CARLINOB

Lun, 17/06/2013 - 13:57

Capace e competente? Di fare cosa ??? Ovvio che per il Giornale sia una grande : l'Ha eletta il Ducetto!!!!

Ritratto di nestore55

nestore55

Lun, 17/06/2013 - 14:13

Se no sapete cosa dire, state zitti!!E.A.

vabbeh

Lun, 17/06/2013 - 16:30

@Roberto Monaco - eh,eh,eh.... non sveliamo i loro piccoli meschini trucchetti

yulbrynner

Lun, 17/06/2013 - 17:48

bhe meg ryan e moltooo più carina della Lorenzin che se la tira ma non ha nulla di cui tirarsela e questo indipendentemente che sia di destra o sinistra

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 17/06/2013 - 18:20

Tutti quelli che non si sono laureati è perchè sono stati folgorati dalla politica, mica per incapacità. Non per nulla una diplomata sta ha salvato la Sanità in pochi mesi.Beatrice sarà onesta, ma sveglia non lo è di certo. Ha solo fatto qualche corso di PNL impartitole dai maestri di berlusconi. Risultato: antipatica sia a destra che a sinistra e la carenza specifica dovuta agli studi non fatti è evidentissima

pinux3

Mar, 18/06/2013 - 10:36

La Lorenzin è una di quelle che la Santanchè e i "falchi" considerano "traditori"...

pinosan

Mar, 18/06/2013 - 19:10

pinosa caro carlinob:quelli come te, non perdono occasione per stare zitti,pensando di apparire intelligenti. Certamente uno di sinistra,anche con la quinta elementare sarebbe piu adatto(intelligente)sopratutto se l'attestato la conseguito negli anni 70 con la tessera del PC.

tzilighelta

Mar, 18/06/2013 - 20:00

Un'altra rovinata da Berlusconi, folgorata a 24 anni e adesso che ne ha 41 è condannata a fare politica senza capire niente, non ha una laurea, non ha un lavoro, gioventù bruciata, tutte carfagne buone per i talk show!

Acquila della notte

Mar, 18/06/2013 - 20:51

+luigipisolo a te eccetto i brigatisti e qualche magistrato che parla in giargianese non va mai bene nessuno. Il bello è che pensi anche di dire cose intelligenti!!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 18/06/2013 - 21:27

@Acquila della notte i brigatisti erano coltissimi e delinquenti, la Lorenzin è onesta servile e senza preparazione culturale. Entrambi sono gli estremi che portano al disastro. avvid c t ne vè, chiacoun!! giargianeis...

Giorgio1952

Mer, 19/06/2013 - 13:02

Beatrice Lorenzin nata a Roma quindi la "Meg Ryan de noantri", come si fa a nominarla Ministro della Sanità? Ma come fa parte della lottizzazione delle larghe intese!!! Le sue credenziali sono quelle di essere la cocca di Angelino, folgorata sulla via di Ballarò dallo Chevalier con una frase suggeritale all'orecchio, cosa le avrà detto al massimo "dopo la trasmissione ti aspetto nel lettone ..... quello di Putin". Non voglio entrare nel merito dei titoli di studio, io non mi sono laureato ma ho fatto una discreta carriera aziendale, cum magna laude sarei forse diventato dirigente, come mi avevano per altro promesso. Chiusa la parentesi personale vorrei entrare nel merito delle competenze della Lorenzin, una rapida carriera che in fatto di velocità è stata battuta solo dalla Carfagna, forse perchè è più carina ma non oso pensare dove sarebbe arrivata la Minetti, con quel po po di lato B senza scordare il lato A. Mi viene il dubbio che la Lorenzin finga di fare il ministro, come la Meg Ryan fingeva gli orgasmi, perchè il Ministero della Salute è una cosa seria, perchè ne andiamo di mezzo tutti e non ho mai capito perchè non si metta mai uno del settore, mi viene in mente solo l'oncologo Umberto Veronesi negli ultimi anni.

Giorgio1952

Mer, 19/06/2013 - 16:11

Lorenzin attenta perchè decollata vuol dire anche senza testa, la testa tagliata, il mio primo commento l'avevo fatto a caldo, senza leggere l'articolo. Leggendolo noto che ha un curriculum di tutto rispetto, si è presa della cretina da Capezzone il che è tutto dire, ha trascorsi da show girl nelle Governiadi. In quella occasione Beatrice si scatena, canta, balla e rilascia interviste; conclusa la gara invita i più intimi, ma non meno di trenta nella casa di Ostia, dove la mamma prepara le inarrivabili bombe alla nutella e alla crema, mi verrebbe da dire dalle Governiadi alle ricette di Benedetta pardon di Betarice, ricordano le eleganti cene di berlusconiana memoria, magari sono cominciate così una bomba alla nutella tira l'altra, poi c'è quella alla crema e si arriva .... al cannolo siciliano, concedetemi una licenza poetica!!! Concludo che i paragoni mi sembrano molto azzardati da Meg Ryan "de noantri" a Mata Hari, ma forse questo intrippa pardon volevo dire intriga il Cavaliere.