Berlusconi è un leader anche senza seggio

Una sentenza ingiusta non cancellerà un leader. Se anche dovesse perdere il seggio, Berlusconi manterrà il suo carisma e la capacità di guidare il partito. Perché il popolo è più forte dei giudici

I giornali ostili e faziosi recano la seguente notizia. Berlusconi è alla frutta, è depresso, non vede via d'uscita alla situazione in cui l'ha cacciato la ratifica di un dottore Esposito cassazionista di un processo da incubo la cui conclusione surreale è che il maggiore contribuente italiano faceva parte di un sistema di frode fiscale. Gli hanno ritirato il passaporto, non può che starsene acquattato ad Arcore in attesa del peggio, intorno a lui si muove la canea degli arcinemici, la sua prospettiva è nera. Così scrive il Giornalista Collettivo. Chi lo vuole da vent'anni disperato, lo descrive disperato. Io la vedo altrimenti. Credo di avere buone ragioni. Credo di saperne di più.

Berlusconi è amaro, sarcastico, ma ne ha viste tante che l'ultima non lo spaventa. Sa che la sua bussola, il suo miracolo, è un rapporto ancora vivo con un pezzo consistente di questa terra, con i suoi abitanti, con la gente comune. Nessuna delle vittime dell'ordalia giudiziaria che da vent'anni pretende di riscrivere, con una parvenza di neutralità, la storia di questo Paese, ha avuto la sua sorte. Una leadership irrecusabile, una posizione determinante relativa al governo del Paese, alla maggioranza che lo sostiene, un partito in cui non emergono i sicari alla Claudio Martelli, i traditori, gli scissionisti, gli assalitori e intruglioni del nostro eterno 25 luglio. E in più - questo è poi il punto decisivo - la concreta possibilità di ribaltare la situazione con mezzi civili e politici capaci di neutralizzare la campagna di odio, di disprezzo antropologico, di cinica malevolenza dedicata a lui, al suo gruppo, al suo partito e al suo popolo elettore. Una campagna che pretende, con il risultato di apparire ipocrita e scandalosamente partigiana, di imbonire gli italiani con una evidente menzogna: si tratta di diritto comune, Berlusconi è stato trattato come gli altri, i processi a suo carico scrivono la parola fine sul suo ciclo umano e politico.

Prendete cento italiani, anche di sinistra, e a parte una piccola minoranza faziosetta, sono tutti convinti del fatto che Berlusconi è la vittima speciale di una giustizia speciale, l'obiettivo da abbattere per una casta togata la quale si è arrogata il forte e condizionante potere di selezionare, al posto del popolo sovrano, la classe dirigente del Paese, e fa politica apertamente cercando di abbattere idoli: il generale che arrestò Riina, il presidente della Repubblica non in sintonia con il giustizialismo antimafioso, l'industriale che entrò in politica e sconvolse i giochi dell'establishment arrogandosi il diritto di un discorso pubblico risultato tre, quattro volte più convincente di quello dei suoi avversari trasformatisi di giustizieri dell'Arcinemico. Una parte della pubblica opinione, quella di sinistra, si vieta, con l'eccezione fino a ieri di Matteo Renzi, di dire quel che pensa, ma lo pensa. L'idea che Berlusconi debba essere combattuto con mezzi politici, con una proposta di governo più persuasiva della sua, e che non si debba cambiare la testa a milioni di italiani rimbambiti dalle sue televisioni, ma semmai l'Italia con appropriate riforme del sistema, questa idea in cuor loro la coltivano in tanti a sinistra. La diffidenza verso la magistratura politicizzata non è mai stata così alta come dopo la sentenza Esposito.

Il Ferragosto di Berlusconi non è stato e non doveva essere, preoccupazioni serie a parte, un giorno di disperazione e di solitudine. Il mio amico Piero Ostellino mi dà amabilmente di «mattacchione». A parte che mio nonno scrisse un famoso articolo dal titolo: «Date un matto ai liberali», io sono un uomo di buonsenso, altro che mattacchione. Sono convinto che nella storia di dolore e di avventura che è tipica della parabola del Cav entra ora un periodo in cui si farà la prova del nove del suo coraggio e della sua capacità di guidare i suoi su un terreno impervio ma a suo modo sicuro. Questo è il momento in cui le tricoteuses sferruzzano sotto il simulacro di patibolo che hanno costruito per mettere a morte politica l'incubo dei giacobini e dei moralisti insinceri di questo Paese, ma quando sarà dimostrato che Berlusconi può resistere come capo politico determinante anche nelle condizioni della legalità non legittima che lo condanna a non avere il passaporto, a uscire dal Senato dove fu eletto da nove milioni di italiani, e a risiedere ai domiciliari, be', state certi che la figura pubblica e il carisma del leader del centrodestra avranno modo di irrobustirsi e di crescere a dismisura.

Berlusconi è stato vittima di infiniti colpi bassi. È stato origliato e pedinato e scrutato senza pietà nella sua vita privata. È stato fatto a pezzi da cronache italiane e internazionali che si sono segnalate per cinismo diffamatorio. È stato messo nelle condizioni di dimettersi e di lasciare il passo ai tecnici da manovre di palazzo e d'opinione pubblica di una ferocia mai vista. Il tentativo sistematico è stato quello di umiliarlo, di considerarlo un potente, un onnipotente, che un gruppo di eroi del contropotere e della controinformazione era votato a far scendere dal suo piedistallo. Ora le parti si rovesciano. Berlusconi sarà il leader prigioniero di una giustizia ingiusta, l'uomo che unico al mondo potrà varcare la soglia dell'influenza e perfino della vittoria politica costruendo e dirigendo una successione parlamentare ed elettorale ma restando fino in fondo titolare del suo fascino e della sua capacità di infondere ottimismo, speranza e perché no allegria. I diritti politici dei cittadini non li eroga o li ritira la magistratura, sono affare del popolo. No, proprio non vedo un uomo disperato, vedo il solito Berlusconi che ha davanti a sé nuove difficoltà, ma che può rovesciarle come un guanto e riprendere a correre perfino restandosene per otto mesi a casa sua. Chi pensa che Berlusconi smetterebbe di essere Berlusconi senza il suo seggio senatoriale, espropriatogli da una sentenza ingiusta? Nessuno. Figuriamoci lui.

Commenti

22082013

Dom, 18/08/2013 - 16:04

Il popolo non è più forte dei giudici....è "altro". E le sentenze vanno rispettate. Sempre.

pgbassan

Dom, 18/08/2013 - 16:12

Ottimo, Giuliano. Berlusconi più forte della giustizia ingiusta e faziosa. E il suo popolo è più forte dei giudici.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 18/08/2013 - 16:13

Sillogismo continuo. Contenti voi...

gigi0000

Dom, 18/08/2013 - 16:18

Bravo Ferrara, come sempre una voce capace e sincera, che si distingue nel marasma dei commentatori e degli opinionisti da strapazzo. Berlusconi è e resterà unico ed irripetibile e non perderà mai il suo carisma e la forza trainante d'interi popoli. Non c'è altri che possa competergli, né i suoi, né i SINISTRI BUFFONI. Renzi è una bolla di sapone, con tanta lingua e pochi, pochissimi fatti: la sua Firenze lo dimostra, senza appello. Ogni tentativo di spodestare Berlusconi, seppure con vili manovre di palazzo, ha accresciuto il suo successo e quest'ultima, la più vigliacca, aumenterà a dismisura il suo apprezzamento, ottenendo l'effetto contrario a quello preventivato dai suoi detrattori, così incapaci ed accecati dall'odio, da non accorgersi d'averne fatto un eroe ed un perseguitato persino da chi milita nelle loro fila.

EL AMOR BRUJO

Dom, 18/08/2013 - 16:32

E' per convenzione, patto sociale mirato alla ordinata convivenza, che una sentenza debba essere essere eseguita, adempiuta; ma poiché essa può essere anche frutto di errore, colposo o doloso, la stessa legge prevede che possa essere sbagliata. E poi azzerata, da un appello, da un ricorso, persino da un processo di revisione. Punto. Il rispetto, nel senso di buona considerazione, di stima favorevole, è altra cosa. Senza contare che la deferenza che si deve ad una sentenza non comporta il rispetto verso chi l' ha fatto. La storia è piena di merdacce di uomini che hanno prodotto capolavori, guarigioni, grandi opere mirabili. Filosofi, medici, matematici, artisti, e di gente che ha giudicato e condannato innocenti per cento diversi motivi. Da qui nascono le richieste di perdono persino e riabilitazione. Cominciamo da Kafka e dai processi bulgari. Smettiamola con questo comodo giochetto di confondere funzione e operatore. Io stimo come, se, quando voglio: è un sentimento intimo e insopprimibile. E' obbligatorio per un soldato mettersi sull' attenti davanti ad un colonnello, ma non che egli lo consideri più di una deiezione. Per la grazia a Sofri, sprezzante, si smosse il mondo degli intellettuali e si voleva persino modificare ad personam la Costituzione...

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Dom, 18/08/2013 - 16:42

Un popolo di nove milioni di votanti è più debole di un popolo di quaranta milioni di non votanti. Le prende e pure sode.

bruna.amorosi

Dom, 18/08/2013 - 17:11

SIGNORE NUMERO 22082013 sarà anche vero che le sentenze vanno rispettate ma il popolo vuole che la legge sia UGUALE PER TUTTI .Perciò noi di FORZA ITALIA PRETENDIAMO che a giudicare SILVIO BERLUSCONI sia un MAGISTRATO AMICO DI FAMIGLIA . proprio come è stato fatto fare per il SIGNOR VENDOLA . lo dite voi che dobbiamo essere tutti uguali o.....no????????:a lei la risposta .

Francesca da roma

Dom, 18/08/2013 - 17:19

Gente di sinistra invece di star qui a ingiuriare berlusconi e I suoi elettori pensate ai danni Che sta facendo la vostra beniamina kyenge con quella boiata del dobbiamo accogliere tutti anche un asino avrebbe capito Che queste sono frasi pericolose e infatti Ora cerca di correre ai ripari ah gia ma a lei Che gliene frega dell Italia e' Congolese

cicero08

Dom, 18/08/2013 - 17:52

Dopo aver provocato il comunicato di diniego di Marina oggi Ferrara non concorda certo con Pansa che su Libero scrive: "apparire uguali a se stessi è lantidoto contro la paura di morire" altro che leader del futuro.

canaletto

Dom, 18/08/2013 - 17:56

CONFERMO E COME ITALIANO ME SONO ORGOGLIOSO. L'ITALIA NON HA MAI AVUTO UN LEADER ONESTO COME LUI. SONO LADRI MANGIASOLDI E BASTA E CHI SCRIVE CONTRO DI LUI E' SOLO PER INVIDIA E ODIO VERSO LE SUE CAPACITA' ECONOMCHE E POLITICHE ED E' LUNGI MIRANTE

precisino54

Dom, 18/08/2013 - 18:14

Caro Ferrara, condivido il senso del tuo profondo articolo; ho solo qualche dubbio per la questione dei cento chiamati a dire quanto sia successo. Indubbiamente le tue frequentazioni e gli scambi di idee che hai, sono di più alto livello rispetto a quelli miei, ma ahimè ho la sensazione che se dovessi fare identica valutazione i sinistri da me interpellabili non ammetterebbero mai il punto della questione: per essi SB è il male e non è vero che sia stato il bersaglio di una azione giudiziaria perversa.

moranma

Dom, 18/08/2013 - 18:19

"il popolo è più forte dei giudici?", dove, in un paese democratico? Sicuramente durante il fascismo era giusto dire così, dove i giudici erano mera espressione del potere politico. ma non in Italia. Ma Giuliano, sei veramente convinto che 15 giudici diversi abbiano condannato Berlusconi perchè tutti comunisti antiberlusconiani e non perchè c'erano le prove per condannarlo? Ma dai, mi sembri troppo inteligente perchè tu possa pensare questo, la tua è una presa di posizione ideologica, come quando sostenesti a sapda tratta che Saddam possedeva armi atomiche.....!!!!!

Ritratto di SEXYBOMB

SEXYBOMB

Dom, 18/08/2013 - 18:27

..grande uomo il nobile Berlusconi unico e raro,tutto il resto è noia.

SaràGrandi

Dom, 18/08/2013 - 18:28

carissimo numero 22082013 Sremo contenti e felici ,nel darti ragione x cio che scrivi ,QUANDO VEDRO FASINO IL ABBIAMO UNA BANCA , COME UNA BANCA? QUANTO CI E COSTATA POCO POCCHISSIMO? BENE , allora abbiamo una banca AMICO COMUNISTA PARLACI DIGLI ALMENO DI FARCI PROCESSARE CAPITO ? POI NOI DIFENDIAMO NOSTRO SILVIO SOLO PERCHE LUI NON POTEVA NON SAPERE SEI PROPIO OTUSSO NON CAPIRAI MAI!!!! SONO CERTO TU AI QUALCHE PARENTE IN RAI A LAVORARE FATEVI CORAGGIO TRA POCO,LA MAGIORANZA DEI GIUDICI GIUSTI SI FARRANNO CORAGIO E USCIRANNO DAL GIUSCIO CHIUSO CHE ORA SI TROVANO E NE SCOPRIRAI TANTISSIME DEI TUOI CARI IMBROGLIONI

Ritratto di Scassa

Scassa

Dom, 18/08/2013 - 18:30

scassa domenica 18 agosto Ma una cosa e' certa ,come un comunista in camicia nera come Gianfrego ,non potrà mai spegnere la fiamma ,un manipolo di mestatori di leggi e libertà ,riuscirà MAI a farci rinnegare chi un giorno ci ha parlato,ascoltato ,di Libertà ! NOI non siamo venduti al nemico ,non minacciamo sfracelli ,non mettiamo a ferro e fuoco le piazze per deficiente ideologia ,non rovesciamo l'ordine costituito pestando chi lo difende ,non infanghiamo il nostro passato in cambio di 30 denari ! Siamo gli ultimi Italiani degni del nostro nome e ,ricordate .......siamo duri a morire ,anche se all'apparenza siamo fragili perché ONESTI .

Ritratto di Roy11

Roy11

Dom, 18/08/2013 - 18:52

Come al solito Ferrara è equilibrato e saggio, ogni articolo, ogni suo pensiero è oro liquido, Pura Gemma di saggezza.

DANZA

Dom, 18/08/2013 - 18:55

Fanno più male a Silvio gli articoli alla Ferrara che la Magistratura. Se veramente Ferrara vuol bene a Silvio , un solo consiglio : ritirarsi a vita privata per il bene suo e dell'Italia bloccata da venti anni d'interessi contrapposti.

ilbarzo

Dom, 18/08/2013 - 19:08

Xubidoc,ci sei o ci fai,non l'ho ancora capito!

Ritratto di martinitt

martinitt

Dom, 18/08/2013 - 19:24

Chi deve governare l'Italia non deve essere una Giustizia che ha dei pregiudizi politici e che agisce di conseguenza condannando o assolvendo in modo imparziale.

nebokid

Dom, 18/08/2013 - 19:37

Che sia un Leader lo sanno e lo vedono tutti, in campagna elettorale e il n 1, le mancherà la libertà di movimento per un po di tempo ma ancora non e detto e se andrà cosi farà come Grillo..fuori dai giochi sulla carta ma in realtà più forte e ne potrà dire di cotte e di crude su tutti e come candidato Premier.. Passera o la figlia Marina,cosi anche la condanna viene rispettata e non si darà alla sinistra l'arma della giustizia e delle istituzioni non rispettate

Ritratto di nestore55

nestore55

Dom, 18/08/2013 - 20:01

22082013...Le sentenze si, vanno rispettate. La barbarie no, va condannata, combattuta e vinta, con tutti i mezzi democratici...Democrazia...quello che alcuni pm e una parte politica ammalata pensa sia un proprio privilegio e diritto, uccidendo così il presupposto stesso di Democrazia...E.A.

Ritratto di Chichi

Chichi

Dom, 18/08/2013 - 20:03

Sono consapevole che, continuando a postare commenti, firmo l’autocertificazione della mia idiozia: se appena, appena, nel commento, parti dall’analisi della situazione politico giudiziaria di fatto, non c’è speranza che i solerti moderatori te lo facciano passare. Tant’è, sono un idiota e continuo.///////////////// Ciò che segue è un fatto di cronaca fresco, fresco. Spiega alla perfezione, perché le toghe possono fare tutto ciò che vogliono (per la privacy ho sostituito i nomi delle persone implicate con nomi di pura invenzione): //////////// «… i capi dissero al re: “Si metta a morte Berlusconi, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest'uomo non cerca il benessere de! popolo, ma il male”. Il re Nonmicompete rispose: “Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi”. Essi allora presero Berlusconi e lo gettarono nella cisterna…, che si trovava nell'atrio della prigione. Calarono Berlusconi con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così Berlusconi affondò nel fango». //////// (Dal libro del profeta Geremia) - (38,4-6)

Ritratto di nestore55

nestore55

Dom, 18/08/2013 - 20:06

Ubidoc...Se poi in quel mondo di non votanti, ci mette la marmaglia rossa, il gioco è fatto. Peccato che vi si romperà in mano...L'unica consolazione vostra sarà ammettere che già altri avevano provato e non ci sono riusciti. Sa perchè?? Gli italiani sono persone per bene, mentre voi no...E.A.

Socialdemocrati...

Dom, 18/08/2013 - 20:19

Nessuno potrà impedire a Berlusconi di essere un leader, nel rispetto della legge e delle sentenze. Berlusconi sarà legittimato ad essere leader fino a quando gli italiani voteranno per il suo partito. Però con Renzi contro non penso abbia molte chance.

Ritratto di gabriellatrasmondi

gabriellatrasmondi

Dom, 18/08/2013 - 20:20

Chi pensa che Berlusconi smetterebbe di essere Berlusconi senza il suo seggio senatoriale, espropriatogli da una sentenza ingiusta? Nessuno. Figuriamoci lui. ben detto!

Ilgenerale

Dom, 18/08/2013 - 20:41

Quando leggo questi sinistri con la bava alla bocca scrivere che le sentenze vanno sempre rispettate mi vengono in mente le sentenze naziste o comuniste che condannavano migliaia di persone alla morte o ai campi di lavoro! Mi chiedo se anche quelle sentenze dovevano essere rispettate ?!?

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Dom, 18/08/2013 - 22:46

Stiamo dimenticando che se non fosse stato per il Cav il comunismo potrebbe aver avuto una storia diversa in Italia. Sebbene nel 1989 il muro fosse gia' crollato, per qualche oscuro motivo di cui vogliamo credere il Cav sia a conoscenza, il comunismo avrebbe potuto prendere piede in Italia dal 1994 in poi. Grazie al cavaliere bianco il cavaliere rosso e' rimasto dietro la cortina ferrea. Alla caduta della cortina di ferro il cavaliere rosso si deve essere rifugiato forse in Corea del Nord. Un cavaliere dormiente ma sempre pronto a colpire!

Ritratto di anna.bell

anna.bell

Dom, 18/08/2013 - 23:23

l'ingiustizia siamo costretti a rispettarla. Ma resta sempre ingiustizia. La vergogna è di "quelli che approfittano della situazione sapendo perfettamente come stanno le cose. Sperano di poter conquistare il consenso eliminando l'avversario. forse nel PD, a qualcuno potrebbe venire il voltastomaco?... chissà ?..la frana comincia sempre da poca cosa...

Ritratto di dante57

dante57

Dom, 18/08/2013 - 23:36

le sentenze non vanno rispettate ,semmai si applicano ....e non è detta neanche l'ultima parola ...

Prameri

Dom, 18/08/2013 - 23:37

A 22082013 Il popolo non è più forte dei giudici....è "altro"?. E le sentenze vanno rispettate. Sempre.? I giudici sono specialisti di diritto e giustizia. Il popolo è composto da un alto numero di persone che ignorano codici e diritto tanto quanto sono ignoranti dei calcoli ingegneristici necessari a costruire un ponte dell'autostrada su un largo fiume. Il popolo è composto da un alto numero di persone che percorre quel ponte in auto e se lo sente scricchiolare ondeggiando paurosamente pensa dei progettisti che sarebbero stati migliori ingegneri per attrezzi in legno più che per pilastri in cemento armato. Il rispetto, chiunque, deve meritarselo. La posizione, il grado sociale, o militare, danno diritto al rispetto iniziale. Ma l'ignavia o la cattiva condotta minano quel rispetto fino a trasformarlo in disprezzo. Finito il rispetto e dunque il consenso e la collaborazione rimane la forza. O la forza del numero sociale o la forza delle armi e della tecnologia militare. E' importante per il popolo contarsi col voto o senza voto.

CiaoMondo

Dom, 18/08/2013 - 23:54

Ciao gente Sono rimasto colpito da una dichiarazione di Pera che vi prego di considerare seriamente: Ritirandosi dal comando (Berlusconi) dovrebbe far nascere un partito vero, con congressi veri, un segretario vero e parlamentari veri.

Ritratto di dante57

dante57

Dom, 18/08/2013 - 23:58

E sempre per chi dice che le sentenze vanno sempre rispettate: Dal dopoguerra al 2003 quattro milioni di persone sono state vittime di errori giudiziari o ingiusta detenzione o prosciolti perché il fatto non sussiste. Questo enorme numero è già vicino ai quattro milioni e mezzo, se esteso al tempo odierno. Per quantità si tratta dell’intera popolazione di Toscana e Umbria assieme. Ci si arriva con un’interpretazione ampia ma corretta di "errore giudiziario", che in senso stretto si verifica quando, dopo i tre gradi di giudizio, un condannato viene riconosciuto innocente in seguito a un nuovo processo, detto di revisione.

CiaoMondo

Lun, 19/08/2013 - 00:00

Nell'articolo è scritto che Berlusconi è il maggiore contribuente italiano e lascia intendere che non è ipotizzabile una frode. Vorrei timidamente osservare che pagare le tasse è un dovere e non un merito. Poi non vedo dimostrato che il più grande contribuente non può essere anche un evasore (0vviamente di una parte del reddito non di tutto!)

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 19/08/2013 - 00:22

Per la prima volta nella storia del nostro paese un uomo, Berlusconi, è riuscito a mandare in tilt i soloni dell'ideologia rossa. Sono dovuti ricorrere alle toghe rosse per cercare di levarselo dai piedi. IL BELLO E' CHE NON CI SONO RIUSCITI. BERLUSCONI E' PIU' FORTE CHE MAI.

Ritratto di SARATOGA

SARATOGA

Lun, 19/08/2013 - 00:33

Ubidoc, staremo a vedere!

Silvio B Parodi

Lun, 19/08/2013 - 04:05

Ubidoc 9 milioni che hanno la forza della verita' in pugno contro 40 milioni di beoti????andate a brucare l'erba pecoroni.

Rudik

Lun, 19/08/2013 - 08:07

Una, o dieci, sentenze giudiziarie non possono cancellare il valore politico di una persona. Purtroppo la sinistra incapace, politicamente, di contrastare Berlusconi sul piano dialettico e delle idee, si avvale di uno stuolo di toghe per bloccare giuridicamente ogni tentativo di migliorare questo paese. Potremmo citare centinaia di sentenze, anche della cortecostituzionale, che avvalorano questo teorema.